Erwägungen (1 Absätze)
E. 1 __________ __________, violazione della Legge federale sul gioco d'azzardo e sulle case da gioco, per aver gestito, con __________ __________, dal ____________________ __________ 2000 sino al __________ __________ 2000, data del sequestro da parte della Polizia cantonale, uno dei due apparecchi automatici da gioco del tipo __________ __________ per i giochi d'azzardo; fatti avvenuti a __________ nelle riferite circostanze di tempo; reato previsto dall'art. 56 cpv. 1 lett. a LCG, perseguito, con decisione penale del __________ __________ 2002 no. __________.__________/__________ della Commissione federale delle case da gioco, Berna, che propone la condanna:
Volltext (verifizierbarer Originaltext)
Incarto n.40.2003.1
40.2003.2
47.2/02
47.1/02
Bellinzona
1 luglio 2003
Sentenza con motivazione
In nomedella Repubblica e Cantonedel Ticino
Il Giudice della Pretura penale
Damiano Stefani
sedente con Marco Agustoni in qualità di segretario, per giudicare
__________ __________,di __________ e __________ nata __________, nato __________ __________ __________ a __________, attinente di __________ __________, domiciliato a __________, divorziato, __________,
__________ __________,fu __________ e __________ nata __________, nato il __________ __________ __________ a __________, cittadino italiano, domiciliato a __________, coniugato, __________,
difeso da: avv. __________ __________, __________,
prevenuti colpevoli di1.____________________, violazione della Legge federale sul gioco d'azzardo e sulle case da gioco, per aver gestito, con __________ __________, dal ____________________ __________ 2000 sino al __________ __________ 2000, data del sequestro da parte della Polizia cantonale, uno dei due apparecchi automatici da gioco del tipo __________ __________ per i giochi d'azzardo;
fatti avvenuti a __________ nelle riferite circostanze di tempo;
reato previsto dall'art. 56 cpv. 1 lett. a LCG,
1. L'imputato è condannato al pagamento della multa di fr. 5'000.--.
2. __________ __________, violazione della Legge federale sul gioco d'azzardo e sulle case da gioco, per aver gestito, con __________ __________ e __________ __________, dal __________ __________ 2000 sino al __________ __________ 2000, data del sequestro da parte della Polizia cantonale, uno dei due apparecchi automatici da gioco del tipo __________ __________ per i giochi d'azzardo;
fatti avvenuti a __________ nelle riferite circostanze di tempo;
reato previsto dall'art. 56 cpv. 1 lett. a LCG,
richiamata la decisione di riunione dei procedimenti di data 7 maggio 2003;
indetto il dibattimento 1 luglio 2003, al quale hanno partecipato gli imputati, assistiti dai rispettivi difensori, il rappresentante dell'autorità inquirente e la teste, signora __________ __________, mentre il Procuratore pubblico del Cantone Ticino e il Ministero pubblico della Confederazione hanno rinunciato a presenziare;
accertate le generalità degli accusato, data lettura delle decisioni penali, proceduto all'interrogatorio degli accusati e della teste;
sentito il rappresentante dell'autorità inquirente, il quale riconferma quanto riportato nelle decisioni penali. Egli rileva come in un primo tempo il signor __________ ha ammesso d'aver retribuito le vincite. In virtù del principio"Aussagen der ersten Stunde", tali affermazioni fanno fede. A proposito della testimonianza del signor __________, egli sottolinea che la condanna per furto non esclude a priori che la vincita gli sia stata effettivamente retribuita con del denaro. Per quanto attiene agli apparecchi __________ __________, egli conferma che, al momento del sequestro, erano omologati dal DFGP. Nel periodo in questione erano giunte diverse denunce d'avvenuti pagamenti delle vincite a questo tipo di giochi. L'inchiesta condotta dalla CFCG ha permesso di stabilire come tali macchinette fossero utilizzate come gioco d'azzardo. Da ciò discende la decisione della CFCG di revocarne l'autorizzazione. Egli aggiunge inoltre, che l'art. 9a della legge cantonale sull'esercizio del commercio e delle professioni ambulanti, e degli apparecchi automatici, vietava l'esercizio di apparecchi automatici rimuneranti denaro o buoni. Per tali motivi, egli chiede la conferma integrale delle decisioni penali impugnate;
sentito il difensore del signor __________ __________, il quale ritiene che l'inchiesta sia stata condotta in modo molto superficiale; in particolare rileva la mancanza di prove certe e la totale inattendibilità della testimonianza del signor __________. Già solo per questi motivi, s'impone il proscioglimento in virtù del principioin dubio pro reo. Dal profilo giuridico, egli fa notare come la fattispecie non rientri nel campo d'applicazione dell'art. 56 LCG - i cui presupposti oggettivi non sono tra l'altro adempiti - ma piuttosto della legislazione cantonale, la cui applicazione è però non è demandata alla CFCG. Quanto alla confisca dei valori patrimoniali, egli nega che gli apparecchi sequestrati abbiano reso le somme evocate dalla CFCG (tanto meno al netto, come andrebbe calcolato il guadagno) e contesta il metodo di calcolo comparativo basato su una perizia effettuata nel Cantone Argovia, realtà non paragonabile a quella di Biasca. In definitiva, il difensore chiede il proscioglimento dell'accusato da tutti i capi d'imputazione, e si oppone alla confisca delle somme sequestrate, non si oppone invece alla confisca e alla distruzione degli apparecchi, il cui costo non dovrà essere addebitato all'imputato;
Egli contesta l'applicazione nella presente fattispecie del principio "Aussagen der ersten Stunde". Dal profilo giuridico, egli richiama le motivazioni esposte dal collega. In conclusione, egli chiede il proscioglimento e il dissequestro degli importi sequestrati. È d'accordo con la confisca e la distruzione degli apparecchi sequestrati. Nella denegata ipotesi in cui questo Giudice dovesse ritenere giustificata una condanna, chiede una massiccia riduzione della multa, che tenga conto della difficile situazione del suo patrocinato, e postula una drastica riduzione del risarcimento, a sua mente sproporzionato;
sentito il signor __________ __________, il quale non ha nulla da aggiungere;
sentito il signor __________ __________, il quale non ha nulla da aggiungere. Egli non crede d'aver commesso l'infrazione che gli viene imputata;
posti a giudizio i seguenti quesiti:
letti ed esaminati gli atti;
consideratoin fatto ed in diritto:
che all'inizio del 2001 la CFCG ha avviato due indagini distinte a carico di __________ __________ e __________ __________, sospettati di aver violato la legge federale sul gioco d'azzardo e sulle case da gioco;
che l'apparecchio __________ __________, come rilevato sia dalla CFCG sia dai difensori, è stato autorizzato dall'amministrazione federale con risoluzione del 2 dicembre 1997 come apparecchio automatico per i giochi di intrattenimento, non sottoposto alla legislazione federale sulle case da gioco;
che, come giustamente sottolineato dalla difesa, agli accusati non può essere rimproverato d'avere gestito per mestiere giochi d'azzardo al di fuori delle case da gioco concessionarie nel senso dell'art. 56 cpv. 1 lett. a LCG e nemmeno d'aver istallato allo scopo di gestirli, sistemi di gioco o apparecchi automatici per i giochi d'azzardo senza esame, valutazione della conformità o omologazione ai sensi dell'art. 56 cpv. lett. c LCG;
che l'eventuale perseguimento penale di violazioni della legislazione cantonale sarebbe stato di competenza dell'autorità cantonale;
che, a mente di questo giudice, alla luce della documentazione agli atti e delle risultanze dell'istruttoria dibattimentale, la testimonianza del signor Alen Omerovic è molto fragile e poco attendibile, non appena si consideri che è stata resa in occasione di un interrogatorio in cui, a seguito di una denuncia sporta dal signor __________ __________, gli veniva imputato d'aver sottratto del denaro dall'esercizio pubblico __________ __________ di __________, reato - per altro - effettivamente ammesso dal signor __________ in un secondo tempo;
che gli imputati devono dunque essere prosciolti da ogni addebito;
che gli apparecchi automatici, indipendentemente dalla commissione del reato, devono invece essere confiscati e distrutti a norma dell'art. 58 CPS, in quanto divenuti illeciti in seguito alla già citata risoluzione del 28 febbraio 2001;
che le spese di distruzione, per quanto detto in precedenza, non possono essere accollate agli imputati;
per questi motivi,
visti gli art. 56 LCG; 58 e ss. CPS; 73 ss. DPA; 9 e ss., 273 e ss. CPP; 39 LTG;
rispondendo ai quesiti posti;
proscioglie1.____________________,di __________ e __________ __________ __________i, nato __________ __________ __________a __________, attinente di __________ __________, domiciliato a __________, divorziato, __________,
2. __________ __________,fu __________ e __________ nata __________, nato il ____________________ __________a __________, cittadino italiano, domiciliato a __________, coniugato, __________,
ordinala confisca e la distruzione degli apparecchi automatici da gioco del tipo __________ __________ sequestrati il presso il __________ __________ di __________. Gli imputati sono esonerati dal pagamento delle relative spese;
ordinail dissequestro degli importi di fr. 109.-- e fr. 469.-- confiscati presso il __________ __________ di __________;
soprassiedeal prelievo di tasse e spese amministrative e giudiziarie;
avvertele parti del diritto di ricorrere, tramite questo giudice, alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di 20 giorni dalla comunicazione della presente sentenza motivata, presentando un memoriale in tre esemplari con la precisa indicazione dei motivi e delle norme di legge che si ritengono lese.
Intimazione a:
__________ __________, Via __________ __________, __________,
Avv. __________ __________, __________ __________ __________, __________,
__________ __________, __________,
Avv. __________ __________, Via __________ __________, __________,
Commissione federale delle case da gioco, Berna,
Procuratore pubblico Nicola Respini, __________,
Ministero pubblico della Confederazione, Berna.
Il giudice: Il segretario: