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72.2004.37

Ticino · 2004-06-08 · Italiano TI
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Sentenza o decisione senza scheda

Sachverhalt

avvenuti nelle circostanze di tempo e di luogo indicate;

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 42/2004

del 1° aprile 2004, emanato dal Procuratore pubblico.

Presenti

§

Il __________.

§

L'accusato

__________, assistito dal difensore d'ufficio

avv. __________.

__________

assistita dal difensore di fiducia (GP) avv.

__________.

§

L'interprete __________.

Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 9:30

alle ore 16:10.

Sentiti

§

Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale

chiede la conferma integrale dell’accusa, sottolineando che i requisiti

dell’aggravante di cui al punto 1 dell’atto d’accusa sono adempiuti. Ciò posto

chiede che __________ e __________ siano entrambi condannati alla pena di 18

mesi di detenzione da espiare, nonché all’espulsione definitiva dalla Svizzera

per un periodo di 5 anni. Si rimette al giudizio della Corte per quel concerne

la revoca della sospensione condizionale della pena di 3 mesi di detenzione

inflitta a __________ il 9 novembre 2000 dalla Corte delle Assise correzionali

di Lugano. Postula da ultimo la confisca di quanto posto sotto sequestro,

eccetto il dessequestro dei passaporti dei prevenuti.

§

Il Difensore di __________, il quale contesta il punto 2

dell’atto d’accusa, chiedendo il proscioglimento del suo assistito. Contesta

altresì l’aggravante di cui al punto 1 dell’atto d’accusa, non essendo

soddisfatti i requisiti giurisprudenziali dell’agire in banda. Chiede quindi

una massiccia riduzione della pena privativa della libertà, da porsi al

beneficio della sospensione condizionale, ritenuto che l’accusato è

incensurato. Si oppone all’espiazione della pena accessoria dell’espulsione

chiedendo che essa venga ridotta e sospesa condizionalmente. Chiede da ultimo,

che il veicolo Golf VW venga restituito al suo cliente.

§

Il Difensore di __________, il quale contesta che siano

dati i requisiti dell’aggravante con riferimento al punto 1 dell’atto d’accusa.

Chiede il proscioglimento della sua cliente dal punto 2 dell’atto d’accusa, non

essendo adempiuti gli elementi soggettivi del reato. Si oppone alla pronuncia

dell’espulsione definitiva dalla Svizzera per un periodo di 5 anni, stante i

forti legami della prevenuta con il territorio elvetico. Chiede quindi una

riduzione della pena principale e che la pena accessoria venga ridotta e posta

al beneficio della sospensione condizionale.

Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i

seguenti

quesiti:

A.   __________

1.   È autore

colpevole di:

1.1   infrazione

alla LF sugli stupefacenti

per

avere, senza essere autorizzato:

1.1.1   tra luglio e

ottobre 2003, in Ticino, in Bosnia e in Italia,

in correità con __________, __________ e

__________, depositato a __________ o __________, esportato in Italia, in vista

della vendita a terzi, 1550 pastiglie di ecstasy?

1.1.1.1   trattasi di

infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti siccome commessa come membro di

un’organizzazione criminale dedita al traffico di stupefacenti?

1.1.2   tra l’estate

del 2003 e ottobre 2003, a __________,

offerto e/o venduto a __________ almeno 50

pastiglie di ecstasy?

1.2   infrazione

alla LF sulle armi e le munizioni

per

avere,

tra l’estate del 2003 ed il 6 ottobre 2003,

a __________ ed in altre imprecisate località,

senza diritto, importato in Svizzera, rispettivamente portato sulla sua persona

un coltello con lama a scatto della lunghezza di 9,8 cm?

E come

meglio descritto nell’atto d’accusa.

2.   Può

beneficiare della sospensione condizionale della pena:

2.1   privativa

della libertà?

2.2   accessoria

dell’espulsione?

B.

__________

1.                                      È

autrice colpevole di:

1.1   infrazione

alla LF sugli stupefacenti

per

avere, senza essere autorizzata,

tra luglio e ottobre 2003, in Ticino, in Bosnia e

in Italia,

in correità con __________, __________ e

__________, depositato a __________ o __________, esportato in Italia, in vista

della vendita a terzi, 1550 pastiglie di ecstasy?

1.1.1   trattasi di

infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti siccome commessa come membro di

un’organizzazione criminale dedita al traffico di stupefacenti?

1.2   infrazione

alla LF sulla dimora e il domicilio degli stranieri

per

avere,

tra maggio 2003 e ottobre 2003,

soggiornato illegalmente in Svizzera,

priva di validi certificati di legittimazione?

E come

meglio descritto nell’atto d’accusa.

2.   È essa

recidiva?

3.   Può

beneficiare della sospensione condizionale della pena:

3.1   privativa

della libertà?

3.2   accessoria

dell’espulsione?

4.   Deve

essere revocata la sospensione condizionale della pena di 3 mesi di detenzione

inflittale il 9 novembre 2000 dalla Corte delle assise correzionali di Lugano?

5.   Deve

essere ordinata la confisca di quanto posto sotto sequestro ed indicato quale

corpo di reato nell’atto d’accusa?

Considerato,

in fatto ed in diritto

1.

__________,

cittadina della Bosnia Herzegovina, è nata il __________ 1956 a __________ dove

ha frequentato le scuole dell’obbligo e poi si è diplomata in commercio. Nel

1975, con il fratello, ha raggiunto i genitori in Svizzera, a __________, dove

essi si trovavano già dal 1971, e con la famiglia si è in seguito stabilita a

__________. Nel 1981 si è sposata con __________, dal quale ha avuto due

figlie, __________ (__________.1982) e __________ (__________.1987).

L’imputata

da che è in Svizzera ha sempre lavorato nel settore della ristorazione,

dapprima come cameriera con permessi stagionali, poi, nel 1985, conseguito il

diploma d’esercente, ha rilevato con il marito l’esercizio pubblico __________

di __________, ch’ella ha gestito sino al 1998, quando l’ha ceduto alla madre

__________. Nel novembre del 2000 è stata arrestata in Italia a seguito di un ordine

di cattura internazionale richiesto nei suoi confronti in Germania. Dopo un

periodo di detenzione preventiva a __________, è stata estradata in Germania,

dove è stata condannata il 31 maggio 2002 a tre anni di detenzione per avere

organizzato un traffico di clandestini unitamente al marito, condannato per sua

parte a cinque anni di detenzione, che sta tuttora scontando. L’imputata è

uscita di prigione il 19 marzo 2003 ed è stata rimpatriata in Bosnia. Il 10

maggio 2003, dopo avere ottenuto il divorzio da __________, è tornata in Ticino

grazie ad un visto d’entrata della durata di 15 giorni (doc. dib _), che le

occorreva essendo nel frattempo decaduto il permesso di domicilio posseduto in

precedenza. Solo 10 giorni dopo il suo arrivo ha avviato le pratiche per

sposarsi con tale __________ (doc. dib _), cittadino svizzero, ottenendo così

un permesso di soggiorno in vista del matrimonio (doc. dib _), che ha contratto

a __________ il __________ 2003. A dispetto delle sue professioni del

contrario, è del tutto manifesto che essa si è sposata al solo scopo di

ottenere il permesso di dimora. L'estrema fretta nel convolare a nuove nozze e

i 13 anni di età che essa ha più del __________ sono solo un primo, seppure

nitido, indizio della simulazione, mentre che ben più significativo è il fatto

che essa per sua ammissione non ha mai convissuto con il marito, che occupava

una camera dell'Hotel __________, ma viveva invece con la madre e soprattutto

con il qui coprevenuto __________, con il quale, come si spiegherà di seguito,

aveva una relazione sentimentale.

Oltre al

pesante precedente di cui alla condanna in Germania, la __________ è pure stata

condannata con decreto d’accusa 11 dicembre 1997 del Ministero Pubblico di

__________ a 15 giorni di detenzione sospesi per 2 anni per infrazione alla LF

concernente il domicilio e la dimora degli stranieri, mentre che il 9 novembre

2000 è stata condannata in contumacia da codeste Assise per truffa, commessa in

correità con __________, a 3 mesi di detenzione sospesi per 4 anni.

2.

__________,

incensurato, è anch’egli cittadino della Bosnia Herzegovina, essendo nato il

__________ 1958 a __________, dove ha frequentato le scuole dell’obbligo e poi

l’apprendistato d’elettrauto. In seguito ha lavorato come camionista per l’azienda

agricola del padre, e dal 1987 al 1991 ha fatto l’autista di autobus. Nel 1985

si è sposato, dal matrimonio avuto un figlio, nato nel 1988, ma nel 1995 ha

divorziato per motivi che non ha voluto raccontare in aula, dichiarando di

temere per l’incolumità del figlio, anche se mal si comprende come ciò potrebbe

essere il caso.

Nel 1993

__________ ha iniziato a trasportare, per conto dell’imputata, aiuti umanitari

dal Ticino alla Bosnia, beneficiando a tal fine di permessi di soggiorno

temporanei. Il 1° maggio 1998 ha sposato la madre dell’imputata, __________,

nel frattempo rimasta vedova, ottenendo in tale modo il permesso di dimora.

Anche in questo caso, la Corte è convinta che si tratti di un matrimonio

fittizio, contratto dal prevenuto per potere rimanere in Svizzera al termine

del suo compito di trasportatore di aiuti umanitari. Un primo, pesante elemento

di giudizio è dato dalla notevole differenza di età tra i coniugi, pari a ben

30 anni, visto che __________ è nata il 1 giugno 1928. Ciò significa che quando

__________ l’ha impalmata egli aveva quarant’anni e la moglie settanta. Assai

significativo è inoltre il contenuto di due lettere scritte clandestinamente

dall’imputato alla __________ il 15 e il 19 gennaio 2004 durante la detenzione

preventiva, e che sono state intercettate dagli inquirenti. In queste lettere

-che, per inciso, costituiscono l'unico momento certo di sincerità del

__________ di tutte le dichiarazioni rese durante l'inchiesta e al

dibattimento- egli si mostra preoccupato poiché gli inquirenti lo stavano “

martellando

”

sul suo matrimonio, ritenendo, come ha confermato al dibattimento, che la

cognata della __________, __________, avesse raccontato qualcosa in proposito

agli inquirenti. Orbene, è chiaro che simili timori non si giustificano se non

nell'ipotesi di un matrimonio simulato, dal che il rischio di perdere il

permesso, proprio come traspare dalle lettere. E meglio, nella lettera 19

gennaio 2004 __________ scrive (cubo 2, classificatore rapporto di polizia,

annessa all'allegato 32, sottolineature della Corte):

"

“Non

so cosa scriverti visto che tutto va come non dovrebbe andare, la lettere che

voleva mandare alla piccola (ndr. Inteso quale __________) è finita sul tavolo

del procuratore (non so se lo sai). Sembra che abbiano controllato la zia (ndr.

__________) quando andava dalla piccola; io ne dubito, credo invece che lei

stessa ha portato direttamente qui. Parimenti, da come mi tormentano per il

matrimonio, credo che lei sia coinvolta anche in quello. Io ho avvisato il

cugino ma non ho ancora ottenuto alcuna risposta ma credo che tutto sia troppo

tardi perché quel nostro compaesano molto difficile per portare i messaggi. Per

quel che concerne il permesso le possibilità sono nulle.

La tua mamma mi ha chiesto la data del matrimonio,

non so chi glielo aveva chiesto (l’ho mandato)."

Significativo

è il rilievo del fatto che la sposa settantenne nemmeno ricordava la data del

matrimonio, ed è stato necessario un suggerimento da parte del __________.

Realistica

e lungimirante è di contro la preoccupazione espressa, in vista del processo,

nei confronti della sanzione dell'espulsione:

"

Se

non vado in Italia avrei bisogno, per ora, una specie di garanzia da parte di

qualcuno che sarebbe disposto a darmi un lavoro alla mia uscita di prigione,

così che sarebbe una condizione favorevole per il tribunale. Siccome però non

trovo nessuno le mie possibilità di rimanere qui sono nulle."

Non meno

interessante è la precedente lettera 15 gennaio 2004 (pure annessa all'allegato

_ RPG):

"

…Ho

mandato a dire al cugino, però credo che sia troppo tardi. Penso che loro

(polizia) già dall’inizio hanno controllato tutto e sanno tutto meglio di me e

di te. Credo c’è qualcuno che li aiuti. Anche tu sai di chi si tratta. Così

anche il mio permesso è sotto punto di domanda.

"

C’è

una possibilità seria che mi estradino in Italia”

Sintomatico

appare altresì il fatto che la madre dell’imputata non sia mai andata a trovare

il "marito" in carcere, mentre che ella si è recata a rendere visita

alla figlia (cubo 2, classificatore atti 2, AI _).

Ad

ulteriore riprova della natura fittizia di questo matrimonio, la Corte ha

maturato il convincimento che il prevenuto fosse in realtà sentimentalmente

legato alla __________, legame che gli accusati sia in istruttoria che al

dibattimento hanno negato con pervicacia, evidentemente per non gettare

ulteriori ombre sui rispettivi matrimoni d'interesse e per non compromettere

quindi i permessi di soggiorno così ottenuti. A dispetto del diniego dei

diretti interessati, di tale relazione riferiscono invece la figlia

dell’accusata __________ e il di lei compagno __________, pure coinvolto nella

vicenda in esame, entrambi sentiti in Italia, dove erano stati arrestati.

La Corte

ha ritenuto del tutto credibili le dichiarazioni in merito dei due giovani, che

devono avere ritenuto innocuo l'argomento a fronte degli addebiti mossi nei

loro confronti, preoccupati perciò di difendersi dalle gravi accuse mosse nei

loro confronti per traffico di stupefacenti (e che porteranno a pesanti condanne)

piuttosto che di tutelare la posizione del __________ e della __________ avanti

all'autorità svizzera degli stranieri.

__________,

sebbene in modo assai confuso, probabilmente poiché spaventato dall’audizione

(come spiegato in aula dal PP e dal difensore, che hanno partecipato a

quell'udienza), ha riferito in modo del tutto spontaneo e disinteressato

all'interrogante di conoscere __________ come il convivente della madre della

sua ragazza, fornendo altri riferimenti esatti sulla vita dell’imputato, atti a

confermare la bontà delle sue dichiarazioni (AI _, verbale 4 dicembre 2003

__________, pag. 6, sottolineature della Corte):

"

intervento

del G.I.P: (…) Se io le faccio un nome a caso, e l’avrà anche sentito, mi sa

dire se la sua ragazza le ha parlato di questo nominativo, se non ne ha parlato

? Non so se indicarglielo con il nome __________ che è il nome e non è il

cognome __________ ne ha già sentito parlare dalla sua ragazza?

Risposta: Sì lo conosco.

Intervento del G.I.P: Anche il cognome…, sa questo

__________ che io ho per chiamato per nome come si chiama di cognome?

Risposta: No.

Intervento del G.I.P. __________ non le dice

nulla?

Risposta: Sì, so chi era ma….cioè il cognome non

lo sapevo.

Intervento del G.I.P: Ma chi è, mi dica cosa sa

di questa persona?

Risposta: so che è il convivente, cioè il

convivente della….mi pare della mamma, un amico di famiglia di famiglia che ha

anche sempre vissuto con loro.

Intervento del G.I.P: Quindi questo __________

sarebbe, lei lo conosce semplicemente come convivente della mamma della sua

ragazza?

Risposta:- Sì lo conosco. So che era in

disoccupazione e che faceva l’autista di pulmann, che faceva i viaggi portava i

Jugoslavi dalla Svizzera in Jugoslavia

“.

__________

non riferisce in forma esplicita della relazione sentimentale, logica vuole

comunque ch’ella ne fosse al corrente visto che lo sapeva il suo ragazzo, ma

racconta agli inquirenti che la sorella __________ sospettava del legame,

motivo per cui litigava con la mamma (AI _, verbale 4 dicembre 2003 __________,

pag. 118, sottolineatura della Corte):

"

(..)

Intervento della Difesa: Avv. __________ - C’erano anche delle liti?

Risposta- Sì

Intervento della Difesa- avv. __________ - Anche

violente magari?

Risposta- Sì, molto violente soprattutto fra me e

la __________.

Intervento della difesa- avv. __________ - A che

proposito?

Risposta- Sempre del __________ litigavamo io e

la mamma, sempre.

Intervento della Difesa- avv. __________ - Ho

capito.

Risposta- perché non voleva, lei lo…sicuramente

quello che mi sono detta io che lui…., lei identificava magari la figura

paterna in lui che non voleva. Questo può essere un motivo….

Intervento della difesa- avv. __________i-chi lei

__________?

Risposta: Mia sorella,

perché comunque un papà ce l’ha già ecco quindi…., sicuramente vedendolo lì,

essendo più piccola….Poi anche perché magari sospettava una relazione lei…,

una relazione magari tra la mamma e __________. Magari, per quello che…, e

poi perché comunque ce ne ha combinate tante prima…”

Tutti

questi elementi permettono alla Corte di accertare la natura fittizia del

matrimonio del __________, e questo nonostante l'argomentazione addotta dalla

difesa, secondo cui si sarebbe trattato di una reale unione per il motivo che

l’accusato contribuiva alle spese domestiche della signora __________. La tesi

è infondata: il contributo che l’accusato asserisce di avere fornito al

sostentamento della moglie costituisce secondo la Corte solamente la

controprestazione per la stipula contrattuale, ritenuto che la __________ nei

confronti dell'AVS è stata pregiudicata dal matrimonio con un uomo più giovane,

e quindi (solo in teoria) professionalmente attivo, subendo per questo motivo,

in virtù dei disposti di legge in materia, una riduzione delle prestazioni in

suo favore, come la riduzione della rendita di base e il rifiuto di

un'eventuale prestazione complementare. Il __________ ha perciò dovuto

compensare questi svantaggi come controprestazione per l'accettazione del

matrimonio.

Sulla

vita del prevenuto va ancora detto che egli dal 1998 al 2001 ha aiutato la

"moglie" __________ nella conduzione del bar __________, fallito a

suo dire verso la metà del 2002. Da allora e sino all’arresto, ha percepito

durante circa un anno e mezzo l'indennità di disoccupazione di circa fr.

2'300.-- mensili. La "moglie" invece, pensionata, percepiva una

rendita mensile AVS di fr. 514.--, che dopo l’arresto di __________, a riprova

di quanto detto in precedenza, è aumentata a complessivi fr. 1'800.-- mensili.

3.

L’inchiesta

nei confronti dei prevenuti ha preso avvio a seguito di una segnalazione del

Comando Compagnia Carabinieri di __________, secondo la quale tre membri della

stessa famiglia con il nome di battesimo di __________ (la madre), __________

(la figlia) e __________ (lo zio materno), residenti a __________, si sarebbero

incontrati il 28 agosto 2003 con tale __________ per concordare i termini della

fornitura da parte loro di pastiglie di ecstasy nell’ordine di migliaia di

pezzi a partita. Il Ministero Pubblico, dopo avere ottenuto la messa sotto

controllo del telefono cellulare in uso ai tre, il 3 ottobre 2003 ha proceduto

all’arresto della __________ e il 6 ottobre a quello del __________, mentre che

lo stesso 3 ottobre 2003 i Carabinieri di __________ hanno arrestato __________

e il suo compagno __________, avendo rinvenuto nel cruscotto del veicolo su cui

viaggiavano una busta contenente 1550 pastiglie di ecstasy. Per questo motivo,

come riferito in aula dal PP, __________ è stata condannata dal Tribunale di

__________ a 4 anni e mezzo e __________ a 3 anni e mezzo di detenzione.

4.

Le

1550 pastiglie di ecstasy sequestrate a __________ a __________ e __________

hanno compiuto il seguente percorso.

Uscita

dal carcere tedesco nella primavera del 2003, la __________ è giunta in Ticino

e si è trovata a dovere recuperare un difficile rapporto con le giovani figlie,

che in assenza dei genitori erano rimaste prive di un adeguato sostegno

educativo, avevano (comprensibilmente, data l'età) male interpretato la

situazione di libertà in cui si erano trovate loro malgrado, dedicandosi alla

vita notturna, contraendo debiti ed avvicinandosi, almeno __________, al mondo

degli stupefacenti.

Il

ritorno della madre ovviamente contraria a questa situazione, è pertanto stato

male accettato dalle figlie e la __________, per provvedere al proprio

sostentamento e, a suo dire, per pagare i debiti contratti dalle figlie, ha

riscattato due polizze assicurative sulla vita, entrando così in possesso di

circa fr. 30'000.--, con i quali intendeva a suo dire iniziare una nuova

attività indipendente quale esercente.

E' invece

successo che con fr. 5'000.-- essa ha finanziato la figlia affinché acquistasse

in Bosnia e rivendesse poi in Italia un lotto di partite di ecstasy, alfine di

guadagnare qualcosa per pagare i debiti (verbale 16 ottobre __________, all. _

RPG, pag. 3). __________ si è così recata in pullman in Bosnia, a __________,

per acquistare la droga da __________, persona di famiglia in quanto fratello

della prefata __________ (a sua volta cognata della __________).

Alle

trattative in vista dell'acquisto della partita di stupefacente, avvenuto nel

weekend del 13 settembre 2003, era presente anche il __________ che comunque,

contro ogni logica, nega di avere avuto un particolare ruolo nella vicenda a

parte l'avere fatto da tramite, telefonicamente, tra lo __________ e la

__________ (verbale 17 ottobre 2003 di __________, all. _ RPG, pag. 5; verbale

21 ottobre 2003 avanti al PP, all. _ RPG, pag. 3 e 4), cosa che non poteva

ragionevolmente negare a fronte delle eloquenti intercettazioni telefoniche che

lo inchiodavano (cfr. le trascrizioni annesse ai verbali all. 18 e 19 RPG).

L’imputato

e __________ hanno fatto poi rientro in Ticino, nascondendo o l’uno o l’altro

-invero poco importa chi- la droga, che è quindi stata custodita a __________

dal __________ a __________ da __________ (cfr. verbale 20 ottobre 2003

__________ avanti al PP, all. _ RPG, pag. 4).

Il 3

ottobre 2003 __________, a bordo di un autobus partito dalla Svizzera per la

Bosnia, ha trasportato la partita di ecstasy in territorio italiano,

consegnandola a __________ nel parcheggio del primo Autogrill che si trova in

Italia, pochi metri dopo la dogana di __________, facendo fare all'uopo una

breve sosta non prevista all’autobus sul quale viaggiava (cfr. verbale 31

ottobre 2003 di __________ avanti al PP, all. _ RPG, pag. 3). __________ e

__________ hanno nascosto la droga nel cruscotto dell’auto e sono stati fermati

poco dopo, mentre si recavano a __________ dall’acquirente, tale __________, e

sono stati arrestati.

La

__________ in sede d’inchiesta ha in buona sostanza ammesso gli addebiti,

mentre che il __________ ha negato tutto quanto poteva negare, ammettendo

unicamente, a fronte dell'evidenza, di essersi occupato dell’intermediazione

telefonica nell’acquisto delle pastiglie e del loro trasporto dalla Svizzera

all’Italia il 3 ottobre 2003, negando di contro di avere trasportato le

pastiglie dalla Bosnia alla Svizzera, e di averle detenute al suo domicilio

prima di portarle in Italia.

Il tentativo

del __________ di ridurre al minimo il suo ruolo è tuttavia ininfluente, stante

la nozione di correità, che è particolarmente estensiva nell'applicazione della

LFStup.

E' in

effetti manifesto che nella presente fattispecie alla __________, __________,

__________ e __________ va imputato di avere, in correità tra di loro, avendo

ognuno fatto la propria parte nel contesto di un disegno comune o comunque

accettato da tutti, finanziato l'acquisto, indi acquistato in Bosnia, importato

in Svizzera, tenuto in deposito in Svizzera, ed esportato in Italia al fine di

tentare di rivendere con profitto, almeno 1550 pastiglie di ecstasy.

La Corte,

nelle circostanze date, non ritiene a carico dei prevenuti l'aggravante della

banda ipotizzata dalla pubblica accusa, per il che essi sono da ritenere

colpevoli, al riguardo del punto 1 dell'atto di accusa, di infrazione semplice

alla LF sugli stupefacenti giusta l’art. 19 n. 1 LFStup.

5.

Quo

al punto 2 dell’atto d’accusa, concernente il solo __________, __________ ha

dichiarato in sede d’inchiesta che tra l’estate e il mese d’ottobre del 2003,

questi, in una decina di occasioni le aveva offerto oppure venduto

complessivamente non meno di 50 pastiglie di ecstasy (cfr. AI  _ verbale di

rogatoria 4 dicembre 2003 di __________, pag. 109 e 127). __________ ha per sua

parte negato ogni addebito, ma la sua credibilità è pari a zero mentre che la

Corte è fermamente convinta che la chiamata in causa di __________ sia

spontanea, attendibile e disinteressata.

Non si

vede in effetti per quale motivo la ragazza avrebbe dovuto mentire al proposito

dei suoi consumi di stupefacente e al riguardo dell'identità del suo fornitore,

tanto più che non risulta affatto che essa avesse motivi di risentimento nei

confronti del __________.

Quanto

alla credibilità del dell’imputato per rapporto a __________, è eloquente uno

dei passaggi della predetta lettera 15 gennaio 2004 da lui indirizzata alla

__________ ed intercettata dagli inquirenti in cui ammette in sostanza che essa

ha raccontato il vero agli inquirenti:

"

Per

la piccola non so cosa dirti. Adesso mercoledì, quando sono stato in polizia ho

sentito molte cose che quali lei ha dichiarato. Per non dilungarmi ti dirò in

breve che lei ha spifferato tutto dalla A alla Z così che io non ho tanta

scelta, o confermare quello che lei ha dichiarato, così tutti andiamo nella

merda o negare come finora ho fatto.”

Significativo

sull'attendibilità delle dichiarazioni del prevenuto agli inquirenti nonché

della sua mentalità omertosa e volta alla collusione, è inoltre il fatto che

egli, non pago di avere cercato di comunicare con la __________, ha altresì

tentato di far pervenire una lettera proprio a __________, incarcerata a

__________, per dettarle la versione ch’ella avrebbe dovuto riferire al

proposito del traffico di ecstasy. Lettera che invece la postina designata,

__________ -a sua volta compromessa con la giustizia, ed in costanza di periodo

di prova per essere stata condannata il 30 aprile 2003 da codeste Assise a 14

mesi di detenzione sospesi per due anni, per infrazione aggravata alla LF sugli

stupefacenti, riciclaggio di denaro, infrazione alla LDDS e appropriazione

indebita- ha preferito consegnare agli inquirenti (annessa all'allegato _ RPG).

Merita

pertanto conferma anche l'imputazione di cui al punto 2 dell’atto d’accusa.

6.

Il

prevenuto ha confessato sia in istruttoria che in aula, che tra l’estate del

2003 e il 6 ottobre 2003, senza diritto, aveva importato dalla Bosnia in

Svizzera, rispettivamente portato sulla sua persona,  un coltello con una lama

a scatto della lunghezza di 9,8 cm. E' perciò corretta anche l’imputazione

d’infrazione alla LF sulle armi e sulle munizioni di cui al punto 3 dell’atto

d’accusa.

7.   __________

va prosciolta dall’imputazione d’infrazione alla LF sulla dimora ed

il domicilio degli stranieri di cui al punto 4 dell’atto d’accusa, non

potendole, soggettivamente, essere imputato il non rispetto formale della legge

in questione alla luce dello scritto 9 settembre 2003 dell’Ufficio degli

stranieri, secondo cui ella non avrebbe dovuto "

essere allontanata

dalla Svizzera"

, essendo in procinto di sposarsi con un cittadino

svizzero (doc. dib _).

8.

Venendo alla commisurazione della pena, si ha che a __________ vanno

imputati, sia dal profilo oggettivo che da quello soggettivo (nessun dubbio può

sussistere sulla sua consapevolezza di commettere illecito) l’infrazione

ripetuta alla LF sugli stupefacenti, relativa ad un traffico di

complessivamente 1600 pastiglie di ecstasy (punti 1 e 2 AA), e l’infrazione alla

LF sulle armi (punto 3 AA), in concorso ex art. 68 CP.

__________

ha delinquito per un mero fine economico, senza scrupoli di sorta, rendendosi

disponibile alla messa in circolazione di 1550 pastiglie di ecstasy,

trafficando tra l'altro in correità con __________, una ragazza di 21 anni

figlia della sua compagna, alla quale per altro, senza nessun freno morale e

senza indugio ha pure offerto e venduto 50 pastiglie d’ecstasy, alimentando

così i di lei consumi, il suo bisogno di denaro e la disponibilità

all'illecito, che la porterà ad essere duramente condannata in Italia, condanna

che dal profilo morale ricade anche sul __________ che, non dimentichiamolo,

invece di spingere la figlia della __________ alla tossicodipendenza avrebbe

semmai dovuto vegliare sulla di lei integrità in assenza della madre, detenuta

in Germania.

Dal

profilo oggettivo è perciò ovvio che le 1550 pastiglie trafficate per fornire

droga a giovani ragazzi e ragazze -gli utenti tradizionali dell'ecstasy- pesano

più delle altre 50, ma dal profilo soggettivo le 50 pastiglie elargite o

vendute alla figlia della sua compagna pesano come macigni, indiziano della più

totale assenza di ritegno e valgono al __________ tutta la riprovazione di cui

la Corte è capace. Il comportamento istruttorio del __________ è stato

deplorevole, non tanto per le menzogne, fisiologiche in questo genere di

personaggio, o per i ripetuti tentativi di collusione per mezzo di scritti

clandestini, ma piuttosto per avere tentato di sminuire le proprie responsabilità

addossandole -nuovamente- a __________, la figlia della sua convivente che egli

aveva contribuito a mantenere nel consumo di stupefacente, e che ora egli si

permetteva di qualificare come “p

ersona non degna di fiducia

” e “

una

bugiarda

“ (verbale 7 gennaio 2004 di __________, all. _ RPG, pag. 6). La

confessione limitata a quanto non poteva essere negato -a fronte delle

intercettazioni telefoniche- non è particolarmente meritoria, ragione per cui a

suo favore depone solo l'incensuratezza, protrattasi sino all’età di 46 anni.

Nel

complesso, visto quanto precede appare adeguata la pena di 12 mesi di

detenzione, che riduce di 6 mesi quella proposta dal Procuratore Pubblico,

tenuto conto anche del relativamente lungo carcere preventivo di 8 mesi già

sofferto dall’imputato, computato evidentemente nella pena qui inflitta.

9.

L’accusa ha chiesto per __________ una pena da espiare, ritenendo

negativa la prognosi circa il suo comportamento futuro.

Le

perplessità del Procuratore Pubblico sono condivisibili.

__________

non ha una formazione professionale apprezzabile, non avendo mai esercitato la

professione di elettrauto da lui appresa in patria. Da allora, inoltre, le

autovetture sono passate dall'epoca della dinamo (o dell'alternatore) a quella

dell'elettronica più sofisticata, materia in continua rapida evoluzione, il che

fa ritenere il suo datato diploma professionale del tutto inutilizzabile. Non a

caso egli, esaurita la sua funzione di trasportatore di aiuti umanitari al

termine della guerra, non ha più saputo trovare una collocazione professionale

se non nell'esercizio pubblico di famiglia. Questo è però ora irrimediabilmente

chiuso, e, stante l'assenza di denaro, non appare ragionevole pensare che in

futuro la "famiglia" __________, __________, __________ potrà aprirne

un altro. Inoltre, quand'anche ciò fosse il caso, non è ancora per nulla sicuro

che vi sarebbe posto per il __________, che agli occhi della __________, se mai

vorrà aprirli, dovrebbe essere colpevole di avere pesantemente coinvolto la figlia

__________ nel traffico di droga e di avere, senza ritegno, tentato di

scaricare le sue colpe su di lei. __________, a oltre 10 anni dalla venuta in

Svizzera, non parla altra lingua se non la sua, e ha inoltre la fedina penale

gravemente macchiata, per il che le sue possibilità di reinserimento

professionale appaiono assai compromesse, circostanza testimoniata del resto

dal fatto che già all'epoca dei fatti egli era un disoccupato di lunga durata,

anche se francamente ci si chiede se questa non fosse una situazione di comoda,

preferibile cioè al duro e regolare lavoro. Egli sa guidare il camion, ma non

risulta che sia in possesso di una licenza riconosciuta per il territroio

elvetico. In ogni caso, le sue prospettive appaiono assai poco rosee, per il che

non sembrerebbe azzardato pronosticare la ricaduta nella delinquenza al più

tardi una volta terminata ogni forma di aiuto sociale in suo favore.

Questa

prognosi negativa è però formulata nell'ipotesi della permanenza in Svizzera

del __________, mentre che nell'ipotesi del suo rimpatrio a seguito di

un'espulsione (e solo in tal caso) la Corte non può esprimere analoga

ragionevole certezza sulle prospettive di ricaduta nella delinquenza, ragione

per cui essa sospende la pena principale proprio in considerazione della

contestuale pronuncia della pena accessoria dell'espulsione.

10.

La

prima considerazione da fare in proposito è quella per cui l’espulsione del

__________ ex art. 55 CP va senz’altro pronunciata, questione che nemmeno la

difesa sembra revocare in dubbio, giacché essa si batte semmai per la

sospensione condizionale della pena accessoria.

__________

non ha legami con la Svizzera, tolto il periodo di circa 6 anni trascorso in

Ticino dopo il matrimonio, che è del 1998. Il matrimonio con __________, come

spiegato in narrativa, è un legame fittizio, un mero espediente volto

all’ottenimento del permesso di soggiorno. __________, di contro, ha forti

legami con il paese d'origine, dove ha un figlio di 15 anni e dove vive tutta

la sua famiglia (verbale 31 ottobre 2003 __________, all. _ RPG, pag. 3):

"

Domanda

dell’avv. __________:

Per quale motivo lei signor __________ si è

recato così spesso in Bosnia nel mese di settembre 2003 ?

Risposta:

Andavo a casa spesso in Bosnia, maggiormente per

causa di mio figlio. Mio figlio ha 15 anni. Mio figlio che vive in Bosnia e non

è mai stato via da casa. Nel mese di settembre 2003 ha cominciato a frequentare

il liceo che dista 25 km da casa. Ha pure cambiato casa per essere più vicino

alla scuola e quindi sono andato spesso da lui nel mese di settembre 2003 per

fargli visita, per aiutarlo. Da quando è nato io sono stato poco con lui.”.

Fondamentale

per la pronuncia dell’espulsione è comunque l’avvenuta perpetrazione da parte

dell’accusato di più reati –lo spaccio di ecstasy e la detenzione abusiva di un

coltello - atti a mettere in pericolo concretamente la collettività, in

particolare, con riferimento agli stupefacenti, i giovani adulti, sicuramente

non al sicuro da un __________ che ha spacciato ecstasy addirittura alla figlia

della sua compagna. Occorre quindi ritenere preminenti gli imperativi di

prevenzione generale per riguardo al interesse del prevenuto all’omessa

pronuncia della pena accessoria. A questo proposito non si può disattendere che

l'interesse dell'accusato a rimanere in Svizzera appare legato a questioni

meramente economiche, in un ottica però -per quanto traspare dalle lettere

intercettate al __________ e dal suo passato recente- prevalentemente

assistenziale, fatta di assicurazione disoccupazione, alla quale ha attinto per

un anno e mezzo, di "operatore sociale", menzionato nella lettera

clandestina 15 gennaio 2004, e di "assistenza", menzionata nella

successiva lettera 19 gennaio 2004 al riguardo del pagamento della sua pigione

(cfr. annessi all'allegato _ RPG).

È inoltre

pacifico che con la pronuncia di questa pena accessoria la Corte intende

infliggere al  __________ una punizione, nel solco dello scopo punitivo voluto

dal legislatore (Trechsel, Schweizerisches Strafgesetzbuch,

Kurzkommentar, 2.edizione, n. 1 ad art. 55 CP), cosa che egli ha peraltro

correttamente recepito, avendo presentato la dichiarazione di ricorso proprio

al riguardo della pena accessoria.

Dovendosi

mantenere una ragionevole proporzione con la durata della pena principale, il

periodo dell’espulsione viene fissato in 5 anni, di poco superiore al minimo

legale, il che appare alla Corte equo e ragionevole, in presenza di reati

gravemente nocivi per l'ordine pubblico e la sicurezza della collettività.

11.

Stabilito ciò, si pone il quesito a sapere se la pena accessoria sia

o meno da sospendere condizionalmente, tema che nel caso di __________ -come

anticipato poc'anzi (consid. 9)- non può essere disgiunto da quello della

prognosi relativa alla pena principale.

Per

__________, si avvera infatti la particolare situazione in cui la formulazione

di una prognosi favorevole in relazione alla pena principale è legata alla

condizione che egli durante il periodo di prova non si trovi in Svizzera.

Siffatto ragionamento è solo apparentemente contraddittorio, atteso come

secondo la giurisprudenza del Tribunale Federale prospettive favorevoli possono

valere per la pena principale e non per quella accessoria, in specie se la

prognosi inerente alla prima è positiva solo se la seconda viene effettivamente

espiata (DTF 104 IV 255 consid. 2b, ripreso in DTF 114 IV 97;

CCRP sentenza del 18 ottobre 1995 in re E. e coimputati, consid.6a).

Ebbene,

quanto a siffatta prognosi non si può qui che ripetere che __________ non ha

nessun futuro professionale in Svizzera, aldilà delle sue dichiarazioni di

principio. Non ha un lavoro (non ha saputo nemmeno attestarne uno fittizio ad

uso della Corte, come si riprometteva nello scritto 19 gennaio 2004), non parla

italiano o un’altra lingua nazionale, è privo di particolari competenze e

qualifiche professionali, ha un precedente penale che lo ostacola nella ricerca

di un posto, non ha interessi culturali e non possiede concrete prospettive di

una migliore formazione professionale. Non ha nemmeno un retroterra famigliare

ed affettivo posto che il suo matrimonio è inesistente per i motivi illustrati

in narrativa e che vi è ragionevole motivo di ritenere che non sarà più bene

accetto in casa __________ - __________. Se dovesse rimanere qui, egli si

ritroverebbe perciò senza lavoro e in ristrettezze economiche, non avendo

risparmi ed avendo estinto il diritto alla disoccupazione. Di certo,

quand'anche il matrimonio sussistesse non potrebbe contare per vivere sulla

pensione della moglie, ora di fr. 1'800.--, appena sufficienti al di lei

fabbisogno e che in teoria dovrebbero oltretutto ridursi nuovamente a soli fr.

500.-- e rotti al mese, per effetto della liberazione di chi dovrebbe sostenere

economicamente il nucleo famigliare. Va inoltre ritenuto il problema dell’alloggio,

visto che sia __________ che il __________ stesso sono stati sfrattati dagli

appartamenti in cui risiedevano prima dell’arresto. __________, quindi, si

ritroverebbe senza lavoro, senza quattrini, con concrete difficoltà a trovare

un alloggio e con ciò, in definitiva, ai margini della società, situazione in

cui non è improbabile pronosticare la concreta possibilità di una ricaduta

nella delinquenza, ritenute l’assenza di valori morali da lui mostrata e la

frequentazione di un sottobosco di personaggi, che non vi è motivo di credere

che cesserebbe, come __________, __________ in Bosnia oppure __________ in

Italia, grazie ai quali -in specie lo __________ - egli potrebbe ricominciare a

trafficare droga dalla Bosnia alla Svizzera, se libero di spostarsi da un paese

all’altro.

Ne

consegue che, alla luce di tutto quanto detto, appare preferibile la decisione

di fare espiare la pena dell’espulsione a __________, potendo così meglio

tutelare gli imperativi di prevenzione generale, e porre d’altra parte la pena

principale al beneficio della sospensione condizionale. Certo la Corte non è in

grado d’ipotizzare con ragionevole certezza le ipotetiche possibilità di

__________ di costituirsi un’esistenza normale in Bosnia, questione peraltro

ininfluente per l’eventuale sospensione condizionale dell’espulsione (DTF

123 IV 111, 119 IV 195). E' perciò solo a titolo abbondanziale che si rileva

che l’imputato nei luoghi natii ha il vantaggio della conoscenza della lingua,

gode della presenza della famiglia, in particolare del figlio, e della

prospettiva di potere lavorare nell’azienda agricola di famiglia, come ha

dichiarato al dibattimento.

12.

__________

ha commesso meno reati rispetto a __________ ma, per la recidiva, è più

compromessa dal profilo soggettivo, perciò tutto sommato le posizioni

processuali dei due prevenuti si equivalgono. L’imputata, uscita di prigione,

nel mese di maggio del 2003 è tornata in Ticino e dopo solo qualche mese è

ricaduta nella delinquenza, dimostrando di non avere tratto alcuna lezione

dalle precedenti condanne. Ha agito per puro fine di lucro e senza scrupoli,

coinvolgendo nel traffico di droga anche la figlia __________, comportamento

per una madre a dir poco riprovevole. La prevenuta non può quindi beneficiare

di nessuna attenuate, se non quella di avere collaborato con gli inquirenti. La

pena per lei è, come per __________, di 12 mesi di detenzione, da espiare non

essendo oggettivamente possibile discutere di un'eventuale sospensione

condizionale, visto che essa nei cinque anni precedenti ha scontato una pena

detentiva di ben tre anni (art. 41 cpv.1 CP).

La

__________ dovrà altresì espiare la pena di 3 mesi di detenzione inflittale il

9 novembre 2000 dalla Corte delle Assise correzionali di __________, ritenuto

che la Corte non può fare altro che revocare la sospensione condizionale di

quella pena in presenza di un caso grave di ricaduta come quello in rassegna

(art. 41 cpv. 3 CP).

13.

Il

Procuratore ha chiesto anche per l’accusata l’espulsione effettiva dalla

Svizzera per un periodo di cinque anni, pena che la Corte pronunzia per le

medesime motivazioni addotte per il __________, ma che però sospende

condizionalmente per 5 anni in conseguenza dei forti legami con il nostro

paese, segnatamente la lunga durata della sua permanenza, iniziata negli anni

'70 e la presenza nel nostro paese della madre, del fratello, e soprattutto

delle figlie, laddove __________ è ancora minorenne mentre che __________ è

cittadina elvetica. L’accusata ha inoltre compiuto qui la sua formazione d’esercente

e le sue pregresse esperienze professionali nel settore della ristorazione, per

cui, uscita dal carcere, possiede concrete possibilità di reintegrarsi

socialmente e professionalmente in Ticino, trovando un lavoro come dipendente

nel settore in questione.

L'espulsione

effettiva costituirebbe in queste circostanze pena troppo severa ed

ingiustificata, specie per raffronto alla situazione, assai diversa, del

__________, e

Erwägungen (2 Absätze)

E. 14 È ordinata la confisca e la distruzione dello stupefacente sequestrato, nonché la confisca di tutti gli altri oggetti sequestrati e indicati come corpo di reato nell’atto d’accusa, il sequestro conservativo del denaro in vista del pagamento delle spese di giustizia. Va invece dissequestrata, come postulato dalla difesa di __________, la sua vettura VW Golf.

E. 15 La tassa di giustizia di fr. 500.-- e le spese processuali, sono poste in ragione di ½ a carico di __________, e di ½ a carico di __________. Rispondendo           A.   per __________, affermativamente a tutti i quesiti, tranne che ai n. 1.1.1.1, 2.2; B.   per __________, affermativamente a tutti i quesiti, tranne che ai n. 1.1.1, 1.2, 3.1; visti gli art.                      18, 36, 41, 55, 58, 59, 63, 67, 68, 69 CP; 19 LFStup; 33 Larm, 23 LDDS; 9 segg. CPP e 39 TG sulle spese; dichiara e pronuncia: A.   __________

1.   È autore colpevole di: 1.1   infrazione alla LF sugli stupefacenti per avere, senza essere autorizzato: 1.1.1   per avere, senza essere autorizzato, tra luglio e ottobre 2003, in Ticino, in Bosnia e in Italia, in correità con __________, __________ e __________, depositato a __________ o __________, esportato in Italia, in vista della vendita a terzi, 1550 pastiglie di ecstasy; 1.1.2   tra l’estate del 2003 e ottobre 2003, a __________, offerto e venduto 50 pastiglie di ecstasy a __________; 1.2   infrazione alla LF sulle armi e le munizioni per avere, tra l’estate del 2003 ed il 6 ottobre 2003, a __________ ed in altre imprecisate località, senza diritto, importato in Svizzera, rispettivamente portato sulla sua persona un coltello con lama a scatto della lunghezza di 9,8 cm; e come meglio descritto nell’atto d’accusa. B.   __________

1.   È autrice colpevole di: 1.1   infrazione alla LF sugli stupefacenti per avere, senza essere autorizzata, tra luglio e ottobre 2003, in Ticino, in Bosnia e in Italia, in correità con __________, __________ e __________, depositato a __________ __________, esportato in Italia, in vista della vendita a terzi, 1550 pastiglie di ecstasy; e come meglio descritto nell’atto d’accusa.

2.   __________ è prosciolta dall’imputazione d’infrazione alla LF sulla dimora e il domicilio degli stranieri

3.   Di conseguenza: 3.1   __________ è condannato alla pena 12 mesi di detenzione, nella quale è computato il carcere preventivo sofferto; 3.2   __________, essendo recidiva, è condannata alla pena di 12 mesi di detenzione, nella quale è computato il carcere preventivo sofferto; 3.3   __________ è inoltre condannato all’espulsione dalla Svizzera per un periodo di 5 anni; 3.4   __________ è inoltre condannata all’espulsione dalla Svizzera per un periodo di 5 anni.

4.   L’esecuzione della pena privativa della libertà inflitta a __________ è condizionalmente sospesa con un periodo di prova di 2 anni.

5.   L’esecuzione della pena accessoria inflitta a __________ è condizionalmente sospesa con un periodo di prova di 5 anni.

6.   È ordinata la revoca della sospensione condizionale della pena di 3 mesi di detenzione inflitta a __________ il 9 novembre 2000 dalla Corte delle Assise correzionali di __________.

7.   È ordinata la confisca e la distruzione dello stupefacente sequestrato, la confisca di tutti gli altri oggetti sequestrati e indicati quali corpi di reato nell’atto d’accusa; il sequestro conservativo del denaro in vista del pagamento delle spese di giustizia, il dissequestro dalla vettura VW Golf.

8.   La tassa di giustizia di fr. 500.-- e le spese processuali, sono poste in ragione di ½ a carico di __________ e di ½ a carico di __________.

9.   Questo giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte entro 5 giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla notificazione della sentenza integrale. Distinta spese :               Tassa di giustizia                                   fr.           500.-- Inchiesta preliminare                             fr.           200.-- Spese postali,tel.,affr. in blocco           fr.              50.-- fr.           750.-- =========== Distinta spese a carico di __________ Tassa di giustizia                                   fr.           250.-- Inchiesta preliminare                             fr.           100.-- Spese postali,tel.,affr. in blocco           fr.              25.-- fr.           375.-- =========== Distinta spese a carico di __________ Tassa di giustizia                                   fr.           250.-- Inchiesta preliminare                             fr.           100.-- Spese postali,tel.,affr. in blocco           fr.              25.-- fr.           375.-- =========== Intimazione a:

- c/o avv. __________

- c/o avv. __________ - -

-  procuratore pubblico __________

-  Comando della Polizia cantonale, SG/SC (Servizi centrali), Via S. Franscini 3, 6500 Bellinzona

-  Ministero Pubblico, SERCO, 6501 Bellinzona

-  Sezione dell'esecuzione delle pene e delle misure, cp 238, 6807 Taverne

-  Sezione della circolazione, Ufficio giuridico, CP, 6528 Camorino

-  Sezione dei permessi e dell'immigrazione, Ufficio stranieri, 6501 Bellinzona

-  Dipartimento opere sociali, Segreteria generale, 6500 Bellinzona

-  Ufficio federale di Polizia, Ufficio centrale armi, 3003 Berna

-  Ufficio centrale svizzero di Polizia, Sezione stupefacenti, 3003 Berna

-  Direzione del Penitenziario cantonale La Stampa, CP, 6904 Lugano terzi implicati Maja _INTE1 Per la Corte delle assise correzionali Il presidente                                                          La segretaria

Volltext (verifizierbarer Originaltext)

Tessin Tribunale penale cantonale 08.06.2004 72.2004.37 Tessin Tribunale penale cantonale 08.06.2004 72.2004.37 Ticino Tribunale penale cantonale 08.06.2004 72.2004.37

Sentenza o decisione senza scheda

Incarto n. 72.2004.37 Lugano, 8 giugno 2004/nh In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Il presidente della Corte delle assise correzionali di Lugano Presidente: giudice Claudio Zali Segretaria: Manuela Frequin, vicecancelliera Sedente nell’aula penale di questo Palazzo di giustizia, senza intervento degli assessori giurati, avendovi gli accusati, con l’annuenza del difensore e del procuratore pubblico, rinunciato, per giudicare

1.  __________ detenuto dal 6 ottobre 2003;

2.  __________ detenuta dal 3 ottobre 2003; prevenuti colpevoli di: A.   __________ e __________

1.   infrazione alla LF sugli stupefacenti, aggravata agendo come membri di una banda, costituitasi per esercitare il traffico illecito di stupefacenti, segnatamente pastiglie di ecstasy, provenienti dalla Bosnia e destinate all’Italia, per avere, senza essere autorizzati, nel periodo luglio 2003 fino all’ottobre 2003, a Lugano, in Bosnia ed in Italia, di comune intesa ed in correità tra loro e con terze persone tra cui __________, __________.1982 (figlia di __________ attualmente in detenzione in territorio Italiano), __________, __________.1980 (amico di __________, attualmente in detenzione in territorio italiano), ed altre persone in Bosnia, in base ad un organizzato piano ciascuno con il proprio ruolo importato in Svizzera dalla Bosnia, trasportato, detenuto, acquistato, finanziato l’acquisto nonché esportato in Italia almeno 1550 pastiglie ecstasy in specie - __________ per essersi recato in almeno due occasioni, nel mese di luglio 2003 e nel mese di settembre 2003 in Bosnia, incontrandosi sia con __________ anch’essa proveniente dalla Svizzera che con trafficanti locali; dove acquistò per poi trasportare, importare dalla Bosnia a Lugano ed esportare dalla Svizzera in Italia il sopraindicato quantitativo di pastiglie di ecstasy, - __________ per avere finanziato nel mese di settembre 2003 con la somma di almeno fr. 5'000.00 l’acquisto di buona parte delle pastiglie di ecstasy di cui sopra, somma da lei consegnata alla figlia __________, entrambi sapendo che tale stupefacente sarebbe poi stato venduto a non meglio identificato __________ in territorio italiano, ritenuto che in data 3 ottobre 2003 __________ e __________ sono stati arrestati in territorio di __________ con le 1550 pastiglie di ecstasy precedentemente esportate da __________ ed a loro consegnate in territorio italiano, e che erano destinate alla vendita al non meglio identificato __________; reato previsto dall’art. 19 cifra 2 lett. b) LFStup; B.   __________

2.   infrazione alla legge federale sugli stupefacenti, ripetuta per avere, senza essere autorizzato, nel periodo estate 2003 all’ottobre 2003, a Lugano ed in imprecisate località, offerto e venduto in più occasioni a __________ (__________.1982) un imprecisato quantitativo di ecstasy, ma almeno 50 pastiglie; reato previsto: dall’art. 19 cifra 1 LFStup;

3.   infrazione alla legge federale sulle armi e le munizioni per avere, nel periodo estate 2003 / 6 ottobre 2003, a Massagno ed in altre località, non meglio precisate, senza diritto, importato in Svizzera, rispettivamente portato sulla sua persona un coltello con lama a scatto della lunghezza di 9,8 cm, arma sequestratagli al momento dell’arresto; reato previsto dall’art. 33 cpv. 1 lett. a) Larm; C.   __________

4.   infrazione alla legge federale sulla dimora e il domicilio degli stranieri per avere, nel periodo maggio 2003 all’ottobre 2003, soggiornato illegalmente in Svizzera, nel luganese, priva di validi certificati di legittimazione (segnatamente passaporto senza il necessario visto); reato previsto dall’art. 23 cpv. 1 LDDS; fatti avvenuti nelle circostanze di tempo e di luogo indicate; e meglio come descritto nell'atto d'accusa 42/2004 del 1° aprile 2004, emanato dal Procuratore pubblico. Presenti § Il __________. § L'accusato __________, assistito dal difensore d'ufficio avv. __________. __________ assistita dal difensore di fiducia (GP) avv. __________. § L'interprete __________. Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 9:30 alle ore 16:10. Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale chiede la conferma integrale dell’accusa, sottolineando che i requisiti dell’aggravante di cui al punto 1 dell’atto d’accusa sono adempiuti. Ciò posto chiede che __________ e __________ siano entrambi condannati alla pena di 18 mesi di detenzione da espiare, nonché all’espulsione definitiva dalla Svizzera per un periodo di 5 anni. Si rimette al giudizio della Corte per quel concerne la revoca della sospensione condizionale della pena di 3 mesi di detenzione inflitta a __________ il 9 novembre 2000 dalla Corte delle Assise correzionali di Lugano. Postula da ultimo la confisca di quanto posto sotto sequestro, eccetto il dessequestro dei passaporti dei prevenuti. § Il Difensore di __________, il quale contesta il punto 2 dell’atto d’accusa, chiedendo il proscioglimento del suo assistito. Contesta altresì l’aggravante di cui al punto 1 dell’atto d’accusa, non essendo soddisfatti i requisiti giurisprudenziali dell’agire in banda. Chiede quindi una massiccia riduzione della pena privativa della libertà, da porsi al beneficio della sospensione condizionale, ritenuto che l’accusato è incensurato. Si oppone all’espiazione della pena accessoria dell’espulsione chiedendo che essa venga ridotta e sospesa condizionalmente. Chiede da ultimo, che il veicolo Golf VW venga restituito al suo cliente. § Il Difensore di __________, il quale contesta che siano dati i requisiti dell’aggravante con riferimento al punto 1 dell’atto d’accusa. Chiede il proscioglimento della sua cliente dal punto 2 dell’atto d’accusa, non essendo adempiuti gli elementi soggettivi del reato. Si oppone alla pronuncia dell’espulsione definitiva dalla Svizzera per un periodo di 5 anni, stante i forti legami della prevenuta con il territorio elvetico. Chiede quindi una riduzione della pena principale e che la pena accessoria venga ridotta e posta al beneficio della sospensione condizionale. Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i seguenti quesiti: A.   __________

1.   È autore colpevole di: 1.1   infrazione alla LF sugli stupefacenti per avere, senza essere autorizzato: 1.1.1   tra luglio e ottobre 2003, in Ticino, in Bosnia e in Italia, in correità con __________, __________ e __________, depositato a __________ o __________, esportato in Italia, in vista della vendita a terzi, 1550 pastiglie di ecstasy? 1.1.1.1   trattasi di infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti siccome commessa come membro di un’organizzazione criminale dedita al traffico di stupefacenti? 1.1.2   tra l’estate del 2003 e ottobre 2003, a __________, offerto e/o venduto a __________ almeno 50 pastiglie di ecstasy? 1.2   infrazione alla LF sulle armi e le munizioni per avere, tra l’estate del 2003 ed il 6 ottobre 2003, a __________ ed in altre imprecisate località, senza diritto, importato in Svizzera, rispettivamente portato sulla sua persona un coltello con lama a scatto della lunghezza di 9,8 cm? E come meglio descritto nell’atto d’accusa.

2.   Può beneficiare della sospensione condizionale della pena: 2.1   privativa della libertà? 2.2   accessoria dell’espulsione? B. __________

1.                                      È autrice colpevole di: 1.1   infrazione alla LF sugli stupefacenti per avere, senza essere autorizzata, tra luglio e ottobre 2003, in Ticino, in Bosnia e in Italia, in correità con __________, __________ e __________, depositato a __________ o __________, esportato in Italia, in vista della vendita a terzi, 1550 pastiglie di ecstasy? 1.1.1   trattasi di infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti siccome commessa come membro di un’organizzazione criminale dedita al traffico di stupefacenti? 1.2   infrazione alla LF sulla dimora e il domicilio degli stranieri per avere, tra maggio 2003 e ottobre 2003, soggiornato illegalmente in Svizzera, priva di validi certificati di legittimazione? E come meglio descritto nell’atto d’accusa.

2.   È essa recidiva?

3.   Può beneficiare della sospensione condizionale della pena: 3.1   privativa della libertà? 3.2   accessoria dell’espulsione?

4.   Deve essere revocata la sospensione condizionale della pena di 3 mesi di detenzione inflittale il 9 novembre 2000 dalla Corte delle assise correzionali di Lugano?

5.   Deve essere ordinata la confisca di quanto posto sotto sequestro ed indicato quale corpo di reato nell’atto d’accusa? Considerato, in fatto ed in diritto 1. __________, cittadina della Bosnia Herzegovina, è nata il __________ 1956 a __________ dove ha frequentato le scuole dell’obbligo e poi si è diplomata in commercio. Nel 1975, con il fratello, ha raggiunto i genitori in Svizzera, a __________, dove essi si trovavano già dal 1971, e con la famiglia si è in seguito stabilita a __________. Nel 1981 si è sposata con __________, dal quale ha avuto due figlie, __________ (__________.1982) e __________ (__________.1987). L’imputata da che è in Svizzera ha sempre lavorato nel settore della ristorazione, dapprima come cameriera con permessi stagionali, poi, nel 1985, conseguito il diploma d’esercente, ha rilevato con il marito l’esercizio pubblico __________ di __________, ch’ella ha gestito sino al 1998, quando l’ha ceduto alla madre __________. Nel novembre del 2000 è stata arrestata in Italia a seguito di un ordine di cattura internazionale richiesto nei suoi confronti in Germania. Dopo un periodo di detenzione preventiva a __________, è stata estradata in Germania, dove è stata condannata il 31 maggio 2002 a tre anni di detenzione per avere organizzato un traffico di clandestini unitamente al marito, condannato per sua parte a cinque anni di detenzione, che sta tuttora scontando. L’imputata è uscita di prigione il 19 marzo 2003 ed è stata rimpatriata in Bosnia. Il 10 maggio 2003, dopo avere ottenuto il divorzio da __________, è tornata in Ticino grazie ad un visto d’entrata della durata di 15 giorni (doc. dib _), che le occorreva essendo nel frattempo decaduto il permesso di domicilio posseduto in precedenza. Solo 10 giorni dopo il suo arrivo ha avviato le pratiche per sposarsi con tale __________ (doc. dib _), cittadino svizzero, ottenendo così un permesso di soggiorno in vista del matrimonio (doc. dib _), che ha contratto a __________ il __________ 2003. A dispetto delle sue professioni del contrario, è del tutto manifesto che essa si è sposata al solo scopo di ottenere il permesso di dimora. L'estrema fretta nel convolare a nuove nozze e i 13 anni di età che essa ha più del __________ sono solo un primo, seppure nitido, indizio della simulazione, mentre che ben più significativo è il fatto che essa per sua ammissione non ha mai convissuto con il marito, che occupava una camera dell'Hotel __________, ma viveva invece con la madre e soprattutto con il qui coprevenuto __________, con il quale, come si spiegherà di seguito, aveva una relazione sentimentale. Oltre al pesante precedente di cui alla condanna in Germania, la __________ è pure stata condannata con decreto d’accusa 11 dicembre 1997 del Ministero Pubblico di __________ a 15 giorni di detenzione sospesi per 2 anni per infrazione alla LF concernente il domicilio e la dimora degli stranieri, mentre che il 9 novembre 2000 è stata condannata in contumacia da codeste Assise per truffa, commessa in correità con __________, a 3 mesi di detenzione sospesi per 4 anni. 2. __________, incensurato, è anch’egli cittadino della Bosnia Herzegovina, essendo nato il __________ 1958 a __________, dove ha frequentato le scuole dell’obbligo e poi l’apprendistato d’elettrauto. In seguito ha lavorato come camionista per l’azienda agricola del padre, e dal 1987 al 1991 ha fatto l’autista di autobus. Nel 1985 si è sposato, dal matrimonio avuto un figlio, nato nel 1988, ma nel 1995 ha divorziato per motivi che non ha voluto raccontare in aula, dichiarando di temere per l’incolumità del figlio, anche se mal si comprende come ciò potrebbe essere il caso. Nel 1993 __________ ha iniziato a trasportare, per conto dell’imputata, aiuti umanitari dal Ticino alla Bosnia, beneficiando a tal fine di permessi di soggiorno temporanei. Il 1° maggio 1998 ha sposato la madre dell’imputata, __________, nel frattempo rimasta vedova, ottenendo in tale modo il permesso di dimora. Anche in questo caso, la Corte è convinta che si tratti di un matrimonio fittizio, contratto dal prevenuto per potere rimanere in Svizzera al termine del suo compito di trasportatore di aiuti umanitari. Un primo, pesante elemento di giudizio è dato dalla notevole differenza di età tra i coniugi, pari a ben 30 anni, visto che __________ è nata il 1 giugno 1928. Ciò significa che quando __________ l’ha impalmata egli aveva quarant’anni e la moglie settanta. Assai significativo è inoltre il contenuto di due lettere scritte clandestinamente dall’imputato alla __________ il 15 e il 19 gennaio 2004 durante la detenzione preventiva, e che sono state intercettate dagli inquirenti. In queste lettere -che, per inciso, costituiscono l'unico momento certo di sincerità del __________ di tutte le dichiarazioni rese durante l'inchiesta e al dibattimento- egli si mostra preoccupato poiché gli inquirenti lo stavano “ martellando ” sul suo matrimonio, ritenendo, come ha confermato al dibattimento, che la cognata della __________, __________, avesse raccontato qualcosa in proposito agli inquirenti. Orbene, è chiaro che simili timori non si giustificano se non nell'ipotesi di un matrimonio simulato, dal che il rischio di perdere il permesso, proprio come traspare dalle lettere. E meglio, nella lettera 19 gennaio 2004 __________ scrive (cubo 2, classificatore rapporto di polizia, annessa all'allegato 32, sottolineature della Corte): " “Non so cosa scriverti visto che tutto va come non dovrebbe andare, la lettere che voleva mandare alla piccola (ndr. Inteso quale __________) è finita sul tavolo del procuratore (non so se lo sai). Sembra che abbiano controllato la zia (ndr. __________) quando andava dalla piccola; io ne dubito, credo invece che lei stessa ha portato direttamente qui. Parimenti, da come mi tormentano per il matrimonio, credo che lei sia coinvolta anche in quello. Io ho avvisato il cugino ma non ho ancora ottenuto alcuna risposta ma credo che tutto sia troppo tardi perché quel nostro compaesano molto difficile per portare i messaggi. Per quel che concerne il permesso le possibilità sono nulle. La tua mamma mi ha chiesto la data del matrimonio, non so chi glielo aveva chiesto (l’ho mandato)." Significativo è il rilievo del fatto che la sposa settantenne nemmeno ricordava la data del matrimonio, ed è stato necessario un suggerimento da parte del __________. Realistica e lungimirante è di contro la preoccupazione espressa, in vista del processo, nei confronti della sanzione dell'espulsione: " Se non vado in Italia avrei bisogno, per ora, una specie di garanzia da parte di qualcuno che sarebbe disposto a darmi un lavoro alla mia uscita di prigione, così che sarebbe una condizione favorevole per il tribunale. Siccome però non trovo nessuno le mie possibilità di rimanere qui sono nulle." Non meno interessante è la precedente lettera 15 gennaio 2004 (pure annessa all'allegato _ RPG): " …Ho mandato a dire al cugino, però credo che sia troppo tardi. Penso che loro (polizia) già dall’inizio hanno controllato tutto e sanno tutto meglio di me e di te. Credo c’è qualcuno che li aiuti. Anche tu sai di chi si tratta. Così anche il mio permesso è sotto punto di domanda. " C’è una possibilità seria che mi estradino in Italia” Sintomatico appare altresì il fatto che la madre dell’imputata non sia mai andata a trovare il "marito" in carcere, mentre che ella si è recata a rendere visita alla figlia (cubo 2, classificatore atti 2, AI _). Ad ulteriore riprova della natura fittizia di questo matrimonio, la Corte ha maturato il convincimento che il prevenuto fosse in realtà sentimentalmente legato alla __________, legame che gli accusati sia in istruttoria che al dibattimento hanno negato con pervicacia, evidentemente per non gettare ulteriori ombre sui rispettivi matrimoni d'interesse e per non compromettere quindi i permessi di soggiorno così ottenuti. A dispetto del diniego dei diretti interessati, di tale relazione riferiscono invece la figlia dell’accusata __________ e il di lei compagno __________, pure coinvolto nella vicenda in esame, entrambi sentiti in Italia, dove erano stati arrestati. La Corte ha ritenuto del tutto credibili le dichiarazioni in merito dei due giovani, che devono avere ritenuto innocuo l'argomento a fronte degli addebiti mossi nei loro confronti, preoccupati perciò di difendersi dalle gravi accuse mosse nei loro confronti per traffico di stupefacenti (e che porteranno a pesanti condanne) piuttosto che di tutelare la posizione del __________ e della __________ avanti all'autorità svizzera degli stranieri. __________, sebbene in modo assai confuso, probabilmente poiché spaventato dall’audizione (come spiegato in aula dal PP e dal difensore, che hanno partecipato a quell'udienza), ha riferito in modo del tutto spontaneo e disinteressato all'interrogante di conoscere __________ come il convivente della madre della sua ragazza, fornendo altri riferimenti esatti sulla vita dell’imputato, atti a confermare la bontà delle sue dichiarazioni (AI _, verbale 4 dicembre 2003 __________, pag. 6, sottolineature della Corte): " intervento del G.I.P: (…) Se io le faccio un nome a caso, e l’avrà anche sentito, mi sa dire se la sua ragazza le ha parlato di questo nominativo, se non ne ha parlato ? Non so se indicarglielo con il nome __________ che è il nome e non è il cognome __________ ne ha già sentito parlare dalla sua ragazza? Risposta: Sì lo conosco. Intervento del G.I.P: Anche il cognome…, sa questo __________ che io ho per chiamato per nome come si chiama di cognome? Risposta: No. Intervento del G.I.P. __________ non le dice nulla? Risposta: Sì, so chi era ma….cioè il cognome non lo sapevo. Intervento del G.I.P: Ma chi è, mi dica cosa sa di questa persona? Risposta: so che è il convivente, cioè il convivente della….mi pare della mamma, un amico di famiglia di famiglia che ha anche sempre vissuto con loro. Intervento del G.I.P: Quindi questo __________ sarebbe, lei lo conosce semplicemente come convivente della mamma della sua ragazza? Risposta:- Sì lo conosco. So che era in disoccupazione e che faceva l’autista di pulmann, che faceva i viaggi portava i Jugoslavi dalla Svizzera in Jugoslavia “. __________ non riferisce in forma esplicita della relazione sentimentale, logica vuole comunque ch’ella ne fosse al corrente visto che lo sapeva il suo ragazzo, ma racconta agli inquirenti che la sorella __________ sospettava del legame, motivo per cui litigava con la mamma (AI _, verbale 4 dicembre 2003 __________, pag. 118, sottolineatura della Corte): " (..) Intervento della Difesa: Avv. __________ - C’erano anche delle liti? Risposta- Sì Intervento della Difesa- avv. __________ - Anche violente magari? Risposta- Sì, molto violente soprattutto fra me e la __________. Intervento della difesa- avv. __________ - A che proposito? Risposta- Sempre del __________ litigavamo io e la mamma, sempre. Intervento della Difesa- avv. __________ - Ho capito. Risposta- perché non voleva, lei lo…sicuramente quello che mi sono detta io che lui…., lei identificava magari la figura paterna in lui che non voleva. Questo può essere un motivo…. Intervento della difesa- avv. __________i-chi lei __________? Risposta: Mia sorella, perché comunque un papà ce l’ha già ecco quindi…., sicuramente vedendolo lì, essendo più piccola….Poi anche perché magari sospettava una relazione lei…, una relazione magari tra la mamma e __________. Magari, per quello che…, e poi perché comunque ce ne ha combinate tante prima…” Tutti questi elementi permettono alla Corte di accertare la natura fittizia del matrimonio del __________, e questo nonostante l'argomentazione addotta dalla difesa, secondo cui si sarebbe trattato di una reale unione per il motivo che l’accusato contribuiva alle spese domestiche della signora __________. La tesi è infondata: il contributo che l’accusato asserisce di avere fornito al sostentamento della moglie costituisce secondo la Corte solamente la controprestazione per la stipula contrattuale, ritenuto che la __________ nei confronti dell'AVS è stata pregiudicata dal matrimonio con un uomo più giovane, e quindi (solo in teoria) professionalmente attivo, subendo per questo motivo, in virtù dei disposti di legge in materia, una riduzione delle prestazioni in suo favore, come la riduzione della rendita di base e il rifiuto di un'eventuale prestazione complementare. Il __________ ha perciò dovuto compensare questi svantaggi come controprestazione per l'accettazione del matrimonio. Sulla vita del prevenuto va ancora detto che egli dal 1998 al 2001 ha aiutato la "moglie" __________ nella conduzione del bar __________, fallito a suo dire verso la metà del 2002. Da allora e sino all’arresto, ha percepito durante circa un anno e mezzo l'indennità di disoccupazione di circa fr. 2'300.-- mensili. La "moglie" invece, pensionata, percepiva una rendita mensile AVS di fr. 514.--, che dopo l’arresto di __________, a riprova di quanto detto in precedenza, è aumentata a complessivi fr. 1'800.-- mensili. 3. L’inchiesta nei confronti dei prevenuti ha preso avvio a seguito di una segnalazione del Comando Compagnia Carabinieri di __________, secondo la quale tre membri della stessa famiglia con il nome di battesimo di __________ (la madre), __________ (la figlia) e __________ (lo zio materno), residenti a __________, si sarebbero incontrati il 28 agosto 2003 con tale __________ per concordare i termini della fornitura da parte loro di pastiglie di ecstasy nell’ordine di migliaia di pezzi a partita. Il Ministero Pubblico, dopo avere ottenuto la messa sotto controllo del telefono cellulare in uso ai tre, il 3 ottobre 2003 ha proceduto all’arresto della __________ e il 6 ottobre a quello del __________, mentre che lo stesso 3 ottobre 2003 i Carabinieri di __________ hanno arrestato __________ e il suo compagno __________, avendo rinvenuto nel cruscotto del veicolo su cui viaggiavano una busta contenente 1550 pastiglie di ecstasy. Per questo motivo, come riferito in aula dal PP, __________ è stata condannata dal Tribunale di __________ a 4 anni e mezzo e __________ a 3 anni e mezzo di detenzione. 4. Le 1550 pastiglie di ecstasy sequestrate a __________ a __________ e __________ hanno compiuto il seguente percorso. Uscita dal carcere tedesco nella primavera del 2003, la __________ è giunta in Ticino e si è trovata a dovere recuperare un difficile rapporto con le giovani figlie, che in assenza dei genitori erano rimaste prive di un adeguato sostegno educativo, avevano (comprensibilmente, data l'età) male interpretato la situazione di libertà in cui si erano trovate loro malgrado, dedicandosi alla vita notturna, contraendo debiti ed avvicinandosi, almeno __________, al mondo degli stupefacenti. Il ritorno della madre ovviamente contraria a questa situazione, è pertanto stato male accettato dalle figlie e la __________, per provvedere al proprio sostentamento e, a suo dire, per pagare i debiti contratti dalle figlie, ha riscattato due polizze assicurative sulla vita, entrando così in possesso di circa fr. 30'000.--, con i quali intendeva a suo dire iniziare una nuova attività indipendente quale esercente. E' invece successo che con fr. 5'000.-- essa ha finanziato la figlia affinché acquistasse in Bosnia e rivendesse poi in Italia un lotto di partite di ecstasy, alfine di guadagnare qualcosa per pagare i debiti (verbale 16 ottobre __________, all. _ RPG, pag. 3). __________ si è così recata in pullman in Bosnia, a __________, per acquistare la droga da __________, persona di famiglia in quanto fratello della prefata __________ (a sua volta cognata della __________). Alle trattative in vista dell'acquisto della partita di stupefacente, avvenuto nel weekend del 13 settembre 2003, era presente anche il __________ che comunque, contro ogni logica, nega di avere avuto un particolare ruolo nella vicenda a parte l'avere fatto da tramite, telefonicamente, tra lo __________ e la __________ (verbale 17 ottobre 2003 di __________, all. _ RPG, pag. 5; verbale 21 ottobre 2003 avanti al PP, all. _ RPG, pag. 3 e 4), cosa che non poteva ragionevolmente negare a fronte delle eloquenti intercettazioni telefoniche che lo inchiodavano (cfr. le trascrizioni annesse ai verbali all. 18 e 19 RPG). L’imputato e __________ hanno fatto poi rientro in Ticino, nascondendo o l’uno o l’altro -invero poco importa chi- la droga, che è quindi stata custodita a __________ dal __________ a __________ da __________ (cfr. verbale 20 ottobre 2003 __________ avanti al PP, all. _ RPG, pag. 4). Il 3 ottobre 2003 __________, a bordo di un autobus partito dalla Svizzera per la Bosnia, ha trasportato la partita di ecstasy in territorio italiano, consegnandola a __________ nel parcheggio del primo Autogrill che si trova in Italia, pochi metri dopo la dogana di __________, facendo fare all'uopo una breve sosta non prevista all’autobus sul quale viaggiava (cfr. verbale 31 ottobre 2003 di __________ avanti al PP, all. _ RPG, pag. 3). __________ e __________ hanno nascosto la droga nel cruscotto dell’auto e sono stati fermati poco dopo, mentre si recavano a __________ dall’acquirente, tale __________, e sono stati arrestati. La __________ in sede d’inchiesta ha in buona sostanza ammesso gli addebiti, mentre che il __________ ha negato tutto quanto poteva negare, ammettendo unicamente, a fronte dell'evidenza, di essersi occupato dell’intermediazione telefonica nell’acquisto delle pastiglie e del loro trasporto dalla Svizzera all’Italia il 3 ottobre 2003, negando di contro di avere trasportato le pastiglie dalla Bosnia alla Svizzera, e di averle detenute al suo domicilio prima di portarle in Italia. Il tentativo del __________ di ridurre al minimo il suo ruolo è tuttavia ininfluente, stante la nozione di correità, che è particolarmente estensiva nell'applicazione della LFStup. E' in effetti manifesto che nella presente fattispecie alla __________, __________, __________ e __________ va imputato di avere, in correità tra di loro, avendo ognuno fatto la propria parte nel contesto di un disegno comune o comunque accettato da tutti, finanziato l'acquisto, indi acquistato in Bosnia, importato in Svizzera, tenuto in deposito in Svizzera, ed esportato in Italia al fine di tentare di rivendere con profitto, almeno 1550 pastiglie di ecstasy. La Corte, nelle circostanze date, non ritiene a carico dei prevenuti l'aggravante della banda ipotizzata dalla pubblica accusa, per il che essi sono da ritenere colpevoli, al riguardo del punto 1 dell'atto di accusa, di infrazione semplice alla LF sugli stupefacenti giusta l’art. 19 n. 1 LFStup. 5. Quo al punto 2 dell’atto d’accusa, concernente il solo __________, __________ ha dichiarato in sede d’inchiesta che tra l’estate e il mese d’ottobre del 2003, questi, in una decina di occasioni le aveva offerto oppure venduto complessivamente non meno di 50 pastiglie di ecstasy (cfr. AI  _ verbale di rogatoria 4 dicembre 2003 di __________, pag. 109 e 127). __________ ha per sua parte negato ogni addebito, ma la sua credibilità è pari a zero mentre che la Corte è fermamente convinta che la chiamata in causa di __________ sia spontanea, attendibile e disinteressata. Non si vede in effetti per quale motivo la ragazza avrebbe dovuto mentire al proposito dei suoi consumi di stupefacente e al riguardo dell'identità del suo fornitore, tanto più che non risulta affatto che essa avesse motivi di risentimento nei confronti del __________. Quanto alla credibilità del dell’imputato per rapporto a __________, è eloquente uno dei passaggi della predetta lettera 15 gennaio 2004 da lui indirizzata alla __________ ed intercettata dagli inquirenti in cui ammette in sostanza che essa ha raccontato il vero agli inquirenti: " Per la piccola non so cosa dirti. Adesso mercoledì, quando sono stato in polizia ho sentito molte cose che quali lei ha dichiarato. Per non dilungarmi ti dirò in breve che lei ha spifferato tutto dalla A alla Z così che io non ho tanta scelta, o confermare quello che lei ha dichiarato, così tutti andiamo nella merda o negare come finora ho fatto.” Significativo sull'attendibilità delle dichiarazioni del prevenuto agli inquirenti nonché della sua mentalità omertosa e volta alla collusione, è inoltre il fatto che egli, non pago di avere cercato di comunicare con la __________, ha altresì tentato di far pervenire una lettera proprio a __________, incarcerata a __________, per dettarle la versione ch’ella avrebbe dovuto riferire al proposito del traffico di ecstasy. Lettera che invece la postina designata, __________ -a sua volta compromessa con la giustizia, ed in costanza di periodo di prova per essere stata condannata il 30 aprile 2003 da codeste Assise a 14 mesi di detenzione sospesi per due anni, per infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti, riciclaggio di denaro, infrazione alla LDDS e appropriazione indebita- ha preferito consegnare agli inquirenti (annessa all'allegato _ RPG). Merita pertanto conferma anche l'imputazione di cui al punto 2 dell’atto d’accusa. 6. Il prevenuto ha confessato sia in istruttoria che in aula, che tra l’estate del 2003 e il 6 ottobre 2003, senza diritto, aveva importato dalla Bosnia in Svizzera, rispettivamente portato sulla sua persona,  un coltello con una lama a scatto della lunghezza di 9,8 cm. E' perciò corretta anche l’imputazione d’infrazione alla LF sulle armi e sulle munizioni di cui al punto 3 dell’atto d’accusa.

7.   __________ va prosciolta dall’imputazione d’infrazione alla LF sulla dimora ed il domicilio degli stranieri di cui al punto 4 dell’atto d’accusa, non potendole, soggettivamente, essere imputato il non rispetto formale della legge in questione alla luce dello scritto 9 settembre 2003 dell’Ufficio degli stranieri, secondo cui ella non avrebbe dovuto " essere allontanata dalla Svizzera", essendo in procinto di sposarsi con un cittadino svizzero (doc. dib _). 8. Venendo alla commisurazione della pena, si ha che a __________ vanno imputati, sia dal profilo oggettivo che da quello soggettivo (nessun dubbio può sussistere sulla sua consapevolezza di commettere illecito) l’infrazione ripetuta alla LF sugli stupefacenti, relativa ad un traffico di complessivamente 1600 pastiglie di ecstasy (punti 1 e 2 AA), e l’infrazione alla LF sulle armi (punto 3 AA), in concorso ex art. 68 CP. __________ ha delinquito per un mero fine economico, senza scrupoli di sorta, rendendosi disponibile alla messa in circolazione di 1550 pastiglie di ecstasy, trafficando tra l'altro in correità con __________, una ragazza di 21 anni figlia della sua compagna, alla quale per altro, senza nessun freno morale e senza indugio ha pure offerto e venduto 50 pastiglie d’ecstasy, alimentando così i di lei consumi, il suo bisogno di denaro e la disponibilità all'illecito, che la porterà ad essere duramente condannata in Italia, condanna che dal profilo morale ricade anche sul __________ che, non dimentichiamolo, invece di spingere la figlia della __________ alla tossicodipendenza avrebbe semmai dovuto vegliare sulla di lei integrità in assenza della madre, detenuta in Germania. Dal profilo oggettivo è perciò ovvio che le 1550 pastiglie trafficate per fornire droga a giovani ragazzi e ragazze -gli utenti tradizionali dell'ecstasy- pesano più delle altre 50, ma dal profilo soggettivo le 50 pastiglie elargite o vendute alla figlia della sua compagna pesano come macigni, indiziano della più totale assenza di ritegno e valgono al __________ tutta la riprovazione di cui la Corte è capace. Il comportamento istruttorio del __________ è stato deplorevole, non tanto per le menzogne, fisiologiche in questo genere di personaggio, o per i ripetuti tentativi di collusione per mezzo di scritti clandestini, ma piuttosto per avere tentato di sminuire le proprie responsabilità addossandole -nuovamente- a __________, la figlia della sua convivente che egli aveva contribuito a mantenere nel consumo di stupefacente, e che ora egli si permetteva di qualificare come “p ersona non degna di fiducia ” e “ una bugiarda “ (verbale 7 gennaio 2004 di __________, all. _ RPG, pag. 6). La confessione limitata a quanto non poteva essere negato -a fronte delle intercettazioni telefoniche- non è particolarmente meritoria, ragione per cui a suo favore depone solo l'incensuratezza, protrattasi sino all’età di 46 anni. Nel complesso, visto quanto precede appare adeguata la pena di 12 mesi di detenzione, che riduce di 6 mesi quella proposta dal Procuratore Pubblico, tenuto conto anche del relativamente lungo carcere preventivo di 8 mesi già sofferto dall’imputato, computato evidentemente nella pena qui inflitta. 9. L’accusa ha chiesto per __________ una pena da espiare, ritenendo negativa la prognosi circa il suo comportamento futuro. Le perplessità del Procuratore Pubblico sono condivisibili. __________ non ha una formazione professionale apprezzabile, non avendo mai esercitato la professione di elettrauto da lui appresa in patria. Da allora, inoltre, le autovetture sono passate dall'epoca della dinamo (o dell'alternatore) a quella dell'elettronica più sofisticata, materia in continua rapida evoluzione, il che fa ritenere il suo datato diploma professionale del tutto inutilizzabile. Non a caso egli, esaurita la sua funzione di trasportatore di aiuti umanitari al termine della guerra, non ha più saputo trovare una collocazione professionale se non nell'esercizio pubblico di famiglia. Questo è però ora irrimediabilmente chiuso, e, stante l'assenza di denaro, non appare ragionevole pensare che in futuro la "famiglia" __________, __________, __________ potrà aprirne un altro. Inoltre, quand'anche ciò fosse il caso, non è ancora per nulla sicuro che vi sarebbe posto per il __________, che agli occhi della __________, se mai vorrà aprirli, dovrebbe essere colpevole di avere pesantemente coinvolto la figlia __________ nel traffico di droga e di avere, senza ritegno, tentato di scaricare le sue colpe su di lei. __________, a oltre 10 anni dalla venuta in Svizzera, non parla altra lingua se non la sua, e ha inoltre la fedina penale gravemente macchiata, per il che le sue possibilità di reinserimento professionale appaiono assai compromesse, circostanza testimoniata del resto dal fatto che già all'epoca dei fatti egli era un disoccupato di lunga durata, anche se francamente ci si chiede se questa non fosse una situazione di comoda, preferibile cioè al duro e regolare lavoro. Egli sa guidare il camion, ma non risulta che sia in possesso di una licenza riconosciuta per il territroio elvetico. In ogni caso, le sue prospettive appaiono assai poco rosee, per il che non sembrerebbe azzardato pronosticare la ricaduta nella delinquenza al più tardi una volta terminata ogni forma di aiuto sociale in suo favore. Questa prognosi negativa è però formulata nell'ipotesi della permanenza in Svizzera del __________, mentre che nell'ipotesi del suo rimpatrio a seguito di un'espulsione (e solo in tal caso) la Corte non può esprimere analoga ragionevole certezza sulle prospettive di ricaduta nella delinquenza, ragione per cui essa sospende la pena principale proprio in considerazione della contestuale pronuncia della pena accessoria dell'espulsione. 10. La prima considerazione da fare in proposito è quella per cui l’espulsione del __________ ex art. 55 CP va senz’altro pronunciata, questione che nemmeno la difesa sembra revocare in dubbio, giacché essa si batte semmai per la sospensione condizionale della pena accessoria. __________ non ha legami con la Svizzera, tolto il periodo di circa 6 anni trascorso in Ticino dopo il matrimonio, che è del 1998. Il matrimonio con __________, come spiegato in narrativa, è un legame fittizio, un mero espediente volto all’ottenimento del permesso di soggiorno. __________, di contro, ha forti legami con il paese d'origine, dove ha un figlio di 15 anni e dove vive tutta la sua famiglia (verbale 31 ottobre 2003 __________, all. _ RPG, pag. 3): " Domanda dell’avv. __________: Per quale motivo lei signor __________ si è recato così spesso in Bosnia nel mese di settembre 2003 ? Risposta: Andavo a casa spesso in Bosnia, maggiormente per causa di mio figlio. Mio figlio ha 15 anni. Mio figlio che vive in Bosnia e non è mai stato via da casa. Nel mese di settembre 2003 ha cominciato a frequentare il liceo che dista 25 km da casa. Ha pure cambiato casa per essere più vicino alla scuola e quindi sono andato spesso da lui nel mese di settembre 2003 per fargli visita, per aiutarlo. Da quando è nato io sono stato poco con lui.”. Fondamentale per la pronuncia dell’espulsione è comunque l’avvenuta perpetrazione da parte dell’accusato di più reati –lo spaccio di ecstasy e la detenzione abusiva di un coltello - atti a mettere in pericolo concretamente la collettività, in particolare, con riferimento agli stupefacenti, i giovani adulti, sicuramente non al sicuro da un __________ che ha spacciato ecstasy addirittura alla figlia della sua compagna. Occorre quindi ritenere preminenti gli imperativi di prevenzione generale per riguardo al interesse del prevenuto all’omessa pronuncia della pena accessoria. A questo proposito non si può disattendere che l'interesse dell'accusato a rimanere in Svizzera appare legato a questioni meramente economiche, in un ottica però -per quanto traspare dalle lettere intercettate al __________ e dal suo passato recente- prevalentemente assistenziale, fatta di assicurazione disoccupazione, alla quale ha attinto per un anno e mezzo, di "operatore sociale", menzionato nella lettera clandestina 15 gennaio 2004, e di "assistenza", menzionata nella successiva lettera 19 gennaio 2004 al riguardo del pagamento della sua pigione (cfr. annessi all'allegato _ RPG). È inoltre pacifico che con la pronuncia di questa pena accessoria la Corte intende infliggere al  __________ una punizione, nel solco dello scopo punitivo voluto dal legislatore (Trechsel, Schweizerisches Strafgesetzbuch, Kurzkommentar, 2.edizione, n. 1 ad art. 55 CP), cosa che egli ha peraltro correttamente recepito, avendo presentato la dichiarazione di ricorso proprio al riguardo della pena accessoria. Dovendosi mantenere una ragionevole proporzione con la durata della pena principale, il periodo dell’espulsione viene fissato in 5 anni, di poco superiore al minimo legale, il che appare alla Corte equo e ragionevole, in presenza di reati gravemente nocivi per l'ordine pubblico e la sicurezza della collettività. 11. Stabilito ciò, si pone il quesito a sapere se la pena accessoria sia o meno da sospendere condizionalmente, tema che nel caso di __________ -come anticipato poc'anzi (consid. 9)- non può essere disgiunto da quello della prognosi relativa alla pena principale. Per __________, si avvera infatti la particolare situazione in cui la formulazione di una prognosi favorevole in relazione alla pena principale è legata alla condizione che egli durante il periodo di prova non si trovi in Svizzera. Siffatto ragionamento è solo apparentemente contraddittorio, atteso come secondo la giurisprudenza del Tribunale Federale prospettive favorevoli possono valere per la pena principale e non per quella accessoria, in specie se la prognosi inerente alla prima è positiva solo se la seconda viene effettivamente espiata (DTF 104 IV 255 consid. 2b, ripreso in DTF 114 IV 97; CCRP sentenza del 18 ottobre 1995 in re E. e coimputati, consid.6a). Ebbene, quanto a siffatta prognosi non si può qui che ripetere che __________ non ha nessun futuro professionale in Svizzera, aldilà delle sue dichiarazioni di principio. Non ha un lavoro (non ha saputo nemmeno attestarne uno fittizio ad uso della Corte, come si riprometteva nello scritto 19 gennaio 2004), non parla italiano o un’altra lingua nazionale, è privo di particolari competenze e qualifiche professionali, ha un precedente penale che lo ostacola nella ricerca di un posto, non ha interessi culturali e non possiede concrete prospettive di una migliore formazione professionale. Non ha nemmeno un retroterra famigliare ed affettivo posto che il suo matrimonio è inesistente per i motivi illustrati in narrativa e che vi è ragionevole motivo di ritenere che non sarà più bene accetto in casa __________ - __________. Se dovesse rimanere qui, egli si ritroverebbe perciò senza lavoro e in ristrettezze economiche, non avendo risparmi ed avendo estinto il diritto alla disoccupazione. Di certo, quand'anche il matrimonio sussistesse non potrebbe contare per vivere sulla pensione della moglie, ora di fr. 1'800.--, appena sufficienti al di lei fabbisogno e che in teoria dovrebbero oltretutto ridursi nuovamente a soli fr. 500.-- e rotti al mese, per effetto della liberazione di chi dovrebbe sostenere economicamente il nucleo famigliare. Va inoltre ritenuto il problema dell’alloggio, visto che sia __________ che il __________ stesso sono stati sfrattati dagli appartamenti in cui risiedevano prima dell’arresto. __________, quindi, si ritroverebbe senza lavoro, senza quattrini, con concrete difficoltà a trovare un alloggio e con ciò, in definitiva, ai margini della società, situazione in cui non è improbabile pronosticare la concreta possibilità di una ricaduta nella delinquenza, ritenute l’assenza di valori morali da lui mostrata e la frequentazione di un sottobosco di personaggi, che non vi è motivo di credere che cesserebbe, come __________, __________ in Bosnia oppure __________ in Italia, grazie ai quali -in specie lo __________ - egli potrebbe ricominciare a trafficare droga dalla Bosnia alla Svizzera, se libero di spostarsi da un paese all’altro. Ne consegue che, alla luce di tutto quanto detto, appare preferibile la decisione di fare espiare la pena dell’espulsione a __________, potendo così meglio tutelare gli imperativi di prevenzione generale, e porre d’altra parte la pena principale al beneficio della sospensione condizionale. Certo la Corte non è in grado d’ipotizzare con ragionevole certezza le ipotetiche possibilità di __________ di costituirsi un’esistenza normale in Bosnia, questione peraltro ininfluente per l’eventuale sospensione condizionale dell’espulsione (DTF 123 IV 111, 119 IV 195). E' perciò solo a titolo abbondanziale che si rileva che l’imputato nei luoghi natii ha il vantaggio della conoscenza della lingua, gode della presenza della famiglia, in particolare del figlio, e della prospettiva di potere lavorare nell’azienda agricola di famiglia, come ha dichiarato al dibattimento. 12. __________ ha commesso meno reati rispetto a __________ ma, per la recidiva, è più compromessa dal profilo soggettivo, perciò tutto sommato le posizioni processuali dei due prevenuti si equivalgono. L’imputata, uscita di prigione, nel mese di maggio del 2003 è tornata in Ticino e dopo solo qualche mese è ricaduta nella delinquenza, dimostrando di non avere tratto alcuna lezione dalle precedenti condanne. Ha agito per puro fine di lucro e senza scrupoli, coinvolgendo nel traffico di droga anche la figlia __________, comportamento per una madre a dir poco riprovevole. La prevenuta non può quindi beneficiare di nessuna attenuate, se non quella di avere collaborato con gli inquirenti. La pena per lei è, come per __________, di 12 mesi di detenzione, da espiare non essendo oggettivamente possibile discutere di un'eventuale sospensione condizionale, visto che essa nei cinque anni precedenti ha scontato una pena detentiva di ben tre anni (art. 41 cpv.1 CP). La __________ dovrà altresì espiare la pena di 3 mesi di detenzione inflittale il 9 novembre 2000 dalla Corte delle Assise correzionali di __________, ritenuto che la Corte non può fare altro che revocare la sospensione condizionale di quella pena in presenza di un caso grave di ricaduta come quello in rassegna (art. 41 cpv. 3 CP). 13. Il Procuratore ha chiesto anche per l’accusata l’espulsione effettiva dalla Svizzera per un periodo di cinque anni, pena che la Corte pronunzia per le medesime motivazioni addotte per il __________, ma che però sospende condizionalmente per 5 anni in conseguenza dei forti legami con il nostro paese, segnatamente la lunga durata della sua permanenza, iniziata negli anni '70 e la presenza nel nostro paese della madre, del fratello, e soprattutto delle figlie, laddove __________ è ancora minorenne mentre che __________ è cittadina elvetica. L’accusata ha inoltre compiuto qui la sua formazione d’esercente e le sue pregresse esperienze professionali nel settore della ristorazione, per cui, uscita dal carcere, possiede concrete possibilità di reintegrarsi socialmente e professionalmente in Ticino, trovando un lavoro come dipendente nel settore in questione. L'espulsione effettiva costituirebbe in queste circostanze pena troppo severa ed ingiustificata, specie per raffronto alla situazione, assai diversa, del __________, e considerando che, proprio a differenza del __________, non esiste un altro luogo che essa possa considerare casa sua, e che in ultima analisi il suo allontanamento tornerebbe di pregiudizio soprattutto alle giovani figlie, già provate dall'assenza di tre anni della madre per l'espiazione della pena inflittale in Germania e dalla perdurante assenza del padre. 14. È ordinata la confisca e la distruzione dello stupefacente sequestrato, nonché la confisca di tutti gli altri oggetti sequestrati e indicati come corpo di reato nell’atto d’accusa, il sequestro conservativo del denaro in vista del pagamento delle spese di giustizia. Va invece dissequestrata, come postulato dalla difesa di __________, la sua vettura VW Golf. 15. La tassa di giustizia di fr. 500.-- e le spese processuali, sono poste in ragione di ½ a carico di __________, e di ½ a carico di __________. Rispondendo           A.   per __________, affermativamente a tutti i quesiti, tranne che ai n. 1.1.1.1, 2.2; B.   per __________, affermativamente a tutti i quesiti, tranne che ai n. 1.1.1, 1.2, 3.1; visti gli art.                      18, 36, 41, 55, 58, 59, 63, 67, 68, 69 CP; 19 LFStup; 33 Larm, 23 LDDS; 9 segg. CPP e 39 TG sulle spese; dichiara e pronuncia: A.   __________

1.   È autore colpevole di: 1.1   infrazione alla LF sugli stupefacenti per avere, senza essere autorizzato: 1.1.1   per avere, senza essere autorizzato, tra luglio e ottobre 2003, in Ticino, in Bosnia e in Italia, in correità con __________, __________ e __________, depositato a __________ o __________, esportato in Italia, in vista della vendita a terzi, 1550 pastiglie di ecstasy; 1.1.2   tra l’estate del 2003 e ottobre 2003, a __________, offerto e venduto 50 pastiglie di ecstasy a __________; 1.2   infrazione alla LF sulle armi e le munizioni per avere, tra l’estate del 2003 ed il 6 ottobre 2003, a __________ ed in altre imprecisate località, senza diritto, importato in Svizzera, rispettivamente portato sulla sua persona un coltello con lama a scatto della lunghezza di 9,8 cm; e come meglio descritto nell’atto d’accusa. B.   __________

1.   È autrice colpevole di: 1.1   infrazione alla LF sugli stupefacenti per avere, senza essere autorizzata, tra luglio e ottobre 2003, in Ticino, in Bosnia e in Italia, in correità con __________, __________ e __________, depositato a __________ __________, esportato in Italia, in vista della vendita a terzi, 1550 pastiglie di ecstasy; e come meglio descritto nell’atto d’accusa.

2.   __________ è prosciolta dall’imputazione d’infrazione alla LF sulla dimora e il domicilio degli stranieri

3.   Di conseguenza: 3.1   __________ è condannato alla pena 12 mesi di detenzione, nella quale è computato il carcere preventivo sofferto; 3.2   __________, essendo recidiva, è condannata alla pena di 12 mesi di detenzione, nella quale è computato il carcere preventivo sofferto; 3.3   __________ è inoltre condannato all’espulsione dalla Svizzera per un periodo di 5 anni; 3.4   __________ è inoltre condannata all’espulsione dalla Svizzera per un periodo di 5 anni.

4.   L’esecuzione della pena privativa della libertà inflitta a __________ è condizionalmente sospesa con un periodo di prova di 2 anni.

5.   L’esecuzione della pena accessoria inflitta a __________ è condizionalmente sospesa con un periodo di prova di 5 anni.

6.   È ordinata la revoca della sospensione condizionale della pena di 3 mesi di detenzione inflitta a __________ il 9 novembre 2000 dalla Corte delle Assise correzionali di __________.

7.   È ordinata la confisca e la distruzione dello stupefacente sequestrato, la confisca di tutti gli altri oggetti sequestrati e indicati quali corpi di reato nell’atto d’accusa; il sequestro conservativo del denaro in vista del pagamento delle spese di giustizia, il dissequestro dalla vettura VW Golf.

8.   La tassa di giustizia di fr. 500.-- e le spese processuali, sono poste in ragione di ½ a carico di __________ e di ½ a carico di __________.

9.   Questo giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte entro 5 giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla notificazione della sentenza integrale. Distinta spese :               Tassa di giustizia                                   fr.           500.-- Inchiesta preliminare                             fr.           200.-- Spese postali,tel.,affr. in blocco           fr.              50.-- fr.           750.-- =========== Distinta spese a carico di __________ Tassa di giustizia                                   fr.           250.-- Inchiesta preliminare                             fr.           100.-- Spese postali,tel.,affr. in blocco           fr.              25.-- fr.           375.-- =========== Distinta spese a carico di __________ Tassa di giustizia                                   fr.           250.-- Inchiesta preliminare                             fr.           100.-- Spese postali,tel.,affr. in blocco           fr.              25.-- fr.           375.-- =========== Intimazione a:

- c/o avv. __________

- c/o avv. __________ - -

-  procuratore pubblico __________

-  Comando della Polizia cantonale, SG/SC (Servizi centrali), Via S. Franscini 3, 6500 Bellinzona

-  Ministero Pubblico, SERCO, 6501 Bellinzona

-  Sezione dell'esecuzione delle pene e delle misure, cp 238, 6807 Taverne

-  Sezione della circolazione, Ufficio giuridico, CP, 6528 Camorino

-  Sezione dei permessi e dell'immigrazione, Ufficio stranieri, 6501 Bellinzona

-  Dipartimento opere sociali, Segreteria generale, 6500 Bellinzona

-  Ufficio federale di Polizia, Ufficio centrale armi, 3003 Berna

-  Ufficio centrale svizzero di Polizia, Sezione stupefacenti, 3003 Berna

-  Direzione del Penitenziario cantonale La Stampa, CP, 6904 Lugano terzi implicati Maja _INTE1 Per la Corte delle assise correzionali Il presidente                                                          La segretaria