Sachverhalt
effettuata dallistante;
- listanza è ricevibile in ordine; la competenza di questo giudice (nel periodo che intercorre tra latto daccusa e lapertura del dibattimento) é confermata così come indicata dallistante e la legittimazione di questultima deve essere ammessa nella misura in cui pretende che la prestazione di libero passaggio rientri nella sua sferra economica (se ciò sarà confermato);
- laffermazione dellistante secondo cui gli averi di libero passaggio non sono composti, né alimentati, da provento di reato non è contestata né dallaccusato né dalle parti civili; neppure il Procuratore pubblico la contesta in modo esplicito, e con riferimento a specifici accertamenti, nulla di concreto potendosi dedurre dalla generica affermazione dellintenzione di chiedere lassegnazione alla parte civile; di conseguenza deve essere considerato che il sequestro (ex art. 161 CPPTI) è in essere su beni che non costituiscono provento del reato (o surrogato), ai fini delleventuale applicazione dellart. 71 CP, e cioè per assistere lesecuzione delleventuale risarcimento compensatorio (REP 1997 n. 6; jusqau moment où le droit des poursuites aura pris le relais M. Vouilloz, La confiscation en droit pénal, AJP/PJA 12/2001, pag. 1387 ss., p. 1397);
- é, allora, opportuno ricordare che a tale fine possono essere posti sotto sequestro (nei limiti indicati dal cpv. 2 dellart. 71 CP) beni di pertinenza economica dellaccusato o di terzi ma che la seconda eventualità presuppone che il terzo sia in qualche momento entrato in possesso di beni provento di reato, successivamente non più reperibili (cfr. CRP 24 marzo 2005, 60.2005.9, cons. 3.2 e citazioni; Basler kommentar, n. 56 ad art. 59 CP);
- quanto alla pertinenza economica degli averi per i quali è chiesta la revoca del sequestro (visto il silenzio dellinquirente sulla questione), si rileva quanto segue:
·i crediti/diritti relativi a prestazioni previdenziali e libero passaggio non sono pignorabili sintanto che non sono esigibili e, quindi, non sono sequestrabili (art. 92 LEF; DTF 121 III 31), rispettivamente il sequestro penale non esplica effetti concreti (cfr. peraltro, la precisazione dello stesso PP contenuta nellAI 102);
·è solo al momento dellesigibilità/versamento che i diritti si concretizzano (precedentemente si tratta di aspettative neppure chiaramente calcolabili), entrano nel patrimonio della persona interessata (ritenuta la sua situazione personale a quel momento: DTF 118 II 382) e diventano pignorabili/sequestrabili (nei limiti dellart. 93 LEF, a cui anche lart. 71 cpv. 2 CP rinvia, ritenuto che il risarcimento compensativo non deve impedire il reinserimento: cfr. Messaggio del 30 giugno 1993, n. 223.6; JdT 2003 III 95; GIAR 20.8.2003, 131.2003.2);
·in caso di divorzio lart. 122 CCS stabilisce che, per quanto concerne gli averi relativi alla previdenza professionale, ogni coniuge ha diritto (se non è sopraggiunto alcun caso di assicurazione) alla metà della prestazione duscita dellaltro;
·gli artt. 123 e 124 CCS prevedono possibilità di aggiustamento (per rinuncia a diritti o obbligo di indennità), comunque da omologarsi dal giudice, allorquando le pretese non possono essere (equamente) divise per qualche motivo, in particolare allorché sono sopraggiunti casi di previdenza;
- nel caso in esame, con il divorzio, di principio si è concretizzato il diritto della signora __________ sulla metà di entrambi gli averi di libero passaggio; per i motivi esposti nellistanza (e nella convenzione di divorzio) la sentenza assegna (se si preferisce omologa lassegnazione) dellintero libero passaggio __________ alla moglie, vista limpossibilità di percepire la metà dellavere di libero passaggio __________ (somma pari a circa FRS 177'000.-, pertanto superiore a quella presso la __________) che non viene liberato a seguito del (presunto) verificarsi di un caso di invalidità in capo a __________;
- quindi, la sentenza di divorzio determina la parte degli averi di previdenza di spettanza economica dellistante, spettanza maturata giorno per giorno in corso di matrimonio, anche se la concretizzazione avviene solo con il divorzio (non si dimentichi che qualora intervenisse, in costanza di matrimonio, il versamento di una prestazione pensionistica -vecchiaia o invalidità- la stessa terrebbe conto anche delle necessità di mantenimento della moglie e sarebbe pignorabile solo per quanto eccede il minimo vitale della coppia);
- sulla base di tutto quanto sopra esposto, questo giudice ritiene di dover concludere (tenuto conto anche degli scopi delle normative in materia di previdenza) che la prestazione di libero passaggio __________ è divenuta di pertinenza economica della signora __________ in base al diritto matrimoniale (e, come già accennato, di fatto maturata in costanza di matrimonio);
- indipendentemente dalla questione a sapere se il trasferimento da un conto di libero passaggio ad un altro, possa essere considerato un caso di vera e propria esigibilità (ai sensi della LPP e della LEF), è indubbio che eventi futuri che renderebbero esigibile (nel senso di direttamente percepibile e fruibile) la somma o una rendita sulla stessa, riguarderebbero solo listante che, tra laltro, nulla potrebbe rivendicare in relazione alla somma di libero passaggio rimasta al ex-marito (DTF 118 III 382); di conseguenza, è pertinente già chiedersi a questo stadio se vi siano validi motivi per consentire il trasferimento mantenendo lordine di sequestro (nella misura in cui dovessero ricorrere gli estremi per un pagamento in contanti, cfr. AI 102) sul nuovo conto di libero passaggio oppure non si debba procedere alla revoca pure e semplice;
- leventualità di un risarcimento compensatorio a carico della signora __________ ai sensi dellart. 71 cpv. 1 ultima frase, non risulta entrare in linea di conto: nessuno afferma (neppure accenna) al fatto che parte del provento di (eventuale) sia finito in qualche modo nella pertinenza della reclamante e non sia più reperibile; non spettando a questo giudice scartabellare lincarto alla ricerca di elementi in tal senso (visto il silenzio delle altre parti interessate e del magistrato inquirente), leventualità non può essere ritenuta;
- di conseguenza ed in conclusione, il sequestro penale in essere sulla somma di libero passaggio __________ (pari a FRS 156'990,45 al 30.4.2007), somma che oggetto dellordine di trasferimento a favore di un conto di libero passaggio intestato a __________ emanato dal __________ (il 5.7.2007; cfr. doc. 2 inc. GIAR 157.2006.4) a seguito della sentenza di divorzio, non risulta (più) fondato su valide ragioni fattuali e giuridiche e deve essere revocato, ciò che si fa con la presente decisione.
P.Q.M.
viste le norme applicabili, in particolare gli artt. 138, 158, 251, 70, 71 CP, 161 ss., 280 ss., 284 CPPTI,
decide
1.Listanza è accolta.
2.
§.Di conseguenza lordine di sequestro del 19 aprile 2006 (precisato il 20 aprile 2006) relativo alla prestazione di libero passaggio __________ è revocato.
§§.Alla crescita in giudicato della presente, potrà essere dato seguito all'ordine 5.7.2007 della __________
2.La tassa di giustizia, fissata in FRS 400.-, e le spese di FRS 150.- rimangono a carico dello Stato.
3.Contro la presente è dato ricorso alla CRP, Lugano, entro 10 (dieci) giorni dallintimazione.
4.Intimazione (con copia delle osservazioni presentate dalle parti) a:
giudice Edy Meli
Erwägungen (1 Absätze)
E. 2 §.Di conseguenza lordine di sequestro del 19 aprile 2006 (precisato il 20 aprile 2006) relativo alla prestazione di libero passaggio __________ è revocato.
§§.Alla crescita in giudicato della presente, potrà essere dato seguito all'ordine 5.7.2007 della __________
2.La tassa di giustizia, fissata in FRS 400.-, e le spese di FRS 150.- rimangono a carico dello Stato.
3.Contro la presente è dato ricorso alla CRP, Lugano, entro 10 (dieci) giorni dallintimazione.
4.Intimazione (con copia delle osservazioni presentate dalle parti) a:
giudice Edy Meli
Volltext (verifizierbarer Originaltext)
Incarto n.
INC.2006.15704
Lugano
12 ottobre 2007
In nomedella Repubblica e Cantonedel Ticino
Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto
Edy Meli
sedente per statuire sullistanza presentata il 6/7 agosto 2007 da
__________
che chiede la levata/revoca del sequestro gravante un conto di libero passaggio, nellambito del procedimento contro __________ sfociato dellatto daccusa __________ del 17 luglio 2007;
viste le osservazioni del Procuratore pubblico (20 agosto 2007), dellaccusato __________ (14/16 agosto 2007) e delle parti civili __________, in liquidazione, e __________ (9/17 agosto 2007);
visto, per quanto necessario linc. di cui allACC __________;
ritenuto e considerato,
in fatto ed in diritto
che:
- __________ è stato rinviato a giudizio con atto daccusa del 17 luglio 2007 (ACC __________), per le ipotesi di reato di ripetuta appropriazione indebita, ripetuta amministrazione infedele qualificata e ripetuta falsità in documenti;
- parti civili al procedimento risultano essere la __________, in liquidazione, e la sua partecipata __________;
- alla voce corpi di reato/sequestri dellatto daccusa figurano, oltre a relazioni bancarie e cassette di sicurezza, due capitali di libero passaggio (__________per FRS 156'990,45 al 30.4.2007 e __________ per FRS 177'555,00 al 1.4.2004);
- con listanza qui in discussione (doc. 1, inc. GIAR 157.2006.4), __________ chiede il dissequestro della prestazione di libero passaggio presso __________, ritenendola di sua pertinenza a seguito del divorzio pronunciato il 5 giugno 2007 dal __________ __________ (doc. 2, inc. GIAR citato);
- affermando la competenza di questo giudice, come da sentenza CRP 30 luglio 2002 (inc. 60.2002.174), listante indica la durata del matrimonio (__________) e il suo diritto ex art. 122 CCS sulla prestazione di libero passaggio __________ (unico che si sarebbe vista riconoscere) così come constatato nella convenzione di divorzio omologata dal Pretore; non contesta lesistenza di indizi di reato nei confronti del (ora ex) marito ma segnala che la costituzione degli averi (previdenziali) presso __________ è completamente estranea allattività delittuosa e, di conseguenza, non sequestrabile la sua pretesa su tali averi; abbondanzialmente, rivendica la sua assoluta buona fede (circa le attività delittuose imputate allex marito) e lesistenza di controprestazione equivalente, concretizzata dallinibizione dei suoi diritti sul secondo fondo di previdenza (__________);
- nelle sue osservazioni del 20 agosto 2007 (doc. 8, inc. GIAR 157.2006.4), il magistrato inquirente, limitandosi a segnalare che lordine di sequestro, a suo tempo intimato a __________, non è stato impugnato e che è sua intenzione (al dibattimento) chiedere lassegnazione alla parte civile dellimporto di libero passaggio, non spende una parola in merito ai fatti ed al diritto che fondano questa sua intenzione (per esempio non è chiaro se si intenda assegnazione previa confisca o previa risarcimento compensatorio: art. 73 cpv. 1 lett. b. o
c. CP) e giustificherebbero il mantenimento del sequestro; comunque, si rimette al giudizio di questo giudice (sic!);
- le parti civili segnalano di non avere osservazioni e di rimettersi al giudizio di questo ufficio (doc. 7, inc. GIAR 157.2006.4); idem laccusato (doc. 7, inc. GIAR 157.2006.4) che, abbondanzialmente, conferma lesposizione dei fatti effettuata dallistante;
- listanza è ricevibile in ordine; la competenza di questo giudice (nel periodo che intercorre tra latto daccusa e lapertura del dibattimento) é confermata così come indicata dallistante e la legittimazione di questultima deve essere ammessa nella misura in cui pretende che la prestazione di libero passaggio rientri nella sua sferra economica (se ciò sarà confermato);
- laffermazione dellistante secondo cui gli averi di libero passaggio non sono composti, né alimentati, da provento di reato non è contestata né dallaccusato né dalle parti civili; neppure il Procuratore pubblico la contesta in modo esplicito, e con riferimento a specifici accertamenti, nulla di concreto potendosi dedurre dalla generica affermazione dellintenzione di chiedere lassegnazione alla parte civile; di conseguenza deve essere considerato che il sequestro (ex art. 161 CPPTI) è in essere su beni che non costituiscono provento del reato (o surrogato), ai fini delleventuale applicazione dellart. 71 CP, e cioè per assistere lesecuzione delleventuale risarcimento compensatorio (REP 1997 n. 6; jusqau moment où le droit des poursuites aura pris le relais M. Vouilloz, La confiscation en droit pénal, AJP/PJA 12/2001, pag. 1387 ss., p. 1397);
- é, allora, opportuno ricordare che a tale fine possono essere posti sotto sequestro (nei limiti indicati dal cpv. 2 dellart. 71 CP) beni di pertinenza economica dellaccusato o di terzi ma che la seconda eventualità presuppone che il terzo sia in qualche momento entrato in possesso di beni provento di reato, successivamente non più reperibili (cfr. CRP 24 marzo 2005, 60.2005.9, cons. 3.2 e citazioni; Basler kommentar, n. 56 ad art. 59 CP);
- quanto alla pertinenza economica degli averi per i quali è chiesta la revoca del sequestro (visto il silenzio dellinquirente sulla questione), si rileva quanto segue:
·i crediti/diritti relativi a prestazioni previdenziali e libero passaggio non sono pignorabili sintanto che non sono esigibili e, quindi, non sono sequestrabili (art. 92 LEF; DTF 121 III 31), rispettivamente il sequestro penale non esplica effetti concreti (cfr. peraltro, la precisazione dello stesso PP contenuta nellAI 102);
·è solo al momento dellesigibilità/versamento che i diritti si concretizzano (precedentemente si tratta di aspettative neppure chiaramente calcolabili), entrano nel patrimonio della persona interessata (ritenuta la sua situazione personale a quel momento: DTF 118 II 382) e diventano pignorabili/sequestrabili (nei limiti dellart. 93 LEF, a cui anche lart. 71 cpv. 2 CP rinvia, ritenuto che il risarcimento compensativo non deve impedire il reinserimento: cfr. Messaggio del 30 giugno 1993, n. 223.6; JdT 2003 III 95; GIAR 20.8.2003, 131.2003.2);
·in caso di divorzio lart. 122 CCS stabilisce che, per quanto concerne gli averi relativi alla previdenza professionale, ogni coniuge ha diritto (se non è sopraggiunto alcun caso di assicurazione) alla metà della prestazione duscita dellaltro;
·gli artt. 123 e 124 CCS prevedono possibilità di aggiustamento (per rinuncia a diritti o obbligo di indennità), comunque da omologarsi dal giudice, allorquando le pretese non possono essere (equamente) divise per qualche motivo, in particolare allorché sono sopraggiunti casi di previdenza;
- nel caso in esame, con il divorzio, di principio si è concretizzato il diritto della signora __________ sulla metà di entrambi gli averi di libero passaggio; per i motivi esposti nellistanza (e nella convenzione di divorzio) la sentenza assegna (se si preferisce omologa lassegnazione) dellintero libero passaggio __________ alla moglie, vista limpossibilità di percepire la metà dellavere di libero passaggio __________ (somma pari a circa FRS 177'000.-, pertanto superiore a quella presso la __________) che non viene liberato a seguito del (presunto) verificarsi di un caso di invalidità in capo a __________;
- quindi, la sentenza di divorzio determina la parte degli averi di previdenza di spettanza economica dellistante, spettanza maturata giorno per giorno in corso di matrimonio, anche se la concretizzazione avviene solo con il divorzio (non si dimentichi che qualora intervenisse, in costanza di matrimonio, il versamento di una prestazione pensionistica -vecchiaia o invalidità- la stessa terrebbe conto anche delle necessità di mantenimento della moglie e sarebbe pignorabile solo per quanto eccede il minimo vitale della coppia);
- sulla base di tutto quanto sopra esposto, questo giudice ritiene di dover concludere (tenuto conto anche degli scopi delle normative in materia di previdenza) che la prestazione di libero passaggio __________ è divenuta di pertinenza economica della signora __________ in base al diritto matrimoniale (e, come già accennato, di fatto maturata in costanza di matrimonio);
- indipendentemente dalla questione a sapere se il trasferimento da un conto di libero passaggio ad un altro, possa essere considerato un caso di vera e propria esigibilità (ai sensi della LPP e della LEF), è indubbio che eventi futuri che renderebbero esigibile (nel senso di direttamente percepibile e fruibile) la somma o una rendita sulla stessa, riguarderebbero solo listante che, tra laltro, nulla potrebbe rivendicare in relazione alla somma di libero passaggio rimasta al ex-marito (DTF 118 III 382); di conseguenza, è pertinente già chiedersi a questo stadio se vi siano validi motivi per consentire il trasferimento mantenendo lordine di sequestro (nella misura in cui dovessero ricorrere gli estremi per un pagamento in contanti, cfr. AI 102) sul nuovo conto di libero passaggio oppure non si debba procedere alla revoca pure e semplice;
- leventualità di un risarcimento compensatorio a carico della signora __________ ai sensi dellart. 71 cpv. 1 ultima frase, non risulta entrare in linea di conto: nessuno afferma (neppure accenna) al fatto che parte del provento di (eventuale) sia finito in qualche modo nella pertinenza della reclamante e non sia più reperibile; non spettando a questo giudice scartabellare lincarto alla ricerca di elementi in tal senso (visto il silenzio delle altre parti interessate e del magistrato inquirente), leventualità non può essere ritenuta;
- di conseguenza ed in conclusione, il sequestro penale in essere sulla somma di libero passaggio __________ (pari a FRS 156'990,45 al 30.4.2007), somma che oggetto dellordine di trasferimento a favore di un conto di libero passaggio intestato a __________ emanato dal __________ (il 5.7.2007; cfr. doc. 2 inc. GIAR 157.2006.4) a seguito della sentenza di divorzio, non risulta (più) fondato su valide ragioni fattuali e giuridiche e deve essere revocato, ciò che si fa con la presente decisione.
P.Q.M.
viste le norme applicabili, in particolare gli artt. 138, 158, 251, 70, 71 CP, 161 ss., 280 ss., 284 CPPTI,
decide
1.Listanza è accolta.
2.
§.Di conseguenza lordine di sequestro del 19 aprile 2006 (precisato il 20 aprile 2006) relativo alla prestazione di libero passaggio __________ è revocato.
§§.Alla crescita in giudicato della presente, potrà essere dato seguito all'ordine 5.7.2007 della __________
2.La tassa di giustizia, fissata in FRS 400.-, e le spese di FRS 150.- rimangono a carico dello Stato.
3.Contro la presente è dato ricorso alla CRP, Lugano, entro 10 (dieci) giorni dallintimazione.
4.Intimazione (con copia delle osservazioni presentate dalle parti) a:
giudice Edy Meli