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Schuldbetreibtmgs. und Konkursl'e'Cht. N° 30.
Arrestgegenstände ist Sache des Vollzuges, der dem Betrei-
bungsbeamten obliegt, ungeachtet eines allenfalls von
vornherein gesefzwidrigen Arrestbefehls.
Aus diesem Gesichtspunkt war hier die Beschwerde des
Schuldners zu schützen. Nicht durch Wertpapiere ver-
körperte, unversicherte Forderungen eines in der Schweiz
wohnenden Titulars gelten nach fester Rechtsprechung
als an seinem Wohnorte gelegen. Das ist heutzutage derart
anerkannt, dass jedes schweizerische Betreibungsamt bei
Arrest- wie auch Pfändungsvollzug darauf abstellen kann
und soll. Der Wohnort Worben des Schuldners Lareida
ergab sich bereits eindeutig aus dem Arrestbefehl, so dass
auch in dieser Hinsicht nicht etwa irgendwelche Rechts-
fragen sich erhoben, die unter Umständen durch die Arrest-
behörde verbindlich für ·den Vollzugs beamten hätten ent-
schieden worden sein können. Der Rekurrent behauptet
freilich, die in Aarau wohnende Frau des Schuldners
besitze eine von diesem auf sie ausgestellte Zession. Allein,
wenn eine wirkliche und gültige Zession vorläge, stünden
die Ansprüche gar nicht mehr dem Schuldner zu und
könnten auch nicht für einen seiner Gläubiger arrostiert
werden; alsdann wäre die Arrestierung zwecklos, da sie
zufolge des vom Gläubiger selbst behaupteten Dritteigen-
tums ohnehin als hinfällig erschiene. Eine blosse Einzugs-
vollmacht aber, die das Forderungsrecht nicht auf die
Ehefrau übertrug, lässt den Arrestort Worben unberührt.
So bleibt nur zu beanstanden, dass die Aufsichtsbehörde
mit der Vollzugsmassnahme auch den Arrestbefehl selbst
aufgehoben hat, was aber angesichts dessen Unvollzieh-
barkeit ohne Belang ist.
Demnach erkennt die Schuldbetr.- u. Konkurskammer :
Der Rekurs wird abgewieseu.
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31. Sentenza 16 settembre 19S8 nella causa Nicora..
L'art. 93 LEF non puo essere opposto dall'escusso ad un membro
delIa sua famiglia (001 quale non convive, ma a cui deve gli ali-
menti) neIla misura in cui il credito in escussione ha !effettiva-
mente il carattere di pensione alimentare e non di vero e
proprio capitale composto di arretrati. Gli arretrati di data
recente si possono oonsiderare come alimenti e non come
capitale.
In der Betreibung für Unterhaltsansprüche Angehöriger (auch
wenn sie nicht im Haushalt des Schuldners leben) kann
relative Unpfändbarkeit von Diensteinkommen usw. gemäss
Art. 93 SchKG nicht eingewendet werden. Als Unterhalts·
forderungen sind nicht nur eben erst fällig gewordene zu
betrachten, sondern auch rückständig gebliebene auf verhält·
nismässig kurze Zeit zurück; weiter zurückliegende dagegen
haben als Kapitalforderungen zu gelten, deren Vollstreckung
an die Schranken des Art. 93 SchKG gebunden ist.
L'art. 93 LP ne peut etre invoque dans une poursuite tendant au
paiementd'aliments, meme si le creancier ne fait pas menage
oommun avec le debiteur, pourvu qu'il s'agisse d'aliments dus
depuis peu de temps et non de la reclamation d'un capital
forme d'arrieres dus depuis longtemps. L'art. 93 LP s'applique
a cette derniere reclamation.
A. -
Con precetto esecutivo n° 52132 dell'Ufficio di
Locarno, Egidia e Dorita Genini chiedevano a Rinaldo
Nicora il pagamento della somma di 4530 fchi., oitre
accessori, per ({ pensione alimentare a Dorita Genini al
3 giugno 1938, riparazione morale, spese e ripetibili ad
Egidia Genini ».
Non fu fatta opposizione e l'ufficio pignorava, in data
14 luglio 1938, una quota mensile di 20 fehi. sul salario
percepito dal debitore quale impiegato deI Comune di
Muralto.
B. -
Contro tale pignoramento Nicora inoltrava
reclamo all'Autorita eantonale di vigilanza, adducendo in
sostanza quanto segue: Egli guadagna ·mensilmente
241 fehi. 50e con questa somma deve provvedere, oltre
ehe al proprio sostentamento, anehe a quello della moglie,
di tre figIi Iegittimi e di una figlia illegittima. Date queste
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eondizioni, una trattenuta mensile di 20 fehi. metterebbe
a repentaglio la sieurezza eeonomiea dei debitore e va
pertanto annullata.
Con deeisione 10 agosto 1938 l'Autorita eantonale di
vigilanza respingeva il reelamo essenzialmente per i
seguenti motivi : Dagli atti emerge ehe Nieora ha a suo
earieo soltanto tre figli. TI eredito in eseussione e dovuto in
buona parte ad alimenti pretesi dalla figlia naturale
Dorita, per il eui sostentamento I'importo di 20 fehi.
mensili rappresenta il minimo indispensabile.
O. -
Da questo giudizio Nieora si e aggravato tempe-
stivamente al Tribunale federale, rieonfermandosi nelle sue
eonelusioni. Tra altro fa rilevare ehe, eontrariamente a
quanto ha ritenuto I'Autorita eantonale di vigilanza, egli
deve provvedere al sostentamento non di tre, ma di quattro
figli.
Oonsiderando in diritto :
La norma dell'art. 93 LEF, seeondo eui i salari in tanto
possono essere pignorati in quanto non siano assoluta-
mente necessari al sostentamento dei debitore edella sua
famiglia, non puo essere opposta dall'eseusso ad un mem-
bro della sua famiglia eol quale non eonvive, ma a eui deve
gli alimenti (RO 45 III pag. 83 e seg.). Questo privilegio
a favore deI ereditore vale solo quando il eredito in escus-
sione abbia effettivamente il earattere di pensione alimen-
tare, eioe di somma destinata .ai bisogni attuali deI eredi-
tore e non di un vero e proprio eapitale eomposto di arre-
trati (RO 58 III pag. 78 e seg.). Nella misura in eui gli
arretrati siano di data relativamente recente e si possano
quindi eonsiderare eome alimenti e non eome eapitale, il
ereditore e aneora al benefieio dei privilegio (RO 62 III
pag. 88 e seg.).
Nel easo eonereto la somma in eseussione e di 4530 fehi.,
oltre accessori, ed e pretesa per « pensione alimentare a
Dorita Genini al 3 luglio 1938, riparazione morale, spese
e ripetibili ad Egidia Genini ». TI precetto eseeutivo indiea
quale parte di questa somma spetti a Dorita Genini e
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quale parte ad Egidia Genini. D'altro canto, il pignora-
niento porta su 20 fehi. mensili di salario e fruttera, per
la durata di un anno eui va limitato (RO 55 III pag. 102),
la somma eomplessiva di 240 fehi.
:m ehiaro ehe, data la natura della sua pretesa, ad
Egidia Genini il debitore puo opporre Ia norma dell'art. 93
LEF. Per quanto eoneeme Dorita Genini, figlia illegittima
dell'eseusso, e da ritenere ehe il suo credito, quantunque
non sia preeisato nel precetto eseeutivo, ammonti almeno
a 240 fehi. Entro i limiti di questa somma puo ammettersi
ehe esso rappresenti arretrati di pensione relativamente
recenti, rispetto ai quali l'eseusso non benefieia dell'art. 93
LEF.
Infine devesi rilevare ehe la pensione alimentare a
favore della figlia illegittima e privilegiata quanto le
pretese agli alimenti degli altri figli deI debitore (RO 58 III
pag. 165 e seg.) e l'importo di 20 fehi. mensili appare
giustifieato anehe se l'eseusso debba gia provvedere, eome
afferma, al sostentamento di quattro figli.
La Oamera esecuzioni e tallimenti pronuncia :
TI rieorso e respinto.
32. Entscheid vom a7. September 1938 i. S. Schütz-Bamaeyer.
Pfändungsgruppe (Art. HO/IH SchKG):
-
Treten nur einzelne Gruppengläubiger gegen Drittansprachen
an gepfändeten Gegenständen auf, so kommt der Erfolg ihrer
Bestreitung oder Klage nur ihnen zugute.
-
Eine von einzelnen Gruppengläubigern durch Beschwerde
erzielte Änderung der Pfändung selbst (z. B. Erhöhung der
pfändbaren Lohnquote) hat dagegen Wirkung für die ganze
Gruppe.
Kollokationsplan im Pfändungsverfahren, Anfechtung (Art. 148
SchKG): Der mit dem Kollokationsplan verbundene Ver-
teilungsplan ist auf dem Weg der Beschwerde anzufechten
(Art. 17 ff. SchKG).