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52.1998.262

Sentenza o decisione senza scheda

Ticino · 1998-10-28 · Italiano TI
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Sentenza o decisione senza scheda

Erwägungen (2 Absätze)

E. 2 NAPR di __________, nella zona del nucleo (NV) “sono ammesse trasformazioni, riattamenti e ricostruzioni di edifici esistenti, nonché nuove costruzioni negli spazi indicati sul piano o in sostituzione di esistenti”. “Per le trasformazioni di edifici esistenti”, precisa la cifra 2 della norma in esame, “è ammesso un piccolo ampliamento della volumetria (ampliamento in verticale) nei limiti di un opportuno inserimento dal profilo estetico-architettonico e secondo l'allineamento storico degli edifici contigui, ritenuto che la superficie occupata deve restare come quella dell'edificio primitivo ”.

E. 2.2 La succitata disposizione di PR non determina in modo preciso

gli ampliamenti ammissibili, ma lascia al municipio un margine discrezionale

relativamente ampio, limitandosi a stabilire che gli aumenti della volumetria

devono essere contenuti ed inserirsi convenientemente nel contesto

architettonico della costruzione. In quanto procedenti da apprezzamento, le

decisioni rese dal municipio in applicazione dell’art. 50 NAPR sono censurabili

da parte dell'autorità di ricorso unicamente nella misura in cui integrino gli

estremi della violazione del diritto, segnatamente sotto il profilo dell'abuso

di potere. Ipotesi, questa, che si verifica quando l'apprezzamento ha luogo in

spregio dei principi fondamentali del diritto, in particolare di quello dell'adeguatezza,

e non già quando la decisione appare semplicemente opinabile od inopportuna.

Nel controllo dell'apprezzamento, l'autorità di ricorso deve

in effetti evitare di sostituire il proprio apprezzamento a quello dell'autorità

inferiore, limitandosi a censurare soltanto le decisioni che procedono da una

valutazione insostenibile, in quanto sprovvista di ragioni obbiettive o fondata

su considerazioni estranee alla materia.

3.   Nell'evenienza concreta, il

municipio di __________ ha ritenuto che l'innalzamento previsto eccedesse i

limiti posti dall'art. 50 NAPR.

Su ricorso del qui resistente __________ il Consiglio di

Stato ha invece ritenuto che la norma in questione, non limitando l'altezza

degli ampliamenti verticali ammissibili, non costituisse una base legale

sufficiente per negare la licenza.

A torto, poiché i limiti d'altezza sono rimessi alla

discrezionalità del municipio, che deve valutare, caso per caso, se la sopraelevazione

può ancora essere considerata piccola, se si inserisce in modo opportuno nel

contesto estetico-architettonico della costruzione e se rispetta l'allineamento

storico degli edifici contigui. Condizioni, queste, che il municipio di

__________ con la decisione qui in esame ha ritenuto insoddisfatte.

A giusta ragione, poiché il provvedimento censurato, contrariamente

a quanto sembra implicitamente ritenere il Governo, procede da una valutazione

opinabile, ma senz'altro sostenibile dell’importanza dell’aggiunta e

dell'impatto da questa prodotto sull'estetica della costruzione.

La torretta che il resistente vorrebbe erigere nell'angolo SE

dell'immobile determina in effetti un aumento degli ingombri tutt'altro che

trascurabile. Determinando in definitiva un aumento della volumetria

dell’ordine di un centinaio di metri cubi, non appare fuori luogo affermare che

non si tratti di un piccolo ampliamento.

Nè appare fuori luogo affermare che la torretta non si

inserisca adeguatamente nell’estetica dello stabile. L’aggiunta in esame

determina in effetti una marcata disarmonia nella distribuzione dei volumi che

compongono la costruzione. Anche persone sprovviste di una particolare

sensibilità estetica sono in grado di avvertire lo squilibrio che verrebbe a

crearsi tra le dimensioni della torretta e quelle del corpo principale

dell’immobile. Particolarmente evidente è la sproporzione dell’aggiunta per

rapporto alla facciata sud della costruzione.

La torretta introduce inoltre un nuovo modulo di finestre,

diverse da quelle esistenti e nemmeno allineate su quelle sottostanti. Analogo

effetto disarmonico scaturisce infine dalla pendenza delle falde del tetto

della torretta, diverse da quelle del tetto che copre il corpo principale della

costruzione.

D.   In esito alle considerazioni

che precedono, la decisione municipale in esame va quindi ripristinata siccome

immune da violazioni del diritto sotto il profilo dell'abuso di potere.

Conseguentemente, il ricorso va accolto, annullando il

giudizio governativo impugnato.

La tassa di giustizia segue la soccombenza.

Per

questi motivi,

visti

gli art. 21 LE; 50 NAPR di Caslano; 3, 18, 28, 60, 61, 65 PAmm

dichiara e pronuncia:

1.   Il ricorso è accolto.

§.  Di conseguenza:

1.1.   la decisione 2 settembre 1998, no.

3973 è annullata;

1.2.   la decisione 30 marzo 1998 del

municipio di __________ è confermata.

2.   Le spese e la tassa di

giustizia di fr. 800.-- sono a carico del resistente.

3.   Intimazione

a:

Per

il Tribunale cantonale amministrativo

Il

presidente                                                             Il

segretario

Volltext (verifizierbarer Originaltext)

Tessin Tribunale cantonale amministrativo 28.10.1998 52.1998.262 Tessin Tribunale cantonale amministrativo 28.10.1998 52.1998.262 Ticino Tribunale cantonale amministrativo 28.10.1998 52.1998.262

Sentenza o decisione senza scheda

Incarto n. 52.98.00262 Lugano 28 ottobre 1998 In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Il Tribunale cantonale amministrativo composto dei giudici: Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi segretario: Leopoldo Crivelli statuendo sul ricorso 21 settembre 1998 del __________ contro la decisione 2 settembre 1998, no. 3973, del Consiglio di Stato che annulla le decisione 30 marzo 1993 con cui il municipio di __________ ha rifiutato a __________ il permesso di sopraelevare uno stabile abitativo situato nella zona del nucleo (part. no. __________ RFD); viste le risposte:

-    30 settembre 1998 del Consiglio di Stato;

-      6 ottobre 1998 di __________; letti ed esaminati gli atti; ritenuto, in fatto A.   Il resistente __________ è proprietario dell'appartamento dell'ultimo piano di un condominio strutturato su quattro livelli, situato nella zona del nucleo di __________, in riva al lago (part. no. __________ RFD; zona NV). Il 2 settembre 1997 il resistente ha chiesto al municipio il permesso di praticare un intaglio nelle falde del tetto in corrispondenza dell'angolo SE dell'immobile, allo scopo di costruirvi una torretta di m 5.30 x 6.50, alta m 2.60 al filo di gronda e collegata al sottostante appartamento attraverso una scala a chiocciola. B.   Raccolto il preavviso favorevole dell'autorità cantonale, il municipio ha respinto la domanda con decisione 24 aprile 1998, ritenendo che l'aggiunta verticale non rientrasse nei limiti degli ampliamenti ammessi dall'art. 50 NAPR. C.   Con giudizio 2 settembre 1998 il Consiglio di Stato ha annullato la predetta decisione, accogliendo l'impugnativa contro di essa interposta da __________. In sostanza, il Governo ha ritenuto che l’art. 50 NAPR non costituisse una base legale sufficiente per limitare l’altezza delle costruzioni. Ha quindi annullato il provvedimento siccome arbitrario ed ha rinviato gli atti al municipio affinché autorizzasse l'intervento. D.   Contro il predetto giudizio governativo il comune di __________ insorge davanti al Tribunale cantonale amministrativo, contestando succintamente le deduzioni del Governo circa l'insufficienza dell'art. 50 NAPR. E.   All'accoglimento del ricorso si oppone il Consiglio di Stato senza formulare osservazioni. Ad identica conclusione perviene il resistente __________, con argomenti di cui si dirà qui appresso. Considerato, in diritto

1.   Il ricorso, tempestivo, è ricevibile in ordine giusta l'art. 21 LE e può essere deciso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm). La situazione dei luoghi e dell’oggetto della contestazione emerge chiaramente dai piani e dalle fotografie allegate.

2.   2.1. Giusta l'art. 50 cifra 2 NAPR di __________, nella zona del nucleo (NV) “sono ammesse trasformazioni, riattamenti e ricostruzioni di edifici esistenti, nonché nuove costruzioni negli spazi indicati sul piano o in sostituzione di esistenti”. “Per le trasformazioni di edifici esistenti”, precisa la cifra 2 della norma in esame, “è ammesso un piccolo ampliamento della volumetria (ampliamento in verticale) nei limiti di un opportuno inserimento dal profilo estetico-architettonico e secondo l'allineamento storico degli edifici contigui, ritenuto che la superficie occupata deve restare come quella dell'edificio primitivo ”. 2.2. La succitata disposizione di PR non determina in modo preciso gli ampliamenti ammissibili, ma lascia al municipio un margine discrezionale relativamente ampio, limitandosi a stabilire che gli aumenti della volumetria devono essere contenuti ed inserirsi convenientemente nel contesto architettonico della costruzione. In quanto procedenti da apprezzamento, le decisioni rese dal municipio in applicazione dell’art. 50 NAPR sono censurabili da parte dell'autorità di ricorso unicamente nella misura in cui integrino gli estremi della violazione del diritto, segnatamente sotto il profilo dell'abuso di potere. Ipotesi, questa, che si verifica quando l'apprezzamento ha luogo in spregio dei principi fondamentali del diritto, in particolare di quello dell'adeguatezza, e non già quando la decisione appare semplicemente opinabile od inopportuna. Nel controllo dell'apprezzamento, l'autorità di ricorso deve in effetti evitare di sostituire il proprio apprezzamento a quello dell'autorità inferiore, limitandosi a censurare soltanto le decisioni che procedono da una valutazione insostenibile, in quanto sprovvista di ragioni obbiettive o fondata su considerazioni estranee alla materia.

3.   Nell'evenienza concreta, il municipio di __________ ha ritenuto che l'innalzamento previsto eccedesse i limiti posti dall'art. 50 NAPR. Su ricorso del qui resistente __________ il Consiglio di Stato ha invece ritenuto che la norma in questione, non limitando l'altezza degli ampliamenti verticali ammissibili, non costituisse una base legale sufficiente per negare la licenza. A torto, poiché i limiti d'altezza sono rimessi alla discrezionalità del municipio, che deve valutare, caso per caso, se la sopraelevazione può ancora essere considerata piccola, se si inserisce in modo opportuno nel contesto estetico-architettonico della costruzione e se rispetta l'allineamento storico degli edifici contigui. Condizioni, queste, che il municipio di __________ con la decisione qui in esame ha ritenuto insoddisfatte. A giusta ragione, poiché il provvedimento censurato, contrariamente a quanto sembra implicitamente ritenere il Governo, procede da una valutazione opinabile, ma senz'altro sostenibile dell’importanza dell’aggiunta e dell'impatto da questa prodotto sull'estetica della costruzione. La torretta che il resistente vorrebbe erigere nell'angolo SE dell'immobile determina in effetti un aumento degli ingombri tutt'altro che trascurabile. Determinando in definitiva un aumento della volumetria dell’ordine di un centinaio di metri cubi, non appare fuori luogo affermare che non si tratti di un piccolo ampliamento. Nè appare fuori luogo affermare che la torretta non si inserisca adeguatamente nell’estetica dello stabile. L’aggiunta in esame determina in effetti una marcata disarmonia nella distribuzione dei volumi che compongono la costruzione. Anche persone sprovviste di una particolare sensibilità estetica sono in grado di avvertire lo squilibrio che verrebbe a crearsi tra le dimensioni della torretta e quelle del corpo principale dell’immobile. Particolarmente evidente è la sproporzione dell’aggiunta per rapporto alla facciata sud della costruzione. La torretta introduce inoltre un nuovo modulo di finestre, diverse da quelle esistenti e nemmeno allineate su quelle sottostanti. Analogo effetto disarmonico scaturisce infine dalla pendenza delle falde del tetto della torretta, diverse da quelle del tetto che copre il corpo principale della costruzione. D.   In esito alle considerazioni che precedono, la decisione municipale in esame va quindi ripristinata siccome immune da violazioni del diritto sotto il profilo dell'abuso di potere. Conseguentemente, il ricorso va accolto, annullando il giudizio governativo impugnato. La tassa di giustizia segue la soccombenza. Per questi motivi, visti gli art. 21 LE; 50 NAPR di Caslano; 3, 18, 28, 60, 61, 65 PAmm dichiara e pronuncia:

1.   Il ricorso è accolto. §.  Di conseguenza: 1.1.   la decisione 2 settembre 1998, no. 3973 è annullata; 1.2.   la decisione 30 marzo 1998 del municipio di __________ è confermata.

2.   Le spese e la tassa di giustizia di fr. 800.-- sono a carico del resistente.

3.   Intimazione a: Per il Tribunale cantonale amministrativo Il presidente                                                             Il segretario