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72_I_83

BGE 72 I 83

Bundesgericht (BGE) · 1946-01-30 · Deutsch CH
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Staatareoht. Steuerdomizils des Pfliohtigen, zu. Nicht anders kann es sioh natürlich bei Söndersteuem auf dem", Vermögen ver- halten, die zusätzlioh· zur allgemeinen Vermögenssteuer erhOben werden. Sowenig ein Kanton bei Wohnsitzwechsel des Pfliohtigen auf Vermögen oder Einkommen zurüok:: greifen kann, das dieser besass, solange er in einem andem Kanton wohnte (BGE 50 I 113), sowenig darf er naoh dem Wegzug desPfliohtigen Vermögen weiterbesteuem," das dieser während seines Wohnsitzes im besteuernden Ge- meinwesen besessen hat. Vielmehr haben sich der Kantoll des bisherigen und derjenige .des neuen Wohnsitzes pro rata te:rn.poris in die Steuerhoheit zu teilen (BGE 40 I 220 Erw.2, 44 I 16, 50 I 113, 57 I 6, SABAsIN, Praxis der inter- kantonalen Doppelbesteuerung S. (6). Der kantonale Ge- setzgeber ist nioht befugt,' diesen Grundsätzen widerspre- ohende Vorsohriften aufzustellen (BGE 341667,48 1267 Erw. 2). Er tut das mit einer Bestimmung, die vorsieht, dass eine. periodische Steuer schon mit Eintritt der Ab- gabepfliohtin vollem Umfang geschuldet wird, wenn und soweit er sie auf Personen anwendet, die nur Während eines Teils der Steuerperiode im Kanton wohnten, und sofern damit ein Rüokforderungsanspruoh ausgeschlossen werden soll, und ferner, wenn er bestimmt, dass dann, wenn der Pfliohtige oder sein Reohtsnaohfolger den bis- herigen WohnSitz im Kanton aufgibt, die ganze Steuer oder der. nooh sohuldige Teilbetrag d.erselben sofort fällig werde. Die§§ 16 Abs. I und 22 des baslerisohen Gesetzes halten daher insoweit vor dem Bundesreoht, wie es in der Rechtspreohung des Bundesgeriohts zu Art; 46 Abs. 2 BV seinen Ausdruok findet, nioht stand. Dass § 8 des Gesetzes die 'Steuerforderung gegenüber demjenigen Pfliohtigen, der erst im Laufe der Steuerperiode in die Steuerpflicht eintritt, weiter besohränkt, als dies ~us dem Grundsatz der Besteuerung pro rats. temporis folgen würde, vermag hieran niohts zu ändern, d. h. vermöchte nicht zu recht- fertigen, Personen, die aus dem. Kanton wäh.tßIld der Steuerperiode wegziehen, bis zu deren' Ablauf weiterhin Doppelbesteuerung. N0 15. 83 als steuerpfliohtig zu erklären. Ebenso unerheblioh ist naoh dem bereits erwähnten Grundsatz der absoluten Wirkung der Abgrenzung der Steuerhoheit, ob der neue Wohnsitzkanton eine dem Rechte des bisherigen Wohn- sitzkantons entspreohende zusätzliohe Vermögenssteuer kenne oder nioht, und ob er den neu zUgezogenen Pflioh- tigen dazu oder dooh zur allgemeinen Vermögenssteuer bereits veranlagt oder ihn in ein Veralllagungsverfahren einbezogen hat. Auoh kommt nichts darauf an, dass' das Vorgehen der "Steuerbehörde gegenüber dem Besohwerde- führer der bisherigen Praxis im Kanton entspricht und dass die betroffenen Pfliohtigen sich dagegen nicht zur Wehr gesetzt haben. Naohdem der Besohwerdeführer unbestrittenermassen am 19. Dezember 1945 naoh Genf übersiedelt ist, durfte er naoh seinem Wegzug aus Basel, bzw. da die dortige Steuerhoheit nur für die Zeit nach dem 31. Dezember 1945 bestritten ist, für das Jahr 1946 nicht mehr als krisen- opferpflichtig erklärt werden. Demnach erkennt das Bundesgericht : Die Beschwerde wird gutgeheissen und der Entsoheid derSteuerverwaltung von Basel-Stadt vom 21. Januar 1946 aufgehoben.

15. Scn,tenza 11luOOo 1946 nella causa Jeeklln contro ConsigOo di Stato dei Cantone Tleino. L'art. lllett. adella legge ticinese sul bo11o viola il divieto deUa doppia imposta (art. 46 cp. 2 CF), in quanta assoggetta al bo110 proporzionale al 10ro valOIe gli atti prodot ti alle autoritA giudiziarie ticinesi atitolo di prova, benche siano stati eretti in un altro can10ne. Art. 11 lit. ades tessinischen Stempelgesetzes, wonach die einer richterlichen Behörde als Beweismittel unterbreiteten Udrun. den mit einer nach dem Werte bemessenen Stempelabgabe belegt werden, versrosst gegen das Doppelbesteuerungsverbot (Art. 46 Abs. 2 BV), soweit damit auch Urkunden erfasst werden, die in einem andem Kanton errichtet worden :sind.

84 Staatsrecht. L'art. 11 tettre a da 1a loi tessinoise sur le droit de timbre se10n 1eque1 les actes produits devant une autoriM judiciaire a. titre de preuves sont soumis a. un droit proportionnel a. leur valeur est contraire iI. 1a regle qui interdit Ia double imposition (art. 46 a}. 2 Const. fM.) dans la mesure on il se rapporte egaIement a. des. actes dresses dans un autre canton. A. - Il 23 giugno 1944, la ditta P. Jeeklin Söhne a Zurigo vendeva eon riserva della proprieta a Gino DeI Pietro in Zurigo un pianoforte pel prezzo de 875 fr. In data29 giugno e 8 Iuglio 1945 Ia stessa ditta stipulava due analoghe vendite, l'una con Edvige Livello in Airolo pel prezzo di 1270 fr. e l'altra col dott. Antonio Renella in Minusio pel prezzo de 5065 fr. Conformemente all'art. 715 cp. 2 CC, la venditriee chiedeva l'iscrizione deI patto di riserva della proprieta all'Ufficio d'eseeuzione e dei _ fallimenti di Lugano per quanto conoorne il primo oontratto (nel frattempo il DeI Pietro si era trasferito a Montagnola), della Leven- tinaper quanto riguarda il seoondo eontratto e di Locarno per quanto attiene al terzo oontratto. I suddetti uffici, aceertato ehe i contratti erano esarati su earta semplice, li trasmettevano al Dipartimento cantonale delle manza ehe applieava un 00110 proporzio- nale al Ioro valore, ossia di 1 fr. al primo contratto, di 2 fr. al seeondo e di 6 fr. al terzo. La ditta Jecklin adiva il Consiglio di Stato deI Cantone Ticino, il quaIe, eon risoluzioni 10 maggio 1946, diehiarava ehe i suddetti contratti soggiacevano al bollo tieinese in seguito alla loro produzione « ad un'autorita eantonale e eio in oonformita dell'art. 11 della Iegge 9 gennaio 1934 e dell'art. 2 deI suo regolamento di applicazione deI 4 maggio

1934. » B. - Con un tempestivo rieorso di diritto pubblieo al Tribunale federale Ia ditta Jecklin ha chiesto l'annulla- mento delle suddette risoluzioni 10 maggio 1946, essendo contrarie al divieto della doppia imposta (art. 46 ep. 2 CF). Il Consiglio di Stato deI Cantone Tieino non ha risposto al rieorso di diritto· pubblieo. DoppelbeSteuerung. N0 15. Oonsiderando in cliritto : Nelle impugnate risoluzioni il Consiglio di Stato sostiene ehe i treeontratti, pur essendo stati firmati a Zurigo, sono assoggettati al bollo ticinese proporzionale al Ioro valore; perehe sono stati prodotti ai competenti uffici d'esecu- zione e dei fallimenti deI Cantone Ticino per essere iscritti nel registro dei patti di riserva delle proprieta, conforme- mente all'art. 715 cp. 2 ce. Asostegno di questa tesl il Consiglio di Stato invoca l'art. 11 LTB e l'art. 2 deI reIa- tivo regolamento d'eseeuzione. Anehe preseindendo dalla oonsura di arbitrio ehe Ia rioorrente non. ha sollevata, l'impugnata deeisione appare inoompatibile eol divieto saneito dall'art. 46 ep. 2 CF. Seoondo Ia giurisprudenza deI Tribunale federale (RU 71 I 325 e 72 I 6), il diritto di bollo proporzionale al valore dell'atto, cos1 eome e previsto dalla LTB, e un'imposta cui si applica il divieto sancito dall'art. 46 cp. 2 CF. Quest'imposta, sempre secondo Ia suddetta giurisprudenza, eolpisce il rapporto giuridieo eontenuto nel doeumento: il rapporto giuridico e imposto attraverso il doeumento. Ora il diritto di eolpire il rapporto giuridioo nasee con l'erezione deI doeumento e spetta pertanto esclusivamente al Cantone sul cui territorio il documento e statoeretto, ossia, in eonereto, al Cantone di Zurigo, ove le parti hanno firmato i eontratti. E irrilevante ehe a Zurigo sia dovuto o no un tributo analogo a quello ehe il fiseo tieinese pre- tende riseuotere in eoncreto : Ia doppia imposta e vietata anche se virtuale (RU 68 I 146 e sentenze ivi eitate; 69 I 233; 72 I 10)~ In linea generale, per non eecedere i limiti della sua sovranita fiseaIe, il Cantone Ticino puo colpire Ia pro- duzione, davanti ad un'autorita ticinese, d'un atto eretto in un. altro Cantone solamente in quanto si tratti d'un tributo per ]'attivita degli organi dello Stato aditi dalla

86 Staatsrecht. parte producente. In ,altri termini questo tributo dev'es- sere una tassa, ehe' e appunto un eompenso speeiale per determinate' prestazioni della pubblica autoritariehieste dal contribuente (RU 33 I 124e seg., 600 e seg.)e pub essere prelevato anehe sotto la forma d'un dirittodi bollo fisso (cfr. art. 13, lett. 0 della. LTB). La questione se nel caso particolare una siffatta taBsa possa essere riscossa., oltre a quelle, previste dall'art. 40 della. tariffa sull'esecuzione e sul fa.11imento (vedi regola- ment<> 19 dicembre 1910 dei Tribunale federale in materia d'iscrizione dei patti di riserva della proprieta), pub restare indecisa, poiche il diritto di bollo applicato eun'imposta. 11 Tribunale federale proouncia} TI ncorso e ammesso e le quereJate risoluzioni 10 maggio 1946 sono annuIlate. IV. VOLLZIEHUNG AUSSERKANTONALER ZIVILURTEILE EXECUTION DE JUGEMENTS CIVILS D'AUTRES CANTONS

16. Arr~t du 24 Juin 1946 d.ans Ia cause Moerl et Lereh contre SteHen et Cour des poursuites et falllites du eanton de Vaud. Art. 61 aF. Une sentence rendue par un tribunal arbitral, organe d'une association, dans un litige entre un societaire et un dissident est·elle exooutoire ? Art. 61 BV. Ist das Urteil eines Schiedsgerichtes, das Organ eines Vereins ist, vollstreckbar, wenn es in einem Rechtsstreit zwi· schen einem Mitglied des Vereins und einer Person, die diesem nicht angehört, ergangen ist ? Art. 61 ap. Una sentenza pronunciata da un tribunale arbitrale. organo d'un'associazione, in una contestazione tra un socio e un dissidente, EI esecutiva ? Vollziehung BoUl!S6l:kantonaler Zivilurteile. N0 16. 87 A. ~ Le 250ctobre 1941, la maisonMoeri et Leroh, a Lyss, membre de la. «Fruit-Union Suisse », envoyaa Steffen, a Commugny, qui n'en foot point partie, un wagon de pommes facturee.s2015 fr. 40. Dans lalettre datee du 17 octobre (mais que Steffen d6clare n'avoir re9ue que le 25 novembre), par laquelleelleconfirmait la <?Onclusion de la vente, figure la ,l1lbrique suivante : «Schiedsgericht, Schweizerischer ObstverbandZug ».Les pommes n'ayant pas l~ qualiM convenue, l'acheteur ne paya que 15,47 fr. 40. Par acte du 21 mai 1942, la maison Moeri et Leroh demands. au tribunal arbitral de la Fruit-Union da con- damner Steffen a lui payer 468 fr.pluslas frais. Le 30 mai, le tribunal arbitral communiqua un double de la demande a Steffen, en l'invitant a y repondre dans les 8 jours. Par lettre du 23 juinI942,celui-ci conclut au rejet de la. demande. A l'audience du 20 juillet 1942, a Beme, ou le defendeur oomparu.t personnellemelit, le juge unique le oondamna a payer immediatement 468 Ir. a Ja deman- deresse. Le 26 aout 1942, Steffen informa la Fruit-Unionqu'il reoourait au Tribunal arbitral ordinaire contre cette sentence. TI retira son reoours, le 13 octobre, en alleguant que'l'Office fedeml du oontröle des prix, qui s'occupait de l'affa.ire, lui donnait entierement raison. Par lettre du 14 janvier 1943, cet offiQe luireoom,manda de ne pas obtemp6rer a la sentence, afin de ne pas oontrevenii a une ordonnance du De~ment federa] de l'econoinie pu- blique sur le cout de la vie. B. - Steilen fit opposition au commandement de payer 468 fr. qui lui fut notifie .le8 octobre ,1945 a la requete de la maison Moeri et" Lerch. Le juge de paix du cercle de Coppet refusa. de lever'l'opposition. Sm recours de 181 creanciere, le Tribunal cantonalvau- dois maintint ce prononce, le 30 janvier 1946. Il oonsidere qu'en l'absence d'un oompromis accepM par las deux parties, la oompetence du tribunal arbitral ne saurait etre admise; du reste, meme si elle l'etait, s.a decision ne