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31.2023.7

Domanda di revisione di una STCA, che ha confermato la decisione (su opposizione) risarcitoria della Cassa, dichiarata irricevibile. Trasmissione degli atti al TF per competenza

Ticino · 2023-10-03 · Italiano TI
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Sachverhalt

nuovi o nuovi mezzi di prova;

b) se un crimine o un delitto ha influito sul giudizio.

 A norma dell'art. 25 cpv. 1 Lptca, poi, la domanda di revisione deve essere presentata, con l'indicazione dei motivi e dei mezzi di prova, entro il termine massimo di 90 giorni dalla data in cui sono state conosciute le circostanze nuove previste dalle lett. a) e b) dell'art. 24. Nel caso dell’art. 24 lett. a), la domanda di revisione deve inoltre essere interposta entro 10 anni dalla notificazione della sentenza.

I termini entro i quali un’istanza di revisione ai sensi dell’art. 61 lett. i LPGA deve essere inoltrata davanti al Tribunale cantonale sono, in effetti, regolati dal diritto cantonale conformemente all’art. 61, prima frase, LPGA (cfr. STF 8C_709/2020 del 6 settembre 2021 consid. 3.1.2., pubblicata in SVR 2022 UV Nr. 7 pag. 27).

2.3.  Secondo un principio generale, la domanda di revisione nel merito di una sentenza deve essere presentata all’autorità che per ultima ha statuito nel merito della causa (DTF 134 III 45 consid. 2.2; DTF 118 Ia 366 consid. 2 con riferimenti; STF 2C_810/2009 consid. 3.1).

Per quanto concerne in particolare il ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale, inoltrato dal ricorrente il 2 febbraio 2015, occorre evidenziare come lo stesso costituisca un rimedio di diritto ordinario di natura riformatoria (art. 107 cpv. 2 LTF), la cui ammissione o respingimento sulla base dei fatti accertati nella decisione impugnata ha quale conseguenza che il giudizio del Tribunale federale si sostituisce alla pronunzia cantonale. In questo caso, la domanda di revisione deve essere formata davanti al Tribunale federale la cui sentenza costituisce pertanto la sola decisione passata in giudicato (art. 61 LTF), passibile di revisione per i motivi indicati agli artt.121 e 123 LTF (Yves Dondallaz, Loi sur le Tribunal fédéral, 2008, n. 4645 p. 1671; Nicolas von Werdt, Bundesgerichtsgesetz, 2007, n. 13 ad art. 123 LTF).Per contro, la domanda di revisione dev’essere presentata all’autorità precedente nel caso in cui il ricorso in materia di diritto pubblico è dichiarato irricevibile o quando il motivo della domanda di revisione verte su un aspetto che non era più litigioso nella procedura dinanzi al Tribunale federale (STF 2F_2/2009 del 23 settembre 2009, consid. 2.2 e 2.3; STF 2C_810/2009 del 26 maggio 2010, consid. 3.1.2).

Nel caso di specie, il ricorso in materia di diritto pubblico presentato contro il giudizio 31.2014.7 del 22 dicembre 2014 di questo Tribunale, è stato respinto con sentenza 20 aprile 2015 del Tribunale federale. Quest’ultimo si è quindi pronunciato nel merito.

Quanto al motivo posto a sostegno dell’istanza di revisione 30 maggio 2023, RI 1 ha addotto di essersi procurato presso l’UF, dopo lunga malattia, il contratto di mandato 26 giugno 2010, del quale egli è cofirmatario insieme a __________ e che prevede la ripartizione delle competenze e delle responsabilità fra i due stipulanti in seno ad FA 1 (cfr. supra consid. 1.6). Egli si avvale di tale mezzo di prova per liberarsi della responsabilità ex art. 52 LAVS, fondandosi sul ruolo svolto nella società da __________. Per quanto è dato di capire, l’istante sembrerebbe inoltre dedurre dal rinvio contenuto nello stesso contratto alla LEPIC, in particolare all’art. 6 lett. e) il quale disciplina l’obbligo di essere adempiente al pagamento dei contributi paritetici fatto all’impresa, rispettivamente al suo titolare ai sensi dell’art. 3 della medesima legge, che egli ha indicato ritenere essere l’arch. __________, rispettivamente l’arch. __________ (cfr. supra consid. 1.6), la responsabilità di questi ultimi e la sua conseguente liberazione al pagamento dei contributi non soluti da FA 1.

Ora, come accennato (cfr. supra consid. 1.5), dinanzi all’Alta Corte, oggetto del contendere era la questione a sapere se, e in quale misura, RI 1 dovesse rispondere ai sensi dell’art. 52 LAVS nei confronti della Cassa per il danno derivante dal mancato pagamento dei contributi sociali da parte della fallita FA 1 (STF 9C_83/2015 del 20 aprile 2015, consid. 2). Questione che la Massima istanza ha poi esaminato, con riferimento proprio all’esame della responsabilità del qui istante in relazione al ruolo svolto da __________ (STF 9C_83/2015 del 20 aprile 2015, consid. 5, cfr. supra consid. 1.5).

Pertanto, considerato come l’oggetto della revisione sia sempre la questione a sapere se, e in quale misura, l’istante sia tenuto a rispondere ai sensi dell’art. 52 LAVS nei confronti della Cassa, pur osservando come l’Alta Corte nel suo giudizio non si sia confrontata con la responsabilità di RI 1 in relazione alla pretesa responsabilità ai sensi della LAPIC dell’arch. __________ e dell’arch. __________, l’istanza di revisione non poteva che essere presentata al Tribunale federale (a proposito dell’impraticabilità di dividere il procedimento in tali circostanze cfr. la STF 4F_8/2010 del 18 aprile 2011, consid. 1.2).

Ne consegue che l’istanza deve essere dichiarata irricevibile.

Per quanto attiene al timbro di crescita in giudicato recante la data del 1° febbraio 2022 di cui è munita la sentenza 31.2014.7 del 22 dicembre 2014, prodotta dall’istante sub doc. A con l’istanza di revisione, questo Tribunale osserva come la decisione in oggetto non era in realtà mai cresciuta in giudicato, essendo stata impugnata al Tribunale federale ciò che, peraltro, indipendentemente dalla questione a sapere se si sia trattato effettivamente di una svista di questa Corte, non poteva di certo sfuggire ad RI 1 il quale ha esso medesimo presentato ricorso il 2 febbraio 2015 alla Massima istanza.

2.5.Secondo l’art. 61 lett. fbisLPGA in caso di controversie relative a prestazioni, la procedura è soggetta a spese se la singola legge interessata lo prevede; se la singola legge non lo prevede il tribunale può imporre spese processuali alla parte che ha un comportamento temerario o sconsiderato.

Erwägungen (1 Absätze)

E. 20 aprile 2015 del Tribunale federale. Quest’ultimo si è quindi pronunciato nel merito.

Quanto al motivo posto a sostegno dell’istanza di revisione 30 maggio 2023, RI 1 ha addotto di essersi procurato presso l’UF, dopo lunga malattia, il contratto di mandato 26 giugno 2010, del quale egli è cofirmatario insieme a __________ e che prevede la ripartizione delle competenze e delle responsabilità fra i due stipulanti in seno ad FA 1 (cfr. supra consid. 1.6). Egli si avvale di tale mezzo di prova per liberarsi della responsabilità ex art. 52 LAVS, fondandosi sul ruolo svolto nella società da __________. Per quanto è dato di capire, l’istante sembrerebbe inoltre dedurre dal rinvio contenuto nello stesso contratto alla LEPIC, in particolare all’art. 6 lett. e) il quale disciplina l’obbligo di essere adempiente al pagamento dei contributi paritetici fatto all’impresa, rispettivamente al suo titolare ai sensi dell’art. 3 della medesima legge, che egli ha indicato ritenere essere l’arch. __________, rispettivamente l’arch. __________ (cfr. supra consid. 1.6), la responsabilità di questi ultimi e la sua conseguente liberazione al pagamento dei contributi non soluti da FA 1.

Ora, come accennato (cfr. supra consid. 1.5), dinanzi all’Alta Corte, oggetto del contendere era la questione a sapere se, e in quale misura, RI 1 dovesse rispondere ai sensi dell’art. 52 LAVS nei confronti della Cassa per il danno derivante dal mancato pagamento dei contributi sociali da parte della fallita FA 1 (STF 9C_83/2015 del 20 aprile 2015, consid. 2). Questione che la Massima istanza ha poi esaminato, con riferimento proprio all’esame della responsabilità del qui istante in relazione al ruolo svolto da __________ (STF 9C_83/2015 del 20 aprile 2015, consid. 5, cfr. supra consid. 1.5).

Pertanto, considerato come l’oggetto della revisione sia sempre la questione a sapere se, e in quale misura, l’istante sia tenuto a rispondere ai sensi dell’art. 52 LAVS nei confronti della Cassa, pur osservando come l’Alta Corte nel suo giudizio non si sia confrontata con la responsabilità di RI 1 in relazione alla pretesa responsabilità ai sensi della LAPIC dell’arch. __________ e dell’arch. __________, l’istanza di revisione non poteva che essere presentata al Tribunale federale (a proposito dell’impraticabilità di dividere il procedimento in tali circostanze cfr. la STF 4F_8/2010 del 18 aprile 2011, consid. 1.2).

Ne consegue che l’istanza deve essere dichiarata irricevibile.

Per quanto attiene al timbro di crescita in giudicato recante la data del 1° febbraio 2022 di cui è munita la sentenza 31.2014.7 del 22 dicembre 2014, prodotta dall’istante sub doc. A con l’istanza di revisione, questo Tribunale osserva come la decisione in oggetto non era in realtà mai cresciuta in giudicato, essendo stata impugnata al Tribunale federale ciò che, peraltro, indipendentemente dalla questione a sapere se si sia trattato effettivamente di una svista di questa Corte, non poteva di certo sfuggire ad RI 1 il quale ha esso medesimo presentato ricorso il 2 febbraio 2015 alla Massima istanza.

2.5.Secondo l’art. 61 lett. fbisLPGA in caso di controversie relative a prestazioni, la procedura è soggetta a spese se la singola legge interessata lo prevede; se la singola legge non lo prevede il tribunale può imporre spese processuali alla parte che ha un comportamento temerario o sconsiderato.

Dispositiv
  1. dichiara e pronuncia Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni Il vicepresidente                                           Il segretario di Camera giudice Raffaele Guffi                                   Gianluca Menghetti
Volltext (verifizierbarer Originaltext)

Raccomandata

Incarto n.31.2023.7

FS

Lugano

3 ottobre 2023

In nomedella Repubblica e CantoneTicino

Il vicepresidente

del Tribunale cantonale delle assicurazioni

Giudice Raffaele Guffi

con redattore:

Francesco Sciuchetti, vicecancelliere

segretario:

Gianluca Menghetti

statuendo sull’istanza di revisione del 30 maggio 2023 di

RI 1

in relazione alla sentenza emessa il 22 dicembre 2014 da questo Tribunale (inc. 31.2014.7) nella causa da lui promossa con            ricorso del 15 settembre 2014

contro

la decisione su opposizione del 22 luglio 2014 emanata da

CO 1

in materia di art. 52 LAVS

in relazione alla fallita:FA 1

ritenutoin fatto

Con sentenza 9C_83/2015 del 20 aprile 2015, l’Alta Corte ha respinto il gravame osservando in particolare che:

A quest’ultimo proposito RI 1 evidenzia come, ai sensi dell’art. 6 LEPIC, è fatto obbligo all’impresa, rispettivamente al suo titolare, fra le altre cose “di essere adempiente in ordine al pagamento dei contributi all’AVS/AI/IPG, all’AD, alla LAINF ed alle istituzioni sociali obbligatorie o previste dai contratti collettivi di lavoro e di fornirne le prove” (lett. e) e “diessere adempiente in ordine al pagamento degli obblighi in materia tributaria con le trattenuto d’imposta alla fonte e di fornirne le prove” (lett. f).

Ha inoltre prodotto - senza osservare nulla al proposito - la lettera 10 luglio 2012 ai sensi della quale FA 1 ha disdetto il suo rapporto di lavoro a far tempo dal 30 settembre 2012, a causa “della delicata situazione economica e finanziaria della ditta” (doc. D).

Con la risposta di causa, la Cassa ha evidenziato come le circostanze addotte da RI 1 a sostegno dell’istanza di revisione non siano nuove ma che l’istante disponesse delle medesime conoscenze già nell’ambito della procedura davanti a questo Tribunale quanto in quella successiva, dinanzi alla Corte federale tanto che quest’ultima autorità già si sarebbe esaurientemente pronunciata sulle stesse. Pertanto ritiene che l’istanza deve essere dichiarata irricevibile in quanto il termine di 90 giorni di cui all’art. 25 cpv. 1 Lptca sarebbe ampiamente scaduto. Ad ogni modo osserva che il contratto di mandato fiduciario prodotto dall’istante non può essere considerato un nuovo fatto/mezzo di prova, ritenuto che, quando si è opposto alla decisione risarcitoria del 28 marzo 2014, egli ne era perfettamente a conoscenza, in quanto cofirmatario dello stesso. Rileva inoltre come nei tre contratti di mandato fiduciario, tutti successivi a quello qui in esame, prodotti prima dinanzi al TCA, nell’ambito della causa 31.2014.7 e poi dinanzi alla Pretura di __________ per opporsi all’istanza di rigetto dell’opposizione inoltrata dalla Cassa, non venga indicato nulla in merito alla ripartizione di compiti e responsabilità fra mandante e mandatario, ma risulta unicamente che “(…)il fiduciario (RI 1, ndr) ha la prerogativa di nomina eventuali direttori, assume e gestisce il personale, gestione economica e finanziaria della società rispettando e facendo rispettare i dettami legali giusta gli artt. 772 e segg. del CO”. Nemmeno nell’ambito di tali procedure egli aveva mai accennato all’esistenza del contratto 26 giugno 2010, sulla cui autenticità la Cassa formula delle riserve. Ad ogni modo la stessa rileva come le circostanze addotte dall’istante non avrebbero possibilità di modificare la sentenza di questo Tribunale non essendo atte, per costante giurisprudenza, a liberarlo dalla sua responsabilità ex art 52 LAVS.

Con le osservazioni l’istante ha sollevato una serie di contestazioni già presentate davanti a questo Tribunale nell’ambito della procedura di cui alla sentenza 31.2014.7. In particolare ha riproposto la censura secondo cui, se la Cassa avesse agito correttamente, avrebbe potuto recuperare il credito insinuato senza subire alcun danno. Sostiene inoltre come, giusta “l’art. 24 LPGA”, “La procedura avviata dalla Cassa CO 1 di cui al Doc. A conclusasi in data 22.12.2014 risulta perenta”. Rileva quindi come responsabili ai sensi della LEPIC sarebbero stati dapprima l’arch. __________ ed in seguito, fino al fallimento della società, l’arch. __________. Ribadisce quindi in sostanza quanto già evidenziato con l’istanza in merito alla ripartizione delle competenze in seno ad FA 1, contestando poi aneddoticamente di aver mancato ai suoi obblighi di vigilanza sulla gestione aziendale.

La Cassa ha osservato come gli argomenti e documenti ulteriormente addotti dall’istante risultino ininfluenti, riconfermandosi in quanto esposto nella risposta di causa.

consideratoin diritto

2.1.La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di unGiudice unicoai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 LOG (STF 9C_699/2014 del 31 agosto 2015; 8C_855/2010 dell’11 luglio 2011; 9C_211/2010 del 18 febbraio 2011).

2.2.  Giusta l'art. 61 lett. i LPGA le decisioni devono essere sottoposte a revisione se sono stati scoperti nuovi fatti o mezzi di prova oppure se il giudizio è stato influenzato da un crimine o da un delitto.

L’art. 61 lett. i LPGA impone ai Cantoni soltanto di prevedere, di principio, la possibilità di una revisione in presenza dei due motivi classici, ossia quando sono scoperti fatti o mezzi di prova nuovi oppure nel caso in cui un crimine o un delitto abbia avuto influenza sulla decisione. Per il resto la procedura di revisione è regolata dal diritto cantonale che può anche contemplare altri motivi di revisione rispetto a quelli menzionati all’art. 61 lett. i LPGA (cfr. STF 8C_683/2021 del 13 luglio 2022 consid. 4.3.1.)

L’art. 24 della Legge ticinese di procedura per le cause davanti al Tribunale cantonale delle assicurazioni (Lptca) enuncia che contro le decisioni del Tribunale cantonale delle assicurazioni è ammessa la revisione:

a) se sono stati scoperti fatti nuovi o nuovi mezzi di prova;

b) se un crimine o un delitto ha influito sul giudizio.

 A norma dell'art. 25 cpv. 1 Lptca, poi, la domanda di revisione deve essere presentata, con l'indicazione dei motivi e dei mezzi di prova, entro il termine massimo di 90 giorni dalla data in cui sono state conosciute le circostanze nuove previste dalle lett. a) e b) dell'art. 24. Nel caso dell’art. 24 lett. a), la domanda di revisione deve inoltre essere interposta entro 10 anni dalla notificazione della sentenza.

I termini entro i quali un’istanza di revisione ai sensi dell’art. 61 lett. i LPGA deve essere inoltrata davanti al Tribunale cantonale sono, in effetti, regolati dal diritto cantonale conformemente all’art. 61, prima frase, LPGA (cfr. STF 8C_709/2020 del 6 settembre 2021 consid. 3.1.2., pubblicata in SVR 2022 UV Nr. 7 pag. 27).

2.3.  Secondo un principio generale, la domanda di revisione nel merito di una sentenza deve essere presentata all’autorità che per ultima ha statuito nel merito della causa (DTF 134 III 45 consid. 2.2; DTF 118 Ia 366 consid. 2 con riferimenti; STF 2C_810/2009 consid. 3.1).

Per quanto concerne in particolare il ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale, inoltrato dal ricorrente il 2 febbraio 2015, occorre evidenziare come lo stesso costituisca un rimedio di diritto ordinario di natura riformatoria (art. 107 cpv. 2 LTF), la cui ammissione o respingimento sulla base dei fatti accertati nella decisione impugnata ha quale conseguenza che il giudizio del Tribunale federale si sostituisce alla pronunzia cantonale. In questo caso, la domanda di revisione deve essere formata davanti al Tribunale federale la cui sentenza costituisce pertanto la sola decisione passata in giudicato (art. 61 LTF), passibile di revisione per i motivi indicati agli artt.121 e 123 LTF (Yves Dondallaz, Loi sur le Tribunal fédéral, 2008, n. 4645 p. 1671; Nicolas von Werdt, Bundesgerichtsgesetz, 2007, n. 13 ad art. 123 LTF).Per contro, la domanda di revisione dev’essere presentata all’autorità precedente nel caso in cui il ricorso in materia di diritto pubblico è dichiarato irricevibile o quando il motivo della domanda di revisione verte su un aspetto che non era più litigioso nella procedura dinanzi al Tribunale federale (STF 2F_2/2009 del 23 settembre 2009, consid. 2.2 e 2.3; STF 2C_810/2009 del 26 maggio 2010, consid. 3.1.2).

Nel caso di specie, il ricorso in materia di diritto pubblico presentato contro il giudizio 31.2014.7 del 22 dicembre 2014 di questo Tribunale, è stato respinto con sentenza 20 aprile 2015 del Tribunale federale. Quest’ultimo si è quindi pronunciato nel merito.

Quanto al motivo posto a sostegno dell’istanza di revisione 30 maggio 2023, RI 1 ha addotto di essersi procurato presso l’UF, dopo lunga malattia, il contratto di mandato 26 giugno 2010, del quale egli è cofirmatario insieme a __________ e che prevede la ripartizione delle competenze e delle responsabilità fra i due stipulanti in seno ad FA 1 (cfr. supra consid. 1.6). Egli si avvale di tale mezzo di prova per liberarsi della responsabilità ex art. 52 LAVS, fondandosi sul ruolo svolto nella società da __________. Per quanto è dato di capire, l’istante sembrerebbe inoltre dedurre dal rinvio contenuto nello stesso contratto alla LEPIC, in particolare all’art. 6 lett. e) il quale disciplina l’obbligo di essere adempiente al pagamento dei contributi paritetici fatto all’impresa, rispettivamente al suo titolare ai sensi dell’art. 3 della medesima legge, che egli ha indicato ritenere essere l’arch. __________, rispettivamente l’arch. __________ (cfr. supra consid. 1.6), la responsabilità di questi ultimi e la sua conseguente liberazione al pagamento dei contributi non soluti da FA 1.

Ora, come accennato (cfr. supra consid. 1.5), dinanzi all’Alta Corte, oggetto del contendere era la questione a sapere se, e in quale misura, RI 1 dovesse rispondere ai sensi dell’art. 52 LAVS nei confronti della Cassa per il danno derivante dal mancato pagamento dei contributi sociali da parte della fallita FA 1 (STF 9C_83/2015 del 20 aprile 2015, consid. 2). Questione che la Massima istanza ha poi esaminato, con riferimento proprio all’esame della responsabilità del qui istante in relazione al ruolo svolto da __________ (STF 9C_83/2015 del 20 aprile 2015, consid. 5, cfr. supra consid. 1.5).

Pertanto, considerato come l’oggetto della revisione sia sempre la questione a sapere se, e in quale misura, l’istante sia tenuto a rispondere ai sensi dell’art. 52 LAVS nei confronti della Cassa, pur osservando come l’Alta Corte nel suo giudizio non si sia confrontata con la responsabilità di RI 1 in relazione alla pretesa responsabilità ai sensi della LAPIC dell’arch. __________ e dell’arch. __________, l’istanza di revisione non poteva che essere presentata al Tribunale federale (a proposito dell’impraticabilità di dividere il procedimento in tali circostanze cfr. la STF 4F_8/2010 del 18 aprile 2011, consid. 1.2).

Ne consegue che l’istanza deve essere dichiarata irricevibile.

Per quanto attiene al timbro di crescita in giudicato recante la data del 1° febbraio 2022 di cui è munita la sentenza 31.2014.7 del 22 dicembre 2014, prodotta dall’istante sub doc. A con l’istanza di revisione, questo Tribunale osserva come la decisione in oggetto non era in realtà mai cresciuta in giudicato, essendo stata impugnata al Tribunale federale ciò che, peraltro, indipendentemente dalla questione a sapere se si sia trattato effettivamente di una svista di questa Corte, non poteva di certo sfuggire ad RI 1 il quale ha esso medesimo presentato ricorso il 2 febbraio 2015 alla Massima istanza.

2.5.Secondo l’art. 61 lett. fbisLPGA in caso di controversie relative a prestazioni, la procedura è soggetta a spese se la singola legge interessata lo prevede; se la singola legge non lo prevede il tribunale può imporre spese processuali alla parte che ha un comportamento temerario o sconsiderato.

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni

Il vicepresidente                                           Il segretario di Camera

giudice Raffaele Guffi                                   Gianluca Menghetti