opencaselaw.ch

44_II_391

BGE 44 II 391

Bundesgericht (BGE) · 1918-01-01 · Deutsch CH
Quelle Original Export Word PDF BibTeX RIS
Volltext (verifizierbarer Originaltext)

390

Sachenrecht. N° 65.

tenkauf » im oben umschriebenen Sinne zu tun hat, zeigt

schliesslich auch der Inhalt des « Kaufvertrages ({ selbst.

Bilden schon Bestimmungen wie diejenige über die lebens-

längliche Nutzniessung der « Verkäufer» an den Kaufoh-

jekten und die Unverzinslichkeit und Stundung der Kauf-

summe bis zlLihrem Tode etwas durchaus Ungewöhnliches

und weisen zwingend darauf hin, dass das ausschlagge-

bende Motiv für die Veräusserung in erbrecht lichen Rück-

sichten lag, so wird diese Annahme vollends unabweislich,

wenn man erwägt, dass der Kaufpreis von 50,000 Fr. um

volle 37,000 Fr. unter der Grundsteuerschatzung und,

wie der Kläger heute. selbst ausführenliess, um einen

noch weit höheren Betrag unter dem Verkehrswerte"des

ganzen Heimwesens st~ht. Da irgend eine andere Et:k}ä-

rung für diese auffallende Preisfestsetzung fehlt, kann sie

nur auf die Absicht der Begünstigung des Beklagten als

künftigen Erben zurückgeführt werden. Es hat denn

auch der Kläger dies in der Replik im Grunde nicht be-

stritten, sondern lediglich geltend gemacht, darin bestehe

eben das Wesen des Vorkaufsrechts dass der Berechtigte

die einem dritten Erwerber gestellten Bedingungen; bezw.

eingeräumten Vorteile auch für sich beanspruchen könne,

ein Standpuukt, der indessen nach dem Gesagten in

solcher Allgemeinheit und in seiner Anwendung auf Ver-

äusserungen der hier in Frage 'stehenden Art nicht richtig

ist. Da überhaupt kein die Vorkaufsberechtigung auslö-

sendes Veräusserungsgeschäft vorliegt, brauchen deshalb

die weiteren eventuellen, auf die Festsetzung der Vor-

kaufssumme bezüglichen Einwendungen des Beklagten

nicht geprüft zu werden.

Demnach erkennt das Bundesgericht :

Die Berufung wird gutgeheissen, das Urteil des Appel-

lationshofs des Kantons Bern II. Zivilkammer vom 23.

April 1918 aufgehoben und die Klage abgewiesen.

Sachenreeht. ~o "66

66. Sentenla. as Bettembre 1918 clella. IIa semus civile

nella causa Ia.ppe contro ma.ssa. Küller.

PereM si verifiehino i requisiti delI' art. 642 eap. 2 ce non

basta ehe le due eose siano eonnesse : oceorre ehe i1 rapporto

tra l'una e l'altra abbia earattere di stabilita in base all'in-

tenzione delle parti, e sia tale, ehe la separazion~ produea

una {(alterazione) della cosa principale nel seuso di quel

disposto.

In una casa presa in affitto dal proprietario Antonio

Müller in Muralto, l'attore Guglielmo Rappe installava un

impianto completo di bagni. L'impianto era stato ese-

guito dalla ditta Frigerio e Brunschwyler in Locarno,

ehe si era riservato il diritto di proprieta sull'intiera

installazione fino al pagamento completo deI prezzo.

Nel susseguente fallimento di Antonio Müller, Rappe,

COll petizione 3 giugno 1916, rivendicava l'impianto

suddetto, stimato a 4050 fr. La pretesa fu respinta dal

giudice di prima grado (Pretore di Locarno) e, con sen-

tenza 15 gennaio 1918, anche dal Tribunale di Appello

deI Cantone Ticino, in base all'art. 642 CC e sulla scorta

dei seguenti considerandi: Le caldaie, co me i radia-

tori, le vasche e gran parte delle tubazioni dell'impianto

sono amovibili, materialmente. senza la distruzione

delI 'immobile e sono utilizzabili altrimenti: tuttavia,

cosi scomposti, perdono il loro carattere di opera uni-

taria, creata e voluta per una determinata utilizzazione.

Siffatto impianto deve essere ritenuto parte costitutiva

dello stabile con eui si immedesima : esso non puo quindi

avere un proprietario diverso da quello dell'immobile

in cui e costrutto.

Da questa sentenza l'attore appella al Tribunale fede-

rale nei modi e termini di legge; -

Considerando in diritto:

1° ..... (eccezioni d'ordine).

20 Nel merlto si osserva: Perehe una eosa diventi

392

Sachenreeht; N° 66.

parte costitutiva di altra a mente dell'art. 642 CC, non

basta ehe essa sia connesta coUa prinäpale 0 ad essa

• fissata 0 com.e d. iC8 la legge; eon essa si iinmedesimi :

,,

-

-

~

occorre. inoltre, ehe questo rapporto abbia un ca rattere

di stabilita e sia 8tato, eome tale, voluto dalle parti:

oceorre, in altri termini, ehe le parti abbiano . inteso

ehe Ia cosa seeondaria debba servire durevolmente, e

non solo in modo transeunte, aUo seopo eui e destinata

Ia cosa prineipale. Questa massima, invero, non e san-

eita in termini espressi daUa nostra legge, a difierenza

deUa legge germanica (§ 94 codiee eivile germanieo);

ma risulta dalla nozione stessa della « parte eostitu-

tiva I) come essa e intesa daU'art. 642 CC e, aneor meglio

~ piiI chiaramente dall'art. 677 CC, ehe proeede dal

prineipio stesso ehe sta- aUa base deI disposto del-

l'al't. 642 il quale preserive ehe, perehe una cosa possa

considerarsi parte eostitutiva di un'altra occorre, tra

altro, ehe non possa essere separata da quella senza

ehe quest'ultima (eosa principale) ne resti «alterata»

(testo tedeseo: « ohne Veränderung »). Sifiatta «alte-

razione » non potra ravvedersi se non ove Ia eosa

principale aequisti. per il fatto della separazione, Ull

carattere economico e commereiale diverso da quello

cui era durevolmente destinata: ove, ad esempio,

uno stabile, privato dall'impianto di bagni, diventi

oggetto economicamente diverßO da quello eui era de-

stinato secondo la sua eostruzio-ne ed il suo seopo.

Donde il coneetto di stabilita deI rapporto tra la eosa

principale e la secondaria, in relazione eoll'intenzion~

ehe tale rapporto sia durevole: concetto ehe non SI

verifichera. se non quando Ia eosa secondaria dia alla

principale, durevolmente, Ia sua qualita earatteristica.

di maniera ehe la separazione appaia come «altera-

zione » della eosa principale : per l'opposto, quel rap-

porto non potra considetarsi come avverato, ove, mal-

grado la separazione, 1a eosa principale conservi il carat-

tere datole dalla sua costruzione e dalla sua destina-

Sachenrecht. N° 66.

zione (vedi in questo senso WIELAND, diritti reali, osserv.

t all 'art. 642 CC p. 14 e 15; confr. LEHMANN, p. 28,

marginale N0 14) .

Neleaso in esame le parti (Rappe e Müller) non inte-

sero ehe Ia connessione dell'impiallto di bagni eollo sta-

bile fosse durevole. 'Rappe non e e non era proprietario

della easa in cui 10 fece costrurre : Ia easa era, origina-

riamente, uua easa loeativa e Rappe la prese in affitto

ud uno scopo determinatoe transeunte. Quale fosse Ia

durata deI eontratto non emerge in modo preciso dal-

l'incarlo : l'attore assevera (vedi petizione N° 2) ehe l'af-

flUo deveva scaderc nel 1919. I1 convenuto non ha COll-

lestato quest'asserzione se non neUa risposta (risposta

N° 1), e anehe ivi in modo affatto generico, non facendo

piiI menzione di questa eontestazione negli allegati

ultcriori. Comunque, e da ritcnersi in base agli atti,

ühe loeatore e eonduttore iniendevano ehe la casa

fosse adibita solo in modo transeunte a stabilimente

di bagni: il ehe cmerge allche dalla circostanza, consta-

tutu in sede di appello, ehe l'impianto e, per se stesso,

quasi completamente amovibile, e risulta ancora dal

patto di riserva della proprietu. suaceennato, il quale

non avrebbe senso, se ali interessati avessero ritenuto

ehe l'impianto fosse de~tinato arestare durcvolmente

eOlllleSSO collo stabile. Donde segue ehc, quantunque

materialmente collegalo coHa easa, l'impianto non ha

meno cOl1servata Ia l1atura giuridica sua propria di

eosa mobile, perche appunto Rappe e Müller, ehe erea-

rono quel rapporto di eOllllessione, intesero limitarne

la durata a termine assai breve; e per'ehe, tolto l'impianto.

10 stabile MüHe!, conserveru nondlmeno il ca rattere ori~i­

nario di casa locativa, e 10 scopo cui era destil1ato.

30 .: ••• ' (eccezione dedolta dal patto di riserva della

prQprietu).

.

11 Tribllnale federale pronllflcza :

L'appello e ammesso.