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68_III_107

BGE 68 III 107

Bundesgericht (BGE) · 1942-01-01 · Deutsch CH
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Schuldbetreibungs. und Konkursrecht. N0 28.

Eingriff in das Exist~nzminimum des Schuldners ange-

wiesen sei.

MJt dem vorliegenden Rekurs hält die Gläubigerin an

ihrem Beschwerdebegehren fest: Dem Unterhaltsberech-

tigten könne ein verhältnismässiger Anteil am Lohnein-

kommen des Schuldners keinesfalls vorenthalten werden.

Dieses Einkommen müsse mit allen Nebenbezügen ermit-

telt werden. Anderseits falle die Vermögenslage des Unter-

haltsberechtigten ausser Betracht.

Die Schuldbetreibungs- und Konkurskammer

zieht in Erwägung :

Der Lohn des Schuldners ist nach Art. 93 SchKG der

Pfändung insoweit entzogen, als er für ihn und seine

Familie unumgänglich notwendig ist. Diese Schranke der

Pfändbarkeit entfällt, wenn eine zur Familie des Schuld-

ners selbst gehörende Person ihn gerade für ihre Ansprüche

auf Unterhalt betreibt. Mit diesen Personen hat der

Schuldner sein Lohneinkommen im Verhältnis des Not-

bedarfs jedes Familienangehörigen zu teilen (BGE 67

III 138). Mit Unrecht glaubt sich jedoch die Rekurrentin

hierauf ohne Rücksicht auf ihre eigene Vermögenslage

berufen zU können. Wie schon wiederholt ausgesprochen

wurde, kann ein Unterhaltsberechtigter dann nicht Pfän-

dung unter den Notbedarf des Schuldners verlangen,

wenn er zur Deckung seines eigenen Notbedarfs auf den

Beitrag des Schuldners nicht angewiesen ist (so neuestens

BGE 68 III 28 unten). Unter diesem Gesichtspunkte

haben die Betreibungsbehörden zunächst für sich in An-

spruch genommen, einen richterlich festgesetzten Unter-

haltsbeitrag daraufhin zu überprüfen, wie weit er sich im

Rahmen des dem Berechtigten im Sinne des Art. 93 SchKG

unumgänglich Notwendigen, also eben seines Notbedarfs,

hält (BGE 57 III 208). In einem nicht veröffentlichten

Urteil vom 10. Dezember 1937 hat das Bundesgericht

aber unter demselben Gesichtspunkt auch der Ansicht der

Basler Aufsichtsbehörde beigestimmt, dass der richterlich

Schuldbetreibungs. und Konkursrecht. N0 29.

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festgesetzte Beitrag, auch wenn er an sich den Notbedarf

des Berechtigten nicht übersteigt, dennoch zu keiner

Pfändung unter den Notbedarf des Schuldners und der

übrigen Angehörigen Anlass gibt, wenn und soweit der

Notbedarf des Gläubigers durch andere Einnahmen gedeckt

ist. Insoweit würde es dem Sinn und Zweck des Art. 93

SchKG nicht entsprechen, den Unterhaltsgläubiger an dem

bloss zur Bestreitung des notwendigen Unterhalts des

Schuldners selbst und der andern Familiengenossen hin-

reichenden Lohn teilnehmen zu lassen.

,

)

Das führt zur Abweisung des Rekurses angesichts der

kantonalen Feststellung, dass der Rekurrentin für die bei-

den Kinder hinreichende andere Mittel zur Verfügung

stehen.

Demnach erkennt die Schuldbetr.- u. Konkurskam1ner :

Der Rekurs wird abgewiesen.

29. Sentenza 29 giugno 1942 nella causa Berger.

Soltanto l'art. 150 cp. 1 LEF, non anche il cp. 3 (art. 68 e 69 RRF)

e applicabile, qualora I'ufficio non giunga aHa realizzazione

deI fondo pel fatto che la somma in escussione (oltre accessori)

gli e stata versatil. dal debitore in seguito a vendita deI fondo

da parte sua. Ove occorra; l'ufficio deve chiedere anche il rilaseio

d'una dichiarazione di consenso aHa cancellazione.

InammissibiIita deI sequestro della somma, ehe l'escusso ha

versata aU'ufficio, da parte dell'autorita penale.

.

Nur Art. 150 Abs. 1 SchKG, nicht auch Abs. 3 (Art. 68 und 69

VZG) ist anwendbar, wenn es nicht zur betreibungsamtlichen

Grundstücksverwertung kommt, weil die Betreiblmgssumme

(nebst Akzessorien) aus dem Erlös privaten Grundstücksver·

kaufes durch den Schuldner beim Betreibungsamt einbezahlt

wird. Gegebenenfalls hat das Betreibungsamt immerhin auch

die Ausstellu,ng einer Löschungsbewilligung zu verlangen.

Unzulässigkeit der Arrestierung einer vom Schuldner beim Betrei·

bungsamt bezahlten Summe auf Begehren einer Strafbehörde.

Seull'alinea 1 de Part. 150 LP est applicable, non l'alinea. 3 (art. 68

et 69 ORI) lorsque la poursuite n'aboutit, pas a la realisation

forcee de l'immeuble, parce qua la somme en poursuite (plus

les accessoires) est verses a I'office par le debiteur a la suite

de la vente qu'il a faite de l'immeuble. Le cas echeant, tnl.,te·

108

SchuldbotreibtmgS- und Konkursrooht. N0 29.

fois, l'office doit se faire delivrer par le debiteur 1a. declaration

qu'il consent a la radiation a. operer dans le registre foneier

L'autoriM penale n'a pas le droit' de faire sequestrer la so~o

yersee par 1e dehiteur'a, l'offico.

A. -

Nell'eseeuzione in via di realizzazione di pegno

promossa con precetto eseeutivo 33227 da Giovanni

Berger eontro Alfredo Eiehenberger per ottenere il paga-

mento di tre eartelle ipotecarie al portatore di 2000 fehi.

eiaseuna gravanti sui mappali 1083 Ab in territorio di

Lugano, l'Uffieio di Lugano pubblieava, il 6 febbraio 1942,

l'avviso d'ineanto fissato pel 24 marzo 1942.

Nel frattempo l'eseusso realizzava, in via privata, gli

immobili suddetti e versava all'Uffieio di Lugano la somma

di 8560 fehi. a saldo dell'eseeuzione.

Il 27 febbraio 1942, il Procuratore pubblieo sottocene-

rino invitava l'ufficio a tenere a sua disposizione i 8560 fchi.

fino a tanto ehe fosse liquidato il proeedimento penale per

titol0 di usura promosso dall'escusso eontro il creditore.

In data 9 marzo il debitore ehiedeva ehe l'uffieio proce-

desse alla cancellazione degli oneri ehe figuravano aneora

iscritti a earieo degli immobili venduti. L'ufficio gli rispon-

deva di aver provveduto aHa cancellazione della restrizione

della facolta di disporre annotata nel registro fondiario

e di aver invitato il creditore a produrre i titoli di credito

affinehe il debitore potesse far cancellare le relative iscri-

zioni ipotecarie. L'uffieio osservava ehe non poteva chie-

dere questa cancellazione, poiche gli immobili non erano

stati realizzati ai pubbliei incanti e aggiungeva ehe non

avrebbe avuto 1 mezzi per costringere il ereditore a eon-

segnare i titoli, benehe in caso di rifiutata eonsegna l'im-

porto spettantegli non gli sarebbe versato.

11 ereditore rifiutava di restituire i titoli prima di essere

eompletamente tacitato.

B. -

L'escusso inoltrava reelamo, chiedendo ehe il

creditore fosse diffidato a produrre i titoli quietanzati sotto

comminatoria di una querela penale per disobbedienza

agli ordini dell'autorita (art. 292 CPS), qualora persistesse

nel rifiuto.

Sohuldbetreibungs.und Konkul'srecht. N° 29.

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N elle sue osservazioni al reelamo il Berger ehiedeva il

versamento della somma di 8560 fehi. e offriva la restitu-

zione dei titoli.

Con deeisione 17 aprile 1942 l'Autorita eantonale di

vigilanza accoglieva il reclamo deI debitore nel senso ehe

l'uffieio era invitato a procedere eonformemente all'art. 150

LEF, in particolare a provvedere alle necessarie caneel-

lazioni e mutazioni nel registro fondiario.

o -

Il creditore ha inoltrato tempestivo rieOl'SO alla

Camera eseeuzioni e fallimenti del Tribunale federale,

ehiedendo ehe l'importo in escussione gli sia versato dietro

restituzione delle tre cartelle ipoteearie al portatore;

subordinatamente ehe aU'uffieio sia ordinato di sopras-

sedere a qualsiasi misura sino aUa definizione deI proee-

dimento penale eontro l'escusso.

Oonsiderando in diritto :

1. -

Le osservazioni al reelamo presentate dal ereditore

debbono essere eonsiderate non soltanto eome una risposta

alle allegazioni deI reelamante, ma anehe eome un gravame

per denegata giustizia a' sensi dell'art. 17 ep. 3 LEF. Sulle

eonelusioni principali formulate in queste osservazioni e

tendenti ad ottenere ehe l'importo in eseussione sia ver-

sato al ereditore dietro riconsegna dei titoli, l'Autorita

eantonale di vigilanza non ha statuito, salvo ehe impliei-

tamente le abbia eonsiderate eome irricevibili 0 le abbia

respinte.

La Camera eseeuzioni e fallimenti e eomunque compe-

tente per esaminare queste conclusioni.

Il sequestro operato dal Proeuratore pubblieo sotto-

cenerino eolpisce la somma ehe l'escusso ha versata

all'Uffieio di Lugano a saldo dell'eseeuzione contro di lui

promossa. Ora un siffatto sequestro non e ammissibile,

poiehe manifestamente non mira ad assicurare all'autorita

penale i mezzi di prova necessari per l'istruttoria penale,

ma tende soltanto a privare il creditore dal benefieio di

un'esecuzione terminata. Inoltre non sarebbe nemmeno

110

Schuldbetreibungs- und Konkursrecht_ N0 29.

possibile una confisea della somma in parola (art. 58 OPS).

Ne segue ehe il rifiuto di versare al Berger la somma in

eseussione opposto dall'uffieio a motivo dell'intervento dei

Procuratore pubblico sottocenerlno appare ingiustificato.

2. -

Basandosi sulla nota 9 all'art. 150 LEF pubbli-

cata nel volume terzo della Schuldbetreibungs- und Kon-

kurspraxis di JAEGER, l'Autorita cantonale di vigilanza

ha ordinato all'ufficio di provvedere alle caneellazioni e

mutazioni di pegni immobiliari, servitit, ece., quantunque

la vendita deli 'immobile non sia stata effettuata da esso,

ma dal proprietario in via privata, il quale gli ha versato

una parte dei prezzo di vendita perestinguere l'esecuzione.

Ora un siffatto ordine non e ammissibile. Non si compren-

de perche l'ufficio dovrebbe provvedere, sotto Ia sua

responsabilita, alle cancellazioni e mutazioni rese neOO8-

sarie da una vendita di diritto privato effettuata senza il

suo concorso, vendita di cui esso non conosce nemmeno

le condizioni. L'intervento dell'ufficio prescritto dall'art.

150 cp. 3 LEF e dagli art. 68 e 69 RRF e il eorollario d'una

realizzazione da lui effettuata e non si giustifica ehe in

questa eventualita. Se l'immobile e stato venduto senza

il eoncorso dell'ufficio dal proprietario che col ricavo ha

estinto l'esecuzione, torna applicabile I'art. 150 cp. 1 LEF,

seeondo il quale l'ufficio e obbligato soltanto ad esigere dal

creditore integralmente soddisfatto la restituzione deI

titolo quietanzato, a meno che il ~ebitore, se si tratta

come nel fattispecie di una cartella ipotecaria, faecia uso

della faeoita ehe gli aeeorda l'art. 873 00, ossia ehieda

Ja rieonsegna dei titolo non invalidato.

La summenzionata nota 9 all'art. 150 LEF invoea come

argomento che, poiche il debito in escussione e stato

estinto mediante versamento all'uffieio, non si pUD piit

esigere una « besondere Löschung)) deI creditore. Ma per

ci<> non occorre che l'ufficio stesso provveda alle cancel-

lazioni e mutazioni rese necessarie dalla vendita conclusa

senza il suo concorso : basta ch'esso esiga dal creditore,

oltre il titolo di credito quietanzato, anche una diehiara-

1

Schuldbetreibungs- und Konkursrecht. N0 30.

IU

zione di consenso alla eancellazione deI pegno nel caso in

cui questo consenso sia neeessario, ossia quando il pegno

non e ineorporato in un titolo al portatore, il cui possesso

basta da solo a conferire al debitore il diritto di chiedere la

caneellazione.

La Camera esecuzioni e fallimenti pronuncia :

Il rieorso e ammesso nelsenso ehe l'Uffieio di eseeuzione

di Lugano e invitato aversare immediatamente la somma

in escussione al creditore procedente dietro eonsegna delle

tre cartelle ipotecarie al portatore n.1 72, 450 e 109 di

2000 fehl. eiascuna gravanti gli stabili ai mappali 1083

Ab in territorio di Lugano. Queste eartelle dovranno essere

eonsegnate eon quietanze, come a richiesta deI debitore

nel suo reclamo.

30. Entscheid vom 25. August 1942 i. S. Konknrsamt WH.

Liegensehajtsverwenung im Konkurs.

l. Für eine Bewilligung nach Art. 128 Abs. 2 VZG bedarf es

wichtiger Gründe.

2. Liegen solche vor, so kann sich ein Pfandgläubiger nicht. der

Bewilligung widersetzen wegen eines hängigen Kollokations-

streites über seine eigene Forderung (arg. BGE 67 III 46 zu

Art. 41 Abs. 1 VZG).

3. Der im übrigen gerechtfertigten Bewilligung steht auch nicht

entgegen ein Streit über die Zugehöreigenschaft ge'Yisser

Mobilien. Art. 41 Abs. 2, Art. 102, 130 VZG. Vor ErledIgung

des Streites darf die Liegenschaft nur mit Einbeziehung der

streitigen Zugehör, nach Massgabe von Art. 57 VZG, auf die

Steigerung gebracht werden.

Realisation d'immeubles dans la jaiUite.

1. L'autorisation prevue par l'art. 128 aI. 2 ORI ne peut etre

accordee que s'il existe de justes motifs.

2. Lorsque de justes motifs existent, un creancier saisissant. ne

peut s'opposer a l'autorisation en alleguant que la collocatlOn

de sa propre creance fait l'objet d'un litige pendant (arg. RO

67 III 46 ad art. 41 aI. lORI).

3. Lorsque l'autorisation est en elle-meme justifiee, l'existence

d'un litige relatif a la qualite d'accessoires de certains meubles

ne saurait y faire obstacle. Art. 41 aI. 2, art. 102, 130 ORI.

Tant que dure le litige, l'immeuble ne peut etre mis aux encheres

qu'avec les accessoires litigieux conformement aPart. 57 ORI.