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59_I_21

BGE 59 I 21

Bundesgericht (BGE) · 1933-01-01 · Italiano CH
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Sta!.1tsreellt.' tement de cette prescription qu'une personne juridique inscrite au registre du commerce ne peut etre declaree en faillite que par le juge competent ratione materiae, dans la juridiction duquel est situe le siege social (cf. J.AEGER, comment. a l'art. 166 eh. 6). La loi federale sur la poursuite etablit en effet une correlation etroite entre le for de la poursuite et celui de la faillite. Sous reserve des cas de faillite sans poursuite prealable, le premier de ces fors determine le second au point de vue territorial. D'apres la jurisprudence federale (RO 50-111-170; 51-111-171; J.AEGER, comment. a l'art. 46 LP eh. 2), les interesses peu- vent deroger aux prescriptions legales fixant le for de poursuite et de faillite, pour autant seulement que ceHes-ci n'ont pas eM edictees dans l'interet de I'ordre public Oll pour sauvegarder les droits des tiers. En ce qui concerne notamment la regle fixant aupres du siege socialle for de la faillite de la personne juridique inscrite au registre du commerce, il n'est pas douteux qu'elle est d'ordre public et de droit imperatif. Le juge saisi d'une demande de faillite doit par consequent rechercher d'office si cette prescription legale est respectee et se declarer incompetent si eHe ne I'est pas (cf. J.AEGER, comment. a I'art. 172 eh. 1). .

3. - Dans le cas particulier, le President du Tribunal civil du distriet de Lausanne' a prononee la faillite d'une socieM anonyme n'ayant a Lausanne qu'une sitccursale, et dont le for de poursuite et Ge faillite se trouvait, en vertu de la prescriptio~ imperative de l'art. 46 al. 2 LP, au siege social, a Geneve. Ce prononce est eontraire aux regles du droit federal eoncernant le for de la faillite des per- sonnes juridiques dont le siege social est inscrit au registre du commerce et doit partant etre annuIe. Par ces moti/s, le Tribunal /6Uml admet le recours en ce sens que le prononce du President du Tribunal civil du distriet de Lausanne declarant la faillite de la socieM « Maison du Cafe S. A.) est annuIe. C;crichtsstanct. :'i 0 tl. fL Estratto dalla. sentenza 10 marzo 1933 in causa Steiner e. Xnöpfel. 21 8entenza pI'onunciata (la un giudiee, ehe non e quello deI domi- eilio llella convenuta, in ba8e a clausola di prorogazione deI foro. Ricorso al Tribunale federale per violazione dell'art 59 CF. Ricor8o ammesso. Nullita della clausola di proroga deI foro, di. cui la convenuta non ebbe eonoscenza 8e non dopo la concluslOne deI contratto. Mancanza di accettazione della clau80la per atti concluclenti. Per il pagamento di fr. 31,20, dipendente da forniture di merce, il creditore Arturo Knöpfel in Viganello escuteva la eompratrice al suo domicilio in Peseux (Distretto ed Ufficio esecuzioni e fallimenti di Boudry). Avendo questa 8011evato opposizione, Knöpfei, riferendosi ad una eondi- zione eontenuta nel formulario di dichiarazione di con- ferma della commissione secondo eui sarebbesi stato pattuito il foro di Viganello-Lugano, faceva eitare la debitriee davanti al giudice di pace di Pregassona doman- dando ehe annullata I'opposizione C(la ditta Steiner in Peseux venisse obbligata a paga1'e la somma suddetta e le spese ». Citata inutilmente due volte a comparire, il giudice di pace di Pregassona, eon sentenza dei 24 novembre 1932 statuiva: ' « 1. L'opposizione fatta da Rosa Steiner al precetto esecutivo N. 3767 e respinta.

2. Le spese ... a carieo della parte convenuta Steiner. » Da questa sentenza Rosa Steiner si aggrava al Tribu- nale federale eon ricorso di diritto pubblico deI 17 dicembre 1932 per violazione degli art. 59 e 4 CF. La ricorrente allega di non aver mai firmato ne accettato una proro- gazione di foro a favore dei tribunali ticinesi. TI solo giudice competente per la levata dell'opposizione sarebbe quindi quello di Boudry, come quello deI foro dell'esecu- zione. Al. ricorso e annessa una dichiarazione della Polizia

22 Staatsrecht/ di Peseux, secondo cui la Steiner e ivi domiciliata dal 15 aprile 1914 senz'int-erruzione. OonlJidera.ndo in diritto :

4. - La pretesa vantata dalla ditta Knöpfel essendo di natura personale, e la ricorrente persona solvente e domiciliata in Isvizzera (art. 59 CF), chiedesi, se essa ha rinunciato per prorogazione al foro deI suo domi- eilio ammettendo quello di Lugano.

a) Non e dimostrato ehe all'atto dell'ordinazione in discorso le parti abbiano stipulato una elausola di proro- gazione deI foro nel senso suesposto. Non e contenuta nei bollettini di eommissione deposti dalla parte resistente. Essi portano invero l'indieazione: « Bestätigung vom Hause vorbehalten ». Si potrebbe dedurre, ehe il eontratto di eompera non divenne perfetto ehe eolla diehiarazione di aceettazione dell'ordinazione da parte della ditta Knöpfel e poiche queste dichiarazioni di aecettazione eontengono l'indieazione di una prorogazione deI foro, potrebbesi ehiedere, se questa elausola non faecia parte deI eontratto stesso. Senonehe i bollettini di eommissione non sono firmati dalla ricorrente: non e quindi dimo- strato, ehe faeendo l'ordinazione essa abbia avuto eono- scenza della menzione preeitata (Bestätigung vom Hause vorbehalten) : questa eondizione non puo quindi entrare in linea di eonto. Oeeorre dunque ritenere ehe la clausola, eontestata, di proroga deI 'foro non venne comunicata alle ricorrente c;he eolla dichiarazione di accettazione (Auftragsbestätigung) e colle fatture che contengono la menzione : « Erfüllungsort für Lieferung und Zahlung ist Viganello-Lugano; als Gerichtsstand Vl'ird Lugano verein- bart » : ed aHa prima pagina deHa dichiarazione d'accetta- zione vien rinviato « auf die umseitig genannten Bedin- gungen». La parte opponente non e invero in istato di produrre gli originali 0 copie autentiche di questi atti spediti alla ricorrente: ma la ricorrente non contesta nella replica di averli ricevuti, pur persistendo a contestare I G .. richtsst.and. :-;0 6. la loro pertinenza in merito aHa questione della proroga- zione : riconosce quindi ehe questi atti (Auftragsbestäti- gung e Faktur) contengono infatti una menzione di proro- gazione di foro. Da questa eireostanza la parte Knöpfel desume, ehe la clausola di proroga di foro fu daHa ricor- rente aceettata taeitamente : ma la tesi non regge.

b) A stregua della eostante giurisprudenza di questa Corte, la rinuncia al foro eostituzionale (art. 59 CF) deI domieilio riehiede, per essere valida, un atto di volonta indubbia deI rinuneiante. E bensi vero ehe e possibile anche una rinuncia taeita, per atti concludenti, ma ci<> soltanto quando (art. 6 CO) « la natura partieolare deI negozio 0 Ie circostanze non eomportano un'aecettazione espressa della proposta di proroga»: in altri termini, quando le regole della buona fede avessero richiesto una dichiarazione da parte di chi cui la proposta di proroga era stata fatta.

c) Nel caso in esame, la dichiarazione di conferma dell'ordinazione e la fattura furono eomunieate alla rieorrente solo dopo la conelusione deI eontratto, come fu sopr{L dimostrato. La elausola di proroga non faeeva dlmque parte deI eontenuto deI contratto stesso : non era ehe una nuova proposta eonsecutiva al eontratto. Seeondo le regole della buona fede, non spettava aHa ricorrente l'obbligo di diehiarare ehe non intendeva aceettarla: la sua inerzia non puö quindi senz'altro essere interpretata come tacita adesione (RU 26 I 443 consid. 3; 45 I 379; sentenza non pubblicata Pellissier c. « Olex» deI 25 set- tembre 1926; Zeitschrift d. bern. Jur. Ver. Vol. 63, p. 414; Vol. 67 p. 33 e 40; Vol. 68 p. 46). Se, in altri casi, il Tribu- nale federale dall'inerzia 0 dal silenzio di uno stipulante ha dedotto ch'egli ha accettato la clausola di proroga contenuta, per la prima volta, nella dichiarazione di ratifica dell'ordinazione, si fu in condizioni affatto spe- ciali: quando cioe dalla risposta alla dichiarazione di ratifiea 0 quando dalle molteplici comunicazioni dello stesso formulario di ratifica al compratore, poteva esser

24 Staatsrecht. dedotta Ia di lui volonta, di non insorgere contro Ia pro- posta di proroga. (RU 36 I p. 601; sentenza precitata Pel- lissier c. Olex.) Tali condizioni speciali, non si verificano neUa fattispecie: ond'e che la ricorrente pUD prevalersi deI diritto costituzionale garantitole dall'art. 59 CF. Il Tribunale federale pronuncia : Il ricorso e ammesso. V. INTERKANTONALE RECHTSHILFE FÜR DIE VOLLSTRECKUNG ÖFFENTLICH-RECHTLICHER ANSPRÜCHE GARANTIE RECIPROQUE DES CANTONS POUR L'EXECUTION LEGALE DES PRESTATIONS DERIVANT DU DROIT PUBLIC

7. Extra.it de l'a.rret du 3 mars 1933 dans la .cause IIllgentobler contre Commune municipa.le da Bienn"e. Art. 4 du concordat du 23 aoflt I!Ü2 sm' la garantie d'execution (les prestations de droit public et 81 LP : le debiteur poursuivi en paiement d'une prestatiQlJ. de droit public est en droit <!'exciper, dans la procooure en main-Ievee definitive, de l'incompetence resultant de Part. 46 al. 2 CF de l'autorite qui fixa la prestation en poursuite, s'il n'a pas reconnu le pouvoir de decision de cette autorite par ex. en participant a la procedure de taxation ou en s'adressant a l'autorite canto- nale de recours. A. - Depuis 1929 Jean-Jacques Hugentobler est domicilie a Geneve ou il travaille comme inspecteur d'assurances pour le compte de la SocieM pour la protec- tion juridique des assures. Des le debut, il a vecu a Geneve sans sa femme Marguerite Aeberhardt, qui habite Bienne. Interksnt. Rechtshilfe für die Vollstreckung öff.·recht!. Ansprüche, ~o 7, 25 Une instance en divorce parait etre pendante entre les epoux. Pour les annees 1929, 1930 et 1931 Hugentobler a paye l'impöt a Geneve. Eu janvier 1932 il re(}ut de Ia Recette du district de Bienne un formulaire de declaration d'impöt. Par l'entremise de son avocat, Me Hirsch, il retourna cette piece en declarant qu'il habitait Geneve depuis 1929 et y etait impose. Ayant re(}u en mai un bordereau d'impöt de la Caisse municipale de Bienne, il informa l'autoriM communale, en invoquant la jurisprudence federale, qu'il ne payerait pas, ne devant rien a Ia ville de Bienne OU il ne vivait plus. Par lettre du 19 mai 1932, la Commune maintint neanmoins sa reclamation en faisant valoir que la taxation etait devenue definitive, que le contribuable n'etait pas separe de corps et de biens de sa femme et que le domicile regulier de la familIe se trouvait a Bienne. Hugentobler repondit le 21 mai que son domicile civil se trouvait a Geneve et que ce domicile 'etait determinant en l'espece. Poursuivi en paiement de 624 fr. 40 montant des impöts communaux reclames par Bienne pour 1931, il fit opposition au commandement de payer. La Commune de Bienne ayant requis la main-Ievee definitive de l'oppo- sition, il conclut au rejet de cette demande en invoquant son domicile a Geneve et l'art. 46 CF. B. - Par jugement du 30 septembre 1932, le Tribunal de Ire instance de Geneve, constatant que l'extrait du registre de l'impöt produit par la Commune n'indiquait que la somme de 594 fr. a la charge du contribuable, que le moyen tire de l'inconstitutionnaliM de l'impöt n'etait pas du nombre de ceux prevus par les art. 81 LP et 4 du concordat de 1911 et qu'il echappait a l'examen du Tribu- nal, a prononce la main-Ievee definitive de l'opposition a concurrence de 594 fr. O. - Hugentobler a interjeM en temps utile un recours de droit public tendant a ce que le Tribunal federal annule le jugement du 30 septembre 1932. Il invoque l'art. 46 CF et la jurisprudence federale en matiere de double imposi-