Erwägungen (5 Absätze)
E. 1 Circos~anze in cui. l'ufficiale esecutore puo ricorrere alla forza pubbhca per obbhgare un terzo, ehe detiene dei beni dell'e- scusso, a consegnarli all'ufficio (consid. lett. a).
E. 2 Pour garantir une procedure conforme ~ ~a 101! le pr~pose peut user de tous les moyens de nature adm1mstrat1ve. qu1 sont a sa disposition et, si les conditions des art. 163 et smv_. ou 2~2 CP sont realisees, demander egalement qu:i .des sanct10ns penales soient prises contre celui qui entrave illimtement le cours de la procedure (consid. b). L'undiei giugno 1948, l'Ufficio di esecuzione di Locarno pignoro presso il debitore Alfonso Faigle, ad Aurigeno, tre macehine per la lavorazione del legno, ehe gli erano state vendute dalla Leuthold S.A„ a Faido, eon riserva della proprieta. Il debitore ritorno le macehine pignorate alla venditriee. Nonostante ripetute diffide, la Leuthold S.A. non mise le macehine a disposizione dell'uffieio. Questo sporse allora denuneia penale eontro il direttore della prefata ditta, per titolo di disobbedienza a decisioni dell'autorita (art. 292 CP). Con deereto 25 febbraio 1953 il Proeuratore pubblico abbandono il proeedimento penale per motivi di natura formale. Aneora prima ehe il Proeu- ratore pubblico si fosse pronuneiato, il 18 föbbraio 1953, I'Uffieio di Loearno aveva inearieato quello di Faido d'impossessarsi delle macehine pignorate, se necessario eon l'assistenza della forza pubbliea. La ditta Leuthold si aggravo all'Autorita eantonale di vigilanza ehe, eon deeisione 12 giugno 1953, respinse il reelamo. II rieorso interposto dalla ditta Leuthold eontro la deeisione eantonale e stato respinto dal Tribunale föderale per i seguenti motivi:
E. 3 Non fa quindi dubbio ehe la rieorrente aveva e
ha l'obbligo di rieonsegnare i beni pignorati all'Uffieio di
Loearno. Rimane da esaminare se l'ordine impartito
all'Ufficio di Faido d'impossessarsene, se neeessario eon
l'ausilio della forza pubblica, fosse giuridieamente leeito.
Schuldbetreibungs- und Konkursrecht. N° 25.
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a) La legge prevede soltanto per l'eseeuzione in via di
fallimento l'obbligo del terzo, ehe detiene beni del fallito,
di porli a disposizione dell'uffieio, sotto minaeeia di pena
in caso di omissione (art. 232 cifra 4 LEF). Per l'esecuzione
in via di pignoramento non e invece prevista una dispo-
sizione analoga e non e eomminata, in modo partieolare,
aleuna sanzione penale. Da questo diverso ordinamento il
Tribunale föderale ha införito ehe l'ufficiale eseeutore,
a differenza del funzionario preposto all'uffieio dei falli-
menti, non dispone di mezzi eoattivi per obbligare un
terzo ad indieare se detiene dei beni del debitore e a porli
a disposizione dell'ufficio (RU 51 III 40 e 137). Cio non
signifiea tuttavia ehe dei mezzi di eoereizione contro
terzi non siano in nessun easo ammissibili. Nella sua
sentenza RU 66 III 32 il Tribunale federale ha statuito
·-estendendo la reeente prassi in materia di sequestro- ehe
l'uffieiale puo rieorrere alla forza pubbliea non solo eontro
il debitore, ma anehe eontro un terzo, quando il eredito
non puo piU essere eontestato, e se e provato ehe il terzö
detiene beni del debitore. None quindi stata abbandonata
l'opinione espressa gia nella sentenza RU 22 p. 996, seeondo
eui gli organi statali dispongono della forza pubbliea per
l'esereizio di tutte le loro funzioni, nella misura in eui,
senza il suo aiuto, l'attivita statale non potrebbe essere
esplieata o quantomeno potrebbe essere esplieata solo
eon grandi diffieolta o perieoli.
Alla luee del prineipio suesposto, il provvedimento
querelato appare giuridieamente leeito. L'Uffieio di Loearno
non poteva procedere alla realizzazione ed adempire il
dovere impostogli dalla legge senza ehiedere l'intervento
della polizia. La rieorrente non e, eome nella fattispeeie
ehe sta alla base della sentenza RU 51 III 39, una persona
estranea alla procedura; essa vi ha preso parte, anzi ne
ha ostaeolato il corso aeeettando di ritorno le maeehine
pignorate e rifiutandosi di porle a disposizione dell'uffieio.
Di fronte ad un siffatto arbitrio, non vi e ragione di negare
all'Uffieio di Loearno l'ausilio della forza pubbliea.
S
AS 79 III -
1953
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Schuldbetreibungs- und Konkursrecht. N° 26.
b) Irrilevante e infine il fatto ehe l'ordine d'imposses-
sarsi con la forza pubblica delle macchine pignorate fu
impartito all'ufficio rogato prima ehe il Procuratore pub-
blico si fosse pronunciato sulla denuncia penale sporta
contro la ricorrente. Con questa denuncia, fondata sull'art.
292 CP, l'ufficio intendeva e poteva soltanto ottenere la
condanna del direttore responsabile per l'agire arbitrario
della Leuthold S.A. e non il ripristino della situazione
legale. Non esisteva quindi una litispendenza nella stessa
controversia. E ovvio ehe per garantire una procedura
conf orme alla legge l'ufficiale esecutore o il funzionario
preposto all'ufficio dei fallimenti deve poter usare tutti i
mezzi amministrativi di cui dispone e, se ricorrono i
presupposti degli art. 163 sgg. o 292 CP, poter provocare
anche delle sanzioni penali contro coloro ehe illecitamente
intralciano il corso della procedura.
E. 3a La legge prevede soltanto per l'eseeuzione in via di
fallimento l'obbligo del terzo, ehe detiene beni del fallito,
di porli a disposizione dell'uffieio, sotto minaeeia di pena
in caso di omissione (art. 232 cifra 4 LEF). Per l'esecuzione
in via di pignoramento non e invece prevista una dispo-
sizione analoga e non e eomminata, in modo partieolare,
aleuna sanzione penale. Da questo diverso ordinamento il
Tribunale föderale ha införito ehe l'ufficiale eseeutore,
a differenza del funzionario preposto all'uffieio dei falli-
menti, non dispone di mezzi eoattivi per obbligare un
terzo ad indieare se detiene dei beni del debitore e a porli
a disposizione dell'ufficio (RU 51 III 40 e 137). Cio non
signifiea tuttavia ehe dei mezzi di eoereizione contro
terzi non siano in nessun easo ammissibili. Nella sua
sentenza RU 66 III 32 il Tribunale federale ha statuito
·-estendendo la reeente prassi in materia di sequestro- ehe
l'uffieiale puo rieorrere alla forza pubbliea non solo eontro
il debitore, ma anehe eontro un terzo, quando il eredito
non puo piU essere eontestato, e se e provato ehe il terzö
detiene beni del debitore. None quindi stata abbandonata
l'opinione espressa gia nella sentenza RU 22 p. 996, seeondo
eui gli organi statali dispongono della forza pubbliea per
l'esereizio di tutte le loro funzioni, nella misura in eui,
senza il suo aiuto, l'attivita statale non potrebbe essere
esplieata o quantomeno potrebbe essere esplieata solo
eon grandi diffieolta o perieoli.
Alla luee del prineipio suesposto, il provvedimento
querelato appare giuridieamente leeito. L'Uffieio di Loearno
non poteva procedere alla realizzazione ed adempire il
dovere impostogli dalla legge senza ehiedere l'intervento
della polizia. La rieorrente non e, eome nella fattispeeie
ehe sta alla base della sentenza RU 51 III 39, una persona
estranea alla procedura; essa vi ha preso parte, anzi ne
ha ostaeolato il corso aeeettando di ritorno le maeehine
pignorate e rifiutandosi di porle a disposizione dell'uffieio.
Di fronte ad un siffatto arbitrio, non vi e ragione di negare
all'Uffieio di Loearno l'ausilio della forza pubbliea.
S
AS 79 III -
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E. 3b Irrilevante e infine il fatto ehe l'ordine d'imposses- sarsi con la forza pubblica delle macchine pignorate fu impartito all'ufficio rogato prima ehe il Procuratore pub- blico si fosse pronunciato sulla denuncia penale sporta contro la ricorrente. Con questa denuncia, fondata sull'art. 292 CP, l'ufficio intendeva e poteva soltanto ottenere la condanna del direttore responsabile per l'agire arbitrario della Leuthold S.A. e non il ripristino della situazione legale. Non esisteva quindi una litispendenza nella stessa controversia. E ovvio ehe per garantire una procedura conf orme alla legge l'ufficiale esecutore o il funzionario preposto all'ufficio dei fallimenti deve poter usare tutti i mezzi amministrativi di cui dispone e, se ricorrono i presupposti degli art. 163 sgg. o 292 CP, poter provocare anche delle sanzioni penali contro coloro ehe illecitamente intralciano il corso della procedura.
Volltext (verifizierbarer Originaltext)
25. Estratto della sentenza 29 Iuglio 1953
nella causa Leuthold S.A.
1. Circos~anze in cui. l'ufficiale esecutore puo ricorrere alla forza
pubbhca per obbhgare un terzo, ehe detiene dei beni dell'escusso, a consegnarli all'ufficio (consid. lett. a).
2. Per garantire una procedura conforme alla legge l'ufficiale
esecutore puo usare tutti i mezzi amministrativi di cui dispone
e, se ricorrono i presupposti degli art. 163 sgg. o 292 CP, provocare altresl. delle sanzioni penali contro coloro ehe illecitamente
intralciano il corso della procedura (consid. lett. b).
1. Umstände, unter denen der Betreibungsbeamte die öffentliche
Gewalt in Anspruch nehmen kann, um einen Dritten, der Sachen des Schuldners in Gewahrsam hat, zu veranlassen, sie dem
Amte abzuliefern (Erw. a).
2. Um ein gesetzmässiges Verfahren zu sichern, kann der Betreibungsbeamte alle ihm zur Verfügung stehenden Massnahmen
administrativer Art ergreifen und, wenn die Voraussetzungen
von Art. 163 ff. oder 292 StGB zutreffen, auch Strafsanktionen
g".gen diejenigen verhängen lassen, die den Verfahrensgang
widerrechtlich stören (Erw. b).
1. Circonstances dans lesquelles le prepose a l'office des poursuites
a le droit de recourir a l'aide de la force publique pour obliger
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Schuldbetreibungs- und Konkursrecht. N° 25.
un tiers qui detient des biens du debiteur poursuivi a les consigner a l'office (consid. a).
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2. Pour garantir une procedure conforme ~ ~a 101! le pr~pose peut
user de tous les moyens de nature adm1mstrat1ve. qu1 sont a sa
disposition et, si les conditions des art. 163 et smv_. ou 2~2 CP
sont realisees, demander egalement qu:i .des sanct10ns penales
soient prises contre celui qui entrave illimtement le cours de la
procedure (consid. b).
L'undiei giugno 1948, l'Ufficio di esecuzione di Locarno
pignoro presso il debitore Alfonso Faigle, ad Aurigeno,
tre macehine per la lavorazione del legno, ehe gli erano
state vendute dalla Leuthold S.A„ a Faido, eon riserva
della proprieta. Il debitore ritorno le macehine pignorate
alla venditriee. Nonostante ripetute diffide, la Leuthold
S.A. non mise le macehine a disposizione dell'uffieio.
Questo sporse allora denuneia penale eontro il direttore
della prefata ditta, per titolo di disobbedienza a decisioni
dell'autorita (art. 292 CP). Con deereto 25 febbraio 1953 il
Proeuratore pubblico abbandono il proeedimento penale
per motivi di natura formale. Aneora prima ehe il Proeuratore pubblico si fosse pronuneiato, il 18 föbbraio 1953,
I'Uffieio di Loearno aveva inearieato quello di Faido
d'impossessarsi delle macehine pignorate, se necessario
eon l'assistenza della forza pubbliea.
La ditta Leuthold si aggravo all'Autorita eantonale di
vigilanza ehe, eon deeisione 12 giugno 1953, respinse il
reelamo.
II rieorso interposto dalla ditta Leuthold eontro la
deeisione eantonale e stato respinto dal Tribunale föderale
per i seguenti
motivi:
3. -
Non fa quindi dubbio ehe la rieorrente aveva e
ha l'obbligo di rieonsegnare i beni pignorati all'Uffieio di
Loearno. Rimane da esaminare se l'ordine impartito
all'Ufficio di Faido d'impossessarsene, se neeessario eon
l'ausilio della forza pubblica, fosse giuridieamente leeito.
Schuldbetreibungs- und Konkursrecht. N° 25.
113
a) La legge prevede soltanto per l'eseeuzione in via di
fallimento l'obbligo del terzo, ehe detiene beni del fallito,
di porli a disposizione dell'uffieio, sotto minaeeia di pena
in caso di omissione (art. 232 cifra 4 LEF). Per l'esecuzione
in via di pignoramento non e invece prevista una disposizione analoga e non e eomminata, in modo partieolare,
aleuna sanzione penale. Da questo diverso ordinamento il
Tribunale föderale ha införito ehe l'ufficiale eseeutore,
a differenza del funzionario preposto all'uffieio dei fallimenti, non dispone di mezzi eoattivi per obbligare un
terzo ad indieare se detiene dei beni del debitore e a porli
a disposizione dell'ufficio (RU 51 III 40 e 137). Cio non
signifiea tuttavia ehe dei mezzi di eoereizione contro
terzi non siano in nessun easo ammissibili. Nella sua
sentenza RU 66 III 32 il Tribunale federale ha statuito
·-estendendo la reeente prassi in materia di sequestro- ehe
l'uffieiale puo rieorrere alla forza pubbliea non solo eontro
il debitore, ma anehe eontro un terzo, quando il eredito
non puo piU essere eontestato, e se e provato ehe il terzö
detiene beni del debitore. None quindi stata abbandonata
l'opinione espressa gia nella sentenza RU 22 p. 996, seeondo
eui gli organi statali dispongono della forza pubbliea per
l'esereizio di tutte le loro funzioni, nella misura in eui,
senza il suo aiuto, l'attivita statale non potrebbe essere
esplieata o quantomeno potrebbe essere esplieata solo
eon grandi diffieolta o perieoli.
Alla luee del prineipio suesposto, il provvedimento
querelato appare giuridieamente leeito. L'Uffieio di Loearno
non poteva procedere alla realizzazione ed adempire il
dovere impostogli dalla legge senza ehiedere l'intervento
della polizia. La rieorrente non e, eome nella fattispeeie
ehe sta alla base della sentenza RU 51 III 39, una persona
estranea alla procedura; essa vi ha preso parte, anzi ne
ha ostaeolato il corso aeeettando di ritorno le maeehine
pignorate e rifiutandosi di porle a disposizione dell'uffieio.
Di fronte ad un siffatto arbitrio, non vi e ragione di negare
all'Uffieio di Loearno l'ausilio della forza pubbliea.
S
AS 79 III -
1953
114
Schuldbetreibungs- und Konkursrecht. N° 26.
b) Irrilevante e infine il fatto ehe l'ordine d'impossessarsi con la forza pubblica delle macchine pignorate fu
impartito all'ufficio rogato prima ehe il Procuratore pubblico si fosse pronunciato sulla denuncia penale sporta
contro la ricorrente. Con questa denuncia, fondata sull'art.
292 CP, l'ufficio intendeva e poteva soltanto ottenere la
condanna del direttore responsabile per l'agire arbitrario
della Leuthold S.A. e non il ripristino della situazione
legale. Non esisteva quindi una litispendenza nella stessa
controversia. E ovvio ehe per garantire una procedura
conf orme alla legge l'ufficiale esecutore o il funzionario
preposto all'ufficio dei fallimenti deve poter usare tutti i
mezzi amministrativi di cui dispone e, se ricorrono i
presupposti degli art. 163 sgg. o 292 CP, poter provocare
anche delle sanzioni penali contro coloro ehe illecitamente
intralciano il corso della procedura.