opencaselaw.ch

36.2023.37

Incasso premi. Non vi è solidarietà tra concubini per i rispettivi premi. Il debitore non può far capo ad un TRUST per non riconoscere la "giurisprudenzialità" dello Stato

Ticino · 2024-01-05 · Italiano TI
Fonte Original Esporta Word PDF BibTeX RIS
Erwägungen (3 Absätze)

E. 4 in fine), va indicato come l’assicuratore possa pretendere di principio una partecipazione ai costi procedurali da lui sostenuti a precise condizioni. In concreto CO 1, richiamando genericamente le CGA in particolare al punto 7.3, domanda la condanna dell’assicurato al pagamento di spese amministrative complessive per CHF 100 (CHF 50 per sollecito e CHF 50 per spese di pratica).

7.  Su questo specifico aspetto va rammentato qui come, nella DTF 125 V 276, l'allora TFA (dal 1° gennaio 2007: TF) ha ricordato che pure sotto l'imperio della nuova LAMal un assicuratore contro le malattie può esigere il pagamento in adeguata misura delle spese di diffida così come di spese supplementari cagionate da mora dell'assicurato al momento del versamento dei premi e della partecipazione ai costi, in quanto tali spese (alle quali si sarebbe ovviato in caso di versamento tempestivo) siano addebitabili a colpa dell'interessato e le disposizioni generali sui diritti e gli obblighi degli assicurati contemplino una regolamentazione al riguardo. Questo principio è stato inserito nell'art. 105b cpv. 3 OAMal nella versione in vigore fino al 31 dicembre 2011 (in precedenza, fino al 31 luglio 2007 figurava nell'art. 90 cpv. 5 OAMal) e nell’art. 105b cpv. 2 OAMal dal 1° gennaio 2012, secondo il quale se l'assicurato causa per propria colpa spese che avrebbero potuto essere evitate con un pagamento tempestivo, l'assicuratore può riscuotere adeguate spese amministrative, se una misura siffatta è prevista dalle disposizioni generali sui diritti e sugli obblighi dell'assicurato.

8.  In concreto CO 1 si limita a citare le sue CGA (7.3) senza comunque produrle. La pretesa non può essere ammessa. Nonostante il giudice delegato abbia in più occasioni invitato l’assicuratore a produrre gli atti necessari a comprovare il diritto a percepire i danari richiesti all’assicurato, CO 1 non ha prodotto le sue condizioni assicurative. Come già avvenuto per la recente STCA 36.2023.5 del 2 ottobre 2023, occorre chiedersi, in concreto, quale sia il ruolo del Giudice in queste costellazioni, in altri termini come debba essere espletato il suo obbligo di constatare d’ufficio i fatti, e ciò in particolare alla presenza di un giurista interno della Cassa che deve essere considerato un esperto in materia. Come certamente noto al giurista di CO 1 la procedura in materia di assicurazioni sociali è retta dal principio inquisitorio (CR LPGA Métral ad art. 61 n. 52 p. 743; STFA del

E. 4.2 esiste “ lorsque le settlor utilise le trust de manière artificielle; un tel trust n'est pas reconnu en Suisse (art. 11 al. 1 CLHT), parce qu'il est inefficace selon le droit qui le régit (arrêt 5A.436/2011 du 12 avril 2012 consid. 9.3.1 et 9.3.2)” . Secondo la giurisprudenza il trustee, proprietario dei beni attribuiti al trust e titolare del conto bancario inerente agli averi, è legittimato, ad esempio, a ricorrere contro il sequestro del conto (decisioni TF 6B_1051/2018 del 19.12.2018 consid. 1.2.2.; 1B_21/2010 del 25.3.2010 consid. 2.2.), non così invece i beneficiari del trust (decisione TF 1B_21/2010 del 25.3.2010 consid. 2.2.). In ambito penale il trustee deve essere reputato leso (art. 115 CPP) nel caso di reati interessanti gli averi conferiti al trust (decisioni TF 1B_43/2021 del 28.7.2021 consid. 3.1.; 6B_306/2019 del 22.5.2019 consid. 3.2.; 6B_1051/2018 del 19.12.2018 consid. 1.2.2.; A.M. Garbaski , op. cit., p. 128 s.). Per l’art. 2 della Convenzione appena citata (RS 0.221.371) per trust s’intendono i rapporti giuridici istituiti da una persona, il disponente – con atto tra vivi o mortis causa – qualora dei beni siano stati posti sotto il controllo di un trustee nell’interesse di un beneficiario o per un fine determinato. Il trust è caratterizzato dai seguenti elementi:

1. i beni in trust costituiscono una massa distinta e non sono parte del patrimonio del trustee;

2. i beni in trust sono intestati al trustee o ad un’altra persona per conto del trustee;

3. il trustee è investito del potere e onerato dell’obbligo, di cui deve rendere conto, di amministrare, gestire o disporre dei beni in conformità alle disposizioni del trust e secondo le norme imposte dalla legge al trustee. Il fatto che il disponente conservi alcuni diritti e facoltà o che il trustee abbia alcuni diritti in qualità di beneficiario non è necessariamente incompatibile con l’esistenza di un trust. Alla luce di questa definizione non si vede come, l’istituzione di un trust, nel senso della giurisprudenza e della dottrina citati, in concreto possa consentire al ricorrente di non essere soggetto fiscale, assicurativo o civile in questo Paese di cui lui è ospite siccome cittadino straniero rispetto alla Svizzera. RI 1 è soggetto alla LAMal come del resto lo sono, tranne ristrette eccezioni legalmente previste tra le quali il trust non rientra, tutti i cittadini domiciliati in questo Cantone. L’esistenza (che qui non occorre accertare) di un trust nulla muta nell’obbligo di RI 1 di versare all’assicuratore cui è affiliato i propri premi LAMal.

11.  Per quanto attiene alle spese esecutive CO 1 chiede, con la sua decisione resa su opposizione, di condannare RI 1 al pagamento delle medesime per un importo di CHF 73.30. In merito va qui osservato, al di la del fatto che l’assicuratore ha ritirato l’esecuzione nei confronti del ricorrente, come con sentenza K 114/03 del 22 luglio 2005 l'Alta Corte ha affermato: " All'assicurata, infine, sono state poste a carico spese di diffida per CHF 20.- e spese esecutive per CHF 70.-, che contesta. (…) L'assunzione delle spese esecutive viene invece disciplinata dall'art. 68 LEF, secondo cui esse sono a carico del debitore, ma il creditore è tenuto ad anticiparle. In mancanza di tale anticipazione, l'ufficio può intanto sospendere l'atto esecutivo, dandone avviso al creditore. Questi costi sono dovuti per legge e dal debitore, oltre all'importo posto in esecuzione, nel caso in cui l'esecuzione abbia successo (RAMI 2003 no. KV 251 pag. 226 consid. 4 e giurisprudenza citata). Non essendo tuttavia oggetto della procedura di rigetto dell'opposizione, sull'importo relativo a queste spese non è ammissibile pronunciare il rigetto (sentenze del 26 agosto 2004 in re M., K 68/04, e del 18 giugno 2004 in re B., K 144/03).”. Le spese esecutive vere e proprie non formano dunque oggetto della sentenza di rigetto, ma seguono le sorti dell'esecuzione per la quale è stato concesso il rigetto (STFA K 114/03 del 22 luglio 2005; STCA del 14 settembre 2004, 36.2004.79; RAMI 2003 KV 251 pag. 226 consid. 4; SZS 2001 pag. 568 consid. 5 con riferimenti; Panchaud/Caprez , La mainlevée de l'opposition, § 164, pag. 414; K. Ammon/F. Walther , Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, 7a ed., Berna 2003, pag. 114, § 18 N 25: " Nicht zulässig wäre dagegen ein auf die Betreibungskosten beschränkter Rechtsvorschlag; denn für diese haftet der Schuldner von Gesetzes wegen (SchKG 68). Will er die Kostenfestsetzung rügen, muss er das mit Beschwerde an die Aufsichtsbehörde tun (BGE 85 III 128)" ). Non essendo dunque oggetto della procedura di rigetto dell'opposizione, sull'importo relativo a queste spese non è ammissibile pronunciare il rigetto (STFA K 114/03 del 22 luglio 2005, STFA K 68/04 del 26 agosto 2004; STF K 144/03 del 18 giugno 2004). Per tale ragione queste spese non fanno correttamente parte del rigetto dell'opposizione. La pretesa non può quindi qui essere ammessa. Il ritiro della procedura esecutiva da parte dell’assicuratore pendente causa non consente a questa Corte di confermare (almeno in parte) come sarebbe invece stato il caso se l’esecuzione non fosse stata ritirata, il rigetto dell’opposizione previsto nella decisione resa su opposizione.

12.  Con la decisione la Cassa ha chiesto il versamento di interessi di ritardo sui premi LAMal non pagati da RI 1 per tutto il 2022 e i primi due mesi del 2023. Gli interessi al 5% sono chiesti a contare dal 22 luglio 2022 (anche per i premi successivi a tale periodo), e questo senza una motivazione.

13.  Gli interessi sono dovuti quando l'assicurato è in ritardo con il pagamento dei premi, che di principio vanno pagati in anticipo e di regola mensilmente (art. 90 OAMal). Per l'art. 26 cpv. 1 LPGA i crediti di contributi dovuti o di contributi indebitamente riscossi sottostanno rispettivamente a interessi di mora o rimunerativi. Il Consiglio federale può prevedere eccezioni per importi esigui e termini di breve durata. Il tasso per gli interessi di mora sui premi scaduti ai sensi dell'articolo 26 cpv. 1 LPGA è del 5% all'anno (art. 105a OAMal, art. 7 cpv. 1 OPGA). Inoltre, secondo l'art. 7 cpv. 2 OPGA, l'interesse di mora è calcolato ogni mese sulle prestazioni spettanti al beneficiario sino alla fine del mese precedente. Il suo decorso inizia il primo giorno del mese in cui ne è insorto il diritto e cessa alla fine del mese in cui è stato emesso l'ordine di pagamento. In specie, sui premi LAMal da gennaio a dicembre 2022 fatturati mensilmente, gli interessi del 5% sarebbero dunque dovuti dall'inizio della decorrenza di ogni mese e ciò esclusivamente per i premi del signor RI 1. Considerato comunque che, nella decisione contestata e nel suo PE, la Cassa malati ha preteso gli interessi dal 22 luglio 2022, va ritenuta tale data, peraltro più favorevole all'assicurato, per i mesi sino e compreso quello di luglio 2022. Per i mesi successivi l’interesse va determinato a contare dall’inizio del mese in cui il premio è dovuto. In altri termini l’interesse del 5% sui premi da gennaio a luglio 2022 (CHF 308.45 x 7= CHF 2'159.15) iniziano a decorrere dal 22 luglio 2022 e ciò sino al 31 luglio

2022. Dal 1° agosto 2022 l’importo cu cui calcolare gli interessi va maggiorato del premio dovuto per agosto (e da pagarsi anticipatamente), ossia CHF 2'467.60 sino al 31 agosto 2022, dal 1° settembre 2022 l’interesse è da calcolarsi su CHF 2’776.05, e ciò sino al 30 settembre 2022. Dal 1° ottobre 2022 l’interesse al 5% è da calcolare su CHF 3'084.50, sino al 31 ottobre 2022. Dal 1° novembre 2022 l’interesse al 5% sarà percepito su CHF 3'392.95 sino al 30 novembre 2022 e dal 1° dicembre 2022 sino al 31 dicembre 2022 l’interesse sarà dovuto su CHF 3'701.40. Dal 1° gennaio 2023 sarà dovuto un interesse al 5% su CHF 4'068,40 sino al 31 gennaio 2023 e dal 1° febbraio è dovuto un interesse al 5% su CHF 4'435.40. Da quanto precede il ricorso va parzialmente accolto senza carico di spese processuali alle parti nonostante l’agire poco attento di CO 1. L’assicuratore è avvisato pro futuro ed invitato a migliore diligenza. Non sono concesse ripetibili siccome RI 1, parzialmente vincente in causa, non è patrocinato.

E. 5 settembre 2001 nella causa C., U 94/01; STFA del 31 maggio 2001 nella causa C., I 83/01; STFA del 13 marzo 2001 nella causa P., U 429/00, SVR 1995 AHV Nr. 57 pag. 164 consid. 5a; AHI Praxis 1994 pag. 212; DTF 125 V 195 consid. 2 con riferimenti). È dunque compito del giudice chiarire d’ufficio in modo corretto e completo i fatti giuridicamente rilevanti. Questo principio non è tuttavia assoluto ed incondizionato, ma trova il suo correlato nell’obbligo delle parti di collaborare (DTF 125 V 195 consid. 2 con riferimenti; RAMI 1994 pag. 211; AHI Praxis pag. 212; DLA 1992 pag. 113;Meyer, “Die Rechtspflege in der Sozialversicherung” in Basler Juristische Mitteilungen (BJM) 1989 pag. 12;Spira, “Le contentieux des assurances sociales fédérales et la procédure cantonale” in Recueil de jurisprudence Neuchâteloise (RJN) 1984 pag. 16;Kurmann, “Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege in erster Instanz” in Luzerner Rechtsseminar 1986, Sozialversicherungsrecht, Referat XII, pagg. 5 segg.). Questo obbligo comprende in particolare quello di motivare le pretese di cui le parti si avvalgono e quello di apportare, nella misura in cui può essere ragionevolmente richiesto da loro, le prove dettate dalla natura della vertenza o dai fatti invocati: in difetto di ciò esse rischiano di dover sopportare le conseguenze dell’assenza di prove (in questo senso CR LPGAMétralad art. 61 n. 53 e 54 p. 743; SVR 1995 AHV Nr. 57 pag. 164 consid. 5a; RAMI 1993 pagg. 158-159 consid. 3a; DTF 117 V 264 consid. 3b; SZS 1989 pag. 92; DTF 115 V 113;Beatiin: "Relazioni tra diritto civile e assicurazioni sociali", Lugano 1993, pag. 1 seg.).Su questi aspetti, si veda in particolare:Duc, Les assurances sociales en Suisse, Losanna 1995, pagg. 827-828 eLocher, Grundriss des Sozialversicherungsrecht, Berna 1997, pagg. 339-341, laddove quest'ultimo rileva che “besondere Bedeutung hat die Mitwirkungspflicht dann, wenn der Sachverhalt ohne Mitwirkung der betroffenen Person gar nicht (weiter) erstellt werden kann”.

Métral(loc. cit., op. cit.), ribadita la relatività del principio inquisitorio, ricorda che il giudice cantonale non parte da zero nell’accertamento dei fatti, ma si fonda su di una decisione (formale seguita da una decisione resa su opposizione) e si basa sul dossier, che trova il fondamento giuridico nella LPGA, trasmessogli dall’assicuratore sociale. Prima di qualsiasi altra misura istruttoria il giudice farà quindi riferimento al dossier dell’assicuratore. Solo a fronte di dubbi relativi ai fatti constatati nella decisione o se confrontato con la necessità di completare questi fatti, con riferimento alla motivazione del ricorso e del dossier dell’autorità convenuta (in questo senso: DTF 129 V 245 consid. 3.1. e 110 V 40 consid. 4a), provvederà a colmare le lacune. La dottrina (Métral, op. cit., n. 53) ricorda come il dovere d’esaminare d’ufficio i fatti è, in questo contesto: “limité par celui de la partie recourante d’alléguer les faits déterminants et de motiver son recours”, ossia il c.d. “Rügenprinzip”. Spetta al giudice una valutazione in questo senso, ossia ritenere il dossier completo o procedere mediante accertamenti istruttori, soprattutto in “absence de tout grief sur ce point dans l’acte de recours” sempreMétral(op. cit., loc. cit.) rammenta che:

Quindi il Tribunale delle assicurazioni deve esaminare la fattispecie d’ufficio, senza essere vincolata dai motivi invocati dalle parti, potendo ammettere o respingere un ricorso indipendentemente dalle censure ricorsuali addotte o dalle ragioni considerate dalla Cassa (cfr. anche STFA del 5 gennaio 1999 nella causa M., inc. H 217/97 e conseguente STCA del 27 gennaio 2005, inc. 30.2004.49, nelle quali malgrado i ricorrenti avessero rinunciato, in ambito di condono, a rivendicare la condizione dell’onere troppo grave, si è entrati nel merito dell’impugnativa), e potendo accordare più di quanto chiede l’assicurato. In questo contesto, come noto, il giudice può procedere, laddove necessario, ad accertamenti e ciò, sempre, con il concorso delle parti. Questo obbligo di collaborazione all’istruzione consiste, anzitutto, nell’obbligo di produrre gli elementi probatori, prove necessarie alla luce della natura del litigio e dei fatti invocati, con il corollario del “risque de supporter les conséquences de l’absence de preuve”, in questo senso anche DTF 125 V 193.

Come rammenta la già citata STFA K35/05 del 17 agosto 2005:

Nel medesimo giudizio l’Alta Corte ha poi specificato che:

D’altro canto le spese amministrative non sarebbero state confermate alla luce del fatto che RI 1 si è trovato confrontato con una pretesa sbagliata da parte della Cassa.

L’importo preteso non è ammesso.

In merito alle tesi del ricorrente occorre qui indicare come per trust si intenda un rapporto giuridico secondo cui un disponente (settlor) conferisce beni patrimoniali ad un trustee affinché li amministri nell’interesse di un beneficiario o per uno scopo determinato, secondo quanto prevede il trust (decisioni emanate in altri ambiti del diritto e non in ambito LAMal: TF 1B_43/2021 del 28.7.2021 consid. 3.1.; 6B_1051/2018 del 19.12.2018 consid. 1.2.2.; 5A_436/2011 del 12.4.2012 consid. 9.3.1.; DTF 143 II 350 consid. 4.2.; decisione TPF BB.2017.206 del 30.5.2018 consid. 3.3.2.; A.M.Garbaski, Le lésé et la partie plaignante dans la jurisprudence récente du Tribunal fédéral, in SJ 2017 II p. 128) [cfr. art. 2 cpv. 1 della Convenzione relativa alla legge applicabile ai trust ed al loro riconoscimento (conclusa all’Aia in data 1.7.1985, in vigore dall’1.7.2007), RS 0.221.371]. Il trust non ha personalità giuridica e, dunque, qualità di parte in giudizio (decisioni TF 1B_43/2021 del 28.7.2021 consid. 3.1.; 6B_1051/2018 del 19.12.2018 consid. 1.2.2.; A.M.Garbaski, op. cit., p. 128). I beni del trust sono di proprietà del trustee, anche se essi costituiscono un patrimonio distinto dagli averi del trustee (decisioni TF 1B_43/2021 del 28.7.2021 consid. 3.1.; 6B_1051/2018 del 19.12.2018 consid. 1.2.2.; 5A_436/2011 del 12.4.2012 consid. 9.3.1.; 1B_21/2010 del 25.3.2010 consid. 2.2.; DTF 143 II 350 consid. 4.2./4.3.; A.M.Garbaski, op. cit., p. 128), riservata l’ipotesi di un sham trust che, per la DTF 143 II 350 consid.4.2. esiste “lorsque le settlor utilise le trust de manière artificielle; un tel trust n'est pas reconnu en Suisse (art. 11 al. 1 CLHT), parce qu'il est inefficace selon le droit qui le régit (arrêt 5A.436/2011 du 12 avril 2012 consid.9.3.1 et 9.3.2)”. Secondo la giurisprudenza il trustee, proprietario dei beni attribuiti al trust e titolare del conto bancario inerente agli averi, è legittimato, ad esempio, a ricorrere contro il sequestro del conto (decisioni TF 6B_1051/2018 del 19.12.2018 consid. 1.2.2.; 1B_21/2010 del 25.3.2010 consid. 2.2.), non così invece i beneficiari del trust (decisione TF 1B_21/2010 del 25.3.2010 consid. 2.2.). In ambito penale il trustee deve essere reputato leso (art. 115 CPP) nel caso di reati interessanti gli averi conferiti al trust (decisioni TF 1B_43/2021 del 28.7.2021 consid. 3.1.; 6B_306/2019 del 22.5.2019 consid. 3.2.; 6B_1051/2018 del 19.12.2018 consid. 1.2.2.; A.M.Garbaski, op. cit., p. 128 s.).

Per l’art. 2 della Convenzione appena citata (RS 0.221.371) per trust s’intendono i rapporti giuridici istituiti da una persona, il disponente – con atto tra vivi o mortis causa – qualora dei beni siano stati posti sotto il controllo di un trustee nell’interesse di un beneficiario o per un fine determinato. Il trust è caratterizzato dai seguenti elementi:

1. i beni in trust costituiscono una massa distinta e non sono parte del patrimonio del trustee;

2. i beni in trust sono intestati al trustee o ad un’altra persona per conto del trustee;

3. il trustee è investito del potere e onerato dell’obbligo, di cui deve rendere conto, di amministrare, gestire o disporre dei beni in conformità alle disposizioni del trust e secondo le norme imposte dalla legge al trustee.

Il fatto che il disponente conservi alcuni diritti e facoltà o che il trustee abbia alcuni diritti in qualità di beneficiario non è necessariamente incompatibile con l’esistenza di un trust.

Alla luce di questa definizione non si vede come, l’istituzione di un trust, nel senso della giurisprudenza e della dottrina citati, in concreto possa consentire al ricorrente di non essere soggetto fiscale, assicurativo o civile in questo Paese di cui lui è ospite siccome cittadino straniero rispetto alla Svizzera.

RI 1 è soggetto alla LAMal come del resto lo sono, tranne ristrette eccezioni legalmente previste tra le quali il trust non rientra, tutti i cittadini domiciliati in questo Cantone. L’esistenza (che qui non occorre accertare) di un trust nulla muta nell’obbligo di RI 1 di versare all’assicuratore cui è affiliato i propri premi LAMal.

Le spese esecutive vere e proprie non formano dunque oggetto della sentenza di rigetto, ma seguono le sorti dell'esecuzione per la quale è stato concesso il rigetto (STFA K 114/03 del 22 luglio 2005; STCA del 14 settembre 2004, 36.2004.79; RAMI 2003 KV 251 pag. 226 consid.4; SZS 2001 pag. 568 consid. 5 con riferimenti;Panchaud/Caprez, La mainlevée de l'opposition, § 164, pag. 414;K. Ammon/F. Walther, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, 7a ed., Berna 2003, pag. 114, § 18 N 25: "Nicht zulässig wäre dagegen ein auf die Betreibungskosten beschränkter Rechtsvorschlag; denn für diese haftet der Schuldner von Gesetzes wegen (SchKG 68). Will er die Kostenfestsetzung rügen, muss er das mit Beschwerde an die Aufsichtsbehörde tun (BGE 85 III 128)").Non essendo dunque oggetto della procedura di rigetto dell'opposizione, sull'importo relativo a queste spese non è ammissibile pronunciare il rigetto (STFA K 114/03 del 22 luglio 2005, STFA K 68/04 del 26 agosto 2004; STF K 144/03 del 18 giugno 2004).

Per tale ragione queste spese non fanno correttamente parte del rigetto dell'opposizione. La pretesa non può quindi qui essere ammessa.

Il ritiro della procedura esecutiva da parte dell’assicuratore pendente causa non consente a questa Corte di confermare (almeno in parte) come sarebbe invece stato il caso se l’esecuzione non fosse stata ritirata, il rigetto dell’opposizione previsto nella decisione resa su opposizione.

In specie, sui premi LAMal da gennaio a dicembre 2022 fatturati mensilmente, gli interessi del 5% sarebbero dunque dovuti dall'inizio della decorrenza di ogni mese e ciò esclusivamente per i premi del signor RI 1. Considerato comunque che, nella decisione contestata e nel suo PE, la Cassa malati ha preteso gli interessi dal 22 luglio 2022, va ritenuta tale data, peraltro più favorevole all'assicurato, per i mesi sino e compreso quello di luglio 2022. Per i mesi successivi l’interesse va determinato a contare dall’inizio del mese in cui il premio è dovuto. In altri termini l’interesse del 5% sui premi da gennaio a luglio 2022 (CHF 308.45 x 7= CHF 2'159.15) iniziano a decorrere dal 22 luglio 2022 e ciò sino al 31 luglio

2022. Dal 1° agosto 2022 l’importo cu cui calcolare gli interessi va maggiorato del premio dovuto per agosto (e da pagarsi anticipatamente), ossia CHF 2'467.60 sino al 31 agosto 2022, dal 1° settembre 2022 l’interesse è da calcolarsi su CHF 2’776.05, e ciò sino al 30 settembre 2022. Dal 1° ottobre 2022 l’interesse al 5% è da calcolare su CHF 3'084.50, sino al 31 ottobre 2022. Dal 1° novembre 2022 l’interesse al 5% sarà percepito su CHF 3'392.95 sino al 30 novembre 2022 e dal 1° dicembre 2022 sino al 31 dicembre 2022 l’interesse sarà dovuto su CHF 3'701.40. Dal 1° gennaio 2023 sarà dovuto un interesse al 5% su CHF 4'068,40 sino al 31 gennaio 2023 e dal 1° febbraio è dovuto un interesse al 5% su CHF 4'435.40.

Da quanto precede il ricorso va parzialmente accolto senza carico di spese processuali alle parti nonostante l’agire poco attento di CO 1. L’assicuratore è avvisato pro futuro ed invitato a migliore diligenza. Non sono concesse ripetibili siccome RI 1, parzialmente vincente in causa, non è patrocinato.

Dispositiv
  1. dichiara e pronuncia i.     su CHF 2'159.15 dal 22 luglio 2022 sino al 31 luglio 2022; ii.    su CHF 2'467.60 dal 1° agosto 2022 al 31 agosto 2022; iii.    su CHF 2’776.05 dal 1° settembre 2022 al 30 settembre 2022; iv.   su CHF 3'084.50 dal 1° ottobre 2022 al 31 ottobre 2022; v.    su CHF 3'392.95 dal 1° novembre 2022 al 30 novembre 2022; vi.   su CHF 3'701.40 dal 1° dicembre 2022 al 31 dicembre 2022; vii.   su CHF 4'068.40 dal 1° gennaio 2023 al 31 gennaio 2023; viii.  su CHF 4'435.40 dal 1° febbraio 2023. Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni Il giudice delegato                                        Il segretario di Camera Ivano Ranzanici                                           Gianluca Menghetti
Volltext (verifizierbarer Originaltext)

Incarto n.36.2023.37

ir/gm

Lugano

5 gennaio 2024

In nomedella Repubblica e CantoneTicino

Il giudice delegato

del Tribunale cantonale delle assicurazioni

Ivano Ranzanici

segretario:

Gianluca Menghetti

statuendo sul ricorso del 28 novembre 2023 di

RI 1

contro

la decisione su opposizione del 21 agosto 2023 emanata da

CO 1

in materia di assicurazione sociale contro le malattie

ritenutoin fatto

Con decisione resa su opposizione in data 21 agosto 2023 CO 1, riferendosi al “dossier __________” concernente la decisione “dell’8 giugno 2023” (doc. B/1), rileva come “l’opponente e sua moglie sono assicurati dal 2021 ad oggi presso la resistente secondo la LAMal”. La Cassa ha trasmesso “all’assicurato” RI 1 “le seguenti fatture dei premi per lui e sua moglie per l’anno 2022 e per i mesi gennaio e febbraio dell’anno 2023”, (segue un elenco di fatture con l’indicazione del mese e l’importo dei premi dei signori RI 1 e __________). Per i mesi da gennaio a dicembre 2022 sono chiesti mensilmente CHF 601.20, per i mesi di gennaio e febbraio 2023 sono chiesti al destinatario della decisione CHF 715.40 mensili. Il totale dell’importo dei premi non è indicato in calce alla tabella, si tratta comunque di CHF 8’645.20. Sempre nella sua decisione su opposizione l’assicuratore indica di avere sollecitato a più riprese l’assicurato invitandolo a dare seguito ai pagamenti (14 solleciti sono elencati con data, importo del debito ed importo complessivo) e rammenta una lettera 14 marzo 2023 con cui ha inviato all’opponente l’ultimo sollecito per il pagamento delle fatture dei premi di cui si tratta per CHF 8’645,20 oltre a “spese di pratica” di CHF 50. L’assicuratore specifica poi che l’assicurato gli avrebbe rispedito l’ultimo sollecito facendo valere che “tra RI 1 ed __________ e CO 1 non sussiste alcun contratto. Dice di avere scritto sia all’Istituto delle assicurazioni sociali Bellinzona … sia all’Istituzione comune LAMal Olten, sperando che l’IAS Bellinzona e lIstituzione comune … chiariscano tutti i dubbi e confermino la cessazione del contratto con CO 1”. La Cassa rileva, nel provvedimento contestato, di avere fatto spiccare un PE (non è dato a sapere a carico di chi, se del qui ricorrente o della “moglie”) per l’importo complessivo di CHF 8'818.50 pari ai premi non soluti, CHF 100 complessivi per spese amministrative e l’importo dei costi del PE (CHF 73.30) oltre al 5% di interessi maturati dal 22 luglio 2022. Il PE sarebbe stato notificato “all’opponente il 2 maggio 2023” e questi avrebbe interposto opposizione all’esecuzione. La decisione su opposizione fa stato ancora dell’emanazione di una decisione formale in data 8 giugno 2023 con cui “la resistente ha stabilito che l’opponente deve l’importo di CHF 8'645.20 più 5% di interessi maturati dal 22 luglio 2022 nonché le spese di sollecito di CHF 50.-, spese di pratica di CHF 50.- e spese di esecuzione di CHF 73.30” con il contestuale rigetto dell’opposizione interposta al PE “n. __________” per quel che è dato di comprendere. Sempre la decisione su opposizione da atto dell’inoltro di opposizione al provvedimento dell’8 giugno 2023 in data 21 giugno 2023 con l’argomentazione che non sussisterebbe contratto tra l’escusso e l’assicuratore malattia.

In una pagina intestata “Motivazione” l’assicuratore rileva che la questione controversa sarebbe quella dell’esistenza di una copertura assicurativa obbligatoria in capo all’esponente ed alla “moglie” [si noti che l’assicurato RI 1 ha indicato nel modulo d’affiliazione alla Cassa di essere celibe e che la signora __________ ha pure indicato, nel proprio modulo d’affiliazione alla Cassa, di essere “celibe” (recte: nubile)]. La decisione su opposizione, dopo avere richiamato le norme che regolano la materia ed avere rammentato che i domiciliati sono obbligatoriamente assicurati contro le malattie, evidenzia come RI 1 e la “moglie” siano assicurati presso CO 1 dal 1° gennaio 2021 e che i premi non sono più pagati dal 1° gennaio 2022. Dopo avere ricordato le norme relative all’incasso dei premi (art. 64a cpv. 1 e 2 LAMal), le condizioni d’assicurazione alla cifra 7.3. che consentirebbero il prelievo di spese, l’art. 26 LPGA nonché l’art. 52 cpv. 2 LPGA per cui la procedura è gratuita, la Cassa condanna RI 1 al pagamento dei premi ricordati oltre alle spese ed ai costi del PE.

L’assicuratore non spiega le ragioni per cui i premi della signora __________ sono chiesti al signor RI 1, non indica le ragioni per cui, pur essendosi annunciati quali “celibe” e “nubile” i signori RI 1 e __________ siano invece trattati quali marito e moglie e non spiega perché mai sussisterebbe una solidarietà tra i due conviventi.

Dopo avere citato sentenze italiane (Tribunale di __________, di __________, __________ e Trento) l’esponente approfondisce la “nullità del pignoramento – improseguibilità del processo esecutivo” con argomenti che non occorre qui riprendere nel dettaglio. Nelle sue conclusioni RI 1 indica che:

Al gravame sono stati allegati documenti assertivamente relativi al Trust cui fa cenno il ricorrente, in particolare una autocertificazione della qualità di rappresentante, una autocertificazione di “Esistenza in vita” di RI 1, scritti e postilla antecedenti alla decisione contestata, copia di scritti e diffide, la cui datazione non è chiara, destinati all’allora Presidente della Confederazione Dr. Alain Berset, al Cancelliere della Confederazione, al Consigliere di Stato Norman Gobbi, al Cancelliere dello Stato, ed al sindaco di __________, oltre alla capoufficio dell’UE di __________. Simili documenti sono riferiti a __________, 1980, nata a __________.

Fatte queste premesse l’assicuratore è stato invitato a volere produrre copia del provvedimento oggetto della contestazione del signor RI 1 siccome questi ne ha consegnato con l’impugnativa solo una parte (doc. IV).

L’esposizione, unitamente al suo completamento, è stata intimata all’assicuratore il 5 dicembre 2023 (doc. VI) con l’invito a volere prendere posizione in merito al gravame ed a volere produrre, con la risposta di causa, l’incarto completo che l’assicuratore è tenuto a collazionare.

L’assicuratore non ha trasmesso le polizze assicurative afferenti alla signora __________, i solleciti che indica di avere trasmesso a RI 1 (e/o alla “moglie”?), non ha trasmesso il PE di cui si tratta con la relativa opposizione, non ha trasmesso le condizioni d’assicurazione che le permetterebbero di ottenere il pagamento di spese amministrative in caso di richiamo e sollecito nonché la formazione dell’incarto. L’invito al Tribunale cantonale delle assicurazioni ad eventualmente domandare quanto necessario o utile sarà discusso nelle motivazioni di diritto.

RI 1 ha trasmesso uno scritto, pervenuto al Tribunale cantonale delle assicurazioni il 15 dicembre 2023, in cui ribadisce le sue tesi ed asserisce che CO 1 confonde il domicilio elettivo di un trust con la residenza del trustee. RI 1 contesta il sussistere di un matrimonio con la signora __________ (“non vi è mai stato né vi è ora alcun contratto matrimoniale”) ciò che dimostrerebbe che CO 1 avrebbe preso alla leggera il caso (doc. IX)

CO 1 ha, dal canto suo, il 15 dicembre 2023, trasmesso al Tribunale cantonale delle assicurazioni “le altre prove” annunciando la disponibilità “se avete bisogno di altre prove” ad essere contattata (doc. X). A questo scritto l’assicuratore ha allegato le domande di adesione all’assicurazione formulate da RI 1 e da __________ (in cui essi indicano specificatamente di essere “single”), oltre ad uno scambio di messaggi di posta elettronica tra il signor RI 1 e l’assicuratore e copia della decisione resa su opposizione. Oltre a questi allegati CO 1 ha prodotto gli atti del proprio incarto composto dalla copia delle polizze assicurative del solo signor RI 1, le fatturazioni dei premi per i signori RI 1 e __________ per i mesi d’interesse, copia di solleciti (13 documenti), una diffida per l’importo complessivo poi vantato, un ulteriore sollecito e la domanda d’esecuzione del 2 agosto 2023. Sempre prodotto con il doc. X è il PE __________ del 27 aprile 2023 emanato dall’UE di __________, cui apparentemente il signor RI 1 si è opposto, la copia della decisione 8 giugno 2023 della Cassa con cui è confermato il credito e rigettata l’opposizione formulata al PE e la copia della contestazione della decisione formale formulata dal signor RI 1.

Con scritto del 19 dicembre 2023 (XI) il Giudice delegato del Tribunale cantonale delle assicurazioni si è rivolto alle parti nei seguenti termini:

Con lunga lettera, giunta il 22 dicembre 2023, il signor RI 1, evidenziando di rispondere a nome del Trust e di volersi rivolgere al Tribunale cantonale delle assicurazioni nella sua veste di trustee, ribadisce l’assenza di “giurisdizionalità”, oltre a confermare quanto indicato nei suoi precedenti scritti.

Il Giudice delegato si è rivolto al Municipio di __________ con lettera del 22 dicembre 2022 (doc. XIII) chiedendo quale fosse lo stato civile dei signori RI 1 e __________, se gli stessi siano (ancora) o meno conviventi, e se siano ancora domiciliati nel Comune nella frazione di __________.

Il 27 dicembre 2023 è pervenuto al Tribunale cantonale delle assicurazioni uno scritto di CO 1 con cui, a firma del giurista, è indicato come siano state ritirate “tutte le procedure di recupero crediti contro RI 1. La polizza familiare è stata separata. Pertanto ora riscuoteremo separatamente le richieste di premio in sospeso e le recapiteremo correttamente. Con il ritiro dell’esecuzione da parte dell’ufficio esecuzioni competente, l’oggetto del credito è stato cancellato” (doc. XV). A fronte di tale scritto, redatto dal giurista della Cassa, il giudice delegato ha scritto all’assicuratore la seguente lettera (doc. XVI):

in diritto

in ordine

Il fatto che questo giudizio si estenda su un importante numero di pagine (criterio in passato ritenuto, con altri, rilevante dal TF per determinare la possibilità di un giudizio monocratico, si vedano le STF 1C_858/2013 consid. 3.4 e 9C_699/2014 consid. 7.2.) non deriva dalla complessità degli aspetti giuridici o dell’istruttoria da condurre, bensì dalla volontà di completa esposizione dei fatti a fronte di dossier non gestito in maniera precisa e completa da parte dell’assicuratore ed alla luce della poca chiarezza su taluni principi del diritto applicabili in concreto con necessità di un’esplicitazione completa della giurisprudenza federale e della dottrina in materia.

nel merito

Anno 2022:                CHF 308.45 x 12         = CHF 3'701.40

Anno 2023                 CHF 367.00 x   2         = CHF    734.--

per un totale di CHF 4'435.40.

In un più recente caso, in una fattispecie non dissimile da quella qui all’esame, l’Alta Corte ha confermato la possibilità dell’assicuratore sociale di fondarsi sui combinati disposti del diritto civile (art. 163 cpv. 1 e 166 cpv. 1 e 3 CCS) e domandare ad uno dei coniugi il pagamento dei premi non solo propri ma anche quelli dell’altro consorte (cfr. STF 9C_756/2016 del 18 gennaio 2017, in particolare consid. 2.1.).

Alla luce della giurisprudenza citata, sviluppata dal TF sulla scorta delle norme del diritto civile che sono applicabili nell’ambito della LAMal a complemento della lacuna della stessa su tali aspetti, i premi della moglie possono essere richiesti, da parte dell’assicuratore, al/alla consorte.

Quale premessa, comunque, è necessario l’accertamento del sussistere di un vincolo matrimoniale, da un lato, e della convivenza dei coniugi. La Cassa, in concreto, non ha operato nessun accertamento in merito. La stessa aveva a disposizione il modulo di affiliazione dei signori RI 1 e __________, da cui emerge che gli stessi non sono (e non erano al momento dell’affiliazione) coniugati tra loro. Questa indicazione è sfuggita ai collaboratori di CO 1 che hanno ritenuto, sin da subito, i due assicurati come formanti una famiglia. Un accertamento appariva in sé piuttosto facile da eseguire presso il Comune di __________, così come ha fatto il Tribunale cantonale delle assicurazioni.

In concreto è accertato, circostanza ora condivisa dalla Cassa (doc. XV), che i signori RI 1 e __________ siano semplici conviventi. Non sussiste un obbligo di solidarietà tra essi per i premi LAMal, non essendo loro applicabili, per analogia, le norme esposte in precedenza (in merito:Francesca Ranzanici Ciresa, Le concubinage en droit suisse, pubblicato nella collana Droit de la famille pour les praticiens, Volume 2, Stämpfli, Berna, 2022, pag. 77 – 80 e dottrina ivi citata).

Da quanto precede discende che l’assicuratore non può invocare una solidarietà per il debito contratto da un convivente concubino, pretendendo dall’altro concubino il pagamento dei premi assicurativi LAMal, a differenza di quanto avviene tra coniugi come esposto. Nella misura in cui con la decisione resa su opposizione l’assicuratore pretende il pagamento di premi di __________ per il periodo citato, così determinati:

Anno 2022:                CHF 292.75 x 12         = CHF 3'513.--

Anno 2023                 CHF 348.40 x   2         = CHF   696.80

per un totale di CHF 4'209,80, la pretesa va disattesa e il ricorso, su questo specifico punto, accolto.

Come già avvenuto per la recente STCA 36.2023.5 del 2 ottobre 2023, occorre chiedersi, in concreto, quale sia il ruolo del Giudice in queste costellazioni, in altri termini come debba essere espletato il suo obbligo di constatare d’ufficio i fatti, e ciò in particolare alla presenza di un giurista interno della Cassa che deve essere considerato un esperto in materia. Come certamente noto al giurista di CO 1 la procedura in materia di assicurazioni sociali è retta dal principio inquisitorio (CR LPGAMétralad art. 61 n. 52 p. 743; STFA del 5 settembre 2001 nella causa C., U 94/01; STFA del 31 maggio 2001 nella causa C., I 83/01; STFA del 13 marzo 2001 nella causa P., U 429/00, SVR 1995 AHV Nr. 57 pag. 164 consid. 5a; AHI Praxis 1994 pag. 212; DTF 125 V 195 consid. 2 con riferimenti). È dunque compito del giudice chiarire d’ufficio in modo corretto e completo i fatti giuridicamente rilevanti. Questo principio non è tuttavia assoluto ed incondizionato, ma trova il suo correlato nell’obbligo delle parti di collaborare (DTF 125 V 195 consid. 2 con riferimenti; RAMI 1994 pag. 211; AHI Praxis pag. 212; DLA 1992 pag. 113;Meyer, “Die Rechtspflege in der Sozialversicherung” in Basler Juristische Mitteilungen (BJM) 1989 pag. 12;Spira, “Le contentieux des assurances sociales fédérales et la procédure cantonale” in Recueil de jurisprudence Neuchâteloise (RJN) 1984 pag. 16;Kurmann, “Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege in erster Instanz” in Luzerner Rechtsseminar 1986, Sozialversicherungsrecht, Referat XII, pagg. 5 segg.). Questo obbligo comprende in particolare quello di motivare le pretese di cui le parti si avvalgono e quello di apportare, nella misura in cui può essere ragionevolmente richiesto da loro, le prove dettate dalla natura della vertenza o dai fatti invocati: in difetto di ciò esse rischiano di dover sopportare le conseguenze dell’assenza di prove (in questo senso CR LPGAMétralad art. 61 n. 53 e 54 p. 743; SVR 1995 AHV Nr. 57 pag. 164 consid. 5a; RAMI 1993 pagg. 158-159 consid. 3a; DTF 117 V 264 consid. 3b; SZS 1989 pag. 92; DTF 115 V 113;Beatiin: "Relazioni tra diritto civile e assicurazioni sociali", Lugano 1993, pag. 1 seg.).Su questi aspetti, si veda in particolare:Duc, Les assurances sociales en Suisse, Losanna 1995, pagg. 827-828 eLocher, Grundriss des Sozialversicherungsrecht, Berna 1997, pagg. 339-341, laddove quest'ultimo rileva che “besondere Bedeutung hat die Mitwirkungspflicht dann, wenn der Sachverhalt ohne Mitwirkung der betroffenen Person gar nicht (weiter) erstellt werden kann”.

Métral(loc. cit., op. cit.), ribadita la relatività del principio inquisitorio, ricorda che il giudice cantonale non parte da zero nell’accertamento dei fatti, ma si fonda su di una decisione (formale seguita da una decisione resa su opposizione) e si basa sul dossier, che trova il fondamento giuridico nella LPGA, trasmessogli dall’assicuratore sociale. Prima di qualsiasi altra misura istruttoria il giudice farà quindi riferimento al dossier dell’assicuratore. Solo a fronte di dubbi relativi ai fatti constatati nella decisione o se confrontato con la necessità di completare questi fatti, con riferimento alla motivazione del ricorso e del dossier dell’autorità convenuta (in questo senso: DTF 129 V 245 consid. 3.1. e 110 V 40 consid. 4a), provvederà a colmare le lacune. La dottrina (Métral, op. cit., n. 53) ricorda come il dovere d’esaminare d’ufficio i fatti è, in questo contesto: “limité par celui de la partie recourante d’alléguer les faits déterminants et de motiver son recours”, ossia il c.d. “Rügenprinzip”. Spetta al giudice una valutazione in questo senso, ossia ritenere il dossier completo o procedere mediante accertamenti istruttori, soprattutto in “absence de tout grief sur ce point dans l’acte de recours” sempreMétral(op. cit., loc. cit.) rammenta che:

Quindi il Tribunale delle assicurazioni deve esaminare la fattispecie d’ufficio, senza essere vincolata dai motivi invocati dalle parti, potendo ammettere o respingere un ricorso indipendentemente dalle censure ricorsuali addotte o dalle ragioni considerate dalla Cassa (cfr. anche STFA del 5 gennaio 1999 nella causa M., inc. H 217/97 e conseguente STCA del 27 gennaio 2005, inc. 30.2004.49, nelle quali malgrado i ricorrenti avessero rinunciato, in ambito di condono, a rivendicare la condizione dell’onere troppo grave, si è entrati nel merito dell’impugnativa), e potendo accordare più di quanto chiede l’assicurato. In questo contesto, come noto, il giudice può procedere, laddove necessario, ad accertamenti e ciò, sempre, con il concorso delle parti. Questo obbligo di collaborazione all’istruzione consiste, anzitutto, nell’obbligo di produrre gli elementi probatori, prove necessarie alla luce della natura del litigio e dei fatti invocati, con il corollario del “risque de supporter les conséquences de l’absence de preuve”, in questo senso anche DTF 125 V 193.

Come rammenta la già citata STFA K35/05 del 17 agosto 2005:

Nel medesimo giudizio l’Alta Corte ha poi specificato che:

D’altro canto le spese amministrative non sarebbero state confermate alla luce del fatto che RI 1 si è trovato confrontato con una pretesa sbagliata da parte della Cassa.

L’importo preteso non è ammesso.

In merito alle tesi del ricorrente occorre qui indicare come per trust si intenda un rapporto giuridico secondo cui un disponente (settlor) conferisce beni patrimoniali ad un trustee affinché li amministri nell’interesse di un beneficiario o per uno scopo determinato, secondo quanto prevede il trust (decisioni emanate in altri ambiti del diritto e non in ambito LAMal: TF 1B_43/2021 del 28.7.2021 consid. 3.1.; 6B_1051/2018 del 19.12.2018 consid. 1.2.2.; 5A_436/2011 del 12.4.2012 consid. 9.3.1.; DTF 143 II 350 consid. 4.2.; decisione TPF BB.2017.206 del 30.5.2018 consid. 3.3.2.; A.M.Garbaski, Le lésé et la partie plaignante dans la jurisprudence récente du Tribunal fédéral, in SJ 2017 II p. 128) [cfr. art. 2 cpv. 1 della Convenzione relativa alla legge applicabile ai trust ed al loro riconoscimento (conclusa all’Aia in data 1.7.1985, in vigore dall’1.7.2007), RS 0.221.371]. Il trust non ha personalità giuridica e, dunque, qualità di parte in giudizio (decisioni TF 1B_43/2021 del 28.7.2021 consid. 3.1.; 6B_1051/2018 del 19.12.2018 consid. 1.2.2.; A.M.Garbaski, op. cit., p. 128). I beni del trust sono di proprietà del trustee, anche se essi costituiscono un patrimonio distinto dagli averi del trustee (decisioni TF 1B_43/2021 del 28.7.2021 consid. 3.1.; 6B_1051/2018 del 19.12.2018 consid. 1.2.2.; 5A_436/2011 del 12.4.2012 consid. 9.3.1.; 1B_21/2010 del 25.3.2010 consid. 2.2.; DTF 143 II 350 consid. 4.2./4.3.; A.M.Garbaski, op. cit., p. 128), riservata l’ipotesi di un sham trust che, per la DTF 143 II 350 consid.4.2. esiste “lorsque le settlor utilise le trust de manière artificielle; un tel trust n'est pas reconnu en Suisse (art. 11 al. 1 CLHT), parce qu'il est inefficace selon le droit qui le régit (arrêt 5A.436/2011 du 12 avril 2012 consid.9.3.1 et 9.3.2)”. Secondo la giurisprudenza il trustee, proprietario dei beni attribuiti al trust e titolare del conto bancario inerente agli averi, è legittimato, ad esempio, a ricorrere contro il sequestro del conto (decisioni TF 6B_1051/2018 del 19.12.2018 consid. 1.2.2.; 1B_21/2010 del 25.3.2010 consid. 2.2.), non così invece i beneficiari del trust (decisione TF 1B_21/2010 del 25.3.2010 consid. 2.2.). In ambito penale il trustee deve essere reputato leso (art. 115 CPP) nel caso di reati interessanti gli averi conferiti al trust (decisioni TF 1B_43/2021 del 28.7.2021 consid. 3.1.; 6B_306/2019 del 22.5.2019 consid. 3.2.; 6B_1051/2018 del 19.12.2018 consid. 1.2.2.; A.M.Garbaski, op. cit., p. 128 s.).

Per l’art. 2 della Convenzione appena citata (RS 0.221.371) per trust s’intendono i rapporti giuridici istituiti da una persona, il disponente – con atto tra vivi o mortis causa – qualora dei beni siano stati posti sotto il controllo di un trustee nell’interesse di un beneficiario o per un fine determinato. Il trust è caratterizzato dai seguenti elementi:

1. i beni in trust costituiscono una massa distinta e non sono parte del patrimonio del trustee;

2. i beni in trust sono intestati al trustee o ad un’altra persona per conto del trustee;

3. il trustee è investito del potere e onerato dell’obbligo, di cui deve rendere conto, di amministrare, gestire o disporre dei beni in conformità alle disposizioni del trust e secondo le norme imposte dalla legge al trustee.

Il fatto che il disponente conservi alcuni diritti e facoltà o che il trustee abbia alcuni diritti in qualità di beneficiario non è necessariamente incompatibile con l’esistenza di un trust.

Alla luce di questa definizione non si vede come, l’istituzione di un trust, nel senso della giurisprudenza e della dottrina citati, in concreto possa consentire al ricorrente di non essere soggetto fiscale, assicurativo o civile in questo Paese di cui lui è ospite siccome cittadino straniero rispetto alla Svizzera.

RI 1 è soggetto alla LAMal come del resto lo sono, tranne ristrette eccezioni legalmente previste tra le quali il trust non rientra, tutti i cittadini domiciliati in questo Cantone. L’esistenza (che qui non occorre accertare) di un trust nulla muta nell’obbligo di RI 1 di versare all’assicuratore cui è affiliato i propri premi LAMal.

Le spese esecutive vere e proprie non formano dunque oggetto della sentenza di rigetto, ma seguono le sorti dell'esecuzione per la quale è stato concesso il rigetto (STFA K 114/03 del 22 luglio 2005; STCA del 14 settembre 2004, 36.2004.79; RAMI 2003 KV 251 pag. 226 consid.4; SZS 2001 pag. 568 consid. 5 con riferimenti;Panchaud/Caprez, La mainlevée de l'opposition, § 164, pag. 414;K. Ammon/F. Walther, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, 7a ed., Berna 2003, pag. 114, § 18 N 25: "Nicht zulässig wäre dagegen ein auf die Betreibungskosten beschränkter Rechtsvorschlag; denn für diese haftet der Schuldner von Gesetzes wegen (SchKG 68). Will er die Kostenfestsetzung rügen, muss er das mit Beschwerde an die Aufsichtsbehörde tun (BGE 85 III 128)").Non essendo dunque oggetto della procedura di rigetto dell'opposizione, sull'importo relativo a queste spese non è ammissibile pronunciare il rigetto (STFA K 114/03 del 22 luglio 2005, STFA K 68/04 del 26 agosto 2004; STF K 144/03 del 18 giugno 2004).

Per tale ragione queste spese non fanno correttamente parte del rigetto dell'opposizione. La pretesa non può quindi qui essere ammessa.

Il ritiro della procedura esecutiva da parte dell’assicuratore pendente causa non consente a questa Corte di confermare (almeno in parte) come sarebbe invece stato il caso se l’esecuzione non fosse stata ritirata, il rigetto dell’opposizione previsto nella decisione resa su opposizione.

In specie, sui premi LAMal da gennaio a dicembre 2022 fatturati mensilmente, gli interessi del 5% sarebbero dunque dovuti dall'inizio della decorrenza di ogni mese e ciò esclusivamente per i premi del signor RI 1. Considerato comunque che, nella decisione contestata e nel suo PE, la Cassa malati ha preteso gli interessi dal 22 luglio 2022, va ritenuta tale data, peraltro più favorevole all'assicurato, per i mesi sino e compreso quello di luglio 2022. Per i mesi successivi l’interesse va determinato a contare dall’inizio del mese in cui il premio è dovuto. In altri termini l’interesse del 5% sui premi da gennaio a luglio 2022 (CHF 308.45 x 7= CHF 2'159.15) iniziano a decorrere dal 22 luglio 2022 e ciò sino al 31 luglio

2022. Dal 1° agosto 2022 l’importo cu cui calcolare gli interessi va maggiorato del premio dovuto per agosto (e da pagarsi anticipatamente), ossia CHF 2'467.60 sino al 31 agosto 2022, dal 1° settembre 2022 l’interesse è da calcolarsi su CHF 2’776.05, e ciò sino al 30 settembre 2022. Dal 1° ottobre 2022 l’interesse al 5% è da calcolare su CHF 3'084.50, sino al 31 ottobre 2022. Dal 1° novembre 2022 l’interesse al 5% sarà percepito su CHF 3'392.95 sino al 30 novembre 2022 e dal 1° dicembre 2022 sino al 31 dicembre 2022 l’interesse sarà dovuto su CHF 3'701.40. Dal 1° gennaio 2023 sarà dovuto un interesse al 5% su CHF 4'068,40 sino al 31 gennaio 2023 e dal 1° febbraio è dovuto un interesse al 5% su CHF 4'435.40.

Da quanto precede il ricorso va parzialmente accolto senza carico di spese processuali alle parti nonostante l’agire poco attento di CO 1. L’assicuratore è avvisato pro futuro ed invitato a migliore diligenza. Non sono concesse ripetibili siccome RI 1, parzialmente vincente in causa, non è patrocinato.

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

i.     su CHF 2'159.15 dal 22 luglio 2022 sino al 31 luglio 2022;

ii.    su CHF 2'467.60 dal 1° agosto 2022 al 31 agosto 2022;

iii.    su CHF 2’776.05 dal 1° settembre 2022 al 30 settembre 2022;

iv.   su CHF 3'084.50 dal 1° ottobre 2022 al 31 ottobre 2022;

v.    su CHF 3'392.95 dal 1° novembre 2022 al 30 novembre 2022;

vi.   su CHF 3'701.40 dal 1° dicembre 2022 al 31 dicembre 2022;

vii.   su CHF 4'068.40 dal 1° gennaio 2023 al 31 gennaio 2023;

viii.  su CHF 4'435.40 dal 1° febbraio 2023.

Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni

Il giudice delegato                                        Il segretario di Camera

Ivano Ranzanici                                           Gianluca Menghetti