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25_I_119

BGE 25 I 119

Bundesgericht (BGE) ·I · 1899-01-31 · Italiano CH
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19. Sentenza del31 gennaio 1899 nella causa von Mentlen.

Notificazione del precetto all'avvocato dei debitore, impiegato,

art. 61 Legge Esecuzione e Fallimento.

A. Il 9 luglio 1898 il sig. Carl0 von Mentlen, di Bellinzona,

ehiedeva in via eseeutiva a Pietro Martini, professore, il pa-

gamento di spese dipendente da una lite avuta seen Iui, e

faceva intil11are il preeetto eseeutivo all'avvocato Ignazio Mo-

dini di Losone, quale rappresentante dei debitore. Il Modini

era stato procuratore deI Martini nella causa vertita davanti

Ie istanze eantonali, ed aveva prestata garanzia personale per

il proprio cliente in una dichiarazione d'appello introdotta a

norne dello stesso. Sul preeetto intimatogli l'avvoeato Modini

non fece aleuna opposizione; il debitore invece eon rieorso

deI 25 ottobre suceessivo ne chiede l'annullazione perehe

irregolarmente intimato. Statuendn su detto rieorso, l'Auto-

rita inferiore di vigilanza respinse il gravame per due mo-

tivi: primo pereM tardivo, essendo stato inoltrato solo dopo

tre mesi dall'intimazione deI preeetto; in seconclo luogo perche

infondato, risultando dagli atti di causa ehe il Modini era stato

realmente il proeuratore del Martini, ed il precetto eseeutivo

non essendo altro ehe la eGnseguenza diretta della causa e

della SE\ntenza in essa intervenuta. Su ricorso Martini, la detta

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Entscheidungen der Schuldbetreibungs-

deeisione venne perciD cassata dall'Autorita eantonale supe-

riore di vigilanza per i seguenti motivi:

Riguardo all'eeeezione di tardivita, l'Autoritä superiore di

vigilanza ritenne che Ia stessa si dovesse identificare col l11e-

rito deI rieorso, perche se l'intimazione deI preeetto eseelitivo

non era stata regolare, non aveva potuto decorrere nepp ure

il termine a rieorrere in eonfronto deI debitore. Quanto al

merito, il gravame doversi ritenere fondato. Difatti Ia eon-

nessione aceettata in prima istanza non potersi ritenere suf-

ficiente di fronte aHa giurisprudenza sanzionata dall'Autoritä.

eantonale neHe sentenze Lallemend-Arck, 1894, e Remonda-

Remonda, 1898, seeondo Ia quale il debitore non pUD essere

eseusso nel luogo dove preventivamente e stata sostennta Ia

causa. L'intimazione deI libello avrebbe dovuto farsi in base

all'art. 64 della Legge Eseeuzione e Fallimento, vale a dire

al debitore stesso nella sua abitazione, oppure a persona adulta

della sua famiglia 0 ad alcuno dei slloi impiegati. Ora, a meno

di aecettare Ia tesi deI ereditore, ehe iI procllratore ad litern

si debba eonsiderare eome l'impiegato dena parte, eiD non e

stato osservato nel caso eoncreto. DeI pari non essere il cas!)

degli ad. 65, 66 e 47 delIa Legge Esecuzione e Fallimento.

L'intimazione essere stata perciD irregolare, in qllanto che,

sebbene non risulti in modo assoluto ehe il Martini abbia

realmente il suo domicilio a Pontetresa, l'intimazione deI pre-

eetto avrebbe dovuto farsi almeno a Iui personalmente, in

luogo di comuniearlo ad un suo asserto rappresentante. Che

poi il gravame all'Autorita di vigilanza sia stato inoltrato dopo

il termine legale, non essere punto provato, non essendo pre-

sumibile ehe la decisione delI' Autorita inferiore di vigilanza

sia pervenuta al debitore il giorno 26 ottobre, non essendovi

cOl11unieazione postale diretta fra Locarno e Pontetresa.

B. Contro tale giudizio rieorre von Mentlen aI Tribunale

federale, domandando che il decreto suddetto sia annullato e

mantenuto il preeetto eseeutivo 1869.

In diritto:

Il ricorrente non ha piiI sostenuto ehe il rieorso all'Autorita

cantonale superiore di vigilanza sia stato introdotto tardiva-

une! Konkllfskammer. No 19.

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mente. L'avesse anche sostenuto, il Tribunale federale sa-

rebbe vincolato sn questo punto alle dichiarazioni di fatto

delI'istanza cantonale, neUe quali non e possibile di vedere

alcuna contraddizione cogIi atti della causa. Lo stesso dieasi

anche riguardo aHa questione di sapere se al momento in cui

fu spiccato il precetto eseeutivo il debitore aveva realmente

iI suo domieilio a Pontetresa. Il fatto deI non avere ilMartini

notificato aIcun eambiamento di domieilio, dopo l'elezione da

lui fatta a Loearno, non smentisee punto il modo di vedere

dell'istanza cantonale. Indipendentemente dalle dichiarazioni

fatte daHa stessa, Ia questione deI domieilio deI debitore

avrebbe forse potuto sembrare dubbiosa; negli atti manca

perb oi!:ni qualsiasi prova ehe eorrobori l'asserzione di un

domieilio a Locarno. DeI resto, anche se tale asserzione fosse

vera, il rieorso dovrebbesi tuttavia respingere. Imperocehe,

a mente dell'art. 64 della Legge federale, ogni atto esecutivo

deve essere notificato al debitore neHa sua abitazione 0 nei

suoi 10eali d'affari dove 10 stesso esercita la sua professione.

CiD ritennto, non e in ogni caso sufficiente ehe l'intimazione

succeda direttamente a qualcuno dei suoi impiegati od a per-

sona adulta delIa sua f~miglia, ma la sola notificazione eon-

forme e ehe si cerchi prima della persona deI debitore, e ehe

l'atto non venga trasmesso alle altre persone indicate daI-

l'art. 64 ehe llel easo in cui il debitore stesso e rimasto irre-

peribile. Ora non risulta in nessun modo ehe tall ricerehe

siano state fatte nel caso eoncreto. Che poi l'avvocato Modini

debba esse1'e ritenuto quale nn impiegato deI debitore, non

e tesi ehe si possa sostene1'e sul se1'io. Gia Ia qualita deI

Modini quale avvocato deI debitore non e punto provata, Ia

procura rilasciatagli neHa causa precedente non implicando

nessun l11andato in suo favore per rappresentare il debitore

in un'eseeuzione posteriore. Inoltre 1'art. 64 intende per im-

piegato una persona ehe si trovi col debitore in continui e

diretti rap porti d'affari, e non un semplice procuratore spe-

dale. Anehe il fatto che la pretesa per la quale era stato

spieeato il pl'ecetto eseeutivo derivava da un processo dibat-

tutosi a Loearno, non poteva esonerare il creditore dall'osser-

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vare il disposto dell'art. 64, la natura e l'origine di un eredito

essendo affatto indifferenti per la determinazione deI luogo in

eui deve sueeedere l'esecuzione. Dovendosi pertanto riten81'e

la comunicazione deI preeetto esecutivo al debitore come fatta

irregolal'mente, ne risultava il diritto per quest'ultimo di in-

sorgere presso Ie Autorita di vigilanza contro l'intimazione

irregolare, al quale seopo il termine utile per rieorrere do-

veva calcolarsi non dal distaeeo deI precetto, ma dal giorno

in eui il debitore aveva avuto eognizione dell'esecuzione irre-

golarmente iniziata. Ora gli atti della causa non contengono

nessuna indicazione riguardo all'epoca in cui il precetto ese-

eutivo e giunto a cognizione deI Martini. Non vi €I dunque una

prova sicura nel senso affermato dal creditore ehe il Martini

abbia conosciuto l'esecuzione gia prima di die ci giorni che

sporgesse reclamo, per cui, nel dubbio, il ricorso alle Auto-

ritä. cantonali di vigilanza non poteva ritenersi tardivo.

Per questi l11otivi,

La Camera di Esecuzione e Fallimento

pronuncia:

Il riCOl'SO €I respinto.