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Entscheidungen der Schuldbetreibungs-
Umftänben entfpred)enb gel) trovano i mobili, 0 da un titolo seritto di aequisto a favore
'l> di uno dei coniugi, 'l> deve attribuire una prevalente pre-
sunzione a quest'ultimo e dare al coniuge rivendieante Ia
posizione che la Iegge accorda al possessore.
Ir. -
Il Signor Luigi Bertoni, contro il quale fu ema-
nato il suesposto giudizio, ricorre contro 10 stesso al Tribu-
nale federale e ne domanda l'annullazione per Ie ragioni gia
da lui presentate davanti l'istanza cantonale, che si possono
riassumere come segne: Il punto decisivo non e quello della
proprieta degli oggetti oppignorati, ma quello della 101'0
detenzione materiale. Questa detenzione e esercitata dal
marito eome capo deHa famiglia. Gli art. 107-109 delle L. F.
devonsi interpretare nel senso che l'art. 109 non puo essere
applicato ehe Iorquando gli oggetti oppignorati si trovano in
possesso esclusivo deI terzo rivendieante; subito ehe l'es-
eusso ne e compossessore, non e piu l'art. 109, ma l'art. 107
applieabile. La scrittura 25 gennaio 1885 non ha importanza
ehe per Ia proprieta degli oggetti in essa indicati; tali oggetti
non sono identici eoi mobili in litigio. Per il possesso deHa
moglie non esiste in atti che la semplice asserzione della
und Konkurskammer. N° 108.
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rivendicante; fino a prova contraria devesi dunque riteriere
il marito quale possessore. DeI resto Ia Sig. Dal Secco non
pretende neppur essa di essere la s~la detentrice,. ma sos-
tiene solo di essere al compossesso m un col manto. Que-
st'ultimo devesi dunque considerare in ogni easo quale com-
possessore. Dalla giurisprudenza iniziata dal Consiglio fede-
rale riguardo al compossesso viene ad essere accordata una
posizione privilegiata al compossessore rivendicaute, obbli-
gandosi i1 creditore ad una prova negativa. Nel ~aso concret?
deI resto Ia Sig. Dal Secco si e sposata al debltore sotto Il
regime dotale. La prima istanza ha dichiarato essa stessa che
gli oggetti oppignorati eostituiscono .una. par:e della dote:
Ora a termini dell'art. 647 deI cod. CIV. tIe., 11 possesso de1
beni dotali spetta al marito. In base aHa giurisprudenza deI
Consiglio federale un compossesso della moglie non e ammis-
sibile che quando i due coniugi vivono sotto il reg~e dell~
separazione dei benL In caso diverso il poss~sso d~gh oggett:
che si trovano al domicilio eoniugale JeveSl conslderare dl
spettanza deI marito. Ora anche se gli oggetti seque~t:ati
fossero beni parafernali, il marito avrebbe sempre un dmtto
di amministrazione, come ammette la Sig. Dal Secco stessa e
co me risulta deI resto chiaramente dai disposti deI Cod. civ.
ticinese. Il rieorrente domanda percio ehe le decisioni delle
Autorita cantonali siano riformate nel senso da obbligare la
moglie rivendicante a farsi attrice in giudizio.
III. -
L'Autorita superiore di vigilanza e Ia parte Dal
Secco alle quali fu data comunleazione deI ricorso, ne do-
,
,
mandano Ia rejezione riferendosi semplieemente a quanto e
eontenuto neIla sentenza impugnata e negli atti.
In diritto:
1. -
Il Tribunale federale ha sempre ritenuta l'appIiea-
bilita delfart. 109 anche in casi di semplice compossesso, ne
si puo ammettere come fondata l'eccezione deI ric~rrente
secondo la quale Ia giurisprudenza adottata dal TrIbunale
federale avrebbe per effetto di invertire Ia posizione delle
parti. Poiche in realtä e il ereditore che eerea di ottenere
nna modificazione deno status quo~ l'atto di pignoramento non
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essendo altro ehe una preparazione all'atto di vendita e scopo
deI rivendicante essendo appunto di opporsi alla vendita
progettata dal creditore. N el rimanente i due compossessori
si trovano assolutamente nella stessa posizione; si l'uno ehe
l'altro vanta oitre al compossesso anche Ia proprieta del-
l'oggetto rivendieato e puo essere eompito si dell'uno ehe deI-
l'altro di provare questo suo diritto in giudizio. 11 creditore
non ha dunque motivo di lagnarsi se per rendere possibile
l'ineanto e costretto ad assumersi la parte di attore. Non gli
sara neppure sufficiente di contestare il possesso dei suo
oppositore per obbligare quest'ultimo a produrre Ie prove in
giudizio. Imperocche il rivendieante potrebbe anche lui limi-
tarsi ad una semplice contestazione deI possesso deI suo
avversario per aecollare aHo stesso l'onere della prova.
2. -
Non resta dunque ehe a vedere in possesso di chi si
trovano i mobili sequestrati. Ora non vi sarebbe in proposito
aIcuna difficoltä. se si trattasse, eome pretende il ricorrente,
di beni dotali, visto i disposti degli art. 645-647 deI Cod.
civ. ticinese. Ma l'autorita cantonale superiore di vigilanza
non ha ammesso Ia te si deI ricorrente e quest'ultimo non
ha saputo addurre in appoggio delIa medesima nessun argo-
mento deeisivo. I beni in questione si devono pereio ritenere
di natura parafernale. Ora a riguardo di quest' ultimi il Cod.
civ. tic. (Art. 655-657) dispone ehe Ia proprieta di simili
beni spetta esclusivamente aHa moglie, ma ehe l'amministra-
zione e l'usufrutto e di spettanza eomune della moglie edel
marito. Si e dunque in presenza di un eompossesso legale
ehe in difetto di un disposto tassativo di Iegge deve essere
risolto seeondo i principi adottati nella pratiea. Ora a ter-
mini di numerose sentenze dei Tribunale federale e Ia posi-
zione di fatto e non Ia posizione giuridiea ehe deve far stato
per l'applieazione degli art. 106 e seg. delIa L. E. e F. A
tale riguardo il Consiglio federale nella sentenza Steifen e.
Stapfer (Vedi Archiv. Irr, 123) ha poi stabilito il principio
ehe trattandosi di oggetti trovantisi al domieilio eoniugale,
Ia loro detenzioue materiale si debba sempre presumere in
favore deI marito, meno quando Ia moglie, ehe ne e proprie-
und Konkurskammer. N° 109.
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taria, viva nei suoi rapporti eeonomici aifatto iudipendente
dal marito ed abbia esclusivamente il diritto di amministrare
i suoi beni e di disporne ad esclusione di qualsiasi ingerenza
deI marito. Tale prineipio, ehe venne adottato anche dal
Tribunale federale nella causa Thut (Archiv. V, 34) e ehe
data Ia natura dei rapporti eoniugali si puo ammettere
senz'altro eome giustifieato, conduee a far diehiarare fondato
il ricorso ed applieabile al easo l'al't. 107 inveee dell'art.109.
Nella fattispecie trattasi infatti di oggetti ehe si trovano nel,
l'amministrazione e disposizione comune dei marito e dellil.
moglie. La moglie non ha dunque il diritto di beni dal ma-
esclusivo di disporne; essa non vive in completa separazione
rito; Ia presunzione stabilita nel decreto deI Consiglio fede
rale milita dunque pienamente in favore dell'escusso.
Per questi motivi,
La Camera di Eseeuzioue e Fallimento
pronuncia:
11 ricorso e diehiarato fondato nel senso ehe spetti aHa
moglie di farsi attrice in giudizio.
109. Arret dtf, 20 septembre 1898, dans la cause
Gehri et comort.
Article 149, aI. 3, LP.
A. -
Le 19 mai 1897, E. Cavin, a Echallens, et A. Des-
chenallx, a Morges, ont fait saisir le salaire de leur debiteur
Georges Martin, a Morges, en vertu des aetes de dMaut de
biens qui leur avaient ete delivres a Ia suite d'une sai~ie
anterieure. Ces poursuites out abouti a uu etat de eolloeatlOn
du 25 mai 1898.
Le 30 mars 1898, l'Union vaudoise du eredit, a Lausanne,
a fait saisir le salaire du meme debiteur a partir du 19 mai
1898, date de 111: peremptiou des saisies Cavin et Desehe-
naux.