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15.1995.72

Sentenza o decisione senza scheda

Ticino · 1995-05-19 · Italiano TI
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Sentenza o decisione senza scheda

Erwägungen (6 Absätze)

E. 1 Nel procedere al sequestro o al pignoramento del salario, le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d'ufficio le circostanze determinanti al momento dell'esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo e della sua famiglia (DTF 112 III 21 cons. 2a; 108 III 12 cons. 3; 106 III 13 cons. 2; 102 III 15 cons. 4; Amonn in ZBJV 1984 p. 470), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento (DTF 108 III 13).

E. 2 a) L'istruttoria ha permesso di determinare il salario per percepito dal debitore nei mesi da gennaio a dicembre 1994 più la 13. mensilità, considerate le deduzioni di legge e senza le trattenute di Fr. 200.-- per prestiti concessigli dal datore di lavoro: gennaio                  Fr.     2'514.-- febbraio                 Fr.     2'553.-- marzo                     Fr.     3'098.-- aprile                      Fr.     2'813.-- maggio                   Fr.     3'161.-- giugno                    Fr.     3'039.-- luglio                       Fr.     3'182.-- agosto                    Fr.     4'260.-- settembre              Fr.     3'085.-- ottobre                    Fr.     3'117.-- novembre               Fr.     2'809.-- dicembre + 13. mensilità          Fr.     5'169.-- totale                      Fr. 38'800.-- Il salario medio mensile del debitore ammonta a Fr. 3'233.--. b) Dal verbale di pignoramento risulta che la moglie del debitore è casalinga e che dall'aprile 1994 non lavora più. c) L'UEF di Mendrisio, nel calcolo del minimo di esistenza del debitore, ha tenuto conto del salario percepito dalla figlia, ancora minorenne, di Fr. 1'200.--/1'300.-- al mese, computandone Fr. 433.-- al mese al reddito del debitore, quale contributo alle spese dell'economia domestica, per cui l'introito complessivo di __________, da considerare per il calcolo dell'eccedenza pignorabile, ammonta a Fr. 3'666.--.

E. 3 L'UEF di Mendrisio ha determinato il canone di locazione in Fr. 1'223.- al mese sulla base della documentazione prodotta dal debitore. Da una comunicazione 1. settembre 1993 risulta che il canone di locazione annuo per l'appartamento occupato dalla famiglia Bonanni e di Lit. 5'000'000 e per il vano garage di Lit. 4'500'000. Secondo il contratto di locazione la pigione non comprende le spese relative al servizio di pulizia, all'ascensore, alla fornitura di acqua, di elettricità, al riscaldamento, ecc. Queste spese sono da pagare separatamente. Per l'anno 1994 ammontavano a Lit. 3'615'000 (cfr. riparto preventivo spese per il periodo dal

1. gennaio al 31 dicembre 1994), mentre per il conguaglio 1994 l'UEF ha considerato come base l'importo pagato per l'anno 1993 di Lit. 1'550'924. Non giustificato è invece il canone di locazione di Lit. 1'125'000 al trimestre per due garages. A __________ può essere riconosciuto un importo di Lit. 50'000.-- al mese per un solo garage, ossia di Lit. 600'000 all'anno. Le spese di locazione ammontano pertanto complessivamente a Lit. 10'765'924 all'anno che, al cambio applicato dall'UEF di Mendrisio di Fr. 11.30 per Lit. 10'000, danno un importo di Fr. 12'165.--, ossia di Fr. 1'013.-- al mese.

E. 4 Nel computo del minimo di esistenza l'UEF di Mendrisio ha tenuto conto di Fr. 200.-- al mese quale rimborso per prestiti concessi a __________ dal suo datore di lavoro. Perché si diano privilegi in diritto di determinati creditori occorre un'espressa norma di legge in tal senso. La giurisprudenza del Tribunale federale ha attenuato il rigore di questo principio stabilendo in DTF 112 III 18 (cfr. anche Kurt Amonn in ZBJV 1988 p. 329-330) che determinanti creditori sono privilegiati di fatto (cfr. Pierre-Robert Gilliéron in JdT 1989 II 9) nel senso che, in caso di pignoramento di salario e di redditi, il debitore è autorizzato ad eseguire interamente le proprie obbligazioni nei loro confronti: è questo il caso in particolare per il venditore di generi alimentari, per il fornitore di beni indispensabili alla sopravvivenza o all'esercizio del lavoro del debitore e per il locatore di locali indispensabili per l'esercizio dell'attività lucrativa dell'escusso. Siffatto indirizzo giurisprudenziale concretizza l'intento del legislatore di lasciare all'escusso e alla sua famiglia quanto è assolutamente indispensabile ex art. 92 e 93 LEF per soddisfare i bisogni più elementari. E' di tutta evidenza che la trattenuta mensile di Fr. 200.--, effettuata dal datore di lavoro dal salario percepito dal debitore per il rimborso di prestiti, non può entrare in linea di conto per il calcolo del minimo vitale: alla luce dei principi giurisprudenziali richiamati, nulla giustifica il privilegio che il debitore sia concesso al datore di lavoro.

E. 5 Con le sue osservazioni __________ ha preteso il riconoscimento di un supplemento maggiore per i pasti consumati fuori dall'economia domestica. Secondo il punto 2.4.3. della Tabella dei minimi di esistenza agli effetti del diritto esecutivo a chi è costretto a prendere i pasti fuori dall'economia domestica viene riconosciuto un importo di Fr. 9.-- per ogni pasto principale. Nel calcolo del minimo di esistenza di __________ va pertanto computato l'importo di Fr. 9.-- per 20 giorni lavorativi al mese, ossia Fr. 180.-- al mese.

E. 6 Sulla base delle precedenti considerazioni il minimo di esistenza di __________ è calcolato pertanto come segue: Introiti -debitore                                                                  Fr.  3'233.-- -contributo figlia                                                      Fr.     433.-- Fr.  3'666.-- minimo di esistenza -minimo base               Fr.     1'370.-- -figlia minorenne          Fr.        500.-- -locazione                     Fr.     1'013.-- -CM e org. sindacale   Fr.          65.-- -trasferte                       Fr. 200.-- -pasti                             Fr. 180.-- totale Fr.        3'328.--                    Fr.   3'666.-- Eccedenza mensile pignorabile Fr. 338.--.

4.   Il reclamo 4 luglio 1994 di __________ va di conseguenza accolto. Non si prelevano spese (art. 67 cpv. 2 OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 68 cpv. 2 OTLEF). Per i quali motivi, richiamati gli art. 17 e 93 LEF, nonché i disposti citati pronuncia 1. Il reclamo 4 luglio 1994 di __________, è accolto. Di conseguenza il verbale di sequestro 20 giugno 1994 dell'Ufficio esecuzione e fallimenti di Mendrisio è rettificato nel senso che il sequestro del salario mensile di __________ è determinato in Fr. 338.-- al mese. 2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità. 3. Intimazione a:   - __________ Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza Il presidente La segretaria

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Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 19.05.1995 15.1995.72

Sentenza o decisione senza scheda

Incarto n. 15.95.00072 Lugano 19 maggio 1995/B/fc/fb In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: Cometta, presidente, Pellegrini e Zali segretario: Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sul reclamo 4 luglio 1994 di __________ patr. dallo __________ contro l’operato dell’Ufficio esecuzione e fallimenti di Mendrisio nell'esecuzione del sequestro decretato il 15 giugno 1994 dal Pretore di mendrisio Sud su istanza del reclamante contro __________ patr. dallo __________ viste le osservazioni:     - 19 luglio 1994 di __________ - 26 luglio 1994 dell'UEF di Mendrisio; esaminati atti e documenti, ritenuto in fatto: A. Il Pretore di Mendrisio Sud con decreto 15 giugno 1994 ha sequestrato "presso la ditta di giardinaggio __________: a. La quota di salario mensile percepito da __________ quale dipendente che supera il minimo di esistenza vitale; b. ogni altro credito che __________ ha, per qualsiasi titolo, verso il datore di lavoro, nulla escluso o eccettuato e quindi compreso, a titolo esemplificativo, gratifiche, indennità capitalizzate in vista di terminazione del rapporto di lavoro, risparmi o altro". B. Con provvedimento 20 giugno 1994 l'UEF di Mendrisio ha dichiarato il sequestro infruttuoso sulla base del seguente computo: guadagno netto mensile                                          Fr.  2'850.-- contributo figlia minorenne                                      Fr.     433.-- totale                                                                          Fr.  3'283.-- minimo di esistenza -minimo base                         Fr.  1'370.-- -figlia minorenne                    Fr.     500.-- -locazione                               Fr.  1'233.-- -CM                                         Fr.       50.-- -trasferte                                 Fr.     200.-- -pasti fuori domicilio             Fr.       90.-- -organizzazione sindacale   Fr.       15.-- -rimborso datore di lavoro    Fr.     200.-- totale                                       Fr.  3'658.-- C. Contro siffatta determinazione si è tempestivamente aggravato __________ sostenendo che il calcolo del salario è stato eseguito senza tener conto della tredicesima mensilità, ormai divenuta norma e considerata pure dal contratto collettivo di lavoro del settore. Inoltre l'accertamento del salario sarebbe stato effettuato sulla base di affermazioni generiche, senza i necessari riscontri, per cui vanno accertati i dati per determinare il guadagno lordo, le deduzioni di legge, e di conseguenza calcolare il salario netto negli ultimi dodici mesi, gratifiche comprese. Nel calcolo del minimo di esistenza va considerato anche un eventuale guadagno del coniuge e dei suoi familiari. La locazione è stata determinata in Fr. 1'223.-- mensili. Dal contratto 1. settembre 1993 risulta tuttavia che __________ doveva pagare per il periodo dal 1. ottobre 1993 al 30 settembre 1994 un canone di locazione (inclusi due garages) per un totale annuo di Lit. 5'257'000.--, pari a Lit. 438'085.--, ossia Fr. 400.-- mensili. Il secondo documento concerne le spese condominiali. Non sarebbe tuttavia provato che il debitore sia tenuto a pagarle. Inoltre è stato considerato un importo di Fr. 200.-- mensili quale rimborso a rate di prestiti concessi a __________ dal suo datore di lavoro. Non ci sarebbe però motivo di privilegiare il datore di lavoro nei confronti di altri creditori, ritenuto tra l'altro che questi non ha iniziato nessuna procedura esecutiva. Considerato in diritto: 1. Nel procedere al sequestro o al pignoramento del salario, le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d'ufficio le circostanze determinanti al momento dell'esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo e della sua famiglia (DTF 112 III 21 cons. 2a; 108 III 12 cons. 3; 106 III 13 cons. 2; 102 III 15 cons. 4; Amonn in ZBJV 1984 p. 470), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento (DTF 108 III 13). 2. a) L'istruttoria ha permesso di determinare il salario per percepito dal debitore nei mesi da gennaio a dicembre 1994 più la 13. mensilità, considerate le deduzioni di legge e senza le trattenute di Fr. 200.-- per prestiti concessigli dal datore di lavoro: gennaio                  Fr.     2'514.-- febbraio                 Fr.     2'553.-- marzo                     Fr.     3'098.-- aprile                      Fr.     2'813.-- maggio                   Fr.     3'161.-- giugno                    Fr.     3'039.-- luglio                       Fr.     3'182.-- agosto                    Fr.     4'260.-- settembre              Fr.     3'085.-- ottobre                    Fr.     3'117.-- novembre               Fr.     2'809.-- dicembre + 13. mensilità          Fr.     5'169.-- totale                      Fr. 38'800.-- Il salario medio mensile del debitore ammonta a Fr. 3'233.--. b) Dal verbale di pignoramento risulta che la moglie del debitore è casalinga e che dall'aprile 1994 non lavora più. c) L'UEF di Mendrisio, nel calcolo del minimo di esistenza del debitore, ha tenuto conto del salario percepito dalla figlia, ancora minorenne, di Fr. 1'200.--/1'300.-- al mese, computandone Fr. 433.-- al mese al reddito del debitore, quale contributo alle spese dell'economia domestica, per cui l'introito complessivo di __________, da considerare per il calcolo dell'eccedenza pignorabile, ammonta a Fr. 3'666.--. 3. L'UEF di Mendrisio ha determinato il canone di locazione in Fr. 1'223.- al mese sulla base della documentazione prodotta dal debitore. Da una comunicazione 1. settembre 1993 risulta che il canone di locazione annuo per l'appartamento occupato dalla famiglia Bonanni e di Lit. 5'000'000 e per il vano garage di Lit. 4'500'000. Secondo il contratto di locazione la pigione non comprende le spese relative al servizio di pulizia, all'ascensore, alla fornitura di acqua, di elettricità, al riscaldamento, ecc. Queste spese sono da pagare separatamente. Per l'anno 1994 ammontavano a Lit. 3'615'000 (cfr. riparto preventivo spese per il periodo dal

1. gennaio al 31 dicembre 1994), mentre per il conguaglio 1994 l'UEF ha considerato come base l'importo pagato per l'anno 1993 di Lit. 1'550'924. Non giustificato è invece il canone di locazione di Lit. 1'125'000 al trimestre per due garages. A __________ può essere riconosciuto un importo di Lit. 50'000.-- al mese per un solo garage, ossia di Lit. 600'000 all'anno. Le spese di locazione ammontano pertanto complessivamente a Lit. 10'765'924 all'anno che, al cambio applicato dall'UEF di Mendrisio di Fr. 11.30 per Lit. 10'000, danno un importo di Fr. 12'165.--, ossia di Fr. 1'013.-- al mese. 4. Nel computo del minimo di esistenza l'UEF di Mendrisio ha tenuto conto di Fr. 200.-- al mese quale rimborso per prestiti concessi a __________ dal suo datore di lavoro. Perché si diano privilegi in diritto di determinati creditori occorre un'espressa norma di legge in tal senso. La giurisprudenza del Tribunale federale ha attenuato il rigore di questo principio stabilendo in DTF 112 III 18 (cfr. anche Kurt Amonn in ZBJV 1988 p. 329-330) che determinanti creditori sono privilegiati di fatto (cfr. Pierre-Robert Gilliéron in JdT 1989 II 9) nel senso che, in caso di pignoramento di salario e di redditi, il debitore è autorizzato ad eseguire interamente le proprie obbligazioni nei loro confronti: è questo il caso in particolare per il venditore di generi alimentari, per il fornitore di beni indispensabili alla sopravvivenza o all'esercizio del lavoro del debitore e per il locatore di locali indispensabili per l'esercizio dell'attività lucrativa dell'escusso. Siffatto indirizzo giurisprudenziale concretizza l'intento del legislatore di lasciare all'escusso e alla sua famiglia quanto è assolutamente indispensabile ex art. 92 e 93 LEF per soddisfare i bisogni più elementari. E' di tutta evidenza che la trattenuta mensile di Fr. 200.--, effettuata dal datore di lavoro dal salario percepito dal debitore per il rimborso di prestiti, non può entrare in linea di conto per il calcolo del minimo vitale: alla luce dei principi giurisprudenziali richiamati, nulla giustifica il privilegio che il debitore sia concesso al datore di lavoro. 5. Con le sue osservazioni __________ ha preteso il riconoscimento di un supplemento maggiore per i pasti consumati fuori dall'economia domestica. Secondo il punto 2.4.3. della Tabella dei minimi di esistenza agli effetti del diritto esecutivo a chi è costretto a prendere i pasti fuori dall'economia domestica viene riconosciuto un importo di Fr. 9.-- per ogni pasto principale. Nel calcolo del minimo di esistenza di __________ va pertanto computato l'importo di Fr. 9.-- per 20 giorni lavorativi al mese, ossia Fr. 180.-- al mese. 6. Sulla base delle precedenti considerazioni il minimo di esistenza di __________ è calcolato pertanto come segue: Introiti -debitore                                                                  Fr.  3'233.-- -contributo figlia                                                      Fr.     433.-- Fr.  3'666.-- minimo di esistenza -minimo base               Fr.     1'370.-- -figlia minorenne          Fr.        500.-- -locazione                     Fr.     1'013.-- -CM e org. sindacale   Fr.          65.-- -trasferte                       Fr. 200.-- -pasti                             Fr. 180.-- totale Fr.        3'328.--                    Fr.   3'666.-- Eccedenza mensile pignorabile Fr. 338.--.

4.   Il reclamo 4 luglio 1994 di __________ va di conseguenza accolto. Non si prelevano spese (art. 67 cpv. 2 OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 68 cpv. 2 OTLEF). Per i quali motivi, richiamati gli art. 17 e 93 LEF, nonché i disposti citati pronuncia 1. Il reclamo 4 luglio 1994 di __________, è accolto. Di conseguenza il verbale di sequestro 20 giugno 1994 dell'Ufficio esecuzione e fallimenti di Mendrisio è rettificato nel senso che il sequestro del salario mensile di __________ è determinato in Fr. 338.-- al mese. 2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità. 3. Intimazione a:   - __________ Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza Il presidente La segretaria