Redditi che sono stati risparmiati sono illimitatamente pignorabili
Erwägungen (5 Absätze)
E. 1 Per l’art. 93 cpv. 1 LEF ogni provento del lavoro, gli usufrutti e il loro prodotto, le rendite vitalizie e gli alimenti, le pensioni e le prestazioni di qualsiasi tipo destinate a risarcire una perdita di guadagno o una pretesa derivante dal diritto al mantenimento, segnatamente le rendite e le indennità che non sono impignorabili giusta l’art. 92, possono essere pignorati in quanto, a giudizio dell’ufficiale, non siano assolutamente necessari al sostentamento del debitore e della sua famiglia.
E. 2 Ogni provento del lavoro può essere pignorato per la parte eccedente il minimo di esistenza dell’escusso (cfr. art. 93 cpv. 1 LEF). Questa regola, che va applicata d’ufficio, è anche applicabile in materia di esecuzione del sequestro (cfr. art. 275 LEF; Reiser, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, 2a ed., Basilea 2010,
n. 65 ad art. 275; Gilliéron, Commentaire de la LP, vol. II, Losanna 2000, n. 11 ad art. 93).
E. 3 Per “provento del lavoro” si intende ogni prestazione, in denaro o in natura, costituente la retribuzione di un lavoro personale, svolto sia quale dipendente che quale indipendente (cfr. Vonder Mühll, Basler Kommentar zum SchKG, vol. I, 2a ed., Basilea 2010,
n. 3 ad art. 93; Gilliéron, op. cit., n. 26 ad art. 93, con rif.). In particolare ricadono pure sotto questa nozione le somme effettivamente percepite o dovute al gerente di una società anonima (cfr. DTF 85 III 44-45).
E. 4 Tutti i redditi - finanche quelli assolutamente impignorabili quali ad esempio le rendite AVS/AI/PC (art. 92 cpv. 1 n. 9a LEF), che sono stati risparmiati - sono (illimitatamente) pignorabili (DTF 115 III 48, cons. 1b; 59 III 116; Ochsner, Commentaire romand de la LP, Basilea/Ginevra/ Monaco 2005, n. 17 ad art. 93; Hunkeler, Kurzkommentar SchKG, Basilea 2009,
n. 70 ad art. 92 e rif. ivi; Vonder Mühll, op. cit., n. 59 ad art. 92). Nel caso concreto l’importo di fr. 277'036.22 depositato presso l’Ufficio e corrisposto dalla __________ quale saldo degli onorari vantati dal ricorrente con due versamenti del 14 settembre 2011 e del 2 dicembre 2011 è equiparabile ad un risparmio effettuato sui proventi da attività lavorativa indipendente e come tale deve essere interamente pignorato.
E. 5 Da quanto precede discende che il ricorso è respinto . Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF). Per questi motivi, richiamati gli art. 17, art. 92, 93 cpv. 1 LEF; 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF, pronuncia: 1. Il ricorso è respinto. 2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità. 3. Intimazione a:
- __________. PA 1, __________;
- __________. PA 2, __________. Comunicazione all’CO 1, __________. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza Il presidente Il segretario Contro la presente decisione -a norma dell’art. 72 e segg. LTF- è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 10 giorni dalla notificazione, il termine è di 5 giorni dalla notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.
Volltext (verifizierbarer Originaltext)
Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 26.01.2012 15.2011.104
Redditi che sono stati risparmiati sono illimitatamente pignorabili
Incarto n. 15.2011.104 Lugano 26 gennaio 2012 EC/fp/fb In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: Pellegrini, presidente, Bozzini e Epiney-Colombo segretario: Cassina, vicecancelliere statuendo sul ricorso 19 dicembre 2011 di RI 1 patrocinato da PA 1 contro l’operato dell’CO 1 e meglio contro il verbale di pignoramento nelle esecuzioni
n. __________ e n. __________ promosse contro il ricorrente da PI 1 patrocinato da PA 2 viste le osservazioni:
- 4 gennaio 2012 di PI 1, __________;
- 12 gennaio 2012 dell’CO 1, __________; richiamata l’ordinanza presidenziale 23 dicembre 2011 di concessione dell’effetto sospensivo; esaminati atti e documenti; ritenuto in fatto: A. Nell’ambito delle esecuzioni n. __________ e n. __________ promosse da PI 1 contro RI 1 il 7 dicembre 2011 l’CO 1 ha pignorato la somma di fr. 277'036.22 depositata presso lo stesso ufficio e “riguardante gli onorari a saldo vantati __________. RI 1 nei confronti della __________ di __________”. B. Con ricorso 19 dicembre 2011 RI 1 ha postulato la declaratoria di nullità del pignoramento argomentando che quanto pignorato sarebbe impignorabile. L’importo di fr. 272'036.22 riguarderebbe gli onorari a saldo da lui vantati nei confronti della __________ e sarebbe destinato a coprire il suo fabbisogno vitale, atteso che il fabbisogno dell’escusso e della moglie non sarebbe sufficientemente coperto dalle entrate mensili. L’escusso sarebbe in età pensionistica e sarebbe stato costretto a interrompere a più riprese la propria attività professionale nel corso del 2010 per motivi di salute e a sospenderla completamente nel 2011. Egli dovrebbe comunque continuare a far fronte alle proprie spese professionali e attualmente il reddito complessivo della famiglia __________ ammonterebbe a soli fr. 3'164.00 a fronte di spese mensili personali di fr. 3'976.80 e di spese professionali di fr. 3'364.00. Per far fronte al proprio fabbisogno i coniugi __________ avrebbero assunto debiti nei confronti della __________ Sagl per complessivi fr. 240'000.00. Per questo motivo gli onorari maturati dal ricorrente per i servizi prestati all’__________ dovrebbero servire a coprire il suo fabbisogno minimo futuro e passato e quindi sarebbero impignorabili. C. Delle osservazioni 4 gennaio 2012 di PI 1 e 12 gennaio 2012 dell’CO 1, chiedenti la reiezione del gravame, si dirà, per quanto necessario, in seguito. Considerato in diritto: 1. Per l’art. 93 cpv. 1 LEF ogni provento del lavoro, gli usufrutti e il loro prodotto, le rendite vitalizie e gli alimenti, le pensioni e le prestazioni di qualsiasi tipo destinate a risarcire una perdita di guadagno o una pretesa derivante dal diritto al mantenimento, segnatamente le rendite e le indennità che non sono impignorabili giusta l’art. 92, possono essere pignorati in quanto, a giudizio dell’ufficiale, non siano assolutamente necessari al sostentamento del debitore e della sua famiglia. 2. Ogni provento del lavoro può essere pignorato per la parte eccedente il minimo di esistenza dell’escusso (cfr. art. 93 cpv. 1 LEF). Questa regola, che va applicata d’ufficio, è anche applicabile in materia di esecuzione del sequestro (cfr. art. 275 LEF; Reiser, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, 2a ed., Basilea 2010,
n. 65 ad art. 275; Gilliéron, Commentaire de la LP, vol. II, Losanna 2000, n. 11 ad art. 93). 3. Per “provento del lavoro” si intende ogni prestazione, in denaro o in natura, costituente la retribuzione di un lavoro personale, svolto sia quale dipendente che quale indipendente (cfr. Vonder Mühll, Basler Kommentar zum SchKG, vol. I, 2a ed., Basilea 2010,
n. 3 ad art. 93; Gilliéron, op. cit., n. 26 ad art. 93, con rif.). In particolare ricadono pure sotto questa nozione le somme effettivamente percepite o dovute al gerente di una società anonima (cfr. DTF 85 III 44-45). 4. Tutti i redditi - finanche quelli assolutamente impignorabili quali ad esempio le rendite AVS/AI/PC (art. 92 cpv. 1 n. 9a LEF), che sono stati risparmiati - sono (illimitatamente) pignorabili (DTF 115 III 48, cons. 1b; 59 III 116; Ochsner, Commentaire romand de la LP, Basilea/Ginevra/ Monaco 2005, n. 17 ad art. 93; Hunkeler, Kurzkommentar SchKG, Basilea 2009,
n. 70 ad art. 92 e rif. ivi; Vonder Mühll, op. cit., n. 59 ad art. 92). Nel caso concreto l’importo di fr. 277'036.22 depositato presso l’Ufficio e corrisposto dalla __________ quale saldo degli onorari vantati dal ricorrente con due versamenti del 14 settembre 2011 e del 2 dicembre 2011 è equiparabile ad un risparmio effettuato sui proventi da attività lavorativa indipendente e come tale deve essere interamente pignorato. 5. Da quanto precede discende che il ricorso è respinto . Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF). Per questi motivi, richiamati gli art. 17, art. 92, 93 cpv. 1 LEF; 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF, pronuncia: 1. Il ricorso è respinto. 2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità. 3. Intimazione a:
- __________. PA 1, __________;
- __________. PA 2, __________. Comunicazione all’CO 1, __________. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza Il presidente Il segretario Contro la presente decisione -a norma dell’art. 72 e segg. LTF- è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 10 giorni dalla notificazione, il termine è di 5 giorni dalla notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.