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24_I_533

BGE 24 I 533

Bundesgericht (BGE) · 1898-01-01 · Italiano CH
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Entscheidungen der Schuldbetreibungs-

Umftänben entfpred)enb gel) trovano i mobili, 0 da un titolo seritto di aequisto a favore

'l> di uno dei coniugi, 'l> deve attribuire una prevalente pre-

sunzione a quest'ultimo e dare al coniuge rivendieante Ia

posizione che la Iegge accorda al possessore.

Ir. -

Il Signor Luigi Bertoni, contro il quale fu ema-

nato il suesposto giudizio, ricorre contro 10 stesso al Tribu-

nale federale e ne domanda l'annullazione per Ie ragioni gia

da lui presentate davanti l'istanza cantonale, che si possono

riassumere come segne: Il punto decisivo non e quello della

proprieta degli oggetti oppignorati, ma quello della 101'0

detenzione materiale. Questa detenzione e esercitata dal

marito eome capo deHa famiglia. Gli art. 107-109 delle L. F.

devonsi interpretare nel senso che l'art. 109 non puo essere

applicato ehe Iorquando gli oggetti oppignorati si trovano in

possesso esclusivo deI terzo rivendieante; subito ehe l'es-

eusso ne e compossessore, non e piu l'art. 109, ma l'art. 107

applieabile. La scrittura 25 gennaio 1885 non ha importanza

ehe per Ia proprieta degli oggetti in essa indicati; tali oggetti

non sono identici eoi mobili in litigio. Per il possesso deHa

moglie non esiste in atti che la semplice asserzione della

und Konkurskammer. N° 108.

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rivendicante; fino a prova contraria devesi dunque riteriere

il marito quale possessore. DeI resto Ia Sig. Dal Secco non

pretende neppur essa di essere la s~la detentrice,. ma sos-

tiene solo di essere al compossesso m un col manto. Que-

st'ultimo devesi dunque considerare in ogni easo quale com-

possessore. Dalla giurisprudenza iniziata dal Consiglio fede-

rale riguardo al compossesso viene ad essere accordata una

posizione privilegiata al compossessore rivendicaute, obbli-

gandosi i1 creditore ad una prova negativa. Nel ~aso concret?

deI resto Ia Sig. Dal Secco si e sposata al debltore sotto Il

regime dotale. La prima istanza ha dichiarato essa stessa che

gli oggetti oppignorati eostituiscono .una. par:e della dote:

Ora a termini dell'art. 647 deI cod. CIV. tIe., 11 possesso de1

beni dotali spetta al marito. In base aHa giurisprudenza deI

Consiglio federale un compossesso della moglie non e ammis-

sibile che quando i due coniugi vivono sotto il reg~e dell~

separazione dei benL In caso diverso il poss~sso d~gh oggett:

che si trovano al domicilio eoniugale JeveSl conslderare dl

spettanza deI marito. Ora anche se gli oggetti seque~t:ati

fossero beni parafernali, il marito avrebbe sempre un dmtto

di amministrazione, come ammette la Sig. Dal Secco stessa e

co me risulta deI resto chiaramente dai disposti deI Cod. civ.

ticinese. Il rieorrente domanda percio ehe le decisioni delle

Autorita cantonali siano riformate nel senso da obbligare la

moglie rivendicante a farsi attrice in giudizio.

III. -

L'Autorita superiore di vigilanza e Ia parte Dal

Secco alle quali fu data comunleazione deI ricorso, ne do-

,

,

mandano Ia rejezione riferendosi semplieemente a quanto e

eontenuto neIla sentenza impugnata e negli atti.

In diritto:

1. -

Il Tribunale federale ha sempre ritenuta l'appIiea-

bilita delfart. 109 anche in casi di semplice compossesso, ne

si puo ammettere come fondata l'eccezione deI ric~rrente

secondo la quale Ia giurisprudenza adottata dal TrIbunale

federale avrebbe per effetto di invertire Ia posizione delle

parti. Poiche in realtä e il ereditore che eerea di ottenere

nna modificazione deno status quo~ l'atto di pignoramento non

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Entscheidungen der Schuldbetreibungs-

essendo altro ehe una preparazione all'atto di vendita e scopo

deI rivendicante essendo appunto di opporsi alla vendita

progettata dal creditore. N el rimanente i due compossessori

si trovano assolutamente nella stessa posizione; si l'uno ehe

l'altro vanta oitre al compossesso anche Ia proprieta del-

l'oggetto rivendieato e puo essere eompito si dell'uno ehe deI-

l'altro di provare questo suo diritto in giudizio. 11 creditore

non ha dunque motivo di lagnarsi se per rendere possibile

l'ineanto e costretto ad assumersi la parte di attore. Non gli

sara neppure sufficiente di contestare il possesso dei suo

oppositore per obbligare quest'ultimo a produrre Ie prove in

giudizio. Imperocche il rivendieante potrebbe anche lui limi-

tarsi ad una semplice contestazione deI possesso deI suo

avversario per aecollare aHo stesso l'onere della prova.

2. -

Non resta dunque ehe a vedere in possesso di chi si

trovano i mobili sequestrati. Ora non vi sarebbe in proposito

aIcuna difficoltä. se si trattasse, eome pretende il ricorrente,

di beni dotali, visto i disposti degli art. 645-647 deI Cod.

civ. ticinese. Ma l'autorita cantonale superiore di vigilanza

non ha ammesso Ia te si deI ricorrente e quest'ultimo non

ha saputo addurre in appoggio delIa medesima nessun argo-

mento deeisivo. I beni in questione si devono pereio ritenere

di natura parafernale. Ora a riguardo di quest' ultimi il Cod.

civ. tic. (Art. 655-657) dispone ehe Ia proprieta di simili

beni spetta esclusivamente aHa moglie, ma ehe l'amministra-

zione e l'usufrutto e di spettanza eomune della moglie edel

marito. Si e dunque in presenza di un eompossesso legale

ehe in difetto di un disposto tassativo di Iegge deve essere

risolto seeondo i principi adottati nella pratiea. Ora a ter-

mini di numerose sentenze dei Tribunale federale e Ia posi-

zione di fatto e non Ia posizione giuridiea ehe deve far stato

per l'applieazione degli art. 106 e seg. delIa L. E. e F. A

tale riguardo il Consiglio federale nella sentenza Steifen e.

Stapfer (Vedi Archiv. Irr, 123) ha poi stabilito il principio

ehe trattandosi di oggetti trovantisi al domieilio eoniugale,

Ia loro detenzioue materiale si debba sempre presumere in

favore deI marito, meno quando Ia moglie, ehe ne e proprie-

und Konkurskammer. N° 109.

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taria, viva nei suoi rapporti eeonomici aifatto iudipendente

dal marito ed abbia esclusivamente il diritto di amministrare

i suoi beni e di disporne ad esclusione di qualsiasi ingerenza

deI marito. Tale prineipio, ehe venne adottato anche dal

Tribunale federale nella causa Thut (Archiv. V, 34) e ehe

data Ia natura dei rapporti eoniugali si puo ammettere

senz'altro eome giustifieato, conduee a far diehiarare fondato

il ricorso ed applieabile al easo l'al't. 107 inveee dell'art.109.

Nella fattispecie trattasi infatti di oggetti ehe si trovano nel,

l'amministrazione e disposizione comune dei marito e dellil.

moglie. La moglie non ha dunque il diritto di beni dal ma-

esclusivo di disporne; essa non vive in completa separazione

rito; Ia presunzione stabilita nel decreto deI Consiglio fede

rale milita dunque pienamente in favore dell'escusso.

Per questi motivi,

La Camera di Eseeuzioue e Fallimento

pronuncia:

11 ricorso e diehiarato fondato nel senso ehe spetti aHa

moglie di farsi attrice in giudizio.

109. Arret dtf, 20 septembre 1898, dans la cause

Gehri et comort.

Article 149, aI. 3, LP.

A. -

Le 19 mai 1897, E. Cavin, a Echallens, et A. Des-

chenallx, a Morges, ont fait saisir le salaire de leur debiteur

Georges Martin, a Morges, en vertu des aetes de dMaut de

biens qui leur avaient ete delivres a Ia suite d'une sai~ie

anterieure. Ces poursuites out abouti a uu etat de eolloeatlOn

du 25 mai 1898.

Le 30 mars 1898, l'Union vaudoise du eredit, a Lausanne,

a fait saisir le salaire du meme debiteur a partir du 19 mai

1898, date de 111: peremptiou des saisies Cavin et Desehe-

naux.