Erwägungen (2 Absätze)
E. 1 0 Il fatto dell'iserizione deI debitore Antonini al registro di eommereio, quantunque non aecertato espressamente ne dall'una ne dall'altra istanza cantouale, pure deve ritenersi per vero, non avendolo il ricorrente eontestato nel suo rieorso e l'esistenza di una Ditta Fratelli Antonini essendo dimostrat~ .anehe dalla lettera 11 luglio deI Presidente deI Tribunale di Lugano, ehe eomunica al Tribunale di Appello I'apertura deI fallimento sulla Ditta stessa. E dunque da ritenersi che all'epoea in cui venne iniziata l'esecuzione della banca l'icorrente, il debitore continuava a figurare al registro di ·eommercio quale soeio di una societa in nome collettivo e questo fatto e decisivo di fronte al disposto delI'art. 3!J della Legge federale. Ne e esatto di sostenere, come fa il ricor- rente, ehe Ia soeieta sia stata seiolta neeessariamente fin dal 1891 per Ia morte di un socio, l'art. 575 deI Cod. ObbI. dando fa~oIta alle soeieta in nome collettivo di prolungare Ia loro ~sls.tenza anche malgrado il recesso di uno 0 piu so ci, e 10 sClOghmento dovendo deI resto essere susseguito daHa liquidazione della societa, in base aIl'art. 580.
E. 2 0 L'esecuzione era ~unque indubbiamente diretta contro
.on debitore inseritto nel registro di commercio. Ora tale ese-
euzione pel disposto eategorieo dell'art. 39 della Legge E. e
F. non poteva essere prosegnita altrimenti che in via di falli-
mento. Le sole eeeezioni ehe Ia legge eonosce a tale riguardo
sono quelle stabilite dai suecessivi art. 41-43. All'jnfuori di
.questi casi il disposto dell'art. 39 e di stretta osservanza
motivo pel quale l'art. 38 eonfida agli ufficiali eseeutori di
xxv, 1. -
1899
35
Entscheidungen der Schuldbetreibungs-
determinare quale spede di esecuzione si debba applicare_
E dunque infondata l'affermazione deI ricorrente che ciaseun
creditore sia libero di procedere nel modo che piu gli
aggrade. La proeedura da seguirsi e fissata daU'ufficiale ese-
eutore in eonformita di legge, e questa all'art. 39 stabilisee
ehe « quando il debitore e inseritto nel registro di eommerei(}
in una delle qualita sottoindieate» (fra le quall quella oceu-
pata nel easo eoncreto dal debitore Antonini), l'eseeuzione
debba essere proseguita in via di fallimento, senza fare
nessuna distinzione a riguardo della natura deI debito, tanto
se si tratta di nn debito personale ehe di un debito sociale.
E chiaro deI resto ehe solo in tal modo si poteva raggiungere
quella parita di trattamento voluta dalla legge in favore delle
petsone ehe valltano dei erediti verso uno dei debitori indi-
eati all'art. 39. Imperoeehe se fosse lecito al creditore, 0
all'ufficiale eseeutore, di procedere a loro beneplacito, in
via di pegno 0 in via di fallimento, sarebbe quasi impossibile
ai terzi, ehe vantano essi pnre dei erediti, di salvaguardare
i loro diritti di fronte al primo creditore procedente, sia per
Ia diffieolta di aver eonoseenza delle eseeuzioni incoate) sia
perehe spesse volte, il loro titolo di eredito non essendo än-
eora liquido, sareb be loro impossibile di proseguire eventual--
mente l'eseeuzione.
30 Il pigiloramento eseguito di fronte al debitore uon era
dunque regolare. E tale irregolarita era tale, stante il testo
eategorieo dell'art. 39, che l'autorita di vigilanza avrebbe
potuto intervenire anehe d'ufficio, senza . attendere reclami.
Cio posto, non eileaso di esaminare se il rieorso sia stato
inoltrato in tempo utile 0 meno, e se i rieorrenti erano 0 meno
autorizzati ad inoltrarlo. L'annullazione deI pignoramento in
favore della Banea Credito Ticinese si impone da se, indipen-
dentemente dalla questione di sapere se i termini prescritti
dalla legge siano stati osservati (ved. fra altro Arch. II, 17)_
Per questi motivi,
La Camera di Esecuzione e Fallimento
pronuneia:
TI ricorso della Banea Credito Ticinese e respinto.
und Konkurskammer. N. 107.
Volltext (verifizierbarer Originaltext)
106. Sentenza dei 20 ottobre 1899 nella causa
Credito ticinese.
523
Esecuzione contro un debitore inscritto al registro di commercio.
Art. 39 E. F.
1
0 La Banea Credito Tieinese si vanta ereditrice verso
eerto Severino Antonini della somma eomplessiva di fr. 5300.
Per ottenere il pagamento essa proeedeva in via eseeutiva
ed otteneva il pignoramento di diversi beni, di cui venne in-
de!ta la :~ndita nei giorni 14 giugno, pegli stabili, e 26 aprile
pel mobIli. DeI ehe informato il signor Primavesi Pietro di
Lugano, altro creditore deU' Antonini, faeeva opposizione aHa
vendita, fondandosi sul fatto ehe il debitore essendo inseritto
al Registro di eommereio, quale membro deUa Ditta Fratelli
Antonini fu Salvatore, non pot eva essere eseusso se non via
di fallimento. Rispose Ia banea ereditrice obbiettando: ehe
il ricorso era tardivo, Ia procedura in via di pignoramento
non essendo stata impugnata entro il termint\ utile dell'art. 17
della Legge federale; ehe il eredito Primavesi non era deI
resto provato e non dava in ogni easo altro diritto all'oppo-
nente, ehe di ehiedere la partecipazione al pignoramento in
base agli art. 110 e seg. della Legge fed.; ehe amm:sso
anehe il fatto dell'iserizione deI debitore a1 Registro di Com-
mereio, non ne risultava ehe l'eseeuzione dovesse sospen-
dersi, la procedura di fallimento non essendo obbligatoria
ed essendo libero a ciaseuno di procedere eome meglio gli
aggradej ehe il debito, di eui la Banea domandava il paga-
mento, e un debito pers.onale e non un debito della Ditta;
ehe il Cod. ÜbbI. distingue il patrimonio soeiale da quello par-
tieolare (art. 568) ed aeeorda al ereditore sociale il diritto di
attenersi al patrimonio partieolare di un socio, solo in quanto
rimane insoddisfatto dalla liquidazione deI patrimonio sociale;
ehe il creditore sociale non ha nessun privilegio di fronte ai
ereditori partieolari e deve pereio rieonoseere la posizione
privilegiata aequistata eon un pignoramento anteriore; ehe non
e contestato ehe i beni oppignorati al ereditore siano di perti-
Entscheidungen der Schuldbetreibungs-
nenza particolare; che non ha mai esistito una societa in
nome collettivo Fratelli Antonini; ehe se avesse anche esistito,
sarebbe stata seiolta per Ia morte di uno dei so ci, avvenuta
.anteriormente alIa eontrattazione deI debito in questione;
ehe Ia Banea creditriee non avrebbe mai potuto domandare
il fallimento di una Ditta eolla quale non ha mai eontratto
ne debito, ne eredito, ma avrebbe potuto domandare sola-
mente 10 :seioglimento delIa societa, a :norma dell'art. 574 deI
0.0., qualora nell'esecuzione intentata contro uno dei soci
fosse rimasta impagata. TI rieorso essere dunque infondato.
20 Tanto l'antorita cantonale inferiore, quanta quella supe-
tiore di vigilanza ammisero l'opposizione Primavesi; l'Autoritä
superiore per i motivi seguenti: Quantunque non sia da
negligersi l'opinione espressa dalla prima istanza, ehe trattan-
dosi di disposizioni d'ordine pubblieo non sia applicabile il
termine di 10 giorni dell'art. 17, Ia relativa vioiazione poten-
dosi considerare eome un easo di denegata giustizia, pure
nella questione presente non e necessario di oe cup arsene, il
signor Primavesi non potendo aver avuto eognizione deI
pignoramento prima del1a pubblicazione deI bando sul foglio
ufficiale deI 21 aprile, ed il suo ricorso in data 2 maggio
€ssendo stato quindi insinuato in termine utile. Quanto al
merito, e manifesto che contro uoa persona inscritta alregistro
di commercio, anche quale socio di una societä. in no me
collettivo, l'eseeuzione non puo proseguirsi ehe in via di
fallimento. L'art. 33, N° 2, e piit ehe categorico in proposito.
Il disposto den'art. 574 deI C.O. non ha nulla a ehe fare in
materia. L'eseeuzione dovra bensl aver luogo sopra i beni per-
sonali deI debitore, prima che sulla sua quota nella societa,
ma cio non toglie ehe debba proseguirsi in via di fallimento.
Questa via fu prescritta nell'interesse dei terzi e per assi-
curare anehe ai ereditori piu Iontani una parita di diritto coi
creditori primi procedenti, e questo fine sarebbe completa-
mente deluso se i ereditori personali deI socio potessero con
un pignoramento, ignorato dai ereditori della Ditta, impadro-
nirsi in tutto 0 in parte dei beni personali deI socio.
30 Contro questo giudizio Ia Banea creditriee ricorre attual-
mente al Tribunale federale, insistendo nelle obbiezioni da
und Konkurskammer. No t06.
525
lei pres~ntate davanti le istanze cantonali, specialmente in
quella dl tardivitä. deI rieorso Primavesi e domandando in
.
"
,
VIa prmclpale, l'annullazione delIa sentenza dell'Autorita
superiore di vigilanza ed il mantenimento dei pignoramenti
~s~guiti; in. via subordinata, Ia sospensione degli atti eseeu-
tiVl colla rIserva pel Credito Tieinese di far vaiere nelIa
proeedura di fallimento i diritti aequisiti eol pignoramento.
4° La parte Primavesi eonehiude inveee domandando la
rejezione deI rieorso.
In diritto:
1
0 Il fatto dell'iserizione deI debitore Antonini al registro
di eommereio, quantunque non aecertato espressamente ne
dall'una ne dall'altra istanza cantouale, pure deve ritenersi
per vero, non avendolo il ricorrente eontestato nel suo rieorso
e l'esistenza di una Ditta Fratelli Antonini essendo dimostrat~
.anehe dalla lettera 11 luglio deI Presidente deI Tribunale di
Lugano, ehe eomunica al Tribunale di Appello I'apertura deI
fallimento sulla Ditta stessa. E dunque da ritenersi che
all'epoea in cui venne iniziata l'esecuzione della banca
l'icorrente, il debitore continuava a figurare al registro di
·eommercio quale soeio di una societa in nome collettivo e
questo fatto e decisivo di fronte al disposto delI'art. 3!J della
Legge federale. Ne e esatto di sostenere, come fa il ricor-
rente, ehe Ia soeieta sia stata seiolta neeessariamente fin dal
1891 per Ia morte di un socio, l'art. 575 deI Cod. ObbI.
dando fa~oIta alle soeieta in nome collettivo di prolungare
Ia loro ~sls.tenza anche malgrado il recesso di uno 0 piu so ci,
e 10 sClOghmento dovendo deI resto essere susseguito daHa
liquidazione della societa, in base aIl'art. 580.
2
0 L'esecuzione era ~unque indubbiamente diretta contro
.on debitore inseritto nel registro di commercio. Ora tale ese-
euzione pel disposto eategorieo dell'art. 39 della Legge E. e
F. non poteva essere prosegnita altrimenti che in via di falli-
mento. Le sole eeeezioni ehe Ia legge eonosce a tale riguardo
sono quelle stabilite dai suecessivi art. 41-43. All'jnfuori di
.questi casi il disposto dell'art. 39 e di stretta osservanza
motivo pel quale l'art. 38 eonfida agli ufficiali eseeutori di
xxv, 1. -
1899
35
Entscheidungen der Schuldbetreibungs-
determinare quale spede di esecuzione si debba applicare_
E dunque infondata l'affermazione deI ricorrente che ciaseun
creditore sia libero di procedere nel modo che piu gli
aggrade. La proeedura da seguirsi e fissata daU'ufficiale ese-
eutore in eonformita di legge, e questa all'art. 39 stabilisee
ehe « quando il debitore e inseritto nel registro di eommerei(}
in una delle qualita sottoindieate» (fra le quall quella oceu-
pata nel easo eoncreto dal debitore Antonini), l'eseeuzione
debba essere proseguita in via di fallimento, senza fare
nessuna distinzione a riguardo della natura deI debito, tanto
se si tratta di nn debito personale ehe di un debito sociale.
E chiaro deI resto ehe solo in tal modo si poteva raggiungere
quella parita di trattamento voluta dalla legge in favore delle
petsone ehe valltano dei erediti verso uno dei debitori indi-
eati all'art. 39. Imperoeehe se fosse lecito al creditore, 0
all'ufficiale eseeutore, di procedere a loro beneplacito, in
via di pegno 0 in via di fallimento, sarebbe quasi impossibile
ai terzi, ehe vantano essi pnre dei erediti, di salvaguardare
i loro diritti di fronte al primo creditore procedente, sia per
Ia diffieolta di aver eonoseenza delle eseeuzioni incoate) sia
perehe spesse volte, il loro titolo di eredito non essendo än-
eora liquido, sareb be loro impossibile di proseguire eventual--
mente l'eseeuzione.
30 Il pigiloramento eseguito di fronte al debitore uon era
dunque regolare. E tale irregolarita era tale, stante il testo
eategorieo dell'art. 39, che l'autorita di vigilanza avrebbe
potuto intervenire anehe d'ufficio, senza . attendere reclami.
Cio posto, non eileaso di esaminare se il rieorso sia stato
inoltrato in tempo utile 0 meno, e se i rieorrenti erano 0 meno
autorizzati ad inoltrarlo. L'annullazione deI pignoramento in
favore della Banea Credito Ticinese si impone da se, indipen-
dentemente dalla questione di sapere se i termini prescritti
dalla legge siano stati osservati (ved. fra altro Arch. II, 17)_
Per questi motivi,
La Camera di Esecuzione e Fallimento
pronuneia:
TI ricorso della Banea Credito Ticinese e respinto.
und Konkurskammer. N. 107.