Erwägungen (1 Absätze)
E. 2 e 90 n. 1 LCS; 14 cpv. 1 ONC; 68 cpv. 4 OSS; 1 segg. LPContr; pronuncia:
1. Il ricorso è accolto e la decisione impugnata è annullata.
2. Non si prelevano tasse o spese, né si assegnano ripetibili.
3. Intimazione a: . Il giudice: La segretaria:
Volltext (verifizierbarer Originaltext)
Incarto n.30.2004.165/AMM
10534/202
Bellinzona
2 settembre 2004
Sentenza
In nomedella Repubblica e Cantonedel Ticino
Il Giudice della Pretura penale
Marco Ambrosini
sedente con ____________in qualità di segretaria per statuire sul ricorso del 14 maggio 2004 presentato da
__________
(rappresentata dalla RA1,)
contro
la decisione n. 10534/202 del 30 aprile 2004 emessad _CRTE1
viste le osservazioni del 25 maggio 2004 presentate dalla Sezione della circolazione;
letti ed esaminati gli atti;
ritenutoin fatto:
che la Sezione della circolazione,con decisione del 30 aprile 2004, ha inflitto a __________ una multa di fr. 500., addebitandole inoltre una tassa di giustizia di fr. 100. e le spese di fr. 80., per i seguenti fatti accertati il 2 dicembre 2003 in territorio Lugano:
"alla guida della vettura___________, ometteva di fermarsi ad una segnalazione semaforica gialla per cui inoltratasi nell'intersezione collideva con un autoveicolo sopraggiungente da sinistra";
che la risoluzione è stata emessa in applicazione degli art. 3, 27 cpv. 1, 36 cpv. 2 e 90 n. 1 LCS; 14 cpv. 1 ONC; 68 cpv. 4 OSS;
che __________ è insorta contro tale decisione con un ricorso del 14 maggio 2004 in cui postula l'annullamento del querelato giudizio;
che nelle osservazioni del 25 maggio 2004 la Sezione della circolazione propone di respingere il ricorso e di confermare la decisione impugnata;
e consideratoin diritto:
che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile;
che la documentazione prodotta dalla ricorrente può essere acquisita agli atti e pacifica risulta essere il richiamo degli atti dalla Sezione della circolazione, ma non è il caso di disporre la prospettata audizione testimoniale, il ricorso dovendo essere accolto comunque sia per i motivi esposti in appresso;
che giusta l'art. 36 cpv. 2 LCS, alle intersezioni la precedenza spetta al veicolo che giunge da destra (prima frase); i veicoli che circolano sulle strade designate principali hanno la precedenza anche se giungono da sinistra (seconda frase); è riservato qualsiasi altro disciplinamento mediante segnali od ordini della polizia (terza frase);
che per quanto concerne i segnali luminosi, la luce gialla dopo quella verde impone l'arresto dei veicoli "che possono fermarsi ancora prima dell'intersezione" (art. 68 cpv. 4 lett. a OSS);
che chi è tenuto a dare la precedenza non deve ostacolare la marcia di chi ne ha diritto; egli deve ridurre per tempo la velocità e, se è obbligato ad aspettare, fermarsi prima dell'intersezione (art. 14 cpv. 1 ONC);
che chiunque contravviene alle norme della circolazione contenute nella LCS o nelle prescrizioni di esecuzione del Consiglio federale è punito con l'arresto o con la multa (art. 90 n. 1 LCS);
che la Sezione della circolazione rimprovera alla multata di non esseri fermata con la propria vettura in violazione delle predette disposizioni "ad una segnalazione semaforica gialla per cui inoltratasi nell'intersezione collideva con un autoveicolo sopraggiungente da sinistra";
che l'insorgente nega dal canto suo ogni responsabilità nel sinistro: adduce in sintesi di non essersi potuta fermare prima dell'intersezione, il segnale luminoso essendo passato dal verde al giallo quando essa circolando alla velocità prescritta di 50 km/h su fondo per altro bagnato si trovava a soli 20 m dall'incrocio (ricorso, punto 4, con riferimento alle risultanze del rapporto di polizia e alla testimonianza scritta della passeggera della multata, allegata al gravame);
che tale versione contrasta invero con le dichiarazioni rese dall'altro protagonista dell'incidente, suffragate anch'esse da una deposizione testimoniale, secondo cui il semaforo era verde per i veicoli provenienti da via ____(cfr. i relativi verbali allegati ai rapporti di polizia del 5 dicembre 2003 e del 15 febbraio 2004);
che siffatta discrepanza non ha impedito tuttavia alla Sezione della circolazione di ritenere credibile la versione della multata laddove essa dichiarava di essere passata con il semaforo giallo anziché rosso;
che ciò posto, questo giudice non dispone di indizi sufficienti ad ascrivere alla ricorrente una qualsivoglia inosservanza delle norme evocate nella decisione impugnata, persistendo un ragionevole dubbio che l'interessata nel momento in cui il segnale luminoso è passato dal verde al giallo non fosse più in grado di fermarsi prima dell'intersezione a norma dell'art. 68 cpv. 4 lett. a OSS;
che dato quanto precede, s'impone in definitiva di accogliere il ricorso e di annullare la decisione impugnata;
che gli oneri dell'attuale giudizio seguirebbero la soccombenza (art. 15 cpv. 2 LPContr);
che non si giustifica tuttavia di addebitare tasse o spese all'autorità di primo grado, la quale ha agito nell'ambito delle proprie attribuzioni ufficiali;
che, sulle ripetibili, la LPContr non contiene alcuna norma che imponga o semplicemente consenta all'autorità giudicante di attribuire indennità alla parte vincente, né un simile principio scaturisce dal diritto federale (cfr. DTF 105 Ia 128 consid. 2b);
per questi motivi visti gli art. 3, 27 cpv. 1, 36 cpv. 2 e 90 n. 1 LCS; 14 cpv. 1 ONC; 68 cpv. 4 OSS; 1 segg. LPContr;
pronuncia:1. Il ricorso è accolto e la decisione impugnata è annullata.
2. Non si prelevano tasse o spese, né si assegnano ripetibili.
3. Intimazione a:
.
Il giudice: La segretaria: