Erwägungen (3 Absätze)
E. 1 Ne l'eeeezione sollevata dal Monti che il fatto pel quale
intervenne la condanna eostituisea in realta un delitto di con-
trabbando, non di falso, quindi un delitto non previsto dal
trattato svizzero-italiano; ne quella che il falso di cui fu rite-
nuto colpevole non implieherebbe in ogni easo il reato di eui
all'art. 278, parte 1 a, deI CP it. (falsita in atto pubblieo),
ma quello dell'art. 285 (falsitä. in passaporti, licenze, certifi-
cati) e quindi un reato di gravita minore, non previsto eSso
pure nel t1'attato, -
sono aeeettabili.
La eondanna fu pronuneiata espressamente per delitto di
falso, non di contrabbando, e di falso non 11. sensi dell'art.
285, ma dell'art. 278, parte la, dei CP it. Se le bollette do-
ganali possono e debbono ravvisarsi eome semplici fogli di
via, oppure eome un atto pubblieo 0 un equivalente di un
atto pubblieo, nel senso ehe fu diehiarato dalla Corte d'As-
sise di Como, in applieazione degli arti 14 della Legge doga-
nale e 1315 deI CC, e se il falso, ritenuto a carieo dell'estra-
dando, sia divenuto perfetto solo coll'uso della bolletta al-
terata a scopo di contrabbando, identificandosi cosl eon
quest'ultimo reato, 0 sia da eonsiderarsi come un delitto da
se stante, azionabile e punibile indipendentemente dall'infra-
H. Auslieferung. -
Vertrag mit Italien. N' 118.
781
zione doganale, sono questioni, almeno per ci<> che coneerne
Ia legislazione italiana, ehe non possono essere sollevate in
:sede di estradizioni e ehe non so no quindi sindacabili da
parte di questo giudiee. Da osservarsi e tuttavia che Ia legge
doganale italiana dispone all'art. 109, sul <f. eontrabbando ac-
eompagnato da altri reati ~, ehe «nulIa e immutato alle di-
~ sposizioni delle Ieggi vigenti pei reati di falso, di resistenza
~ aHa forza pubblica ~, ecc.; ehe tanto l'art. 278, quanto
l'art. 285 deI CP it., puniseono non solo 1'uso, ma anche il
'semplice fatto delIa contraffazione 0 alterazione, sia, il primo,
di atti pubblici, sia, il secondo, di passaporti, licenze, certifi-
eati, ece., e che l'art. 1315 deI CC it. definisce in genere
l'atto pubblieo < quello ehe e stato ricevuto colle richieste
:t formalita da un notaio 0 da alt1'O pubblico ufficiale autoriz-
• zato, nelluogo ove 1'atto e seguito, ad attribuirgli la pub-
, blica fede ~.
Se non dal lato deUa legisiazione italiana, Ie questioni sud-
dette, principalmente quella relativa alle relazioni esistenti
fm il falso e l'infrazione doganale (l'altra, dell'applicazione
dell'art. 285 0 dell'art. 278 deI CP it. dovendosi ritenere
eome evasa giä dal testo generico deI disposto dell'art. 2,
n° 8, deI trattato), avrebbero invece potuto sollevarsi fino ad
un eerto punto dallato dei diritto svizzero, in virtu deI prin-
eipio vigente in materia di estradizione, che l'atto incriminato
debba costituire un titolo di estradizione tanto in base aHa
legislazione dello Stato requirente, quanta in base a quella
dello 8tato riehiesto.
Ma qualunque sia Ia soluzione che avrebbe dovuto aceet-
tarsi in merito a tale questione, l'estradizione non sarebbe
tuttavia ammissibile per un altro motivo.
E. 2 Seeondo una regola generale di diritto internazionale,
ammessa quasi senza eecezione dagli scrittori in materia (ved.
LAMMAscH, A 1tslie{erungsp{licht, p. 461; VON BAR, Lehrbuch
des int. Privat- und Straf1'echts, p. 314; SCHWARZENBACH,
A uslieferttngsrecht der Schweiz, p. 235).' l'es~rad~zio~e .deve
ritenersi in genere eome esclusa, qualora 11 dehtto lUCflmmato
risulti eommesso non su territorio dello Stato richiesto, e cio
782
A. Staatsrechtliche Entscheidungen. IV. Abschnitt. Staatsverträge.
anche nel caso che il delitto medesimo sia diretto non contr(}
leggi e diritti di quest'ultimo 8tato, ma contro leggi e diritti
dello 8tato requirente. A questa norma di diritto internazio-
nale e informato anche il trattato svizzero-italiano in quant(}
dispone (art. 1), che il delitto pel quale si domanda Ia con-
segna sia punito 0 fatto oggetto di azione penale da parte
delle Autoritä. giudiziarie competenti e che gli iudividui che
l'hanno perpetrato si siano rifugiati sul territorio dell'altro
8tato. Requisito necessario per I'estradizione e quindi anche,
secondo il trattato svizzero-italiano, che il fatto incriminat(}
cada sotto la giuriSdizione delle Autorita giudiziarie dell(}
8tato ehe ne rivendica la punizione, il che presuppone, se-
eondo i prineipi deI CP it. medesimo (ved. art. 3, 4 e 5), peI'
delitti della natura deI presente, ehe il fatto sia stato eom-
messo su territorio dello 8tato riehiedente, 0 per 10 men(}
sotto date restrizioni (5 e 6), ehe Ia persona ehe se ne rese
colpevole trovisi su territorio deI Regno. Ora, JIel easo eon-
creto il falso in questione non entrando evidentem ente nella
eategoria di quelli menzionati all'art. 4 deI CP it., ed essend(}
stato perpetrato da persona avente Ia nazionalita italiana, ma
nata e residente in modo stabile su territorio svizzero, sul
quale si trova anehe attuaImente, non puo Ia eompetenza
delle Autorita deI Regno limitrofo fondarsi altrimenti ehe sul
forum delieti commissi, il quale, nelle cireostanze speeiali
della causa, e piir che probabile ehe si riseontri su territori(}
svizzero, non su territorio italiano. L'uso 0 presentazione della
bolletta alterata negIi uffiei doganaIi e bensl da considerare
come a.vvenuta su territorio italiano. Ma il reato per cui il
Monti e eolpito e riehiesto non e l'infrazione doganaIe, ma Ia
falsifleazione delIa bolletta sopraindieata, Ia quaIe, preparata
evidentem ente in preeedenza, e il delitto essendo divenut(}
eon cio perfetto (vedi &JAINO, Commentario) ed. Ia, fasc. 12,
p. 97), trattandosi di persona residente in Isvizzera e spie-
gante in Isvizzera la sua attivitä. commerciale, deve, secondo
tutte le probabilitä., ritenersi come perpetrata su territorio
svizzero, non su territorio italiano. Checehe ne sia, il prin-
cipio piir sopra menzionato di diritto internazionale e di tale
11. Auslieferung. -
Vertrag mit Italien. N0 118.
783
importanza e Ia di Iui sanzione nel trattato svizzero-italian(}
talmente precisa, ehe Ia competenza delle Autoritä. italiane non
appare ammissibile, in difetto di una dichiarazione esplicita
deI giudice penale che I'affermi. Ora, invano si cercherebbe
nelIa sentenza delle Assise deI Circolo di Como, come in
quella antecedente della Sezione di Aceusa della Corte di
Appello di M-ilano, quaIsialsi allusione in proposito. La que-
stione della competenza non vi e per nulla esaminata e tutta
Ia situazione di fatto porta a far ritenere, anche in base ai
disposti deI CP it., che il falso commesso non cade, in ra-
gione deI forum delieti commissi, sotto Ia sanzione delle leggi
deI Regno limitrofo e quindi sotto Ia giurisdizione deI giudice
italiano.
E. 3 L'estradando avendo eontestato in genere l'applica- bilita deI trattato svizzero-italiano, poco importa che questa obbiezione sia stata 0 meno sollevata espressamente. Che trattasi in concreto di questione di diritti giurisdizionali inte- ressanti 10 8tato richiesto e che puo quindi senz'altro anche essere esaminata d'ufficio. Per questi motivi, il Tribunale federale pronuncia: E ammessa l'opposizione fatta dall'estradando e non si fara quindi Iuogo aHa chiesta estradizione.
• • •
Volltext (verifizierbarer Originaltext)
118. Sentenza deI 21 dicembre 1908 nella causa Monti.
Requisito neeessario per l'estradizione e ehe il fatto ineriminato
e~d~ sotto la giurisdizione delle autorita giudiziarie dello stato
rIChledente. Esamine d'ufficio.
1°. La Corte d'Assise deI Circolo di Como, statuendo, il
19 dicembre 1904, in contumacia sul processo attitato contro Monti Rocco, di Domenico, « nato e residente a VacaHo
> (Svizzera), aecusato deI delitto di eui aHa seconda sanzione
:. delIa prima parte dell'art. 278 CP per avere in epoca
778
A. Staatsrechtliche Entscheidungen. IV. Abschnitt. Staatsverträge.
» prossima al 12 marzo 1903, od in detto giorno, alterato
» neUa data di emissione la bolletta doganale 4 gennaio 1902
» per temporaria esportazione di una quantita di sacchi di
.. tela jutä e presentata tale bolletta nel giorno 12 marzo
» 1903 suddetto alta dogana di Maslianico per importare
» fraudolentemente la merce stessa nel Regno », dichiarava
l'imputato colpevole deI reato ascrittogli e 10 condannava
aHa pena della reclusione per anni 6 e all'interdizione perpetua dai pubblici uffici.
TI falso di cui il Monti veniva dichiarato coipevole consiste
neU'alterazione della data di bolletta in franchigia, realmente
rilasciata, ma scaduta in ragione dell'epoea d'emisssione.
2° Con nota deI 25 settembre 1908, avendo la Legazione
d'Italia a Berna fatto istanza al Consiglio federale per ottenere l'estradizione deI Monti, in forza della sentenza di condanna sopradetta ed in forza di relativo mandato di cattura,
il Monti veniva, per ordine deI Dipartimento federale di
Giustizia e Polizia, tradotto in arresto, ma rilasciato piu tardi
in libertä. provvisoria contro cauzione di fr. 500.
Interrogato, diehiarava subito di opporsi aHa sua estradizione, prima nell'interrogatorio deI 28 settembre 1908, poi
eon atto scritto deI 30 settembr~ 1908, in cui allega in appoggio essenzialmente quanto segue :
TI fatto per cui esso fu condannato, dato anche che esista,
eil> ehe contesta, eostituirebbe non un delitto di falso, ma un
delitto di contrabbando, pel quale non puo farsi luogo ad
estradizione, ne in base al trattato svizzero italiano (art. 3), ne
in base alla Legge federale (art. 11). Difatti le bollette doganali sono per se stesse documenti senza giuridico valore; ehe
hanno solo per iscopo di permettere, entro un determinato
tempo, la reimportazione in franehigia della merce cui si riferiscono. Il proprietario di esse puo farne cio ehe vuoIe, deturparle ed anche distruggerle, perebe da esse sole non puo
derivare un pubblico 0 privato documento (art. 278 e 275
CP it.). E solo l'uso a seopo di frode doganale di una simile bolletta falsifieata che pul> costituire delitto. Nel caso
eonereto non vi puo quindi essere stato delitto ehe nel momento in cui, presentando la bolletta alterata, si sono indotte
11. Auslieferung. -
Vertrag mit Italien. N° 118.
779
in inganno le Autorita fiseali circa Ia data in eui le merci
erano state prima asportate dal Regno e si e ottenuta la Ioro
riammissione in franchigia. Ma questo e appunto il delitto di
contrabbando, pel quale fu bensi dapprima incoato processo
contro il Monti, ma dichiarato susseguentemente non farsi
Iuogo. a procedere per estinzione dell'azione penale (decreto
25 glU?no. 1904 della Sezione di accusa delIa Corte di Appello dl Mllano). Ne e lecito scindere l'azione incriminata nei
suoi vati elementi per estrarne dei delitti distinti ehe i detti
eI~n:enti, di per se considerati, non rappresentano azione
crumnosa.
Subor~inata~ente, il delitto di falso attribuito all'imputato
non e dl quenl ehe eadono sotto Ia sanzione dell'art. 278
be~si dell'art. 285 CP it. Una bolletta doganale di espor:
tazlOne temporanea e evidentem ente una lieenza un certificato . d'origine, una specie di passaporto, un fogli; di via 0 di
sogglOrno relativo a determinate merci. La falsificazione della
sua data e quindi un deIitto speciale, di gravitä. inferiore ehe
e previsto dall'art. 285, n° 2, deI CP it., al quale non ~ono
app~c~bili Ie disposizioni deIl'art. 2, n° 8, deI trattata di estradlzlOne coll'Italia.
Da ultimo, l'azione penale sarebbe anche estinta in base
al CP ticinese. Quest'ultima eccezione venne pero dall'estradando Iasciata cadere in progresso di causa. Lo stesso dichiarava invece, dopo aver avuta conoseenza della sentenza
19 dieembre 1904 della Corte di Assise di Como, di man tenere l'opposizione fatta a riguardo delle due altre eeeezioni
agginngendo: risultare da detta sentenza che Ia condann~
fu pronunciata non solo per faisifieazione, ma anche per 1180
della bolletta doganale in questione, cio ehe eostituisee in
realtä un delitto di eontrabbando. Oltre a cio rart. 14 della
legge doganale italiana qualifica Ie bollette doganali di documenti ehe fanno prova, <. dell'adempimento delle condizioni
per Ia esportazione delle merci:t, cio che signmea che esse
non sono altro ehe fogli di via, earte di origine, la eui faIsifi-
eazione cade sotto Ia sanzione dell'art. 285 e non dell'art.
273 deI CP.
30 In vista dell'opposizione sollevata, il Dipartimento fede-
780
A. Staatsrechtliche EmscJleidungen. IV. Abschnitt. Staatsverträge
rale di Giustizia e Polizia transmetteva per giudizio gli atti
al Tribunale federale, in data 28 novembre 1908.
40 Nel suo preavviso, il Proeuratore generale delIa Confederazione eonehiude a ehe sill. aeeoUa 111. domanda di estradizione, essenzialmente per i motivi seguenti :
La condanna e seguita per falsificazione di un atto pubblico, 11. sensi dell'art. 278 deI CP it., non per nn delitto
minore 0 per eontrabbando. Il giudice di estradizione non
essere competente per sindacare se sill. 0 meno corrispondente 111. qualifiea deI delitto aceettata neUa sentenza di condanna. La falsificazione di una bolletta doganale costituisce
deI resto, anche secondo le norme generali di diritto, aUe
quali e informato anche l'art. 55 della legge doganale svizzera, un delitto aparte, azionabile e punibile indipendentemente dal reato di contrabbando.
In diritto:
1. -
Ne l'eeeezione sollevata dal Monti che il fatto pel quale
intervenne la condanna eostituisea in realta un delitto di contrabbando, non di falso, quindi un delitto non previsto dal
trattato svizzero-italiano; ne quella che il falso di cui fu ritenuto colpevole non implieherebbe in ogni easo il reato di eui
all'art. 278, parte 1 a, deI CP it. (falsita in atto pubblieo),
ma quello dell'art. 285 (falsitä. in passaporti, licenze, certificati) e quindi un reato di gravita minore, non previsto eSso
pure nel t1'attato, -
sono aeeettabili.
La eondanna fu pronuneiata espressamente per delitto di
falso, non di contrabbando, e di falso non 11. sensi dell'art.
285, ma dell'art. 278, parte la, dei CP it. Se le bollette doganali possono e debbono ravvisarsi eome semplici fogli di
via, oppure eome un atto pubblieo 0 un equivalente di un
atto pubblieo, nel senso ehe fu diehiarato dalla Corte d'Assise di Como, in applieazione degli arti 14 della Legge doganale e 1315 deI CC, e se il falso, ritenuto a carieo dell'estradando, sia divenuto perfetto solo coll'uso della bolletta alterata a scopo di contrabbando, identificandosi cosl eon
quest'ultimo reato, 0 sia da eonsiderarsi come un delitto da
se stante, azionabile e punibile indipendentemente dall'infra-
H. Auslieferung. -
Vertrag mit Italien. N' 118.
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zione doganale, sono questioni, almeno per ci<> che coneerne
Ia legislazione italiana, ehe non possono essere sollevate in
:sede di estradizioni e ehe non so no quindi sindacabili da
parte di questo giudiee. Da osservarsi e tuttavia che Ia legge
doganale italiana dispone all'art. 109, sul <f. eontrabbando aceompagnato da altri reati ~, ehe «nulIa e immutato alle di-
~ sposizioni delle Ieggi vigenti pei reati di falso, di resistenza
~ aHa forza pubblica ~, ecc.; ehe tanto l'art. 278, quanto
l'art. 285 deI CP it., puniseono non solo 1'uso, ma anche il
'semplice fatto delIa contraffazione 0 alterazione, sia, il primo,
di atti pubblici, sia, il secondo, di passaporti, licenze, certifieati, ece., e che l'art. 1315 deI CC it. definisce in genere
l'atto pubblieo < quello ehe e stato ricevuto colle richieste
:t formalita da un notaio 0 da alt1'O pubblico ufficiale autoriz-
• zato, nelluogo ove 1'atto e seguito, ad attribuirgli la pub-
, blica fede ~.
Se non dal lato deUa legisiazione italiana, Ie questioni suddette, principalmente quella relativa alle relazioni esistenti
fm il falso e l'infrazione doganale (l'altra, dell'applicazione
dell'art. 285 0 dell'art. 278 deI CP it. dovendosi ritenere
eome evasa giä dal testo generico deI disposto dell'art. 2,
n° 8, deI trattato), avrebbero invece potuto sollevarsi fino ad
un eerto punto dallato dei diritto svizzero, in virtu deI prineipio vigente in materia di estradizione, che l'atto incriminato
debba costituire un titolo di estradizione tanto in base aHa
legislazione dello Stato requirente, quanta in base a quella
dello 8tato riehiesto.
Ma qualunque sia Ia soluzione che avrebbe dovuto aceet-
tarsi in merito a tale questione, l'estradizione non sarebbe
tuttavia ammissibile per un altro motivo.
2. -
Seeondo una regola generale di diritto internazionale,
ammessa quasi senza eecezione dagli scrittori in materia (ved.
LAMMAscH, A 1tslie{erungsp{licht, p. 461; VON BAR, Lehrbuch
des int. Privat- und Straf1'echts, p. 314; SCHWARZENBACH,
A uslieferttngsrecht der Schweiz, p. 235).' l'es~rad~zio~e .deve
ritenersi in genere eome esclusa, qualora 11 dehtto lUCflmmato
risulti eommesso non su territorio dello Stato richiesto, e cio
782
A. Staatsrechtliche Entscheidungen. IV. Abschnitt. Staatsverträge.
anche nel caso che il delitto medesimo sia diretto non contr(}
leggi e diritti di quest'ultimo 8tato, ma contro leggi e diritti
dello 8tato requirente. A questa norma di diritto internazionale e informato anche il trattato svizzero-italiano in quant(}
dispone (art. 1), che il delitto pel quale si domanda Ia consegna sia punito 0 fatto oggetto di azione penale da parte
delle Autoritä. giudiziarie competenti e che gli iudividui che
l'hanno perpetrato si siano rifugiati sul territorio dell'altro
8tato. Requisito necessario per I'estradizione e quindi anche,
secondo il trattato svizzero-italiano, che il fatto incriminat(}
cada sotto la giuriSdizione delle Autorita giudiziarie dell(}
8tato ehe ne rivendica la punizione, il che presuppone, seeondo i prineipi deI CP it. medesimo (ved. art. 3, 4 e 5), peI'
delitti della natura deI presente, ehe il fatto sia stato eommesso su territorio dello 8tato riehiedente, 0 per 10 men(}
sotto date restrizioni (5 e 6), ehe Ia persona ehe se ne rese
colpevole trovisi su territorio deI Regno. Ora, JIel easo eoncreto il falso in questione non entrando evidentem ente nella
eategoria di quelli menzionati all'art. 4 deI CP it., ed essend(}
stato perpetrato da persona avente Ia nazionalita italiana, ma
nata e residente in modo stabile su territorio svizzero, sul
quale si trova anehe attuaImente, non puo Ia eompetenza
delle Autorita deI Regno limitrofo fondarsi altrimenti ehe sul
forum delieti commissi, il quale, nelle cireostanze speeiali
della causa, e piir che probabile ehe si riseontri su territori(}
svizzero, non su territorio italiano. L'uso 0 presentazione della
bolletta alterata negIi uffiei doganaIi e bensl da considerare
come a.vvenuta su territorio italiano. Ma il reato per cui il
Monti e eolpito e riehiesto non e l'infrazione doganaIe, ma Ia
falsifleazione delIa bolletta sopraindieata, Ia quaIe, preparata
evidentem ente in preeedenza, e il delitto essendo divenut(}
eon cio perfetto (vedi &JAINO, Commentario) ed. Ia, fasc. 12,
p. 97), trattandosi di persona residente in Isvizzera e spiegante in Isvizzera la sua attivitä. commerciale, deve, secondo
tutte le probabilitä., ritenersi come perpetrata su territorio
svizzero, non su territorio italiano. Checehe ne sia, il principio piir sopra menzionato di diritto internazionale e di tale
11. Auslieferung. -
Vertrag mit Italien. N0 118.
783
importanza e Ia di Iui sanzione nel trattato svizzero-italian(}
talmente precisa, ehe Ia competenza delle Autoritä. italiane non
appare ammissibile, in difetto di una dichiarazione esplicita
deI giudice penale che I'affermi. Ora, invano si cercherebbe
nelIa sentenza delle Assise deI Circolo di Como, come in
quella antecedente della Sezione di Aceusa della Corte di
Appello di M-ilano, quaIsialsi allusione in proposito. La questione della competenza non vi e per nulla esaminata e tutta
Ia situazione di fatto porta a far ritenere, anche in base ai
disposti deI CP it., che il falso commesso non cade, in ragione deI forum delieti commissi, sotto Ia sanzione delle leggi
deI Regno limitrofo e quindi sotto Ia giurisdizione deI giudice
italiano.
3. -
L'estradando avendo eontestato in genere l'applicabilita deI trattato svizzero-italiano, poco importa che questa
obbiezione sia stata 0 meno sollevata espressamente. Che
trattasi in concreto di questione di diritti giurisdizionali interessanti 10 8tato richiesto e che puo quindi senz'altro anche
essere esaminata d'ufficio.
Per questi motivi,
il Tribunale federale
pronuncia:
E ammessa l'opposizione fatta dall'estradando e non si fara
quindi Iuogo aHa chiesta estradizione.
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