opencaselaw.ch

34.2003.13

Sentenza o decisione senza scheda

Ticino · 2003-11-05 · Italiano TI
Fonte Original Esporta Word PDF BibTeX RIS

Sentenza o decisione senza scheda

Erwägungen (3 Absätze)

E. 2 Non appena la decisione sulle quote di ripartizione è passata in giudicato, il giudice rimette d’ufficio la causa al giudice competente secondo la legge del 17 dicembre 1993 sul libero passaggio.

E. 3 gli istituti di previdenza professionale presso i quali i coniugi probabilmente detengono averi;

E. 4 gli importi degli averi dei coniugi,

dichiarati da questi istituti."

-   che a norma

dell'art. 25a LFLP, in vigore dal 1° gennaio 2000

"

In caso di disaccordo fra i coniugi sulla

prestazione d'uscita da dividere in caso di divorzio (art. 122 e 123 CC), il

giudice del luogo del divorzio competente ai sensi dell'articolo 73 capoverso 1

della LPP deve procedere d'ufficio alla divisione sulla base della chiave di

ripartizione determinata dal giudice del divorzio, non appena gli sia stata

deferita la controversia (art. 142 CC).

I coniugi e gli istituti di previdenza

professionale hanno qualità di parte in questa procedura. Il giudice impartisce

loro un termine adeguato per inoltrare le rispettive conclusioni."

-   che in

concreto, giusta l'art. 25a LFLP competente

ratione loci

a statuire

sulla presente vertenza è lo scrivente TCA quale giudice del luogo del divorzio

competente ai sensi dell'art. 73 LPP; la competenza

ratione materiae

è

tuttavia più estesa rispetto a quella stabilita all'art. 73 LPP, ritenuto che,

giusta l'art. 25a cpv. 2 LFLP, oltre agli istituti di previdenza, possono

essere parte nella procedura anche gli istituti di libero passaggio (

Schneider/Bruchez

,

La prévoyance professionnelle et le divorce, in: Le nouveau droit du divorce,

Publication CEDIDAC 41, Losanna 2000, pag. 253);

-   che il

matrimonio tra i coniugi __________ è stato concluso il __________ 1982 e

quindi anteriormente al 1° gennaio 1995;

-   che il

calcolo della prestazione d'uscita esistente al momento del matrimonio andrebbe

quindi effettuato secondo l'art. 22a LFLP (

Brunner

, Die Berücksichtigung

von Vorbezügen für Wohneigentum bei der Teilung der Austrittsleistung nach Art.

122 ZGB, in: ZBJV 2000, pag. 528), secondo cui

"

In caso di matrimonio anteriore al 1° gennaio

1995 la prestazione d'uscita esistente al momento della celebrazione del

matrimonio è calcolata sulla base di una tabella allestita dal Dipartimento

federale dell'interno. Allorché un coniuge, fra la data del matrimonio e il 1°

gennaio 1995, non abbia ma cambiato istituto di previdenza, l'importo accertato

della sua prestazione d'uscita al momento della celebrazione del matrimonio,

calcolato secondo il nuovo diritto, è nondimeno determinante per il calcolo

previsto all'articolo 22 capoverso 2.

Per il calcolo, a mezzo della tabella, della

prestazione d'uscita esistente al momento della celebrazione del matrimonio,

sono considerati i seguenti valori:

a.   la

data e l'importo della prima prestazione d'uscita comunicata d'ufficio

conformemente all'articolo 24; allorché una prestazione d'uscita sia scaduta

fra il momento della celebrazione del matrimonio e il momento della

comunicazione della prestazione d'uscita, determinanti per il calcolo sono

l'importo della prestazione scaduta e la data della sua scadenza;

b.   la

data e l'importo dell'ultima prestazione d'entrata in un nuovo rapporto di

previdenza prima della celebrazione del matrimonio; la data dell'inizio del

rapporto di previdenza e il valore zero, allorché non sia nota alcuna

prestazione d'entrata.

Dal valore ottenuto secondo la lettera a sono

dedotti il valore calcolato secondo la lettera b e gli eventuali versamenti

unici effettuati nell'intervallo, compreso l'interesse fino alla data prevista

alla lettera a. La tabella indica quale parte dell'importo così calcolato vale

quale prestazione d'uscita esistente al momento della celebrazione del

matrimonio. All'importo risultante dalla tabella devono essere aggiunti la

prestazione d'entrata dedotta conformemente alla lettera b e i versamenti unici

effettuati prima della celebrazione del matrimonio, compreso l'interesse fino a

questa data.

La tabella tiene conto della durata di

contribuzione fra la data del versamento della prestazione d'entrata prevista

al capoverso 2 lettera b e la data del versamento della prestazione d'uscita

prevista al capoverso 2 lettera a, nonché della durata di matrimonio intercorsa

durante questo periodo di contribuzione.

I capoversi 1 e 2 si applicano per analogia agli

averi di libero passaggio acquisiti prima del 1° gennaio 1995."

-   che

l'art. 22a LFLP presuppone tuttavia l'esistenza di averi previdenziali al

momento del matrimonio, in caso contrario non vi è prestazione di uscita e

tutto l'avere di vecchiaia va considerato accumulato durante il matrimonio (

Vetterli/Keel

,

Die Aufteilung der beruflichen Vorsorge in der Scheidung, in: AJP 12/99, pag.

1623;

STCA

del 12 marzo 2001 nella causa AV e CS, __________, cresciuta

in giudicato);

-   che in

casu dagli atti all'inserto, dagli accertamenti esperiti pendente causa e dalle

dichiarazioni delle parti, non risulta che all'epoca del matrimonio gli ex

coniugi __________ disponessero di prestazioni d'uscita presso un istituto

previdenziale e neppure di averi di libero passaggio (cfr. art. 22 cpv. 2

LFLP);

-   che di

conseguenza le prestazioni di previdenza da dividere secondo la chiave di

riparto stabilita dal giudice del divorzio coincidono per entrambi con le

prestazioni accumulate durante il matrimonio;

-   che la

prestazione accumulata da __________ durante il matrimonio corrisponde

all'importo di fr. 144'083.60 (e non a fr. 146'674.95 come sostenuto dalla ex

moglie in sede d'osservazioni, cfr. doc. _) comunicato dalla __________ di

assicurazioni sulla Vita (agente su mandato della __________ Fondazione

collettiva LPP, doc. _), quale avere di spettanza della citato - assicurato

presso detta Fondazione a far tempo dal 1. dicembre 1999 (doc. _) - al momento

della crescita in giudicato della sentenza di divorzio (cfr.

Vetterli/Keel

,

op. cit., pag. 1620); tale ammontare é comprensivo della prestazione di libero

passaggio di fr. 108'674.95 trasferita nel dicembre 1999 all'attuale

assicuratore da parte della __________ Compagnia d'assicurazioni sulla Vita,

alla quale, a sua volta, nel gennaio 1996, era stata trasferita la precedente

prestazione di libero passaggio di fr. 71'195.25 maturata presso l'istituto

previdenziale della __________ presso cui __________ era stato assicurato a far

tempo dal febbraio 1985 (doc. _);

-   che

pertanto il credito a favore di __________ (metà della prestazione d'uscita

accumulata da __________) ammonta a fr. 72'041.80 (144'083.60 : 2);

-   che per

quanto riguarda invece l'avere di __________, dagli atti all'inserto non

risulta che essa abbia accumulato alcunché durante il matrimonio (doc. _),

circostanza questa rimasta peraltro incontesta da parte dell'ex marito;

-   che per

applicazione analogica degli art. 3-5 LFLP stabilita all'art. 22 cpv. 1 LFLP,

l'avere a cui il coniuge ha diritto deve essere di principio trasferito nella

forma vincolata di prestazione di libero passaggio ai sensi della LFLP e non

versato in contanti (

Schneider/Bruchez

, La prévoyance professionnelle et

le divorce, in: SVZ 68/2000, pag. 258);

-   che

l'importo dovuto deve pertanto essere accreditato o a un istituto di previdenza

o su un conto o polizza di libero passaggio;

-   che

__________ risulta disporre di un conto di libero passaggio presso la

__________, dove la __________ Fondazione collettiva LPP della __________ dovrà

quindi trasferire l'importo di fr. 72'041.80.

Dispositiv
  1. dichiara e pronuncia Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni Il vicepresidente                                                    Il segretario Raffaele Guffi                                                         Fabio Zocchetti
Volltext (verifizierbarer Originaltext)

Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 05.11.2003 34.2003.13 Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 05.11.2003 34.2003.13 Ticino Tribunale cantonale delle assicurazioni 05.11.2003 34.2003.13

Sentenza o decisione senza scheda

Raccomandata Incarto n. 34.2003.13 RG /sc Lugano 5 novembre 2003 In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Il vicepresidente del Tribunale cantonale delle assicurazioni Giudice Raffaele Guffi nella causa che oppone __________ rappr. da: __________ e __________ Fondaz. coll. LPP della __________ a __________ rappr. da: __________ in materia di previdenza professionale ritenuto in fatto

-   che con sentenza __________ 2003, cresciuta in giudicato il __________ 2003, il Segretario Assessore della Pretura di __________ ha pronunziato il divorzio tra i coniugi __________, omologando la convenzione sulle conseguenze accessorie del divorzio in cui è stata concordata la ripartizione a metà delle rispettive prestazioni d'uscita accumulate durante il matrimonio;

-   che con scritto 17 febbraio 2003 il Segretario Assessore ha trasmesso l'intero incarto di divorzio e notificato al TCA, quale giudice competente ai sensi degli artt. 25a LFLP e 73 LPP, i dati di cui all'art. 142 cpv. 3 CC;

-   che ai fini del calcolo delle prestazioni accumulate durante il matrimonio dagli ex coniugi __________, il TCA ha richiesto a questi ultimi come pure agli istituti di previdenza interessati di determinarsi al proposito (cfr. art. 25a cpv. 2 LFLP);

-   che in data 7 agosto 2003 il TCA ha trasmesso agli ex coniugi l'intera documentazione acquisita agli atti assegnando loro un termine di 10 giorni per presentare osservazioni, delle quali si dirà - per quanto necessario - nei considerandi successivi. considerato in diritto

-  che la presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per  la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I 707/00; STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00; STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).

-   che giusta l'art. 22 LFLP, in vigore dal 1° gennaio 2000, " In caso di divorzio, le prestazioni d'uscita acquisite durante il matrimonio sono divise conformemente agli articoli 122, 123, 141 e 142 del Codice civile, gli articoli 3-5 sono applicabili per analogia all'importo da trasferire. Per ciascun coniuge la prestazione d'uscita da dividere corrisponde alla differenza fra la prestazione d'uscita aumentata degli averi di libero passaggio esistenti al momento del divorzio e la prestazione d'uscita aumentata degli averi di libero passaggio esistenti al momento della celebrazione del matrimonio (cfr. art. 24). Per questo calcolo si aggiungono alla prestazione d'uscita e all'avere di libero passaggio esistenti al momento della celebrazione del matrimonio gli interessi dovuti al momento del divorzio. I pagamenti in contanti effettuati durante il matrimonio non sono computati. Le parti di un versamento unico finanziario durante il matrimonio da uno dei coniugi con beni che nel regime matrimoniale della partecipazione agli acquisti sarebbero beni propri per legge (art. 198 CC) devono essere dedotte, compresi gli interessi, dalla prestazione d'uscita da dividere."

-   che per l'art. 142 CCS " In caso di mancata intesa, il giudice fissa le proporzioni secondo le quali suddividere le prestazioni d’uscita. 2 Non appena la decisione sulle quote di ripartizione è passata in giudicato, il giudice rimette d’ufficio la causa al giudice competente secondo la legge del 17 dicembre 1993 sul libero passaggio. 3 Egli deve in particolare notificargli:

1. la decisione sulle quote di ripartizione;

2. la data del matrimonio e la data del divorzio;

3. gli istituti di previdenza professionale presso i quali i coniugi probabilmente detengono averi;

4. gli importi degli averi dei coniugi, dichiarati da questi istituti."

-   che a norma dell'art. 25a LFLP, in vigore dal 1° gennaio 2000 " In caso di disaccordo fra i coniugi sulla prestazione d'uscita da dividere in caso di divorzio (art. 122 e 123 CC), il giudice del luogo del divorzio competente ai sensi dell'articolo 73 capoverso 1 della LPP deve procedere d'ufficio alla divisione sulla base della chiave di ripartizione determinata dal giudice del divorzio, non appena gli sia stata deferita la controversia (art. 142 CC). I coniugi e gli istituti di previdenza professionale hanno qualità di parte in questa procedura. Il giudice impartisce loro un termine adeguato per inoltrare le rispettive conclusioni."

-   che in concreto, giusta l'art. 25a LFLP competente ratione loci a statuire sulla presente vertenza è lo scrivente TCA quale giudice del luogo del divorzio competente ai sensi dell'art. 73 LPP; la competenza ratione materiae è tuttavia più estesa rispetto a quella stabilita all'art. 73 LPP, ritenuto che, giusta l'art. 25a cpv. 2 LFLP, oltre agli istituti di previdenza, possono essere parte nella procedura anche gli istituti di libero passaggio (Schneider/Bruchez, La prévoyance professionnelle et le divorce, in: Le nouveau droit du divorce, Publication CEDIDAC 41, Losanna 2000, pag. 253);

-   che il matrimonio tra i coniugi __________ è stato concluso il __________ 1982 e quindi anteriormente al 1° gennaio 1995;

-   che il calcolo della prestazione d'uscita esistente al momento del matrimonio andrebbe quindi effettuato secondo l'art. 22a LFLP (Brunner, Die Berücksichtigung von Vorbezügen für Wohneigentum bei der Teilung der Austrittsleistung nach Art. 122 ZGB, in: ZBJV 2000, pag. 528), secondo cui " In caso di matrimonio anteriore al 1° gennaio 1995 la prestazione d'uscita esistente al momento della celebrazione del matrimonio è calcolata sulla base di una tabella allestita dal Dipartimento federale dell'interno. Allorché un coniuge, fra la data del matrimonio e il 1° gennaio 1995, non abbia ma cambiato istituto di previdenza, l'importo accertato della sua prestazione d'uscita al momento della celebrazione del matrimonio, calcolato secondo il nuovo diritto, è nondimeno determinante per il calcolo previsto all'articolo 22 capoverso 2. Per il calcolo, a mezzo della tabella, della prestazione d'uscita esistente al momento della celebrazione del matrimonio, sono considerati i seguenti valori:

a.   la data e l'importo della prima prestazione d'uscita comunicata d'ufficio conformemente all'articolo 24; allorché una prestazione d'uscita sia scaduta fra il momento della celebrazione del matrimonio e il momento della comunicazione della prestazione d'uscita, determinanti per il calcolo sono l'importo della prestazione scaduta e la data della sua scadenza;

b.   la data e l'importo dell'ultima prestazione d'entrata in un nuovo rapporto di previdenza prima della celebrazione del matrimonio; la data dell'inizio del rapporto di previdenza e il valore zero, allorché non sia nota alcuna prestazione d'entrata. Dal valore ottenuto secondo la lettera a sono dedotti il valore calcolato secondo la lettera b e gli eventuali versamenti unici effettuati nell'intervallo, compreso l'interesse fino alla data prevista alla lettera a. La tabella indica quale parte dell'importo così calcolato vale quale prestazione d'uscita esistente al momento della celebrazione del matrimonio. All'importo risultante dalla tabella devono essere aggiunti la prestazione d'entrata dedotta conformemente alla lettera b e i versamenti unici effettuati prima della celebrazione del matrimonio, compreso l'interesse fino a questa data. La tabella tiene conto della durata di contribuzione fra la data del versamento della prestazione d'entrata prevista al capoverso 2 lettera b e la data del versamento della prestazione d'uscita prevista al capoverso 2 lettera a, nonché della durata di matrimonio intercorsa durante questo periodo di contribuzione. I capoversi 1 e 2 si applicano per analogia agli averi di libero passaggio acquisiti prima del 1° gennaio 1995."

-   che l'art. 22a LFLP presuppone tuttavia l'esistenza di averi previdenziali al momento del matrimonio, in caso contrario non vi è prestazione di uscita e tutto l'avere di vecchiaia va considerato accumulato durante il matrimonio (Vetterli/Keel, Die Aufteilung der beruflichen Vorsorge in der Scheidung, in: AJP 12/99, pag. 1623; STCA del 12 marzo 2001 nella causa AV e CS, __________, cresciuta in giudicato);

-   che in casu dagli atti all'inserto, dagli accertamenti esperiti pendente causa e dalle dichiarazioni delle parti, non risulta che all'epoca del matrimonio gli ex coniugi __________ disponessero di prestazioni d'uscita presso un istituto previdenziale e neppure di averi di libero passaggio (cfr. art. 22 cpv. 2 LFLP);

-   che di conseguenza le prestazioni di previdenza da dividere secondo la chiave di riparto stabilita dal giudice del divorzio coincidono per entrambi con le prestazioni accumulate durante il matrimonio;

-   che la prestazione accumulata da __________ durante il matrimonio corrisponde all'importo di fr. 144'083.60 (e non a fr. 146'674.95 come sostenuto dalla ex moglie in sede d'osservazioni, cfr. doc. _) comunicato dalla __________ di assicurazioni sulla Vita (agente su mandato della __________ Fondazione collettiva LPP, doc. _), quale avere di spettanza della citato - assicurato presso detta Fondazione a far tempo dal 1. dicembre 1999 (doc. _) - al momento della crescita in giudicato della sentenza di divorzio (cfr. Vetterli/Keel, op. cit., pag. 1620); tale ammontare é comprensivo della prestazione di libero passaggio di fr. 108'674.95 trasferita nel dicembre 1999 all'attuale assicuratore da parte della __________ Compagnia d'assicurazioni sulla Vita, alla quale, a sua volta, nel gennaio 1996, era stata trasferita la precedente prestazione di libero passaggio di fr. 71'195.25 maturata presso l'istituto previdenziale della __________ presso cui __________ era stato assicurato a far tempo dal febbraio 1985 (doc. _);

-   che pertanto il credito a favore di __________ (metà della prestazione d'uscita accumulata da __________) ammonta a fr. 72'041.80 (144'083.60 : 2);

-   che per quanto riguarda invece l'avere di __________, dagli atti all'inserto non risulta che essa abbia accumulato alcunché durante il matrimonio (doc. _), circostanza questa rimasta peraltro incontesta da parte dell'ex marito;

-   che per applicazione analogica degli art. 3-5 LFLP stabilita all'art. 22 cpv. 1 LFLP, l'avere a cui il coniuge ha diritto deve essere di principio trasferito nella forma vincolata di prestazione di libero passaggio ai sensi della LFLP e non versato in contanti (Schneider/Bruchez, La prévoyance professionnelle et le divorce, in: SVZ 68/2000, pag. 258);

-   che l'importo dovuto deve pertanto essere accreditato o a un istituto di previdenza o su un conto o polizza di libero passaggio;

-   che __________ risulta disporre di un conto di libero passaggio presso la __________, dove la __________ Fondazione collettiva LPP della __________ dovrà quindi trasferire l'importo di fr. 72'041.80. Per questi motivi dichiara e pronuncia 1.-   La prestazione d'uscita acquisita da __________ durante il matrimonio ammonta a fr. 144'083.60. 2.-   E' fatto ordine alla __________ Fondazione collettiva LPP della __________ di versare alla __________ sul conto di libero passaggio n. __________, a favore di __________ la somma di fr. 72'041.80. 3.-   Non si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato. 4.-   Comunicazione agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. L'atto di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo rappresentante. Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta. Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni Il vicepresidente                                                    Il segretario Raffaele Guffi                                                         Fabio Zocchetti