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31_I_551

BGE 31 I 551

Bundesgericht (BGE) · 1905-01-01 · Italiano CH
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A. STAATSRECHTLICHE ENTSCHEIDUNGEN

ARRETS DE DROIT PUBLIC

• • •

Erster Abschnitt. -

Premiere section.

Bundesverfassung. -

Constitution federale.

I. Rechtsverweigerung und GleIchheit

vor dem Gesetze.

Deni de justice et egalite devant 1& loi.

94. Sentenza. del G ottobre 1906 nella causa Bucher-Durrer

contro Beha.,

Ricorso eontro un decreto di giudice applicando una multa per

disobbedienza, senza preventiva audizione delle parti. -

Am-

missibilita deI ricorso. -

Violazione deI principio « audiatur

et altera pars» 't Art. 547 C. proc. eiv. tiein.

1. N eHa causa civile vertita fra la vedova Elisa Beha 0

di lei Eredi, da una parte, e la Ditta Bucher-Durrer, dal-

l'altra, relativamente al diritto, contestato fra le parti, di far

uso, per i 10ro alberghi in Lugano, dell'insegna Hotel du

Parc, causa decisa dalla Ia sezione deI Tribunale federale

eon sentenza 17 giugno 1905 *, il giudice cantonale, delegato

* Racc. off. XXXI, 2, No 45, p. 296 e seg.

(Anm. d. Red. f. Publ.)

XXXI, l. -

:1.90;;

36

552

A. Staatsrechtliche Entscheidungen. I. Abschnitt. Bundesverfassung.

aH' istruzione delIa causa, emanava, in data deI 24 marzo, su

istanza Beha e nelIe circostanze gia precisate nella sentenza

deI Tribunale federale, una provvisionale deI seguente tenore:

10 E ordinato aHa Ditta Bucher-Durrer di Ievare imme-

diatamente dagH omnibus al servizio deI Grand Hotel le

parole « Hotel du Parc » e di no~ pi~ u~ar~ di dett,a,insegn,a

o denominazione neHe sue pubbhcazlOUl, SIano aVVISl, maUl-

festi circolari 0 rec1ames di qualsiasi forma e natura, in rela~

zion~ col suo esercizio deI Grand Hotel, in Lugano;

20 Il presente decreto e dichiarato immediatamente ese-

cutivo;

30 E comminata alla Ditta Bucher-Durrer -

(contro Ia

quale erano gia state rilasciate anteriormente ~ltre provvi-

sionali, vedasi sentenza civile), -

la muIta dl 200 fr, per

ogni giorno di ritardo, dopo l'intimazione deI decreto, nel

levare le suddette parole dagli omnibus, e pari multa per

ogni inserzione sui pubblici fogli, che, dopo cinque giorni

dalla intimazione deI decreto, avesse ancora contenuta Ia de-

nominazione Hotel du Parc sotto qualsiasi forma abbinata od

aggiunta aU' attuale denominazione od insegna deI Grand

Hotel;

,.

40 La Ditta Bucher-Durrer resta ammonita che, Imossel'-

vanza ai suddetti ordini potra dar luogo anche aH' azione

penale per rifiuto degli uffici dovuti aU' Autorita, in base

aU' art, 160 deI Codice penale.

.

Secondo l'art. 390 deUa Procedura civile ticinese, la Dltta

Bucher-Durrer in pregiudizio della quale era stata emanata

questa provvistonaIe, poteva, «nel termine di qui~dic~ giorni,

chiedere al Tribunale che stabilisse in contraddltorlO sulla

medesima» e Ia Ditta Bucher-Durrer dichiaro difatti di vOle,r

far uso di ~uesta sua facolta. Ma, aHa vigilia deI contraddl-

torio, ritirava la fatta istanza ed accettava per tal modo Ia

provvisionale di cui sopra.

.,,

In applicazione di questo decreto, 11 Gmdlce cantonale

delegato, sempre su istanza della V" Beha, ne emanava un

secondo, in data deI 23 aprile 1904, nel quale :

L Rcchtsverweigeruug und Gleichheit vor dem Gesetze. 1'\0 \H.

553

« Visto che Ia Ditta convenuta Bucher-Durrer non ha dato

7> esecuzione aHa predetta provvisionale, come appare dal

» rapporto 28 marzo u. s. deli' usciere Luigi Vanetta e dalle

7> pubblicazioni che si leggono nei segnenti giornali: Sud e

» Nord, N° 66 deI 31 marzo u. s.; Berliner Tagblatt, pure

» deI 31 marzo detto; Frankfurter Zeitung, deI 2 aprile

.'/> corrente; Lugano, deI 2, 8 e 20 aprile corrente; [talie,

:. dei 2, 9 e 13 aprile corrente; Fremdenblatt, deI 19 aprile

'I> 1904, -

nonche da una busta stampata deI Grand Hötel

» du Quirinal in Roma, portante i timbri postali 15/16 aprile

7> corrente;

» Visto che dai detti documenti risulta che Ia trasgressione

» al decreto 24 marzo u. s. da parte della Ditta Bucher-

» Durrer ha continuato per quattro giorni rispetto agIL om-

'I> nibus e per undici giorni rispetto alle pubblicazioni re-

» clames;

» Visti gli articoli 360 e 547 procedura civile,

» Decreta:

» I. E applicata aUa Ditta Bucher-Durrer, in Lugano, la

7> muIta di 3000 fr. (tremila), gia comminata col decreto

'" 24 marzo 1904,

» §. Notificazione deI presente decreto al Dipartimento

» Finanze, il quale procedera aH' incasso, »

Gli articoli 360 e 547 della procedura civile ticinese, sui

quali veniva fondato quest' ultimo decreto, dispongono:

L'art. 360, .., " « I decreti provvisionali e proibitivi so no

» immediatamente esecutivi dal momento della 101'0 intima-

'" zione, salvo Ie misure stabilite dalla legge per la loro re-

» voca 0 modificazione. »

L'art. 547, sotto i1 titolo « Esecuzione eflettiva.» «In caso

" di disobbedienza 0 trasgressione da parte deli' obbligato,

" Ia quale sara constatata da rapporto d'ufficio delI'usciere

> 0 da deposizione di du~ testimoni, il presidente procede

7> immediatamente aH' applicazione della muIta, rilascia un

» decreto esecutivo piu severo deI primo, promuove l'azione

" penale, ordina anche l'arresto personale e quelle ulteriori

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A. Staatsrechtliche Entscheidungen. I. Abschnitt. Bundesverfassung,

» provvidenze efficaci che Ia natura e l'importanza deI caso

» possono esigere a tutela deI diritto den' attore:

» La multa e notificata al Dipartimento delle Fmanze. »

Conformemente a quest'ultimo articoIo, continuando, a

quanto pare, Ia renitenza da parte della Ditta Bucher-~urrer,

il Giudice delegato emanava un terzo decreto, con C~l .com-

minava aHa Ditta stessa una multa di 500 fr. per ogm glOrno

in cui venissero constatate ulteriori violazioni al decreto

24 marzo; invitava il Procuratore pubblico a procedere

contro il sig. Casimiro Buchel', quale rappresen:ante della

Ditta Bucher-Durrer, in base all'art. 160 deI CodlCe penale,

e dichiarava che in caso di persistente disobbedienza, sarebbe

stato ordinato l~arresto personale deI suddetto signor Casi-

miro Bucher.

Dagli atti non appare perb che queste comunicazioni ab-

biano sortito ulteriore effetto.

2. Contro il decreto 23 aprile 1904 la Ditta Bucher-Durrer

interpose ricorso al Tribunale federale, allega~do che 10

stesso era stato rilasciato a semplice domanda dl una parte

e senza ehe la Ditta Bucher-Durrer avesse avuto campo di

discolparsi; che esso lede percib il principio fondam~n~ale di

diritto audiatur et altem pars, ed involve, a terlIDDl della

giurisprudenza deI Tribunale federale, un caso di dini~go di

giustizia. Se in luogo di applicare senz'alt:o Ia multa SI foss~

sentita Ia Ditta Bucher-Durrer, quest'ultlma, afferma la n-

corrente, avrebbe potuto provare di aver dato gli ordini ne-

cessari e di aver fatto tutto il suo possibile perehe cessassero

le inserzioni e l'uso delia reclame «Hotel du Parc», e che

se vi furono ancora singoli annunzi, la loro pubblicazione non

poteva essere imputata aHa ricorrente.

Quest'ultima conchiude percio a11' annullazione deI decreto

23/24 aprile 1904.

In queste conclusioni la ricorrente si riconferma anche nel

suo alIegato di replica.

3. Il Giudice cantonale delegato e Ia parte Y" E. Beha,

conchiudono invece al rigetto deI ricorso in ordine ed in m~­

rito; in ordine, perehe trattasi di un semplice decreto provV1-

I. Rechtsverweigerung und Gleichheit vor dem Gesetze. N° 94.

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sionale, contro il quale non e ammesso il ricorso per diniego

di giustizia, e perche non furono dalla Ditta ricorrente esrlete

le istanze cantonali; in merito, perehe il decreto 23 aprile

non e altro che la conseguenza diretta ed immediata di quello

24 marzo 1904 e perehe 10 stesso non implica che un' appli-

eazione letterale, scrupolosa della Iegge di procedura civile

cantonale.

4. Interpellato dal Giudiee relatore, se in base aHa legi-

slazione cantonale Ia Ditta Bucher-Durrer avrebbe avuto an-

cora mezzi legali per in sorge re contra il decreto 23 aprile

1904, in ispecie se, eome venne preteso dal Giudice canto-

nale delegato, poteva Ia Ditta stessa ricorrere al rimedio

dell'art. 390 della proeedura civile ticinese, il Tribunale di

Appello deI Cantone Ticino dichiara con suo ufficio 8 febbraio

1905, ehe a suo modo di vedere l'art. 390 non poteva appli-

earsi ehe al decreto di eomminazione, ma non a qnello d'ap-

plicazione delIa multa, contro il quale non restava aHa Ditta

Bucher-Durrer altro rimedio aU' infuori di quello di rivolgersi

aU' Autorita penale querelando di falso le reiazioni eursorie

e le altre informazioni sulle quali venne basato il decreto

23 aprile.

In diritto:

1. -

Le eccezioni d'ordine, alle quali fanno capo ]e parti

opponenti, non sono fondate. Per quella desnnta dal fatto di

non avere Ia ricorrente esplete le istanze cantonali, basta

riehiamare il tenore delle dichiarazioni della Oorte suprema

eantonale, dichiarazioni ehe devono far stato per questo Tri-

bunale. Alle quali e appena necessario di aggiungere che il

rimedio ivi suggerito dell'azione penale non pub eontemplarsi

fm quelli, dalla cui osservanza si possa far dipendere ragio-

nevolmente l'e3ercizio deI rieorso per diniego di giustizia,

trattandosi di una procedura affatto speciaIe, basata sopra

ragioni differenti e di cui non si scorge neppure la relazione

col presente ricorso.

DeI pari non regge l'eccezione relativa al carattere prov-

visionale deI decreto querelato. Quantunque emanato nelle

forme e colla procedura provvisionale, esso costituisce un

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A. Staatsrechtliche Entscheidungen. I. Au,;chnitt. Bundesverfassung.

pronunciato ase, indipendente e senza eonnessione eoll' esito

ulteriore della causa e suseettibile pereio da se solo deI

rimedio di eui aU' art. 178 della Legge organiea giudiziaria.

2. -

In merito devesi anzitutto rilevare ehe Ia ricorrente

non contesta, ne potrebbe contestare Ia regolarita dell'ope-

rato deI giudiee deIegato eantonale (sostituito al Presidente

deI Tribunale in forza deI disposto dell'art. 406 deI Codiee

di proeedura civile) dal punto di vista della legislazione tici-

nese. Cio ehe essa eontesta e, ehe Ia proeedura stabilita da

queHa Iegislazione, in ispecie dall'art. 547 deI Codiee di pro-

eedura eivile, dando faeolta al Presidente deI tribunale (0,

in eonereto, al giudiee delegato) di procedere immediata-

mente, in easo di disobbedienza, all'applieazione della multa,

senza preventiva audizione delle parti, sopra semplice rap-

porto d'useiere, soddisfi alle esigenze volute dal!' art. 4 della

Costituzione federale ed aHa garanzia proeessuale dell'au-

diatur et altem pars, piit volte sancita nella giurisprudenza

di questa Corte, in applieazione appunto dei principi conte·

nuti aH' art. 4. E in quest' ordine d'idee ehe la rieorrente

pretende ehe, se prima deI deereto di multa, essa fosse stata

ehiamata a spiegarsi in eontradditorio, avrebbe potuto ad-

durre e provare, a sua giustifieazione, di aver dato tutti gli

ordini neeessari perehe fosse ottemperato aHa provvisionale

24 marzo e ehe eontesta Ia serieta di singole prove aeeen-

nate nel deereto deI 23 aprile. Ma questa objezione di defi-

cienza di coipa non viene sollevata ehe in reiazione ad una

sola parte deI deereto querelato, della parte eioe ehe si rife-

risce alle trasgressioni eommesse in via di pnbblieazione, non

per cio ehe eoneeme I'insegna figurante sugli omnibus.

A tale proposito, la Ditta rieorrente non fa valere nel ri-

corso nessun motivo di giustifieazione, dimodoche potrebbesi

gia in ordine discutere se il rieorso appaia in questo punto

abbastanza sostanziato.

3. -

Ma, fatta anche astrazione da questo riflesso formale,

Ia questione di sapere quaIe importanza avrebbesi potuto

dare alle prove in discolpa ehe la rieorrente asserisee essere

stato in suo potere di fare, e subordinata e dipende . da

I. Rechtsverweigerung und Gleichheit vor dem Gesetze. N· 94.

557

·nn' aUra questione d'ordine generale, che forma in eerto qual

modo Ia premessa di tutto il rieorso, dalla questione cioe, se

Ia mnIta inftitta dal Giudiee delegato debba riguardarsi co me

nna misura di earattere afflittivo, penale 0 eome una misura

coereitiva avente unieamente per iscopo di imporre e di otte-

nere l'osservanza di un ordine giudiziario. Tale questione

deve naturalmente essere decisa a norma della procedura

·civile eantonale, ne il fatto ehe la multa venne deeretata dal

giudiee civile, in una causa civile, basta da solo per darle il

carattere di una misura processuale. Ma simile earattere

sembra risultare dal tenore deU' art. 547 deI Codice di pro-

cednra ticinese, il quaIe, a differenza della proeedura di sin-

goli altri Cantoni (ved. Bema, § 390, Grigioni, art. 303),

laseia essenzialmente in potere deI giudiee civile di eostrin-

gere le parti, con misure diseiplinari adeguate, al rispetto

degli ordini giudiziari, e non prevede l'intervento deI giu-

dice penale ehe in via distinta e eome misura aecessoria,

complementare, qualora le misure prese dal giudiee civile

non avessero ad approdare aHo scopo voluto.

Solo in qnesto easo il giudice promuove l'azione penale,

ordina l'arresto personale deI renitente, eee., ecc.; ma fino

aH' applicazione della multa esso agisee entro i propri attri-

buti Ji giudice eivile e nelle forme della proeedura eivile, sn

rapporto d'ufficio delI' useiere 0 su analoga emergenza pro-

cessuale. Giä. dal modo e daIl' ordine in eui sono fissate queste

diverse misure, nonehe dal tenore deI preeetto eseeutivo

(art. 546), devesi dedurre ehe l'applieazione della muIta

avviene non nelle forme e cogli effetti di un giudizio afflit-

tivo, ma semplicemente come misura disciplinare peeuniaria,

avente semplice carattere di misura eoercitiva. Ora, se i1

deereto di applieazione della muIta non impliea una vera e

propria penalita, ma un semplice mezzo eoercitivo, e evitlente

.ehe Ia circostanza di avere Ia ricorrente agito 0 meno eon

colpa e quindi la prova da essa invocata, di aver dato gli

ordini neeessari eec., non poteva, una volta constatato i1

trasgresso, avere importanza decisiva nelIa questione di ap-

plieazione deU' art. 547.

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A. Staatsrechtliche Entscheidungen. 1. Abschnitt. Bundesverfassung.

4. '- Ma, ammesso anche il carattere puramente civile

della misura querelata, non ne segue necessariamente ehe Ia

stessa potesse prendersi dal giudice unilateralmente, senza

audizione delle parti e senza eontradditorio. Dna simile eon-

seguenza non pub ammettersi ehe in ragione dei earattere

puramente applieativo, aecessorio deI decreto querelato. In

realta, le condizioni oggettive e soggettive, in eui poteva e

doveva avvenire l'inflizione della muIta, erano gia state fissate

nella procedura relativa al prima deereto, al deereto cioe di

eomminazione.

Questo deereto poneva esplicitamente l'alternativa aHa

Ditta ricorrente, di cessare 0 far eessare provvisoriamente

l'u80 . dell'insegna (j; Hotel du Pare » 0 di sotto stare al paga-

mento di nna somma determinata, per ognigiorno di ritardo

nell'ottemperare alI' ordine dei giudiee. Per questo decreto,

I'art. 390 delIa procedura civile tieinese, prevede esplicita-

mente un eontradditorio delle parti, e se in casu il eontrad-

ditorio non avvenne, fu per atto di riconoscimento deIla

Ditta ricorrente, la quale dichiarb di rinunciare al beneficio·

delI' art. 390. eon cib veniva essa stessa ad ammettere la

fondatezza delle condizioni fissate dal Giudiee delegato neBa

propria provvisionale. N el decreto di multa non trattavasi

piiI ehe di eonstatare in fatto la rieorrenza di qnesti reqni-

siti, il trasgresso materiale delI' ordine emanato dal giudiee.

Ora, non vi ha nulla di anormale ehe una simile eonstatazione

possa essere fatta direttamente dal giudice, in via ufficiale,

senza nlteriore eontradditorio delle parti; ma la eonslata-

zione diretta, personale, dei giudiee, pub essere anche sup-

plita da rap porto di persona giurata, senza ehe la parte, in

pregiudizio della quale Ia mnlta venne pronunciata, possa per

cio querelarsi di lesione alle garanzie proeessuali ehe im-

pli ca il disposto costituzionale dell'art. 4. -

La eosa sarebbe

per se stessa intuitiva, se si trattasse di una misura diseipli~

nare di minore entita; ma I'importo delIa mnIta inßitta non

puo mutare nulla aUa questione, a meno ehe nelIa commisu-

razione di questo importo si appalesasse un atto di arbitrio,.

cio ehe non e eertamente il easo di ammettere, in ragione

I. Rechtsverweigerung und Gleichheit vor dem Gesetze. N° 95.

della natura dei litigio e delIa renitenza prolungata, mani-

festa spiegata dalla Ditta Bucher-Durrer eontro le disposi-

zioni dell'Autorita.

Per questi motivi,

il Tribunale federale

pronuncia:

11 ricorso €I respinto.

95. ]ltfd{ uom 12. ~ftM1~t 1905

tn <5nd)en ~~wauft gegen ~,uftut$ma"~ ~~wauft unh

~6tt!lttt~t ~~ut!lau.

Prozessfähigkeitund Parteifähigkeit der Ehefrau (nach thttrgmü-

sehem Recht). Rechts"/Jerweigerttng darin liegend, dass die kantonalen

Gerichte die Klage einer Ehefrau angebmchtermassen abgewiesen

haben. weil die Ehefmu selbständig klagend attftj'ete; willkürliche

Annahme der selbständigen Prozessfüh'rung de1' prozesstLnfähigen

Ehefmu.

A. ~m Sfonfurfe hei3 @~emannei3 10d)IOanf foUte jeiteni3 her

@~efra1t, ber 1Refurrentin, ber l;)om stonfuri3amt lrreu3Ungen (luf~

gefteUte

.!toUofatiotl~:pr(ln nngefod)ten IOerben

geftii~t u. (l. (luf

§ 28 bei3 t~urg. @infül}rungi3gefe~ei3 aum 10d).!t®, IOonad) bie @l}e~

frau für il}r 3ugebrad)tci3 1Sermögen im .!tonfurfe eine 3nr S)C'tlfte

in 4 • .!tIaffe :pril;)iIegierte ~orberung l}(lt. Bu bieiem ?Sel}ufe fteUte

ber @l}emann

l/aI~ cl}etid)er lBormunb/ bem Illbuofaten Dr. q3.

<5dJ. in 5ffi. eine \ßro3ef3boUmnel)t ('(U~, bie nuel) l;)OU ber 1Refur~

rentin uuterfd)t'ieben lumbe. Dr. ®d). mad)te l}ierauf bie Sflnge

I/nnmen~ unb nui3 llluftra{J ber ~rau ~ba I6d)IO(lnf" beim ?Se::

3irf~gerid)t .!treualingen nnl}C'tngtg, tubem er bie \ßrOaeßboUmael)t

beilegte. va!3 ®erid)t IOie~ auf ?Segel}ren ber ?Seffagten, bel' . .!tou~

tursmafte <5d)manf, Me Sf{age (lugebrnd)termnuen ab mtt ber

?Segrimlmng: "Wad) Illrt. 67 be!3 tf)urg: \ß®~ monad), b7r @l}e~

mann ber natiirlid)e 1Sormunb ber @l}errau 1ft unb fte tu aUen

med)t!3angelegenf)eiten ol)ne IOdtere lBoUmad)t l;)ertritt, jorote nacTr

Illrt. 36 ber ~\13D, IOouael)

l}anbrung~unfiil}tge \ßerfonen burel}

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