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64_III_131

BGE 64 III 131

Bundesgericht (BGE) · 1938-01-01 · Deutsch CH
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Schuldbetreibtmgs. und Konkursl'e'Cht. N° 30.

Arrestgegenstände ist Sache des Vollzuges, der dem Betrei-

bungsbeamten obliegt, ungeachtet eines allenfalls von

vornherein gesefzwidrigen Arrestbefehls.

Aus diesem Gesichtspunkt war hier die Beschwerde des

Schuldners zu schützen. Nicht durch Wertpapiere ver-

körperte, unversicherte Forderungen eines in der Schweiz

wohnenden Titulars gelten nach fester Rechtsprechung

als an seinem Wohnorte gelegen. Das ist heutzutage derart

anerkannt, dass jedes schweizerische Betreibungsamt bei

Arrest- wie auch Pfändungsvollzug darauf abstellen kann

und soll. Der Wohnort Worben des Schuldners Lareida

ergab sich bereits eindeutig aus dem Arrestbefehl, so dass

auch in dieser Hinsicht nicht etwa irgendwelche Rechts-

fragen sich erhoben, die unter Umständen durch die Arrest-

behörde verbindlich für ·den Vollzugs beamten hätten ent-

schieden worden sein können. Der Rekurrent behauptet

freilich, die in Aarau wohnende Frau des Schuldners

besitze eine von diesem auf sie ausgestellte Zession. Allein,

wenn eine wirkliche und gültige Zession vorläge, stünden

die Ansprüche gar nicht mehr dem Schuldner zu und

könnten auch nicht für einen seiner Gläubiger arrostiert

werden; alsdann wäre die Arrestierung zwecklos, da sie

zufolge des vom Gläubiger selbst behaupteten Dritteigen-

tums ohnehin als hinfällig erschiene. Eine blosse Einzugs-

vollmacht aber, die das Forderungsrecht nicht auf die

Ehefrau übertrug, lässt den Arrestort Worben unberührt.

So bleibt nur zu beanstanden, dass die Aufsichtsbehörde

mit der Vollzugsmassnahme auch den Arrestbefehl selbst

aufgehoben hat, was aber angesichts dessen Unvollzieh-

barkeit ohne Belang ist.

Demnach erkennt die Schuldbetr.- u. Konkurskammer :

Der Rekurs wird abgewieseu.

Schllidbetreibungs. und Konkursreeht. Xo 31.

J31

31. Sentenza 16 settembre 19S8 nella causa Nicora..

L'art. 93 LEF non puo essere opposto dall'escusso ad un membro

delIa sua famiglia (001 quale non convive, ma a cui deve gli ali-

menti) neIla misura in cui il credito in escussione ha !effettiva-

mente il carattere di pensione alimentare e non di vero e

proprio capitale composto di arretrati. Gli arretrati di data

recente si possono oonsiderare come alimenti e non come

capitale.

In der Betreibung für Unterhaltsansprüche Angehöriger (auch

wenn sie nicht im Haushalt des Schuldners leben) kann

relative Unpfändbarkeit von Diensteinkommen usw. gemäss

Art. 93 SchKG nicht eingewendet werden. Als Unterhalts·

forderungen sind nicht nur eben erst fällig gewordene zu

betrachten, sondern auch rückständig gebliebene auf verhält·

nismässig kurze Zeit zurück; weiter zurückliegende dagegen

haben als Kapitalforderungen zu gelten, deren Vollstreckung

an die Schranken des Art. 93 SchKG gebunden ist.

L'art. 93 LP ne peut etre invoque dans une poursuite tendant au

paiementd'aliments, meme si le creancier ne fait pas menage

oommun avec le debiteur, pourvu qu'il s'agisse d'aliments dus

depuis peu de temps et non de la reclamation d'un capital

forme d'arrieres dus depuis longtemps. L'art. 93 LP s'applique

a cette derniere reclamation.

A. -

Con precetto esecutivo n° 52132 dell'Ufficio di

Locarno, Egidia e Dorita Genini chiedevano a Rinaldo

Nicora il pagamento della somma di 4530 fchi., oitre

accessori, per ({ pensione alimentare a Dorita Genini al

3 giugno 1938, riparazione morale, spese e ripetibili ad

Egidia Genini ».

Non fu fatta opposizione e l'ufficio pignorava, in data

14 luglio 1938, una quota mensile di 20 fehi. sul salario

percepito dal debitore quale impiegato deI Comune di

Muralto.

B. -

Contro tale pignoramento Nicora inoltrava

reclamo all'Autorita eantonale di vigilanza, adducendo in

sostanza quanto segue: Egli guadagna ·mensilmente

241 fehi. 50e con questa somma deve provvedere, oltre

ehe al proprio sostentamento, anehe a quello della moglie,

di tre figIi Iegittimi e di una figlia illegittima. Date queste

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Schuldbetreibungs- und Konkursrecht. N° 31.

eondizioni, una trattenuta mensile di 20 fehi. metterebbe

a repentaglio la sieurezza eeonomiea dei debitore e va

pertanto annullata.

Con deeisione 10 agosto 1938 l'Autorita eantonale di

vigilanza respingeva il reelamo essenzialmente per i

seguenti motivi : Dagli atti emerge ehe Nieora ha a suo

earieo soltanto tre figli. TI eredito in eseussione e dovuto in

buona parte ad alimenti pretesi dalla figlia naturale

Dorita, per il eui sostentamento I'importo di 20 fehi.

mensili rappresenta il minimo indispensabile.

O. -

Da questo giudizio Nieora si e aggravato tempe-

stivamente al Tribunale federale, rieonfermandosi nelle sue

eonelusioni. Tra altro fa rilevare ehe, eontrariamente a

quanto ha ritenuto I'Autorita eantonale di vigilanza, egli

deve provvedere al sostentamento non di tre, ma di quattro

figli.

Oonsiderando in diritto :

La norma dell'art. 93 LEF, seeondo eui i salari in tanto

possono essere pignorati in quanto non siano assoluta-

mente necessari al sostentamento dei debitore edella sua

famiglia, non puo essere opposta dall'eseusso ad un mem-

bro della sua famiglia eol quale non eonvive, ma a eui deve

gli alimenti (RO 45 III pag. 83 e seg.). Questo privilegio

a favore deI ereditore vale solo quando il eredito in escus-

sione abbia effettivamente il earattere di pensione alimen-

tare, eioe di somma destinata .ai bisogni attuali deI eredi-

tore e non di un vero e proprio eapitale eomposto di arre-

trati (RO 58 III pag. 78 e seg.). Nella misura in eui gli

arretrati siano di data relativamente recente e si possano

quindi eonsiderare eome alimenti e non eome eapitale, il

ereditore e aneora al benefieio dei privilegio (RO 62 III

pag. 88 e seg.).

Nel easo eonereto la somma in eseussione e di 4530 fehi.,

oltre accessori, ed e pretesa per « pensione alimentare a

Dorita Genini al 3 luglio 1938, riparazione morale, spese

e ripetibili ad Egidia Genini ». TI precetto eseeutivo indiea

quale parte di questa somma spetti a Dorita Genini e

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quale parte ad Egidia Genini. D'altro canto, il pignora-

niento porta su 20 fehi. mensili di salario e fruttera, per

la durata di un anno eui va limitato (RO 55 III pag. 102),

la somma eomplessiva di 240 fehi.

:m ehiaro ehe, data la natura della sua pretesa, ad

Egidia Genini il debitore puo opporre Ia norma dell'art. 93

LEF. Per quanto eoneeme Dorita Genini, figlia illegittima

dell'eseusso, e da ritenere ehe il suo credito, quantunque

non sia preeisato nel precetto eseeutivo, ammonti almeno

a 240 fehi. Entro i limiti di questa somma puo ammettersi

ehe esso rappresenti arretrati di pensione relativamente

recenti, rispetto ai quali l'eseusso non benefieia dell'art. 93

LEF.

Infine devesi rilevare ehe la pensione alimentare a

favore della figlia illegittima e privilegiata quanto le

pretese agli alimenti degli altri figli deI debitore (RO 58 III

pag. 165 e seg.) e l'importo di 20 fehi. mensili appare

giustifieato anehe se l'eseusso debba gia provvedere, eome

afferma, al sostentamento di quattro figli.

La Oamera esecuzioni e tallimenti pronuncia :

TI rieorso e respinto.

32. Entscheid vom a7. September 1938 i. S. Schütz-Bamaeyer.

Pfändungsgruppe (Art. HO/IH SchKG):

-

Treten nur einzelne Gruppengläubiger gegen Drittansprachen

an gepfändeten Gegenständen auf, so kommt der Erfolg ihrer

Bestreitung oder Klage nur ihnen zugute.

-

Eine von einzelnen Gruppengläubigern durch Beschwerde

erzielte Änderung der Pfändung selbst (z. B. Erhöhung der

pfändbaren Lohnquote) hat dagegen Wirkung für die ganze

Gruppe.

Kollokationsplan im Pfändungsverfahren, Anfechtung (Art. 148

SchKG): Der mit dem Kollokationsplan verbundene Ver-

teilungsplan ist auf dem Weg der Beschwerde anzufechten

(Art. 17 ff. SchKG).