opencaselaw.ch

57_I_405

BGE 57 I 405

Bundesgericht (BGE) · 1931-01-01 · Italiano CH
Fonte Original Esporta Word PDF BibTeX RIS
Volltext (verifizierbarer Originaltext)

Verwaltungs. und DisziplinlID'e<lhkpflegP..

schreibungen einer einheitliohen Anleihe 'gekennzeichnet

sind (VSA VIII S. lOS, GYGAX, a.a.O. S. 32).

Dass die Schuldscheine, die die Beschwerdeführerin

in den Jahren 1918-1925 ausgegeben hat, als Kassenobli-

gationen im Sinne von Art. 10 Aba. I lit. a StG anzuspre-

chen sind, kann nach dem Gesagten keinem Zweifel unter-

liegen. Sie wurden in 41 Exemplaren zu verschiedenen

Nennbeträgen, unter einheitlichen Bedingungen nach und

nach ausgegeben, wodurch die Charakterisierung als Ur-

kunden über abgabefreie FJnzeldarlehen ausgeschlossen

wird. Sie sind nicht als Teilschuldverschreibungen eines

einheitlichen Anleihens gekennzeichnet und demnach

Kassenobligationen. Die eidgenössische Steuerverwaltung

fordert auf ihnen mit Recht die eidgenössische Emissions-

8.bgabe nach Art. 10 Abs. I lit. a und Art. 12 StG (zum,

frühem Ansatz von I % des Nennwertes), und weiterhin

nach Art. 3 Abs. llit. a und Art. 8 Abs. llit. a CG die Cou-

ponabgabe auf den Zinszahlungen, soweit nioht Verjährung

eingetreten ist. Dass die Schuldsohefue bei der Ausgabe

, zu Unrecht mit dem kantonalen Wertstempel versehen

worden sind, ist unerheblich. Davon, dass die Abgabe für

die Betroffenen nicht tragbar sein sollte, kann ernsthaft

nicht die Rede sein. Es wäre übrigens ohne Bedeutung

für die Entscheidung, die im Beschwerdeverfahren vor

Bundesgericht zu treffen ist, nämlich, ob die a.ngeordnete

Abgabenerhebung den Vorschriften der Gesetzgebung

entspricht.

ZolisaclleJl. No 62.

H. ZOLLSACHEN

AFFAIRES DOUANIERES

405

62. SenteDza deI aa dicembre 1931 nella causa Confraternita.

di S. loee. contro Dir.lione Generale delle Dogane.

Ricorsi contro 1e decisioni della Direzione generale delle dogane :

limiti di competenza deI Tribunale federale edella Commissione

di ricorso in materia doganale. (Art. 4 e 32 GAD; cifm IX

rlell'allegato a detta legge; art. 111 LU.)

A. -

Nell'agosto deI 1931 la Confraternita di S. Rocco

importö dall'ltalia un concerto di tre campane da collocarsi

sul campanile della chiesa omonima in Riva S. Vitale.

L'Amministrazione delle Dogane considero esenti da dazio

386 kg. di bronzo equiva1enti a1 peso di due campane

vecchie -

Ie quali erano state, 001 di lei consenso, esportate

precedentemente dalla confraternita in ltalia per esservi

rifuse neI nuovo concerto -

e sdogano, giusta la voce di

tariffa N. 831, il maggior peso rappresentato dal bronzo

aggiunto all'estero in ragione di fchi. 40 il quintale, peso

Iordo. n dazio di fr. 302,60 calcolato in tal modo fu

pagato dalla Confraternita. ] n appresso questa ne chiedeva

pero la restitllzione adducendo ehe, poiche il concerto

di campane era un.oggetto d'arte destinato al culto, vale

a dire, a' sensi dell'art. 14 cifra 14 LD, ad uno scopo pub-

blico, l'esenzione totale da} dazio le competeva in virtil

di quella norma.

B. -

La domanda fu respinta dalla Direzione deI

] VO Circondario delle Dogane e, in seguito a ricorso,

mediante decisione 10 novembre 1931 della Direzione

generale delle Dogane, pel motivo che le campan.e da

chiesa. elencate in un'apposita voce della tariffa debbono

per cio stesso considerarsi escluse dall'importazione in

406

Verwaltungs. und Disziplinarrechtspflege.

franchigia anche quando sono degli oggetti d'arte e desti-

nate ed uno scopo pubblico.

C. -

La Confraternita di S. Rocco ha impugnato 180

decisione della Direzione generale delle Dogane mediante

ricorso di diritto amministrativo 801 Tribunale federale.

Essa espone nella propria memoria di aver adito, per

prudenza, anche 180 Commissione di ricorso in materia

doganale, ma di ritenere detta Commissione ineompetente

poiehe,secondo l'art. 32 GAD, le spetta solo i1 giudizio

sui rieorsi in cui si tratta « della determinazione dell'importo

d'un dazio», mentre in conereto 180 contestazione verte

invece sull'esenzione totale degli oggetti importati dal

dazio. 11 giudizio in merito competere quindi 801 Tribunale

federale in forza della eifra lX dell'allegato aHa GAD.

C0n8iderando in diritto :

1. -

L'art. 4 GAD e 180 ema lX dell'allegato 80 detta

legge istituiscono il Tribunale federale quale autorita. di

ricorso contra « le decisioni della Direzione generale delle

Dogane prese nell'ambito della legge e dei regolamenti

sulle dogane)), eccezion fatta delle pene inflitte per reati

doganali e delle ammende ehe non superano l'importo di

100 franchi.

Un'altra eccezione a questa norma giurisdizionale e

inoltre prevista dall'art. 32 GAD i1 quaIe, in armonia

coll'art. lU LD, affida 801 giudizio inappellabile della

Commissione di ricorso in materia doganale i rieorsi

contro le decisioni della 'Direzione generale delle Dogane,

quando 8i tratti della determinazione dell'im'fJOrto di -un dazio.

Nella fattispecie si e 80 torto ehe 180 rieorrente nega 180

competenza della Commissione di rieorso pel motivo ehe

non sussisterebbe 180 eondizione a eui l'art. 32 GAD subor-

dina il diritto a giudieare di quest'Autorita.. La dogana ha

infatti determinato l'importo deI dazio ehiesto alla ricor-

rente, il quale fu da questa pagato. Col rieorso in esame

essa ripete ora la somma soluta addueendo ehe il dazio

non era in realta dovuto, mentre l'Amministrazione

Zollsacllell. N° 62.

sostiene il eontrario. La eontroversia verte qUilldi sul

quesito se rimporto deI dazio fu determinato rettamente,

vale a dire in conformita. delle prescrizioni vigenti, 0 meno

. e, giusta l'art. 32 GAD, il giudizio in merito spetta alla

Commissione di ricorso. La rieorrente obbietta a tOl-tO 80

questa conclusione ch'essa non eontesta l'esattezza dei

calcoIi in base ai quali fu fissato il dazio, ma pretende

d'aver diritto all'entrata in franchigia delle campane in

virtit delle prescrizioni degli art. 14 e 15 LD sull'esenzione

totale dal dazio di certe merci. Questa circostanza non e

infatti tale da mutare i termini deI problema, il quale si

riduce anche allora in sostanza 80 ricercare se ed in quale

misura un dazio sia dovuto, poco importando al riguardo

ehe le critiehe deI ricorrente siano fondate sulle dis po-

sizioni relative aHa franehigia d'entrata e non sulle voci

della tariffa, e ehe, come in concreto, esse investano 1&

totalita deH'importo pagato all'Amministrazione e non

soltanto una parte.

Questa interpretazione, conforme 801 testo chiaro della

legge, e inoltre consigliata anche da valide ragioni d'ordine

tecnieo. Poicbe il legislatore ha affidato il giudizio dei

ricorsi relativi alla determinazione di un dazio ad una

commissione speeiale, appare infatti opportuno ehe a

questa spetti il compito d'apprezzare tutte Ie questioni,

strettamente eonnesse in pratica, dalla cui soluzione

dipende l'~bbligo 0 meno di pagare un dazio, comprese

quindi anche quelle relative al diritto parziale 0 totale aHa

franehigia, ad eventuali riduzioni di dazio, eee., regolate

dagli art. 15, 16, 17 e 18 LD. ]n questo eampo, eome negli

altri ehe sono diseiplinati dalla legge sulla giurisdizione

amministrativa e diseiplinare, 180 ripartizione delle compe-

tenze s'opera per materie e non in base ai motivi invocati

nel rieorso. La soluzione contraria avrebbe l'inconveniente

grave di ripartire il giudizio di questioni, in prati~a. in-

scindibili, fra due Autorita coordinate: la Commlsslone

di ricorso ed il Tribunale federale, la seconda delle quali

non ha da occuparsi, di regola, di siffatti quesiti.

408

Verwaltungs- und DiszipliDal'l'1;Johtspflege.

2. -

Jn uno scambio di vedute seguito nel 1929 la

Commissione di rieorso in materia doganale ha. dicbia.rato

di condividere i criteri sovra.esposti delTribuna.le federa.le

'in punto alla ripartizione delle competenze fra. le due

Autorita. A questi eriteri essa s'era del resto gia attenuta

quando le com petenze, che ora spettano al Tribunale

federale in virtil della. legge sulla giurisdizione ammi-

nistrativa, appartenevano al Consiglio federale (art. 111

LD). (Cfr. Rivista trim. di diritto fiscale svizzero vol. IX

p. 69).

II Tribunale Jederale pron'Uncia:

11 rieorso e irricevibile in ordine.

III. VERFAHREN

PROoEDUBE

Vgl. Nr. 62. -

Voir n° 62.

Jagdpolizei. No 63.

C. STRAFRECHT -

nROIT PENAL

I. JAGDPOLIZEI

LOI SUR LA CHASSE

63. Auszug aus aem 17rten aes ltasa.tionahofes

1'Gm 23. N01'ember 1931 i. S. Heiu 11. Tester.

409

OG Art. 163: Verletzung von Bundesrecht durch Anwendung

eidgenössischen statt kantonalen Strafrechts.

Eid g. Ja g d g e set z von 1925:

Art. 4,29 Abs. 1, 39 Abs. 2,65: Nach eidgenössischem Jagdstraf-

recht (Art. 39 Abs. 2) wird auch das Jagen auf bloss kau-

tonalrechtlich geschützte Tiere (Art. 29 Abs. 1) bestraft

(Erw. 2 b).

Art. 29 Abs. 1, Art. 4: Zulässig die kantonalrechtliche Aus-

dehnung des Jagdverbots auf säugende Gemsgeissen, die

nicht von der Kitze begleitet sind (Erw.2 cl.

A. -

Am 13. Mai 1931 hat der Kleine Rat von Grau-

bünden die Kassationskläger wegen fabrlässigen Jagens

auf eine säugende Gamsgeiss zu je 250 Fr. Busse verm:,teilt.

B. -

Gagen dieses Urteil haben Tester und Heinz

recbtzeitig und formricbtig die Kassationsbeschwerde

eingereicht. Sie machen u. $. geltend:

, Der Kleine Rat wende auf den von ihm angenommenen

Tatbestand offenbar die Art. 55 Aba. 2 und 39 Aba. 2.eidg.

Jagdgesetz an, Nach diesen werde das fahrlässige Jagen

auf geschütztes Hirsch-, Reh- oder Gamswild bestraft.

Geschützt seien aber nach Art. 4 eidg. JG nur die Hirsch-

kälber, Reh- und Gamskitzen (Tiere im en.ten Lebensjahr)

und die sie begleitenden Muttertiere, also nicht die Mutter-

tiere ohne die sie begleitenden Kitzen. Das Jagen auf