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61_I_152

BGE 61 I 152

Bundesgericht (BGE) · 1935-01-01 · Italiano CH
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Vt'rwaltungs- und Disziplinarrechtspflegt'.

III. BEFREIUNG VON KANTONALEN ABGABEN

EXEMPTION DE CONTRffiUTIONS CANTONALES

20. Sentenza del 9 maggie 1935 nella. causa

Istitute nazienale svizzero di aSBicurazione contre gl'infortuni

contro Cantone del 'ricine.

L'Istituto nazionale svizzero d'assicurazione contro gli infortuni

e dispensato in virtu dell'art. 53 LAMI dal bollo ticinese di

produzione sugli atti giudiziari, per gli allegati e i documenti

da esso prodotti avanti il Tribunale cantonale delle assicu-

razioni.

.A. -

L'art. 53 LAMI prescrive : « L'Istituto e soggetto

alle imposte per i beni immobili non direttamente destinati

al suo servizio; nel rimanente e esente da imposte. Gli atti

rilasciati direttamente per iI servizio dell'Istituto sono

esenti da qualsiasi tassa. Le contestazioni relative all'appli-

eazione deI presente artieolo sono deeise dal Tribunale

federale. »

B. -

Con petizione 13 agosto 1934 completata il10 set-

tembre 1934, l'Istituto nazionale svizzero di assicura-

zione contro gl'infortuni conveniva in giudizio avanti iI

Tribunale federale il Cantone deI Tieino lamentandosi'

deI rifiuto deI Tribunale

~'appello d'esonerarlo dal

bollo sugli allegati e documenti insinuati da esso Istituto

al Tribunale cantonale delle aS8icurazioni. In que8to

rifiuto l'attore ravvisav.a una violazione dell'esonero fis-

cale concessogli dall'art. 53 LAMI summenzionato, addu-

cendo ehe il bollo di cui gli si chiedeva l'applicazione era

un'imposta. Se non 10 si considerava come tale, ma come

una semplice tassa, iI diritto al privilegio dell'art. 53

doveva ein nondimeno essergli concesso pel motivo ehe

gli atti colpiti erano rilasciati direttamente per iI servizio

dell 'Istituto.

O. -

Nella risposta iI Cantone convenuto, rappresen-

Befreiung von kantonalen Abgaben. NI> 20.

153

tato dal Consiglio di Stato e dal Tribunale d'appello,

proponeva il rigetto della domanda negando ehe il bollo

di cui era chiesta l'applicazione costituisse un'imposta.

La legge ticinese sul bollo entrata in vigore il 10 aprile

1934 sottoponeva (art. 5 cifra 3, 13 lett. c, 14 cp. I)

« all'obbligo dei bollo tutti gli atti, ricorsi, rivolti sia alle

autoritA amministrative ehe giudiziarie e tutti i documenti

destinati a far fede in giudizio delloro contenuto ». Detto

bollo aveva le caratteristiche d'una tassa dovuta per Ie

Bpese della funzione giudiziale. Quali « atti» a' sensi

dell'art. 53 LAMI dovevansi deI resto intendere solo i

documenti destinati a far fede dei loro contenuto in giu-

dizio e non gli allegati in cui l'Istituto esponeva per

iscritto iI suo punto di vista di parte in causa. L'esonero

fiscale non poteva d'altro lato essere ammesso neppure per

i documenti insinuati cogli allegati di causa. Detti docu-

menti non erano infatti formati per iI servizio dell'Istituto,

il cui compito sociale cessava nel momento in cui si iniziava

contro di esso una proeedura giudiziaria. Se produceva dei

doeumenti in una siffatta procedura, l'Istituto 10 faceva

« semplicemente per difendere il suo punto di vista (il suo

interesse), per giustificare la sua decisione, per provare

in giudizio le sue affermazioni ». Dei resto l'intenzione deI

Iegislatore era stata d'esonerare l'Istituto dalle tasse

richieste al momento della creazione edel rilascio « d'un

documento » e non dal «(bollo di produzione » dovuto per

iI fatto della presentazione deI documento in giudizio.

L'obbligo d'applicare il bollo era deI resto gia stato

sancito antecedentemente all'entrata in vigore della nuova

legge cantonale sul bollo dall'articolo 23 della legge

cantonale 14 maggio 1914 per l'istituzione di un Tribunale

cantonale sulle assicurazioni, il quale disponeva « l'ammis-

sione dell'attore al beneficio dell'assistenza non dispensa

la controparte (l'Istituto) dall'uso della carta bollata ».

D. -

Essendo stato invitato a dare delle spiegazioni

piu dettagliate circa i criteri seguiti in pratica per distin-

guere

c(gli atti rilasciati direttamente per il servizio

154

Verwaltunl\!!. lUld Disziplinarrechtspflege.

dell'Istituto) diJ. quelli ehe non 10 sono, l'attore ha esposto

fra l'altro che a suo parere rientrano neUa seeonda eategoria

gli atti destinati alla sua gestione finanziaria e quelli

relativi alle cause da esso promosse in virth degli art. 100

e 129 LAMI (azioni recursorie). Appartengono invece alla

prima categoria e vennero finora considerati come esenti

dal bollo da tutti i Cantoni in cui vige una legislazione

fiscale analoga a quella ticinese, tutti gli atti prodotti

nelle cause eoncernenti prestazioni dell'assicurazione.

Queste cause sono infatti strettamente eonnesse all'atti-

vita peculiare dell'Istituto, della quale sono una eonse-

guenza necessaria. In realta si tende attraverso ad esse

alla liquidazione degli infortuni con un metodo diverso,

ma espressamente previsto dalla legge.

Oonsiderando in diritto :

l. -

In conformita di quanta edisposto dagli art. 53

ep. 3 LAMI e 18 Iett. a GAD, la presente controversia

dev' essere deeisa dal Tribunale federale non quale autorita

adita in via di ricorso contro un decreto cantonale, ma come

giudice unico ehiamato 81 pronunciarsi dalle parti secondo

le norme procedurali fissate dall'art. 21 GAD.

2. -

.....

3. -

L'opinione deI convenuto seeondo cui il bollo in

discussione riveste il carattere d'una tassa e non d'un'im-'

posta appare conforme ai criteri di distinzione stabiliti

tra queste due eategorie di tributi dalla giurisprudenza

federale (cfr. RU 56 I 514; 54 I 36cons. 2; 53 I 482;

33 I 127 e 600; 29 I 37). Detto bollo e infatti dovuto uni-

eamente per la presentazione iri. giudizio degli allegati di

parte e documenti di causa e si appalesa quindi, non come

un eontributo dei singolo alle spese generali dello Stato,

ma come un compenso parziale imposto a chi adisce, il

giudice, per le spese cagionate allo Stato dall'amministra-

zione della giustizia, vale a dire come una tassa di carattere

fiscale.

Si e quindi a torto ehe l'Istituto ha fondato la sua

domanda sull'art. 53 cp. 1, il quale 10 dispensa dalle

Befreiung von kantonalen Abgaben. N0 20.

165

imposte tranne sugli stabili non direttamente destinati

al suo servizio.

4. -

La domanda dell'attore appare invece fondata

se la si esamina al cospetto deI capoverso secondo dell'art.

53 LAMI, il quale esime da « qualsiasi tassa » ..... « gli atti

rilasciati direttamente per il servizio dell'Istituto I).

Se infatti le ragioni per eui il Cantone nega ehe quest'ul-

tima eondizione si verifichi in concerto; non mancano di

valore, esse urtano pero contro il fatto ehe, contrariamente

a quanta egli sostiene, « il servizio » dell'Istituto non cessa

coU'iniziodella causa coneemente le prestazioni del-

I'assicurazione, ma continua, sia pure in modi e con forme

diverse, anche durante la fase giudiziale di determinazione

delle prestazioni dell'assicurazione. In essa l'Istituto ha

infatti I'obbligo di mettere a disposizione dei giudice tutti

gli elementi di valutazione (atti d'inehiesta, relazioni e

perizie mediche ecc.) di cui dispone, in quanta occorrano

per una retta definizione della controversia. Lasua posi-

zione nella lite non e dunque quella d'una parte che ha da

difendere unicamente il proprio interesse personale, ma

d'un ente puoblioo, che anche nel procedimento giudi-

ziario deve· ricercare anzitutto la retta applimzione deUa

legge ~ inforlllare 181 sua azione prooossuale aquesto fine.

In questo senso e lecito affermare ehe gli atti e documenti

da esso prodotti in, giudizio sono destinati direttamenteal

servizio ad assolvere il quale fu fondato. Come tali essi

vennero finora riconosciuti da tutti i Cantoni in cui vige

l'istituzione deI boUo sugli atti giudiziari, compreso il

Cantone dei Ticino, il cui Tribunale delle assicurazioni

riconobbe fino allugli~ 1934 TI diritto dell'Istituto all'eso-

nero dal bollo cantonal~ di produzione nonostante l'espli-

cita preserizione contraria sancita dall'art. 23 della legge

cantonale 14 maggio 1914 istituente il prefato Tribunale.

La tesi propugnata daU'attore e dunque stata sanzionata

per oltre quindici anni dalla prassi costante e generale

di tutti i cantoni. Benche non prive di valore, le ragioni

su cui il convenuto s'appoggia per combattere l'interpre-

tazione dell'art. 53 cp. 2 LAMI finora seguita, non sono

156

Verwaltungs. lmd Disziplinarroohtspflege.

perb tali da gi\1stificare l'abbandono di questa interpre-

tazione fondat~ su argomenti solidi e confortata da una

lunga prassi.

5. -

Si e a torto che il convenuto pretende ehe gli

. allegati di parte dell'Istituto non sarebbero degli « atti »

a' sensi dell'art. 53 LAMI. Giusta l'uso comune, il termine

generico di atti (actes, Urkunden -

nei testi francese e

tedesco) comprende indubbiamente non solo i documenti,

ma le scritture e memorie di parte prodotte in giudizio.

6. -

Cosi pure non pub essere accolta la tesi deI con-

venuto, secondo cui l'esonero fiscale previsto dall'art. 53

cp. 2 LAMI s'applicherebbe solo alle tasse riscosse al

momento della formazione edel rilascio dell'atto e non a

quelle posteriori, come il bollo richiesto per la produzione

in giudizio.

Il testo dell'art. 53 e esplicito e vieta « qualsiasi tassa»

sema stabilire affatto la distirizione proposta dal convenuto.

Se questa distinzione fosse stata voluta dal legislatore,

questi l'avrebbe certo indicata nel testo dell'art. 53.

11 Trilrunale federale pronuncia :

La domanda e ammessae I'Istituto nazionale di assi-

curazione contro gl'infortuni e esonerato daJla tassa da

bollo cantonale per gli allegati ed i documenti prodotti

avanti ilTribunale delle assicurazioni deI Cantone TicinQ.

IV. VERFAHREN

PROcEDURE

Vgl. Nr. 18. -

Voir n° 18.

Mass und Gewicht. :'{o 21,

C. STRAFRECHT -

DROIT PENAL

MASS UND GEWICHT

POIDS ET MESURES

21. Urteil des Ka.ssationshofes vom aso Kai 1935

15'7

i. S. Polizeirichtera.mt Zürich gegen Schumacher und Esslinger.

M ass und G e wie h t. Es ist zulässig, Kleinholz in unge-

eichten Metallbändern in den Handel zu bringen, jedenfalls

dann, weml die Bänder nicht zum Zumesseil verwendet werden.

Art. 25 des Gesetzes und Art. 40 der Vollziehul1gsverordnung

vom 12. Januar 1912.

A. -

Das Polizeirichteramt der Stadt Zürich hat den

Geschäftsführer der Firma

c(S» BreImholz-Vertrieb in

Zürich, Werner Schumacher, und den Holzhändler Hans

Esslinger in Zürich der Übertretung des Art. 25 des Bundes-

gesetzes über Mass und Gewicht vom 24. Juni 1909,

abgeändert am 27. September 1928, des Art. 40 der eid-

genössischen Vollziehungsverordnung vom 12. Januar

1912 und des § 35 der kantonalen Vollziehungsverordnung

vom 21. April 1927 schuldig erklärt und je mit 25 Fr. ge-

büsst, weil sie Brennholz in ungeeichten Metallbändern mit

einer Breite von I % cm und einer Dicke von % mm ver-

kauft haben. Auf den Einspruch der Gebüssten hin überwies

das Polizeirichteramt die Sache dem Bezirksgericht Zürieh

zur gerichtlichen Beurteilung mit dem Antrag auf Bestä-

tigul1g der ausgefällten Bussenverfügungeil. Das Gericht

hat mit Urteil vom 7. Januar 1 H35 die Anschuldigung

als unbegründet erklärt und die Bussen aufgehoben. Es

erachtet die Verwendung solcher ungeeichter Metall-

bänder im Kleinholzhandel als Bin d e Ul i t tel für

erlaubt; geeichte Reifen der in Art. 40 der eidgenössisC'hen