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79_III_111

BGE 79 III 111

Bundesgericht (BGE) · 1953-01-01 · Français CH
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llO

Schuldbetreibungs· und Konkursrecht. N° 24.

a empecher l'office de la prendre SOUS Sa garde tant que }a

revendication de Delle Gasser n'avait pas ete rejetee defi-

nitivement, n'est pas fonde. II le serait, il est vrai, selon

l'art. 98 al. 4 LP, s'il fallait considerer Delle Gasser comme

etant e:ffectivement le possesseur de ce vehicule (cf. JAEGER,

art. 98 note 13 et RO 39 I 294), mais cela n'est pas le cas.

La decision attaquee constate en e:ffet que le debiteur s'est

constamment servi de !'automobile depuis le moment de

la saisie et, selon le rapport de l'office, si le permis de circu-

lation est bien au nom de Delle Gasser, cette derniere ne

possede pas de permis de conduire et elle n'a d'ailleurs pas

pretendu utiliser personnellement le vehicule ou en avoir

besoin pour l'exercice d'une profession. Elle n'en a donc

pas en tout cas la possession exclusive; tout au plus ne

l'utilise-t-elle qu'avec le debiteur. Or le'tiers revendiquant

qui met de la sorte le debiteur en mesure d'exercer un

pouvoir de fait aussi etendu sur le bien saisi peut etre tenu,

lorsque sont realisees les conditions prevues par l'art. 98

al. 3 LP, de remettre ce bien a l'office tant que dure la

saisie.

Peu importe que l'office ait introduit la procedure de

l'art. 109 LP. C'est peut-etre a tort; il suffisait cependant,

pour l'application de l'art. 109 LP, que Delle Gasser put

etre consideree comme copossesseur de l'automobile, la

copossession n'excluant pas l'application de l'art. 98 CP,

ainsi qu'on vient de le dire. A premiere vue cela pourrait

para!tre illogique, mais dans les circonstances du cas, il se

justifie, pour ce qui est de l'application de l'art. 98, et a la

di:fference de celle des art. 106 a 109 LP, de ne pas assi-

miler le CaS Oll le tiers est copossesseur du bfon saisi a celui

ou il en est seul possesseur. Le fait que c'est au tiers qui

partage avec le debiteur la possession du bien saisi que la

loi confie le röle de defendeur dans le proces en revendica-

tion n'est pas une raison pour exclure l'application de

l'art. 98 LP dans le cas, Oll, comme en l'espece, le tiers

autorise le debiteur a se servir librement du bien en ques-

tion. On ne saurait, en e:ffet, en pareil cas, faire supporter

Schuldbetreibungs- und Konkursrecht. No 25.

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au creancier les inconvenients et les risques qu'un tel

etat de chose peut comporter.

Le Tribunal fäderal, dans l'arret Kiefer (RO 39 I consid. 2

p. 148) semble, il est vrai, avoir admis implicitement que

le bien saisi ne pouvait etre place SOUS }a garde de l'office

lorsque le tiers revendiquant en partageait la possession

avec le debiteur. Quoi qu'il en soit, cette opinion ne sau-

rait etre maintenue, c·ar elle aurait pour consequence, par

exemple, qu'il suffirait que la femme du debiteur mariee

SOUS le regime de }'union des biens et faisant menage

commun avec lui revendiquat la propriete de la chose

saisie pour empecher l'office de la prendre sous sa garde,

et cela meme dans le cas Oll l'on aurait a:ffaire a Ull debiteur

indigne de confiance.

La Chambre des poursuites et des faillites prononce :

Les recours sont rejetes.

25. Estratto della sentenza 29 Iuglio 1953

nella causa Leuthold S.A.

1. Circos~anze in cui. l'ufficiale esecutore puo ricorrere alla forza

pubbhca per obbhgare un terzo, ehe detiene dei beni dell'e-

scusso, a consegnarli all'ufficio (consid. lett. a).

2. Per garantire una procedura conforme alla legge l'ufficiale

esecutore puo usare tutti i mezzi amministrativi di cui dispone

e, se ricorrono i presupposti degli art. 163 sgg. o 292 CP, provo-

care altresl. delle sanzioni penali contro coloro ehe illecitamente

intralciano il corso della procedura (consid. lett. b).

1. Umstände, unter denen der Betreibungsbeamte die öffentliche

Gewalt in Anspruch nehmen kann, um einen Dritten, der Sa-

chen des Schuldners in Gewahrsam hat, zu veranlassen, sie dem

Amte abzuliefern (Erw. a).

2. Um ein gesetzmässiges Verfahren zu sichern, kann der Betrei-

bungsbeamte alle ihm zur Verfügung stehenden Massnahmen

administrativer Art ergreifen und, wenn die Voraussetzungen

von Art. 163 ff. oder 292 StGB zutreffen, auch Strafsanktionen

g".gen diejenigen verhängen lassen, die den Verfahrensgang

widerrechtlich stören (Erw. b).

1. Circonstances dans lesquelles le prepose a l'office des poursuites

a le droit de recourir a l'aide de la force publique pour obliger

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Schuldbetreibungs- und Konkursrecht. N° 25.

un tiers qui detient des biens du debiteur poursuivi a les con-

signer a l'office (consid. a).

.

,

'

2. Pour garantir une procedure conforme ~ ~a 101! le pr~pose peut

user de tous les moyens de nature adm1mstrat1ve. qu1 sont a sa

disposition et, si les conditions des art. 163 et smv_. ou 2~2 CP

sont realisees, demander egalement qu:i .des sanct10ns penales

soient prises contre celui qui entrave illimtement le cours de la

procedure (consid. b).

L'undiei giugno 1948, l'Ufficio di esecuzione di Locarno

pignoro presso il debitore Alfonso Faigle, ad Aurigeno,

tre macehine per la lavorazione del legno, ehe gli erano

state vendute dalla Leuthold S.A„ a Faido, eon riserva

della proprieta. Il debitore ritorno le macehine pignorate

alla venditriee. Nonostante ripetute diffide, la Leuthold

S.A. non mise le macehine a disposizione dell'uffieio.

Questo sporse allora denuneia penale eontro il direttore

della prefata ditta, per titolo di disobbedienza a decisioni

dell'autorita (art. 292 CP). Con deereto 25 febbraio 1953 il

Proeuratore pubblico abbandono il proeedimento penale

per motivi di natura formale. Aneora prima ehe il Proeu-

ratore pubblico si fosse pronuneiato, il 18 föbbraio 1953,

I'Uffieio di Loearno aveva inearieato quello di Faido

d'impossessarsi delle macehine pignorate, se necessario

eon l'assistenza della forza pubbliea.

La ditta Leuthold si aggravo all'Autorita eantonale di

vigilanza ehe, eon deeisione 12 giugno 1953, respinse il

reelamo.

II rieorso interposto dalla ditta Leuthold eontro la

deeisione eantonale e stato respinto dal Tribunale föderale

per i seguenti

motivi:

3. -

Non fa quindi dubbio ehe la rieorrente aveva e

ha l'obbligo di rieonsegnare i beni pignorati all'Uffieio di

Loearno. Rimane da esaminare se l'ordine impartito

all'Ufficio di Faido d'impossessarsene, se neeessario eon

l'ausilio della forza pubblica, fosse giuridieamente leeito.

Schuldbetreibungs- und Konkursrecht. N° 25.

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a) La legge prevede soltanto per l'eseeuzione in via di

fallimento l'obbligo del terzo, ehe detiene beni del fallito,

di porli a disposizione dell'uffieio, sotto minaeeia di pena

in caso di omissione (art. 232 cifra 4 LEF). Per l'esecuzione

in via di pignoramento non e invece prevista una dispo-

sizione analoga e non e eomminata, in modo partieolare,

aleuna sanzione penale. Da questo diverso ordinamento il

Tribunale föderale ha införito ehe l'ufficiale eseeutore,

a differenza del funzionario preposto all'uffieio dei falli-

menti, non dispone di mezzi eoattivi per obbligare un

terzo ad indieare se detiene dei beni del debitore e a porli

a disposizione dell'ufficio (RU 51 III 40 e 137). Cio non

signifiea tuttavia ehe dei mezzi di eoereizione contro

terzi non siano in nessun easo ammissibili. Nella sua

sentenza RU 66 III 32 il Tribunale federale ha statuito

·-estendendo la reeente prassi in materia di sequestro- ehe

l'uffieiale puo rieorrere alla forza pubbliea non solo eontro

il debitore, ma anehe eontro un terzo, quando il eredito

non puo piU essere eontestato, e se e provato ehe il terzö

detiene beni del debitore. None quindi stata abbandonata

l'opinione espressa gia nella sentenza RU 22 p. 996, seeondo

eui gli organi statali dispongono della forza pubbliea per

l'esereizio di tutte le loro funzioni, nella misura in eui,

senza il suo aiuto, l'attivita statale non potrebbe essere

esplieata o quantomeno potrebbe essere esplieata solo

eon grandi diffieolta o perieoli.

Alla luee del prineipio suesposto, il provvedimento

querelato appare giuridieamente leeito. L'Uffieio di Loearno

non poteva procedere alla realizzazione ed adempire il

dovere impostogli dalla legge senza ehiedere l'intervento

della polizia. La rieorrente non e, eome nella fattispeeie

ehe sta alla base della sentenza RU 51 III 39, una persona

estranea alla procedura; essa vi ha preso parte, anzi ne

ha ostaeolato il corso aeeettando di ritorno le maeehine

pignorate e rifiutandosi di porle a disposizione dell'uffieio.

Di fronte ad un siffatto arbitrio, non vi e ragione di negare

all'Uffieio di Loearno l'ausilio della forza pubbliea.

S

AS 79 III -

1953

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Schuldbetreibungs- und Konkursrecht. N° 26.

b) Irrilevante e infine il fatto ehe l'ordine d'imposses-

sarsi con la forza pubblica delle macchine pignorate fu

impartito all'ufficio rogato prima ehe il Procuratore pub-

blico si fosse pronunciato sulla denuncia penale sporta

contro la ricorrente. Con questa denuncia, fondata sull'art.

292 CP, l'ufficio intendeva e poteva soltanto ottenere la

condanna del direttore responsabile per l'agire arbitrario

della Leuthold S.A. e non il ripristino della situazione

legale. Non esisteva quindi una litispendenza nella stessa

controversia. E ovvio ehe per garantire una procedura

conf orme alla legge l'ufficiale esecutore o il funzionario

preposto all'ufficio dei fallimenti deve poter usare tutti i

mezzi amministrativi di cui dispone e, se ricorrono i

presupposti degli art. 163 sgg. o 292 CP, poter provocare

anche delle sanzioni penali contro coloro ehe illecitamente

intralciano il corso della procedura.

26. Entscheid vom 4. J\färz 1953 i. S. Burri und Keller.

Aufhebung des Zuschlages vo~ I~ter~scheinen über Namen-

aktien, die nur zu 40 % hberiert smd, wegen Grm1dlagen-

irrtums des Ersteigerers. Unter welchen Voraussetzungen

dürfen solche Aktien versteigert werden ? Pflicht zur Auf-

klärung des Gantpublikums.

Art. 136bis SchKG, 24 Abs. 1 Ziff. 4 und 686-688 OR.

Annulation de l'adjudication de certificats interimaires d'actions

nominatives liberes a concurrence de 40 o/0, pour cause d'erreur

essentielle de l'adjudicataire. A quelles conditions de telles

actions peuvent-elles faire l'objet d'ui:ie v~nte aux enche~es ?

Devoir de renseigner les personnes qm ass1stent aux encheres.

Art. 136bis LP, 24 aL 1 eh. 4 et 686 a 688 eo.

Annullamento dell'aggiudicazione di certificati

prov~ori di

azioni nominative, liberate in ragione del 40 %: ?' n_iotr':o ~·~

errore essenziale del deliberatario. A quali cond1z1om tah az10m

possono essere vendute all'asta ? Obbligo d'informare le persone

ehe assistono all'asta.

Art. 136bis LEF, 24 cp. l cifra 4 e 686 a 688 eo.

A. -

Karl Bründler in Zürich, dessen Hinterlassenschaft

durch das Konkursamt Unterstrass-Zürich liquidiert wird,

war einziger Aktionär der Fundus A. G„ nachmals A. G.

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Schuldbetreibungs- und Konkursrecht. No 26.

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für Grundbesitz, heute Interra A. G. mit einem Aktien-

kapital von Fr. 50,000.-. Über die 100 Namenaktien zu

Fr. 500.- bestehen insgesamt drei Interimsscheine, und

zwar je zwei über die Aktien Nr. 1-4 und einer über die

Aktien Nr. 5-100. Nur jene vier Nummern sind voll libe-

riert, die letztern 96 Stück dagegen nur zu 40 %, so

dass noch Fr. 28,800.- einzuzahlen bleiben. Demgemäss

tragen die beiden Interimsscheine je zwei Liberationsver-

merke, einen vom 24. Januar 1947 über 40 % und einen

vom 13. Februar 1947 über «restliche 60 % ll, während

der dritte Interimsschein nur den ersten Vermerk trägt.

B. -

Am 30. Mai 1952 brachte das Konkursamt laut

Auskündung vom 24. Mai (erscheinen im Tagblatt der

Stadt Zürich vom 28. und 30. Mai) aus der Konkursmasse

der Hinterlassenschaft Bründler auf die Steigerung :

<< 3 Interimsscheine über zusammen 100 Aktien a je nom.

Fr. 500.- ». In der Auskündigung war bemerkt, die

Steigerungsbedingungen wie auch die Interimsscheine

lägen auf dem Amte zur Einsicht auf. An der Steigerung

verlas deren Leiter die Interimsscheine vor dem Aufruf.

Nachdem zuerst kein Angebot erfolgt war, bot der Rekur-

rent Burri für sich und Keller, mit dem er eine einfache

Gesellschaft bildet, einen Franken. Mangels anderer

Angebote erhielt er die drei Interimsscheine für den gebo-

tenen Preis zugeschlagen.

G. -

Am Vormittag des folgenden Tages aber, nach

Erhalt der drei mit der Zessionserklärung des Konkurs-

amtes versehenen Interimsscheine, ersuchte Burri, auch

namens des Miterwerbers Keller, das Konkursamt um

Aufhebung des Zuschlages. Er berief sich auf Irrtum und

erklärte, Aktien mit Einzahlungspflicht habe er nicht

übernehmen wollen.

D. -

Da das Konkursamt sich weigerte, auf den Zu-

schlag zurückzukommen, führten die beiden Ersteigerer

Beschwerde mit entsprechendem Antrag.

E. -

In beiden kantonalen Instanzen abgewiesen,

halten die Beschwerdeführer mit vorliegendem Rekurs