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72 Strafrecht. gestellten Strafantrages zu erblicken sei; denn auf all :Fälle haben Bam berger & Hertz an ihrem Antrag in vollem Umfange festgehalten. Nun haben aber alle drei Künstler in ihrer Befragung erklärt, dass sie die fraglichen Zeichnungen im Auftrage von Bamberger & Hertz aus- . geführt hätten. Die letztern sind daher zum mindesten insoweit in deren Urheberrechte eingetreten, als die Repro- duktion und Veröffentlichung der fraglichen Zeichnungen zum Zwecke der gewerblichen Reklame in Fragt) steht (vgl. auch BGE 22 S. 1321 Erw. 4). Der Antrag von Bamberger & Hertz genügt daher für die Strafverfolgung des Beschwerdeführers, da sich Reichner ja gerade nach dieser Richtung eine unerlaubte Nachahmung hat zu schulden kommen lassen. Er will allerdings behaupten, Bam berger & Hertz hätten ihren Strafantrag nur in ihrer Eigenschaft als Urheber der gesamten Reklameidee, sowie des bezüglichen Textes erhoben. Das trifft nicht zu. In der Strafanzeige war ausdrücklich darauf hingewiesen worden, dass Bamberger & Hertz zUr Ausführung ihrer Idee « eine Reihe erstklassiger Künstler in ihren Dienst » gestellt hätten und dass dann aus der Zusammenarbeit der Reklameabteilung der Firma mit diesen Künstlern die verschiedenen Reklamemittel (Inserate, Plakate, Ka- taloge usw.) hervorgegangen seien. Damit hatten Bam- berger & Hertz ihren Urheberrechtsanspruch an den fraglichen Zeichnungen zur Genüge kund gegeben; und wenn die in Frage stehenden -Künstler neben ihnen eben- falls als Antagstellter aufgetreten waren, so konnte dies deshalb geschehen, weil der eigentliche Urheber trotz Abtretung seiner Urheberrechte immer ein sog. Individual- Idealrecht an seinem Werke behält (vgl. auch BÜCHLER, Die Übertragung des Urheberrechts S. 33; H. J. MEYER, Das Urheberrecht an den Werken der Malerei, Zürcher Dissertation 1923 S. 46): Demnach erkennt der KassatiO'ltshoj: Die Kassationsbeschwerde wird abgewiesen. STAATSRECHT - DROIT PUBLIC I. GLEICHHEIT VOR DEM GESETZ (REOHTSVERWEIGERUNO) EGALITE DEVANT LA LOI (DENI DE JUSTICE)
14. Estratto deUa sentenza. 25 aprile 1931 nella causa « La. Svizzera.}) contro 'ricino. Laddove il regime fiscale ammette il diffalco dei passivi clane attivita per il computo dell'imposta sulla sostanza (cosi nel Ticino), le c081 dette « riserve matematiche)) delle societa di assicurazione sono deducibili dan'asse imponibile. - Condizioni inammi8sibili poste dal fisco alla societa di assicurazione onde dimostrare l'esistenza e l'ammontare di tali riserve. - Obbligo deI fisco di precisare, a quest'uopo, 1e sue richieste Annullamento dena querelata decisione per violazione deI. l'art. 4 CF. A. - L'art. 8 § 1 della legge tributaria ticinese (LTT) dispone: « DaUa sostanza imponibile si deducono i debiti compro- vati verso individui od enti morali, ehe soggiaciono all 'im- posta sulla sostanza nel Cantone 0 ehe ne sono esentuati per legge)}. Interpretando questo disposto nell'ipotesi in eui il creditore deI debito da sottrarsi abita nella Svizzera, il Tribunale federale ha ripetutamente dichiarato (v. ad es. sentenza Mantel c. Ticino deI 22 settembre 1922 - RU 48 I p. 390) che la deducibilita deI debito dev'essere ammessa anche quando il ereditore abita in altro Cantone. AS 57 I - 1931 6
74 Staatsrecht. In merito a. qucl::lta giurjsprudenza e tuttavia da l'ilevarsi ehe e8sa: (~) non si appliea, secondo il preeedente citato, ehe nei rapporti dell'imposta eantonale;
b) non si estende al caso in cui il ereditol'e non e domi- ciliato in Isvizzera, ma all'estero. Ai fini di questo giudizio occorre ancora rilevare i sezuenti disposti della legge edella proeedura tributarie ticinesi :
a) Seeondo l'art. 5 della legge tributaria gli immobili situati nel territorio deI Cantone sono soggetti all'imposta suHa sootanza in base al 101'0 valore di perequazione.
b) E la legge sulla procedura tributaria (LPT) dispone : (Art. 34. - La Commissione dei ricorsi ordina d'ufficio, senza essere vincolata dalle richieste delle pani, i provve- dimenti necessari per le" prove }). (' Art. 20 cp. 3. - Coloro ehe entro il termine fissato non presentano 0 non forniscono i documenti richiesti saranno tassati d'ufficio)}. B. - « LaSvizzera » Societa d'assicurazioni in Losanna, non possiede nel Ticino un domicilio fiscale secondario. Essa tiene per a Lugano uno stabile deI valore di perequazione di 470 000 fchi., il quale e compreso fra le attivita destinate a formare la cosl detta riserva mate- matica. Fino al 1928 inclusivamente « La Svizzera), pag per questo stabile l'imposta cantonale e comunale sulla sostanza in ragione dei valore di perequazione (470 000 fchi) senza deduzione alcuna. Nel 1928, avendo questa Corte nella sentenza «La Svizzera l) c. Lueerna deI 9 novembre 1928 (RU 54 I p. 388 ss.) diehiarato ehe le riserve mate- matiche delle societa di assicurazioni, in quanto rappre- sentano il corrispettivo dei rischi assicurati, non costi- tniscono un attivo imponibile, «La Svizzera » domandava al fisco dei Cantone Ticino d'essere esonerata dall'imposta sullo stabile in discorso per l'importo corrispondente alle rist"rve matematiche. Ora, diceva essa, sotto deduzione Gleichheit Yor dem Gesetz (Hechtswrweigerullg). N° 14. delle cosl dette l'iserve tacite od occulte, quasi tutto il valore deHo stabile e destinato alle riserve matematiche. Parlendo da questo eoneetto e preudendo per base il bilancio deI 31 dieembre 1928 ed il rapporto da essa presentato pel 1928 all'Ufficio federale delle assicurazioni (UFA), « La Svizzera)~ esponeva al fisco ticinese ehe il suo attivo lordo di circa 104 milioni era eostituito per circa 97 milioni da riserve matematiche. Essa non potcva quindi essere imposta che per circa il 6,5 % deI suo attivo totale lordo, corrispondente secondo il valore di perc- quazione di 470000 fchi. a Lugano, a circa 33000 fchi. G. - Questa tesi non essendo stata accolta dalla Com- missione di tassazione di Lugano (per l'imposta eomunale) e dalla Commissione eircondariale (per l'imposta canto- nale), le quali, confermando le tassazioni anteriori, fissa- vano la sostanza imponibile al valore di perequazione di 470000 fehi. senz'alcuna deduzione, « La Svizzera}) ricorreva tempestivamente e nei modi di logge il 9 dicembre 1929 alla Commissione cantonale di ricorso per I'imposta cantonale ed il 22 novembre 1929 al Consiglio di Stato per l'imposta cu~~tnnale, in base, da un lato, all'art. 31 ss. della riforma 11 settembre 1928 della procedura tributaria e, dall'altre, all'art. 48 § 1 della procedura stessa. Per quanto concerne l'imposta comnnale la questione e ancora pendente davanti al Consiglio di Stato. L'attuale litigio concerne dunque 8010 l'imposta cantonale tieinese pel 1929 sullo stabile precitato in Lugano. D. - Con officio' deI 15 aprile 1930 la Commissione di ricorso, basandosi sull'art. 34 della procedura tributaria (v. sopra lett. B) diffidava « La Svizzera» a farle tenere, entro il termine perentorio di 15 giorni «una distinta dettagliata (nome degli assicurati, inizio, scadenza ed importo d'ogni singolo eontratto d'assicurazione, riserva attribuita ad ogni singolo assicurato al 31 dicembre 1928) delle voci seguenti deI bilancio : reserves et repons de primes pour risques en eours de Ia branche vie 79490 665 francs; reserves pour capitaux, rentes et raehats aregIer
76 Sta.a.tsrecht. 408319 fr. 80; reserves pour risques en cours de la branche accident 1 318 790 fr. et reserves pour sinistres accidents 450 000 fr. ». Con lettera deI 25 aprile 1930 « La Svizzera », esposte queste difficolta, rispondeva aHa Commissione di ricorso esserle materialmente impossibile di soddisfare a queste esigenze. Essere invece disposta, conchiudeva, a ricevere a Losanna un rappresentante deI fisco ticinese, a mettere a sua disposizione tutta la contabilita ed a fornirgli ogni piu ampia informazione e spiegazione. Quest'oHerta non fu accolta dalla Commissione di ricorso, la quale tre mesi dopo, eioeil 14 luglio 1930, impartiva a «La Svizzera) un nuovo termine, pure perentorio, di un mese per pro- durre « i vostri libri e piu precisamente i libri eoncernenti le singole partite di tutti i vostri assieurati, quando non preferiate inoltrare copiä regolare delle partite medesime. Per quanta poi riguarda i gruppi di contratti - aggiun- geva - potete per ora preseindere ~a un caleolo parti- colareggiato delle riserve per ciascuna polizza e limitarvi a rimetterci i1 conteggio della riserva per gruppo, indi- candoci tuttavia il nome degli assicurati e l'importo d'ogni assicurazione per ciascun gruppo). E. - Non avendo la contribuente dato seguito a questa ingiunzione la Commissione di rieorso respingeva il 17 sett. 1930 il ricorso della soeieta « La Svizzera) e manteneva quindi l'imposta cantonale per tutto il valore di pere- quazione (470000 fchi.) asserendo:
a) In ordine: Secondo la sentenza deI Tribunale federale deI 9 novembre 1928 nella causa ({ La Svizzera »
e. Lucerna, spetta al contribuente, ehe domanda l'esonero dall'imposta per le sue riserve matematiehe, i1 dimostrare ehe le risel've ehe designa come tali l'appresentino l'esatto eorrispettivo dei rischi coperti, eselusa ogni riserva taeita. Invitata a fornil'e siffatta dimostl'azione ({ La Svizzel'a I) vi si e rifiutata. E' dunque passibile della tassazione d'of- fieio, conseguenza pl'evista tassD,tivamente dall'art. 20 cp. 3 LTT (v. sopra lett. B). Gleichheit vor dem Gesetz (Rechtsverweigerung). N0 14. 77
b) Nel merito : Il eontl'ibuente, che possiede nel Ticino una sostanza imponibile, e autorizzato a dedurre solo i debiti comprovati (art. 8 LTT, v. sopra lett. A). « La Sviz- zera » non avendo dimostl'ato l'esistenza di nessun debito, non pub esigere nessun diffalco. Inoltre, secondo la giul'isprudenza deI Tribunale federale (cfl'. sentenza nella causa Mantel c. Ticino deI 22 settembre 1922 - RU 48 I
p. 390 -) il principio posto dall'art. 8 LTT, non e incon- ciliabile col diritto federale quando si tratta di creditori non domieiliati in Isvizzera. Era dunque obbligo della ricorrente di dimostrare ehe gli assicurati, a garanzia delle cui "polizze furono costituite le riserve matematiche della « Svizzera », erano tutti domiciliati in Isvizzera. Ora « La Svizzera» non ha fornito nessun principio di prova atto a dimostl'are quanti dei suoi assicurati dimorino in Isvizzera e per essi possa quindi esigere, in proporzione, il diffalco, e quanti, invece, all'estero, per i quali ogni diffalco a titolo di riserva matematica sarebbe escluso. F. - In tempo utile e nei modi di legge « La Svizzera » ha inoltrato al Tribunale federale ricorso di diritto pub- blico basato sugli art. 4 e 46 cp. 2 CF. Considerando in diritto :
1. - Come sostiene la rieorrente e come risulta da un rapporto 16 ottobre 1930 dell'UFA all'incarto, le esigenze poste dalla Commissione di ricorso a « La Svizzera» erano per cosl dire inadempibili, in ogni caso affatto inadeguate. Che la ricorrente si adagiasse ad inviare tutti i suoi libri a Lugano 0 si sottomettesse ad allestire una lista di 3500 pagine, la quale, coi calcoli richiesti, doman- dava un lavoro di 280 giorni, la Commissione di ricorso non poteva ragionevolmente esigere: queste richieste si spiegano solo l'itenendo ch'essa non ave va un concetto neanche approssimativamente esatto di quello ehe doman- dava. Si e dunque a ragione ehe ({ La 8vizzera » si e rifiutata a sottomettersi a quelle ingiunzioni : donde l'inammissibilita delle diffide 25 aprile e 14 luglio 1930, colle quali le era
78 Sta.atsrecht. ingiunto di prendcre dei provvedimenti impossibili, in- adeguati, anzi evidentemente vessatori. Non potendo fare di piu, « La I-:vizzera » ha adempiuto all'obbligo di giustifi- care il computo delle sue riserve matematiche - e quindi, indirettamente, anche l'importo delle sue riserve tacite - ed il numero degli assicurati all'estero offrendo al fisco ticinese di mettere a sua dispozione a Losanna tutti i suoi libri, di prestarsi a tutti gli accertamenti e di dare ad un mandatario della Commissione di ricorso ogni informa- zione e spiegazione a richiesta. Come il Tribunale federale ha dichiarato nella causa « La Svizzera }) c. Lucerna deI 9 novembre 1928, le autorita. fiscali, cui unä societa d'assicurazioni domanda il diffalco delle sue riserve mate- matiche considerate come passivi, hanno la facolta di chiederle degli schiarimenti sul modo in cui essa determina le riserve dei premi, di verificare i calcoli e, nel caso in cui risulti, ehe i fondi di riserva sorpassano quanto sarebbe normalmente necessario per coprire irischi, le autorita fiscali possono considerare l'eccedenza come attivita. Spetta dunque al fisco di precisare, caso per caso, i punti sui quali gli abbisognano degli schiarimenti. Per quanta s'attiene al fisco ticinese e data la disposizione della legge tributaria ticinese (art. 8 precitato) e la giurisprudenza di questa Corte riprodotta nella .predetta sentenza Mantel
c. Ticino (RU 48 I p. 390 ss.), gli organi di tassazione a vevano inoltre la facolta di essere informati anche intorno al numero degli assicui"ati all'estero e l'importo delle loro assicurazioni. Ma a chiarire questi punti esse dovevano fare aHa ricorrente delle domande :precise e non esigere da essa !'impossible. Invece d'istruire la controversia in modo adeguato, la Commissione di ricorso si e limitata ad imporre. aHa ricorrente delle esigenze inadempibili e, prendendo per pretesto il loro inadempimento, l'ha tas- sata d'officio, come aHa decisione querelata deI 17 set- tembre 1930. Questa decisione e da annullarsi conforme- mente aHa prima domanda deI ricorso e, senz'entrare, per i1 momento, nell'esame delle altre, la causa dev'essere Gleichheit \'01' dem Gesetz (Rechts\'erweigerung). N0 i5. rinviata all'instanza cantOllale per istrnzione piu adeguata, piu approfondita e per nuovo giudizio. Incombe anzitutto al fiseo tieinese l'obbligo di designare, eon domande precise, i punti su eui desidera essere informato e d'inten- dersi colla ricorrente sulla maniera di verificare le infor- mazioni ehe «La Svizzera» si e obbligata di dargli. Un mezzo ehe a questa Corte (la quale non intende pero clare aHa Commissione di ricorso direttive ne imperative ne esaurienti) sembra idoneo a eonseguire 10 scopo, sarebbe che il fisco tieinese incaricasse un suo rappre- sentante, esperto nella materia, d'esaminare a Losanna i libri e la contabilita della ricorrente e di procedere sul posto alle verificazioni richieste, la rieorrente essendo obbligata a facilitargli il eompito dandogli ogni informa- zione richiesta. Le spese di questa perizia sarebbero poi a carico della parte soccombente. L'art. 34 LPT coll'ag- giunta deI eapoverso di cui all'art. 34 della novella 11 set- tembre 1928, da al ricorrente ehe, come nel caso in esame, ha offerto la produzione della sua registrazione, espressa- mente il diritto di farla peritare. Il Tribunale federale pronuncia : La querelata decisione e annullata e la causa rinviata all'istanza cantonale per complemento d'istruzione a' sensi dei considerandi e per nuovo giudizio.
15. Urteil vom 16. Mai 1931 i. S. Luzerner Xantonalbank gegen Einwohnergemeinde Luzern. I. Gemeindesteuerpflicht des Staates für seine nicht öffentlichen Zwecken dienenden Grundstücke: - Unter dem Staat kölmen ohne Willkür auch die selbstän- digen staatlichen Anstalten verstanden werden. Erw. 2 u.3. - - Rechtsungleichheit. Erw. 4. - Unter öffentlichen Zwecken köIUlen ohne Willkür nur die Aufgaben verstanden werden, welche nur vom Sta.8te tUlU von