Erwägungen (1 Absätze)
E. 18 novembre 2002, non ancora istruita (v. comunicazione 2 dicembre 2002 del Procuratore pubblico avv. Mario Branda), e ciò per dissidi d'ordine commerciale;
-in applicazione dell'art. 57 CP, l'istante postula conseguentemente l'adozione di misure appropriate, secondo il libero apprezzamento di questo giudice;
-l'art. 57 cpv. 1 CP dispone che "se vi è ragione di temere che chi ha proferito la minaccia di commettere un crimine o un delitto lo compia effettivamente, o se chi è già stato condannato per un crimine o un delitto manifesta l'intenzione determinata di ripeterlo, il giudice, a richiesta della persona minacciata, può esigere da lui la promessa di non commetterla e obbligarlo a prestare adeguata cauzione";
-richiamando il giudizio in REP 1997 n. 88, l'applicazione di questo istituto desta perlomeno delle perplessità (decisione 6 aprile 1994 in re C. c/ B., GIAR 24.93.1; v. anche decisione 1. febbraio 1995 in re G. c/ B., GIAR 204.94.10), come ai cenni rilevabili nella dottrina e meglio secondo Logoz "...des doutes ont été émis au sujet de l'utilité que de telles mesures peuvent avoir aujourd'hui en Suisse" (Commentaire du CPS, 1976, ad art. 57 nota 8); Schultz "...die Massnahme wird ausserordentlich selten verhängt" (Einführung in den allg. Teil des Strafrechts, 1982, pag. 200); Stratenwerth "...der Schutz, der sich auf solche Weise vermitteln lässt, ist jedoch sehr begrenzt...Es überrascht daher nicht, dass die Friedensbürgschaft fast ganz ausser Gebrauch gekommen ist..." (Schw. Strafrecht, AT II, 1989, pag. 477), e riflesso di questi apprezzamenti è la quasi nulla giurisprudenza pubblicata del Tribunale federale (v. l'esempio in DTF 71 IV 72);
-dal tenore e dallo scopo della norma in discussione si può dedurre, avuti presenti il principio di proporzionalità e le competenze ordinarie delle autorità penali inquirenti e giudicanti, che la minaccia e la tema di sua attuazione debbono essere importanti, serie e concrete: in questo senso non è sufficiente semplice sospetto o ipotesi né deve il giudice competente all'intimazione della misura procedere ad accertamenti propri (decisioni 13 maggio 1994 in re M.G., GIAR 1093.93.2; 13 giugno 1994 in re W.Z., GIAR 451.94.1);
-nelle circostanze in discussione non emergono né sono provati nella loro estensione atteggiamenti reiterati di __________ e tali da assurgere ad inaccettabile e pericoloso comportamento: le indagini preliminari della Gendarmeria di __________ (v. il citato rapporto) in pratica nulla hanno provato in proposito, le affermazioni dell'istante essendo state respinte dalla controparte, e sulla nuova denuncia/querela non sono ancora a disposizione affidanti accertamenti, per cui appare più opportuno attendere gliapprofondimenti e gli esiti del procedimento penale, il Procuratore pubblico potendo in ogni modo intervenire con strumenti più immediati ed adeguati;
-per queste ragioni la presente istanza è respinta con decisione definitiva (art. 284 cpv. 1 lett. a CPP e contrario:v. REP 1995 n. 96), senza carico di spese giudiziarie;
visti i citati articoli di legge,
decide:
1.La domanda di cauzione preventiva è respinta.
2.Non si percepiscono spese giudiziarie.
3.La presente decisione è definitiva.
Intimazione giudice Claudio Lepori
Volltext (verifizierbarer Originaltext)
N. 416.2002.3 L Lugano, 5 dicembre 2002
IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E DELL'ARRESTO
DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO
Claudio Lepori
sedente per statuire sulla domanda presentata il 26 novembre 2002 da
__________(patrocinato dall'avv. __________)
intesa ad ottenere la prestazione di cauzione preventiva a norma dell'art. 57 CP per la cessazione di reati di minaccia ed altri in danno dell'istante commessi da parte di __________;
letti ed esaminati gli atti;
ritenuto e considerato
in fatto e in diritto:
che:
-al dire di __________, __________ lo avrebbe più volte minacciato, esercitato violenza nei suoi confronti e calunniato, come fanno fede una prima denuncia/querela del 20 agosto 2002, oggetto in indagini di polizia (v. rapporto 15 novembre 2002 della Gendarmeria di __________), ed una seconda del 18 novembre 2002, non ancora istruita (v. comunicazione 2 dicembre 2002 del Procuratore pubblico avv. Mario Branda), e ciò per dissidi d'ordine commerciale;
-in applicazione dell'art. 57 CP, l'istante postula conseguentemente l'adozione di misure appropriate, secondo il libero apprezzamento di questo giudice;
-l'art. 57 cpv. 1 CP dispone che "se vi è ragione di temere che chi ha proferito la minaccia di commettere un crimine o un delitto lo compia effettivamente, o se chi è già stato condannato per un crimine o un delitto manifesta l'intenzione determinata di ripeterlo, il giudice, a richiesta della persona minacciata, può esigere da lui la promessa di non commetterla e obbligarlo a prestare adeguata cauzione";
-richiamando il giudizio in REP 1997 n. 88, l'applicazione di questo istituto desta perlomeno delle perplessità (decisione 6 aprile 1994 in re C. c/ B., GIAR 24.93.1; v. anche decisione 1. febbraio 1995 in re G. c/ B., GIAR 204.94.10), come ai cenni rilevabili nella dottrina e meglio secondo Logoz "...des doutes ont été émis au sujet de l'utilité que de telles mesures peuvent avoir aujourd'hui en Suisse" (Commentaire du CPS, 1976, ad art. 57 nota 8); Schultz "...die Massnahme wird ausserordentlich selten verhängt" (Einführung in den allg. Teil des Strafrechts, 1982, pag. 200); Stratenwerth "...der Schutz, der sich auf solche Weise vermitteln lässt, ist jedoch sehr begrenzt...Es überrascht daher nicht, dass die Friedensbürgschaft fast ganz ausser Gebrauch gekommen ist..." (Schw. Strafrecht, AT II, 1989, pag. 477), e riflesso di questi apprezzamenti è la quasi nulla giurisprudenza pubblicata del Tribunale federale (v. l'esempio in DTF 71 IV 72);
-dal tenore e dallo scopo della norma in discussione si può dedurre, avuti presenti il principio di proporzionalità e le competenze ordinarie delle autorità penali inquirenti e giudicanti, che la minaccia e la tema di sua attuazione debbono essere importanti, serie e concrete: in questo senso non è sufficiente semplice sospetto o ipotesi né deve il giudice competente all'intimazione della misura procedere ad accertamenti propri (decisioni 13 maggio 1994 in re M.G., GIAR 1093.93.2; 13 giugno 1994 in re W.Z., GIAR 451.94.1);
-nelle circostanze in discussione non emergono né sono provati nella loro estensione atteggiamenti reiterati di __________ e tali da assurgere ad inaccettabile e pericoloso comportamento: le indagini preliminari della Gendarmeria di __________ (v. il citato rapporto) in pratica nulla hanno provato in proposito, le affermazioni dell'istante essendo state respinte dalla controparte, e sulla nuova denuncia/querela non sono ancora a disposizione affidanti accertamenti, per cui appare più opportuno attendere gliapprofondimenti e gli esiti del procedimento penale, il Procuratore pubblico potendo in ogni modo intervenire con strumenti più immediati ed adeguati;
-per queste ragioni la presente istanza è respinta con decisione definitiva (art. 284 cpv. 1 lett. a CPP e contrario:v. REP 1995 n. 96), senza carico di spese giudiziarie;
visti i citati articoli di legge,
decide:
1.La domanda di cauzione preventiva è respinta.
2.Non si percepiscono spese giudiziarie.
3.La presente decisione è definitiva.
Intimazione giudice Claudio Lepori