opencaselaw.ch

40_III_448

BGE 40 III 448

Bundesgericht (BGE) · 1914-01-01 · Italiano CH
Fonte Original Esporta Word PDF BibTeX RIS
Volltext (verifizierbarer Originaltext)

'"8

Entscheidungen der Schuldbetreibuug,,-

Par ces motifs,

la Chambre des poursuites et des faHlites

pro n_o_n5e :.

Le recours est admis; en consequence, la poursuite

N° 40641 exereee par sieur Lucien Bornand contre la

Soeiete suisse de vuleanisation, rue de Carouge 70, ä

Plainpalais, est annulee.

85. Sentenza. 30 genna.io 1915 nella causa Delnotaro.

La cireostanza ehe eerti beni deI deb!tore furono da esso ee-

duti ad un terzo non esclude iI loro pignoramento, suIia

proprietä di questi beni (e quindi anehe sulla vaJiditä della

vendita) dovendo deeidere il giudiee a norma degli art. 106-

109 LEF.

A. -

Con preeetti esecutivi 16 gennaio e 19 febbraio

1914 Delnotaro Giuseppe chiedeva alle debitrici Maria

ed Assunta Tagliaferri in Coglio il pagamento di

fr. 316,10 con interessi e spese.

L~ debitrici avendo

ritirata l'opposizione interposta, il. ereditore domandava

la proseeuzione dell'eseeuzione. L'uffieiale di esecuzione

di Vallemaggia, reeatosi al domicilio delle debitrici ed

avendo esse dichiarato di non possedere bene qualsiasi

perche con istromento vitalizio 25 aprile 1913 avevano

ceduto ogni loro sostanza a certo Salucci Augusto, inveee

di procedere al pignoramento, stendeva 1'111uglio 1914

verbale di questa dichiarazione e rilaseiava al ereditore

atto di pignoramento infruttuoso quale eertifieato di ea-

renza di beni a sensi dell'art. 115 LEF.

B. -

Contro questo provvedimento H ereditore si ag-

gtavava presso l'Autorita eantonale di vigilanza doman-

dando:

a) ehe detto atto di earenza di beni fosse annullato;

b) ehe all'uffieio di Vallemaggia venisse ingiunto di

und Konkurskammer. N° 85.

449

procedere al pignoramento dei beni esistenti presso le

debitriei.

. n rieorrente faeeva eapo, asostegno delle sue eon-

dusioni, ad una dichiarazione 26 luglio 1914 della Muni~

cipalita di Coglio, dalla quale si desume ehe dette sorelle

Tagliaferri sono iseritte nelle tabelle di imposta eallto-

nale e eomunale di Coglio per una sostanza stabile di

4200 fr. e per mobili e semoventi di 210 fr : ehe tuttavia

risulterebbe da atto di vitalizio 25 aprile 1913 avere Ie

debitriei eeduto Ie 10ro proprieta, meno il bestiame, a

detto Salueci, il quale abiterebbe nella easa delle debitriei

aeeudendo eon esse ai Iavori agrieoli e di pastorizia.

Con deeisione 22 settembre 1914 l'autorita eantonale

di vigilanza respinse il rieorso. A suo modo di vedere i

beni, di eui il creditore domanda il pignoramento, a~

paiono (I apriori innegabile proprieta di terzi » e non delle

debitriei. Non essere quindi possibile il pignorarli : al ere-

ditore istante, ehe erede avere delle ragioni per impugnare

l'istromento di vitalizio, non restar dunque altra via se

non quella di domandarne l'annullamento eon quell'azione

giudiziaria ehe meglio trovi deI easo (l'azione rivoeato-

ria, eome erede l'Ufficio di esecuzioni).

C. -

Donde il rieorso deI creditore Delnotaro al Tri-

bunale federale. Esso invoea davanti a questo giudice in

sostanza i motivi addotti presso l'Autorita eantonale dai

quali esso deduee le stesse eonelusioni :

Considerando i n dir i t t 0 :

Le Autorita di vigilanza non sono eompetenti a deei-

dere se i beni, di cui il ereditore chiede il pignoramento,

non siano di proprieta delle debitriei. A stregua degli

art. 106-109 LEF la decisione di questa questione eom-

pete a1 giudiee, non all'ufficio od alle Autorita di vigi-

lanza. n proeedimento poi dell'art. 106 e seg. suppone

neeessariamente il pignoramento degli oggetti eon testati.

L'ufficio dovra dunque anzitutto eseguire il pignoramento

e dovra poi procedere a norma dell'art. 106 0 dell'art.l09.

450 Entlcheldungen der SClluldbetrelbunlJ8- und Konkunkammer •

. seeondo ehe a suo modo di vedere gli oggetti staggiti si

trovano in possesso (detenzione) delle debitriei 0 in quello.

deI terzo. Nel primo easo, l'art. 107 dispone ehe la parte di

attore nella causa sulla pretesa deI terzo ineombe a

quest'ultimo, non al creditore istante : questi avra dunque

la parte di convenutp e di questa posizione piiI favorevole

ebe la legge gli coneede il ereditore non puo vepir frustrato.

come suecederebbe se non gli si accordasse ehe il solo

diritto di agire giudizialmente di propria iniziativa per

mezzo dell'azione rivocatoria. Ma anche ove il terzo

rivendicante fosse detentore degli oggetti pignorati e

quindi il ricorrente dovesse farsi .attore nella contesta-

zione (art. 109 LEF), quest'ultimo avrebbe nondimeno

evidente interesse a che si proceda regolarmente a norma

degli art. 106-109. Infatti, a prescindere da altri motivi,

l'azione rivocatoria non e se non azione person21e (vedi

art. 285 e 291 LEF), mentre quelladell'art. 109 verte

sulle cose stesse pignorate e sui diritti acquisiti coll'ese-

guito pignoramento; -

pronuncia:

Il ricorso e ammesso e, annullato l'~tto di carellza di

beni 11 luglio 1914, viene ingiunto all'Ufficio di Valle-

maggia di procedere al pignoramento e poi al procedi-

mento previsto dagli art. 106-109 LEF.

Entscheidungen der Zivilkammern. N° 86.

Entscheidungen der Zivilkammern. -

Arrets

des sections civiles.

451

86. Urteil der II. Zivilabteilung vom 26. November 1914 i. S.

Leuenberger, Beklagter, gegen Brüstlein, Kläger.

Alimentationsforderungen, deren Höhe nicht ein für

alle mal feststehend, sondern den jeweiligen Umständen

entsprechend veränderlich sein soll, können im K 0 n kur s

nur für die zur Zeit der Eröffnung des Verfahrens bereits

vergangenen Alimentationsperioden und die laufende Rate

geltend gemacht werden.

A. -

Durch rechtskräftig gewordenes Urteil vom

14. Juni 1905 hat das Amtsgericht Bern die Ehe zwischen

Ernst Aebi, gew. Fürsprech in Bern, und Anna Aebi geb.

Eysold, geschieden und den zwischen den Ehegatten am

22. Mai 1905 abgeschlossenen Vergleich gerichtlich be-

stätigt, wonach sich Ernst Aebi verpflichtete, seiner Frau

einen monatlichen Alimentationsbeitrag von 350 Fr. und

5000 Fr. als Ersatz für eingebrachtes Frauengut zu be-

zahlen. Am 29. September 1906 wurde über Ernst Aebi

in Bern der heute noch nicht ausgetragene Konkurs

eröffnet, Üi welchem Frau Anna Aebi gestützt auf den

genannten Vergleich die Frauengutforderung von 5000 Fr.

und eine Alimentationsforderung im Kapitalwert von

110,000 Fr. eingab. Am 20. Mai 1913 starb Frau Anna

Aebi in Bonn. Nachdem ihre Erbschaft von den Erbbe-

rechtigten ausgeschlagen worden war, stellte der Beklagte

als Gläubiger der Frau Aebi an das Richteramt 11 Bern

das Gesuch, es sei über ihr in Bern befindliches; in den

Alimentations- und Entschädigungsforderungen gegen