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Incarto n.15.2002.00065
Lugano
11 ottobre 2002
CJ/fc/fb
In nomedella Repubblica e Cantonedel Ticino
La Camera di esecuzione e fallimentidel Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici:
Cometta, presidente,Pellegrini e Giani (quest'ultimo in sostituzione del giudice Rusca, assente)
segretario:
Jaques, vicecancelliere
statuendo sul ricorso 24 aprile 2002 del
Comune di __________
rappr. dal Municipio
contro
loperato dellUfficio di esecuzione e fallimenti di __________, e meglio contro linazione di questultimo nel far proseguire le esecuzioni n. __________, __________ (escusso: dr. __________), __________ e __________ (escusso: __________), __________-__________ (escusso: __________) e __________-__________-__________ (escusso: __________) promosse dal ricorrente;
considerato come il gravame sia così divenuto privo di oggetto, essendo stati compiuti gli atti omessi;
richiamato comunque allUEF di __________ che i pignoramenti vanno eseguiti senza indugio (art. 89 LEF) anche se lescusso è disposto a pagare ratealmente limporto posto in esecuzione, uneventuale rateazione essendo semmai possibile solo allo stadio (ulteriore) della realizzazione alle condizioni restrittive dellart. 123 LEF, che i beni da pignorare vengono definiti in applicazione degli art. 92 ss. LEF e non in funzione di quanto lescusso si dichiara disposto a pagare e che di regola il provento della realizzazione deve essere ripartito tra i creditori di uno stesso gruppo, riservati i diritti dei creditori privilegiati (cfr. art. 219 e 220 cpv. 2 LEF, per il rinvio dellart. 146 cpv. 2 LEF), in proporzione dellimporto del loro credito (art. 220 cpv. 1 LEF), e non a giudizio dellUfficio;
ricordato che benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l'art. 17 LEF (JeanFrançoisPoudret/SuzetteSandozMonod, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, n. 2.10 all'art. 81, p. 804) siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF;DTF125 III 383 cons. 2a) e che per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF);
richiamati gli art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF;
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale dappello
quale autorità di vigilanza
Il presidente Il segretario