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Obllgationenrecht. N° 44.
wertem Umfange bewirkt worden. Erst im Prozesse ist
denn auch die Beklagte auf den Gedanken gekomm~ll.
dass die fragliche Bestimmung des mit dem Kläger ab-
geschlossenen Vertrages gegen den Art. 628 yerstoss~n
könnte. Von einer nachteiligen Schwächung des 250,000 Fr.
nom. betragenden Aktienkapitals oder der Gefahr einer
missbräuchlichen Verwendung der erworbenen Aktien
bei Abstimmungen in der Generah-ersammlung kann bei
der kIeken Zahl dieser Titel kaum die Rede sein. W"ohl
aber haben die Parteien mit dem Verkaufe der Aktien -
freilich auf unrichtigem 'Wege -
ein Ziel erfolgt, da~
durchaus berechtigten anderweitigen Interessen der
Gesellschaft dient: Der Kläger wollte sich zur Ent-
äus~erung seines Aktienbesitzes verstehen, damit er
künftig nicht einmal rr:ehr als blosser Aktionär einen
Einfluss auf die Gesellschaft ausüben könne, aus deren
Dienst er ausschied und zu deren Organen er nicht mehr
in dem Verhältnis gegenseitigen Einvernehmens stand,
wie es das Gesellschaftsinlere~se erfordert hätte. Und
ferner wurde durch diese Entäusserung die nötige Zahl
der vom Nachfolger des Klägers zu erwerbenden Pflicht-
aktien verfügbar. Einer Abrede dieser Art die Rechts-
gültigkei{ zu versagen, entspräcl~e der Billigkeit und den
Bedürfnissen des wirtschaftlichen Lebens nicht, um so
weniger, wenn sie, wie hier, Bestandteil eines umfang-
reichern Vertragc~ bildet, aus dessen Zu~ammenhang SiE
sich nicht loslösen läs~t ulld d.er daher in seiner Gesamt-
heit da hinfallen müsste.
3. -
Abzuweisen ist endlich auch die weitere Ein-
wendung der Beklagten, sie sei vertraglich nicht ver-
pflichtet worden, weil nur ein einziges Mitglied des Ver-
waltungsrates für sie den Vertrag unterzeichnet habe.
Dem steht das -Verhalten der Beklagten nach dem
Vertragsabschlusse, namentlich ihre Bezahlung der ersten
Salärrate des Klägers von 2000 Fr. entgegen. Aus diesem
Verhalten mu~s auf eine (allfällige) nachträgliche Ge-
nehmigung des Vertragsab&chlusses im Sinne von Art. 3 8
ObHgationenreeht. Ne 45.
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o R geschlossen werden. Dass sich die Beklagte späterhin
auf den gegenteiligen Standpunkt gestellt und die Ver-
bindlichkeit des Vertrages bestritten hat, kann hieran
nichts ändern.
Nach dem allem hat also der Kläger Anspruch auf Be-
zahlung des für die Aktien bedungenen und eingeklagten
Kau4>reises.
Demnach hat das Bundesgericht
erkannt:
Die Berufung wird begründet erklärt und die Klage
zugesprochen.
45. Sentenza. 2 giugno 1917 deUs. la Sezione civile
neUa causa Pla.ttner, attore, contro Bacilieri, convenuto.
Pretesa nullita di una clausola contrattualc per mancanza di
causa. -
Criterii deWatto liberale. -
Contratto di com-
pera-vendita sottoposto a condizione sospensiva 0 pro-
messa di garanzia sottoposta a termine? Scadenza dd ter-
mine.
A.. -
Il Dre Luciano Bacilieri, medico-chirurgo in
Locarno promosse nel 191OcollaBancaPopolarediZurigo
la fondazione della S. A. Kurhotel Esplanade in Locarno,
ehe construi poscia l'albergo-sanatorio omonimo. Esso
vi investi ingenti eapitali (oltre 400,000 fr. parte in azioni
e parte in obbligazioni): divenne presidente deI consiglio
di amministrazione e indi medien curante den' istituto.
L'albergo ebbe nel 1912 un suo primo direttore nella
persona di certo Joos-Pohl, il quale, onde essere nominato,
dovette acquistare 60 azioni deHa Societa (a 500 fr. ca-
dauna) per 30,000 fr. Pare che la sua amministrazione non
abbia avuto l'esito che da essa si ripromettevano i diri-
genti dell'impresa, i quali pertanto diedero opera a cer-
cargli Ull suceessore e 10 rinvennero nell'odierno attore
Tomaso Plattner, al10ra direttore dell'albergo Wald-
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ObHgationenrecht. N.t> .5;
-stätterhof in Brunnen. Condizione della sua nomina era
ehe assumesse e deponesse nelle mani dei Consigliod' Am-
ministrazione le 60 azioni acquistate dal sig. Joos-Pohl
e il eui rimborso questiesigeva onde accettare illieenzia-
mento: ma a questa. condizione Plattner esitava ad
aecedere. Per vincer~ le sue riluttauze il Dr Luciano
Bacilieri, quale uno dei principali azionisti, si lascio
persuadere dal sig. Künzli, direttore della Banca Popolare
di Zurigo e da altri interessati,di tener sollevato il sig.
Plattner dall'alea per l'acquisto delle azioni e eosi si
addivenne il 18/27 luglio 1913 tra laSo,cietä, Plattner
e Bacilieri ad un eontratto di impiego, redatto in tedeseo,
il quale eontiene sotto il §.8 N° 3 Ia stipulazione ehe,
nella sua versione ufficiale in lingua italiana, ha il seguente
tenore: {(II sig. Dre Bacilieri si obbliga personalmente
>) nel easo dell'uscita deI sig. Plattner di eomperare le
)} 30 azioni (recte: 60) da lui depositate e cio al corso di
,} giornata, in ogni caso pero al Ioro valore nominale e di
. } pagarle in contanti il giorno della sua uscita in quanta
>} l'importo non debba essere ritenuto dalla soeieta.)}
11 7 gennaio 1915 fu dichiarato il fallhnento della
societa. La liquidazionc fu disastrosa, tuttoil capitalc
azioni egran parte deI eapital~ obbligazioni andarono
persi. Durante il periodo della liquidazione l'albergo fu
tel1uto aperto per qual ehe tempo sotto la sorvegIianza deI
sig. Plattner, ma l'amministrazione fallimentare non volle
assumere il contratto di impiego 18/27 luglio 1913. Anche
dopo l'incanto e poscia ehe l'albergo fu assunto da aUra
soeieta, Plattne:!; vi rimase quale gerente e vi e tuttora, a
quali eondizioni non risulta dall'incarto.
B. -
Con lettera deI 27 settembre 1915 Plattner,
basandosi sul sueeitato art. 8, 3 deI contratto 18/27 luglio
1913, invito il DreBacilieri a versargli 30,000 fr. eorrhpon-
denti aHa perdita da esso subita sulle 60 azioni. Non
avendo ottenuto tisposta, promosse eseeuzione eon pre-
eetto eseeutivo del5 novembre.t915. L'eseusso soUevo op-
posizione e Plattner, dopo averla di nuovo il3 marzo 1916
Obligationenrecht. N° 45.
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-diffidato a pagare, mettendo i titoH a sua disposizione.
10 cito, eOl1 petizione deI 12 marzo 1916, direttamente
..ctavanti il Tribunale di Appello domandando:
1° Che il eonvenuto fosse condannato a pagargli
30,000 fr. eoll' interesse al 5 % dal 7 gennaio 1915 (data
deI fallimento della Societa).
2° Fosse rigettata in via definitiva l'opposizione 801-
levata contro il precettG esecutivo.
C. -
Con sentenza delI' 8 novembre 1916 il Tribunale
di Appello giudieava :
1° La domanda di pagamento eontenuta nella petizione
rlicausa e respinta.
20 Le spese giudiziarie sono a carieo delI' attore, ehe
rifondera al eonvenuto 50 fr. per ripetibili.
D. -
Da questa sentenza l'attore ricorre al Tribunale
federale neimodi e nei termini di legge.
NeU' odierna discussione della causa esso ripropone a
decidere le conclusioni dedotte davanti I'istanza eantonale,
mentre il eonvenuto ehiede ehe, rigettata l'appellazione •
venga confermato il giudizio denunziato.
Delle argomentazioni delle parti e dei motivi della
querelata sentenza si dira in seguito, per quanto oceorra;-
Consi.derando in diritto:
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-
Col primo mezzo il eonvenuto investe di nullita
la stipulaziolle di cui al § 8 cif. 3 suecitata eosl argomen-
tando: l'obbligo di assumere le azioni al valOl'e deI giorno
e, in ogni' caso, al 101'0 valore nominale, ~i ~isolve
in una pura liberalita verso rattore: ~a pOlehe e~so.
convenuto, non aveva ne ha nessun ragIOnevole motlvo
per gratificarlo, la stipulazione e senza causale e, eome
tale, nulla.
L'argomento non regge. L'obbligo assunto dal COllve-.
HutO non costituisce atto di pura liberalita verso l'attore
cd ha causa anehe senza ammettere ehe sia stato dettato
da intenzione di gratificare (animus donandi). Non v'ha
~Uo liberale se non ove esso produca arricchimento gra-
tllitO in chi 10 ricevc (vedi OSEH, iliritto delle obbligazioni,
nota II an' art. 17). Nel ca so in esame, cib e escluso :
foperazione deHa compera delle aziolli non avrebbe in
niun caso potuto risolversi in 1m arricchimellto delI' at-
tore. L'onere deI riscatto delle azioni non era senza
contro-prestazione : l'attore, dal canto suo, si obbligava
ad acquistare per 30,000 fr. di titoli -
di uu' impresa
assai aleatoria eui, gia aHora,Ia fortuna non sembrava
arriderc c assumeva quindi il risehio di perdere almeno
gH int.eressi deHa somma impiegata e forse anche H
capitale 0 parte di esso nel caso in cui, perseverando
J'avvcrsa fortuna, anche il capitale azioni delI' azienda
:tYesse subito svalutazionc e iI convenuto, fortementc
inleressato neIl' impresa, avesse poi dovuto venir meno
aHa suu promessa.
XOIl e dunque per far atto di pura liberalita verso
I'attore ehe il convenuto aSSUllse l'obbligo di cui si tratta.
Se si considerano Ie eondizioni delI' azienda aI momenlo
in eui il patto fu conehiuso e invece facHe scorgere eh.·
esso avvenne nell'interesse dellu sodetn medesima, il cui
eonsiglio di amministrazione, fatta eattiva prova col
preeedentc direttore, si riprometteva miglior fortuna da}
~mceessore, il quale, dal canto suo, non voIeva assumNe
senza garallzia dei titoli ehe gUt -aHora non avevano piü
illoro valore nominale. Non e dunque l'animo {(uonandi;>
verso l'attore ehe indusse il eonvenuto a stipulare i1
suecitato § 8, sibbene. l'intere.sse, vero 0 presunto, della
societa aHa quale esso, presidt'nte deI eonsigIio di ammi-
llistrazione, medico-eurante e azionista per
SOllID1e
rilevantissime ave va, si puö dirc, vincolato le proprie
sClrti.
Quest' interesse ehe, indirettamel1te, era anehe
}'interesse deI eonvenuto stesso, appare causale legittima
e suffieiente deI negozio.
2° -
Ammessa la validita originale deHa stipulazione
occorre ricercare se, come adduce il eonvenuto, gli avveni-
menti ehe susseguirono non I'abbiano resa inefficace 0
almeno improduttiva degli effetti giuridici ehe l'attore
Ohllgationenrecht. N° 45.
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intende dedurne. A questo proposito il convenuto ob-
hietta : La stipulazione in questione costitusice contratto
di compera-vendita condizionato 0 subordinato a deter-
minata circostanza : il convenuto ha assunto il riscatto
delle azioni solo per il easo in eui l'attore fosse « uscito »
dana eariea di direttore deU' hotel: solo in questa
eventualita Ia pattuizione deve spiegare i suoi effetti
(art. 151 CO). La eompera avvenne quindi, a parere dei
convenuto, sotto condizione sospensiva: ma questa
eondizione non si e ancora verificata perehe, di fatto,
l'attore e ancora direttore delI' Esplanade: l'efficacia deI
negozio e dunque ancora sospesa (art. 151 CO). DeI resto,
soggiunge il convenuto, anehe se Ia eondizione si fosse
avverata, essa non sarebbe produttiva di effetti poiehe,
llel frattempo, per l'intervenuto fallimento, Je azioni
hanno perduto ogni valore e hanllo in tal modo eessato.
di essere oggetto patrimoniale suseettibile di tral1sazione.
Quindi e, conehiude Ia parte cOllvenuta, ehe, poiche giusta
l'art. 185 a1. 3 CO, nei contratti di eompera-vendita
conchiusi sotto condizione sospensiva irischi della eosa
aIienata passano aU' acquirente soItanto dopo il verifi-
carsi deHa condizione, l'attore, ehe non ein istato di ad~m
piere ai suoi obblighi, nOll pub esigere prestazione di sorta
e quindi neanehe il volore nomina:le dei titoli. Ma anche
questa tesi e errata: non si tratta di un contratto di
compera-vendita e neanehe si puö a giusto titolo soste-
aere ehe il negozio sia sottoposto a eondizione sospen-
siva.
Stipulando l'art. 8, 3 deI co ntratto, il eonvenuto non
mirava a rendersi acquirente di altre azioni della societä.,
di cui teneva gia numero rilevante, sibbene, come fu
detto, a sollevare l'attore daI rischio da esso a~sunto
aequistalldole. Il ehe non e dubbio : Ia clausola in litigio
prevede I ' 0 b b I i godel c 0 n v e nut 0 a riseattare
i titoli, ma non quello a cederli deli' a t tor e, iI
{Iuale, inveee, sarebbe stato affatto libero, ritirandosi
dall'impiego, di conservarli, qualora, volgendo Ie sorti
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Ob1fgatiOnenrecht. N0 45.
della societäa miglior fortuna, avesse poi trovato 0,
creduto trovare il suo tornac6nto a eiö fare. Ora un eon-
tratto ehe ponga la eessione della eosa «venduta » ner
beneplacito dei preteso venditore, nonpuo eostituire.
eontratto di vendita, iI quale, per sua essenza, mira a
v i neo I a rio, sia pure a termine 0 sotto eondizione,
a eedere al eompratore la proprietä della eosa venduta ..
Ciö posto, la tesi deI eonvenuto eade e eon essa eadono le-
ragioni addotte in suo suffragio dal giudiee eantonale ..
DeI resto, anehe, neU' ipotesi eontraria l'obbiezione deI
convenuto non starebbe, poiehe, in ogni easo, non si tratta
di negozio sottoposto a eondizione sos p e n s i va,
eome e facHe dimostrare. ~he Plattner dovesse tosto
o tardi, per un motivo 0 per raltro « useire) daI SUG
impiego (per il deeorso dei eon.tratto, per lieenziamento,
infine per morte eee.), nön era e non poteva essere eosa.
ineerta e imprevedibile : indeterminato era solo il m 0 _
me nt 0 in eui l'useita si sarebbe verifieata. Ora, per
definizione, un eontratto non puö ritenersi eondizionale.
se non quando «la sua obligatorietä dipenda da un
avvenimento i n cer t 0 » (art. 151 CO) : Ia modalitä deI
patto in questione non era quindi una eondizione, ma Ull
te r m in e. Indarno quindi il ~onveilUto fa eapo al--
l'art. 185 al. 3 : questo disposto non e applicabile se non
a eontratto _ ehe soggiaee a eoridizione sospensiva, ed e
escluso ove si tratti di negozio sottoposto a termine
(FICK, nota all'art. 185; OSER, eommento 2 a questo.
disposto).
30 -
Inammissibile e pure l'altro argomento, aeeettato
dal giudice eantonaIe, eonsistente nel dire ehe il eonvenuto.
abbia inteso obbligarsi solo in easo di svalutazione
par~iale delle azioni. L'inanilä delI' obbiezione si appa1esa
sublto qualora si voglia poi determinare, in questa ipotesi.
il limite della garanzia deI eonvenuto: se essa fosse
cessata eon una sValutazione dei 20 0 deI 50 0 solo def
99 %: e non v'e chi non veda l'ineonseguenza di una tesi
ehe ammetta la garanzia deI eonvenuto per una dimi-
Obligationenrecht. N° 45.
llUzione deI valore delle azioni, puta caso, dei 99 %'
rna la escluda quando Ia perdita o Itrepassi quest 45.
ehe forse corrisponde solo di norne a quello in vista deI
quale la garanzia venne assunta dall'attore.
50 -
Da questa considerazione risulta ehe il convenuto
e tenuto aversare all'attore la somma di 30,000 fr., per
iI pagamento della quale cadde in mora colla lettera di
diffida deI 27 settembre 1915: da questo momento
deCOITOllO gli interessi moratori deI 5 %. La domanda
seconda tendente a ehe sia tolta l'opposizione contro il
precetto esecutivo deI 5 novembre 1915 non puö invece
venir accolta in ordine perche il Tribunale federale non
e sede di rigetto di opposizione; _.
iI Tribunale federale
pronuncia:
L'appellazione Plattner e ammessa e la domallda
accolta quindi neI senso ehe il convenuto e eondannato a
pagare aIl' attore la somma di 30,OOOfr., eoll' interesse al
;) % dal 27 settembre 1915.
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46. 'Urteil der I. ZivilabteUung vom 16. Juni 1917
i. S. A.., Kläger und Berufungskläger, gegen B., Beklagter
und Berufungsbeklagter.
-
Une r lau b t e H a n d I u n g, begangen gegenüber einem
Ehemann durch Anknüpfung und Unterhaltung eines
Liebesverhältnisses mit dessen Ehefrau. Begehren um
Zu,sprechung einer Genugtuungssumme und um Ersatz
materiellen Schadens. -
0 e r t I ich a n wen d bar e s
R e c h t, wenn die T eil h a n d 1 u n gen des unerlaubten
Verhaltens teils in der Schweiz, teils im Ausland begangen
wurden. Ver jäh run g sei n red e. Erfordernis der
« K e n n t n i s vom S c h ade n» nach Art. 60 1 OR
in Hinsicht auf die Mehrheit der Teilhandlungen. -
Für die
Zusprechung einer Gen u g t u u n g s s u m m e nötige
Sc h wer e der Verletzung und des Schadens?
A b-
s t u fun g des Gel d b e t rag e s nach dem Masse der zu
gewährenden Genugtuung ? -
Ersatzpflicht m a t e r i e I -
I e n S c h ade n s daraus, dass mit der Untergrabung der
Ehe des Verletzten zugleich seine geschäftlichen Beziehun-
geu mit seinem Schwiegervater und mit einer befreundeten
Firma verunmöglicht wurden. Kau s a I z usa m m e n -
hang?
1. - Der Kläger A und der Beklagte B waren als Schul-
kameraden in C (KLBern) aufgewachsen. Der Kläger stand
nach Beendigung seiner Sehul- und Lehrzeit einige Jahre
als Reisender im Dienste der Grosshandlung B. & Oe
in C, die damals von den Brüdern des Beklagten
betrieben wurde und in die später auch der Beklagte als
Teilhaber eintrat. In der Folge siedelte der Kläger dann
nach Kopenhagen über und verheiratete sich daselbst
mit D. E., aus welcher Ehe zwei Kinder, ein Knabe
und ein Mädchen, erwuchsen. Von seinem Schwieger-
vater erwarb der Kläger ein Lachskleinhandelsgeschäft
und übernahm dazu einige Verkaufsvertretungen, na-
mentJich auch die der Firma B. & Oe für Dänemark. Die
regen Geschäftsbeziehungen des Klägers mit dieser Firma
führten den Beklagten als deren Teilhaber häufig nach
Kopenhagen. Vom Kläger wurde er dabei jeweilen gast-
AS 43 11 -
1917
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