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40_III_257

BGE 40 III 257

Bundesgericht (BGE) · 1914-01-01 · Deutsch CH
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Entscheidungen der Schuldbetreib b ~~ erechnet werden. Für Tele hon· .. che Ansatz wie für zuschrift gesprache gelte der gIei- 256 D . E en. Ie ntschädigungen für d' . sichtsbehörde auf 15 und 25 IFe SItzungen setzte die Auf- C D'

r. fest . - Ie Verfügung der kantonal . . hat der Rekurrent an d B en AufsIchtsbehörde . as undesge' ht . mIt dem Begehren seine K t nc weltergezogen migen. ' os enrechnung sei zu geneh- . Er macht geltend: Die Aufsi .. eme angemessene E t h" . chtsbehorde sei berechtigt n sc adlgung f t ' wenn diese nicht d B es zusetzen, auch em undesg b"h Die kantonale Aufsichtsbehördee u .. rentarif entspreche. dass die herabgesetzten Ans .. t ~usse selbst zugeben, S

• p' a ze mcht meh elen. atentlerten Re ht.. rangemessen c sanwalten d' . h' ausschüsse wählen I' ..' le SIe m Gläubiger- Iessen, seI em H waltstarif zuzuspreche onorar nach dem An- D.- . n. DIe kantonale Aufsichtsbeh"

u. a. bemerkt: Alle M't I' d orde hat zum Rekurse . 1 g Ie cr des Gr' b' selen nach den gleichen G .. au 1gerausschusses Es sei nicht zulässig J;e rhudndsatzen zu entschädigen. . ' nac em Ber f . emen besondern Tarl'f u e emes Mitgliedes hab anzuwenden D'A f . e auch keineswegs d'A . le u sichtsbehärde al Ie nwendung d A s angemessen bezeichnet D'B . es. nwaltstarifs ausschusse, die oft ohne d Ie eratung 1m Gläubiger- reitung stattfinde hab 0 ~r ohne ausreichende Vorbe- ein sorgfältiges Stddium ~ n~1t den gleichen Wert, wie Die von der Aufsichtsbeh .. e~ nwaltes auf seinem Bureau. ausreichend. Die für die o~ ~ fest~e~etzten Ansätze seien n.ach Art. 50 GebT entsch" d~Ise notIge Zeit könne nicht ZIehe der Rekurrent eine ~ Igt werden ~ denn hiefÜf be- ., esondere Relseentschädi un DIe Schuldbetreibungs- und Konk k .g g. . urs ammer ZIeht .. In Erwägung: Wle die Vorinstanz mit R . für die Entscha" dI'·g . echt entschIeden hat kommt ung emes Mit r d ' schusses ausschliesslich der g .~e es des Gläubigeraus- bungsgesetz zur A d Gebuhrentarif zum Betrei- nwen ung S . • 0 wemg als es zulässig 257 und Konkurskammer. N° 46. ist. einem Konkursverwalter aus dem Anwaltsstande mit Rücksicht auf seinen Beruf für Verrichtungen, in Be- ziehung auf welche der Gebührentarif eine besondere Gebühr vorgesehen hat, höhere als die tarifmässigen Ge- bühren zuzusprechen (vgl. BGE 40 III N° 8), so wenig. darf ein Mitglied des Gläubigerausschtisses mit Rücksicht auf seinen Anwaltsberuf für die Berechnung der Ent- schädigung die Anwendung des Anwaltstarifs beanspru- chen. Vielmehr gelten hiefür, soweit es sich um im Tarif besonders berücksichtigte Verrichtungen handeln kann, die Bestimmungen über die hiefür ausdrücklich festge- setzten Gebühren und im übrigen der Art. 50 GebT. Demnaoh-hat-die Schuldbetreibungs- u. Konkurskammer erkann t: Der Rekurs wird abgewiesen.

46. Sentenza. 7 luglio 1914 neUa causa Bezzola.. Art. 8 LE F. I creditori di una SocieUt anonima in falU- mento od il loro rappresentante hanno il diritto di prendere conoscenza e di farsi rilasciare estratti deU'inventario deI falUmento e dei verbali delle risoluzioni deUa cessata ammi- nistrazione. Modalita deU'esercizio di questo diritto. A. _ Giovanni Bezzo1a, in Locarno, agendo in norne di diversi mandanti. faceva istanza i1 28 marzo 1914 pres so l'Amministrazione faUimentare deI eredito ticinese in Locarno ehe gli fosse concessO di ottenere visione e pren- dere copia:

a) dell'inventario completo deU' aUivo e passivo deUa banca fallita;

b) deI protocolo di tutte le risoluzioni del cessato consiglio di amministrazione di deUa banca. Con atto 27 marzo 19141'amministrazione fallimentare si rifiutava di dar corso a questa domanda. addueendo ehe. per massima, essa non credeva di dover meUere a ~58 Entscheidungen der Schuldbetrelbungs- disposizione deiLcreditori e degli azionisti iregistri della banca in liquidazione; ehe le copie richieste involvereb- bero spese cosi gravi da presumersi ehe gli istanti non sarebbero disposti a pagarIe e ehe, dei resto, essa Ammi- nistrazione non ammetteva ehe ogni singolo creditore potesse far valere le azioni di cui all'art. 674 CO. B. - Di questo rifiuto Giovanni BezzoIa, agendo come sopra, si aggravava aU'Autorita cantonaIe di vigilanza proponendo: « Che, annullato il quereiato provvedimento,) l'amministrazione deI credito fosse tenuta a permet-) tere l'esame dell'inventario generale eretto per l'attivo) e passiva della fallita e delle risoluzioni deI gia con- t sigIio di amministrazione e di vigilanza di detto isti- I) tuto, noncM lasciar prendere copia di detti documenti t dall'istante 0 da persona da questi delegata e pagata .• A sostegno deI suo ricorso iI ricorrente allegava in sos- tanza : A stregua dell'art. 8 LEF gIi atti delle esecuzioni e dei fallimenti sono documenti pubblici ed ogni persona ehe giustifiehi un interesse pu6 esaminarIi e prenderne copia. I suoi mandanti, eontinua il ricorrente, hanno evidentemente un interesse Iegittimo a conosc.ere Ja situa- zione attiva e passiva della fallita, tanto per vedele se tutti i beni siano stati notificati e, al easo, indieare aIl'~ministrazione queIIi dimentieati, ignorati 0 trafu- gatt, quanto per sapere in ehe modo ed in quale misura es si creditori possano vendere 0 dare in pegno Ie loro ragioni ereditorie, stante 10 'stato deIl'inventado. La co- noscenza delle risoluzioni della gia amministrazione della banca fallita e poi neeessaria ai singoli ereditori per tuteIare i lorD diritti, vuoi direttamente, vuoi a mezzo dell'amministrazione del1a falIita, se si eredera dare a questa speciale procura. C. - Con decisione 29 aprile 1914 l'Autorita di Vi- gilanza respinse il ricorso. Essa opina ehe il ricorrente intende valersi delI'art. 8 LEF « per fini non ristretti ad un particolare interesse)>. L'interesse di cui all'art. 8 LEF deve essere partieolare, attuale e determinato, und Konkurskammer . N° 46. 259 mentre un interesse puramente generieo non puö vellir preso in eonsiderazione. . D. - Contro questa deeisione Giovanlli Bezzo]a neon·e in norne dei suoi mandanti al Tribunale federale. Ripe- tuti i motivi addotti presso l'istanza eantonale e le eon- clusione ivi proposte, esso cerea dimostrarne la fonda- tezza faeendo capo in ispeeial modo ai diritti ehe eom- petono ai creditori ed azionisti in virtil degli art. 260 LEF e 674 e 675 CO. Considerando in diritto:

1. - Il ricorrente domanda in norne dei suoi mandallti (dei quali l'Autorita cantonale ha accertato Ia qualita di creditori, ma, esplicitamente, non quella di azionisti deI Credito Ticinese, vedi l'impugnata decisione) ehe l'amministrazione fallimentare deI eredito tieinese sia tenuta, tra altro, a permettergli l'esame « delI'inventario generale eretto per l'attivo e passiva della fal1~ta I). Se- nonehe J'inventario « passivo)} di una massa falhmentare altro non e e non puo essere se non Ia graduatoria, Ia quale dovra essere, per legge, deposta e co si resa, .aeees- sibile agli interessati : la domanda eoneernente 1ll1ven- tario eosidetto « passivo) cade quindi senz'altro.

2. - L'inventario delle attivita 0 sempIieemente l'in- ventario e indubbiamente da annoverarsi fra gli atti, elenchi e registri ehe devono venir tenuti dalle amminis- trazioni fallimentari a mente dell'art. 8 LEF (vedi rego- lamento 13 luglio 1911 eoncernente l'amminislrazione degli uffici dei fallimenti, art. 25 e seg.). In es so debbono figurare, oltre a tutti i beni mobili, stabili e crediti e la Ioro stirna, an ehe i diritti della massa dipelldenti da azioni rivoeatorie (art. 285 e seg. LEF), di rivendica- zione (art. 242 LEF) e di responsabiJita veno gli am mi- nistratori, revisori e fondatori della S.A. (art. 671 e seg. CO). Questo eontenuto dell'inventario dimostra senz'altro .!'interesse ehe i creditori possono avere ad ottellerne conoscenza ed a esaminarlo in tempo utile. E ciö non AS 40 III - 1914 18 260 Entscheidungen der SChuldbetreibungs- solamente per vedere se esso sia completo, ma anche per l'esercizio delle azioni ehe loro competono individual- mente e personaImente (vedi per es. art. 671 et 674 CO) e poi anche in ragione di tutti quei diritti ehe in prim<) luogo !.pettano alla massa, ma ehe possono da essa venir ceduti ai singoli creditori (per es. vedi art. 242, 285 e 260 LEF). Quest'interesse dei creditori e dunque, contrariamente all'opinione deI giudice cantonaIe, non solamente futuro e generico, ma attuale, determinato e personale. Esso e personale, poiche, come fu detto, i diritti e le azioni suindicati 0 appartengono direttamente ai creditori 0 possono loro venir ceduti; ogni ereditore e inoltre legit- timato personalmente a eonoseere i provvedimenti del- l'amministrazione gÜl per il fatto stesso ehe sono defe- ribili alle Autorita di Vigilanza. Quest'interesse e poi anehe attuale, poich~ di eerti diritti e di certe azioni (come delle azioni in rivendieazione e di quelle rivoca- torie verso le persone ehe non sono nel medesimo tempo ereditrici della mar-sa, eee.), i ereditori debbono esami- nare gia presentemente le ragioni e Ie basi e poterIe va- gliare, eomeeehe di esse si dovra trattare gia nella seeonda adunanza dei creditori agli effetti dell'art. 260 LEF; la quale e da indirsi, appena verifieati i crediti insinuati (art. 252 LEF). Ogni creditore ha poi anehe un interesse speciale ed attuale a controllare la stima delle attivita, poiche da quella esso potra arguire quali crediti ipotecari o pignoratizi ammessi nella graduatoria gli converra im- pugnare nel breve termine che la Iegge accorda a que- st'uopo (art. 250 LEF). Questa soluzions edel resto con- forme alla giurisprudenza deI Tribunale federale (vedi sentenza deI Tribunale federale 7 marzo 1902 nella causa Eigenmann RU 28 I N° 25; ed. sep. 5 N° 14).

3. - Oceorre poi osservare che quello che fu detto in ispecial modo in proposito deIl'invenlario vale anehe per i verbali delle risoluzioni della cessata amministrazione deI credito . ticinese. Queste risoluzioni infatti dovranno-, und Konkurskammer • N° 46. 261 in molteplici rapporti, servir di base all'inventario, di modo ehe a chi abbia veste per esaminare e controllare l'inventario non potra venir negata quella di conoscerne le ragioni e gli appoggi. E ovvio poi ehe la conoscenza di queste risoluzioni e neeessaria per stabilire la respon- sabilita degli organi dell'istituto fallito e giudicare del- l'opportunita di un procedimento contro di loro.

4. - Se dunque il rieorso si appalesa fondato in via di massima in confronto deI ricorrente quale rappresentante di diversi creditori, e da evitarsi ehe l'esercizio deI diritto a lui concesso a mente dd motivi suesposti degeneri in abuso ed intralci, oltre l'inevitabile, l'opera della liqui- dazione. L'esame dell'inventario e dei verbali deHa cessata am- ministrazionedeve aver luogo nei locali della liquida- zione. Ove il ricorrente richiedesse copia di tale 0 tal'altra parte dell'inventario 0 di eerte risoluzioni, elso dovra indicarle esattamente all'amministrazione falliment are, la quale - e non il ricorrente 0 chi per esso - ne curera la copia, previo anti ci po den' amm ontare prevedibile delle spese a norma della tariffa 10 maggio 1891 applicabile alla LEF (vedi tariffa, art. 5); la Camera Esecuzioni e Fallimenti pronuncia: 11 ricorso e ammesso nel senso dei considerandi.