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15.2000.161

Sentenza o decisione senza scheda

Ticino · 2000-10-23 · Italiano TI
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Sentenza o decisione senza scheda

Erwägungen (7 Absätze)

E. 1 Nel procedere al sequestro o al pignoramento del reddito le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua famiglia (DTF 112 III 21; 108 III 12; 106 III 13), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento (DTF 108 III 13).

E. 2 Per quanto riguarda il calcolo del minimo di esistenza occorre rilevare che il 1° gennaio 2001 è entrata in vigore la nuova tavella del minimo di esistenza agli effetti del diritto esecutivo (FUCT 2/2001 pag. 74 ss.); come disposto al punto IX di questa Tabella, essa entra in vigore con effetto immediato abrogando la precedente. Di conseguenza, essa esplica i suoi effetti anche per quei pignoramenti iniziati sotto l’imperio della vecchia tabella, per il periodo successivo al 1° gennaio 2001.

E. 3 Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, quanto necessita al sostentamento delle persone a carico del debitore è da includere nel calcolo del minimo di esistenza solo se il debitore paga effettivamente tale importo (DTF 121 III 20; 120 III 16). Anzitutto occorre rilevare che nelle proprie osservazioni 26/27 ottobre 2000 l’UE di __________ ha  precisato che l’importo di fr. 3'000.-- indicato alla voce “figli minorenni” corrisponde in realtà agli alimenti versati a favore dell’ex moglie dell’escusso. Orbene, nel caso di specie, dopo essere stato interrogato formalmente il 13 dicembre 2000 e il 25 gennaio 2001 l’escusso ha prodotto il 9 febbraio 2001 la copia della sentenza di separazione dei coniugi __________, nonché la dichiarazione 5 febbraio 2001 con la quale l’ex moglie del debitore dichiara di aver ricevuto per l’anno 2000 l’importo di fr. 36'000.-- a titolo di alimenti. Di conseguenza l’importo mensile di fr. 3'000.-- riconosciuto dall’UE è da ritenere corretto. Nelle more di procedura è però intervenuto un fatto nuovo: il decesso nel febbraio 2001 della beneficiaria degli alimenti. Dal 1° marzo 2001 l'eccedenza pignorabile aumenterà di conseguenza di tale importo.

E. 4 La recente giurisprudenza del Tribunale federale prevede che se il debitore esercita un’attività lucrativa indipendente, l’Ufficio d’esecuzione deve:

-    interrogarlo sul genere d’attività svolta;

-    interrogarlo sulla natura e sul volume dei suoi affari;

-    stimare l’ammontare del reddito;

-    provvedere d’ufficio alle necessarie inchieste;

-    raccogliere le informazioni ritenute utili;

-    farsi consegnare la contabilità e tutti gli altri documenti concernenti l’attività lucrativa. Se l’inchiesta condotta dall’Ufficio non porta ad alcun elemento certo, esso terrà conto degli indizi a disposizione. Se il debitore non tiene una contabilità regolare, il risultato della sua attività indipendente deve essere valutato paragonandola ad altre simili e se necessario va stimata per apprezzamento (DTF 126 III 91 cons.3a con rinvii).

E. 5 Interrogato formalmente il 13 dicembre 2000 e il 25 gennaio 2001 il dott __________ ha dichiarato di esercitare dal 1° luglio 2000 l’attività di medico indipendente conseguendo nel 2000 un reddito lordo di fr. 115’761,80, pari a fr. 9'646.-- mensili (cfr. verbale 13 dicembre 2000, p. 2; documentazione contabile prodotta il 10 gennaio 2001). Da tale reddito devono essere dedotti tutti i costi professionali così come indicati dal debitore Egli ha inoltre dichiarato che per la sua opera d’insegnamento all’Università di __________ non percepisce alcun compenso, consentendogli la stessa di fregiarsi del titolo di “professore” (cfr. verbale 13 dicembre 2000, p. 2). L’escusso ha inoltre affermato di non possedere beni mobili o immobili (cfr. verbale 13 dicembre 2000, p. 2/3).

E. 6 Per quanto concerne l’autovettura __________, la stessa risulta impignorabile, essendo utilizzata dal debitore per gli spostamenti connessi con la propria attività di medico (cfr. verbale 13 dicembre 2000, p. 3). Sulla scorta di quanto espresso precedentemente e sulla base delle spese professionali, indicate dall’escusso in data 10 gennaio 2001, il calcolo dell’eccedenza pignorabile a carico del dott. __________ si presenta come segue: Introiti: Debitore                                                               fr. 9’646.-- Minimo di esistenza: importo di base                  fr.  1’100.-- alimenti                                fr. 3'000.-- locazione                             fr.  1’416.-- pasti + trasf.                        fr.     316.-- affitto studio                        fr.  1’500.-- cassa malati e ass.            fr.     425.-- totale deduzioni fr.  7’757.-- eccedenza pignorabile fino al 28 febbraio 2001 fr.  1’889.-- Con riferimento al cons. 3, dal 1° marzo 2001 l'eccedenza pignorabile sarà di fr. 4'889.--.

E. 7 Ne consegue l’accoglimento del gravame. Sulle spese occorre ricordare a futura memoria che - benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l'art. 17 LEF (Jean-François Poudret/Suzette Sandoz-Monod, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990,n.2.10 all'art. 81, p.804) - siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art.20a cpv.1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383 cons.2a) Per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OLEF). Richiamati gli art. 17 e 93 LEF, 21 cpv. 4 LPR, pronuncia: 1. Il ricorso 23 ottobre 2000 di __________, è accolto. 2. Di conseguenza l’eccedenza pignorabile a carico del dott. __________, è determinata in fr. 1'889.-- in luogo di fr. 1'005.-- per il mese di febbraio 2001 e in fr. 4'889.-- dal 1° marzo 2001. 3. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità. 4. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF. Intimazione a:                 - __________ __________ Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza Il presidente La segretaria

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Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 01.03.2001 15.2000.161

Sentenza o decisione senza scheda

Incarto n. 15.2000.00161 Lugano 1° marzo 2001 FP/fc/rgc In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: Cometta, presidente, Pellegrini, Zali segretario: Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sul ricorso 23 ottobre 2000 di __________, rappr. da: avv. __________, Contro l’operato dell’Ufficio di esecuzione di __________ e meglio contro il verbale di pignoramento 6 settembre 2000 nelle diverse esecuzioni promosse contro dr. med. __________ da __________ __________ rappr. __________ __________ rappr. da __________ __________ rappr. __________ __________ rappr. dall’avv. __________ viste le osservazioni - 7 novembre 2000 dello __________ - 9 novembre del __________ - 14 novembre 2000 dell’UE di __________ esaminati atti e documenti; ritenuto in fatto: A. Diversi creditori procedono nei confronti del dott. __________ per l’incasso dei propri crediti. In data 6 settembre 2000 l’UE di __________ ha stabilito il pignoramento della quota del reddito eccedente il minimo di esistenza del debitore, determinato come segue: Introiti: Debitore                                                               fr. 8'500.-- Minimo di esistenza: importo di base                  fr.  1'025.-- figli minorenni                     fr. 3'000.-- locazione                             fr.  1’150.-- pasti + trasf.                        fr.     420.-- affitto studio                        fr.  1’500.-- assicurazione RC              fr.     400.-- totale deduzioni                fr.  7’495.-- eccedenza pignorabile                                       fr. 1'005.-- B. Con ricorso 23 ottobre 2000 la __________ insorge contro tale provvedimento postulandone il riesame. La ricorrente chiede che si proceda ad una più attenta verifica dei beni mobili pignorabili, che si pignori l’autovettura di proprietà del debitore e si ricalcoli il reddito pignorabile. C. Delle osservazioni delle altre parti coinvolte nella procedura si dirà, se necessario, in seguito. Considerando in diritto: 1. Nel procedere al sequestro o al pignoramento del reddito le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua famiglia (DTF 112 III 21; 108 III 12; 106 III 13), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento (DTF 108 III 13). 2. Per quanto riguarda il calcolo del minimo di esistenza occorre rilevare che il 1° gennaio 2001 è entrata in vigore la nuova tavella del minimo di esistenza agli effetti del diritto esecutivo (FUCT 2/2001 pag. 74 ss.); come disposto al punto IX di questa Tabella, essa entra in vigore con effetto immediato abrogando la precedente. Di conseguenza, essa esplica i suoi effetti anche per quei pignoramenti iniziati sotto l’imperio della vecchia tabella, per il periodo successivo al 1° gennaio 2001. 3. Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, quanto necessita al sostentamento delle persone a carico del debitore è da includere nel calcolo del minimo di esistenza solo se il debitore paga effettivamente tale importo (DTF 121 III 20; 120 III 16). Anzitutto occorre rilevare che nelle proprie osservazioni 26/27 ottobre 2000 l’UE di __________ ha  precisato che l’importo di fr. 3'000.-- indicato alla voce “figli minorenni” corrisponde in realtà agli alimenti versati a favore dell’ex moglie dell’escusso. Orbene, nel caso di specie, dopo essere stato interrogato formalmente il 13 dicembre 2000 e il 25 gennaio 2001 l’escusso ha prodotto il 9 febbraio 2001 la copia della sentenza di separazione dei coniugi __________, nonché la dichiarazione 5 febbraio 2001 con la quale l’ex moglie del debitore dichiara di aver ricevuto per l’anno 2000 l’importo di fr. 36'000.-- a titolo di alimenti. Di conseguenza l’importo mensile di fr. 3'000.-- riconosciuto dall’UE è da ritenere corretto. Nelle more di procedura è però intervenuto un fatto nuovo: il decesso nel febbraio 2001 della beneficiaria degli alimenti. Dal 1° marzo 2001 l'eccedenza pignorabile aumenterà di conseguenza di tale importo. 4. La recente giurisprudenza del Tribunale federale prevede che se il debitore esercita un’attività lucrativa indipendente, l’Ufficio d’esecuzione deve:

-    interrogarlo sul genere d’attività svolta;

-    interrogarlo sulla natura e sul volume dei suoi affari;

-    stimare l’ammontare del reddito;

-    provvedere d’ufficio alle necessarie inchieste;

-    raccogliere le informazioni ritenute utili;

-    farsi consegnare la contabilità e tutti gli altri documenti concernenti l’attività lucrativa. Se l’inchiesta condotta dall’Ufficio non porta ad alcun elemento certo, esso terrà conto degli indizi a disposizione. Se il debitore non tiene una contabilità regolare, il risultato della sua attività indipendente deve essere valutato paragonandola ad altre simili e se necessario va stimata per apprezzamento (DTF 126 III 91 cons.3a con rinvii). 5. Interrogato formalmente il 13 dicembre 2000 e il 25 gennaio 2001 il dott __________ ha dichiarato di esercitare dal 1° luglio 2000 l’attività di medico indipendente conseguendo nel 2000 un reddito lordo di fr. 115’761,80, pari a fr. 9'646.-- mensili (cfr. verbale 13 dicembre 2000, p. 2; documentazione contabile prodotta il 10 gennaio 2001). Da tale reddito devono essere dedotti tutti i costi professionali così come indicati dal debitore Egli ha inoltre dichiarato che per la sua opera d’insegnamento all’Università di __________ non percepisce alcun compenso, consentendogli la stessa di fregiarsi del titolo di “professore” (cfr. verbale 13 dicembre 2000, p. 2). L’escusso ha inoltre affermato di non possedere beni mobili o immobili (cfr. verbale 13 dicembre 2000, p. 2/3). 6. Per quanto concerne l’autovettura __________, la stessa risulta impignorabile, essendo utilizzata dal debitore per gli spostamenti connessi con la propria attività di medico (cfr. verbale 13 dicembre 2000, p. 3). Sulla scorta di quanto espresso precedentemente e sulla base delle spese professionali, indicate dall’escusso in data 10 gennaio 2001, il calcolo dell’eccedenza pignorabile a carico del dott. __________ si presenta come segue: Introiti: Debitore                                                               fr. 9’646.-- Minimo di esistenza: importo di base                  fr.  1’100.-- alimenti                                fr. 3'000.-- locazione                             fr.  1’416.-- pasti + trasf.                        fr.     316.-- affitto studio                        fr.  1’500.-- cassa malati e ass.            fr.     425.-- totale deduzioni fr.  7’757.-- eccedenza pignorabile fino al 28 febbraio 2001 fr.  1’889.-- Con riferimento al cons. 3, dal 1° marzo 2001 l'eccedenza pignorabile sarà di fr. 4'889.--. 7. Ne consegue l’accoglimento del gravame. Sulle spese occorre ricordare a futura memoria che - benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l'art. 17 LEF (Jean-François Poudret/Suzette Sandoz-Monod, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990,n.2.10 all'art. 81, p.804) - siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art.20a cpv.1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383 cons.2a) Per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OLEF). Richiamati gli art. 17 e 93 LEF, 21 cpv. 4 LPR, pronuncia: 1. Il ricorso 23 ottobre 2000 di __________, è accolto. 2. Di conseguenza l’eccedenza pignorabile a carico del dott. __________, è determinata in fr. 1'889.-- in luogo di fr. 1'005.-- per il mese di febbraio 2001 e in fr. 4'889.-- dal 1° marzo 2001. 3. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità. 4. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF. Intimazione a:                 - __________ __________ Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza Il presidente La segretaria