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Vt'rwaltungs- und Disziplinarrechtspflegt'.
III. BEFREIUNG VON KANTONALEN ABGABEN
EXEMPTION DE CONTRffiUTIONS CANTONALES
20. Sentenza del 9 maggie 1935 nella. causa
Istitute nazienale svizzero di aSBicurazione contre gl'infortuni
contro Cantone del 'ricine.
L'Istituto nazionale svizzero d'assicurazione contro gli infortuni
e dispensato in virtu dell'art. 53 LAMI dal bollo ticinese di
produzione sugli atti giudiziari, per gli allegati e i documenti
da esso prodotti avanti il Tribunale cantonale delle assicu-
razioni.
.A. -
L'art. 53 LAMI prescrive : « L'Istituto e soggetto
alle imposte per i beni immobili non direttamente destinati
al suo servizio; nel rimanente e esente da imposte. Gli atti
rilasciati direttamente per iI servizio dell'Istituto sono
esenti da qualsiasi tassa. Le contestazioni relative all'appli-
eazione deI presente artieolo sono deeise dal Tribunale
federale. »
B. -
Con petizione 13 agosto 1934 completata il10 set-
tembre 1934, l'Istituto nazionale svizzero di assicura-
zione contro gl'infortuni conveniva in giudizio avanti iI
Tribunale federale il Cantone deI Tieino lamentandosi'
deI rifiuto deI Tribunale
~'appello d'esonerarlo dal
bollo sugli allegati e documenti insinuati da esso Istituto
al Tribunale cantonale delle aS8icurazioni. In que8to
rifiuto l'attore ravvisav.a una violazione dell'esonero fis-
cale concessogli dall'art. 53 LAMI summenzionato, addu-
cendo ehe il bollo di cui gli si chiedeva l'applicazione era
un'imposta. Se non 10 si considerava come tale, ma come
una semplice tassa, iI diritto al privilegio dell'art. 53
doveva ein nondimeno essergli concesso pel motivo ehe
gli atti colpiti erano rilasciati direttamente per iI servizio
dell 'Istituto.
O. -
Nella risposta iI Cantone convenuto, rappresen-
Befreiung von kantonalen Abgaben. NI> 20.
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tato dal Consiglio di Stato e dal Tribunale d'appello,
proponeva il rigetto della domanda negando ehe il bollo
di cui era chiesta l'applicazione costituisse un'imposta.
La legge ticinese sul bollo entrata in vigore il 10 aprile
1934 sottoponeva (art. 5 cifra 3, 13 lett. c, 14 cp. I)
« all'obbligo dei bollo tutti gli atti, ricorsi, rivolti sia alle
autoritA amministrative ehe giudiziarie e tutti i documenti
destinati a far fede in giudizio delloro contenuto ». Detto
bollo aveva le caratteristiche d'una tassa dovuta per Ie
Bpese della funzione giudiziale. Quali « atti» a' sensi
dell'art. 53 LAMI dovevansi deI resto intendere solo i
documenti destinati a far fede dei loro contenuto in giu-
dizio e non gli allegati in cui l'Istituto esponeva per
iscritto iI suo punto di vista di parte in causa. L'esonero
fiscale non poteva d'altro lato essere ammesso neppure per
i documenti insinuati cogli allegati di causa. Detti docu-
menti non erano infatti formati per iI servizio dell'Istituto,
il cui compito sociale cessava nel momento in cui si iniziava
contro di esso una proeedura giudiziaria. Se produceva dei
doeumenti in una siffatta procedura, l'Istituto 10 faceva
« semplicemente per difendere il suo punto di vista (il suo
interesse), per giustificare la sua decisione, per provare
in giudizio le sue affermazioni ». Dei resto l'intenzione deI
Iegislatore era stata d'esonerare l'Istituto dalle tasse
richieste al momento della creazione edel rilascio « d'un
documento » e non dal «(bollo di produzione » dovuto per
iI fatto della presentazione deI documento in giudizio.
L'obbligo d'applicare il bollo era deI resto gia stato
sancito antecedentemente all'entrata in vigore della nuova
legge cantonale sul bollo dall'articolo 23 della legge
cantonale 14 maggio 1914 per l'istituzione di un Tribunale
cantonale sulle assicurazioni, il quale disponeva « l'ammis-
sione dell'attore al beneficio dell'assistenza non dispensa
la controparte (l'Istituto) dall'uso della carta bollata ».
D. -
Essendo stato invitato a dare delle spiegazioni
piu dettagliate circa i criteri seguiti in pratica per distin-
guere
c(gli atti rilasciati direttamente per il servizio
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Verwaltunl\!!. lUld Disziplinarrechtspflege.
dell'Istituto) diJ. quelli ehe non 10 sono, l'attore ha esposto
fra l'altro che a suo parere rientrano neUa seeonda eategoria
gli atti destinati alla sua gestione finanziaria e quelli
relativi alle cause da esso promosse in virth degli art. 100
e 129 LAMI (azioni recursorie). Appartengono invece alla
prima categoria e vennero finora considerati come esenti
dal bollo da tutti i Cantoni in cui vige una legislazione
fiscale analoga a quella ticinese, tutti gli atti prodotti
nelle cause eoncernenti prestazioni dell'assicurazione.
Queste cause sono infatti strettamente eonnesse all'atti-
vita peculiare dell'Istituto, della quale sono una eonse-
guenza necessaria. In realta si tende attraverso ad esse
alla liquidazione degli infortuni con un metodo diverso,
ma espressamente previsto dalla legge.
Oonsiderando in diritto :
l. -
In conformita di quanta edisposto dagli art. 53
ep. 3 LAMI e 18 Iett. a GAD, la presente controversia
dev' essere deeisa dal Tribunale federale non quale autorita
adita in via di ricorso contro un decreto cantonale, ma come
giudice unico ehiamato 81 pronunciarsi dalle parti secondo
le norme procedurali fissate dall'art. 21 GAD.
2. -
.....
3. -
L'opinione deI convenuto seeondo cui il bollo in
discussione riveste il carattere d'una tassa e non d'un'im-'
posta appare conforme ai criteri di distinzione stabiliti
tra queste due eategorie di tributi dalla giurisprudenza
federale (cfr. RU 56 I 514; 54 I 36cons. 2; 53 I 482;
33 I 127 e 600; 29 I 37). Detto bollo e infatti dovuto uni-
eamente per la presentazione iri. giudizio degli allegati di
parte e documenti di causa e si appalesa quindi, non come
un eontributo dei singolo alle spese generali dello Stato,
ma come un compenso parziale imposto a chi adisce, il
giudice, per le spese cagionate allo Stato dall'amministra-
zione della giustizia, vale a dire come una tassa di carattere
fiscale.
Si e quindi a torto ehe l'Istituto ha fondato la sua
domanda sull'art. 53 cp. 1, il quale 10 dispensa dalle
Befreiung von kantonalen Abgaben. N0 20.
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imposte tranne sugli stabili non direttamente destinati
al suo servizio.
4. -
La domanda dell'attore appare invece fondata
se la si esamina al cospetto deI capoverso secondo dell'art.
53 LAMI, il quale esime da « qualsiasi tassa » ..... « gli atti
rilasciati direttamente per il servizio dell'Istituto I).
Se infatti le ragioni per eui il Cantone nega ehe quest'ul-
tima eondizione si verifichi in concerto; non mancano di
valore, esse urtano pero contro il fatto ehe, contrariamente
a quanta egli sostiene, « il servizio » dell'Istituto non cessa
coU'iniziodella causa coneemente le prestazioni del-
I'assicurazione, ma continua, sia pure in modi e con forme
diverse, anche durante la fase giudiziale di determinazione
delle prestazioni dell'assicurazione. In essa l'Istituto ha
infatti I'obbligo di mettere a disposizione dei giudice tutti
gli elementi di valutazione (atti d'inehiesta, relazioni e
perizie mediche ecc.) di cui dispone, in quanta occorrano
per una retta definizione della controversia. Lasua posi-
zione nella lite non e dunque quella d'una parte che ha da
difendere unicamente il proprio interesse personale, ma
d'un ente puoblioo, che anche nel procedimento giudi-
ziario deve· ricercare anzitutto la retta applimzione deUa
legge ~ inforlllare 181 sua azione prooossuale aquesto fine.
In questo senso e lecito affermare ehe gli atti e documenti
da esso prodotti in, giudizio sono destinati direttamenteal
servizio ad assolvere il quale fu fondato. Come tali essi
vennero finora riconosciuti da tutti i Cantoni in cui vige
l'istituzione deI boUo sugli atti giudiziari, compreso il
Cantone dei Ticino, il cui Tribunale delle assicurazioni
riconobbe fino allugli~ 1934 TI diritto dell'Istituto all'eso-
nero dal bollo cantonal~ di produzione nonostante l'espli-
cita preserizione contraria sancita dall'art. 23 della legge
cantonale 14 maggio 1914 istituente il prefato Tribunale.
La tesi propugnata daU'attore e dunque stata sanzionata
per oltre quindici anni dalla prassi costante e generale
di tutti i cantoni. Benche non prive di valore, le ragioni
su cui il convenuto s'appoggia per combattere l'interpre-
tazione dell'art. 53 cp. 2 LAMI finora seguita, non sono
156
Verwaltungs. lmd Disziplinarroohtspflege.
perb tali da gi\1stificare l'abbandono di questa interpre-
tazione fondat~ su argomenti solidi e confortata da una
lunga prassi.
5. -
Si e a torto che il convenuto pretende ehe gli
. allegati di parte dell'Istituto non sarebbero degli « atti »
a' sensi dell'art. 53 LAMI. Giusta l'uso comune, il termine
generico di atti (actes, Urkunden -
nei testi francese e
tedesco) comprende indubbiamente non solo i documenti,
ma le scritture e memorie di parte prodotte in giudizio.
6. -
Cosi pure non pub essere accolta la tesi deI con-
venuto, secondo cui l'esonero fiscale previsto dall'art. 53
cp. 2 LAMI s'applicherebbe solo alle tasse riscosse al
momento della formazione edel rilascio dell'atto e non a
quelle posteriori, come il bollo richiesto per la produzione
in giudizio.
Il testo dell'art. 53 e esplicito e vieta « qualsiasi tassa»
sema stabilire affatto la distirizione proposta dal convenuto.
Se questa distinzione fosse stata voluta dal legislatore,
questi l'avrebbe certo indicata nel testo dell'art. 53.
11 Trilrunale federale pronuncia :
La domanda e ammessae I'Istituto nazionale di assi-
curazione contro gl'infortuni e esonerato daJla tassa da
bollo cantonale per gli allegati ed i documenti prodotti
avanti ilTribunale delle assicurazioni deI Cantone TicinQ.
IV. VERFAHREN
PROcEDURE
Vgl. Nr. 18. -
Voir n° 18.
Mass und Gewicht. :'{o 21,
C. STRAFRECHT -
DROIT PENAL
MASS UND GEWICHT
POIDS ET MESURES
21. Urteil des Ka.ssationshofes vom aso Kai 1935
15'7
i. S. Polizeirichtera.mt Zürich gegen Schumacher und Esslinger.
M ass und G e wie h t. Es ist zulässig, Kleinholz in unge-
eichten Metallbändern in den Handel zu bringen, jedenfalls
dann, weml die Bänder nicht zum Zumesseil verwendet werden.
Art. 25 des Gesetzes und Art. 40 der Vollziehul1gsverordnung
vom 12. Januar 1912.
A. -
Das Polizeirichteramt der Stadt Zürich hat den
Geschäftsführer der Firma
c(S» BreImholz-Vertrieb in
Zürich, Werner Schumacher, und den Holzhändler Hans
Esslinger in Zürich der Übertretung des Art. 25 des Bundes-
gesetzes über Mass und Gewicht vom 24. Juni 1909,
abgeändert am 27. September 1928, des Art. 40 der eid-
genössischen Vollziehungsverordnung vom 12. Januar
1912 und des § 35 der kantonalen Vollziehungsverordnung
vom 21. April 1927 schuldig erklärt und je mit 25 Fr. ge-
büsst, weil sie Brennholz in ungeeichten Metallbändern mit
einer Breite von I % cm und einer Dicke von % mm ver-
kauft haben. Auf den Einspruch der Gebüssten hin überwies
das Polizeirichteramt die Sache dem Bezirksgericht Zürieh
zur gerichtlichen Beurteilung mit dem Antrag auf Bestä-
tigul1g der ausgefällten Bussenverfügungeil. Das Gericht
hat mit Urteil vom 7. Januar 1 H35 die Anschuldigung
als unbegründet erklärt und die Bussen aufgehoben. Es
erachtet die Verwendung solcher ungeeichter Metall-
bänder im Kleinholzhandel als Bin d e Ul i t tel für
erlaubt; geeichte Reifen der in Art. 40 der eidgenössisC'hen