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39_II_181

BGE 39 II 181

Bundesgericht (BGE) · 1913-01-01 · Français CH
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ISO A. Oberste Zivil~richtsinstanz. -

I. MateriellrechUiche EntscheidullIen

celui de l)ndemnite doivent ~tre reduits. Le Tribunal canto-

nal a fixe Ja pension ä. 30 fr. par mois en Se basant sur c la

situation economique des parties ". A la verite, le dossier ne

contient pas d'eIements precis et qui permettraient de deci-

der que ce chiffre peut ~tre modUie; et le defendeur lui-

m~me s'est borne ä. prendre ä ce sujet une conclusion subsi·

diaire relative a la reduction des reclamations des deman-

deurs, rec1amations qui etaient de 60 fr. par mois en ee qui

coneerne la pension. En outre, il est etabli que le pere du

recourant s'etait declare pret ä. Iui verser une somme de

2000 fr. pour eviter le present proees; enfin, I'art. 320 CCS

reserve toujours I'eventualite de demander la revision du

jugement, pour le cas Oll sa situation personnelle se modifie:..

rait d'une maniere notable. Dans ees eonditions, le Tribunal

federal n'a aucune raison de revoir une decision prise par

l'instanee cantonale relativement ä. des qnestions et a des

eireonstanees qu'elle etait mieux que lui en mesure d'ap-

precier.

Enfin, le Tribunal cantonal, tout en se refusant a allouer a

la demanderesse la reparation morale prevue ä. rart. 318

ces, a condamne Je recourant ä. lui payer aux termes de

I'art. 317 eh. 1 et 2 une somme de 302 fr.; ce prononee

dont le bien-fonde est evident doit etre ·confirme purement

et simplement.

Par ces motifs,

)e Tribunal federal

prononce:

Le recours est eearte et le jugement du Tribunal cantonal

du 7 avril 1913 eonfirme dans son entier.

1. Familienrecht. NO 36.

181

36. Sentena12 giugno 1913 della 11& Sezione chile nella caU$a S.,

atlore ed appellante, contro S., convenuta ed appellante~

Oivorzio. -

Grave turbamento delle relazioni eoningali per colpa

preponderante di uno dei eoningi. -

Art. 142, 137 e 138 CC:S. -

L'art. 1,2 ces non ammette ehe un matrimonio possa essere

sdollo a richiesladel couiuge preponderantementecolpevole con-

tro la volonla dell'altro, fosse pure 10 s.t 1to dei rapporti coniu-

gali deplortlvole e affatto eontrario all'essenza deI matrimonio

ed all'interesse dei figli.

In questa causa la Camera civile deI Tribunale di Appello

deI Cantone Tieino ebbe a giudieare il24 gennaio 1913 :

TI matrimonio contratto tra A. S. e C. S. nata C. il 5 agosto

1.891 e dichiarato seiolto per divorzio ecc. ece.

Da qnesta sentenza si appellano in tempo utile e neUe

forme di !egge Ia ~onvenuta C. S. nata C., per appellazione

principale, e I'attore A. S., per appellazione adesiva.

Ritenuto in linea di fatto :

A. -

Dal matrimonio, ehe le parti'contrassero il5 agosto

1891 sono nati 4 figli. A. e maggiorenne. C. ha 19 anni,

Ang. 11 ed E. 7. Sin da priucipio il matrimonio non sorti

esito felice. Ad ambedue i coniugi i testi rimproverano

infedeltä. eoniugale e colpevoli relazioni da lungo anteriori

aHa. fase acuta dei loro dissidi (agosto 1909). Ma men-

tre le aecuse contro l'attore sono precise e corroborate

da fatti speeifiei, eSße sono vaghe ed incerte in confronto

della eonvenuta. L'istanza cantonale ammette ehe, gia ante-

riormente all'agosto 1909, la eonvenuta abbia abbando-

nato la casa eoniugale per recarsi a R. in compagnia di

un «amieo ». Ma questa constatazione sarebbe eontraria

agli atti, se da essa si volesse arguire ehe la eonvenuta

abbia abbandonato il domieilio eoniugale allo scopo dl coa-

bitare eon un amante. Dalle deposizlOni testimoniali risulta

inveee ehe cio avvenlle in seguito a grave disputa eo) marito~

il quale, in quest'occasione, si lascio andare anehe a iie di

fatto. La eouvenuta fuggi da casa e riparo a R. dove visitava

Hil! A. Oberste ZiviJgeriCbtsinstanz. -

I. Materielll'echUiche Enlseheidungen.

giornalmente 180 madre ammalata di questo suo preteso amieo

S. In oceasione di queste visite, 180 convenuta e S. «faeevano

delle eerimonie », eome diee un teste; ehe altro di piu grave

avvenisse, nessuno 10 certifiea. Questo teste invero ed altri

attribuiseonQ aHa eonvennta altre relazioni e le rimproverano

di essere proclive a soverehie libazioni. Ma anche questi

addebiti sono assai generid eincerti, ne si sa quale grado di

intimita. queste relazioni abbiano raggiunto, mentre l'aeeusa

d'intemperanza e formalmente eontestata da altri testi. E

dunque in tutto eonforme agli atti la eonelusione ehe l'istanza

cantonale trae daU'insieme delle prove assunte: « ehe fatti

preeisi e concreti risultano soltanto a earieo dell'attore ». E

in primo luogo a buon diritto essa gli rimprovera le relazioni

colpevoli eolla eognata L. C., 180 quale, eonvivendo eou i eo-

niugi S. in Loeo, ebbe a soppiantare la moglie legittima eon

grave seandalo di tutto il paese. Sta di fatto ehe L. C., du-

rante 180 eoabitazione eoUa famiglia S., diede aUa luee dei

figli ilIegittimi, che pubblicamente si attribuiseono aU'attore,

e che l'ultimo, nato nel marzo 1904 in Loeo, fu dall'attore

steseo annuDciato aHo stato civile come figlio di C. C., la-

seiando sussistere l'equivoco ehe si trattasse di un figlio della

convenuta anch'essa a quell'epoea gestante.

Un po di quiete rallegro la famiglia nell'agosto 1909,

quando, avendo l'attore trovato l'energia di allontanare la

coneubina dal domestico focolare, la CODvenuta vi feee ritorno.

Che i rapporti deli'attore eon L. C. fossero la causa di tutti

i guai, riprova il fatto aeeertato da quasi tutti i testi ehe

durante questo tempo la pace e la tranquillita regnarono in

easa S. Ma la tregua fu breve. Gi&. nell'ottobre 1909 L. C. si

introdueeva di illlOVO nel domieilio S. ed il suo ritorno

diede luogo ad UDa seena di violenza inaudita ehe allarmo il

paese tutto. La moglie legittima fu scacciata da easa e l'in-

trusa ne prese apertamente e pubblieamente le veei. Tutti i

tentativi della convenuta per ricuperare il suo posto legittimo

od anche solamente per ottenere la eonsegna dei suoi eftetti

rieseirono vani. L. C. e l'attore tennero testa e agli ordini

delle Autoritä competenti (presidente deI Tribunale di Lo-

1. Famihenreeht. Ne 36.

]83

c8.mO, Mnnicipalita di Loeo) ed alle intimaziom dell'veiere

deI Tribunale e parsino. all'intervento, assai·debole del resto

deUa forza pubblica. All'attore ed· alla L. C. vien persin~

rimprovemto di aver volnto indnrre il figlio C. ad uccidere la

madre, mentre poi a questa si rinfaecia di aver denuneiato il

marito come autore di un ineendio doloso; dalla quale dennn-

eia egli venne prosciolto per mancanza di prove dopo due

mesi di earcere preventivo. Sta di fatto pero ehe ne l'una ne

l'altra di queste due gra.vissime accuse venne ritenuta dal-

l'istanza cantonale; la quale, per quanto eoncerne Ja quereJa

penale, constata solamente ehe la moglie c vi ebbe parte ».

Gli atti della proeedura penale non furonoannessi all'inearto.

B. -

L'istanza eantonale ba dichiarato ildivorzio in

applicazione dell'art. 142, eapoverso 1°, ces. Essa ooncede

ehe nell'agosto 1909 sm intervenuta 1Ul3 riconciliazione naUa

quaIe gIi errori trascorsi vennero perdonati e eonstata. pure

ehe d'aHora in poi 180 convenuta non sie resa oolpevole di

nessun fallo (sentenza, pag. 7, in fine). Ma essa non annette

a queste eircostanze importanza decisiva poiehe crede ehe

Ir

'

mtervenuto per.dono sm nel caso dell'art. 142 CCS irrile-

vante e ehe una parte dellacolpa sia tuttavia da attribuirsi

alla. conveouta per la sua condotta « tutt'altro ehe lodevole :.

prima della riconciliazione dell'agosto 1909;-

t;onsiderando in diritto :

1. -

Non si pub negare ehe le relazioni coniugali siano

pro~ondamente scosse (art. 142, capoverso 1°, CCS); tutti i

fattI della causa 10 dimostrano. Tutto sta inveee nel sapere

su quale dei coniugi incomba la eolpa preponderante di cui

al seeondo eapoverso dell'art. 142. E incontestabil~ ehe le

eolpe deU'attore sono gravissime. Gli atti 10 diebiarano col-

pevole di eoneubinaggio, di violenze, di ripudio ingiustificato

e perseverante eee. L'istanza eantonale attribuisee anehe

aHa convenuta una parte della colpa ehe essa ravvisa eselu-

sivamente nelle sue relazioni «tutt'altro ehe lodevoli:. e

principalmente nei rapporti eon S. anteriori alla riconcilia-

zione dell'agosto 1909. Ma l'istanza eantonale erm in una

questione di diritto, quando, eontrapponendo gli art. 137 e

184 A. Oberste Zivilgerichtsinstanz. -

I. Maleriellrechtliche Entscheidungen.

138 ces al disposto dell'art. 142, non annette, per prin-

eipio, alla eoneiliazione ed al perdono meuna importaDza giu:'

ridiea. n ragioDamento nella sua generalita non regge. Sono

eertamente eoncepibili dei easi in eui il faIlo di un l'oniuge

possa avere una eeo eosi profonda nell'anima dell'altro

eoniuge da rendere impossibile, malgrado il perdono, la vita

eomune. In questa ipotesi l'errore perdonato, ma sempre

vivente e presente allo spirito deI coniuge offeso, poträ. essere

causa diretta 0 coneomitante deI turbamento delIs. vita co-

mune, bastando aHora Ia sopravvenienza di dissidi 0 di dis-

sapori di poea entitä per rendere impossibile l'unione coniu-

gale: in questo ea-o il perdono non caneellera ogni respon-

sabilitä. deI eoniuge eolpevole e non 10 esonerera da ogni

colpa, Ia quale sara poi preponderante 0 no seeondo i easi.

Ma diverse sono Ie eircostanze della fattispeeie. La turba-

zione delle relazioni eo.niugali definitiva che avvenne neIl'ot-

tobre f909 e ehe eondusse alla domanda di divorzio non ein

relazione di causa ad eBetto eon la vita, si ammetta pure,

Co poeo lodevole » della eonvenuta prima della eoneiliazione.

I dissidi gravi nell'ottobre 1909 non furono eongenerati da

un rieordo vivente e doloroso delle possibili eolpe della eon-

venuta prima d~l perdono, ma sona da attribuirsi esclusiva-

mente all'imposizione deUa eoneubina al. domestieo foeolare

da parte dell'attore. Vagliando _le eolpe ehe eondussero al

distaeeo definitivo dei eoniugi, non si dovra. dunque tener

eonto degli errori della eonvenuta anteeedenti e perdonati,

perelle non 10 causarono ne direttamente ne indirettamente.

Se anehe si volesse farne ea8O, si dovrebbe pur dire ehe Ja

coipa dellaeonvenuta non l'aggiunge anehe lontanamente

quella dell'attore e non ne sopporta iI confronto Avendo poi

l'istanza eantonale eonstatato in modo vineolante, perebe

affatto eonforme agli atti, ehe dopo la rieoneiliazione la eon-

venuta non si rese eolpevole di torto alcuno, Ia eolpa pre-

ponderante deve essere attribuita all'attore. Grave sarebbe

inverQ iI torto della eonvenuta. se fosse provato ehe ella

avesse denunciato il marito per ineendio doloso cllnoseendo

l'inanitä. dell'aeeus&. Ma questo rimprovero non trova con-

1. Familienrecht. NO 31.

181)

forto negli atti. L'istanza eantonale assevera cl:te Ja conve-

nuta ebbe parte in questa quereta, non dice ehe l'abbia AU-

seitata direttamente e eonsem della sua infondatezza. Quale

parte poi la eonvenuta vi ebbe, e impossibile determinare

mancandoDe gli elementi. Giova tuttavia osservare ehe, a

-quanto pare, in questo proeedimento penale venne implieato

anche il figlio e., cosieebe uo'eventuale ingereoza della madre

in favore dei figliO. e, per avventura, contraria al marito,

tlarebbe finD ad un eerto punto seusabile.

3. -

Essendo eOS1 stabilito che Ia eolpa preponderante

-incO.mbe all'attore, la legge 10. priva deI diritto di domaodare

il divorzio. n dispO.sto dell'art. 142 nO.n ammette ehe l!D matri-

monio possa essere sciolto a riehiesta deI eoniuge preponde-

rantemenle coipevole contro Ja v.olontä. dell'altrO.; fO.sse pur

aneo 10 stato dei rapporti eoniugaJi deplorevole, affatto' eO.n

trario all'essenza deI matrimonio ed all'interes3e dei figli.

La domaoda di divorzio deve quindi essere· respinta e Ja

-querelata sentenza annullata; -

il Tribunale federale

pronuDcia:

10 L'appello dell'attore e respinto.

20 Per contro, l'appello della convenuta e ammesso ed e

-quindi annullata la sentenza 24 gennaio 1913 della Camera

-civile del Tribunale di Appello dei Cantone Ticino.

37. lldtU .tt IL ~toifolftifau9 .om: 10. ~qtflU." 1913

in Snigen Jl&iettrn gegen ~6w .. Dt1r.

Verll'tzwn.g (ll'.~ Art. 374 ZGB dut·t:h Verweigl'rull!J des rl'clitlichen (]I'

!lör.~ in einer Entm.ünIJiglm!l.~sachp.

A. -

:Der ~~emann ber ~efd)werbefü~rerin, bem biefe feineroeit

ein mermögen \)on oirfa 5000 %r. tn bie ~~e gebtad)t ~atte, 9nt

am 13. n-euruar 1913 fein l><tu:ptiCid)lid)fte~ ~fthmm

I bas S)etm"

n'efen,,@fang U in @iswU, aum ~eife uon 12,000 l5r. an einen,

,i~n bebrCiullenben @lCiubiller l?ertauft, luoßei bel' Stiiufer bie met,.

AS 39 11 -

1\113

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