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N. 582.2001.9 LM Lugano, 12 dicembre 2002
IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E DELL'ARRESTO
DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO
__________
sedente per statuire sullistanza 4 dicembre 2002 inoltrata dal
Procuratore Pubblicoavv. __________
e volta ad ottenere la proroga di 11 settimane, e meglio sino al 28 febbraio 2003 compreso, della carcerazione preventiva cui è astretto
nel procedimento penale a suo carico per titolo di atti sessuali con fanciulli e con persone incapaci di discernimento o inette a resistere, coazione sessuale, violazione del dovere di assistenza o educazione;
avuti a disposizione gli atti formanti linc. MP __________/2001/BA/mg;
ritenuto e considerato
in fatto e in diritto:
che:
-____________, in arresto dal 24 ottobre 2001 in quanto sospetto autore di abusi sessuali ai danni dei figli suoi e della sua precedente convivente (v. rapporto d'arresto, inc. Giar 582.2001.1, doc. 2), ha già fatto oggetto di numerose decisioni in tema di libertà personale, da ultimo in occasione della decisione di proroga 22 ottobre 2002 (inc. Giar 582.2001.8; per listoriato v.ibidem, considd. A a C, p. 2-3), alla quale può essere fatto qui integrale riferimento;
-____________ ha dichiarato di non opporsi alla proroga richiesta per consentire lallestimento della perizia (scritti 4 dicembre 2002 al Procuratore Pubblico, inc. Giar 582.2001.9 doc. 3, e 10 dicembre 2002 a questo Ufficio, inc. Giar cit. doc. 5);
-l'art. 95 CPP, dopo evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di regola in libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare e - segnatamente come nel caso in discussione - proroga del carcere preventivo a norma dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso accusato gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e nel contempo sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per quanto qui concerne
- segnatamente i bisogni dellistruzione ed un certo pericolo di recidiva (senza dimenticare che larresto, quale misura processuale cautelativa, non serve unicamente ai bisogni dellistruttoria, ma anche ad assicurare la presenza dellaccusato al processo e a garantire leventuale espiazione della pena: DTF 109 Ia 323 consid. c, e riferimenti; sentenza 16 novembre 1993 del Tribunale federale in re A.H., 1P.477/1993, consid. 3; Rep. 132 [1999] n. 116), e ritenuto implicito il rispetto della proporzionalità (Rep. 1980 pag. 44; 1986 pag. 158; 1988 pag. 413; DTF 102 Ia 381);
-i menzionati presupposti vanno approfonditi con maggior rigore nella loro valutazione, quanto più si è protratta la restrizione della libertà e quanto più si avvicina la conclusione delle indagini (Rep. 1988 pag. 416; 1989 pag. 287 ss.). Ed anche questo giudice, come già la Camera dei ricorsi penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (Rep. 1980 pag. 128);
-la legittimità dellarresto va esaminata dufficio, perlomeno sommariamente, anche in assenza di espressa opposizione da parte dellaccusato;
-si deve allora constatare che sufficienti presupposti di legge, come anche esplicitati dalla dottrina e dalla giurisprudenza, sono presenti nella situazione personale e processuale di ____________ a legittimare e giustificare il perdurare della cautelare privazione della sua libertà oltre il termine legale disposto dallart. 102 cpv. 2 CPP;
-in punto allesistenza di sufficienti indizi di colpevolezza, può bastare generico rinvio a quanto già detto in occasione delle precedenti decisioni di proroga, in particolare quella del 22 ottobre scorso (cit., consid. 2 p. 4-5);
-indubbiamente, leffettuazione della nuova perizia psichiatrica sullaccusato rappresenta atto istruttorio imprescindibile, in quanto chiesto dallaccusato ed ordinato da questo Giudice. Ed è la legge medesima a prevedere lulteriore decorso dellistruttoria formale, segnatamente lobbligo di procedere ad un ulteriore deposito degli atti in caso di avvenuta assunzione di un complemento di prova proposto da una delle parti (art. 196 cpv. 4 CPP);
-è, pertanto, manifestamente impossibile chiudere listruttoria formale entro la scadenza della detenzione preventiva dellaccusato;
-si impone, allora, laccoglimento della richiesta di proroga formulata dalla pubblica accusa, giustificata dalla necessità di completare listruttoria formale, mantenendo laccusato in detenzione preventiva al fine di ovviare ai gravi pericoli di recidiva (v. decisione di proroga 22 ottobre 2002, inc. Giar 582.2001.8 consid. 2c p. 5, non inficiata dalla decisione di ordinare una nuova perizia giudiziaria) e di collusione (v. decisione cit., consid. 3 p. 5-7) attestati nei suoi confronti. Anche con questa proroga, comunque, la in termini assoluti pur assai lunga detenzione preventiva subita da e prospettabile nei confronti di ____________ resta rispettosa del principio di proporzionalità, sia con riferimento allesigenza istruttoria ancora da evadere, sia nella prospettiva della pena cui egli va incontro per i fatti attribuitigli;
-resta ovviamente impregiudicato lobbligo del magistrato inquirente di procedere alla completazione dellistruttoria formale ed allemanazione dellatto daccusa con la massima celerità possibile (artt. 102 e 176 cpv. 3 CPP);
-in conclusione, listanza di proroga appare di principio giustificata in considerazione delle incombenze ancora da evadere, nonché di sufficientemente concreti pericoli di recidiva e collusione. Pure la durata postulata circa 11 settimane (v. istanza, cit., p. 3) appare adeguata. Listanza può pertanto essere accolta integralmente, con la presente decisione esente da tassa e spese di giudizio (art. 39 lit. f TGe contrario) e suscettibile di impugnazione entro 10 (dieci) giorni alla Camera dei ricorsi penali del Tribunale di appello (art. 284 cpv. 1 lit. a CPP).
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Per i quali motivi,
richiamate le norme menzionate e visti gli artt. 103, 280 ss. e 284 CPP
d e c i d e :
1.Listanza 4 dicembre 2002 di proroga del carcere preventivo cui è astretto ____________ è accolta.
§ Di conseguenza, la detenzione preventiva cui è astretto laccusato viene prorogata sino al prossimo28 febbraio 2003compreso.
2.Non si percepiscono né tassa né spese giudiziarie.
3.Contro la presente decisione è data facoltà di ricorso alla Camera dei ricorsi penali del Tribunale di appello entro 10 (dieci) giorni dallintimazione.
4.Intimazione:
-avv. __________, per sé e per laccusato;
-Procuratore Pubblico avv. __________, con copia dello scritto 10 dicembre 2002 dellaccusato;
-Direzione del Penitenziario cantonale La Stampa, Cadro.
giudice __________