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Entscheidungen der Schuldbetreibungs-
Eilte9cn Itls eine, im ~It~e bel' JSeitrettung, auf bem orbenUicgen
~ro3ej3mege 3U röfenbe. Uber bie U:rage, \t1etcge 't5artei fobann im
?Binbif\ltion~+,ro3effe bie 5rrCtgmoUe 3u überne~men l)aoc, l)at fic9
bagegcn oie @läu6igcrI>erfammIung in ber 6canftanbeten ?Berfügung
nid)t ausgef:prod)en. va nun noer bie @räu6igeruerfammlung
.ol)ne ßroeife(bns 1Red)t l)attc, bie betreffenbe ~igentumsanf:prad)e
3U erl)e6en, burfte bie untere &ufftd)tsoe~örbe biefe ~ruf:prnd)e nid)t
ungültig erWiren. ver 18efd)(uß ber untern
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rec9tfertigt fic9 jebenfltUi3 nid)t a{i3 ~ntfcgelb über bie @igentums~
frage, ba ü6er biefe %"rnge, wie bie ?Borinftana mit 1Rec9t
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mertt, nntürUd) nur ber orbentnd)e
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Eiie tft nber uud) bann nid)t au fd)ü~en, wenn fie fid) 01013 über
bie l8erteUuug bel' 5rfCtger" unb 18eftugtenroUen im ?Biubtfutioni3~
~r03effe !jat nUi3fpred)en woUen, tnbem bie an bie untere &ufjid)ts"
,oe!jörbe meiterge30gene l8erfügung biefe ~rage un6erill)rt lieg.
vie tlon bel' aargauifd)en &ufftd)tsbel)örbe nui3gef:prod)ene &ut"
-l)e6ung bel' ?Berfügung bel' untern fantoualen &ufjid)ti3oel)örbe tft
fomtt au beftätigen.
vemnad) !jat bie ®d)ulbbetretbungs" unb 5ronfuri3fammer
erfannt;
ver 1Refurs \t1irb aogcwiefen.
137. Sentenza dell'8 ottobre 1898 nella causa Jola.
Regolarita dell'inc3nto?
I. -
L'11 giugno 1896 l'Ufficio dl Esecuzione di Locarno,
in proseguimento dell'esecuzione N° 4469 diretta contro Jola
Rosa e coeredi, staccava un avviso d'incanto pet giorno 11,
alle ore 10 antim., deI mese successivo. Il giorno stesso
dell'avviso la siga Jola Rosa chiamava il creditore Berri Carlo
,davanti Ia Giudicatura di Pace deI Circolo della Navegna per
-ottenere che fosse dichiarata l'inesistenza dei crediti pretesi
,colle esecuzioni Ni 5809-5810 e che fosse quindi sospeso
l'incanto indetto pell'11 luglio. Con decreto deI 5 luglio il
lind Konkurskammer. N° 137.
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Presidente deI Tribunale di Locarno accordava la chiesta
'sospensiolle; pochi giorni dopo pero informato ehe non si
trattava di una domanda giudiziale a senso dell'art. 83 della
L. E. e ehe Ia debitrice non aveva fatto opposiziolle ai pre-
eetti esecutivi Ni 5809·tO, ad istanza deI ereditore Berri,
rivocava il proprio ordine ed autorizzava l'Uffieio di Eseeu-
zione a procedere senz'altro all'incanto indetto per 1'11
luglio. Questo decreto venne comunicato al proeuratore della
debitrice 1'11 lugIio, alle 11 1/2 antimeridialle. Giä. prima di
detta intimazione, aU'ora fissata, 10 antim., l'Uffieiale di Ese-
-cuzione proeedeva pero aHa vendita degli stabili deliberalldoli
per un prezzo complessivo di '7840 fr. La debitrice ricorse
contro la validitä. di simile vendita aU' Autorita inferiore di
vigilanza, sostenelldo che essa aveva il diritto di presellziare
l'incanto e percj() di essere avvisata in tempo utile dell'av-
venuta revocazione deI decreto presidenziale; asserendo di
piu che la comunicazione di detto deereto era stata fatta
anche all'Uffieio di Esecuzione solo ad operazione finita e
domandando percio l'annullazione della vendita eseguita. Il
ricorso venne respinto dall'Autoritä. inferiore di vigilanza in
Qrdine ed in merito; in ordine perche non appariva dagli atti
-ehe 1'estensore deI ricorso, sig. Remonda Giuseppe, tenesse
mandato per ricorrere; in merito perche dalle dichiarazioni
dell'Ufficio risultava ehe il decreto di revoca era stato mo-
-strato agli interessati ed al sig. Remonda stesso, presente
all'incanto, prima di procedere allo stesso, per cui l'operato
dell'Ufficio di Esecuzione appariva regolare. Portata Ia ver-
tenza davanti 1'Autoritä. superiore di vigilanza, questa con
decisione deI 19 agosto 1898 confermava il decreto dell'Au-
toritä. inferiore, scartando tuttavia Ie eccezioni di mancanza
di procura e di tardivitä. deI ricorso, sollevate dalla parte
QPponente, e ritenendo : 10 riguardo ai decreti di sospensione
e di revoca, che sono atti giudiziari non sindacabili daH' Au-
torita di sorveglianza; 2° quanto al procedere dell'Ufficio,
ehe 10 stesso non aveva fatto altro che ossequiare agli ordini
delI' Autorita giudiziaria, inquantoche l'incanto, da quanto
l'isulta dalle dichiarazioni dell'Ufficiale di Esecuzione (dichia-
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razioni ehe DOD vi e motivo di erederle inveritiere), era avve-
Duto solo dietro eognizione uffieiale deI deereto di revoca.
II. -
E contro tale decisione ehe a diretto il presente
ricorso della siga Jola Rosa. Come davanti le istanze canto-
DaH essa chiede l'annullazione della vendita avvenuta 1'11
luglio, adducendo a giustificazione deUa propria domanda
quanto segue : E pacifieo in atti, l o che la ricorrente escussa
non rieevette I'eienco oneri nelle esecuzioni Ni 5809-5810 e
che le di lei sorelle Maria e Lucia, condebitrici, non ricevet-
tero na preeetto na aIcun altro atto e ueppnre l'avviso di
bando, benehe sia stata pignorata e venduta sostanza comune
indivisa; 20 che il decreto 8 luglio, revocante altro deI 5 detto
mese, fu notificato, come a dichiarazione deIl'nsciere, un'ora
e mezzo dopo l'incanto al procuratore della ricorrente; 3<>
ehe l'Ufficiaie di Esecuzione e Fallimento di Locarno, non-
ostante il decreto sos,,;ensivo 5luglio, procedeva 1'11 detto alle
ore 10 all'incanto, senza essere in possesso deI decreto di
revoca delJa sospensione, decreto statogIi intimato un'ora
dopo ultimato l'incanto, come fa fede Ia dichiarazione del-
l'usciere. TI decreto den' Autorita superiore di vigilanza e
basato sopra due errori facili a provare: e falso eioe ehe
l'Ufficio abbia proceduto all'incanto dopo di aver ricevuto il
decreto 8 Iuglio . fino a ehe sia aunullata per falso e la dichia-
,
l'
razione dell'usciere ehe deve far fede. Falso pure e argo-
mento dell'Autorita di vigilanza che l'Uffieio non abbia fatto
ehe ossequiare agli ordini delI' Autorita giuJiziaria, poieh~ al
momento in cui proeedette all'ineanto non aveva alleora TIee-
vuto il seeondo decreto. L'art. 139 L. E. e lt'. ordina ehe,
copia deI bando debba essere notifieata anehe al debitore.
Per analogia devesi dunque ritenere ehe dopo una sospen-
sione deI bando il debitore abbia anehe diritto di eonoseere
,
.
in tempo utile eventuali deereti di revoea della sospenslOne.
Ora in concreto, non solo Ia ricorrente non rieevette avviso
alcuno prima dell'incanto, ma ueppure le di lei sorelle Maria
e Lucia eondebitrici e neppure i ereditori ipoteeari ed i terzi,
ad eccezione forse deI troppo favorito creditore Berri. Ne
venne per eonsegnenza ehe Ia rieorrente, Ia quale avrebbe
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eomperato all'asta tutta la sostanza pignorata agli eredi deI
di lei genitore ad un prezzo molto maggiore di quello di
delibera fu impedita di farlo. Da ultimo e da osservare ehe,
eontrari~mente a quanto e detto nel decreto dell'Autorita di
vigilanza, il ricorso e diretto eselusivamente eontro l'operato
dell'Uffieio Eseeuzioni e non contro gli ordini dati dall'Auto-
rita giudiziaria.
III. -
Rispondendo al ricorso, l'Ufficio di E. e F. protesta
eontro 1'asserzione della rieorrente di non aver avuto eogni-
zione deI decreto di revoca prima di procedere aIl'incanto e
asserisce di averlo anzi preletto alle parti su presentazione
deI proeuratore delI' istante, sig. Avv. Modini. La dichiara-
zione d'useiere, invocata dalla ricorrente, si riferisee ad
un' altra copia deI decreto, a quella intimata direttamente
alI'Uffieio. Quanto aHa pretesa non eomunicazione dell'eleneo
oneri alla rieorrente e dei preeetti eseeutivi alle eondebitrici,
sono adduzioni nuove non presentate davanti Ie istanze ean-
tonali. L'Ufficio eonchiude percio alla rejezione deI ricorso.
IV. -
Il creditore escutente rinnova e eonferma Ie dichia-
razioni dell'Ufficio e presenta Ie medesime eonclusioni.
In diritto :
1. L'unica questione da decidersi e quella di sapere se
l'Ufficio era autorizzato a procedere aIl'ineanto 1'11 luglio in
base ai deereti emanati dal Presidente deI Tribunale. La
regolarita per se stessa di simili decreti (seeondo. l'~splicita
diehiarazione della ricorrente) non forma oggetto dl TIcorso, e
quanto agli altri appunti sollevati nel ricorso, co me Ia man-
eata eomunicazione dell'elenco oneri aHa ricorrente, dell'av-
vi80 d'incanto e dei preeetti esecutivi alle condebitrici, sono
fatti nuovi ehe non furono addotti davanti Ie istanze eanto-
nali e dei quaIi percio questa eorte non puo oecuparsi. A
tale riguardo devesi deI resto osservare ehe l'avviso d'ineanto
essendo stato portato a eognizione della rieorrente 1'11
giugno, il diritto di ricorrere sarebbe ora perento per Ie ope-
razioni anteriori oltrecehe non e un nessun modo provato
ehe dalla tralas~iata eomunicazione dell'eleneo oneri eec. sia
risultato alla rieorrente un pregiudizio effettivo.
XXIV, 1. -
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Entscheidungen der Schuldbetreibungs-
2. Ridotto aHa questione aeeennata piil sopra, il rieorso
appare beusi ammissibile in ordine, esistendo in atto due
pro eure a favore di G. Remonda, estensore deI rieorso, e dai
fatti aecertati daIl' Autoritä. superiore di vigilanza non poten-
dosi essere dubbio che il ricorso venne introdotto in tempo
opportuno, ma infondato inveee nel merito. Imperocche am-
messo, eome sembra ammettere anche Ia ricorrente (e eome
deI resto, trattandosi di un punto da deeidersi in base deI
diritto eantonale, fino a giudizio contrario delle competenti
Autoritä. eantonali deve,ammettersi senz'altro da questa Corte)~
ehe il Presidente deI Tribunale di Locarno era in diritto di
revoeare il propria decreto di sospensione annullando auche
gIi effetti che potevano esse re stati daIlo stesso prodotti, e
ehiaro che l'Ufficio di Esecuzioue poteva e doveva contiuuare
Ia proeedura d'incanto, come se il detto decreto non fosse
mai stato emanato e che quindi era in suo potere di proce-
dere aHa vendita senza bisogno di un nuovo avviso d'ineanto
e senza cilrarsi deI fatto, se il deereto di revoca era stato
regolarmente intimato alle parti. Questo diritto dell'Ufficio
di Eseeuzione non e contestato per se stesso neppure dalla
ricorrente; essa sostiene solo che l'incanto e avvenuto prima
che l'Ufficio avesse avuto eognizione deldecreto di revoca,
ed invoca in appoggio di questa sua asserziolie Ia dichiara-
zione dell'usciere apparente a tergo della copia intimata
all'Uffieio. Se non che Ia veritä. di un simile asserto non puo
essere ammessa dal Tribunale federale, in opposizione alle
diehiarazioni esplicite dell'Ufficio e di due istanze anteriori,
sopra una sempIiee dichiarazione come quella esistente in
atti, Ia quale non smentisce ma s'aecorda benissimo eolle
diehiarazioni fatte dall Uffieio. Anziehe diseutere sulla rego-
Iaritä. deIl'ineanto avvenuto, si avrebbero potuto sollevare dei
dubbi sulle eompetenze deI Presidente deI Tribunale ad am-
mettere un decreto sospensivo in una procedura d'eseeuzione
regolarmente iniziata e nella quale non era stata fatta aIcuna
opposizione, ne poteva essere invocato il disposto dell'art. 83;
e quiudi sull'obbligo dell'Ufficio di Esecuzione di uniformarsi
ad un decreto irregolarmente emanato. Una simile questione
und Konkurskammer. N° i38.
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non essendo pero stata sollevata dalle parti, ne essendo
neeessaria per Ia deeisione deI ricorso, non eileaso ehe
questa Corte se ne occupi.
Per questi motivi,
il Tribunale federale
pronuncia:
Il ricorso della siga Jola Rosa e respinto come infondato.
las. @ntfd)eib oom 18. Oftober 1898 in 6ad)en
6d)enf & @:te. unb stonforten.
Art. 242 Alls. 2 Betr.-Ges. Verteilung deI' Parteirollen.
I. m:m 7. ~ebtUar 1898 \l.mrbe über bie ~h:ma ®talber & striiud)i
tn Qangnau, mcld)e bie ber
~irma,3oljllun 6d)ent & @:ie. tn
5Surgborf ge9örenbe »)orfmüljlebeft~ung in Qangnau in \l3ad)t ljatte,
ber stonfur~. eröffnet. »)ie »)urd)füljrung murbe einer befonbern
Monfursbermaltung übertragen, beren
etne~ ID(itglieb ber ston::
fur~beamte Mn ®ignau fit. .::5n
ba~,3noentar murben u. m:.
oerfd)iebene 'JRafd)inen unb @erätfd)nften aufgenommen, bie bie
%irma 6talber unb striiud)t in einem
mttoer~ad)teten inebenge::
{laube ber ID(ül)(e etngerid)tet l)atte. »)iefe ID(afd)inen mutben mit
ßufd)rift an baß stonfurßamt ®ignau, bom 9. ID(iira 1898,
\)on ber ~irma 30ljann 6d)ent &: @:te. al~ 1ljr @igentum ange::
1:prod)en, geftü~t auf eine mit ber %irma 6talber unb sträud)i
getroffene)Sereinbarung. IJJW ®d)reiben oom 23. lJJCära 1898
teUte bas stonfur~amt ®ignau inamen~ ber stonfursoermaItung
bel' lYirma 30l). 0d)ent &: @:te. gemäj3 münbIid)er Übereinlunft
flforme~lja(ber/ mit, baj3 i9r bie »)orfmü91e famt,3ubel)ßrben
auf ben 25. beß lJJConat~ aur freien)Serfügung geftellt merbe;
unb im)Sedaufe beß nämIid)en lJJConat~ luurben ber genannten
~irma bom j{lmfur~amt bie 6d)Iüffel au bem @ebäube außge::
l)änbigt, in bem fid) bie im 5Settieb ber med)antfd)en ®erlftätte