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43_II_301

BGE 43 II 301

Bundesgericht (BGE) · 1917-01-01 · Deutsch CH
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Obllgationenrecht. N° 44.

wertem Umfange bewirkt worden. Erst im Prozesse ist

denn auch die Beklagte auf den Gedanken gekomm~ll.

dass die fragliche Bestimmung des mit dem Kläger ab-

geschlossenen Vertrages gegen den Art. 628 yerstoss~n

könnte. Von einer nachteiligen Schwächung des 250,000 Fr.

nom. betragenden Aktienkapitals oder der Gefahr einer

missbräuchlichen Verwendung der erworbenen Aktien

bei Abstimmungen in der Generah-ersammlung kann bei

der kIeken Zahl dieser Titel kaum die Rede sein. W"ohl

aber haben die Parteien mit dem Verkaufe der Aktien -

freilich auf unrichtigem 'Wege -

ein Ziel erfolgt, da~

durchaus berechtigten anderweitigen Interessen der

Gesellschaft dient: Der Kläger wollte sich zur Ent-

äus~erung seines Aktienbesitzes verstehen, damit er

künftig nicht einmal rr:ehr als blosser Aktionär einen

Einfluss auf die Gesellschaft ausüben könne, aus deren

Dienst er ausschied und zu deren Organen er nicht mehr

in dem Verhältnis gegenseitigen Einvernehmens stand,

wie es das Gesellschaftsinlere~se erfordert hätte. Und

ferner wurde durch diese Entäusserung die nötige Zahl

der vom Nachfolger des Klägers zu erwerbenden Pflicht-

aktien verfügbar. Einer Abrede dieser Art die Rechts-

gültigkei{ zu versagen, entspräcl~e der Billigkeit und den

Bedürfnissen des wirtschaftlichen Lebens nicht, um so

weniger, wenn sie, wie hier, Bestandteil eines umfang-

reichern Vertragc~ bildet, aus dessen Zu~ammenhang SiE

sich nicht loslösen läs~t ulld d.er daher in seiner Gesamt-

heit da hinfallen müsste.

3. -

Abzuweisen ist endlich auch die weitere Ein-

wendung der Beklagten, sie sei vertraglich nicht ver-

pflichtet worden, weil nur ein einziges Mitglied des Ver-

waltungsrates für sie den Vertrag unterzeichnet habe.

Dem steht das -Verhalten der Beklagten nach dem

Vertragsabschlusse, namentlich ihre Bezahlung der ersten

Salärrate des Klägers von 2000 Fr. entgegen. Aus diesem

Verhalten mu~s auf eine (allfällige) nachträgliche Ge-

nehmigung des Vertragsab&chlusses im Sinne von Art. 3 8

ObHgationenreeht. Ne 45.

301

o R geschlossen werden. Dass sich die Beklagte späterhin

auf den gegenteiligen Standpunkt gestellt und die Ver-

bindlichkeit des Vertrages bestritten hat, kann hieran

nichts ändern.

Nach dem allem hat also der Kläger Anspruch auf Be-

zahlung des für die Aktien bedungenen und eingeklagten

Kau4>reises.

Demnach hat das Bundesgericht

erkannt:

Die Berufung wird begründet erklärt und die Klage

zugesprochen.

45. Sentenza. 2 giugno 1917 deUs. la Sezione civile

neUa causa Pla.ttner, attore, contro Bacilieri, convenuto.

Pretesa nullita di una clausola contrattualc per mancanza di

causa. -

Criterii deWatto liberale. -

Contratto di com-

pera-vendita sottoposto a condizione sospensiva 0 pro-

messa di garanzia sottoposta a termine? Scadenza dd ter-

mine.

A.. -

Il Dre Luciano Bacilieri, medico-chirurgo in

Locarno promosse nel 191OcollaBancaPopolarediZurigo

la fondazione della S. A. Kurhotel Esplanade in Locarno,

ehe construi poscia l'albergo-sanatorio omonimo. Esso

vi investi ingenti eapitali (oltre 400,000 fr. parte in azioni

e parte in obbligazioni): divenne presidente deI consiglio

di amministrazione e indi medien curante den' istituto.

L'albergo ebbe nel 1912 un suo primo direttore nella

persona di certo Joos-Pohl, il quale, onde essere nominato,

dovette acquistare 60 azioni deHa Societa (a 500 fr. ca-

dauna) per 30,000 fr. Pare che la sua amministrazione non

abbia avuto l'esito che da essa si ripromettevano i diri-

genti dell'impresa, i quali pertanto diedero opera a cer-

cargli Ull suceessore e 10 rinvennero nell'odierno attore

Tomaso Plattner, al10ra direttore dell'albergo Wald-

.302

ObHgationenrecht. N.t> .5;

-stätterhof in Brunnen. Condizione della sua nomina era

ehe assumesse e deponesse nelle mani dei Consigliod' Am-

ministrazione le 60 azioni acquistate dal sig. Joos-Pohl

e il eui rimborso questiesigeva onde accettare illieenzia-

mento: ma a questa. condizione Plattner esitava ad

aecedere. Per vincer~ le sue riluttauze il Dr Luciano

Bacilieri, quale uno dei principali azionisti, si lascio

persuadere dal sig. Künzli, direttore della Banca Popolare

di Zurigo e da altri interessati,di tener sollevato il sig.

Plattner dall'alea per l'acquisto delle azioni e eosi si

addivenne il 18/27 luglio 1913 tra laSo,cietä, Plattner

e Bacilieri ad un eontratto di impiego, redatto in tedeseo,

il quale eontiene sotto il §.8 N° 3 Ia stipulazione ehe,

nella sua versione ufficiale in lingua italiana, ha il seguente

tenore: {(II sig. Dre Bacilieri si obbliga personalmente

>) nel easo dell'uscita deI sig. Plattner di eomperare le

)} 30 azioni (recte: 60) da lui depositate e cio al corso di

,} giornata, in ogni caso pero al Ioro valore nominale e di

. } pagarle in contanti il giorno della sua uscita in quanta

>} l'importo non debba essere ritenuto dalla soeieta.)}

11 7 gennaio 1915 fu dichiarato il fallhnento della

societa. La liquidazionc fu disastrosa, tuttoil capitalc

azioni egran parte deI eapital~ obbligazioni andarono

persi. Durante il periodo della liquidazione l'albergo fu

tel1uto aperto per qual ehe tempo sotto la sorvegIianza deI

sig. Plattner, ma l'amministrazione fallimentare non volle

assumere il contratto di impiego 18/27 luglio 1913. Anche

dopo l'incanto e poscia ehe l'albergo fu assunto da aUra

soeieta, Plattne:!; vi rimase quale gerente e vi e tuttora, a

quali eondizioni non risulta dall'incarto.

B. -

Con lettera deI 27 settembre 1915 Plattner,

basandosi sul sueeitato art. 8, 3 deI contratto 18/27 luglio

1913, invito il DreBacilieri a versargli 30,000 fr. eorrhpon-

denti aHa perdita da esso subita sulle 60 azioni. Non

avendo ottenuto tisposta, promosse eseeuzione eon pre-

eetto eseeutivo del5 novembre.t915. L'eseusso soUevo op-

posizione e Plattner, dopo averla di nuovo il3 marzo 1916

Obligationenrecht. N° 45.

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-diffidato a pagare, mettendo i titoH a sua disposizione.

10 cito, eOl1 petizione deI 12 marzo 1916, direttamente

..ctavanti il Tribunale di Appello domandando:

1° Che il eonvenuto fosse condannato a pagargli

30,000 fr. eoll' interesse al 5 % dal 7 gennaio 1915 (data

deI fallimento della Societa).

2° Fosse rigettata in via definitiva l'opposizione 801-

levata contro il precettG esecutivo.

C. -

Con sentenza delI' 8 novembre 1916 il Tribunale

di Appello giudieava :

1° La domanda di pagamento eontenuta nella petizione

rlicausa e respinta.

20 Le spese giudiziarie sono a carieo delI' attore, ehe

rifondera al eonvenuto 50 fr. per ripetibili.

D. -

Da questa sentenza l'attore ricorre al Tribunale

federale neimodi e nei termini di legge.

NeU' odierna discussione della causa esso ripropone a

decidere le conclusioni dedotte davanti I'istanza eantonale,

mentre il eonvenuto ehiede ehe, rigettata l'appellazione •

venga confermato il giudizio denunziato.

Delle argomentazioni delle parti e dei motivi della

querelata sentenza si dira in seguito, per quanto oceorra;-

Consi.derando in diritto:

10

-

Col primo mezzo il eonvenuto investe di nullita

la stipulaziolle di cui al § 8 cif. 3 suecitata eosl argomen-

tando: l'obbligo di assumere le azioni al valOl'e deI giorno

e, in ogni' caso, al 101'0 valore nominale, ~i ~isolve

in una pura liberalita verso rattore: ~a pOlehe e~so.

convenuto, non aveva ne ha nessun ragIOnevole motlvo

per gratificarlo, la stipulazione e senza causale e, eome

tale, nulla.

L'argomento non regge. L'obbligo assunto dal COllve-.

HutO non costituisce atto di pura liberalita verso l'attore

cd ha causa anehe senza ammettere ehe sia stato dettato

da intenzione di gratificare (animus donandi). Non v'ha

~Uo liberale se non ove esso produca arricchimento gra-

tllitO in chi 10 ricevc (vedi OSEH, iliritto delle obbligazioni,

nota II an' art. 17). Nel ca so in esame, cib e escluso :

foperazione deHa compera delle aziolli non avrebbe in

niun caso potuto risolversi in 1m arricchimellto delI' at-

tore. L'onere deI riscatto delle azioni non era senza

contro-prestazione : l'attore, dal canto suo, si obbligava

ad acquistare per 30,000 fr. di titoli -

di uu' impresa

assai aleatoria eui, gia aHora,Ia fortuna non sembrava

arriderc c assumeva quindi il risehio di perdere almeno

gH int.eressi deHa somma impiegata e forse anche H

capitale 0 parte di esso nel caso in cui, perseverando

J'avvcrsa fortuna, anche il capitale azioni delI' azienda

:tYesse subito svalutazionc e iI convenuto, fortementc

inleressato neIl' impresa, avesse poi dovuto venir meno

aHa suu promessa.

XOIl e dunque per far atto di pura liberalita verso

I'attore ehe il convenuto aSSUllse l'obbligo di cui si tratta.

Se si considerano Ie eondizioni delI' azienda aI momenlo

in eui il patto fu conehiuso e invece facHe scorgere eh.·

esso avvenne nell'interesse dellu sodetn medesima, il cui

eonsiglio di amministrazione, fatta eattiva prova col

preeedentc direttore, si riprometteva miglior fortuna da}

~mceessore, il quale, dal canto suo, non voIeva assumNe

senza garallzia dei titoli ehe gUt -aHora non avevano piü

illoro valore nominale. Non e dunque l'animo {(uonandi;>

verso l'attore ehe indusse il eonvenuto a stipulare i1

suecitato § 8, sibbene. l'intere.sse, vero 0 presunto, della

societa aHa quale esso, presidt'nte deI eonsigIio di ammi-

llistrazione, medico-eurante e azionista per

SOllID1e

rilevantissime ave va, si puö dirc, vincolato le proprie

sClrti.

Quest' interesse ehe, indirettamel1te, era anehe

}'interesse deI eonvenuto stesso, appare causale legittima

e suffieiente deI negozio.

2° -

Ammessa la validita originale deHa stipulazione

occorre ricercare se, come adduce il eonvenuto, gli avveni-

menti ehe susseguirono non I'abbiano resa inefficace 0

almeno improduttiva degli effetti giuridici ehe l'attore

Ohllgationenrecht. N° 45.

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intende dedurne. A questo proposito il convenuto ob-

hietta : La stipulazione in questione costitusice contratto

di compera-vendita condizionato 0 subordinato a deter-

minata circostanza : il convenuto ha assunto il riscatto

delle azioni solo per il easo in eui l'attore fosse « uscito »

dana eariea di direttore deU' hotel: solo in questa

eventualita Ia pattuizione deve spiegare i suoi effetti

(art. 151 CO). La eompera avvenne quindi, a parere dei

convenuto, sotto condizione sospensiva: ma questa

eondizione non si e ancora verificata perehe, di fatto,

l'attore e ancora direttore delI' Esplanade: l'efficacia deI

negozio e dunque ancora sospesa (art. 151 CO). DeI resto,

soggiunge il convenuto, anehe se Ia eondizione si fosse

avverata, essa non sarebbe produttiva di effetti poiehe,

llel frattempo, per l'intervenuto fallimento, Je azioni

hanno perduto ogni valore e hanllo in tal modo eessato.

di essere oggetto patrimoniale suseettibile di tral1sazione.

Quindi e, conehiude Ia parte cOllvenuta, ehe, poiche giusta

l'art. 185 a1. 3 CO, nei contratti di eompera-vendita

conchiusi sotto condizione sospensiva irischi della eosa

aIienata passano aU' acquirente soItanto dopo il verifi-

carsi deHa condizione, l'attore, ehe non ein istato di ad~m­

piere ai suoi obblighi, nOll pub esigere prestazione di sorta

e quindi neanehe il volore nomina:le dei titoli. Ma anche

questa tesi e errata: non si tratta di un contratto di

compera-vendita e neanehe si puö a giusto titolo soste-

aere ehe il negozio sia sottoposto a eondizione sospen-

siva.

Stipulando l'art. 8, 3 deI co ntratto, il eonvenuto non

mirava a rendersi acquirente di altre azioni della societä.,

di cui teneva gia numero rilevante, sibbene, come fu

detto, a sollevare l'attore daI rischio da esso a~sunto

aequistalldole. Il ehe non e dubbio : Ia clausola in litigio

prevede I ' 0 b b I i godel c 0 n v e nut 0 a riseattare

i titoli, ma non quello a cederli deli' a t tor e, iI

{Iuale, inveee, sarebbe stato affatto libero, ritirandosi

dall'impiego, di conservarli, qualora, volgendo Ie sorti

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Ob1fgatiOnenrecht. N0 45.

della societäa miglior fortuna, avesse poi trovato 0,

creduto trovare il suo tornac6nto a eiö fare. Ora un eon-

tratto ehe ponga la eessione della eosa «venduta » ner

beneplacito dei preteso venditore, nonpuo eostituire.

eontratto di vendita, iI quale, per sua essenza, mira a

v i neo I a rio, sia pure a termine 0 sotto eondizione,

a eedere al eompratore la proprietä della eosa venduta ..

Ciö posto, la tesi deI eonvenuto eade e eon essa eadono le-

ragioni addotte in suo suffragio dal giudiee eantonale ..

DeI resto, anehe, neU' ipotesi eontraria l'obbiezione deI

convenuto non starebbe, poiehe, in ogni easo, non si tratta

di negozio sottoposto a eondizione sos p e n s i va,

eome e facHe dimostrare. ~he Plattner dovesse tosto

o tardi, per un motivo 0 per raltro « useire) daI SUG

impiego (per il deeorso dei eon.tratto, per lieenziamento,

infine per morte eee.), nön era e non poteva essere eosa.

ineerta e imprevedibile : indeterminato era solo il m 0 _

me nt 0 in eui l'useita si sarebbe verifieata. Ora, per

definizione, un eontratto non puö ritenersi eondizionale.

se non quando «la sua obligatorietä dipenda da un

avvenimento i n cer t 0 » (art. 151 CO) : Ia modalitä deI

patto in questione non era quindi una eondizione, ma Ull

te r m in e. Indarno quindi il ~onveilUto fa eapo al--

l'art. 185 al. 3 : questo disposto non e applicabile se non

a eontratto _ ehe soggiaee a eoridizione sospensiva, ed e

escluso ove si tratti di negozio sottoposto a termine

(FICK, nota all'art. 185; OSER, eommento 2 a questo.

disposto).

30 -

Inammissibile e pure l'altro argomento, aeeettato

dal giudice eantonaIe, eonsistente nel dire ehe il eonvenuto.

abbia inteso obbligarsi solo in easo di svalutazione

par~iale delle azioni. L'inanilä delI' obbiezione si appa1esa

sublto qualora si voglia poi determinare, in questa ipotesi.

il limite della garanzia deI eonvenuto: se essa fosse

cessata eon una sValutazione dei 20 0 deI 50 0 solo def

99 %: e non v'e chi non veda l'ineonseguenza di una tesi

ehe ammetta la garanzia deI eonvenuto per una dimi-

Obligationenrecht. N° 45.

llUzione deI valore delle azioni, puta caso, dei 99 %'

rna la escluda quando Ia perdita o Itrepassi quest 45.

ehe forse corrisponde solo di norne a quello in vista deI

quale la garanzia venne assunta dall'attore.

50 -

Da questa considerazione risulta ehe il convenuto

e tenuto aversare all'attore la somma di 30,000 fr., per

iI pagamento della quale cadde in mora colla lettera di

diffida deI 27 settembre 1915: da questo momento

deCOITOllO gli interessi moratori deI 5 %. La domanda

seconda tendente a ehe sia tolta l'opposizione contro il

precetto esecutivo deI 5 novembre 1915 non puö invece

venir accolta in ordine perche il Tribunale federale non

e sede di rigetto di opposizione; _.

iI Tribunale federale

pronuncia:

L'appellazione Plattner e ammessa e la domallda

accolta quindi neI senso ehe il convenuto e eondannato a

pagare aIl' attore la somma di 30,OOOfr., eoll' interesse al

;) % dal 27 settembre 1915.

Obligationenrecht. N° 46.

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46. 'Urteil der I. ZivilabteUung vom 16. Juni 1917

i. S. A.., Kläger und Berufungskläger, gegen B., Beklagter

und Berufungsbeklagter.

-

Une r lau b t e H a n d I u n g, begangen gegenüber einem

Ehemann durch Anknüpfung und Unterhaltung eines

Liebesverhältnisses mit dessen Ehefrau. Begehren um

Zu,sprechung einer Genugtuungssumme und um Ersatz

materiellen Schadens. -

0 e r t I ich a n wen d bar e s

R e c h t, wenn die T eil h a n d 1 u n gen des unerlaubten

Verhaltens teils in der Schweiz, teils im Ausland begangen

wurden. Ver jäh run g sei n red e. Erfordernis der

« K e n n t n i s vom S c h ade n» nach Art. 60 1 OR

in Hinsicht auf die Mehrheit der Teilhandlungen. -

Für die

Zusprechung einer Gen u g t u u n g s s u m m e nötige

Sc h wer e der Verletzung und des Schadens?

A b-

s t u fun g des Gel d b e t rag e s nach dem Masse der zu

gewährenden Genugtuung ? -

Ersatzpflicht m a t e r i e I -

I e n S c h ade n s daraus, dass mit der Untergrabung der

Ehe des Verletzten zugleich seine geschäftlichen Beziehun-

geu mit seinem Schwiegervater und mit einer befreundeten

Firma verunmöglicht wurden. Kau s a I z usa m m e n -

hang?

1. - Der Kläger A und der Beklagte B waren als Schul-

kameraden in C (KLBern) aufgewachsen. Der Kläger stand

nach Beendigung seiner Sehul- und Lehrzeit einige Jahre

als Reisender im Dienste der Grosshandlung B. & Oe

in C, die damals von den Brüdern des Beklagten

betrieben wurde und in die später auch der Beklagte als

Teilhaber eintrat. In der Folge siedelte der Kläger dann

nach Kopenhagen über und verheiratete sich daselbst

mit D. E., aus welcher Ehe zwei Kinder, ein Knabe

und ein Mädchen, erwuchsen. Von seinem Schwieger-

vater erwarb der Kläger ein Lachskleinhandelsgeschäft

und übernahm dazu einige Verkaufsvertretungen, na-

mentJich auch die der Firma B. & Oe für Dänemark. Die

regen Geschäftsbeziehungen des Klägers mit dieser Firma

führten den Beklagten als deren Teilhaber häufig nach

Kopenhagen. Vom Kläger wurde er dabei jeweilen gast-

AS 43 11 -

1917

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