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49_III_166

BGE 49 III 166

Bundesgericht (BGE) · 1923-01-01 · Italiano CH
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Schuldbetreibungs- und Konkursreeht. N0 43.

Übrigens wäre zur Entscheidung über die Einrede,

dass die Abtretung nichtig oder unwirksam sei -

möchte

diese Einrede nun daraus hergeleitet werden, dass die

Abtretung zur Umgehung des Zwangsvollstreckungs-

verbots vorgenommen worden sei, oder aber dass sie

gegen eine Beschränkung des Ehegatten in der Befugnis

zur Verfügung über sein Vermögen verstosse-, nur der

Richter berufen, und sie müsste daher durch Rechts-

vorschlag, nicht durch Beschwerde erhoben werden.

Demnach erkennt die Schuldbetr.- und Konkurskammer :

Der Rekurs wird begründet erklärt, der angefochtene

Entscheid aufgehoben und die Beschwerde des Schuld-

ners abgewiesen.

43. Sentenza. a5 settembre 1923 in causa Xoccetti.

Le ipoteche legaU, valide senza iscrizione a registro, sono

da assimilar i alle ipoteche ordinarie iscritte agU effetti

dell'applicazione delI' art. 39 RRF (Regolamento deI TF

sulla realizzazione sforzata di fondi). Il termine per pro-

ced re in giudizio dove quindi essere assegnato a chi con-

testa taU ipoteche legali (art. 109 LEF) e ciö senza distin-

guere, se la contestazione porta suU' esistenza deI credito

o sulla validita dell'ipoteca 0 su ambeduc.

A. -

NeH'elenco oneri concernente Ie esecuzioni pro-

mosse contro Giuseppe AlbrlzZi in Lugano fu iscritto, in

sede privilegiata (cioe quale garantito da pegno immo-

biliare), un credito totale di 4504 fchi. per imposte dovute

dal debitore al Comune di Lugano ed a110 Stato deI

Cantone Ticino.

Giuseppe Moccetti in Cassarate, iscritto parimenti

quale creditore ipotecario, contestö quel credito e l'Uffi-

cio di Lugano, con provvedimento dei 23 maggio u. S.,

gli assegnö il termine di 10 giorni per agire in giudizio

a stregua delI'art. 109 LEF.

B. -

11 ricorso deI 25 maggio u. s., col quale Moccetti

Scbuldbelreibungs- und Konkursrecht. N° 43.

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ha ehiesto ehe, annullato questo provvedimento, il ter-

mine per procedere fosse assegnato al Comune di Lugano

ed al fisco deI Cantone Ticino in omaggio all'art. 107 a1. 10

LEF, fu rcspinto dall'Autorita cantonale di Vigilanza

eon decisione dei 3 luglio u. s. in base ai motivi seguenti :

n credito in discorso gode di ipoteca legale quale credito

per imposte. Per i combinati art. 836 CCS e 183 legge

cantonale di applicazione, ehe dispensano le ipoteche

legali daU'iscrizione, esso non figura nel registro fondiario.

Nondimeno i titolari di tali crediti devono esse re messi

al beneficio dell'art. 109 LEF ed equiparati a quelli i

cui erediti ipotecari 50no iscritti a registro, a mente deI

secondo periodo delI 'art. 39 deI Regolamento sulla

realizzazione forzata dei fondi (RRF).

C. -

Da questa decisione Moccetti ricorre al Tribunale

federale nei termini e nei modi di legge.

ConsideI'Undo in diritlo :

n ricorrente basa la sna argomentazione sull'art. 39

RRF, secondo il quale. per principio, il termine per

procedere in giudizio deve essere assegnato al terzo, valc

a dire a chi vanta il credito iscritto nell'eienco oneri, e

non a chi 10 contesta. L'eccezione a questo principio

prevista dal secondo p riodo dello stesso disposto a

favore deI titolare di un diritto iscritto nel registro fon-

diario non troverebbe applicazione perehe, appunto,

l'ipoteca legale in discorso non eiseritta a registro.

Tale argomentazione c basata sulla lettera delI'art. 39

RRF, ma ne ignora 10 spirito e non tien conto deHa

ragione cui esso e informato. Il motivo infatti per cui

rart. 39 assegna al titolare di un credito iscritto nel re-

gistro fondiario la parte di convenuto neUa futura causa

di contestazione si e ehe l'iscrizione a registro erea in

suo favore la presunzione legale dell'esistenza deI diritto

reale da esso vantato. Ma le disposizioni legali ehe met-

tono il fiseo al beneticio di una ipoteca dispensata dall'i-

scrizione e quelle ehe attribuiscono aUa ripartizione degli

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Schuldbetreibungs- und Konkursrecht. N0 43.

oneri pubblici (imposte), fatta dall'autorita eompetente,

valore di titolo eseeutivo (art. 80 LEF), creano indubbia-

mente, esse pure, presunzione in favore dell'esistenza e

validita di siffatti erediti. Sarebbe per 10 meno illogie 0

rammettere ehe Ia legge intenda porre 10 Stato ed i

Comuni in condizioni di inferiorita di fronte ai creditori

garantiti da ipoteca ordinaria iseritta, quando la stessa

legge attribuisce ai crediti per imposte ed all'ipoteca che

1i garantisee tale presunzione di validitä. da renderne

superflua l'iscrizione. vale a dire la constatazione pubblica.

E bens! vero ehe I'art. 39 RRFnulla dispone in merito

alle ipoteche Iegali di cui all 'art. R36 CCS. La laeuna

deve senza dubbio essere attribuita alla raritä eeeezionale

della eontestazione di, un ererlito per imposte iseritto

nell'elenco. Ma· l'interpretazione logica dell'art. 39 im-

pone di colmare la lacuna assimilando Ie ipoteehe legali,

valide ed efficaci senza iscrizione, aHe ipotechc ordinaire

iscritte. Occorre quindi.' nelle due ipott>si, assegnare Ia

parte di attore al creditore ehe le' contesta (art. 109

LEF), come rettamento ha avvisato l'istanza cantonale,

e ci<> senza distinguere se la contestazione porti sull't-sis-

tenza deI credito 0 sulla validitä dell'ipoteca 0 su am-

bedue.

La camera esecuzioni e {allimenti pronuncia:

Il ricorso e respinto.

Schuldbetreibungs- und Konkursrecht. N0 44.

44. !D.tBcheid .om as. September 1928

L S. Volltabank in lIochdort

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Gmndpfandverwertungsbetreibung, Sperre der Mietzins~n für

möblierte Wohnungen. Die Einrede, die Sperre sel nur

für einen Teil der Zinsen zulässig, ist nicht durch Beschwerde

an die Aufsichtsbehörden, sondern beim Betreibungsamt

selbst zu erheben, innert zehn Tagen seit der Anzeige von

der Sperre. Bedeutung einer solchen Bestreitung. SchKG

Art. 78 Abs. 2, VZG Art. 85, 91 ff.

A. -

In einer von der Volksbank in Hochdorf gegen

die Erben des Georg Beck geführten Grundpfandver-

wertungsbetreibung wies das Betreibungsamt Luzern die

Wohnungsmieter an, die Mietzinse an das Betreibung~

amt zu bezahlen. Gegen diese Verfügung führten 'die

Schuldner Beschwerde mit der Begründung, die ver-

mieteten Wohnungen seien möbliert, das Mobiliar sei

nicht Zugehör des Hauses, und der aus dem Mobiliar ge-

zogene Mietzinsertrag unterliege daher der Grundpfand-

haft nicht. Sie stellten den, Antrag, das Betreibungsamt

sei anzuweisen, die Mietzinssperre auf den Betrag zu

reduzieren, welcher sich aus der Ausscheidung des Miet-

zinses für die Räumlichkeiten als solche ergebe, den sie

auf die Hälfte bemessen.

E. -

Der-Vizepräsident des Amtsgerichts von Luzern-

Stadt hat die Beschwerde begründet erklärt und das

Betreibungsamt angewiesen, 50 % des bezogenen Miet-

zinses an die Beschwerdeführer zurückzuerstatten. Den

von der Volksbank in Hochdorf gegen diesen Entscheid

eingelegten Rekurs hat die Schuldbetreibungs- und Kon-

kurskommission des . Obergerichts des Kantons Luzern

am 23. Juli abgewiesen.

.

C; -

Diesen am 31. Juli zugestellten Entscheid hat

die Volksbank in Hochdorf am 6. August an das Bundes-

gericht weitergezogen.