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Erbrecht. N° 30.
Oonsiderando in diritto :
1. e 2. -
..... .
3. -
Nel nierito, devesi rilevare ehe, seeondo la rieor-
rente, l'impugnata sentenza viola l'art. 631, ep. 1, CC,
perehe fa dipendere la collazione delle spese di studi,
oltre ehe dalla volonta. deI testatore d'imporla, anehe dal
presupposto eh'esse eeeedono la misura eonsueta. Sta bene
ehe questo seeondo requisito dev'essere soddisfatto sol-
tanto quando non sia provata una diversa volonta. deI
de CU'iU8, la quale in eonereto risulta dal testamento
redatto da Leonilde Bolongaro il 17 gennaio 1941 e pubbli-
cato davanti alla Pretura di Locarno il 26 aprile 1946.
Ma, diehiarando ehe le spese debbano eeeedere la misura
eonsueta e respingendo l'obbligo di eollazione di Angelo
Bolongaro perche la de CUiU8 era tenuta a dargli un'instru-
zione professionale, la Camera eivile deI Tribunale d'appello
non ha .riolato l'art. 631, ep. 1, CC nella misura in cui
si tratta di spese d'istruzione professionale, cui la madre
era tenuta nella sua qualita. di detentrice della patria
potesta. a norma degli art. 275 e 276 CC. Un siffatto obbligo,
ehe emana dalla patria potesta., ewe quando il figlio ha
raggiunto la maggiore eta.. Appunto a motivo di questo
nesso eon la patria potesta., il legisiatore ha ritenuto
necessario di riservare, nel caso in cui i genitori fossero
privati deI diritto di esercitarla, l'obbligo di sopportare
le spese di mantenimento e di educazione dei figli (art.
289 CC). Fondandosi su quanto risulta dagli atti di causa,
si deve ammettere che in conereto le spese sostenute dalla
madre fino alla maggiore eta. deI figlio Angelo per i di
Iui studi non superano, data la situazione eeonomiea
della de cuius e eonsiderato il loro ammontare, la misura
consueta, ossia quella prevista dagli art. 275 e 276 CC,
e non sono quindi soggette a eollazione.
Le prestazioni dei genitori a favore dei figli oltre la
minore eta non sono inveee fatte in .rirtn d'un obbligo
legale, ma a titölo volontario. Ne segne ehe queste
)
[
Obligationenrecht. N0 31.
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prestazioni possono essere assoggettate integralmente a
eollazione quando il testatore ne abbia espresso la volonta
a norma dell'art. 631 CC. In eonereto l'impugnata sentenza
viola il diritto federale nella misura in eui, nonostante la
eontraria volonta. della de cuius, ha negato la eollazione
anehe di quelle spese di studi ehe l'attriee aveva soppor-
tate nel periodo posteriore alla maggiore eta. deI convenuto
Angelo Bolongaro. Dagli atti non risulta la data preeisa
alla quale Angelo Bolongaro divento maggiorenne; appare
soltanto eh'egli raggiunse la maggiore eta nel 1912. La
seeonda giurisdizione eantonale aeeertera questa data
esatta e stabilira. pure l'ammontare delle spese ehe la
de CUiU8 ha fatte pel figlio Angelo nel periodo dopo la
sua maggiore eta. e ehe sono soggette a eolla.zione, spese
ehe, seeondo l'attriee, sarebbero provate dalle iserizioni
nel libretto in atti « Nota spese studi Ninin », iserizioni
ehe la sentenza impugnata eontesta in parte.
IH. OBLIGATIONENRECHT
DROIT DES OBLIGATIONS
31. Sentenza 4 lugJio 1950 della I Corte eivile neUa causa
Cautone Tieino contro Matasei e Balemi.
L'a;t. 5~ CO,~on i~pone aHo S~to, proprietario d'una strada,
1 obbhgo d msabbIarla per facilitare la circolazione invernale
delle automobili. Resta riservato un siffatto obbligo in virtu
della legislazione cantonale.
Werkhajtung. Art. 58 OR verpflichtet den Staat als Eigentümer
~iner ~trasse nicht, diese zur Erleichterung des Autoverkehrs
lDl Wmter zu sanden; vorbehalten bleibt das Bestehen einer
solchen Pflicht auf GnIDd der kantonalen Gesetzgebung.
ResponsabiliM du proprißtaire d'ouvrages. L'art. 58 CO n'oblige
pas l'Etat, proprietaire d'une route, de repandre du sable
Bur la chaussee pour faciliter la circulation automobile; demeure
reservee la legislation cantonale qui imposerait a I'Etat lIDe
telle obligation.
•
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Obligationenrecht. No 31.
A. -
TI 24 gennaio 1947, alle ore 13, Waldo Agliata
parti da Tenero eon un autoearro della ditta Matasei e
Balemi, vini all'ingrosso, per effettuare un trasporto di
vino a destinazione di Castelrotto.
Verso le 13.30, l'autoearro transitava sulla strada piana
tra Contone e Cadenazzo : il eondueente, vedendo venire
in direzione opposta un eiclista, sposto leggermente verso
destra l'autocarro che viaggiava nel mezzo deI campo
stradale. L'autocarro comincio a slittare e, uscito dal
campo stradale alla sua destra, ando giu. dalla scarpata
della strada per finire nel sottostante prato ove si roveseio
su un fianco. Nessun ferimento di persone, ma tutto il
carico dell'autocarro, ossia 21 damigiane e 8 fiaschi di
vino, ando distrutto e l'autocarro subi danni importanti.
In data 23 gennaio 1948 la ditta Matasci e Balemi
inoltro alla Pretura di Locarno una petizione, chiedendo
che 10 Stato deI Cantone Ticino fosse condannato a risarcire
il danno, perche non aveva provveduto ad insabbiare il
tratto della strada in parola ed era quindi responsabile
a' sensi dell'art. 58 CO.
Con sentenza 26 luglio 1949 il Pretore di Locarno
accolse la petizione e eondanno· 10 Stato deI Cantone
Ticino aversare alla ditta Matasci e Balemi la somma di
4186 fr. a titolo di risarcimento dei danni.
TI convenuto insorse contro questo giudizio che la
Camera civile deI Tribunale d'appello confermo in data
20 ottobre 1950.
B. -
Lo Stato deI Cantone Ticino ha interposto un
ricorso per riforma al Tribunale federale, chiedendo il
rigetto della petizione di causa.
La ditta Matasci e Balemi ha proposto la eonferma
della sentenza 20 ottobre 1950 della seconda giurisdizione
cantonale.
Oonsiderando in diritto :
1. -
Secondo la costante giurisprudenza, anche il
proprietario della strada pubblica puo essere responsabile
a norma dell'art. 58 CO.
L
Obligationenrooht. N0 31.
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Questa giurisprudenza parte dall'idea che nel campo
della responsabilita. a' sensi dell'art. 41 CO la legge non
distingue se l'atto illecito concerne il diritto privato
oppure il diritto pubblico, ma ravvisa l'atto illecito nella
violazione di qualsiasi norma dell'ordinamento giuridico
(RU 30 II 571 lett. b), in concordanza con la teoria che
vigeva allorche il codiee federale delle obbligazioni fu
emanato. Solo in seguito all'evoluzione subita dalla
dottrina dopo l'entrata in vigore di questo codice, le
conseguenze della violazione di norme di diritto pubblico
dovrebbero essere disciplinate dal diritto pubblico e
giudicate dai tribunali amministrativi.
La giurisprudenza deI Tribunale federale ha continuato
fin qui (vedi RU 75 II 204 e seg.) ad interpretare l'art.
41 CO conformemente alla teoria che vigeva allorche il
Codice federale delle obbligazioni fu emanato. Questo
trattamento eivilistico delle conseguenze della violazione
di norme di diritto pubblico appare opportuno, date le
lacune ehe in generale presentano ancora l'ordinamento
della proprieta. pubbliea e la giurisdizione amministrativa
(cfr. FLEINER, Institutionen des deutschen Verwaltungs-
rechtes, p. 357). La responsabilita. a norma dell'art. 58 CO,
quantunque intrinseeamente oggettiva, trova posto, per
eonsiderazioni storiehe, come responsabilita. derivante da
un quasi delitto nello stesso capo in cui e disciplinata
la responsabilita. derivante da un delitto, capo che s'intitola
I(atti illeeiti».
Nell'applieazione dell'art. 58 CO non si possono tuttavia
traseurare certe differenze esistenti tra una cosa eivile
e una cosa pubbliea, segnatamente tra un edificio e una
strada pubblica. Un edifieio e un'opera che a motivo
delle sue dimensioni e qualita. e facilmente visibile e
eontrollabile senza spese eecessive. Una strada pubblica,
quale parte di una vasta rete stradale, 10 e in misura
molto minore. La distinzione ha particolarmente impor-
tanza per la responsabilita. a dipendenza di difettosa
manutenzione. La manutenzione delle strade pubbliehe
e un'obbligazione di diritto pubblico, la eui portata
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Obligationenrecht. N0 31.
dovrebbe essere quella stabilita dal competente legislatore
in materia stradale. In realta, applicando l'art. 58 CO,
si controlla il modo e Ia misura della manutenzione a
dipendenza d'un'obbligazione di diritto pubblico. Spetta
al giudice civile di tener conto di questa situazione,
mantenendo entro limiti ragionevoli un siffatto sconfina-
mento nel diritto pubblico. Se in un singolo caso la manu-
tenzione non corrisponde ai disposti della legisiazione
stradale, si deve anche ammettere naturalmente la manu-
tenzione difettosa a norma dell'art. 58 CO; se e invece
conforme a detta Iegislazione, si deve ammettere un
difetto soltanto quando esigenze elementari sono state
neglette.
Partendo da questi concetti, non si puo riconoscere ehe
10 Stato sia tenuto a norma delI 'art. 58 CO ad insabbiare
la sua rete stradale per faeilita,re Ia eircolazione invernale
delle automobili. L'insabbiatura della rete stradale durante
la stagione invernale fa parte deHa manutenzione stradale
in senso lato; e pero una prestazione speciale che per Ia
sua natura e le sue conseguenze finanziarie e nservata
aHa decisione dellegislatore ehe esercita la sovranita
sulla rete stradale. Anzitutto, per essere veramente
efficaee, l'insabbiatura non si dovrebbe limitarla a singoli
luoghi 0 a singole tratte particolarmente esposti alla
formazione di ghiaecio, ma pratiearla in modo generale :
infatti, se non vi batte il sole 0 se la temperatura non e
altrimenti alta, anehe 10 strato di neve dura e pericoloso,
pur prescinderido dal fatto che la superficie scioltasi di
giorno diventa ghiaccio aHa sera. Inoltre l'efficacia del-
l'insabbiatura deI campo stradale e garantita soltanto se
certe altre eondizioni sono adempiute : dev'essere fatta
sovente, a seconda della temperatura ehe porta seen
disgelo e gelo, ad intervalli piu 0 meno Iunghi, poiche
il disgelo fa precipitare la sabbia e il gelD sopravveniente
la eopre di uno strato di ghiaecio; e dev'essere rinnovata
neHe curve, anehe se il tempo rimane freddo, a motivo deI
vortiee d'aria proveniente dalle ruote deH'autoveicolo in
corsa ehe spazza via la sabbia. Dn onere di manutenzione
•
+
Obligationenrecht. N° 31.
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di siffatta portata non appare in ragionevole proporzione
cogli interessi della cireolazione invernale degli automobi-
listi, tanto piu che in complesso il pericolo di slittamento
sulla strada ghiacciata puo essere combattuto circolando
molto lentamente, specialmente innestando le piecole velo-
eita. L'esigenza imposta aH'automobilista di cireolare a
veloeita minime e di assumersi il pericolo ehe eio nonostante
rimane, per risparmiare aHo Stato un onere eccessivo a
dipendenza d'una manutenzione che non potrebbe deI resto
offrire completa sicurezza, appare imperiosa sotto l'aspetto
delI 'interesse generale. Se gli automobilisti avanzano pre-
tese piu ampie, debbono ottenerne l'aeeoglimento per via
legislativa nel senso ehe 10 Stato assuma mediante la
legge sulla manutenzione stradale l'obbligo dell'insabbia-
tura delle strade durante l'inverno. -Dall'art. 58 CO non
puo essere dedotto un siffatto obbligo, salvo in easi eeee-
zionalissimi, in eui l'insabbiatura s'imponesse come
un'elementare neeessita.
In realta Ie strade vengono insabbiate durante l'inverno
ad opera dei Cantoni e dei Comuni. Come emerge dagli
atti di causa, anche il Cantone Tieino procede all'insabbia-
tura delle stradepubbliche in larga misura. Ne la parte
attriee ha affermato, ne la seconda giurisdizione eantonale
ha aeeertato ehe in eonereto esiste un'obbIigazione saneita
dalla Iegislazione stradale ehe imponga questa insabbia-
tura. Giusta la deposizione d'un suo ispettore stradale, il
Cantone Ticino spende Ia somma di 500000 Fr. per insab-
biare Ie strade pubbIiche durante ogni inverno. Gli enti
pubbliei hanno un eerto interesse a procedere all'insabbia-
tura per facilitare la eireoiazione automobilistica speeial-
mente neHe strade all'interno deH'abitato. Ma nemmeno
un siffatto interesse puo far assurgere l'insabbiatura ad
obbligo giuridico in virtu dell'art. 58 CO.
2. -
Se si ammettesse in linea di massima ehe i Cantoni
e i Comuni sarebbero responsabili degli infortuni dovuti
adeficiente insabbiatura delle strade pubbliehe, si giunge-
rebbe ad una situazione insostenibile.
Appunto il caso conereto illustra quanto lontano eon-
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Obligationenrecht. N° 31.
durrebbe l'obbligo di massima dell'ente pubblico d'insab-
biare la strada automobilistica. TI tratto di strada in
parola era stato insabbiato tre giorni prima, il ehe non
ha pero impedito il verificarsi dell'infortunio. Risulta
dalle deposizioni testimoniali ehe la sabbia mista (ossia
la sabbia con ghiaietta) era stata spazzata via dalle auto-
mobili ehe avevano percorso questo tratto. Secondo la
parte attrice e le giurisdizioni cantonali, l'insabbiatura
avrebbe dovuto esser ripetuta prima, l'intervallo di tre
giorni essendo troppo lungo. Un Cantone ehe, come il
Ticino, ha una rete stradale di 1100 km. variamente
conformata (numerosi sono i percorsi soggetti al pericolo
deI gelo) dovrebbe mettere in moto un vastissimo orga-
nismo per ripetere dappertutto, entro brevi intervalli,
l'insabbiatura. D'altra parte, se in concreto le condizioni
fossero state normali, 10 strato di ghiaccio non insabbiato
sarebbe stato visibile, e il conducente avrebbe quindi
potuto passare quel tratto di strada senz'inconvenienti,
procedendo a minima velocita.. Sfortunatamente poco
prima dell'infortunio era sorto un leggero nevischio a
motivo deI vento freddo, cosiecM 10 strato di ghiaccio
sul tratto di strada in parola si coprlleggermente e divento
invisible. L'autista eonosceva pero il pericolo di gelo della
tratta Contone-Cadenazzo e doveva quindi ritenere ehe
esistesse deI ghiaccio sotto Ia neve. Anche se poteva
ammettere ehe l'insabbiatura era stata fatta di recente,
avrebbe avuto motivo di procedere molto piu prudente-
mente di quanto pretende di aver fatto cireolando a 20-23
km. orari. Non e certo ehe se l'ultima insabbiatura fosse
stata fatta piu tardi, 10 slittamento sarebbe stato evitato;
ma si puo ritenere come certo ehe, procedendo in prima
ad un'andatura minima, avrebbe attenuato la violenza
e ridotto probabilmente il danno.
Il Tribunale jederale pronuncia :
TI ricorso per riforma e accolto. Di conseguenza e annul-
lata la querelata sentenza e la petizione di causa e respinta.
•
,
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Obligationenrooht. N° 32.
32. Urteil der I. Zivilabteilung vom 27. Juni 1950
i. S. Schenkel gegen Scherer, Verron & Co.
Art. 201 OR.
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Unterscheidung zwischen offenen und verborgenen Mängeln;
massgebliche Bedeutung und Sinn der nach Empfang der Ware
vorzunehmenden « übungsgemä8sen Untersuchung»; Ableh-
nung weitergehender Anforderungen an die Prüfungspflicht des
Käufers.
Art. 201 00.
Distmction entre defauts apparents et defauts caches. Portee
decisive et sens des « verifications usuelles» auxquelles l'ache-
teur doit proceder apres rooeption de la marchandise. TI ne peut
etre pose d'exigences plus etendues a l'obligation de verifica-
tion de l'acheteur.
Art. 201 00.
Distinzione tra i difetti apparenti e difetti non apparenti. Portata
decisiva e senso delI'« ordinario esame », cui il compratore deve
procedere dopo aver ricevuto la cosa. Non si puo dare una piu
vasta portata aU'obbligo deI compratore di esammare la merce.
A. -
Am 22. Mai 1947 bestellte die Klägerin bei der
Beklagten anlässlich eines Besuches und nachher er-
gänzend noch telefonisch 280 Stück Kunstseidenstoffe
Crepe lingerie rayonne zu Fr. 3.70 den Meter, lieferbar
im ersten Quartal 1948. Die beiden Aufträge wurden am
23. Mai bzw. berichtigt am 16. Juli 1947, je mit Hinweis
auf beigelegte Qualitätsmuster, schriftlich bestätigt. Am
11. September 1947 gab die Klägerin eine erste Farb-
einteilung für 25 Stück in lachs, welche dann am 3. und
5. Februar 1948 geliefert und fakturiert wurden. Die ver-
bleibenden 255 Stück stellte die Beklagte bei ihr mittels
Briefes und « Rohfaktura » vom 9. April 1948 der Klägerin
zur Verfügung. Ende Juni 1948 wurden weitere 100 Stück
abgerufen. Die restlichen 155 Stück blieben bei der Stück-
färberei Basel A.-G. für die Klägerin auf Lager. Der
ganze Kaufpreis von insgesamt Fr. 37,112.60 wurde bezahlt.
B. -
Von einer Abnehmerin, der Firma Seiden-Grieder
in Zürich, erhielt die Klägerin am 14. August 1948 einen
Unterrock zurückgeschickt, der aus dem von der Beklagten
bezogenen Stoff hergestellt und schon bei der Anprobe