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7_I_127

BGE 7 I 127

Bundesgericht (BGE) · 1881-01-01 · Italiano CH
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126 B. Civilreehtspflege. megriffe rr internationale ~r~enftrafie/l heigelegt ~at, heAUl. Uleld)e emAefnen 6trafien er mit biefem ~ußbrude ~at veöeid)nen unb in bie meftimmung beß ~rt. 30 ber muubeß\)erfaffung eiuvesie~ ~eu wollen. s;,ienad) faun eg aber mit müdftd)t auf bie mot, fd)aft beg munbegrat~eß \)om 7. ~ebruar 1872, bmu m:ugfü~· rungen ber ~eftfe§ung ber auuerorbentlid)en @ut[d)libigung an bie ~n~eufantone SU @runbe gelegt wmben, unb auf bie \)on bem meffagteu angefü~rten tantonafgefc§1id)en mejlimmuugen burd)auß nid)t sweifef~aft fein, bau arg internationale m:l~en· ftrauen, weld)e an bem in ~rt. 30 ber munt:eg\)erfaffung aug· geworfenen munbeßbeitrag j)artilslj)iren, \)on ben graubünbueri,: fd)eu ~r~enftraf3en lebigüd) bie @S~fügen~, mern~arbiu~, Suliw uub imaloiaftraf3e Cfog. stommeröiafftraf3en) in metrad)t fommeu, wä~renb bie merninaftrafie ~u benfe!ben uid)t gmd)uet werben fann. Ec§tm geQört \'ielme~r, nad) ber ~ermiuo{ogie ber grau· bünbnerifd)en @efe§gehuug, 3u ben iunern merbinbungßftrafien; eß ~at überbem ber munb au beren @rftrllung burd) mefd)lufJ l,)om 26. s;,eumonat 1861 birett eineu meitrag geleijlet, fo baU. fid) aud) Qierauß edllirt, bau biefefbe unter bie in ~rage jle· ~enbe meftimmung beg ~rt. 30 ber munbeß\)erfaffung nid)t ein" beAogen wurbe. ?menn fid) stfligeriu Dem gegenüber auf eiue .8ufd)rift beg munbeßrat~eß an Me megieruug beg stantonß @raubünben l>om 22. SuH 1874 beruft, worin erfterer anregt, baf3 bie merninaftraae mit müdfid)t aUf H)re mebeutung für ben merfe~r mit me~ug auf bie Dffen~aHung im ?!Binter ben fog. stommerbiafftra13en gteid)geftellt werbe, fo fann biefer .8ufd)rift Flr bie Qier ftreitige ~rage itgenb weld)e meDeutung offenbar" nid)t beigemeffen Werben. ~enn bie ~rage, inUliefern gegenüber bem munbe eine merj)flid)tung beg stantong @raubünben in meAie~ung auf Unter~altung unb Dffen~anung l,)on }Serbin: bunggjlrauen begrünbet fein rollte, ift für Die IJorliegenbe @Streit; frage l>öllig uner~ebnd) unb ift benn aud) im gegeUil)lirtigm 5ßro3effe, in wefd)em ber munb in feiner ?meije al~ ~artei auf# getreten tft, nid)t öu erörtern.

4. Sjl fomit bie sttage, infoweit fte auf ben mutrag IJom-

14. Dftober 1850 gejlü§t Ulitb, fd)on auß ben angefüf}rten @rünben 3U \)erwerfen, 10 erfd)eint bie ~rüfung ber weitem. V. Civilstrertigkeiten zwischen Kantonen u. Privaten ete. No 15. 127 @inUlenbung beg menagten, baf3 bie 6trauenunter~aftungßj>flid)t, für Ule1d)e Der stHigerin ber meAug beß in ~rage jlef}enben ?meg· /" gefbeg fonhcDirt wurbe, baf}ingefallen fei, arg übe;flülfig. .

5. ?mag enbHd) ben ~nf\,rud) aug ungered)tferhgter meretd)e· tung anbelangt, fo fann 3unlid)jl bal>on, bau ber metfagte für bie ~uff}ebung beg ber SWigerin ~ugeftanbenen ?megge1'Deg \lom munDe einen @ntfd)äbigunggbetrag nod) gegenwärtig beAief}c, burd) beffen .8urüd6e~alten er fid) auf stoften ber @emeinbe mrufio bereid)ere, nad) bem ~u~gefü~rten nid)t bie mebe fein. @benfowenig tft nud) bie mef}auj>tung begrünDet, bau eine unge~ red)tfertigte mereid)erung beg metragten barin liege I bau er beim maue bel: neuen mrufioftraf3e im Sa~re 1865 ~Qeile ber \lon ber @emeinbe gebauten alten @?straf3e benu§t unb ba'ourd) eine stojlenerfj>arniu eqiert ~abe, o~ne bie @emeinbe bafür AU entfd)äbigen. ~enn ~lUeifeffoß ~at ber stanton bie fragfid)en ~f}ei1e ber alten 6tra13e \id) nid)t Uli'oerred)t1id) angeeignet, fott'oern biefetbe in l>offem @in\1erftänbniffe mit ber @emein'De, wdd)er bie meforgung ber @~j)ro~tiationen für ben 6traf3enbau l)b!ag, für ben neuen 6trauenbau benu§t, fo bau fd)ott aug biefem @runbe IJon einer wiberred>t1id)en ober uttge~ötigen ~e· reid)enmg nid)t gefl>rod)eu werbelt fann. ~emnad) ~at bag multbeggerid)t edannt: ~ie strage ift abgeUliefen.

16. Sentenza del11 [ebbraio 1881 nella causa Vanini contro il Canlone Ticino. .4. Con sentenza eonlumaeiale del 20 maggio 1863 la Corte d'assise deI eireolo di Bergamo (Italia) diehiarava Giuseppe Vanini eolpevole deI reato di ferimento susseguito da morle, a danno di eerto Pietro DenteHa, e 10 eondannava aHa pena dei lavOl'i forzali a vita. Saputo nel giugno 1877 le autoritä italiane ehe il Vanini soggiornava nel Tieino, ne ottenevano la 128 B. Civilrechtspflege. eareerazione e facevano quindi istanza venisse dai tribunali ticinesi a sensi deI Trattato internazionale (art. 5) giudicatü. Una domanda dei Vanini tendente a far dichiarare ehe ogni azione penale conlr' esso in eonseguenza di detto ferimenlo era preserilta e non potersi piü promuovere in suo odio nes., suna procedura penale nel canlone per il falto medesimo, re- spingeva la Camera d'aecusa ticinese eon suo decrelo deI 9 ot- tobre 1877, partendo essa dal principio ehe la prescrizione dovesse misurarsi e desumersi dal Codice italiano anziehe da tieinese. Aggravatosene il Vanini al Tribunale federale, una sentenza 20 dicembre 1877 di quest' ultimo annullava iI de- creto della Camera d'Accusa ed ordinava nel IIIo dispositivo la immediata scarcerazione deI rieorrente, a menü eh' egli fosse per altra causa trattenuto in arreslo. Ad analoga domanda della presidenza deI Tribunale feder ale l'ispondeva la Camera d'Accusa eon telegramma dei 22 stesso dicembre diehiarando dovere infaUi il Vanini rimanere « per altre eause » in pri- gione. B. Opinando il Vanini che la prigionia da llli subita, dal 16 giugno al 20 dieembre 1877 et da quest' ultima data in poi, dovesse eonsiderarsi eome arbitraria et vessatoria, costi- tutiva quindi d'una violazione dei diritti garantiLi dall'art. '10 dello Statuto tieinese e tale da mettere i magistrati, ehe 1'01'- dinarono, in obbligo di sopportarne tutte le eiviIi conseg'uenze, domandava al Tribunale federale, mediante petitorio deI 28 gennaio 1878, giudieasse : » 1 0 Doversi immediatamente scareerare esso istante; J) 2° Essere la Camera d'Aceusa e quindi i membri della medesima solidariamente tenuti verso di lui al pagamento di franehi venti giornalieri duranle tuUo il tempo della sua pri- gionia, eee. » - Il Tribunale federale si dichiarava perö, eon giudizio deli' 8 giugno slesso anno, ineompetente ad oeeuparsi deI litigio, perehe non promosso eontro un canlol1e, siccome avrebbe voluto 1'art. 27 N° 4 della legge organiea giudiziaria. - La prigionia deI Vanini aveva durato sino al primo d'aprile dei 1878. C. Una memoria deI 20 luglio 1879 faeeva poi rivivere la Y. Civilstreitigkeiten zwischen Kantonen u. Privaten etc. N° 16. '129 stessa causa, ma questa volta contro 10 8tato deI Cantone Ti- dno, ehiedendo il Vanini : « venisse quest' ultimo eondannato a pagargli franehi dieei mila a titolo d'indennizzo per la ingiu- sta e vessatoria prigionia di quasi die ci mesi, da Iui subita in

N° 1298; Foglio (ederale deI 1873, vol. lIla pag. 369 dell'e- dizione tedesea; gli art. 2 e 3 della legge federale sulla re- sponsabilita dei funzionari), sia deI Tribunale federale [(sen- tenze dell' 8 gennajo 1861 (Ullmer, vol. Ho N° 955) edel 10 febbrajo 1877 (Raccolta officiale, vol. IIIo pag. 147)1, in- segna ehe nella Confederazione 10 Stato non ha punto l'obbligo di rifare, almenD in via principale, i danni eausati dagli ani iIIeeiti di eui si rendono eolpevoli i suoi funzionari e ehe un tale obbligo non gIi potrebbe venire imposto se non da una esplieita preserizione deI Iegislatore, della quale non esiste peraneo traeeia veruna. Che se dal federale si seende al cantonale, e questa Corte V. Civilstreitigkeiten zwischen Kantonen u. Privaten etc. N° 16. 137 ha parimenti gilt diehiarato (vedansi le sue sentenze dei 10 feb- brajo, 16 giugno e 24 novembre 1877 a pag. 147, 417 e 819 deI vol. IIIo della Raccolta officiale, eon le quali armonizzano altreslle disposizioni eonsegnate negli art. 71 e 123 deI pro- getto di legge federale sulle obbligazioni e sul diritto eom- mereiale) spettare ai Cantoni la faeolta di statuire per legge se intendano 0 meno di assumere un obbligo di siffatta na- tura torna manifesto, segnatamente in eonfronto deI ehiaro, .. disposto aU' art. 3 della Iegge federale di proeedura elVlle, ehe sarebbe stato preeiso ineombente delI' aUore quello di provare ehe il diritto ossia Ia legis!azione e la pra~iea ~iei­ nese ehe deve dunque fare stato m eonereta matena, neo- nose~ - eom' egli pretende - la responsabilita primaria dello Stato per i danni cagionali a terzi dai pu~bli.ei,runz~o­ nari mediante abuso e violazione delle loro manSlOm d offielO. Ma questo non feee l'istante e non ba neppur ten~ato .di fare; d'altra parte poi eonsta: a) ebe mentre la .eOSfJ..tuzIO~e deI eantone Tieino non raeebiude, come quella dl van aHn ean- toni, una disposizione ehe guarentisea (i~ aggiunt~ aHa gene-, riea deU' art. 10 ibidem) a cbiunque SIR stato Illegalmente arrestato 0 trattenuto in arresto un diritto di risareimento;

b) il Codiee tieinese di proeedura penal.e ~ontiene bensi ~n artieolo (132) autorizzante Ia Camera enmmale a eonsentIre un indennizzo al prevenuto ebe. sia stato assolto dall~ aecusa, ma redatto in forma tanto vaga e meramente faeoltatIva, an- ziehe imperativa, da non potersene indurre, a ?arieo de!l~ Stato, un obbligo diretto, eategorieo e applica~Ile a tuttI I easi. Stanno quindi a pieno gli argomenti addottl da~l~ eor:- troparte aU' uopo di dimostrare - non esistere nel ~1?mO dl- sposizione veruna ehe sanzioni l'anzidetta responsablht~ - e se ne deve necessariamente inferire per natural corollarlO ehe il diritto ticinese conforme in questo al federale, a quello deI maggior numero' degli altri eantoni ed al!a pr~dominant~ dot- trina non ammette ehe 10 Stato possa vemr chIRmato a flspon- dere 'dei danni deI genere di quelli onde l'attore si la?na. L'avanzata istanza di risareimento dev' essere dl eonse- guenza respinta, senza ehe oecorra indagare deI resto se ella 138 B. Civilrechtspfiege. r sia in se medesima fondata, se cioe sussistano realmente ~li asserti danni ed i soprusi che le servono di base. v

4. L'attore ha bensi cercato di motivare, per via d'analo- gia, la responsabilitä. della convenuta nel ca~o particolare col dire, che· a sensi deli' art. 1095 di quel Codice civiIe il prin- cipale 0 committente dev' essere garante de' suoi commessi 0 dipendenti per gli aui ehe questi commettono in tale qualita; ~a o1tre~he neHa sua generica enunziar.ione simile principio e In parte mesatto, esso non fa d'altro canto pel ca so concreto, avvegnache il rapporto in discorso fra iI funzionario e 10 Stato n?n sia: ~ome quello deI commesso verso iJ principale di mero gm re clVlIe, ma appartenga invece essenzialmente al diritto pubblico e non si possano quindi applicare gli stessi principi ehe reggono la responsabilita deI committente pei crimini 0 delitti de' suoi dipendenti anche quando si tratti della respon- s~bilita deHo Stato per i pubblici funzionari. (Sentenza gi:i cltata deI 10 febbralO 1877 nella causa Kestenholz contro Ba- silea Citta). Conseguentemente, n Tribunale federale pronuncia: Il petitorio 20 Iuglio 1879 deI signor Giuseppe Vanini con- tro 10 Stato e governo deI Cantone Ticino e respinto in con- formit:i dei suesposti considerandi.

17. Utt~eH lll>m 12. ~ebruar 1881 in ~a~en G>er6er gegen memo A .. ~~riftian G>er6e~, ~anbeHlmann in ~teffH~6urg' 6ei ~~un, ~ntte tm ~er6ft 1879 tn Ungarn gröuere ~uantitäten lIngarifel)et stot~meine angefauft,. tl)el~e in me~rmn ~enbungen im ~aufe 'oe!3 ID1onate13 ::;Deöember 1879 auf bem ma~n~ofe in ~~un an. langten. G>eflü§t auf § 10 Iier llom stegierunggtat~e be!3 Stan. to~g ~etn, in m:u~fü~rllng beg § 41 lie!3 G>efe§e!3 über 'oa13 .\illtd1)f~aftgmefen linD ben ~anbel mit geiftigen @etränfen llom V. Civilstreitigkeiten zwischen Kantonen tl. Privaten etc. N° 17. 139

4. ID1ai 1879, am 10. ~e%'tembet 1879 ~daffenen merorbuung betreffenb 'oie Unterfu~ung getfttger @etränfe, mona~ 'eie ~i· xenion be~ 3nnern befugt ift, \)on geiftigen GJetränfen, hlelcl)e an .\illirt~e un'o anbere im Stanton wo~nen'oe medäufer a'orei erber abreffitten ungarif~en 11 stot1)meine, fomo~{ 'oiejenigen, hlel~e bereitg lll>m ma~n~ofe "weg auf Eager gebra~t wurben, al!3 auel) fol~e, wel~e noel) "auf 'oem G>üter:6aQn~ofe fi~ befinben, \>otläufig mit mef~lag "aU belegen unb \>erfiegeln AU laffen, nacl)'oem llorerft llon jebem "eiuöelnen ~afi biefet stotQweine je ein genau numtnetideg un\) "etiquettitteg ID1ufler llon 1/2 ~itet entnommen murbe. ::;Diefe ID1ufter finb fo'oann bem SJerrn m:vot~efer ~rog in ~f>un aur ::~emifcf)en Unterfu~uug AU übergeben, wel~em wir ~ieAu f.\)e~ lI~ieffe -S'nftruttion ertf>etren merben. 11 ::;Dabei mir'o beigefügt, bau baß nämli~e merfa~ren au~ für 'oie bemnä~ft ermarteten ~en= bungen \)on nngarifel)en stot1)meinen in m:nmenbung ~u bringen lei. ::;Diefe ~eifung Wur'oe \)om megierunggftatt~alteramte ~~un