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54_III_81

BGE 54 III 81

Bundesgericht (BGE) · 1928-01-01 · Deutsch CH
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80 Schuldbetreibungs- und Konkursrecht (Kreisschreiben). N0 19. eelles-ci, nous portonscette decision a votre connaissance et vous invitons a en communiquer le contenu aux autorites inferieures et aux offices de poursuites de votre eanton, en donnant pour instruction aux offices de poursuites de proceder a l'avenir dans le sens indique. Termine per la pubblicazione d'incanti di beni mobili. La Camera Esecuzioni e Fallimenti del Tribunale federale ha avuto di recente occasione di oeeupaIsi della questione se gli Uffiei di esecuzione non debbano, nella pubblieazione di ineanti' di beni mobili, osservare un termine. Ispirandosi al disposto dell'art. 125 al. 3 LEF ehe stabilisee ehe il debitore, il creditore ed i tern interessati devono essere informatl almeno tre giorni prima deI giorno, deIl'ora edel Iuogo della vendita, la Camera Esecuzioni e Fallimenti deI Tribunale federale ha deciso che anehe gli avvisi d'asta dovlanno pubblicarsi almeno tre giorni prima, poiche se la pubblieazione non avviene ehe all 'ultimo momento, non vi e piiI nessuna garanzia ehe gli interessati si presentino all'ineanto, mancando Ioro il tempo neeessario per prepararsi a parteciparvi. (Ved. sentenza 3 ottobre 1912 eausa Suter). Siccome attualmente in gran numero di localita questi avvisi non si pubblicano ehe aHa vigilia 0 perfino qualche ora soltanto prima "dell'asta, portiamo detta decisione alla vostra cognizione, pregandovi di comu- nicarne il tenore alle Autorita inferiori ed agli Uffici di esecuzione e di invitare quest'ultimi a conformarsi in avvemre a quanto sopra e indicato. Schuldbetreibungs- und Konkursrecht (Kreisschreiben). No 20. 81

20. ltreisschreiben (Circulaire) Nr~ 3 vom 6. Februar 19l3. Auslieferung polizeilich beschlagnahmter Gegenstände eines strafrechtlich Verfolgten an auswärtige Staaten. Gemäss Art. 27 de livree, ("est au Conseil federal qu'il appartient de prononcer definitivement, non seulement _ sur !a question de l'extradition de Ia personne arretee, mais aussi sur 1a question accessoire de l'extradition des objets saisis. TI n'en est pas moins arrive recemment qu'un office des poursuites a sequestre et saisi des objets qui appar- tenaient a un individu pour<uivi et qui etaient deja saisis par Ia police, et qu'il s'est oppose ensuitf' a l'execu- tion du decret d'extradition rendu par le Conseil federsI. Des 10rs, et pour repondre ä un desir exprime par le Departement federal de justice et police, nous saisi<;sons cette occ~ion pour attirer votre attention sur les prin- cipes exposes ci-dessus (art. 15 LP, 17 et 23 OJF). Consegna agli Stati stranieri di oggetti sequestrati dalla polizia ed apparH!nenti ad un individuo di cui fu ammessa l'estra- dizione. In conformitä den'art. 27 della legge federale ~oncer­ nente I 'estradizionf' degli stranieri, si deve consegnare alle Autorita dello Stato impetrante non solamente Ia persona stessa dell'estradando, ma altres! le carte, i valori e tutti gli altri oggetti sequestrati ehe potessero aver rapporto col delitto per il quale l'estmdizionc fu accordata. - La consegna degli oggetti e dunque un aceessorio dell'estradizione delle persone : l'esame deHa questione Schuldbetreibungs- und Konkursrecht (Kreisschreiben). No 20. 85' se e quall oggetti debbano, in un eonereto caso, venir consegnati all'Autoritä requirente ineombe alle Autorita eompetenti per eonoscere dell'estradizione della persona. Quest' Autoritä e dunque 0 il Consiglio federale 0 il Tribunale federale a seeonda ehe Ia persona estradanda ha ammesso l'estradizione oppure l'ha impugnata, basandosi alla legge federale, ad una eonvenzione inter- nazionale od ad una diehiarazione di reeiprocita.,Una volta ehe l'Autoritä competente ha pronunciato l'estra-

- dizione, l'esecuzione di questa decisione non poträ venir impedita da pretese di diritto privato ehe dei terzi potessero aeeampare sugli oggetti sequestrati e da' cOllsegnarsi. Questo principio deriva dall'art. 27 1. c., in forza deI quale i diritti dei terzi sugli oggetti da eonsegnare restano riservati : queste pretese non ponno quindi impedirne Ia' consegna. Se poi l'estradizione e ammessa in virtu di un trattato, Ia questione deve venir risolta nello stesso senso, poiehe non si puo ammettere ehe il diritto delle genti, esplieitamente eonsaerato dal trattato, sia posposto a delle pretese di ca rattere mera- meute privato. TI caso poi, in cui queste terze persone avessero fatto pignorare 0 sequestrare gli oggetti in garanzia di pretese ehe esse aeeampallo contro l'estra- dando, deve essere equiparato a quello in cui qu~sti terzi vantallo dei diritti reali sugli oggetti da consegnarsi. L'esistenza di un pignoramento 0 di un sequestro non eonferisce all'Ufficio di esecuzioni il diritto di negare all'Autoritä inearicata dell'estradizione la consegna degli oggetti elencati nel giudizio di estradizione. TI Tribunale federale ebbe giä a pronunciarsi in questo senso (ved. sentenza 15 settembre 1906 nella causa Belenzow, RU vol. 32 I n° 77) : la medesima soluzione s'impone quando, non avendo il prevenuto faUo opposizione all'estradizione, il decreto di estradizione fu pronunciato dal Consiglio federale . difatti, dal momento ehe i1 prevenuto non ha impugnato l'estradizione, il Consiglio federale ha da.conoscere, non solamentedell'estradizione AS 54 IU - 1928 7

86 Schuldbetreibungs- und Konkursrecht (KreissehreIben). N0 11. della persona, ma altresi, accessoriamente, di quella degli oggetti. Essendo awenuto di recente ehe, malgrado la decisione citata deI Tribunale federale, un Ufficio di esecuzioni, pignorati certi oggetti appartenenti ad un individuo da. estradare, previo sequestro da parte della polizia, si rifiutasse ad eseguire il decreto di estradizione sugli oggetti, questo Tribunale, aderendo adesiderio espresso dal Dipartimento federale di giustizia e polizia, coglie questa occasione per richiamare la vostra atten- zione sui principi suesposti (art. 15 LEeF, 17 et 23 OGF).

21. ltreisaohrelben (Circulaire) Nr. 4 vom 19. Juni 1913. Zustellung von Mitteilung~n im Betreibungs- und Konkurs. verfahren an in Deutschland wohnhafte Personen. Gemäss der Internationalen Übereinkunft betreffend Zivilprozessrecht vom 17. Juli 1905 hat die Zustellung von Schriftstücken in Zivilsachen, also auch der gec;etzlich vorgeschriebenen Mitteilungen im Betreibungs- und Konkursverfahren, an im Ausland befindliche Personen durch die zuständige Behörde des betreffenden aus- wärtigen Staates zu geschehen. Die dir kte Zusendung durch die Post ist nach Art. 6 der Übereinkunft nur dann statthaft, wenn sie durch ein Abkommen zwischen den beiden Staaten zugelassen worden ist oder wenn, in Ermangelung eines solchen Abkommens, der Staat, in dessen Gebiet die Zustellung erfolgen soll, nicht widerspricht. Im Anschluss an einen kürzlich behandelten Spezial- fall, in dem ein Zahlungsbefehl an einen in Deutschland wohnhaften Schuldner durch die Post zugestellt word~n war, haben wir daher das eidgenössische Justiz- und Polizei departement um Auskunft darüber angegangen, wie sich Deutschland zu dieser Frage stelle. Das Depar- tement hat darauf durch die Gesandtschaft die deutsche Regierung um Abgabe einer grundsätzHchen Erklärung ersucht und vom deutschen auswärtigen Amte die Ant- Schuldbetreibungs- und Konkursreeht (Kreissehreiben). N 0 21. 87 wort erhalt.m, dass die Zustenungvon Urkunden in Deutschland als ein obrigkeitlicher Akt angesehen werde, der ohne Mitwirkung der dazu berufenen deutschen Behörden nicht zur Ausführung gebracht werden könne. Die Kaio;erliche Regierung habe daher stets gegen die unmittelbare Zustellung von Urkunden an in Deutschland wohnhafte Personen durch die Post Widerspruch er- hoben, wenn solche Fälle zu ihrer Kenntnis gelangt seien. Aus dem Geschäftsberichte des Eidg. Justiz- Ulld Polizeidepartements für 1910, B Polizeiwesen, III Roga. torien Nr.14(BbI1911 I S. (50)ergibtsich,dass Deutsch- land diese Auffassung der Schweiz gegenüber bereits im Jahre 1909 bei Anlass eines konkreten Falles zum Ausdruck gebracht hat. Um weitere Anstände zu verhüten, geben wir Ihnen hievon gemäss Art. 15 SchKG und Art. 17, 23 OG auf dem Zirkularwege Kenntnis und ersuchen Sie, dafür zu sorgen, dass die Zustellung von Urkunden im Betrei- bungs- und Konkursverfahren, und zwar sowohl von eigentlichen Betreibungsurkunden im Sinne von Art. 64 SchKG, als von sonstigen Mitteilungen an in Deutschland wohnhafte Personen in Zukunft nicht mehr durch die Post, sondern ausschliesslich durch Vermittlung der zuständigen deutschen· Behörde bewirkt werde. Dabei scheint uns grundsätzlich nichts entgegenzustehen, dass die Betreibungs- und Konkursämter sich zu diesem Zwecke direkt an die betreffende deutsche Behörde wenden, da zu den «Gerichtsbehörden II im Sinne der Erklärungen zwischen der Schweiz und Deutschland betreffend den unmittelbaren Geschäftsverkehr vom 1./13. Dezember 1878 doch wohl auch die mit der Zwangsvollstreckung betrauten Organe gerechnet werden dürfen. Imm~rhin steht es Ihnen, sofern Sie dies für zweckmässiger halten, selbstverständlich frei, den Aem- tern Ihres Kantons vorzuschreiben, dass sie sich zur Weiterleitung von Zustellungsgesuchen der Vermittlung einer kantonalen Gerichtsstelle bedienen.