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10.2006.593

rompere il vetro di un ditributore automatico per rubare varia merce ivi contenuta; danneggiare una bucalettere

Ticino · 2007-05-29 · Italiano TI
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Dispositiv
  1. furto, art. 139 cifra 1 CPS,
  2. ripetuto danneggiamento, art. 144 cpv. 1 CPS, per i fatti compiuti a __________ il 6 ottobre 2006, rispettivamente il 18 ottobre 2006, nelle circostanze descritte nei decreti di accusa n. 368/2006 del 27 novembre 2006 e n. 909/2007 del 30 marzo 2007; condanna                         ACCU 1
  3. al lavoro di pubblica utilità di 40 (quaranta) ore; 1.1.  l’accusata è avvertita che se non presta il lavoro di pubblica utilità la pena sarà commutata in pena pecuniaria o detentiva, ritenuto che quattro ore di lavoro di pubblica utilità corrispondono a un’aliquota giornaliera di pena pecuniaria o a un giorno di pena detentiva (art. 39 CPS);
  4. al pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 400.--; ordinal'iscrizione della condanna a casellario giudiziale, che sarà cancellata trascorso il periodo fissato dall’art. 369 CPS; le parti                               sono state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni dal dibattimento e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP). Intimazione a: Ministero pubblico della Confederazione, Berna, e a:                                   Comando della Polizia cantonale,
Volltext (verifizierbarer Originaltext)

CIVI 1

Incarto n.10.2006.593,

10.2007.169

DA 4368/2006

DA 909/2007

Bellinzona

29 maggio 2007

Sentenza

In nomedella Repubblica e CantoneTicino

Il Giudice della Pretura penale

Damiano Stefani

sedente con Giorgia Scolari in qualità di segretaria per giudicare

ACCU 1,

difesa da: DI 1

prevenuta colpevole di         1.  furto,

per avere, per procacciarsi un indebito profitto e al fine di appropriarsene agendo in correità con __________ e __________ a __________, in via __________, piazzale autopostale, il 6 ottobre 2006, frantumando a mano di un martello la vetrina del distributore automatico ivi situato della CIVI 1, sottratto in danno alla medesima merce varia e in specie: 5 lattine marca Red Bull, 8 confezioni da 2 accendini l’una marca Tokai, 8 confezioni di preservativi marca Ceylor, 10 lattine di tè marca Cice, 1 bottiglietta da 0.5l di Rivella, 4 bottigliette da 0.5l di Fanta, 7 bottigliette da 0.5l di Coca Cola, 2 bottigliette da 0.5l di Coca Cola light, 11 pacchetti di sigarette marca Winston, 6 pacchetti di sigarette marca Marlboro, 8 pacchetti di sigarette marca Camel, 2 pacchetti di tortine “Echte Appenzelle Bärli - Biber”, 1 Kinder Bueno, 4 pacchetti di Snack marca Roland, 1 pacchetto di caramelle marca Mentos, 3 pacchetti di cartine da sigarette marca Smoking, 1 confezione da 250ml di Choco drink marca Comella, 15 snack Kägi - fret per un valore complessivo di fr. 500.--;

(refurtiva recuperata e restituita alla parte lesa)

2.  danneggiamento,

per avere, intenzionalmente danneggiato cose una cosa di proprietà altrui e meglio a __________, il 6 ottobre 2006 al fine di commettere il furto di cui al sub. 1 colpendolo con un martello danneggiato il vetro del distributore automatico __________;

fatti avvenuti nelle riferite circostanze di tempo e di luogo;

reati previsti dagli art. 139 cifra 1, 144 cpv. 1 CPS, richiamato l’art. 41 cpv. 1 CPS;

perseguita                         con decreto d’accusa del 27 novembre 2006 n. 4368/2006 del AINQ 1 che propone la condanna:

1.  Alla pena di 15 (quindici) giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni.

2.  Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--.

3.  La parte civile CIVI 1 è rinviata al foro civile per le pretese di corrispondente natura (art. 208 cpv. 1 lett. b CPPT).

4.  La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso il periodo fissato dall'art. 80 CPS, rispettivamente dall'art. 41 cifra 4 CPS;

e inoltre

prevenuta colpevole di         danneggiamento,

per avere, a __________, il 18 ottobre 2006, in correità con __________ e __________, intenzionalmente danneggiato gli sportelli ed il cilindro di una bucalettere di proprietà di Banca __________, __________, ubicata in __________ __________;

fatti avvenuti a __________, in data 18 ottobre 2006;

reato previsto dall’art. 144 cpv. 1 CPS;

perseguita                         con decreto d’accusa del 30 marzo 2007 n. 909/2006 del AINQ 1,, che propone la condanna:

1.  Alla pena pecuniaria di 5 (cinque) aliquote giornaliere da fr. 30.-- (trenta) cadauna (art. 34 e segg. CPS), corrispondenti a complessivi fr. 150.--.

L’esecuzione della pena viene sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni (art. 42 e segg. CPS).

Pena interamente aggiuntiva alla pena comminata, da questo Ministero pubblico, con il decreto d’accusa DA 2006/4368 del 27 novembre 2006.

2.  Alla multa di fr. 100.--, con l’avvertenza che, in caso di mancato pagamento, la stessa sarà sostituita con una pena detentiva di giorni 1 (art. 106 cpv. 2 CPS).

3.  Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--.

4.                                        La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà eliminata trascorso il periodo previsto dall’art. 369 CPS;

viste                                  le opposizioni ai decreti d’accusa interposte tempestivamente in data 11 dicembre 2006, rispettivamente 23 aprile 2007 dall’accusata;

indetto                               il dibattimento 29 maggio 2007, al quale hanno partecipato l’accusata, il suo tutore ed il suo difensore, mentre il Procuratore pubblico ed il Sostituto Procuratore pubblico hanno rinunciato a presenziare postulando la conferma dei decreti d’accusa;

accertate                           le generalità dell'accusata, data lettura dei decreti d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusata;

rilevato                              che l’accusata si è dichiarata disposta, in caso di condanna, ad eseguire un lavoro di pubblica utilità;

sentito                               il difensore, il quale non ha nulla da obiettare in merito alla accuse relative ai fatti del 6 ottobre 2006, mentre rileva che la sua assistita contesta di aver danneggiato la bucalettere della Banca __________, nonostante di fronte agli inquirenti abbia dichiarato il contrario. Vista la situazione personale dell’imputata postula che la condanna venga tramutata in lavoro di pubblica utilità con l’esenzione dalla multa;

sentita                               da ultimo l'accusata;

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

1.    L’imputata è autrice colpevole di:

1.1.  Furto,

5.    A chi vanno caricate la tassa e le spese di giudizio?

letti ed esaminati                gli atti;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

visti                                   gli art. 37, 39 CPS, 139 cifra 1, 144 cpv. 1 CPS; 9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;

rispondendo                       ai quesiti posti;

dichiaraACCU 1

autrice colpevole di:

1.  furto, art. 139 cifra 1 CPS,

2.  ripetuto danneggiamento, art. 144 cpv. 1 CPS,

per i fatti compiuti a __________ il 6 ottobre 2006, rispettivamente il 18 ottobre 2006, nelle circostanze descritte nei decreti di accusa n. 368/2006 del 27 novembre 2006 e n. 909/2007 del 30 marzo 2007;

condanna                         ACCU 1

1.  al lavoro di pubblica utilità di 40 (quaranta) ore;

1.1.  l’accusata è avvertita che se non presta il lavoro di pubblica utilità la pena sarà commutata in pena pecuniaria o detentiva, ritenuto che quattro ore di lavoro di pubblica utilità corrispondono a un’aliquota giornaliera di pena pecuniaria o a un giorno di pena detentiva (art. 39 CPS);

2.  al pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 400.--;

ordinal'iscrizione della condanna a casellario giudiziale, che sarà cancellata trascorso il periodo fissato dall’art. 369 CPS;

le parti                               sono state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni dal dibattimento e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).

Intimazione a:

Ministero pubblico della Confederazione, Berna,

e a:                                   Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,

Sezione esecuzione pene e misure, Torricella,

Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,

Sezione dei permessi e dell’immigrazione, Ufficio giuridico, Bellinzona,

Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

La sentenza è definitiva.

Il giudice:                                                                                 La segretaria:

Distinta spese                    a carico di ACCU 1

fr.                       200.00       tassa di giustizia

fr.                       200.00       spese giudiziarie

fr.400.00totale