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28_I_220

BGE 28 I 220

Bundesgericht (BGE) · 1902-01-01 · Italiano CH
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220 I. Entscheidungen der Schuldbetreibungs- d'admettre que Ch. La Fontaine possMe ailleurs qu'ä. Lau- sanne un domieile dans le sens des articles 46 LP et 3 de la 10i du 25 juin 1891. Dans cet etat de ehoses, il ne suffit pas, pour decliner le for de la poursuite, de nier l'intention de restel' ä. Lausanne d'une falion durable. Bien au contraire, le recourant serait soumis ä. la loi federale sur la poursuite pour dettes et la faHlite, alors meme qu'il ne possederait aucun domieile fixe. 11 n'est done point necessaire, dans l' espeee, que la preuve (}'un dorrlieile fixe a Lausanne soit fournie, bien qu' en effet l'existence de ce domicile paraisse l'(lsulter de l'ensemble des cireonstances.

4. Etant donne le fait, de la part du recourant, de sou- tenir l'existellce d'un domicile a Constantinople, alors qu'il devait eonnaitre le mal fonde de cette assertion, le recours est qualifiable d'abusif, dans le sens de l'art. 57 dn Tarif des frais applicable ä. la loi federale sur la poursuite pour dettes et la faiIlite. En consequence, le reeourant doit etre condamne a rembourser les frais de chancellerie. Par ces motifs, La Chambre des Poursuites et des Failliteß prononce: Le reeours est eearte.

54. Sentenzcl deZ .24 giuqno 1902 nella cattsa Sciaroni. Sequestro ordinato dal giudice penale, Art. 44 L. E. F. Cauzione per le spese e per l'indemnita della parte civile.

1. In epoca, non bene stabilita dagH atti di causa, ven,iva a1'restato a Lugano l'ingegnere Raffaello Frasa, imputato di un delitto ehe non risulta dall' inearto. AI momento del- I' ar1'esto gli si trovo indosso un libretto 31 portatore N° 5485 della Banea Popolare di Lugano neH' importo di fr. 15000. Il libretto fu rimesso al Giudiee istruttore ehe 10 tenne in custodia. und Konkurskammer. No 54. 221 AUa domanda di Celestino Seiaroni, l'Ufficio di Esec. di Lugano proeedeva il 31 marzo 1901 al pignoramento deI libretto di risparmio per un eredito di fr. 1548 16. L'atto di pignoramento diehiara che il libretto veniva lasciato in eusto- dia deI Giudice istruttore, neHe mani deI quale si trovava. La proprieta deI libretto staggito veniva poi rivendicata dalla signora Frasa i ma essendosi il creditore opposto a tale rivendicazione, Ia rivendicante non diede piu segl1ito al re- clamo. Il 13 maggio 1901 il creditore domandava pe1'cio all'Ufficio di Lugano la realizzazione deI libretto staggito; ma l'Ufficio vi si rifiuto, allegando ehe il libretto in questione trovavasi deposto presso l' Autorita . penale, la quale si rifiutava di fargHene Ia consegna, per cui l'Uffieio era nelI' impossibilita di procedere aHa vendita. Sciaroni rieorse allora alle Au- torita di vigilanza, le quali eonfermarono la disposizione presa dall' Ufficio, l' Autorita superiore pei motivi seguenti: TI sequestro deI libretto e stato fatto dall' Autorita penale in virtu dell' art. 126 della Proc. pen. ticin. ehe autorizza il sequestro di tutti gli oggetti che possono avere qualche importanza per l'istruzione deI proeesso, eome mezzi di prova, 0 perche soggetti a confisca. Se I' Autorita penale fosse nel suo diritto di trattenere questo oggetto, non e leeito aU' Autorita di vigihmza di esaminare. Basta per essa di assodare il fatto ehe il sequest1'o e tuttora esistente, non essenclo ancora esaurita Ia procedura penale contro Frasa. In questo stato di eose non e possibiIe ordinare aH' Ufficio la vendita di un oggetto ehe non ein suo possesso e ehe egli e impedito di prendere nelle sue mani in forza di ordini giudiziari emananti da un Magistrato, al quale sono affidati gli interessi generali deHa societa. Ne e possibile all' Ufficio di vendere e realizzare un oggetto di eui non puo disporre. D'altra parte non e opportuno di procedere aHa vendita sotto riserva dei diritti risultanti dal sequestro ordinato dalle Autorita penali, perehe agendo in tal modo si deprezzerebbe senza seopo un titolo ehe rappresenta un credito assoluta- mente certo e sieuro. * 2'22 I. Entscheidungen der Schuldbetreibungs- II. E eontro questa deeisione ehe Sciaroni rieorre attual- mente al Tribunale federale. In diritto: L'art. 126 deI Cod. di proe. pen. ticinese, al quale fa ca po la deeisione dell' ~4 utorita superiol'e eantonale di vigilanza, dispone che «il Giudiee istruttore, ed in easo di perieolo nel ritardo, il Proeuratore pubblieo od il Giudiee di pace, devono ordinare il sequestro di tutti gli oggetti ehe possono avere qualehe importanza per l'istruzione deI pro- eesso, eome mezzi di prova, 0 perehe soggetti a eonfisea. » Il sequestro pub quindi avere due seopi afiatto distinti, quello di assicurare al proeesso un mezzo di pro va, 0 quello di mettEwe a disposizione dell' Autorita penale gli oggetti di cui essa potrebbe in easo di eondanna ordinare la eonfisea, e, seeondo ehe esso venne ordinato nell' uno 0 nelI' altro intento, produee effetti affa.tto diversi anehe in ordine all'applicazione eventuale della Legge fed. sulle Eseeuzioni. Il sequestro, che ha per iseopo di assicurare al processo un mezzo di prova~ e una semplice misura provvisionale ehe, pur sottraendo momentaneamente alla disponibilita di fatto dei proprietario l'oggetto sequestrato, ne lascia sussistere in- tatta la disponibilita di diritto, per modo ehe egli pub eederlo, venderlo od in qualsiasi modo alienarlo, eolla sola limitazione ehe l'aequirente non potra ottenere la libera disponibilita di fatto ehe a proeesso ultimato. Se poi il sequestro eade sopra un titolo di eredito, il suo oggetto eonsiste esclusivamente nel doeumento sequestrato, ed il sequestro non si estende ne puo estendersi al credito ineorporato nel doeumento, se trattasi di titolo al portatore, 0 di eui il doeumento serve di prova, se trattasi di titolo di altra natura. Non ostante il sequestro, il eredito pub quindi essere ceduto e quin<;l.i anehe pignorato e vendnto in via di eseeuzione, eolla sola riserva ehe nelle eondizioni di vendita dovra farsi menzione deI fatto ehe il titolo non potra essere eonsegnato ehe quando, ultimato il proeesso, cadra espleta la sua funzione come mezzo di prova. Il sequestro a seopo di eonfisca inveee e un atto eon eui und Konkurskammer. No &4. 223 si inizia una forma speciale di eseeuzione di diritto pubblico, retta dal diritto eantonale, e ehe ha per effetto di sottrarre I'oggetto sequestrato non solo aHa disponibilita di fatto, ma anehe alla disponibilita di diritto deI proprietario. Esso ha quindi per efietto di rendere impossibile l'oppignorazione dell' oggetto sequestrato, non potendo 10 stesso bene econo- mieo formare oggetto di due esecuzioni diverse, l'una di di- ritto pubblieo, retta dal diritto eantonale, l'altra ordinaria, retta dal diritto federale. Per giudicare se il rifiuto delI' Ufficio a dare seguito aHa domanda di vendita fosse giustificato, occorreva innanzitutto determinare a quale intento era stato ordinato il sequestro basato sull' art. 126 deI Cod. di proe. pen. Ad analoga inter- pellanza direttale, l' Autorita eantonale rispose trasmettendo una diehiarazione deI,Proeuratore pubblieo deI Cantone Ticino, da cui risulta ehe il libretto della Cassa di risparmio venne trattenuto e si trattiene come eattzione per le spese e per l'in- dennita ehe potrebbe essere accordaht alla parte civile. Risulta da questo atto ehe, contrariamente a quanto venne afiennato neUa querelata deeisione, il libretto di risparmio in diseorso non e stato oggetto di sequestro ne per I'uno ne per l'altro degli seopi previsti dall' art. 126, e ehe per rifiutarne la eonsegna, l' Autorita penale non invoea ne il suo carattere probatorio, ne quello di oggetto soggetto ad even- tuale eonfisea, ma una speeie di diritto di ritenzione destinato a garantire l'eventuale pagamento delle spese giudiziarie e delI' indennita ehe potrebbe essere aceordata aHa parte lesa. Ora e fuori di dubbio ehe una misura di tal genere non e giustifieata, ne pub costituire un' ostacolo al proseguimento delI' esecuzione. Per eib ehe riguarda l'indennita alla parte civile. e chiaro anzitutto ehe il Proeuratore pubblieo non ha nessuna qualita per far valere dei diritti ehe non 10 eoncernono e ehe una simile indennita non eostituisee deI resto ehe un eredito di diritto privato, la eui esazione non puo avvenire ehe nei modi e coi mezzi ordinari della Legge Esee. e Fall. Quanto alle spese deI proeesso, devesi bensl rieonoseere 224

1. Entscheidungen der Schuldbetreibungs- ai Cantoni il diritto, anehe dopo l' entrata in vigore della Legge Esec. e Fall., di sancire delle disposizioni legislative nel senso di autorizzare le proprie Autorita penali a proce- dere al sequestro di beni dell' imputato per assicurare l'ese- euzione della sentenza da emanarsi e quincli anehe l'ineasso delle spese processuali, ma va da se ehe un simile sequestro non puo essere ordinato dalle Autorita eantonali che in forza di un disposto di legge ehe 10 autorizzi. Ora nel easo con- ereto non solo gli art. 126 e 127 della Proe. pen. ticin. non preveclono nulla cli analogo, ma l'art.310 clella stessa proee- dura penale seioglie in modo manifesto la questione, dis po- nendo ehe il pagamento delle spese deI proeesso deve essere procurato nella via dell' eseeuzione per debiti. Il sequestro per garantire i1 pagamento delle spese non e quindi autoriz- zato dalli leggi ticinesi. Se poi 10 stato intende garantirsi esercitando un diritto di ritenzione, evidentemente infondato, sullibretto trovato sulla persona delI' arrestato, nou puo farIo ehe seguendo la via traeeiata dagli art. 106 e 107 della Legge sulle Esec. TI rifiuto dell' Ufficio cli dar seguito aHa domanda di ven- dita non era quincli giustifieato, eil solo rifiesso al quale puo dar luogo la liquidita deI titolo staggito potrebbe essere tutto al piu di sapere, se in vista dell' importo relativamente esiguo deI eredito, non sarebbe piu eonveniente alle parti cli rieor- rere alla farma eeeezionale di realizzazione den' art. 131 della Legge federale, in luogo cli insisterd per una vendita ordinaria. Per questi motivi, la Camera Eseeuzioni e Fallimenti pronuncia : Il riearso e ammesso ecl annullata quindi la decisione 29 aprile 1902 delI' Autorita eantonale superiore di vigi- lanza. und Konkurskammer. N0 55. 225

05. ~ntfd)eib \.)om 28. ,3uni 1902 in 61ld)en 6aameli. Aufhebung einer Pfändung auf Begehren der Gläubiger. Nachheriges, innert dei' Frist des Art. 88 gestelltes Begehren altf Vomahme einer neuen P{ändnng. Dahinfallen dei' Betreibung infolge des eI'sten Be- geMens 't

1. ,3n einer gegen IDCid)ael ~roier in mafe( angegobenen me~ ireiulIng ftente bel' @{iiubifjcr, jO~llnn jafon 6Mmeli tn mafd, am 3. ,3uni 1901 baß g:ortfe~ungßliege~ten, u,)orauf bas metrci~ bung~amt mafel~6tabt eine ~f(inbung bes f~ulbnerifd)en ~o~neß \)orna~nt. ~inige :tage nad)~er erfud)te bel' @[(iuliiger ba~ me~ treibun9~amt fd)riftHd), "bieie ~o~nvfiinbttng allf3u~ebenl/. &g er blllm am 19. IDCCira 1902 nod)mal~ ba~ ~ortfe~ultgßoege~ren HeUte, teUte i~m baß &mt mit, bie metreioung fei beim müd'aug bel' llfCinbung, am 13. ,3uni 1901, eingefteUt worben unb Cß müHe eine fol~e neuerbings ange~oben werben.

11. :\Darallf~in er~ob 6MttteH mefd)werbe mit bem &ntragc, es fei baß metreibungßamt anaumeijen, fein llfänbungsoege'9ten au boUaic'9eJt. ~ie ,3a~resfriit beß ~lrt. 88, mad)te er gcltenb, fei nOd) nid)t abgelaufen; innert berfeIben a6er rönne jebes 3U~ rüd'geaogcne ~fiinbungs6ege~ren mieber erneuert werben.

111. 'Vie fllntonale &uffid)tsbe~örbe wie~ bie mejd)werbe unterm

8. ~l'prH 1902 a@ unbegrünbet ab, inbem fie fid) auf ben 6tanb~ punlt ftente, bel' ®rCiubiger l)abe nad) \.)oUaogcner ~fCinbung fein med)t, Il3fCinbung au \.)er!angen, fonjumiert, unb eß \.)eraid)te ber~ jenige, bel' nlld) )SoUaug bel' Il3fänbung ba~ ~fanbung~bege~ren aurt1d'3ie~e, bllrauf, feine g:orberung in bel' niimHd)en metreibultg geltenb an tttad)en. IV. ®cgen bieien ~ntfcf}eib refurrierte 6aameH re~taeitig unter ~rneuerung jeine~ mejd)merbebege~ren~ an baß ~unbeßgerid)t. :nie 6d)uThbetretbungs~ unb Jronfur~fammer aie!)t in ~rro(igung: ~ß ift auniid)jt a(~ feftgeftent 3u ernd)ten, baB auf baß erfte g:ortfetungßbege~ren \.)Qm 3. ,3uni 1901 !)tn bie q3fiinbung in gültiger unb befhltthm lffieije »oUaogen murbe. ~ieau war nid)t