Sachverhalt
n 17 dicembre 1909 Cristini Giovanni in
Giarnico, elettricista, contraeva con la societa di assi-
curazione «La Genevoise» un' assicurazione sulla vita
di fr. 5000 col premio annuale di fr. 197. Nello stesso
giorno stipulava simile contratto (fr. 5000, premio
fr. 195.70) anche Umberto Bertolini, fabbro, pure in
Giornico. Giovannina Romerio-Giudici, commerciante in
Giornico, conchiudeva il 25 novembre 1911 analogo
contratto, ma per la somma di fr. 10000 (premio annuale
fr. 386.50) eil 5 dicembre 1911 anche Ernesto Maffes-
santi, fabbro in Giornico, si assicurava presso Ia detta
societä per una somma di fr. 10000 (premio fr. 384.80).
Le proposte di assicurazione, che stanno alIa base di
questi contratti, contengono la clausola seguente :
« Dietro domanda degli assicurati la compagnia riscatta
» i suoi contratti purcM siano stati pagati almeno tre
» premi annuali. Il valore deI riscatto e calcolato sulla
AS 41 Il -
1915
31
468
Obligationenrecht. N° 59.
» base della riserva matematica al giorno deI riscatto"
I) sotto deduzione di una somma che non oltrepassera
}) il 3 % deI capitale assicurato. 11 valore deI riscatto
» non potra essere inferiore al 60 % della riserva».
Questa clausola si ritrova sostanzialmente identiea neHe
polizze· e cioe colla sola differenza ehe neUe polizze si
stabilisee una scala per il prezzo di riscatto seeondo
ehe esso vien ehiesto dopo tre 0 piiI anni dalla stipu-
Iazione deI contratto, restando invariato che il prezzo
deI riscatto non deve essere in nessun caso inferiore
deI 60 % della « riserva deI eontratto »
Trascorsi tre anni dalla conclusione deI contratto, gli
assieurati Cristini e Bertolini notifieavano aU'assicura-
zione di volersi vaiere deI diritto di riseatto e chiede-
vano il rimborso dei premi pagati nei tre anni (fr. 596
e fr. 581.30). Eliseo Buzzini, agente generale della
societa assicuratrice, eomunieava allora agli istanti ehe
iI valore deI riscalto delle polizze era stabilito in fr. 205
ciaseuna, Ia qual somma sarebbe Ioro versata a saldo
ed in annullazione dei contratti.
B. -
Con petizione 24gennaio 1910 Cristini Giovanni,
Bertolini Umberto, Giovanna Romerio-Giudici ed Ernesto
Maffessanti convennero iu giudizio « La Genevoise» ed
Eliseo Buzzini colle seguenti domande;
10 I contratti di assieurazione sulla vita conchiusi
dagli attori colla convenuta « La Genevoise) sono
annullati.
.
2° I convenuti sono solidalmente tenuti a rifondere
agIi attori l'importo integrale dei premi pagati
eoll'interesse deI 5 % dalla data della petizione ed
a indennizzarli con fr. 300 per ulteriori danni, Ie
spese a carico dei convenuti.
I eonvenuti, dal canto Ioro, conchiudevano nella
Ioro risposta:
1 ° Le domande della petizione sono respinte.
2° In via riconvenzionale : Gli attori sono solidal-
mente tenuti a rifondere ai eonvenuti fr. 1000 a
Obligationenrecht. N° 59.
469
titolo di risarcimento, restando riservate ed im-
pregiudicate le ragioni ulteriori deUa Compagnia
conseguenti all'inadempimento degli obblighi legali
e contrattuali degli attori, protestate le spese.
C. -
La prima istanza (il Pretore di Bellinzona)
respinse tanto la petizione quanto Ia reeonvenzionale.
Il Tribunale di Appello invece, con sentenza 18 set-
tembre 1914, respinta la riconvenzionale, annullava i
contratti in questione e condannava la eonvenuta a
rifondere agli attori i premi da loro pagati (fr. 596 a
Cristini, fr. 581.30 a Bertolini, fr. 386.80 aHa Romerio
e fr. 384.80 a Maffessanti), le spese giudiziarie di prima
e seconda istanza a earieo della convenuta, compensat e
le ripetibili. Questo giudizio poggia sulle considerazio ni
seguenti : Emerge dagli atti ehe le cireostanze di fatto
preeedenti la conclusione dei eontratti sono in sostanza
identiehe in tutti in easi, quantunque i contratti siano
stati stipulati in epoche diverse. Ora il teste Vella,
sotto-agente deHa convenuta in Giornico, il quale ha
messo gli attori in relazione col Buzzini, depone ehe,
all'atto della firma della proposta, l'agente Buzzini ebbe
a dichiarare agli attori che
(i passati i primi tre an ni
» essi avrebbero potuto reeedere dal eontratto rieevendo
» i premi pagati meno una piccola deduzione I). Il teste
aggiunge ehe egli per propria conto non eomprende bene
neppur oggi l'articolo della polizza di eui si tratta.
Queste diehiarazioni dell'agente generale Buzzini, ehe
risultarono poi fallaci, poicM gli at tori, per poter
reeedere dal contratto dovrebbero consentire non sola-
mente in una pieeola deduzione, ma nel sacrifieio deI
60 % circa dei loro versamenti, erano tali, conchiude
l'istanza cantonale, da indurre gli attori in errore sulla
portata degli obblighi da loro assunti : e queste errore
deve venir considerato come essenziale a mente del-
l'art. 19 COv, poicM gli assicurati, di modesta condi-
zione finanzaria e ridotti, per il pagamento dei premi.
ad un guadagno professionale incerto e limitato, dove-
470
Obligationenrecht. N° 59.
vano annettere importanza decisiva alla presunta facoltä
di recedere dal contratto senz' altro rischio se non quello
della perdita di una piccola parte deI capitale versato.
Ammesso cosi l'errore essenziale, l'istanza eantonale
respinge Ia tesi sostenuta dagli attori, ehe Buzzini,
dando Ioro le suaccennate spiegazioni sulla clausola di
riseatto, avesse agito con mala fede : essa esclude quindi
il dolo e respinge l'azione in suo. eonfronto e la somma
di fr. 300 vantata dagli attori a titolo di indennizzo.
quest'ultima per il motivo che gli attori non hanno
fornito la prova di aver suhito danno qualsiasi.
D. -
Contro questa sentenza i eonvenuti si appellano
per via di arringa al Tribunale federale riproponendogli
a giudieare le domande sottoposte al giudice di prima
istanza.
Gli attori contestano che il valore della causa rag-
giunga fr. 4000 e ehe in virtil delI'art. 67 lemma 4
OG sia ammissibile l'appellazione per via di arringa :
eventualmente dichiarano di aderire al rimedio e pro-
pongono l'ammissione della petizione nel suo integrale
tenore.
Considerando ion didtto:
10 A torto la parte attrice sostiene l'inammissibilita
dei rimedio in ordine pretendendo che il valore della
causa non raggiunga illimite previsto dalla OG per la
procedura in via di arringa {art. 67 al. 1 e 2, 71 al. 3
OG). Vero e ehe se illitigio non concernesse se non le
somme versate dagli attori aHa convenuta in eseeuzione
dei contratti e sul risarcimento di un preteso danno di
fr. 300, questo valore non sarebbe raggiunto (fr. 596 +
581.30 + 386.80 + 384.80 + 300 = fr. 2248.90), pure.
considerando gli attori quali lite-eonsorti a mente del-
l'art. 60 OG, come ammise la sentenza appellata, in base
al diritto cantonale (e quindi in modo vincolativo per
il Tribunale federale; vedi RU 23 pag. 1680; 25 II p.
980; Weiss, die Berufung an das Bundesgericht in Zivil-
Obligationenrecht. N° 59.
sachen, p. 63 e 64) Ma la domanda di restituzione dei
premi pagati dagli attori non e se non il corollario
della domanda principale tendente all'an null az ion e
dei eontratti e, se la rifusione di quei premi e la conse-
gnenza immediata dell'annullamento deI eontratto,
non e la sola che entri in linea di conto a stabilire il
valore dellitigio. E ovvio infatti ehe se il eontratto sani
annullato la convenuta
«(Genevoise) non solo dovra
restituire le somme percepite in eseeuzione deHo stesso,
ma perdera il diritto di esigere il versamento dei premi
futuri. D'altro canto, se I'azione venisse respinta e
quindi i1 contratto dichiarato valido, nulla fa supporre
che gli attori persisterebbero nel prevalersi della clau-
sola di riscatto in eondizioni tanto diverse e molto piil
onerose di quello ehe supponevano : e dunque possibile
ehe, inveee, essi preferiscano adempire il contratto
continu3ndo aversare i premi. Donde risulta che il
valore della ca usa e uguale ai premi per c e p i ti e da
per c ep i r si dalla convenuta. Esso supera dunque la
somma di fr. 4000.
20 Altra questione preliminare e quella di sapere
quali disposti di legge siano applicabih al caso in
esame. I primi due contratti, stipulati nel 1909, cadono
sotto l'antico CO: gli altri due (Romerio e Maffessanti),
conchiusi nel novembre e nel dicembre 1911, dipen-
dono daHa legge federale sul eontratto di assicurazione
deI 2 aprile 1908, entrata in vigore il 10 gennaio 1910.
Ora l'art. 100 di quella legge riserva il CO «(per tutto
quello ehe non sia previsto» nella nuova legge,. ~ la
nuova legge non eontiene disposti speciali sul VlZI deI
contratto e quindi non deroga ai relativi disposti deI
CO (art. 19 e seg. CO v; 21 e seg. CO n; ROELLI, Com-
mentario della legge sul eontratto di assicurazione vss.
4 agli, art. 11-13 pag. 179). Indarno i convenuti obbiet-
tano che il caso in esame cade sotto la sanzione del-
rart. 12 della legge speciale dei 1908 (discordanza tra il
contenuto della polizza e le convenzioni intervenute) e
472
Obligationenrecht. N° 59.
~he in :ix:tiI di questo disposto l'azione si appalesa
msostemblle, almeno per quanto essa eoneeme i eon-
tratti retti da quella legge. La speeie non ha nulla di
eomune eol easo previsto da quell' artieolo. poiebe la
clausola di riseatto della proposta e perfettamente
eonforme all'analogo artieolo 7 della polizza e non
esiste divergenza tra la polizza ed altre « eonvenzioni
intervenute ».
Si tratta, nel easo in esame, non
di « rettifiea ~ della polizza (ved. art. 12 leg. eiL) e
di mantenere pOl il contratto rettifieato, ma di
sapere se esso sia affetto da vizio (dolo od errore essen-
ziale) deI eonsenso ehe 10 renda an null a b il e.
40 Su questo punto il Tribunale federale eondivide
l'opinione e approva, in sostanza, i motivi della sentenza
denunciata. Che Buzzini, dando agli assicurati una
spiegazione oggettivamente falsa sul senso della clausola
di riseatto, abbia agito senza intenzione dolosa, suppone
ehe esso stesso non ne abbia eonosc:uto la vera portata;
eosa ehe invero sarebbe diffieile ad ammettersi se fosse
provato ehe Buzzini avesse gia liquidato altri riscatti
di polizze aHa base di quel disposto 0 almeno ehe esso fosse
gia da qualehe tempo agente di societa di assicurazioni
o se altro indizio di simile natura risultasse dagli atti.
Ma gli attori nulla addusseroin proposito (vedi le 10ro
eonelusioni). di modo ehe non e punto inconc:Iiabile
coUe risultanze proeessuali l'ammettere, eome fa l'istanza
eantonale. ehe l'inearto non otfre prova assoluta ed
irrefragabile di un inganno da parte deI Buzzini. E
inv~ee evidente ehe dopo le spiegazioni deI Buzzilli, gli
asslCurati credettero ehe, eessando essi di pagare i
premi dopo tre anni. altra eonseguenza non avrebbero
dovuto subire se non quella della perdita di una pi c-
e 0 I a parte dei premi versati, mentre invece risulto ehe
faeendo uso deI diritto di riseatto, essi perderebber~
circa il 60 % e eioe la mag g i 0 r parte dei loro versa-
menti. Ricorre dunque il disposto deU'art. 19, 4 v CO :
l'el'rore e essenziale quando una prestazione. che una
Obligationenrecht. N° 59.
473
parte ha promesso 0 si e fatta prornettere. sia di una
estensione notevolmente maggiore di quella eui era
diretta la sua volonta. Nel caso in esame questa diffe-
renza. avuto riguardo alle somme di eui si tratta ed alle
eondizioni deg i assicurati, e certamente notevole :
l'errore sta in rapporto di causa col consenso da loro
dato ai contratti poiche e da ammettersi ehe senza
questo errore. il consenso non si sarebbe manifestato.
I contratti sono dunque viziati da errore essenziale.
Da queste considerazioni risulta :
a) Che l'errore nel quale gli attori furono indotti
vizia il loro consenso al eontratto : i contratti sono
dunque annullabili, donde l'obbligo della societa di
restituire agli attori tutto quello che eSS:l ha percepito
in forza delle annullate convenzionL Non oeeorre invece
ricercare se aHa societa appartenga il diritto di dedurre
e ritenere una parte dei premi per il rischio sopportato
fino all'annullazione dei contratti, perehe essa non ha
fatto capo a questo argomento neanche in via subordinata.
b) Che invece l'azione e da respingrrsi nei rapporti
dei Buzzini, il quale, agendo non in suo norne ma in
norne della societa da Iui rappresentata. non si e
obbligato ne poteva obbligarsi personalmente. mentre,
escluso il dolo, non si puo rinvenire nei fatti della
speeie gli estremi di un atto illecito fuori contra tto che
potrebbe dare origine ad una responsabilita estra-eon-
trattuale di Buzzini a mente dtgli art. 50 e seg. v CO
(art. 41 e seg. n CO).
50 La domanda di indennizzo di fr. 300 degli attori
verso i eonvenuti e quella reconvenzionale di fr. 1000
dei convenuti verso gli attori risultano infondate per il
semplice riflesso ehe ne gli uni ne gli altri hanno fornito
la prova di un danno.
Inveee v'ha luogo di accordare agli attori gli interessi
moratori deI 5 % sul somme loro aggiudicate, come
emerge senz'altro dai disposti di legge sulla mora deI
debitore (art. 104 e <:eg. CO);
.74
Obligationenrecht. No 60.
il Tribun ale federale
pronuncia:
L'appellazione principale dei convenuti e respinta~
ammessa invece l'adesiva degli attori neI senso che agli
attori vit-n accordato l'interesse deI 5 % apartire dal
28 gennaio 1913 sul somme loro dovute a mente della
querelata, sentenza, la quale viene deI resto confermata
su tutti gli altri punti.
Erwägungen (4 Absätze)
E. 1 ° Le domande della petizione sono respinte.
2° In via riconvenzionale : Gli attori sono solidal-
mente tenuti a rifondere ai eonvenuti fr. 1000 a
Obligationenrecht. N° 59.
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titolo di risarcimento, restando riservate ed im-
pregiudicate le ragioni ulteriori deUa Compagnia
conseguenti all'inadempimento degli obblighi legali
e contrattuali degli attori, protestate le spese.
C. -
La prima istanza (il Pretore di Bellinzona)
respinse tanto la petizione quanto Ia reeonvenzionale.
Il Tribunale di Appello invece, con sentenza 18 set-
tembre 1914, respinta la riconvenzionale, annullava i
contratti in questione e condannava la eonvenuta a
rifondere agli attori i premi da loro pagati (fr. 596 a
Cristini, fr. 581.30 a Bertolini, fr. 386.80 aHa Romerio
e fr. 384.80 a Maffessanti), le spese giudiziarie di prima
e seconda istanza a earieo della convenuta, compensat e
le ripetibili. Questo giudizio poggia sulle considerazio ni
seguenti : Emerge dagli atti ehe le cireostanze di fatto
preeedenti la conclusione dei eontratti sono in sostanza
identiehe in tutti in easi, quantunque i contratti siano
stati stipulati in epoche diverse. Ora il teste Vella,
sotto-agente deHa convenuta in Giornico, il quale ha
messo gli attori in relazione col Buzzini, depone ehe,
all'atto della firma della proposta, l'agente Buzzini ebbe
a dichiarare agli attori che
(i passati i primi tre an ni
» essi avrebbero potuto reeedere dal eontratto rieevendo
» i premi pagati meno una piccola deduzione I). Il teste
aggiunge ehe egli per propria conto non eomprende bene
neppur oggi l'articolo della polizza di eui si tratta.
Queste diehiarazioni dell'agente generale Buzzini, ehe
risultarono poi fallaci, poicM gli at tori, per poter
reeedere dal contratto dovrebbero consentire non sola-
mente in una pieeola deduzione, ma nel sacrifieio deI
60 % circa dei loro versamenti, erano tali, conchiude
l'istanza cantonale, da indurre gli attori in errore sulla
portata degli obblighi da loro assunti : e queste errore
deve venir considerato come essenziale a mente del-
l'art. 19 COv, poicM gli assicurati, di modesta condi-
zione finanzaria e ridotti, per il pagamento dei premi.
ad un guadagno professionale incerto e limitato, dove-
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Obligationenrecht. N° 59.
vano annettere importanza decisiva alla presunta facoltä
di recedere dal contratto senz' altro rischio se non quello
della perdita di una piccola parte deI capitale versato.
Ammesso cosi l'errore essenziale, l'istanza eantonale
respinge Ia tesi sostenuta dagli attori, ehe Buzzini,
dando Ioro le suaccennate spiegazioni sulla clausola di
riseatto, avesse agito con mala fede : essa esclude quindi
il dolo e respinge l'azione in suo. eonfronto e la somma
di fr. 300 vantata dagli attori a titolo di indennizzo.
quest'ultima per il motivo che gli attori non hanno
fornito la prova di aver suhito danno qualsiasi.
D. -
Contro questa sentenza i eonvenuti si appellano
per via di arringa al Tribunale federale riproponendogli
a giudieare le domande sottoposte al giudice di prima
istanza.
Gli attori contestano che il valore della causa rag-
giunga fr. 4000 e ehe in virtil delI'art. 67 lemma 4
OG sia ammissibile l'appellazione per via di arringa :
eventualmente dichiarano di aderire al rimedio e pro-
pongono l'ammissione della petizione nel suo integrale
tenore.
Considerando ion didtto:
10 A torto la parte attrice sostiene l'inammissibilita
dei rimedio in ordine pretendendo che il valore della
causa non raggiunga illimite previsto dalla OG per la
procedura in via di arringa {art. 67 al. 1 e 2, 71 al. 3
OG). Vero e ehe se illitigio non concernesse se non le
somme versate dagli attori aHa convenuta in eseeuzione
dei contratti e sul risarcimento di un preteso danno di
fr. 300, questo valore non sarebbe raggiunto (fr. 596 +
581.30 + 386.80 + 384.80 + 300 = fr. 2248.90), pure.
considerando gli attori quali lite-eonsorti a mente del-
l'art. 60 OG, come ammise la sentenza appellata, in base
al diritto cantonale (e quindi in modo vincolativo per
il Tribunale federale; vedi RU 23 pag. 1680; 25 II p.
980; Weiss, die Berufung an das Bundesgericht in Zivil-
Obligationenrecht. N° 59.
sachen, p. 63 e 64) Ma la domanda di restituzione dei
premi pagati dagli attori non e se non il corollario
della domanda principale tendente all'an null az ion e
dei eontratti e, se la rifusione di quei premi e la conse-
gnenza immediata dell'annullamento deI eontratto,
non e la sola che entri in linea di conto a stabilire il
valore dellitigio. E ovvio infatti ehe se il eontratto sani
annullato la convenuta
«(Genevoise) non solo dovra
restituire le somme percepite in eseeuzione deHo stesso,
ma perdera il diritto di esigere il versamento dei premi
futuri. D'altro canto, se I'azione venisse respinta e
quindi i1 contratto dichiarato valido, nulla fa supporre
che gli attori persisterebbero nel prevalersi della clau-
sola di riscatto in eondizioni tanto diverse e molto piil
onerose di quello ehe supponevano : e dunque possibile
ehe, inveee, essi preferiscano adempire il contratto
continu3ndo aversare i premi. Donde risulta che il
valore della ca usa e uguale ai premi per c e p i ti e da
per c ep i r si dalla convenuta. Esso supera dunque la
somma di fr. 4000.
20 Altra questione preliminare e quella di sapere
quali disposti di legge siano applicabih al caso in
esame. I primi due contratti, stipulati nel 1909, cadono
sotto l'antico CO: gli altri due (Romerio e Maffessanti),
conchiusi nel novembre e nel dicembre 1911, dipen-
dono daHa legge federale sul eontratto di assicurazione
deI 2 aprile 1908, entrata in vigore il 10 gennaio 1910.
Ora l'art. 100 di quella legge riserva il CO «(per tutto
quello ehe non sia previsto» nella nuova legge,. ~ la
nuova legge non eontiene disposti speciali sul VlZI deI
contratto e quindi non deroga ai relativi disposti deI
CO (art. 19 e seg. CO v; 21 e seg. CO n; ROELLI, Com-
mentario della legge sul eontratto di assicurazione vss.
E. 4 agli, art. 11-13 pag. 179). Indarno i convenuti obbiet-
tano che il caso in esame cade sotto la sanzione del-
rart. 12 della legge speciale dei 1908 (discordanza tra il
contenuto della polizza e le convenzioni intervenute) e
472
Obligationenrecht. N° 59.
~he in :ix:tiI di questo disposto l'azione si appalesa
msostemblle, almeno per quanto essa eoneeme i eon-
tratti retti da quella legge. La speeie non ha nulla di
eomune eol easo previsto da quell' artieolo. poiebe la
clausola di riseatto della proposta e perfettamente
eonforme all'analogo artieolo 7 della polizza e non
esiste divergenza tra la polizza ed altre « eonvenzioni
intervenute ».
Si tratta, nel easo in esame, non
di « rettifiea ~ della polizza (ved. art. 12 leg. eiL) e
di mantenere pOl il contratto rettifieato, ma di
sapere se esso sia affetto da vizio (dolo od errore essen-
ziale) deI eonsenso ehe 10 renda an null a b il e.
40 Su questo punto il Tribunale federale eondivide
l'opinione e approva, in sostanza, i motivi della sentenza
denunciata. Che Buzzini, dando agli assicurati una
spiegazione oggettivamente falsa sul senso della clausola
di riseatto, abbia agito senza intenzione dolosa, suppone
ehe esso stesso non ne abbia eonosc:uto la vera portata;
eosa ehe invero sarebbe diffieile ad ammettersi se fosse
provato ehe Buzzini avesse gia liquidato altri riscatti
di polizze aHa base di quel disposto 0 almeno ehe esso fosse
gia da qualehe tempo agente di societa di assicurazioni
o se altro indizio di simile natura risultasse dagli atti.
Ma gli attori nulla addusseroin proposito (vedi le 10ro
eonelusioni). di modo ehe non e punto inconc:Iiabile
coUe risultanze proeessuali l'ammettere, eome fa l'istanza
eantonale. ehe l'inearto non otfre prova assoluta ed
irrefragabile di un inganno da parte deI Buzzini. E
inv~ee evidente ehe dopo le spiegazioni deI Buzzilli, gli
asslCurati credettero ehe, eessando essi di pagare i
premi dopo tre anni. altra eonseguenza non avrebbero
dovuto subire se non quella della perdita di una pi c-
e 0 I a parte dei premi versati, mentre invece risulto ehe
faeendo uso deI diritto di riseatto, essi perderebber~
circa il 60 % e eioe la mag g i 0 r parte dei loro versa-
menti. Ricorre dunque il disposto deU'art. 19, 4 v CO :
l'el'rore e essenziale quando una prestazione. che una
Obligationenrecht. N° 59.
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parte ha promesso 0 si e fatta prornettere. sia di una
estensione notevolmente maggiore di quella eui era
diretta la sua volonta. Nel caso in esame questa diffe-
renza. avuto riguardo alle somme di eui si tratta ed alle
eondizioni deg i assicurati, e certamente notevole :
l'errore sta in rapporto di causa col consenso da loro
dato ai contratti poiche e da ammettersi ehe senza
questo errore. il consenso non si sarebbe manifestato.
I contratti sono dunque viziati da errore essenziale.
Da queste considerazioni risulta :
a) Che l'errore nel quale gli attori furono indotti
vizia il loro consenso al eontratto : i contratti sono
dunque annullabili, donde l'obbligo della societa di
restituire agli attori tutto quello che eSS:l ha percepito
in forza delle annullate convenzionL Non oeeorre invece
ricercare se aHa societa appartenga il diritto di dedurre
e ritenere una parte dei premi per il rischio sopportato
fino all'annullazione dei contratti, perehe essa non ha
fatto capo a questo argomento neanche in via subordinata.
b) Che invece l'azione e da respingrrsi nei rapporti
dei Buzzini, il quale, agendo non in suo norne ma in
norne della societa da Iui rappresentata. non si e
obbligato ne poteva obbligarsi personalmente. mentre,
escluso il dolo, non si puo rinvenire nei fatti della
speeie gli estremi di un atto illecito fuori contra tto che
potrebbe dare origine ad una responsabilita estra-eon-
trattuale di Buzzini a mente dtgli art. 50 e seg. v CO
(art. 41 e seg. n CO).
50 La domanda di indennizzo di fr. 300 degli attori
verso i eonvenuti e quella reconvenzionale di fr. 1000
dei convenuti verso gli attori risultano infondate per il
semplice riflesso ehe ne gli uni ne gli altri hanno fornito
la prova di un danno.
Inveee v'ha luogo di accordare agli attori gli interessi
moratori deI 5 % sul somme loro aggiudicate, come
emerge senz'altro dai disposti di legge sulla mora deI
debitore (art. 104 e <:eg. CO);
.74
Obligationenrecht. No 60.
il Tribun ale federale
pronuncia:
L'appellazione principale dei convenuti e respinta~
ammessa invece l'adesiva degli attori neI senso che agli
attori vit-n accordato l'interesse deI 5 % apartire dal
28 gennaio 1913 sul somme loro dovute a mente della
querelata, sentenza, la quale viene deI resto confermata
su tutti gli altri punti.
E. 4a Che l'errore nel quale gli attori furono indotti vizia il loro consenso al eontratto : i contratti sono dunque annullabili, donde l'obbligo della societa di restituire agli attori tutto quello che eSS:l ha percepito in forza delle annullate convenzionL Non oeeorre invece ricercare se aHa societa appartenga il diritto di dedurre e ritenere una parte dei premi per il rischio sopportato fino all'annullazione dei contratti, perehe essa non ha fatto capo a questo argomento neanche in via subordinata.
E. 4b Che invece l'azione e da respingrrsi nei rapporti dei Buzzini, il quale, agendo non in suo norne ma in norne della societa da Iui rappresentata. non si e obbligato ne poteva obbligarsi personalmente. mentre, escluso il dolo, non si puo rinvenire nei fatti della speeie gli estremi di un atto illecito fuori contra tto che potrebbe dare origine ad una responsabilita estra-eon- trattuale di Buzzini a mente dtgli art. 50 e seg. v CO (art. 41 e seg. n CO). 50 La domanda di indennizzo di fr. 300 degli attori verso i eonvenuti e quella reconvenzionale di fr. 1000 dei convenuti verso gli attori risultano infondate per il semplice riflesso ehe ne gli uni ne gli altri hanno fornito la prova di un danno. Inveee v'ha luogo di accordare agli attori gli interessi moratori deI 5 % sul somme loro aggiudicate, come emerge senz'altro dai disposti di legge sulla mora deI debitore (art. 104 e <:eg. CO); .74 Obligationenrecht. No 60. il Tribun ale federale pronuncia: L'appellazione principale dei convenuti e respinta~ ammessa invece l'adesiva degli attori neI senso che agli attori vit-n accordato l'interesse deI 5 % apartire dal 28 gennaio 1913 sul somme loro dovute a mente della querelata, sentenza, la quale viene deI resto confermata su tutti gli altri punti.
Volltext (verifizierbarer Originaltext)
59. Sentenza. 30 giugno 19l5 della. IIa sezione civile
nella causa Cristini e Consorti, attori,
contro «La. Genevoise» e Buzzini, convenuti.
Causa in annullazione di contratti di assicurazione e in
restituzione dei premi pagati alla societa. -
Determinazione
del valore litigioso. -
Contratti di assicurazione viziati. _
Relazione t1"a rart. 12 deUa Iegge sul contratto di assicu-
.'azionc 2 aprile 1908 ed i motivi generali di annuIlabiIita
dei contratti di cui agli art. 23 e seg. CO. Errore essenziale
o dolo? Responsabilita della Societa per l'errore causato
dal suo agente generale.
A. -
n 17 dicembre 1909 Cristini Giovanni in
Giarnico, elettricista, contraeva con la societa di assicurazione «La Genevoise» un' assicurazione sulla vita
di fr. 5000 col premio annuale di fr. 197. Nello stesso
giorno stipulava simile contratto (fr. 5000, premio
fr. 195.70) anche Umberto Bertolini, fabbro, pure in
Giornico. Giovannina Romerio-Giudici, commerciante in
Giornico, conchiudeva il 25 novembre 1911 analogo
contratto, ma per la somma di fr. 10000 (premio annuale
fr. 386.50) eil 5 dicembre 1911 anche Ernesto Maffessanti, fabbro in Giornico, si assicurava presso Ia detta
societä per una somma di fr. 10000 (premio fr. 384.80).
Le proposte di assicurazione, che stanno alIa base di
questi contratti, contengono la clausola seguente :
« Dietro domanda degli assicurati la compagnia riscatta
» i suoi contratti purcM siano stati pagati almeno tre
» premi annuali. Il valore deI riscatto e calcolato sulla
AS 41 Il -
1915
31
468
Obligationenrecht. N° 59.
» base della riserva matematica al giorno deI riscatto"
I) sotto deduzione di una somma che non oltrepassera
}) il 3 % deI capitale assicurato. 11 valore deI riscatto
» non potra essere inferiore al 60 % della riserva».
Questa clausola si ritrova sostanzialmente identiea neHe
polizze· e cioe colla sola differenza ehe neUe polizze si
stabilisee una scala per il prezzo di riscatto seeondo
ehe esso vien ehiesto dopo tre 0 piiI anni dalla stipu-
Iazione deI contratto, restando invariato che il prezzo
deI riscatto non deve essere in nessun caso inferiore
deI 60 % della « riserva deI eontratto »
Trascorsi tre anni dalla conclusione deI contratto, gli
assieurati Cristini e Bertolini notifieavano aU'assicurazione di volersi vaiere deI diritto di riseatto e chiedevano il rimborso dei premi pagati nei tre anni (fr. 596
e fr. 581.30). Eliseo Buzzini, agente generale della
societa assicuratrice, eomunieava allora agli istanti ehe
iI valore deI riscalto delle polizze era stabilito in fr. 205
ciaseuna, Ia qual somma sarebbe Ioro versata a saldo
ed in annullazione dei contratti.
B. -
Con petizione 24gennaio 1910 Cristini Giovanni,
Bertolini Umberto, Giovanna Romerio-Giudici ed Ernesto
Maffessanti convennero iu giudizio « La Genevoise» ed
Eliseo Buzzini colle seguenti domande;
10 I contratti di assieurazione sulla vita conchiusi
dagli attori colla convenuta « La Genevoise) sono
annullati.
.
2° I convenuti sono solidalmente tenuti a rifondere
agIi attori l'importo integrale dei premi pagati
eoll'interesse deI 5 % dalla data della petizione ed
a indennizzarli con fr. 300 per ulteriori danni, Ie
spese a carico dei convenuti.
I eonvenuti, dal canto Ioro, conchiudevano nella
Ioro risposta:
1 ° Le domande della petizione sono respinte.
2° In via riconvenzionale : Gli attori sono solidalmente tenuti a rifondere ai eonvenuti fr. 1000 a
Obligationenrecht. N° 59.
469
titolo di risarcimento, restando riservate ed impregiudicate le ragioni ulteriori deUa Compagnia
conseguenti all'inadempimento degli obblighi legali
e contrattuali degli attori, protestate le spese.
C. -
La prima istanza (il Pretore di Bellinzona)
respinse tanto la petizione quanto Ia reeonvenzionale.
Il Tribunale di Appello invece, con sentenza 18 settembre 1914, respinta la riconvenzionale, annullava i
contratti in questione e condannava la eonvenuta a
rifondere agli attori i premi da loro pagati (fr. 596 a
Cristini, fr. 581.30 a Bertolini, fr. 386.80 aHa Romerio
e fr. 384.80 a Maffessanti), le spese giudiziarie di prima
e seconda istanza a earieo della convenuta, compensat e
le ripetibili. Questo giudizio poggia sulle considerazio ni
seguenti : Emerge dagli atti ehe le cireostanze di fatto
preeedenti la conclusione dei eontratti sono in sostanza
identiehe in tutti in easi, quantunque i contratti siano
stati stipulati in epoche diverse. Ora il teste Vella,
sotto-agente deHa convenuta in Giornico, il quale ha
messo gli attori in relazione col Buzzini, depone ehe,
all'atto della firma della proposta, l'agente Buzzini ebbe
a dichiarare agli attori che
(i passati i primi tre an ni
» essi avrebbero potuto reeedere dal eontratto rieevendo
» i premi pagati meno una piccola deduzione I). Il teste
aggiunge ehe egli per propria conto non eomprende bene
neppur oggi l'articolo della polizza di eui si tratta.
Queste diehiarazioni dell'agente generale Buzzini, ehe
risultarono poi fallaci, poicM gli at tori, per poter
reeedere dal contratto dovrebbero consentire non solamente in una pieeola deduzione, ma nel sacrifieio deI
60 % circa dei loro versamenti, erano tali, conchiude
l'istanza cantonale, da indurre gli attori in errore sulla
portata degli obblighi da loro assunti : e queste errore
deve venir considerato come essenziale a mente dell'art. 19 COv, poicM gli assicurati, di modesta condizione finanzaria e ridotti, per il pagamento dei premi.
ad un guadagno professionale incerto e limitato, dove-
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Obligationenrecht. N° 59.
vano annettere importanza decisiva alla presunta facoltä
di recedere dal contratto senz' altro rischio se non quello
della perdita di una piccola parte deI capitale versato.
Ammesso cosi l'errore essenziale, l'istanza eantonale
respinge Ia tesi sostenuta dagli attori, ehe Buzzini,
dando Ioro le suaccennate spiegazioni sulla clausola di
riseatto, avesse agito con mala fede : essa esclude quindi
il dolo e respinge l'azione in suo. eonfronto e la somma
di fr. 300 vantata dagli attori a titolo di indennizzo.
quest'ultima per il motivo che gli attori non hanno
fornito la prova di aver suhito danno qualsiasi.
D. -
Contro questa sentenza i eonvenuti si appellano
per via di arringa al Tribunale federale riproponendogli
a giudieare le domande sottoposte al giudice di prima
istanza.
Gli attori contestano che il valore della causa raggiunga fr. 4000 e ehe in virtil delI'art. 67 lemma 4
OG sia ammissibile l'appellazione per via di arringa :
eventualmente dichiarano di aderire al rimedio e propongono l'ammissione della petizione nel suo integrale
tenore.
Considerando ion didtto:
10 A torto la parte attrice sostiene l'inammissibilita
dei rimedio in ordine pretendendo che il valore della
causa non raggiunga illimite previsto dalla OG per la
procedura in via di arringa {art. 67 al. 1 e 2, 71 al. 3
OG). Vero e ehe se illitigio non concernesse se non le
somme versate dagli attori aHa convenuta in eseeuzione
dei contratti e sul risarcimento di un preteso danno di
fr. 300, questo valore non sarebbe raggiunto (fr. 596 +
581.30 + 386.80 + 384.80 + 300 = fr. 2248.90), pure.
considerando gli attori quali lite-eonsorti a mente dell'art. 60 OG, come ammise la sentenza appellata, in base
al diritto cantonale (e quindi in modo vincolativo per
il Tribunale federale; vedi RU 23 pag. 1680; 25 II p.
980; Weiss, die Berufung an das Bundesgericht in Zivil-Obligationenrecht. N° 59.
sachen, p. 63 e 64) Ma la domanda di restituzione dei
premi pagati dagli attori non e se non il corollario
della domanda principale tendente all'an null az ion e
dei eontratti e, se la rifusione di quei premi e la consegnenza immediata dell'annullamento deI eontratto,
non e la sola che entri in linea di conto a stabilire il
valore dellitigio. E ovvio infatti ehe se il eontratto sani
annullato la convenuta
«(Genevoise) non solo dovra
restituire le somme percepite in eseeuzione deHo stesso,
ma perdera il diritto di esigere il versamento dei premi
futuri. D'altro canto, se I'azione venisse respinta e
quindi i1 contratto dichiarato valido, nulla fa supporre
che gli attori persisterebbero nel prevalersi della clausola di riscatto in eondizioni tanto diverse e molto piil
onerose di quello ehe supponevano : e dunque possibile
ehe, inveee, essi preferiscano adempire il contratto
continu3ndo aversare i premi. Donde risulta che il
valore della ca usa e uguale ai premi per c e p i ti e da
per c ep i r si dalla convenuta. Esso supera dunque la
somma di fr. 4000.
20 Altra questione preliminare e quella di sapere
quali disposti di legge siano applicabih al caso in
esame. I primi due contratti, stipulati nel 1909, cadono
sotto l'antico CO: gli altri due (Romerio e Maffessanti),
conchiusi nel novembre e nel dicembre 1911, dipendono daHa legge federale sul eontratto di assicurazione
deI 2 aprile 1908, entrata in vigore il 10 gennaio 1910.
Ora l'art. 100 di quella legge riserva il CO «(per tutto
quello ehe non sia previsto» nella nuova legge,. ~ la
nuova legge non eontiene disposti speciali sul VlZI deI
contratto e quindi non deroga ai relativi disposti deI
CO (art. 19 e seg. CO v; 21 e seg. CO n; ROELLI, Commentario della legge sul eontratto di assicurazione vss.
4 agli, art. 11-13 pag. 179). Indarno i convenuti obbiettano che il caso in esame cade sotto la sanzione delrart. 12 della legge speciale dei 1908 (discordanza tra il
contenuto della polizza e le convenzioni intervenute) e
472
Obligationenrecht. N° 59.
~he in :ix:tiI di questo disposto l'azione si appalesa
msostemblle, almeno per quanto essa eoneeme i eontratti retti da quella legge. La speeie non ha nulla di
eomune eol easo previsto da quell' artieolo. poiebe la
clausola di riseatto della proposta e perfettamente
eonforme all'analogo artieolo 7 della polizza e non
esiste divergenza tra la polizza ed altre « eonvenzioni
intervenute ».
Si tratta, nel easo in esame, non
di « rettifiea ~ della polizza (ved. art. 12 leg. eiL) e
di mantenere pOl il contratto rettifieato, ma di
sapere se esso sia affetto da vizio (dolo od errore essenziale) deI eonsenso ehe 10 renda an null a b il e.
40 Su questo punto il Tribunale federale eondivide
l'opinione e approva, in sostanza, i motivi della sentenza
denunciata. Che Buzzini, dando agli assicurati una
spiegazione oggettivamente falsa sul senso della clausola
di riseatto, abbia agito senza intenzione dolosa, suppone
ehe esso stesso non ne abbia eonosc:uto la vera portata;
eosa ehe invero sarebbe diffieile ad ammettersi se fosse
provato ehe Buzzini avesse gia liquidato altri riscatti
di polizze aHa base di quel disposto 0 almeno ehe esso fosse
gia da qualehe tempo agente di societa di assicurazioni
o se altro indizio di simile natura risultasse dagli atti.
Ma gli attori nulla addusseroin proposito (vedi le 10ro
eonelusioni). di modo ehe non e punto inconc:Iiabile
coUe risultanze proeessuali l'ammettere, eome fa l'istanza
eantonale. ehe l'inearto non otfre prova assoluta ed
irrefragabile di un inganno da parte deI Buzzini. E
inv~ee evidente ehe dopo le spiegazioni deI Buzzilli, gli
asslCurati credettero ehe, eessando essi di pagare i
premi dopo tre anni. altra eonseguenza non avrebbero
dovuto subire se non quella della perdita di una pi c-e 0 I a parte dei premi versati, mentre invece risulto ehe
faeendo uso deI diritto di riseatto, essi perderebber~
circa il 60 % e eioe la mag g i 0 r parte dei loro versamenti. Ricorre dunque il disposto deU'art. 19, 4 v CO :
l'el'rore e essenziale quando una prestazione. che una
Obligationenrecht. N° 59.
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parte ha promesso 0 si e fatta prornettere. sia di una
estensione notevolmente maggiore di quella eui era
diretta la sua volonta. Nel caso in esame questa differenza. avuto riguardo alle somme di eui si tratta ed alle
eondizioni deg i assicurati, e certamente notevole :
l'errore sta in rapporto di causa col consenso da loro
dato ai contratti poiche e da ammettersi ehe senza
questo errore. il consenso non si sarebbe manifestato.
I contratti sono dunque viziati da errore essenziale.
Da queste considerazioni risulta :
a) Che l'errore nel quale gli attori furono indotti
vizia il loro consenso al eontratto : i contratti sono
dunque annullabili, donde l'obbligo della societa di
restituire agli attori tutto quello che eSS:l ha percepito
in forza delle annullate convenzionL Non oeeorre invece
ricercare se aHa societa appartenga il diritto di dedurre
e ritenere una parte dei premi per il rischio sopportato
fino all'annullazione dei contratti, perehe essa non ha
fatto capo a questo argomento neanche in via subordinata.
b) Che invece l'azione e da respingrrsi nei rapporti
dei Buzzini, il quale, agendo non in suo norne ma in
norne della societa da Iui rappresentata. non si e
obbligato ne poteva obbligarsi personalmente. mentre,
escluso il dolo, non si puo rinvenire nei fatti della
speeie gli estremi di un atto illecito fuori contra tto che
potrebbe dare origine ad una responsabilita estra-eon-trattuale di Buzzini a mente dtgli art. 50 e seg. v CO
(art. 41 e seg. n CO).
50 La domanda di indennizzo di fr. 300 degli attori
verso i eonvenuti e quella reconvenzionale di fr. 1000
dei convenuti verso gli attori risultano infondate per il
semplice riflesso ehe ne gli uni ne gli altri hanno fornito
la prova di un danno.
Inveee v'ha luogo di accordare agli attori gli interessi
moratori deI 5 % sul somme loro aggiudicate, come
emerge senz'altro dai disposti di legge sulla mora deI
debitore (art. 104 e <:eg. CO);
.74
Obligationenrecht. No 60.
il Tribun ale federale
pronuncia:
L'appellazione principale dei convenuti e respinta~
ammessa invece l'adesiva degli attori neI senso che agli
attori vit-n accordato l'interesse deI 5 % apartire dal
28 gennaio 1913 sul somme loro dovute a mente della
querelata, sentenza, la quale viene deI resto confermata
su tutti gli altri punti.