Sentenza o decisione senza scheda
Erwägungen (4 Absätze)
E. 1 Secondo l’art. 268 cpv. 1 CO per la pigione annuale scaduta e per quella del semestre in corso, il locatore di locali commerciali ha un diritto di ritenzione sulle cose mobili che vi si trovano e servono al loro uso o godimento. Ex art. 268 cpv. 3 CO sono esenti dal diritto di ritenzione gli oggetti che non potrebbero essere pignorati dai creditori del conduttore. Secondo l’art. 92 n. 3 LEF sono impignorabili gli arnesi, gli apparecchi, gli strumenti e i libri, in quanto siano necessari al debitore e alla sua famiglia per l’esercizio della professione. Non qualsiasi attività commerciale gode del beneficio dell’impignorabilità, ma solo la professione in senso stretto. Occorre pertanto distinguere tra professione ed impresa. La questione a sapere se si tratta di professione o di impresa, dipende da quali fattori di guadagno prevalgono: la forza lavoro personale e le conoscenze professionali del debitore e dei membri della sua famiglia oppure l’elemento capitalistico e il supporto di mano d’opera salariata. Questi fattori vanno valutati secondo le circostanze del caso specifico al momento del pignoramento. Questa distinzione deve essere fatta chiaramente solo per le persone fisiche: le persone giuridiche sottostanno infatti con tutto il loro patrimonio all’esecuzione forzata (DTF 67 III 21; Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 1997, § 23 n. 24 p. 170; BlSchK 1979 p. 46-47, Antoine Favre in FJS n. 764 p. 2; CEF (VIG) sentenza 26 luglio 1994 su reclamo A. J.). Dalla documentazione prodotta dall’UEF di Mendrisio risulta che la __________ è iscritta a RC quale società anonima. Di conseguenza la ricorrente quale persona giuridica non può beneficiare della protezione legale ex art. 92 n. 3 LEF. L’UEF di Mendrisio, allestendo l’inventario per diritto di ritenzione in esame, ha pertanto operato correttamente.
E. 2 Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.
E. 3 Contro questa decisione è dato ricorso entro 10 giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello, in conformità dell’art. 19 LEF.
E. 4 Intimazione: - __________ Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza Il presidente La segretaria
Volltext (verifizierbarer Originaltext)
Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 29.04.1998 15.1998.62
Sentenza o decisione senza scheda
Incarto n. 15.98.00062 Lugano 29 aprile 1998 B/fc/fb In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: Cometta, presidente, Pellegrini e Zali segretario: Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sul ricorso 2 aprile 1998 di __________ patr. dall'avv. __________ contro l’operato dell’Ufficio di esecuzione e fallimenti di Mendrisio e meglio contro l’inventario per diritto di ritenzione n. __________ del 23 marzo 1998 eretto su domanda di __________ viste le osservazioni: - 6 aprile 1998 di __________ - 17 aprile 1998 dell’UEF di Mendrisio; ritenuto in fatto: A. Su domanda di __________ e __________ l’UEF di Medrisio ha proceduto il 23 marzo 1998 ad erigere un inventario per un credito di locazione di fr. 71’465.35 per le pigioni scadute dal 1. maggio 1997 al 31 marzo 1998. Dal verbale per la formazione dell’inventario risultano inventariati i seguenti oggetti: 1. Computer IBM Dialog 3 terminali, 3 stampanti e 1 server, con contabilità magazzino e debitori 2. Lift esterno 20 to. ESA 3. Struttura magazzino su due piani completo di mensole separatori Armes 4. Impianto aspirazione, 2 arrotolatori e 1 motore aspirante 5. Bilanciatrice Corghi 6. Smontagomme Corghi 930 7. Espositore radio Sony 8. Lift interno per auto IAG/AGIP 9. Riscaldamento a nafta Kathal Therm 10. 6 pistoni idraulici superiori Caterpillar 11. idem inferiori 6 pezzi B. Contro siffatto provvedimento si è tempestivamente aggravata __________ sostenendo che gli oggetti inventariati vanno ritenuti strumenti indispensabili ex art. 92 n. 3 LEF per la sua attività commerciale. C. Delle osservazioni di __________ e __________ e dell’UEF di Mendrisio si dirà, se del caso, in seguito. Considerato in diritto: 1. Secondo l’art. 268 cpv. 1 CO per la pigione annuale scaduta e per quella del semestre in corso, il locatore di locali commerciali ha un diritto di ritenzione sulle cose mobili che vi si trovano e servono al loro uso o godimento. Ex art. 268 cpv. 3 CO sono esenti dal diritto di ritenzione gli oggetti che non potrebbero essere pignorati dai creditori del conduttore. Secondo l’art. 92 n. 3 LEF sono impignorabili gli arnesi, gli apparecchi, gli strumenti e i libri, in quanto siano necessari al debitore e alla sua famiglia per l’esercizio della professione. Non qualsiasi attività commerciale gode del beneficio dell’impignorabilità, ma solo la professione in senso stretto. Occorre pertanto distinguere tra professione ed impresa. La questione a sapere se si tratta di professione o di impresa, dipende da quali fattori di guadagno prevalgono: la forza lavoro personale e le conoscenze professionali del debitore e dei membri della sua famiglia oppure l’elemento capitalistico e il supporto di mano d’opera salariata. Questi fattori vanno valutati secondo le circostanze del caso specifico al momento del pignoramento. Questa distinzione deve essere fatta chiaramente solo per le persone fisiche: le persone giuridiche sottostanno infatti con tutto il loro patrimonio all’esecuzione forzata (DTF 67 III 21; Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 1997, § 23 n. 24 p. 170; BlSchK 1979 p. 46-47, Antoine Favre in FJS n. 764 p. 2; CEF (VIG) sentenza 26 luglio 1994 su reclamo A. J.). Dalla documentazione prodotta dall’UEF di Mendrisio risulta che la __________ è iscritta a RC quale società anonima. Di conseguenza la ricorrente quale persona giuridica non può beneficiare della protezione legale ex art. 92 n. 3 LEF. L’UEF di Mendrisio, allestendo l’inventario per diritto di ritenzione in esame, ha pertanto operato correttamente. 2. Il ricorso 2 aprile 1998 di __________ va quindi respinto. Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF). Per i quali motivi, richiamati gli art. 17 LEF e 268 cpv. 1 CO pronuncia: 1. Il ricorso 2 aprile 1998 di __________, è respinto. 2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità. 3. Contro questa decisione è dato ricorso entro 10 giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello, in conformità dell’art. 19 LEF. 4. Intimazione: - __________ Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza Il presidente La segretaria