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43_III_173

BGE 43 III 173

Bundesgericht (BGE) ·III · 1917-01-01 · Deutsch CH
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35. Sentenza aa ma.ggio 1917 nella causa Piaoni.'

Il debitore, che. voglia eccepire della ma,ncanza di veste di

colui che ha promosso l'esecuzione asserendosi mandatario

deI creditore, deve farlo sollevando opposizione. -

In

un 'esecuzione in via di realizzazione di ipoteca, il deposito

deI titolo ipotecario non e necessario per procedere aHa

vendita. -

Applicabilita anche in tema di esecuzione per

realizzazione di pegno immobiliare dell'art. 74 deI regola-

mento 13 luglio 1911.

NeU' esecuzione in via di realizzazione di ipoteca pro-

mossa da Edoardo PiSOlli in Ascona contro Paolo Gunzel

in Ascona. nella quale il creditore era rappresentato.

secondo il precetto esecutivo deI 18 maggio 1916, dalI'av-

vocato Bezzola in Locarno, I'Ufficio di Locarno dichiaro

di non poter dar seguito aHa domanda di realizzazione

174

Entscheidungen der Schuldbeuelbungs-

finche il creditore istante non avesse deposto iI titolo

Ipotecario di credito, che si trovava presso il Procura-

tore pubblico sopracenerino.

Il creditore sollevo reclamo contro questo rifiuto. Nella

risposta il debitore sosteneva, tra altro, che il rappre-

sentante deI creditore avvoeato Be'zzoIa non aveva veste

per introdurre I'esecuzione.

Con decisione deI ~4 aprile 1917, di cui e rieorso.

l'autorita. di vigilanza respinse il reclamo per ~ seguenti

motivi: essere pratica eostante degli uffici di esecuzioni

e fallimenti deI Cantone (praticadel resto conforme ai

disposti degli art. 156 e 157 LEF), di non dar corso ad

una domanda di realizzazione di pegno se non corredata

,dal relativa titolo di credito : nel caso in esame essere

inoltre il rifiuto dell'ufficio giustificato dalla eontestazione

della veste dell'avvocato Bezzola sollevata dal debitore.

Considerando in diritto:

1. -

Secondo il sistema della nostra legge, l'ufficio

delle esecuzioni non ha il eompito di indigare se chi

promuove esecuzione, asserendosi il rappresentante deI

creditore, 10 sia realmente : se ildebitore intende contes-

tarIo, dovra. sollevare I'eccezione di carenza di mandato

facendo opposizione. Nella faJtispecie il sig. Bezzola si

:a.sserl mandatario deI creditore gia. nel precetto esecutivo :

ma il debitore non interpose opposizione. Invero non e

escluso il caso incui il mandatario di un creditore cessi

di esserlo nel corso dell'eseeuzione : e allora. al debitore

<competera. senza dubbio il diritto di far valere questo

fatto nuovo nella fase dell'eseeuzione nella quale esso si

e prodotto. Quale via esso dovra. scegliere a quest'uopo

(quella deI gravame all'Autorita di Vigilanza odell'oppo-

sizione tardiva in omaggio all'art. 77 LEF), e superfluo

indagare, poiche non si pretende nemmeno ehe l'avvocato

Bezzola, ehe ha richiesto l'esecuzione, abbia cessato di

.essere il rappresentante deI creditore dopo che il precetto

.e diventato definitivo.

und Konkurskammer. N° 36.

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Che se il debitore, 0 piuttosto il suo asserto proeuratore

avvocato Modini, pretendendo che la vertenza sia liqui-

data, intende dire che il debito escusso e estinto; il debitore

dovra. procedere a stregua delI 'art. 85 LEF: finche. non

avra. ottenuto la sospensione dell'esecuzione ivi prevista

anche quest'affermazione non varra. a motivare il rifiuto

dell 'uf ficio.

2. -

Ma es so non e ammissibile neanche per il non

susseguito deposito deI titolo ipotecario, la consegna deI

quale non potrebbe validamente essere richiesta se non

a110 scopo di far cancellare l'ipoteca dai registri pubbIici

a sensi dell'art. 157 LEF. Se poi, invece di una ipoteca, si

trattasse di una cartella ipotecaria 0 di tma rendita fon-

diaria, questi titoli dovrebbero venir consegnati all'uf-

ficio affinehe siano altresi annullati prima della loro

cancellazione dal registro fondiario. Ma tutte queste

operazioni debbono avvenire d 0 P 0 la vendita degli

stabili : ond'e ehe il deposito deI titolo non puo essere

requisito di realizzazione. Se, avvenuta la realizzazione,

il creditore si rifiuta di produrre il titolo ipoteeario,

l'ufficio potra astringervelo, ritenendo il ricavo della'

realizzazione e procedendo dei resto nel senso deIl'art. 74

deI regolamento 13 luglio 1911 sull'amministrazione degli

ufficii dei fallinieilti, ehe non vi ha motivo di non osser-

vare, per quanta oecorra, anche in tema di esecuzione per

realizzazione di pegno immobiliare.

Il ricorso deve dunque venir ammesso e l'ufficio invi-

tato a dar seguito aHa domanda di realizzazione senza

farla dipendere dalla consegna deI titolo ipotecario, la

quale dovra avvenire solo dopo la vendita.

La Camera Esecuzioni e Fallimenti

pronuneia:

Il ricorso e ammesso.