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71_IV_233

BGE 71 IV 233

Bundesgericht (BGE) · 1945-01-01 · Deutsch CH
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Strafgesetzbuch. No 53.

habe beeinflussen lassen, erscheint denn auch der erwähnte

Vorwurf als unhaltbar.

f. -

Der Beschwerdeführer hat den Artikel mit Wissen

und Willen geschrieben und hat gewusst, dass das Ge-

schriebene sich nach Ton und Inhalt eignete, den Ruf des

ßeschwerdegegners als Mensch zu schädigen. Er hat somit

vorsätzlich gehandelt. Dass die erhobene Verdächtigung

unwahr sei, brauchte er nicht zu wissen; das Bewusstsein

der Unwahrheit gehört zum Tatbestand der Verleumdung,

nicht zu dem der üblen Nachrede. Für die Frage des Vor-

satzes kommt auch njchts darauf an, ob der Beschwerde-

führer sein Urteil über die Ähnlichkeit der beiden Werke

und über den Grund der vermeintlichen frappanten Ver-

wandtschaft bloss leichtfertig gebildet hat. Der Beschwer-

deführer braucht ebenfalls nicht beabsichtigt zu haben,

den Beschwerdegegner zu beleidigen; da die tatsächliche

Schädigung des Rufes nicht zum Tatbestand der üblen

Nachrede gehört, braucht der Vorsatz nicht auf eine solche

Schädigung gerichtet zu sein.

5. -

Der Beschwerdeführer will in Wahrung berech-

tigter Interessen gehandelt haben und beruft sich zur

Begründung dieses Standpunktes auf die besonderen Auf-

gaben der Presse und der Kunstkritik. Die Wahrung be-

rechtigter Interessen setzt jedoch voraus, dass das ver-

wendete Mittel das richtige sei. Ob nun überhaupt die

Verbreitung wahrheitswidriger rufschädigender Tatsachen

jemals das richtige Mittel für die Erfüllung der wohlver-

standenen Aufgabe der Presse sein kann -

was der Kassa-

tionshof schon in BGE 70 IV 20 ohne abschliessende

Stellungnahme bezweifelt hat -

braucht nicht entschieden

zu werden. Von der Verwendung eines richtigen Mittels

kann schon deshalb nicht die Rede sein, weil der Be-

schwerdeführer nicht sorgfältig überprüft hat, ob der

gegenüber dem Beschwerdegegner erhobene Vorwurf richtig

sei. Der Beschwerdeführer hat seine Verdächtigung bloss

auf die Vergleichung von je einer photographischen Auf-

nahme der Werke und auf die Mitteilung des Kunsthänd-

Strafgesetzbuch. No 54.

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lers Kasper gestützt, wonach König diesem erzählt habe,

Rossi sei mit einem andern Projekt nach Genf gekommen.

Die Beschreibung der << Bise » im eingeklagten Artikel ist

denn auch in verschiedener Beziehung falsch, was der

Beschwerdeführer bei Betrachtung des Originals, zum Teil

sogar schon bei aufmerksamer Betrachtung der Photo-

graphie, hätte sehen können. Auf die dürftigen Unterlagen

und Angaben hin den Beschwerdegegner in der erwähnten

Weise in der Presse herunterzumachen, war leichtfertig und

hätte detn Beschwerdeführer schon nach der vor dem

Inkrafttreten des Strafgesetzbuches geltenden Rechtspre-

chung nicht erlaubt, sich der Strafe durch Berufung auf

die Pressfreiheit zu entziehen. Mit den Aufgaben des

Kunstkritikers sodann kann die Tat nicht gerechtfertigt

werden, weil der Beschwerdeführer -

worin gerade seine

strafbare Handlung liegt -

die Grenzen sachlicher Kritik

überschritten hat.

Demnach erkennt der Kassationshof :

Die Nichtigkeitsbeschwerde wird abgewiesen.

54. Sentenza 14 dieembre 1945 della Corte di cassazione penale

nella causa Alberti contro Corti.

Portata dell'art. 72 cp. 2 CP.

II rico:i;so col quale l'imputato, facendo uso d'un diritto accorda-

t<?gli. dalla !egge, deferisce all'autorita superiore la sentenza

d1 c.ondanna, dev'essere equiparato ad un interrogatorio ai

sens1 ~e}l'art. 72 cp. 2 CP e ha quindi forza interrnttiva della

prescriz1one.

'I'ragweite des Art. 72 Abs. 2 StGB.

Die. Beschwerde, mit welcher der Beschuldigte, von einem gesetz-

lichen Rechte Gebrauch machend, einen verurteilenden Ent-

~hei?- an die obere Instanz weiterzieht, ist einer Einvernahme

im. Smne des Art. 72 Abs. 2 StGB gleichzustellen und unter-

bricht daher die Verjährung.

Portee de l'art. 72 al. 2 CP.

Le recours par lequel l'inculpe fait usage de la faculte que lui

~o~~ Ii;i. loi de porter un jugement de oondamnation devant la

JUr1d1ct1on superieure doit etre assimile a un interrogatoire au

se~s ?-e l'art. 72 al. 2 CP et interrompt par consequent la pres-

cr1pt1on.

234

Strafgesetzbuch. No 54.

Riten'Uto in fatto :

.A„ -

In data 5 novembre 1944, i1 guardiacaccia Vir-

ginio Alberti denunciava Giacomo Corti per oontravven-

zione agli art. 42 cp. 2 e 55 della legge federale su!la caccia.

Nelle osservazioni dell'undici novembre 1944 il denun-

ciato contestava la oontravvenzione.

Con risoluzione 22 febbraio 1945 il Dipartimento ca.n-

tonale forestale infliggeva al Corti una multa di 50 fr.

Contro questa risoluzione il Corti interponeva ricorso

al Consiglio di Stato in data 15 marzo 1945.

Statuendo il 14 agosto 1945, il Consiglio di Stato oon-

fermava la multa.

Il 14 settembre 1945, il Oorti insorgeva da.vanti alla

Oamera dei ricorsi penali, la. quale, oon decreto 17 ottobre

1945, annullava la multa, osservando ehe dal 22 (recte 11)

novembre 1944 non era stato compiuto alcun atto d'istrut-

toria, cosicche il termine di sei mesi per definire l'azione

penale in corso era gi8. spirato allorch6 la causa pendeva

da.vanti al Consiglio di Stato.

B. -

Tempestivamente il denunciante ha deferito questo

decreto alla Corte di cassazione penale del Tribunale

federale, adducendo in sostanza quanto segue: Tanto

·il ricorso al Consiglio di Stato, quanto il gravame alla

Camera dei ricorsi penali sono atti interruttivi della pre-

scrizione a' sensi dell'art. 72 cifra 2 CP. Se cosl non fosse,

le multe inflitte in materia di contravvenzioni dalle auto-

rita ticinesi sarebbero prescritte, nella maggior parte dei

casi, pel semplice fatto ehe il denunciato ha. adito tutte le

giurisdizioni cantonali. La Oamera dei ricorsi penali ha.

annullato, per prescrizione dell'azione penale, quasi tutte

le multe intlitte da un anno in qua.

II denunciato ha concluso pel rigetto del rioorso.

Oonsidera.ndo in diritto :

L'art. 72 cp. 2 OP enumera esaurientemente gli atti

interruttivi della presorizione : la oitazione dell'imputato

Strafgesetzbuch. No 54.

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da.vanti ad un giudice istruttore o ad un tribunale svizzero,

come pure l'interrogatorio dell'imputato nel corso delfi-

struzione.

II legislatore ha limitato a queste due categorie di &tti

l'e:fficacia d'interrompere la prescrizione, a.:ffinch6 l'a.zione

penale non ciiventasse praticamente im.prescrittibile. Di

questa ratio si deve quindi tener conto nell'interpretazione

del conoetto d'interrogatorio a' sensi dell'art. 72 cp. 2 CP.

Non appare contrario a questa rat~ ehe quale interroga-

torio dell'imputato s'intenda non soltanto l'interroga-

torio in senso stretto, sotto forma di domande e risposte

da.vanti al funzionario inquirente, ma anche l'interroga-

torio in senso piU Iato, ossia anche quello fatto per iscritto

su ordine del giudice o in virtu della legge. In tale senso si

e gfä pronunciato il Tribunale federale per quanto con-

cerne la risposta presentata dall'imputato su ordine del

gitidice (RU 69 IV 156). Lo stesso deve valere per l'esposto

ehe l'imputato rivolge sua sponte al giudice, facendo uso

d'un diritto accordatogli dalla legge. Un siffatto esposto

e l'allegato col quale l'imputato deferisce alla giurisdizione

superiore 1a sentenza di eonda.nna, ossia il ricorso dell'im-

putato .. D'altra parte e chiaro ehe, data la sua natura,

il ricorso dell'imputato non puo essere considerato altri-

menti ehe la sua risposta al rieorso del denunciante :

supposto ehe in oonereto l'imputato fosse stato assolto in

tutto o in parte e ehe il denuneiante avesse ricorso contro

questa decisione, la risposta ehe l'imputato, su invito del

giudice, avrebbe data al rieorso costituirebbe indubbia~

mente un « interroga.torio dell'imputato nel corso del-

l'istruzione » a' sensi dell'art. 72 cp. 2 CP. II negare a.l

rlcorso dell'imputato l'e:fficaeia interruttiva. della prescri-

zione1 ehe possiede la. sua risposta al rieorso del denunciante,

porierebbe seoo un grave inconveniente : l'interrogatorio

del11i:mputato sotto forma di ricorso diventerebbe, in quei

da.ntofii ehe prevedono piU giurisdizioni in ma.teria di

oontravvenzioni {il Cantone Ticino ne prevede tre), un

fi14'zto sicuro per ottenere la preserizione dell'azione pena.Ie

236

Strafgesetzbuch. No 54.

nel caso in cui le giurisdizioni inferiori hanno pronunciato

una sentenza di condanna.

Dei resto, un altro motivo induce ad equiparare il ricorso

dell'imputato al suo interrogatorio. Col ricorso egli mira

ad ottenere un nuovo giudizio piU favorevole; prolunga

l'azione penale,' invece di adagiarsi all'esecuzione della

sentenza. Sarebbe quindi una oontradidio in adjecto l'am-

mettere ehe col ricorso l'imputato possa ottenere la pre-

scrizione dell'azione penale.

Ne segue ehe in concreto il ricorso, ehe il Corti ha inter-

posto il 15 marzo 1945 al Consiglio di Stato contro la riso-

luzione dipartimentale, interruppe la prescrizione. Allorche

il Consiglio di Stato giudico, ossia il 14 agosto 1945, il

nuovo termine di prescrizione di sei mesi non era ancora

spirato, ma continuo tuttavia a decorrere, poiche il giu-

dizio non era esecutivo, dato il diritto di deferirlo alla

Camera dei ricorsi penali. Col ricorso inoltrato il 14 set-

tembre 1945 alla Camera dei ricorsi la prescrizione dell'a-

zione penale venne nuovamente interrotta e, il 17 ottobre

1945, allorche detta camera si pronuncio, non era ancora

acquisita. Ma prima ehe gli atti giungessero alla Corte di

cassazione penale del Tribunale federale, ossia prima del

5 novembre 1945, si e verificata la prescrizione assoluta

di un anno a contare dal giorno del reato, conformemente

all'art. 72 cp. 3 combinatO con l'art. 109 CP. Cosi stando

le cose, un rinvio degli atti alla Came:i.:a dei ricorsi penali

sarebbe senza scopo, poiche essa non potrebbe pronunciare

un nuovo giudizio di condanna.

ll Tribunale federale · pronuncia :

II ricorso e respinto a' sensi dei considerandi.

Strafgesetzbuch. }llo 55.

55. Auszug aus dem Urteil des Kassationshofes vom 21.Dezember

UMS i. S. Canova und Mitangeklagte gegen Staatsanwaltsehaft

des Berner Seelandes.

Art. 119 Zifl. 1 und 3 StGB.

1. Zum Kollektivdelikt der gewerbsmässigen Abtreibung gehören

auch einzelne Fälle, in denen der Abtreiber entgegen seiner

Gepflogenheit auf ein Entgelt verzichtet.

2. Die Verfolgung qualifizierter Fälle von Abtreibung (Art. 119

Ziff. 3) verjährt auch dann in zehn Jahren, wenn die Schwangere

in die Tat eingewilligt hat.

Art. 119 eh. 1 et 3 OP.

1. Le delit collectif consistant a faire metier de l'avortement

englobe aussi les cas ou l'avorteur, contrairement a son habitude,

a renonce a. une remuneration.

2. La poursuite de l'avortement qualifie (art. 119 eh. 3 CP) se

prescrit par dix ans, meme dans 1e cas ou l'avorteur a agi avec

Je consentement de la personne enceinte.

Art. 119, cijra 1 e 3 OP.

.

l. II delitto collettivo ehe consiste nel fare mestiere delle pratmhe

abortive comprende anche quei casi in cui chi procura l'aborto

ha rinunciato, contrariamente alla sua abitudine, ad una

mercede.

2. L'azione penale in caso di aborto qualificato (a.rt. 119 cifra. 3 CP)

si prescrive col decorso di dieci anni, anche se chi ha procura.to

l'a.borto abbia agito col consenso della donna incinta.

Aus den Erwägungen:

Hat Folletete aus dem Abtreiben ein Gewerbe gemacht,

so umfasst es auch die vereinzelten Fälle, in denen er nicht

wegen des Erwerbes, sondern aus Gefälligkeit abgetJ1eben

und abzutreiben versucht hat. Würde man diese Taten

nicht als Teilhandlungen des Gewerbes ansehen, das ein

Kollektivdelikt ist, so würden sie gemäss Art. 68 StGB

die Erhöhung der für die gewerbsmässige Abtreibung an-

gedrohten Strafe nach sich ziehen. Der Abtreiber, der in

einzelnen Fällen auf ein Entgelt verzichtet, liefe also Ge-

fahr, strenger bestraft zu werden, als wenn .er sich gemäss

seiner Gepflogenheit auch für diese. Fälle hätte bezahlen

lassen. Die besondere Schuldigerklärung des Folletete

wegen vollendeter und versuchter einfacher Abtreibung

neben derjenigen wegen gewerbsmässiger Abtreibung ist

somit zu Unrecht erfolgt.