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39.2020.3

Rifiuto AFI (reddito disponibile maggiore del limite annuo). Nessuna violazione del diritto di essere sentito (non indicati specif. beni immobiliari). Per reddito da lavoro della moglie: media dei salari ultimi 6 mesi prima della richiesta. Computo reddito ipotetico da indipendente

Ticino · 2020-03-06 · Italiano TI
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Erwägungen (1 Absätze)

E. 47 Laf stabilisce come segue le condizioni per potere beneficiare dell'assegno integrativo:

"Richiamata la Laps, il genitore ha diritto all’assegno, per il figlio, se cumulativamente:

a) è domiciliato nel Cantone al momento della richiesta;

b) coabita, anche soltanto in forma parziale, con il figlio;

Se entrambi i genitori coabitano con il figlio, il diritto all’assegno spetta alla madre o al padre. (cpv. 2)

Se almeno uno dei membri dell’unità di riferimento esercita un’attività lucrativa indipendente, è computato al minimo un reddito aziendale netto pari ad almeno il doppio della soglia d’intervento per il titolare del diritto ai sensi della Laps. In ogni caso, il reddito aziendale netto computato non può essere inferiore a quello che figura sulla più recente notifica di tassazione cresciuta in giudicato. (cpv. 3)

Ai sensi, poi, dell’art. 49 Laf, relativo all’importo massimo dell’assegno:

"L’importo massimo dell’assegno corrisponde alle soglie di intervento per i figli così definite, in deroga alla Laps:

a) per il primo ed il secondo figlio: fr. 9’150.–;

b) per il terzo ed il quarto figlio: fr. 6’100.–;

c) per ogni ulteriore figlio: fr. 3’050.–.

Dall’importo erogabile vanno dedotti gli eventuali assegni per figli e di formazione. (cpv. 2)

Il Consiglio di Stato determina se ed in che misura le soglie di cui al cpv. 1 vengono adeguate. (cpv. 3)”

Dal tenore di queste norme legali, risulta che la Laf, per il calcolo dell’assegno integrativo, rinvia alla Legge sull’armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali (Laps).

2.5.   Il titolare ha diritto alle prestazioni sociali di complemento armonizzate fino a quando la somma fra il reddito disponibile residuale della sua unità di riferimento, le riduzioni dei premi nell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, di cui beneficiano le persone facenti parte della sua unità di riferimento, la copertura dei costi generali e gli importi supplementari per ogni figlio a carico previsti dalla Legge sugli aiuti allo studio del 23 febbraio 2015, di cui beneficiano le persone facenti parte della sua unità di riferimento, e le prestazioni sociali di complemento di cui essa beneficia non raggiunge la soglia di intervento (art. 11 cpv. 1 Laps).

Se, nell’ambito della medesima prestazione sociale, la somma delle prestazioni di cui potrebbero beneficiare i singoli membri dell’unità di riferimento che ne hanno fatto richiesta supera la soglia d’intervento, ad ogni membro spetta una quota proporzionale (art. 11 cpv. 2 Laps).

Il reddito disponibile residuale è pari alla differenza tra la somma dei redditi computabili e la somma delle spese computabili delle persone componenti l’unità di riferimento (art. 5 Laps).

Esso viene determinato tenendo conto della situazione finanziaria dell’unità di riferimento esistente al momento del deposito della richiesta. Il regolamento definisce e disciplina i casi particolari (art. 10a Laps).

L’art. 6 Laps regolamenta il reddito computabile:

"Il reddito computabile è costituito dai seguenti redditi:

a)   i redditi ai sensi degli art. 15-22 della Legge tributaria del 21 giugno 1994 (LT), ad esclusione dei redditi imposti separatamente in virtù degli art. 36 cpv. 1, 38 cpv. 1 e 57 cpv. 1 LT;

b)

c)

d)   i proventi ricevuti in virtù della legislazione federale sulle prestazioni complementari all’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità;

e)   tutte le rendite riconosciute ai sensi della Legge federale sull’assicurazione militare federale del 19 giugno 1992;

f)    1/15 della sostanza netta, nella misura in cui supera CHF 100'000.-- per l’abitazione primaria e, per le altre forme di sostanza, CHF 10'000.-- per una persona sola, CHF 20'000.-- per una coppia (coniuge o partner registrati o conviventi) e CHF 2'000.-- per ogni figlio minorenne o maggiorenne non economicamente indipendente facente parte dell’unità di riferimento. (cpv. 1)

Fanno parte dei redditi computabili le entrate e le parti di sostanza, mobiliare e immobiliare, alle quali il richiedente ha rinunciato. (cpv. 2)

Non sono considerati redditi le prestazioni sociali ai sensi della presente legge. (cpv. 3)

Il Consiglio di Stato determina in quale misura vanno computati i redditi dei minorenni. (cpv. 4)

La spesa computabile è, invece, costituita dalla somma delle spese vincolate e dalla spesa per l’alloggio (art. 7 Laps).

Ai sensi dell’art. 8 Laps:

"La spesa vincolata è costituita dalle seguenti spese:

a)   le spese ai sensi degli art. 25-31 LT. Il Consiglio di Stato determina in quale misura vengono computate le spese per il conseguimento del reddito delle persone con attività lucrativa salariata;

b)   gli interessi maturati su debiti ammessi in deduzione di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. a LT;

c)   le rendite e gli oneri permanenti di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. c LT;

d)   gli alimenti di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. b

e)   i versamenti, premi e contributi per acquisire diritti contrattuali in forme riconosciute della previdenza individuale vincolata di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. e LT versati da persone che esercitano un’attività lucrativa indipendente o dipendente, se queste ultime non sono affiliate obbligatoriamente al secondo pilastro;

g)   i premi ordinari per l’assicurazione obbligatoria contro le malattie vigenti al momento della richiesta, ma al massimo fino al raggiungimento dell’importo del premio medio di riferimento;

h)   i premi per l’assicurazione della perdita di guadagno in caso di malattia o in caso di infortunio delle persone non obbligatoriamente assicurate.

i)

j)    … (cpv. 1)

Le spese di cui all’art. 31 LT e gli interessi maturati sui debiti di cui al cpv. 1 lett. b vengono riconosciuti sino ai seguenti importi:

a)   per le spese e gli interessi passivi sui debiti privati fino all’importo complessivo dei redditi della sostanza contemplati dagli art. 19 e 20 LT, maggiorato di 3000 fr.;

b)   per i debiti derivanti dall’esercizio dell’attività professionale, l’importo effettivo degli interessi. (cpv. 2)”

L’art. 9 Laps riguarda la spesa per l’alloggio:

"La spesa per l’alloggio è computata fino ad un massimo di:

a) per le unità di riferimento      importo riconosciuto dalla legislazione

composte da una persona:        sulle prestazioni complementari

all’AVS/AI per la persona sola

b) per le unità di riferimento      importo riconosciuto dalla legislazione

composte da due persone         sulle prestazioni complementari

all’AVS/AI per i coniugi

c) per le unità di riferimento       importo riconosciuto dalla legislazione

composte da più di due             sulle prestazioni complementari

persone:                                     all’AVS/AI per i coniugi maggiorati

del 20%

(cpv. 1)

Se una persona che non fa parte dell’unità di riferimento convive con uno dei suoi membri, dalla spesa per l’alloggio viene dedotta la quota parte imputabile al convivente (cpv. 2).”

L’art. 10 cpv. 1 lett. b LPC prevede che l’importo massimo annuo riconosciuto delle spese per pigione è di fr. 13'200.-- per le persone sole (cifra 1) e di fr. 15'000.-- per coniugi e le persone con orfani che hanno diritto a una rendita o con figli che danno diritto a una rendita per figli dell’AVS o dell’AI (cifra 2).

a)per il titolare del diritto: fr. 17’441.--;

b)per la prima persona supplementare dell’unità di riferimento:

fr. 8'591.--;

c)per la seconda persona supplementare dell’unità di riferimento:

fr. 6'402.--;

d)per la terza persona supplementare dell’unità di riferimento:

fr. 4'896.--;

e)per la quarta e ogni ulteriore persona supplementare dell’unità di riferimento: fr. 4'879.--.

2Il Consiglio di Stato determina se ed in che misura le soglie di cui al cpv. 1 vengono adeguate.”

In effetti, da una parte, l’art. 6 cpv. 1 lett. a) Laps indica quali redditi devono essere considerati facendo riferimento ai redditi previsti agli art. 15-22 della Legge tributaria (reddito da attività dipendente, reddito da attività indipendente, reddito da sostanza mobiliare, redito da sostanza immobiliare, redditi da fonti previdenziali).

Dall’altra, giusta l’art. 10a Laps la situazione finanziaria al momento dell’inoltro di una domanda di prestazioni deve, in ogni caso, sempre essere accertata. I dati già dichiarati al fisco sono utilizzati come ausilio prezioso (cfr. Messaggio n. 5221 del 13 marzo 2002 relativo alla modifica della Laps, pag. 15).

Di conseguenza il reddito disponibile residuale, che è pari alla differenza tra la somma dei redditi computabili (tra cui il reddito da attività dipendente; cfr. art. 6 cpv. 1 lett. a) Laps; art. 16 LT) e la somma delle spese computabili delle persone componenti l'unità di riferimento (cfr. art. 5 Laps), viene fissato tenendo conto della situazione finanziaria dell’unità di riferimento esistente al momento del deposito della richiesta (cfr. art. 10a Laps).

Dispositiv
  1. dichiara e pronuncia Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni Il presidente                                                          Il segretario di Camera Daniele Cattaneo                                                 Gianluca Menghetti
Volltext (verifizierbarer Originaltext)

Raccomandata

Incarto n.39.2020.3

rs/TF

Lugano

9 settembre 2020

In nomedella Repubblica e CantoneTicino

Il Tribunale cantonale delle assicurazioni

composto dei giudici:

Daniele Cattaneo, presidente,

Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

redattrice:

Raffaella Sartoris Vacchini, vicecancelliera

segretario:

Gianluca Menghetti

statuendo sul ricorso del 17 giugno 2020 di

1.RI 1

2.RI 2

contro

la decisione su reclamo del 12 maggio 2020 emanata da

Cassa cantonale di compensazione per gli assegni familiari,6501 Bellinzona

in materia di assegni di famiglia

ritenuto,in fatto

1.1.   La Cassa cantonale di compensazione per gli assegni di famiglia (in seguito: Cassa), con decisione del 6 marzo 2020, ha negato a RI 1 e RI 2 il diritto all’assegno familiare integrativo (in seguito: AFI) per il figlio __________, nato il __________ 2010, in quanto il reddito disponibile dell’unità di riferimento superava il limite annuo fissato dalla legge sull’armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali (cfr. doc. 25-25D).

1.2.   In data 23 marzo 2020 gli assicurati hanno interposto reclamo contro la decisione (cfr. doc. 26).

1.3.   La Cassa, con decisione su reclamo del 12 maggio 2020, ha respinto l’impugnazione, confermando la propria precedente decisione (cfr. doc. A).

Nella decisione su reclamo è stato precisato che il diritto agli AFI è stato negato, per il 2019,a decorrere dal mese di agosto(cfr. doc. A pag. 2).

1.4.   In data 17 giugno 2020 RI 1 e RI 2, rappresentati dall’avv. RA 1, hanno interposto ricorso contro la decisione su reclamo, chiedendo:

“1.In via principale

Il ricorso èaccolto.

Di conseguenza la decisione impugnata è annullata e gli atti sono ritornati alla Cassa Cantonale di compensazione per gli assegni famigliari per una nuova decisione ai sensi dei considerandi con un’adeguata motivazione sulla sostanza computabile come reddito Laps.

2.In via subordinata

Il ricorso èaccolto.

Di conseguenza la decisione impugnata è annullata e riformata nel senso che il reddito computabile Laps è stabilito in CHF 44'770.00 e la sostanza computabile come reddito Laps in CHF 0.00 e l’assegno familiare integrativo annuo è stabilito in CHF 9'150.00 (importo massimo art. 49 LAF).” (Doc. I pag. 4-5)

A motivazione del ricorso gli assicurati, tramite il loro patrocinatore, hanno addotto che nell’eseguire il calcolo per determinare il diritto o no alle prestazioni, e, in particolare, nel calcolo del reddito dei ricorrenti, la Cassa avrebbe conteggiato a RI 2, per il 2019, un importo troppo elevato, e ciò basandosi sull’ultima busta paga disponibile della signora - sempre del 2019 -, non sull’ultima decisione di tassazione disponibile - del 2018 -, ciò che la legge invece imporrebbe.

Gli insorgenti hanno pure contestato l’ammontare della sostanza computata, facendo valere che la Cassa si sarebbe limitata ad affermare che la differenza tra l’importo indicato da loro e la somma considerata nella decisione sarebbe dovuta al fatto che nella precedente decisione del 9 agosto 2019 non era stata computata la proprietà fondiaria in altri Comuni del Cantone, così come la sostanza posseduta all’estero. A questo riguardo essi invocano la violazione del diritto di essere sentiti. I ricorrenti hanno puntualizzato che in effetti nemmeno saprebbero quali beni immobili sono stati tenuti conto nel conteggio, né i relativi valori, né il modo in cui sono stati quantificati.

I ricorrenti hanno infine censurato l’omissione della deduzione dei loro debiti privati ammontanti, secondo la decisione di tassazione del 2018, a fr. 378'479.-- e costituiti in larga misura dal debito ipotecario gravante l’abitazione di __________. Il relativo computo rende negativo il valore della sostanza (cfr. doc. I).

Gli assicurati hanno chiesto, inoltre, l’ammissione all’assistenza giudiziaria con la concessione del gratuito patrocinio nella persona dell’avv. RA 1, siccome privi “di mezzi sufficienti per far fronte alle spese della presente procedura e agli oneri di patrocinio. Essi sono al beneficio di prestazioni assistenziali a conferma della loro indigenza” (cfr. doc. I pag. 4).

1.5.   Il TCA ha notificato il ricorso alla Cassa, chiedendole di pronunciarsi, tra l’altro, sulla tempestività dello stesso (cfr. doc. II).

La Cassa, con risposta del 7 luglio 2020, ha ritenuto tempestivo il ricorso. Essa, di contro, non si è pronunciata sull’istanza di concessione dell’assistenza giudiziaria con gratuito patrocinio (cfr. doc. IV).

1.6.   Il TCA, nel frattempo, ha invitato la parte ricorrente a trasmettergli il “certificato municipale per l’ammissione all’assistenza giudiziaria” debitamente compilato e la documentazione economica dimostrante lo stato di indigenza (cfr. doc. III).

L’avv. RA 1, l’8 luglio 2020, ha dato seguito a tale richiesta (cfr. doc. VI + 1).

1.7.   Il 20 luglio 2020 gli insorgenti, tramite il loro rappresentante, hanno chiesto a questo Tribunale, da un lato, una proroga del termine per presentare altri mezzi di prova (concessa il 23 luglio 2020; cfr. doc. VIII), dall’altro, di pronunciarsi, prima che sul merito del ricorso, sull’istanza di concessione dell’assistenza giudiziaria con gratuito patrocinio (cfr. doc. VII).

1.8.   Il Presidente del TCA, il 26 agosto 2020, ha respinto la domanda dei ricorrenti tendente a ottenere il gratuito patrocinio (cfr. consid. 1.4.; 1.7.), in quanto l’impugnativa non soddisfa il requisito della probabilità di esito favorevole (cfr. doc. IX).

in diritto

L’amministrazione, dal canto suo, in proposito ha rilevato“che, nella tabella di calcolo allegata alla decisione di rifiuto del 6 marzo 2020, risultano indicati tutti gli aspetti posti a fondamento delle conclusioni dell’amministrazione, senz’altro afferrate (considerato come le stesse sono state minuziosamente controllate e vistate), dalle persone interessate. D’altra parte, già presentando il proprio reclamo gli insorgenti lo dimostrano concretamente qualora fanno valere le proprie ragioni contro la decisione della Cassa”(cfr. doc. IV pag. 3).

Questa Corte ricorda che ai sensi dell'art. 29 cpv. 2 Cost. le parti hanno diritto d'essere sentite.

Per costante giurisprudenza, dal diritto di essere sentito deve in particolare essere dedotto il diritto per l'interessato di esprimersi prima della resa di una decisione sfavorevole nei suoi confronti, quello di fornire prove circa i fatti suscettibili di influire sul provvedimento, quello di poter prendere visione dell'incarto, quello di partecipare all'assunzione delle prove, di prenderne conoscenza e di determinarsi al riguardo (STFA H 97/04 del 29 giugno 2006; DTF 129 II 504 consid. 2.2, 127 I 56 consid. 2b, 127 III 578 consid. 2c, 126 V 131 consid. 2b; cfr. riguardo al previgente art. 4 cpv. 1 vCost., la cui giurisprudenza si applica anche alla nuova norma, DTF 126 I 16 consid. 2a/aa, 124 V 181 consid. 1a, 375 consid. 3b e sentenze ivi citate).

Il diritto di essere sentito comprende, inoltre, anche l’obbligo per l’autorità di motivare le proprie decisioni. Tale obbligo ha lo scopo, da un lato, di porre la persona interessata nelle condizioni di afferrare le ragioni poste a fondamento della decisione, di rendersi conto della portata del provvedimento e di poterlo impugnare con cognizione di causa, e dall’altro, di permettere all’autorità di ricorso di esaminare la fondatezza della decisione medesima. Ciò non significa che l’autorità sia tenuta a pronunciarsi in modo esplicito ed esaustivo su tutte le argomentazioni addotte; essa può occuparsi delle sole circostanze rilevanti per il giudizio, atte ad influire sulla decisione. La motivazione può peraltro essere implicita e risultare dai vari considerandi della decisione (cfr. STF 9C_577/2019 del 21 gennaio 2020 consid. 5.2.; STF 8C_754/2018 del 7 marzo 2019 consid. 6.2.; DTF 141 V 557 consid. 3.2.1.; STFA U 397/05 del 24 gennaio 2007, con riferimenti; DTF 129 I 232 consid. 3.2).

In ogni caso, anche volendo considerare per ipotesi di lavoro, violato tale diritto, va ricordato che il TCA dispone di un pieno potere di esame (cfr. anche sentenza 8C_923/2011 del 28 giugno 2012, consid. 2.3) e, in applicazione del principio inquisitorio, può assumere le prove che ritiene necessarie per il chiarimento della fattispecie (art. 61 lett. c LPGA).

Pertanto l'eventuale violazione del diritto di essere sentito, dovrebbe comunque essere ritenuta sanata in questa sede, dove gli insorgenti, peraltro patrocinati da un avvocato, avevano la possibilità di consultare gli atti relativi al loro incarto sui quali si è fondata l’amministrazione e di esporre le proprie motivazioni (sentenza 9C_738/2007 del 29 agosto 2008; DTF 133 I 201 consid. 2.2; DTF 127 V 431; cfr. doc. IV).

Gli altri elementi del conteggio risultano, infatti, incontestati.

L’assegno integrativo è regolato dagli art. 47 segg. della Legge sugli assegni di famiglia (Laf) del 18 dicembre 2008.

L’art. 47 Laf stabilisce come segue le condizioni per potere beneficiare dell'assegno integrativo:

"Richiamata la Laps, il genitore ha diritto all’assegno, per il figlio, se cumulativamente:

a) è domiciliato nel Cantone al momento della richiesta;

b) coabita, anche soltanto in forma parziale, con il figlio;

Se entrambi i genitori coabitano con il figlio, il diritto all’assegno spetta alla madre o al padre. (cpv. 2)

Se almeno uno dei membri dell’unità di riferimento esercita un’attività lucrativa indipendente, è computato al minimo un reddito aziendale netto pari ad almeno il doppio della soglia d’intervento per il titolare del diritto ai sensi della Laps. In ogni caso, il reddito aziendale netto computato non può essere inferiore a quello che figura sulla più recente notifica di tassazione cresciuta in giudicato. (cpv. 3)

Ai sensi, poi, dell’art. 49 Laf, relativo all’importo massimo dell’assegno:

"L’importo massimo dell’assegno corrisponde alle soglie di intervento per i figli così definite, in deroga alla Laps:

a) per il primo ed il secondo figlio: fr. 9’150.–;

b) per il terzo ed il quarto figlio: fr. 6’100.–;

c) per ogni ulteriore figlio: fr. 3’050.–.

Dall’importo erogabile vanno dedotti gli eventuali assegni per figli e di formazione. (cpv. 2)

Il Consiglio di Stato determina se ed in che misura le soglie di cui al cpv. 1 vengono adeguate. (cpv. 3)”

Dal tenore di queste norme legali, risulta che la Laf, per il calcolo dell’assegno integrativo, rinvia alla Legge sull’armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali (Laps).

2.5.   Il titolare ha diritto alle prestazioni sociali di complemento armonizzate fino a quando la somma fra il reddito disponibile residuale della sua unità di riferimento, le riduzioni dei premi nell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, di cui beneficiano le persone facenti parte della sua unità di riferimento, la copertura dei costi generali e gli importi supplementari per ogni figlio a carico previsti dalla Legge sugli aiuti allo studio del 23 febbraio 2015, di cui beneficiano le persone facenti parte della sua unità di riferimento, e le prestazioni sociali di complemento di cui essa beneficia non raggiunge la soglia di intervento (art. 11 cpv. 1 Laps).

Se, nell’ambito della medesima prestazione sociale, la somma delle prestazioni di cui potrebbero beneficiare i singoli membri dell’unità di riferimento che ne hanno fatto richiesta supera la soglia d’intervento, ad ogni membro spetta una quota proporzionale (art. 11 cpv. 2 Laps).

Il reddito disponibile residuale è pari alla differenza tra la somma dei redditi computabili e la somma delle spese computabili delle persone componenti l’unità di riferimento (art. 5 Laps).

Esso viene determinato tenendo conto della situazione finanziaria dell’unità di riferimento esistente al momento del deposito della richiesta. Il regolamento definisce e disciplina i casi particolari (art. 10a Laps).

L’art. 6 Laps regolamenta il reddito computabile:

"Il reddito computabile è costituito dai seguenti redditi:

a)   i redditi ai sensi degli art. 15-22 della Legge tributaria del 21 giugno 1994 (LT), ad esclusione dei redditi imposti separatamente in virtù degli art. 36 cpv. 1, 38 cpv. 1 e 57 cpv. 1 LT;

b)

c)

d)   i proventi ricevuti in virtù della legislazione federale sulle prestazioni complementari all’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità;

e)   tutte le rendite riconosciute ai sensi della Legge federale sull’assicurazione militare federale del 19 giugno 1992;

f)    1/15 della sostanza netta, nella misura in cui supera CHF 100'000.-- per l’abitazione primaria e, per le altre forme di sostanza, CHF 10'000.-- per una persona sola, CHF 20'000.-- per una coppia (coniuge o partner registrati o conviventi) e CHF 2'000.-- per ogni figlio minorenne o maggiorenne non economicamente indipendente facente parte dell’unità di riferimento. (cpv. 1)

Fanno parte dei redditi computabili le entrate e le parti di sostanza, mobiliare e immobiliare, alle quali il richiedente ha rinunciato. (cpv. 2)

Non sono considerati redditi le prestazioni sociali ai sensi della presente legge. (cpv. 3)

Il Consiglio di Stato determina in quale misura vanno computati i redditi dei minorenni. (cpv. 4)

La spesa computabile è, invece, costituita dalla somma delle spese vincolate e dalla spesa per l’alloggio (art. 7 Laps).

Ai sensi dell’art. 8 Laps:

"La spesa vincolata è costituita dalle seguenti spese:

a)   le spese ai sensi degli art. 25-31 LT. Il Consiglio di Stato determina in quale misura vengono computate le spese per il conseguimento del reddito delle persone con attività lucrativa salariata;

b)   gli interessi maturati su debiti ammessi in deduzione di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. a LT;

c)   le rendite e gli oneri permanenti di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. c LT;

d)   gli alimenti di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. b

e)   i versamenti, premi e contributi per acquisire diritti contrattuali in forme riconosciute della previdenza individuale vincolata di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. e LT versati da persone che esercitano un’attività lucrativa indipendente o dipendente, se queste ultime non sono affiliate obbligatoriamente al secondo pilastro;

g)   i premi ordinari per l’assicurazione obbligatoria contro le malattie vigenti al momento della richiesta, ma al massimo fino al raggiungimento dell’importo del premio medio di riferimento;

h)   i premi per l’assicurazione della perdita di guadagno in caso di malattia o in caso di infortunio delle persone non obbligatoriamente assicurate.

i)

j)    … (cpv. 1)

Le spese di cui all’art. 31 LT e gli interessi maturati sui debiti di cui al cpv. 1 lett. b vengono riconosciuti sino ai seguenti importi:

a)   per le spese e gli interessi passivi sui debiti privati fino all’importo complessivo dei redditi della sostanza contemplati dagli art. 19 e 20 LT, maggiorato di 3000 fr.;

b)   per i debiti derivanti dall’esercizio dell’attività professionale, l’importo effettivo degli interessi. (cpv. 2)”

L’art. 9 Laps riguarda la spesa per l’alloggio:

"La spesa per l’alloggio è computata fino ad un massimo di:

a) per le unità di riferimento      importo riconosciuto dalla legislazione

composte da una persona:        sulle prestazioni complementari

all’AVS/AI per la persona sola

b) per le unità di riferimento      importo riconosciuto dalla legislazione

composte da due persone         sulle prestazioni complementari

all’AVS/AI per i coniugi

c) per le unità di riferimento       importo riconosciuto dalla legislazione

composte da più di due             sulle prestazioni complementari

persone:                                     all’AVS/AI per i coniugi maggiorati

del 20%

(cpv. 1)

Se una persona che non fa parte dell’unità di riferimento convive con uno dei suoi membri, dalla spesa per l’alloggio viene dedotta la quota parte imputabile al convivente (cpv. 2).”

L’art. 10 cpv. 1 lett. b LPC prevede che l’importo massimo annuo riconosciuto delle spese per pigione è di fr. 13'200.-- per le persone sole (cifra 1) e di fr. 15'000.-- per coniugi e le persone con orfani che hanno diritto a una rendita o con figli che danno diritto a una rendita per figli dell’AVS o dell’AI (cifra 2).

a)per il titolare del diritto: fr. 17’441.--;

b)per la prima persona supplementare dell’unità di riferimento:

fr. 8'591.--;

c)per la seconda persona supplementare dell’unità di riferimento:

fr. 6'402.--;

d)per la terza persona supplementare dell’unità di riferimento:

fr. 4'896.--;

e)per la quarta e ogni ulteriore persona supplementare dell’unità di riferimento: fr. 4'879.--.

2Il Consiglio di Stato determina se ed in che misura le soglie di cui al cpv. 1 vengono adeguate.”

In effetti, da una parte, l’art. 6 cpv. 1 lett. a) Laps indica quali redditi devono essere considerati facendo riferimento ai redditi previsti agli art. 15-22 della Legge tributaria (reddito da attività dipendente, reddito da attività indipendente, reddito da sostanza mobiliare, redito da sostanza immobiliare, redditi da fonti previdenziali).

Dall’altra, giusta l’art. 10a Laps la situazione finanziaria al momento dell’inoltro di una domanda di prestazioni deve, in ogni caso, sempre essere accertata. I dati già dichiarati al fisco sono utilizzati come ausilio prezioso (cfr. Messaggio n. 5221 del 13 marzo 2002 relativo alla modifica della Laps, pag. 15).

Di conseguenza il reddito disponibile residuale, che è pari alla differenza tra la somma dei redditi computabili (tra cui il reddito da attività dipendente; cfr. art. 6 cpv. 1 lett. a) Laps; art. 16 LT) e la somma delle spese computabili delle persone componenti l'unità di riferimento (cfr. art. 5 Laps), viene fissato tenendo conto della situazione finanziaria dell’unità di riferimento esistente al momento del deposito della richiesta (cfr. art. 10a Laps).

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni

Il presidente                                                          Il segretario di Camera

Daniele Cattaneo                                                 Gianluca Menghetti