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65_III_105

BGE 65 III 105

Bundesgericht (BGE) · 1939-01-01 · Deutsch CH
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Schuldbetreibungs. und Konkursrecht. N° 30.

Mit Unrecht legt die Rekurrentin den Art. 48 SchKG

dahin aus, dass,dem Gläubiger beim Fehlen eines gegen-

wärtigen Wohnsitzes des Schuldners der Betreibungsort

des Aufenthaltes desselben zur Wahl gestellt werde neben

demjenigen eines allfälligen frühern schweizerischen Wohn-

sitzes. Auf einen frühern Wohnsitz nimmt Art. 48 keine

Rücksicht. Auch weiss das Gesetz nichts von mehreren

zur Wahl stehenden allgemeinen Betreibungsorten, wie

denn aus naheliegenden Gründen nach Einheitlichkeit

des allgemeinen Betreibungsortes zu streben ist. Diese

Einheitlichkeit möchte freilich besser gewahrt sein, wenn

auf den allfälligen frühem, d. h. den letzten schweizeri-

BelIen Wohnsitz statt auf den gegenwärtigen Aufenthalt

abgestellt würde. Dabei müssten jedoch die Nachteile

der Berücksichtigung eines nicht mehr wirklich vorhan-

denen Wohnsitzes mit in Kauf genommen werden, was

das Gesetz eben ablehnt. Vorbehalten ist der bereits

erwähnte besondere, aber hier nicht zutreffende Fall von

Art. 54 SchKG. Der grundsätzlich verpönte Betreibungs-

ort eines frühern Wohnsitzes kann umsoweniger wahl-

weise neben dem eines gegenwärtigen Aufenthaltes an-

erkannt werden, würde doch damit ausserdem die Ein-

heitlichkeit des allgemeinen Betreibungsortes in einer

nicht zu verstehenden und keinesfalls als Wille des Ge-

setzes anzusprechenden Weise preisgegeben. Art. 48 lässt

sich demnach nicht so mit Art .. 46 SchKG verbinden, wie

die Rekurrentin meint. Es kann immer nur der eine

oder der andere, niemals der eine und der andere allgemeine

Betreibungsort im einzelnen Fall zutreffen. Natürlich

entfallt der Wohnsitz im Sinne von Art. 46 SchKG nicht

ohne weiteres mit einer Veränderung des Aufenthaltes,

sondern nur damit, dass die Beziehungen zum bisherigen

Wohnort, die diesen zum Mittelpunkt des Lebens der

betreffenden Person machten, dauernd aufgehoben werden.

Sind sie indessen, wie hier, aufgehoben, so spielt dieser

Wohnsitz, als vergangener, für die örtliche Zuständigkeit

zur Anhebung einer Betreibung keine Rolle mehr, wedel"

nach Art. 46 noch nach Art. 48 SchKG.

Schuldbetreibungs. und Konkursrecht. No 31.

1M

Das Betreibungsamt Seftigen, in dessen Bezirk der

Schuldner längst nicht mehr wohnt, hat es daher mit

Recht abgelehnt, dem Betreibungsbegehren der Rekur-

rentin zu entsprechen. Dabei ist ohne Belang, ob der

Schuldner irgendwo, sei es in der Schweiz oder im Ausland,

einen bekannten Aufenthalt habe, was übrigens mit der

Vorinstanz unbedenklich zu bejahen wäre.

Auch bei

unbekanntem Aufenthalt des Schuldners, nebst dem

Fehlen eines festen Wohnsitzes, könnte der frühere,

letzte Wohnsitz (abgesehen vom Falle des Art. 54 SchKG)

nicht als allgemeiner Betreibungsort in Anspruch genom-

men werden, Wer in der Schweiz weder wohnt noch sich

aufhält, untersteht überhaupt nicht der schweizerischen

Vollstreckungsgewalt, sofern nicht. einer der in den Art.

50 ff. SchKG vorgesehenen Sonderfälle zutrifft. Etwas

Abweichendes ist auch in den oben unter B erwähnten,

von der Vorinstanz missverstandenen Entscheidungen

nicht ausgesprochen.

Demnach erkennt die Schuldbetr.- u. Konkurskammer :

Der Rekurs wird abgewiesen.

31. Sentenza 19 ottobre 1939 nella causa Riva.

N otifica del diritto di ritenzione in caBO di pignoramento dei mobili

ehe Bi trovano nei locali appigionati (art. 272 CO).

Se si tratta di pigione gia scaduta alla data deI pignoramento,

il locatore deve notificare il suo diritto di ritenzione entro

dieci giorni dacche conobbe il :pign?ramento; tut:-avia ~a

notifica non fatta entro tale termme e presa ancora m conslde-

razione purche iI ritardo sia scusabile.

Se si tratta invece di pigione ancora in corso al momento deI

pignoramento, il locatore non e tenuto all'osservanza del

termine di dieci giorni, ma pub notificare il suo diritto fino

a tanto che non sia stato eseguito il riparto.

RetentionErrcht des Vermieters an Sachen, die für einen andern

Gläubiger des Mieters gepfändet werden (Art., 27~ OR):

a) für zur Zeit der Pfändung schon verlullerwn llhetzMs muss ~

Retentionsrecht binnen zehn Tagen angemeldet werden, seIt

der Verrqieter von der Pfändung erfahren hat; spätere

Anr.18ldung wird nur bei genügender Entschuldigung berück·

sichtigt;

100

Schuldbetreibunga- und Konkursrecht. No 31.

b) für zur Zeit dtr Pfändung noch laufenden Mietzins kann der

Vermieter das Retentionsrecht zu beliebiger Zeit geltend

machen, solange der Verwertungserlös nicht verteilt ist.

Revendication d'un droit de retention en CM de saisie des meubles

garnissant les lkux laues (Mt. 272 CO).

S'il s'agit du loyer deja. echu a. Ja date de la. sa.isie, Ie ba.illeur

doit revendiquer son droit de retention dans las dix jours

de oelui ou il a eu connaissance de Ja saisie; iI sera toutefois

tenu compte d'une revendication faite aprils l'expira.tion de

ce delai, si le retard ast excusabIe.

S'il s'agit du loyer courant au moment de la. saisie, le ba.illeur

peut revendiquer son droit tant que le produit de Ja realisa-

tion n'est pas distribue.

Nell'eseeuzione 13747 promossa da Enrieo Riva eontro

Oscar Boschetti l'Uffieio di Lugano pignorava, in data

10 gennaio 1939, diversi mobili che si trovavano in una

casa appartenente ad Angela Donati-Boschetti, madre

deI debitore.

Olga Gregoretti, sorella dell'eseusso, rivendicava la

proprieta di questi mobili, ma tanto il Pretore di Lugano-

Campagna, quanta il Tribunale di appello respingevano

tale rivendieazione.

D'altra parte, Angela Donati-Bosehetti inoitrava, il

30 maggio 193~, reelamo all'Autorita eantonale di vigi-

Ianza, ehiedendo ehe l'eseeuzione diretta eontro suo figlio

ed il relativo pignoramento fossero annullati, poieM i

mobili in parola appartenevano ad Olga Gregoretti, 1000-

trice della easa,e l'eseusso viveva da anni a Nizza senz'avere

con sua madre aleun rapporto. d'interesse. Con deeisione

6 giugno 1939 l'Autorita eantonale di vigilanza respingeva

questo reelamo.

L'undiei luglio 1939, Angela Donati-Bosehetti faceva

allestire, a earieo di suo figlio Oscar, un inventario dei

beni pignorati nell'eseeuzione 13747, e eio a garanzia dei

suo diritto di ritenzione per pigione dal 29 marzo 1938

al 29 settembre 1939.

Il ereditore procedente Riva contestava. questo diritto

di ritenzione e si aggravava all'Autorita cantonale di

vigilanza, sostenendo ehe esso era stato notifiooto tardi-

vamente all'Uffieio di Lugano, ossia dopo dieei giorni

Schuldbetreibunga- und Konkursrecht. No 31.

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'daeehe Angela Donati-Bosehetti aveva avuto eonoscenza

deI pignoramento. Con deeisione 15 settembre 19391'Auto-

riM eantonale di vigilanza respingeva il gravame.

Contro questa deeisione Riva ha interposto tempestivo

rieorso alla Camera di eseeuzione e fallimenti deI Tribunale

federale.

Considerarulo in diritto :

l. -

Il rieorso solleva la questione di sapere entro

quale termine il loeatore debba notifieare il suo diritto

di ritenzione a'sensi dell'art. 272 CO in caso di pignora-

mento dei mobili ehe si trovano nei loeali appigionati.

Oeeorre distinguere tra pigione gia scaduta e pigione

ancora in eorso alla data dei pignoramento.

Se si tratta di pigione gia scaduta, il Ioeatore deve

notifieare il suo diritto di ritenzione entro dieei giorni

daceM eonobbe il pignoramento; tuttavia una notifioo

non fatta entro tale termine e presa aneora in eonsidera-

zione, pureM il ritardo sia seusabile (RU 64 III pag. 14

e seg.).

Se si tratta invece di pigione ancora in eorso, il

Ioootore non e tenuto all'osservanza deI termine di dieei

giorni, ma puo notifieare il suo diritto fino a tanto ehe

non sm stato eseguito il riparto.

Questa diversa soluzione si giustifioo per vari motivi.

La pigione non aneora scaduta all'epoea deI pignoramento

rappresenta un eredito esigibile in futuro : non e certo

ehe il Ioootario eseusso non paghera Ia pigione alla sea-

denza e non e quindi eerto ehe esistera pelIoeatore motivo

di valersi deI suo diritto di ritenzione. Se inveee la pigione

e giB, sooduta all'epoea deI pignoramento, il Ioeatore ha

Ia certezza della earenza deI loeatario e ha quindi motivo

di agire senz'indugio alla tutela dei suo diritto di riten-

zione.

Ai fini della notifiea deI diritto di ritenzione e dunque

determinante se la pigione e seaduta od aneora in eorso

alla data deI pignoramento. Questa data ha il vantaggio

t08

Schuldbetreibungs.,md Konkursrecht. N0 32.

di essere eerta e quindi incontestabile e, d'altra parte

non pregiudica· i1 ereditore procedente, dal quale si puo

esigere che all'epoea deI pignoramento chieda al locatore

come in realta si presenta Ia situazione per quanto con-

cerne Ia pigione dei loeali ove si trovano i mobili pignorati

e, seeondo le informazioni ricevute, provveda all'ulteriore

salvaguardia dei suoi interessi, invitando l'ufficio a eomple-

tare il pignoramento.

2. -

Nel fattispecie non risulta dagli atti se al momento

in cui furono pignorati per eonto di Riva i mobili in

parola, e eioe il 10 gennaio 1939, il credito per pigioni

vantato da Angela Donati-Boschetti fosse gia scaduto

oppure sarebbe scaduto soltanto piu tardi. Incombeva al

ereditore procedente di provare che non si trattava di

pigione in corso, ma di pigione gia scaduta e ehe pertanto

Angela Donati-Boschetti, Ia quale aveva avuto conoscenza

deI pignoramento al piu tardi il 30 maggio 1939, avrebbe

dovuto notificare entro dieei giorni da questa data il

suo diritto di ritenzione. Questa prova non essendo stata

fornita, non si puo dichiarare tardiva e quindi irricevibile

Ia notifica deI diritto di ritenzione che Angela Donati-

Boschetti ha fatta l'undici Iuglio 1939.

La Camera esecuzioni e fallimenti pronuncia :

Il ricorso e respinto.

32. Entscheid vom 23. November 1939 i. S. Falbriard S. A. und Gen.

Pjändungsgruppe, Verteilung: Unter Vorbehalt der Ahndung von

Machenschaften ist gegenüber BGE 61 III 136 an der frühem

Rechtsprechung festzuhalten (BGE 28 I 372 = Sep.-Ausg. ö

S. 222), wonach dem ohne Erfolg als Eigentums- oder Pfand-

anspreeher aufgetretenen Gruppengläubiger das Recht auf

Teilnahme am Erlös aus dem angesprochenen Gegenstande

gewahrt bleibt, nach Massgabe von Rang und Betrag seinflr

der Pfändung angeschlossenen Forderung.

Serie de creanciers. Distribution: A moins da machinations, le

creancier (faisant partie d'une serie) qui a revendique un droit

de propriete ou de gage sur les objets saisis mais renonce plus

tard a sa revendication ou ne reussit pas a. la faire triompher

Sehuldbetreibungs. und Konkursrecht. No 32.

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conserve cependant le droit de participer au produit de la

realisation selon son rang et au pro rata de la crOOnce pour

laquelle il fait partie de ll!' serie (ehangement de Ia ~~spru­

dence inauguree dans I'arret 61 III 136 et retour a. la JurlSpru-

dence anMrieure, Cf. RO 28111 372 = Ed. sep. 5 p. 222).

Gruppi di creditori. Riparto: A meno che ci si trovi in presenza

di macchinazioni, iI creditore (facente parte di un gruppo)

che ha rivendicato un diritto di proprieta. 0 di pegno sugli

oggetti pignorati. ma ehe ri~uneia poi alla sua. ri,:,en~i<:azion~

o non riesee a farIa accoghere. serba tuttaVla Il dintto dl

partecipare al prodotto della realizzazione secondo iI suo rango

ed in proporzione deI credito pel quale egli fa parte deI gruppo

(cambiamento deUa giurisprudenza inaugurata con la sentenza

61 111 136 e ritomo aHa giurisprudenza anteriore, efr. RU

28111 372 = ed. sep. 5 pag. 222).

Eine Anzahl der für die Gruppe Nr. 267 gepfändeten

Gegenstände wurden von einem der Gruppengläubiger,

Ernst Rohrbach, als Faustpfand bezw. vorbehaltenes

Eigentum angesprochen. . Im Widerspruchsprozess mit

einigen andern Gruppengläubigern unterlag Rohrbach

mit dieser Ansprache. Das Betreibungsamt sah nun im

Verteilungsplane vor, dass der Erlös aus den vom Pfand-

anspruch befreiten Gegenständen ebenso wie den Gläubi-

gern, die im Widerspruchsverfahren obgesiegt hatten,

auch dem unterlegenen Pfandansprecher Rohrbach, als

angeschlossenem Gruppengläubiger, nach Massgabe der

in Betreibung stehenden Forderungsbeträge zuzuteilen sei.

Jene Gläubiger verlangten demgegenüber auf dem Be-

schwerdewege, allein, unter Ausschluss Rohrbachs, auf

diesen Erlös angewiesen zu werden. Die kantonalen

Aufsichtsbehörden haben diesen Antrag abgelehnt, wo-

gegen die (schon vor der obern kantonalen Instanz um

zwei verminderten) Beschwerdeführer mit dem vorliegen-

den Rekurs daran festhalten.

Die 8chuldbetreibungs- und Konkurskammer

zieht in Erwägung :

Ob der Gruppengläubiger, der an gepfändeten Gegen-

ständen ohne Erfolg Eigentum oder Pfandrecht bean-

sprucht hat, vom Erlös aus diesen Gegenständen aus-

zuschliessen sei, ist im Gesetze nicht bestimmt. Die