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Versicherungsvertrag. N0 61.
pure stimato JI valore delI 'automobile in fr. 2000. Questi
argomenti non sono perö certamente tali (la stima deI
peritodesigna.to dall'attore non indica i motivi) da auto-
rizzare il giudice a scostarsi dal parere motivato deI
superperito chiamato per volonta concorde delle parti a
pronunciarsi definitivamente s ul danno. Il Tribunale
d'appello e quindi incorso in un errore di diritto arrogandosi
in concreto una liberta d'apprezzamento deI danno che
non gli competeva, date Ie regole eontrattuali di determi-
nazione deI pregiudizio ch'erano state concordate fra
le parti.
L'appello prineipale deve quindi essere ammesso e
quello adesivo respinto. Per provare cheil valore dell'auto-
mobile era difr. 7000 all'epoca delI 'incendio, l'attore ha
addotto ehe l'aveva pagata fr. 12.000 due anni prima.
Ma questa circostanza, deI resto non provata -
perehe il
venditore L'Allemand, interrogato eome teste, non seppe
precisare l'epoea della vendita -
non autorizza la dedu-
zione ehe l'attore ne trae, sia perche puö darsi che il
prezzo di aequisto fosse esagerato, sia perehe l'automobile
ha potuto deprezzarsi nel frattempo. Basta dei resto
ricordare ehe 10 stesso perito designato dall'attore ne
ha stimato il valore in fr. 2000, somma di molto inferiore
ai Fr. 7000 allegati dall'attore.
11 Tribunale federale pronuncia :
L'appello principale e ammesso e l'appello adesivo e
respinto.
La sentenza appellata e rnormata nel senso ehe la
petizione dell'attore e ammessa limitatamente a fr. 897,55.
Versicherungsvertrag. No 62.
62. Sentenza sa ottobre 1936 della II Sezione civile
nelIa causa Societa. svizzera di assicurazione contro
gli infortuni in Winterthur contro Bocchi.
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1. Il diritto di regresso riconoseiuto dall'art. 50 ep. 2 1. f. circo-
lazione autoveieoli all'assicuratore verso l'assieurato si pres-
erive entro il termine di due anni.
2. L'azione di regresso dell'assicuratore non pub essere fondata.
sul solo fatto ehe l'assieurato, titolare deI eertifieato d'allievo
automobilista, non era accompagnato da una persona provvi."\ta
della licenza di eondurre allorche successe l'infortunio; oeeorre
inoltre ehe l'assicuratore provi ehe l'assieurato ha eommesso
nel condurre l'automobile un 'errore tale da dover esser eon-
siderato eomo la causa dirotta od officiente dell'infortunio.
3. Le diehiarazioni inesatte fatte dall'assieurato all'assieuratore
nell'intento d'ingannarlo eomportano la decadenza dei diritti
deI primo verso il secondo solo se riguardano dei fatti su scetti-
bili d'escludere 0 limitare gli obblighi dell'assicuratore.
A. -
In principio di gennaio 1934 il sottispettore
forestale Piero Rocehi, ehe aveva aequistato poco prima
una vettura Fiat 501, otteneva dall'autorita tieinese la
licenza per eondurre un'automobile quale allievo. Con
contratto dei 10 gennaio 1936 egli si assieurava presso Ja
Soeieta svizzera di assicurazione contro gli infortuni in
Winterthur, contro irischi della responsabilita eivile
incombentegli quale detentore dell'automobile. L'art. 20
delle eondizioni generali di questa polizza dispone quanta
segue:
« Le eeeezioni derivanti da questo eontratto 0 dalla
legge federale Sul contratto di assicurazione, che avessero
per effetto di ridurre 0 sopprimere il risarcimento deI
danno, non possono essere opposte alle pretese che
spettano alla parte lesa in virtu della legge federale
sulla circolazione degli autoveicoli e dei velocipedi. -
Invece la Soeieta, ha un diritto di regresso contro il
contraente nella misura in cui essa avrebbeavuto diritto
di ricusa:re 0 ridurre le sue prestazioni giusta il contratto
di assicurazione. Ciö vale particolarmente per i easi di
sinistri cagionati intenzionalmente 0 per colpa grave, per
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Versiehernngsvertrag. N° t12.
i casi di re~icenza 0 dichiarazione inesatta alla concIu-
sione deI oontratto, per quelli di aggravamento essen-
ziale deI rlschio, di cambiamento dell'autoveicolo, di
frode nelle· giustificazioni deI diritto alla garanzia di
questo contratto, d'infrazione agli obblighi in occasione
di un sinistro. »
Fatte delle corse di tirocinio col maestro conducente
Giuseppe Morganti, il Rocchi si presentava verso la meta
dei febbraio 1934 all'esame di conducente, ma non 10
superava perehe il perito eantonale 10 giudicö non suffi-
cientemente preparato.
11 giorno 21 febbraio 1934 il Rocchi fece da solo una
corsa in automobile : mentre saliva colla macchina per
una strada, sita in territorio di Cadro, larga solo m. 2,70
e priva di visuale, perehe in curva, si scontrö col cielista
Carlo Meneghelli, proveniente dalla direzione opposta, il
quale urtö il parafango sinistro anteriore delI 'automobile
e cadde fratturandosi il femore della gamba sinistra.
Con diehiarazione deI giorno seguente, 22 febbraio, il
Roeehi annunciava alla Societa svizzera di assicurazione
contro gli infortuni in Winterthur l'infortunio attribuen-
dolo ai nuvoli di polvere sollevati da un forte vento ehe
avevano momentaneamente diminuito Ia visibilita. Quale
testimonio dell'aecaduto egli indicava all'assieuratore il
Giuseppe Morganti. Nell'inchiesta eseguita dalla polizia
eantonale il 23 febbraio, il Rocehi asseri d'aver avuto seco
sulla macchina, al momenro dell'infortunio, il Morganti
ehe, dal canto proprio, confermö questa circostanza. In
seguito quest'asserzione risultö inveee inveritiera e valse
al Rocchi ed al Morganti Ia sanzione della revoca della
licenza di condurre.
La Societa svizzera di assicurazione eontro gli infortuni
in Winterthur ehe dapprima aveva contestato Ia propria
responsabilita nei confronti deI sinistrato Meneghelli, finl
per riconoscerla versandogli un'indenmta
~lobale di
6200 fchi.
B. -
Con petizione 28 marzo 1935 Ia Societa svizzera di
Versicberungsvenrag. No 62.
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assieurazione contro gli infortuni in Winterthur conveniva
in giudizio Piero Roechi domandandogli Ia rifusione dei
6200 fchi. da essa pagati al Meneghelli eoll'interesse al
5 % dal2 novembre 1934. Asostegno di questa domanda,
appoggiata agli art. 40 e seg. LCA e 20 delle eondizioni
generali della polizza, l'attrice invocava la falsita delle
diehiarazioni fattele dal convenuto eirea Ia presenza deI
maestro conducente Morganti all'infortunio e la vioiazione
delle prescrizioni della legge federale sulla circolazione
commessa dal Roechi conducendo l'automobile senza essere
titolare della licenza necessaria.
11 convenuto conchiudeva per il rigetto della petizione,
prescritta perehe non proposta entro l'anno dall'infortunio,
e infondata nel merito.
Con sentenza 21 maggio 1936 il Pretore di Lugano-
Campagna respingeva la petizione.
O. -
Questo giudizio e stato eonfermato eon sentenza
23 giugno 1936 deI Tribunale d'appello deI Cantone Ticino
adito dall'attrice.
E. -
La Soeieta svizzera di assicurazione contro gli
infortuni in Winterthur s'e appellata tempestivamente al
Tribunale federale proponendogli la riforma della sentenza
23 giugno 1936 e l'ammissione delle domande della peti-
zione.
L'appellato Piero Rocchi ha eonchiuso per il rigetto
dell'appellazione.
Oonsiderando in diritto :
1. -
L'eecezione di prescrizione opposta dal eonvenuto
all'attriee perche non iniziö la causa entro l'anno dal
giorno dell'infortunio (21 febbraio 1934), ma solo il 28
marzo 1935, non e fondata. ColIa petizione l'attrice doman-
da infatti al convenuto il pagamento d'una somma di
denaro invocando il diritto di regresso eonferitole dagli
art. 20 e 21 delle eondizioni generali della polizza. La lite
verte dunque su un « credito derivante dal contratto
d'assieurazione» a' sensi dell'art. 46 LCA, ehe come tale
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Versicherungsvertrag. No 62.
si prescrive, in forza di quest'articolo, nel termine di due
anni.
L'azione non sarebbe deI resto prescritta neppure se
fosse retta dal termine di un anno fissato dall'art. 60 CO.
Trattandosi dell'esercizio di un diritto di regresso, il
termine di prescrizione non decorrerebbe infatti dal
giorno dell'infortunio, ma da quello in cui l'assicuratore
indennizzo il danneggiato 0, tutt'al piu, dal giorno in cui
riconobbe nei confronti di costui l'obbligo deI risarcimento
(RU 61 II 197 e seg.).
2. -
La Iegge federale sulla circolazione degli auto-
veicoli prescrive (art. 49) che l'assicurazione per la respon-
sabilita civile contratta per un autoveicolo conferisce alla
parte lesa un'azione diretta contro l'assicuratore, il quale
non puo opporle (art, 50 cp. 1) le eccezioni che avrebbe
contro l'assicurato, ma ha invece contro costui un diritto
di regresso nella misura in cui avrebbe potuto ricusare 0
ridurre le sue prestazioni giusta il contratto d'assicurazione
o la legge sul contratto d'assicurazione (art. 50 cp. 2).
Nel caso concreto l'appellante, che ha risarcito il sinis-
trato Meneghelli deI danno da Iui subito, fonda l'azione
di regresso verso l'assicurato Rocchi su due eccezioni che
Ie spetterebbero verso costui in virtu della polizza edella
legge sul contratto d'assicurazione.
La prima di queste eccezioni e desunta dal fatto che
conducendo l'automobile senza esser accompagnato da
una persona provvista della licenza di condurre, il Rocchi,
ch'era solo allievo conducente, sarebbe incorso in una
coipa grave a' sensi degli articoli 14 cp. 2 LOA e 20 della
polizza. Ora non e dubbio che in questo modo d'agire deI
Rocchi si deve ravvisare una contravvenzione grave alle
regole della legge federale sulla circolazione degli auto-
veicoli (articolo 14). Questa circostanza non basta pero
da sola per costituire la colpa grave di cui e parola agli
articolo 14 cp. 2 LOA e 20 della polizza, i quali esigono un
nesso causale fra i fatti ascritti a colpa e il sinistro. Oon-
trariamente a quanto reputa l'appellante, l'esistenza di
Versicherungsvertrag. No 62.
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questo nesso non risulta gia dal fatto che un allievo con-
ducente ha condotto l'automobile senz'essere accom-
pagnato da una persona provvista della Iicenza di con-
durre: anche ad un conducente siffatto puo infatti capi-
tare un infortunio ehe sia cagionato unicamente dal caso
o dall'inosservanza altrui delle norme per la circolazione.
Occorre dunque che l'assicuratore, a cui incombe l'onere
della prova dell'esistenza deI nesso causale fra Ia colpa
grave e l'infortunio, dimostri, oltre alla mancanza della
licenza regolare, che l'assicurato ha commesso nel condurre
la macchina un elTore tale da dover essere considerato
come la causa diretta ed efficiente dell'infortuni9. Oio non
significa beninteso che l'irregolarita della Iicenza deI con-
ducente sia un fatto irrilevante per il giudizio della causa :
nella valutazione delle prove concernenti i fatti che
cagionarono l'infortunio, il giudice puo indubbiamente
attribuirgli un'importanza notevoIe, ad esempio quale
indizio dell'imperizia deI conducente. In mancanzlt di
qualsiasi altro errore imputabile all'automobilista nel modo
con cui condusse il veicolo, non e invece possibile consi-
derare questa· uniea irregolarita come la causa dell'infor-
tunio. Nel caso concreto l'appellante non ha allegato a
carico dell'appellato nessun errore nel modo con eui eon-
dusse l'automobile e dalle constatazioni di fatto deI giu-
dice eantonale, vineolanti per questa Corte perche non
contraddette dagli atti della causa, risulta anzi ehe l'infor-
tunio deI 21 febbraio 1934 fu eausato da circostanze
afIatto indipendenti dal modo di condurre dell'assicurato
(e quindi anche dalla presenza 0 meno di una persona
provvista della licenza di condurre aecanto a lui) quali la
strettezza della strada, la scarsa visibilita e, forse, Ia
veloeita eccessiva deI ciclista. La eontravvenzione eom-
messa dall'appellato cireolando solo non ha quindi eagio-
nato quest'infortunio.
3. -
11 secondo argomento invocato dall'appellante e
fondato sulla frode tentata in suo confronto dall'assieu-
rato, il quale volle farle eredere che al momento dell'infor-
AB 62 II -
1936
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U2
Versicherungsvertrag. N° 62.
tunio era acpompagnato dal suo maestro conducente
mentre in realta era solo.
I tribunali eantonali hanno scartato questo argomento
opinando ehe -la dichiarazione menzognera dell'assicurato
non aveva indotto in errore l'assicuratore circa la sua
responsabilita verso il sinistrato Meneghelli, la quale
esisteva indipendentemente dal fatto ehe il Rocchi fosse
o no accompagnato nella sua corsa. Quest'argonientazione
dev'essere completata. Se infatti l'assicuratore puo di
regola prevalersi dell'mesattezza dei fatti dichiarati
dall'assicurato solo in quanto abbiano infIuito sul giudizio
circa la responsabilita (art. 18 cp. I delle condizioni
generali della polizza) la situazione e mvece diversa
(art. 40 LCA, 18 cp. 2 della polizza) se l'assicurato ha voluto
mdurre m errore l'assicuratore facendogli delle dichiara-
zioni inesatte. In questo caso l'asstcurato decade da tutti
i suoi diritti verso l'assicuratore anehe se la frode non
riuscl. In quest'eventualita pure l'assicuratore puo pero
prevalersi, giusta il prescritto dell'art. 40 LCA, delle
dichiarazioni mesatte fattegli solo se riguardano dei fatti
« ehe escluderebbero 0 limiterebbero » i suoi obblighi. Il che
non e il caso in concreto, per quanto conceme l'asserzione
menzognera della presenza deI Morganti all'infortunio,
poiche, come gia fu detto, Ja responsabilita dell'appellante
verso la parte lesa Meneghelli era affatto indipendente
da questa presenza 0 assenza.
Il Tribu'fIßle federale pronuncia :
L'appello e respinto e la sentenza querelata e confer-
mata.
..
I
Urheberrecht. No 63.
V. URHEBERRECHT
DROIT D'AUTEUR
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63. AUSlug aus dem Urteil der I. ZivUabteUung vom 7. Juli 1936
i. S. Schweizerische Bunispruchgeaellschaft und Konsorten
gegen 'l'uricaphon A.-G. und Konsorten.
u., heb e r r e c h t :
Die Verwendung von Schallplatten im
Rundfunk ist nur mit Erlaubnis des Inhabers des Urheberrechts
an der Platte (ausübender Künstler oder Plattenersteller)
zulässig. Art. 21 URG bezieht sich nicht auf die Verwendung
von Platten im Rundfunk .
Dem aus übe n den
K ü n s t I ersteht nach URG ein
Urheberrecht zu.
Verhältnis des URG zum internationalen Abkommen (RBU e).
Tatbestand (gekürzt).
A. -
Die Klägerinnen befassen sich mit der Fabrika·-
tion von Schallplatten; die Beklagten, die Schweizerische
Rundspruchgesellschaft -
ein aus den regionalen Radio-
gesellschaften gebildeter Verein im Sinne von Art. 60 ff.
ZGB -
und die Radiogenossenschaft Bem -
die der Erst-
beklagten als Mitglied angehört, im übrigen jedoch -eine
selbständige juristische Person darstellt -, pflegen von
den Klägerinnen hergestellte Schallplatten durch Radio
zu verbreiten. Diese Benützung der Schallplatten wurde
anfänglich von den Klägerinnen ohne weiteres gestattet;
sie überliessen den Beklagten sogar Platten leihweise und
unentgeltlich, da sie glaubten, die Radioverbreitung be-
deute eme Reklame für ihre Produkte. In der Folge
kamen sie jedoch zu der gegenteiligen Überzeugung, näm-
lich dass die Radiosendung die Ursache . des bei ihnen
emgetretenen Absatzrnckganges bilde. Sie traten daher
mit den Sendegesellschaften in Unterhandlungen, die zum
Abschluss des Vertrages vom 28. September 1931 führten,