Erwägungen (5 Absätze)
E. 1 CPS riprende le previgenti dottrina e giurisprudenza (v.Niklaus Schmid, Das neue Einziehungsrecht nach Art. 58 ff. StGB, in: RPS 113 [1995], p. 321 ss., pto. 4.2.1 p. 331 e nota 45, con rinvii [qui di seguito citato:SchmidRPS]). Valori patrimoniali non sono soltanto beni corporali, ma anche crediti (depositi bancari), carte valori e persino diritti immateriali e diritti reali limitati: essenziale è che essi abbiano un proprio,determinabile valore economico (v.Niklaus Schmid, nota 19 ad art. 59 CPS, in:Schmid(Hrsg.), Kommentar Einziehung, organisiertes Verbrechen und Geldwäscherei, Band I, Zürich 1998, qui di seguito citato:SchmidKommentar) e che il loro illecito trasferimento nel patrimonio del reo conduca, quale conseguenza, ad un aumento dei suoi attivi o una diminuzione dei suoi passivi (v.Schmid, Kommentar, nota 17 ad art. 59 CPS).
Sottostanno a tale tipo di confisca ai sensi dellart. 59 cfr. 1 cpv. 1 CPS anche cosiddetti valori sostitutivi, sia propri che impropri (echte und unechte Surrogate, v.Schmid, RPS, pto. 4.3.2, p. 334 ss.; DTF 126 I 97, consid. 3.c.bb p. 105-106). Beni sostitutivi impropri possono essere bloccati unicamente in presenza di una traccia cartacea che li riconduca alloriginario provento di reato, mentre per i beni sostitutivi propri deve essere dimostrato che essi hanno preso il posto del bene originale (DTF 126 I 97, consid. 3.c.cc p. 107). Il bene da confiscare deve essere facilmente identificabile nel patrimonio dellautore, rispettivamente del terzo beneficiario (DTF 126 I 97, consid. 3.c.cc p. 107, con rinvio a DTF 4 maggio 1999 in re Z., consid. 2b). Se il provento di reato è pervenuto sotto forma di denaro, esso resta direttamente confiscabile anche se è stato modificato, ad esempio depositato e prelevato da conti bancari, trasformato in chèques o simili, infine cambiato in altra valuta (tutte forme di trasformazione in bene sostitutivo improprio, v.Schmid, Kommentar, nota 50 ad art. 59 CPS).
b) Completamente rivisto è listituto della confisca risarcitoria ai sensi dellart. 59 cfr. 2 cpv. 1 CPS: essa permette al giudice (di merito) di ordinare un risarcimento in favore dello Stato (con eventuale successiva assegnazione alla parte lesa in applicazione dellart. 60 CPS), se pur essendo dati i presupposti per una confisca ex art. 59 cfr. 1 cpv. 1 CPS i valori patrimoniali di cui allart. 59 cfr. 1 cpv. 1 CPS non siano più reperibili (v.Schmid, RPS, pto. 4.3.1, p. 333 s.; pto. 4.3.2, p. 336) oppure debbano venir attribuiti direttamente alla parte lesa in applicazione dellart. 59 cfr. 1 cpv. 1 ultima frase CPS (v.Schmid, RPS, pto. 4.4.1,
p. 339). In tal caso, i beni passibili di confisca sono necessariamente di provenienza lecita; il loro sequestro si distingue da quello di beni provento di reato (o sostitutivi) per la sua natura più prossima al sequestro LEF (v.Schmid, Kommentar, nota 171 ad art. 59 CPS), ciò che si traduce fra laltro nel fatto che deve rispettare le regole di diritto esecutivo sul minimo esistenziale (art. 92 LEF;Schmid, Kommentar, nota 174 ad art. 59 CPS).
c) Indipendentemente dalla natura della confisca nel singolo caso, la misura può essere ordinata non solo nei confronti dellautore, bensì anche di terzi che abbiano beneficiato dei proventi del reato, a meno che non trovino applicazione le eccezioni contemplate allart. 59 cfr. 1 cpv. 2 CPS (art. 59 cfr. 2 cpv. 1 ultima frase CPS; v.Schmid, RPS, pto. 4.3.3, p. 336 ss.).
d) Per non vanificare la portata delle norme sulla confisca, il magistrato inquirente può ordinare il sequestro dei beni che vi soggiacciono a titolo probatorio, confiscatorio (art. 161 cpv. 1 e 2 lit. b CPP; v.Schmid, RPS, pto. 6.3, p. 362) oppure risarcitorio (art. 59 cfr. 2 cpv. 3 CPS; DTF 126 I 97, consid. 3.d.aa p. 107). Come la confisca, pure il sequestro può ovviamente essere ordinato anche nei confronti di un terzo.
e) Un ordine di perquisizione e sequestro bancario può rappresentare un attentato ai diritti personali, o causarne un pregiudizio. Come ogni misura dinchiesta, pertanto, deve soddisfare tre presupposti sostanziali: deve poggiare sullesistenza di gravi indizi di colpevolezza, deve apparire necessario per il giudizio di merito (nel senso che deve essere connesso con loggetto che occorre salvaguardare agli incombenti processuali e di giudizio, v. decisione 17 agosto 1998 in re E.F., inc. Giar 501.98.2 consid. 2), infine deve essere rispettoso del principio di proporzionalità (v.Gérard Piquerez, Précis de procédure pénale suisse, 2. éd. Lausanne 1994, margin. 1441, 1454 e 1469, con rinvii). La verifica della fondatezza di questi presupposti, per il doveroso scrupolo di rispetto dei diritti individuali, deve essere costante negli incombenti dellautorità inquirente e requirente, con sempre accresciuta esigenza probatoria indiziante approssimantesi alla verità materiale, a partire dal sospetto allapertura del procedimento, che va in seguito ed indilatamente approfondito con gli accertamenti probatori del caso (v., in contesto più generale,Piquerez, cit., margin. 1116 ss.).
E. 2 La soluzione del caso di specie scaturisce dalla qualificazione giuridica dellimporto di fr. 70'000. sequestrato a casa di __________, e di cui è in discussione la liberazione parziale. A tal fine, ed a monte di ciò, va preliminarmente accertata la natura dei versamenti effettuati da __________ sul conto presso il __________ di __________ (infra, consid. 3). Dovesse emergere che erano versamenti di natura illecita, si tratterà di stabilire se tale loro natura illecita si rifletta sullimporto di fr. 70'000. sequestrato a casa dellaccusato. Sulla base degli atti, degli accertamenti esperiti dal magistrato inquirente e delle dichiarazioni delle parti, andrà stabilito in particolare se __________, oltre ad utilizzare per scopi propri il denaro della reclamante, ne abbia anche trattenuto direttamente una parte (infra, consid. 4) e, in caso affermativo, se questa parte sia finita suoi suoi conti oppure sia confluita direttamente nei contanti sequestrati (infra, consid. 5). Questi passaggi permetteranno di concludere se limporto di fr. 70'000. sia (almeno parzialmente) diretto provento del reato, oppure un bene sostitutivo, oppure ancora un attivo di pertinenza del reo, ma del tutto sconnesso dal reato se si tratti, in altri termini, di valori passibili di confisca diretta (art. 59 cfr. 1 cpv. 1 CPS), oppure di beni ai quali semmai attingere per garantire una pretesa risarcitoria (art. 59 cfr. 2 cpv. 1 e 3 CPS;infra, consid. 5 e 6).
E. 3 a) Rammentato che lo scopo dellart. 59 CPS è di concretizzare il principio secondo il quale il reato non deve pagare, la dottrina considera beni prodotto di un reato (scelere quaesita,Schmid, Kommentar, cit., nota 29 ad art. 59 CPS) soltanto quei beni acquisiti in diretta connessione con il reato commesso: la fattispecie penale considerata deve prevedere un trasferimento illecito di attivi (siano essi elementi costitutivi della fattispecie giuridica o no), etali attivi devono pervenire al destinatario attraverso un atto di disposizione connesso con il reato, o in qualsiasi altro modo che rappresenti una conseguenza diretta del reato (v.Schmid, Kommentar, nota 31 ad art. 59 CPS): il bottino di un furto, il guadagno in borsa conseguente ad operazione insider, il denaro versato al corrotto (v.Schmid, Kommentar, loc. cit. e annotazione 147 ibid., sulla corruzione secondo il vecchio diritto); ma anche il ricavo dalla vendita di programmi virus informatici o altra merce proibita, rispettivamente dallesercizio di attività vietate (v.Schmid, Kommentar, nota 32 ad art. 59 CPS), per arrivare fino a vantaggi patrimoniali conseguenti a concorrenza sleale o a risparmi resi possibili da reati contro la protezione dellambiente (esempi tratti daSchmid, Kommentar, nota 33 ad art. 59 CPS).
E. 4 a) Il saldo attivo del conto in __________, pari a ca. fr. 54'000., è stato prelevato per contanti da __________ a metà gennaio 2002 (v. verbale MP __________ del 1° febbraio 2002, cit., p. 6), e la rimanenza è stata sequestrata a casa sua al momento dellarresto (v. osservazioni MP 24 maggio 2002, cit., p. 2;supra, consid. G). Per il resto, è accertato che __________ ha speso buona parte del denaro versato da __________ per finanziare la ristrutturazione dei rustici suoi rispettivamente donati alla __________ o per operazioni connesse (v. verbale __________, cit., p. 6). Il denaro speso a tal fine, ovviamente, non è più presente: pacificamente, una rifusione di questo importo potrebbe allora avvenire soltanto attraverso il riconoscimento di una pretesa risarcitoria ai sensi dell'art. 59 cfr. 2 cpv. 1 CPS, semmai assistita da un sequestro ex art. 59 cfr. 2 cpv. 3 CPS.
b) Il vero problema è che né il Procuratore Pubblico né le parti hanno presentato un calcolo esatto di ciò che __________ ha pagato con il denaro sul conto in __________: sul destino di quel denaro, il Procuratore Pubblico si è basato unicamente sulla versione fornita dall'accusato resistente. Resta dunque senza risposta la questione a sapere cosa esattamente __________ abbia fatto di quella eventuale parte di attivi non direttamente utilizzata per pagare (in nero) gli artigiani impiegati sui suoi rustici: lui medesimo, a verbale di polizia 28 febbraio 2002 (cit., p. 2), dichiara comunque che, almeno in parte, lha utilizzata per recuperare i pagamenti effettuati (con il denaro prelevato dal proprio conto __________) per la riattazione e riparazione delle sue proprietà. Più semplicemente: egli avrebbe liberato gli ingenti risparmi in __________ con i quali avrebbe pagato dette riattazioni e riparazioni, ed in un terzo momento avrebbe recuperato tali spese attingendo al conto in __________.
c) Si deve allora concludere che parte dellillecito provento di reato maturato sul conto __________ sia giunto allaccusato resistente __________. Non si sa se egli labbia prelevato e poi tenuto in casa in contanti, oppure labbia riversato su uno qualsiasi degli altri suoi conti bancari o postali: è tuttavia certo che, riprendendo il concetto di prodotto di reato approfonditosupra(consid. 3a), una somma provento di reato gli è direttamente pervenuta.Che egli labbia trattenuta quale recupero spese già effettuate, nulla cambia alla sua qualificazione giuridica: questo importo, di ignota entità, è in ogni caso passibile di sequestro a titolo restitutorio (art. 59 cfr. 1 cpv. 1 ultima frase CPS), anche se nel frattempo si è mescolato con altro denaro di lecita provenienza (supra, consid. 1a in fine).
E. 5 a) Non si sa, si ripete, dove questi prelievi di recupero dal conto __________ siano finiti. Secondo __________, certamente non fra il contante rinvenuto a casa sua a fine febbraio 2002 (v. verbale di polizia 28 febbraio 2002, cit., p. 5). Il magistrato inquirente, dando credito alle spiegazioni fornite da __________, ha considerato lintero importo di cui qui si discute come di lecita provenienza: visto che lesame degli estratti relativi ai conti detenuti da __________ presso __________ e, in passato, la __________ non evidenzia accrediti possibilmente provenienti dal conto __________, si potrebbe escludere con un alto grado di verosimiglianza che limporto sequestrato sia di illecita provenienza. Il mantenimento del suo sequestro, pertanto, si giustificherebbe unicamente a titolo risarcitorio (art. 59 cfr. 2 cpv. 1 CPS;
v. osservazioni MP 3 maggio 2002, cit., p. 3). Ma un sequestro di beni di lecita provenienza a titolo risarcitorio si aggiunge qui, poiché non menzionato dal magistrato inquirente deve tener conto del minimo esistenziale del debitore, con conseguente possibilità di dissequestro almeno parziale (supra, consid. 1b).
Per i quali motivi,
richiamate le norme menzionate e visti gli artt. 280 ss. e 284 cpv. 1 lit. a CPP
d e c i d e :
1.Il reclamo inoltrato in data 19/22 aprile 2002 da __________ avverso la decisione di dissequestro 8 aprile 2002 è accolto.
§ Di conseguenza, la menzionata decisione di dissequestro è annullata.
2.La tassa di giustizia di fr. 300. e le spese giudiziarie di fr. 50., in tutto fr. 350., sono poste a carico dellaccusato resistente. Questultimo rifonderà alla reclamante limporto di fr. 500. a titolo di ripetibili.
3.Contro la presente decisione è dato il rimedio del ricorso alla Camera dei ricorsi penali del Tribunale di appello entro 10 (dieci) giorni dallintimazione.
-Intimazione:
giudice Luca Marazzi
Volltext (verifizierbarer Originaltext)
N. 51.2002.2 M Lugano, 8 agosto 2002
IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E DELL'ARRESTO
DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO
Luca Marazzi
sedente per statuire sul reclamo inoltrato in data 19/22 aprile 2002 da
__________(patrocinata dallavv. dott. __________)
avverso la decisione 8 aprile 2002, con la quale ilProcuratore Pubblicoha disposto il dissequestro dellimporto di fr. 32'400. a favore di __________ (avv. __________), nellambito del procedimento penale condotto contro questultimo per titolo di corruzione attiva, complicità in corruzione passiva, truffa e falsità in documenti;
concesso al reclamo, con ordinanza 22 aprile 2002, leffetto sospensivo;
viste le osservazioni 29 aprile 2002 dellaccusato e 3 maggio 2002 del magistrato inquirente;
visto lulteriore scritto 21 maggio 2002 della reclamante, nonché le osservazioni formulate in proposito dallaccusato (22 e 24 maggio 2002) e dal Procuratore Pubblico (24 maggio 2002);
letti ed esaminati gli atti formanti linc. MP __________;
ritenuto
in fatto:
A.
B.
Al momento dellarresto, __________ aveva al proprio domicilio limporto di fr. 47'000., provenienti direttamente dal conto sul quale la qui reclamante aveva versato i propri emolumenti (conto presso il __________ di __________, intestato all'accusato __________, rubrica "__________"); detto importo rappresenta dunque provento di reato. Ulteriori indagini, segnatamente le dichiarazioni dello stesso accusato a verbale di polizia 28 febbraio 2002, hanno poi permesso di sequestrare a casa di lui un ulteriore importo di fr. 70'000., asseritamente il rimanente di alcuni suoi prelevamenti a carico del suo libretto di risparmio presso la __________ di __________, e del suo conto corrente postale (v. decisione impugnata, inc. Giar 51.2002.2 doc. 2 p. 1).
C.
Pochi giorni dopo, e meglio con istanza 7/8 marzo 2002, laccusato ha chiesto la revoca di questultimo sequestro, argomentando in via principale che nellincarto qui discusso non vi sarebbe persona lesa, rispettivamente situazione indebita da eliminare. Secondariamente, ha postulato il dissequestro dellintera somma in considerazione delle urgenti spese da sostenere per lulteriore gestione della propria azienda agricola (istanza così riassunta dal Procuratore Pubblico in sede di decisione impugnata, cit., loc. cit.). Il magistrato inquirente, premesso come al momento della propria decisione impugnata non fosse ancora possibile determinare gli effettivi ruoli rivestiti dalle persone coinvolte, segnatamente lesistenza di una parte lesa da risarcire (loc. cit., p. 2), pur riconoscendo come la somma sequestrata possa essere oggetto o di confisca oppure ancora di risarcimento compensatorio a favore dello Stato [...] (loc. cit., p. 3), ha nondimeno disposto il dissequestro parziale qui avversato. Ha fatto propri i calcoli dellaccusato resistente sul suo fabbisogno, ma mentre questultimo aveva calcolato il proprio fabbisogno per una durata indeterminata (da cui doveva derivare, secondo i suoi calcoli, il dissequestro integrale della somma), il Procuratore Pubblico ha ritenuto giustificato lo sblocco di un importo corrispondente ad un periodo di soli quattro mesi, ritenuto che allo scadere degli stessi, laccusato avrebbe potuto percepire gli acconti dei sussidi pubblici (ibid.).
D.
__________ ha interposto reclamo contro il dissequestro, argomentando essenzialmente che ella medesima sarebbe indubbiamente parte lesa (v. reclamo 19/22 aprile 2002, inc. Giar 51.2002.2 doc. 1, pto. 1 p. 2); come tale, tuttavia, non avrebbe ancora avuto la possibilità di verificare se, come afferma laccusato, limporto in oggetto sia effettivamente di provenienza lecita (loc. cit., pto. 2 p. 3). Ma anche qualora limporto fosse di provenienza lecita, il dissequestro non dovrebbe eccedere il minimo esistenziale calcolo non eseguito dal magistrato inquirente (loc. cit., pto. 2 p. 3-4).__________ ha chiesto lannullamento del dissequestro, subordinatamente il rinvio dellincarto al Procuratore Pubblico affinché abbia a determinare il minimo esistenziale dellaccusato istante.
E.
In sede di osservazioni __________, dal canto suo, ribadisce la propria contestazione del ruolo di parte lesa rivendicato dalla reclamante: a suo dire, ella almeno per il tramite del suo consulente bancario __________ era perfettamente al corrente di tutta la storia, sapeva che non aveva né avrebbe mai lavorato quale ricercatrice, ed infine ben sapeva che la destinazione finale dei soldi della signora __________, detratte le imposte alla fonte e lAVS, era la riattazione di rustici [...] (osservazioni __________ 29/30 aprile 2002, inc. Giar 51.2002.2 doc. 4, pto. 6 p. 4). Non esisterebbe, pertanto, alcuna truffa ai danni di lei (loc. cit., pti. 7 e 8, p. 4-5); ed in ogni caso, nulla le dovrebbe essere restituito (loc. cit., pto. 9 p. 5, con rinvio allart. 66 CO). Abbondanzialmente, il dissequestro disposto dal Procuratore Pubblico sarebbe perfettamente rispettoso dei minimi esistenziali (loc. cit., pti. 12 e 13 p. 5-6).
F.
Concluso lo scambio di allegati, la reclamante ha comunicato di aver deciso di rinunciare a formulare richieste di sequestro a titolo di garanzia di eventuali risarcimenti equivalenti, pretendendo nondimeno il mantenimento dei sequestri penali solo nel limite in cui si tratti di fondi direttamente provenienti da versamenti da lei effettuati (scritto __________ 21 maggio 2002, inc. Giar 51.2002.2 doc. 6 p. 1). Ciò, tuttavia, non porterebbe al riconoscimento della legittimità del dissequestro in oggetto: poiché __________ avrebbe ammesso di aver sì pagato gli artigiani incaricati della riattazione dei numerosi rustici (suoi o della __________) con denaro prelevato dai propri conti in __________ rispettivamente presso __________, ma avrebbe pure ammesso di aver ripristinato il saldo di quei conti con averi di lei. È dunque logico dedurre che la somma rinvenuta di fr. 70'000. è in realtà costituita da denaro proveniente da versamenti della signora __________ (loc. cit., p. 2 in fine), da cui discende il mantenimento del reclamo.
G.
Sottoposto questo scritto per osservazioni alle altre parti (v. ordinanza 21 maggio 2002, inc. Giar 51.2002.2 doc. 7), va detto che __________ ripropone la propria richiesta di integrale dissequestro dellimporto di fr. 70'000.: a fronte di eventuali suoi prelevamenti a debito del conto presso il __________ sul quale affluiva il denaro della reclamante starebbero comunque pagamenti agli artigiani, dunque il saldo rinvenuto a casa sua deriva unicamente da stipendi quale segretario comunale di __________ e __________, da sussidi cantonali e da entrate aziendali (loc. cit., p. 2). Nella misura, poi, in cui __________ avesse recuperato dal conto __________ somme pagate agli artigiani di tasca propria, non si sarebbe comunque in presenza di un aumento degli attivi soggetto a confisca (v. scritto __________ 24/27 maggio 2002, inc. Giar 51.2002.2 doc. 10).
Il Procuratore Pubblico, precisando le proprie prime osservazioni, sottolinea come __________ abbia in effetti menzionato i pagamenti agli artigiani, poi recuperati attingendo al conto __________, unicamente con riferimento ai prelevamenti a carico del proprio conto __________: lesame degli estratti del suo conto corrente postale, invece, conferma che il medesimo sarebbe stato alimentato essenzialmente con i sussidi cantonali e con lo stipendio quale segretario comunale (v. scritto 24 maggio 2002, inc. Giar 51.2002.2 doc. 9 p. 1-2).
H.
Con decisione 24 maggio 2002, il Procuratore Pubblico con laccordo della qui reclamante ha dissequestrato il saldo attivo del conto corrente postale intestato a __________, ed ammontante ad oltre fr. 11'000. (v. scritto __________ 28 maggio 2002, inc. Giar 51.2002.2 doc. 11, con allegato decreto di dissequestro e dichiarazione di accordo di __________).
Considerato
in diritto:
1.
a) Pur nella rinnovata forma in vigore dal 1° agosto 1994, le norme sulla confisca penale (artt. 58 ss. CPS) ribadiscono lobbligo di confisca di ogni e qualsiasi vantaggio patrimoniale ottenuto in maniera illecita: la definizione dei valori patrimoniali di cui allart. 59 cfr. 1 cpv. 1 CPS riprende le previgenti dottrina e giurisprudenza (v.Niklaus Schmid, Das neue Einziehungsrecht nach Art. 58 ff. StGB, in: RPS 113 [1995], p. 321 ss., pto. 4.2.1 p. 331 e nota 45, con rinvii [qui di seguito citato:SchmidRPS]). Valori patrimoniali non sono soltanto beni corporali, ma anche crediti (depositi bancari), carte valori e persino diritti immateriali e diritti reali limitati: essenziale è che essi abbiano un proprio,determinabile valore economico (v.Niklaus Schmid, nota 19 ad art. 59 CPS, in:Schmid(Hrsg.), Kommentar Einziehung, organisiertes Verbrechen und Geldwäscherei, Band I, Zürich 1998, qui di seguito citato:SchmidKommentar) e che il loro illecito trasferimento nel patrimonio del reo conduca, quale conseguenza, ad un aumento dei suoi attivi o una diminuzione dei suoi passivi (v.Schmid, Kommentar, nota 17 ad art. 59 CPS).
Sottostanno a tale tipo di confisca ai sensi dellart. 59 cfr. 1 cpv. 1 CPS anche cosiddetti valori sostitutivi, sia propri che impropri (echte und unechte Surrogate, v.Schmid, RPS, pto. 4.3.2, p. 334 ss.; DTF 126 I 97, consid. 3.c.bb p. 105-106). Beni sostitutivi impropri possono essere bloccati unicamente in presenza di una traccia cartacea che li riconduca alloriginario provento di reato, mentre per i beni sostitutivi propri deve essere dimostrato che essi hanno preso il posto del bene originale (DTF 126 I 97, consid. 3.c.cc p. 107). Il bene da confiscare deve essere facilmente identificabile nel patrimonio dellautore, rispettivamente del terzo beneficiario (DTF 126 I 97, consid. 3.c.cc p. 107, con rinvio a DTF 4 maggio 1999 in re Z., consid. 2b). Se il provento di reato è pervenuto sotto forma di denaro, esso resta direttamente confiscabile anche se è stato modificato, ad esempio depositato e prelevato da conti bancari, trasformato in chèques o simili, infine cambiato in altra valuta (tutte forme di trasformazione in bene sostitutivo improprio, v.Schmid, Kommentar, nota 50 ad art. 59 CPS).
b) Completamente rivisto è listituto della confisca risarcitoria ai sensi dellart. 59 cfr. 2 cpv. 1 CPS: essa permette al giudice (di merito) di ordinare un risarcimento in favore dello Stato (con eventuale successiva assegnazione alla parte lesa in applicazione dellart. 60 CPS), se pur essendo dati i presupposti per una confisca ex art. 59 cfr. 1 cpv. 1 CPS i valori patrimoniali di cui allart. 59 cfr. 1 cpv. 1 CPS non siano più reperibili (v.Schmid, RPS, pto. 4.3.1, p. 333 s.; pto. 4.3.2, p. 336) oppure debbano venir attribuiti direttamente alla parte lesa in applicazione dellart. 59 cfr. 1 cpv. 1 ultima frase CPS (v.Schmid, RPS, pto. 4.4.1,
p. 339). In tal caso, i beni passibili di confisca sono necessariamente di provenienza lecita; il loro sequestro si distingue da quello di beni provento di reato (o sostitutivi) per la sua natura più prossima al sequestro LEF (v.Schmid, Kommentar, nota 171 ad art. 59 CPS), ciò che si traduce fra laltro nel fatto che deve rispettare le regole di diritto esecutivo sul minimo esistenziale (art. 92 LEF;Schmid, Kommentar, nota 174 ad art. 59 CPS).
c) Indipendentemente dalla natura della confisca nel singolo caso, la misura può essere ordinata non solo nei confronti dellautore, bensì anche di terzi che abbiano beneficiato dei proventi del reato, a meno che non trovino applicazione le eccezioni contemplate allart. 59 cfr. 1 cpv. 2 CPS (art. 59 cfr. 2 cpv. 1 ultima frase CPS; v.Schmid, RPS, pto. 4.3.3, p. 336 ss.).
d) Per non vanificare la portata delle norme sulla confisca, il magistrato inquirente può ordinare il sequestro dei beni che vi soggiacciono a titolo probatorio, confiscatorio (art. 161 cpv. 1 e 2 lit. b CPP; v.Schmid, RPS, pto. 6.3, p. 362) oppure risarcitorio (art. 59 cfr. 2 cpv. 3 CPS; DTF 126 I 97, consid. 3.d.aa p. 107). Come la confisca, pure il sequestro può ovviamente essere ordinato anche nei confronti di un terzo.
e) Un ordine di perquisizione e sequestro bancario può rappresentare un attentato ai diritti personali, o causarne un pregiudizio. Come ogni misura dinchiesta, pertanto, deve soddisfare tre presupposti sostanziali: deve poggiare sullesistenza di gravi indizi di colpevolezza, deve apparire necessario per il giudizio di merito (nel senso che deve essere connesso con loggetto che occorre salvaguardare agli incombenti processuali e di giudizio, v. decisione 17 agosto 1998 in re E.F., inc. Giar 501.98.2 consid. 2), infine deve essere rispettoso del principio di proporzionalità (v.Gérard Piquerez, Précis de procédure pénale suisse, 2. éd. Lausanne 1994, margin. 1441, 1454 e 1469, con rinvii). La verifica della fondatezza di questi presupposti, per il doveroso scrupolo di rispetto dei diritti individuali, deve essere costante negli incombenti dellautorità inquirente e requirente, con sempre accresciuta esigenza probatoria indiziante approssimantesi alla verità materiale, a partire dal sospetto allapertura del procedimento, che va in seguito ed indilatamente approfondito con gli accertamenti probatori del caso (v., in contesto più generale,Piquerez, cit., margin. 1116 ss.).
2.
La soluzione del caso di specie scaturisce dalla qualificazione giuridica dellimporto di fr. 70'000. sequestrato a casa di __________, e di cui è in discussione la liberazione parziale. A tal fine, ed a monte di ciò, va preliminarmente accertata la natura dei versamenti effettuati da __________ sul conto presso il __________ di __________ (infra, consid. 3). Dovesse emergere che erano versamenti di natura illecita, si tratterà di stabilire se tale loro natura illecita si rifletta sullimporto di fr. 70'000. sequestrato a casa dellaccusato. Sulla base degli atti, degli accertamenti esperiti dal magistrato inquirente e delle dichiarazioni delle parti, andrà stabilito in particolare se __________, oltre ad utilizzare per scopi propri il denaro della reclamante, ne abbia anche trattenuto direttamente una parte (infra, consid. 4) e, in caso affermativo, se questa parte sia finita suoi suoi conti oppure sia confluita direttamente nei contanti sequestrati (infra, consid. 5). Questi passaggi permetteranno di concludere se limporto di fr. 70'000. sia (almeno parzialmente) diretto provento del reato, oppure un bene sostitutivo, oppure ancora un attivo di pertinenza del reo, ma del tutto sconnesso dal reato se si tratti, in altri termini, di valori passibili di confisca diretta (art. 59 cfr. 1 cpv. 1 CPS), oppure di beni ai quali semmai attingere per garantire una pretesa risarcitoria (art. 59 cfr. 2 cpv. 1 e 3 CPS;infra, consid. 5 e 6).
3.
a) Rammentato che lo scopo dellart. 59 CPS è di concretizzare il principio secondo il quale il reato non deve pagare, la dottrina considera beni prodotto di un reato (scelere quaesita,Schmid, Kommentar, cit., nota 29 ad art. 59 CPS) soltanto quei beni acquisiti in diretta connessione con il reato commesso: la fattispecie penale considerata deve prevedere un trasferimento illecito di attivi (siano essi elementi costitutivi della fattispecie giuridica o no), etali attivi devono pervenire al destinatario attraverso un atto di disposizione connesso con il reato, o in qualsiasi altro modo che rappresenti una conseguenza diretta del reato (v.Schmid, Kommentar, nota 31 ad art. 59 CPS): il bottino di un furto, il guadagno in borsa conseguente ad operazione insider, il denaro versato al corrotto (v.Schmid, Kommentar, loc. cit. e annotazione 147 ibid., sulla corruzione secondo il vecchio diritto); ma anche il ricavo dalla vendita di programmi virus informatici o altra merce proibita, rispettivamente dallesercizio di attività vietate (v.Schmid, Kommentar, nota 32 ad art. 59 CPS), per arrivare fino a vantaggi patrimoniali conseguenti a concorrenza sleale o a risparmi resi possibili da reati contro la protezione dellambiente (esempi tratti daSchmid, Kommentar, nota 33 ad art. 59 CPS).
4.
a) Il saldo attivo del conto in __________, pari a ca. fr. 54'000., è stato prelevato per contanti da __________ a metà gennaio 2002 (v. verbale MP __________ del 1° febbraio 2002, cit., p. 6), e la rimanenza è stata sequestrata a casa sua al momento dellarresto (v. osservazioni MP 24 maggio 2002, cit., p. 2;supra, consid. G). Per il resto, è accertato che __________ ha speso buona parte del denaro versato da __________ per finanziare la ristrutturazione dei rustici suoi rispettivamente donati alla __________ o per operazioni connesse (v. verbale __________, cit., p. 6). Il denaro speso a tal fine, ovviamente, non è più presente: pacificamente, una rifusione di questo importo potrebbe allora avvenire soltanto attraverso il riconoscimento di una pretesa risarcitoria ai sensi dell'art. 59 cfr. 2 cpv. 1 CPS, semmai assistita da un sequestro ex art. 59 cfr. 2 cpv. 3 CPS.
b) Il vero problema è che né il Procuratore Pubblico né le parti hanno presentato un calcolo esatto di ciò che __________ ha pagato con il denaro sul conto in __________: sul destino di quel denaro, il Procuratore Pubblico si è basato unicamente sulla versione fornita dall'accusato resistente. Resta dunque senza risposta la questione a sapere cosa esattamente __________ abbia fatto di quella eventuale parte di attivi non direttamente utilizzata per pagare (in nero) gli artigiani impiegati sui suoi rustici: lui medesimo, a verbale di polizia 28 febbraio 2002 (cit., p. 2), dichiara comunque che, almeno in parte, lha utilizzata per recuperare i pagamenti effettuati (con il denaro prelevato dal proprio conto __________) per la riattazione e riparazione delle sue proprietà. Più semplicemente: egli avrebbe liberato gli ingenti risparmi in __________ con i quali avrebbe pagato dette riattazioni e riparazioni, ed in un terzo momento avrebbe recuperato tali spese attingendo al conto in __________.
c) Si deve allora concludere che parte dellillecito provento di reato maturato sul conto __________ sia giunto allaccusato resistente __________. Non si sa se egli labbia prelevato e poi tenuto in casa in contanti, oppure labbia riversato su uno qualsiasi degli altri suoi conti bancari o postali: è tuttavia certo che, riprendendo il concetto di prodotto di reato approfonditosupra(consid. 3a), una somma provento di reato gli è direttamente pervenuta.Che egli labbia trattenuta quale recupero spese già effettuate, nulla cambia alla sua qualificazione giuridica: questo importo, di ignota entità, è in ogni caso passibile di sequestro a titolo restitutorio (art. 59 cfr. 1 cpv. 1 ultima frase CPS), anche se nel frattempo si è mescolato con altro denaro di lecita provenienza (supra, consid. 1a in fine).
5.
a) Non si sa, si ripete, dove questi prelievi di recupero dal conto __________ siano finiti. Secondo __________, certamente non fra il contante rinvenuto a casa sua a fine febbraio 2002 (v. verbale di polizia 28 febbraio 2002, cit., p. 5). Il magistrato inquirente, dando credito alle spiegazioni fornite da __________, ha considerato lintero importo di cui qui si discute come di lecita provenienza: visto che lesame degli estratti relativi ai conti detenuti da __________ presso __________ e, in passato, la __________ non evidenzia accrediti possibilmente provenienti dal conto __________, si potrebbe escludere con un alto grado di verosimiglianza che limporto sequestrato sia di illecita provenienza. Il mantenimento del suo sequestro, pertanto, si giustificherebbe unicamente a titolo risarcitorio (art. 59 cfr. 2 cpv. 1 CPS;
v. osservazioni MP 3 maggio 2002, cit., p. 3). Ma un sequestro di beni di lecita provenienza a titolo risarcitorio si aggiunge qui, poiché non menzionato dal magistrato inquirente deve tener conto del minimo esistenziale del debitore, con conseguente possibilità di dissequestro almeno parziale (supra, consid. 1b).
Per i quali motivi,
richiamate le norme menzionate e visti gli artt. 280 ss. e 284 cpv. 1 lit. a CPP
d e c i d e :
1.Il reclamo inoltrato in data 19/22 aprile 2002 da __________ avverso la decisione di dissequestro 8 aprile 2002 è accolto.
§ Di conseguenza, la menzionata decisione di dissequestro è annullata.
2.La tassa di giustizia di fr. 300. e le spese giudiziarie di fr. 50., in tutto fr. 350., sono poste a carico dellaccusato resistente. Questultimo rifonderà alla reclamante limporto di fr. 500. a titolo di ripetibili.
3.Contro la presente decisione è dato il rimedio del ricorso alla Camera dei ricorsi penali del Tribunale di appello entro 10 (dieci) giorni dallintimazione.
-Intimazione:
giudice Luca Marazzi