Sachverhalt
avvenuti a Lugano, il 17 aprile 2004;
reato previsto dallart. 134 CP richiamato lart. 41 cifra 1 CP;
perseguito con decreto daccusa del 8 aprile 2005 n. 1407/2005 del AINQ 1 che propone la condanna:
1. Alla pena di 5 (cinque) giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni.
2. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--.
La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso il periodo fissato dall'art. 80 CPS, rispettivamente dall'art. 41 cifra 4 CPS.
vista lopposizione al decreto daccusa interposta tempestivamente dallaccusato;
indetto il pubblico dibattimento in data 28 agosto 2007, al quale laccusato, benché regolarmente citato per via edittale, non è comparso; il Sostituto Procuratore pubblico con lettera 12 luglio 2007 ha rinunciato ad intervenire al pubblico dibattimento, postulando nel contempo la conferma del decreto d'accusa impugnato;
proceduto nelle forme contumaciali;
data lettura del decreto d'accusa;
acquisiti gli atti formanti gli incarti del Ministero pubblico, come pure atti e verbale del dibattimento relativi allinc. n. 10.05.219 (contro Re__________);
posti a giudizio i seguenti quesiti:
1. E ACCU 1 autore colpevole di aggressione, per avere, a Lugano il 17 aprile 2004, nei pressi della discoteca Desperados, assieme a Re__________ ed ad altre persone non identificate, partecipato all'aggressione di LESA 1, nel corso della quale ella è stata scaraventata a terra e colpita con calci e pugni, e ha riportato le contusioni riportate nel certificato medico 17.04.2004, agli atti;
2. In caso di risposta affermativa quale deve essere la pena?
3. Può beneficiare della sospensione condizionale della pena e, se sì, per quale periodo di prova?
4. A chi vanno caricate le tasse e le spese?
Letti ed esaminati gli atti;
preso atto che in data 29/31 agosto 2007 il Sost. Procuratore Pubblico AINQ 1 ha inoltrato tempestiva dichiarazione di ricorso a norma dellart. 289 cpv. 1 CPP, chiedendo contestualmente la motivazione della sentenza;
da qui le presenti motivazioni;
consideratoin fatto ed in diritto,
1.ACCU 1, nel periodo dei fatti in Svizzera in attesa dellesito della sua domanda dasilo, e come tale dimorante presso il CRS di L__________, è ora dignota dimora, presumibilmente rientrato in Sri Lanka.
2. Quanto formante lincarto attesta indiscutibilmente la sua presenza quella notte del 17 aprile 2004 a Lugano, ciò che peraltro laccusato, davanti alla Polizia, non ha negato, sostenendo tuttavia di non aver partecipato ai fatti per cui è stato messo in stato di accusa, e meglio per avere, a Lugano, nei pressi della discoteca Desperados, assieme a Re__________ ed ad altre persone non identificate, partecipato all'aggressione di LESA 1, nel corso della quale ella è stata scaraventata a terra e colpita con calci e pugni, e ha riportato le contusioni riportate nel certificato medico 17.04.2004, agli atti.
Ritenendolo colpevole di aggressione ai sensi dellart. 134 CP, il Sostituto Procuratore Pubblico ha proposto una pena di cinque giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di due anni oltre al pagamento delle tasse e delle spese di giustizia.
Laccusato ha interposto tempestiva opposizione.
3. Nel corso del dibattimento, svoltosi in contumacia, sono stati assunti allincarto gli atti del dibattimento, tenutosi in precedenza, il medesimo giorno, a seguito di parallelo decreto daccusa nei confronti di Re__________.
Si riportano qui testualmente i considerandi della sentenza motivata emessa nel procedimento contro Re__________:
1. Re__________, cittadino dello Sri Lanka, è arrivato in Svizzera dal suo Paese dorigine alletà di quattro anni. Dopo aver frequentato nel Cantone di B__________ tutte le scuole dellobbligo, egli ha svolto lapprendistato di assistente di logistica, da poco concluso. Da inizio settembre 2007 laccusato lavorerà come dipendente presso la medesima ditta presso cui si è formato professionalmente.
2. Laccusato ha raccontato di essere venuto in Ticino, occasionalmente, in data 16 aprile 2004 in compagnia di un suo conoscente e compatriota, a lui noto come A__________, che, a suo dire, per quanto da lui potuto appurare posteriormente ai fatti qui in esame, abiterebbe a Rh__________ e corrisponderebbe al nome completo di __________.
I due, giunti a Lugano, si incontravano con alcuni loro connazionali con lintenzione di trascorrere la serata insieme. Passata la 0100 del 17 aprile 2004, i giovani di origine singalese si trovavano davanti alla discoteca Desperados, sita nella zona del Quartiere Maghetti.
E stato accertato che il gruppetto era composto dallaccusato Re__________, da ACCU 1 (anchegli accusato dei medesimi fatti e giudicato con separato procedimento), oltre che da R__________, Pr__________, P__________, nonché dal già citato A__________, le cui esatte generalità non hanno potuto essere chiarite nemmeno in corso distruttoria (anche quelle indicate in un secondo tempo dallaccusato hanno condotto a persona estranea ai fatti).
Gli addetti alla sicurezza del locale pubblico impedivano lentrata ai sei giovani, poiché, per quanto emerso, non accompagnati da ragazze.
La compagnia si soffermava così dapprima per un po allesterno della discoteca, poi si allontanava per nuovamente farvi ritorno nella speranza, vana, di riuscire ad entrare.
Poco prima delle 02.00, dalla discoteca usciva una (allora) diciannovenne ragazza, LESA 1, la quale, improvvisamente, colpiva con la borsetta uno dei giovani di etnia tamil, poi individuato in A__________.
Il gesto repentino, di reazione, faceva seguito ad un inopinato palpeggiamento di A__________ del sedere della giovane.
3. Giova a questo punto lasciare spazio al racconto di LESA 1, così come da lei fornito alla Polizia in data 17 aprile 2004 (doc. 1):
Giunta allesterno [della discoteca Desperados] ho visto un gruppetto di persone, sicuramente almeno sette o otto, e quando gli sono passata di fianco uno di loro mi ha palpato con forza il sedere(...).La mia reazione è stata quella di tirargli addosso la mia borsa e di continuare a camminare in direzione della Chiesa, per entrare nel quartiere Maghetti. Allimprovviso sono stata presa da dietro(...)e sono stata buttata contro il muro. A questo punto sono intervenuti due ragazzi della sicurezza e un altro ragazzo biondo.
Sicura che la storia era finita lì, mi sono incamminata ancora verso linterno del quartiere Maghetti. Subito dopo ho sentito dietro di me che delle persone stavano arrivando a corsa. Senza neppure aver il tempo di reagire sono stata buttata a terra e sono stata picchiata con pugni e calci alla schiena.
Mostrate alla ragazza le uniche due persone fermate in seguito dalla Polizia, essa riconosceva in ACCU 1, la persona che mi ha afferrata per il fular la prima volta e che mi ha picchiata in seguito e in Re__________ una delle persone che mi hanno picchiata.
Il certificato medico dellOspedale Civico di Lugano attesta che a LESA 1 sono state riscontrate contusioni alla schiena e un ematoma al labbro superiore.
La vittima ha più avanti riferito che nelle settimane seguenti i fatti alcune persone di etnia indiana si erano appostate in più occasioni fuori casa sua, addirittura arrivando a suonare il suo citofono, riuscendo ad intimidirla.
4.Esperita una prima fase distruttoria da parte degli organi di Polizia (doc. 1 e 2), il Sostituto Procuratore Pubblico ha emesso in data 8 aprile 2005 un decreto daccusa nei confronti di Re__________ per il titolo di aggressione, e meglio per avere, a Lugano, nei pressi della discoteca Desperados, assieme a ACCU 1 ed ad altre persone non identificate, partecipato all'aggressione di LESA 1, nel corso della quale ella è stata scaraventata a terra e colpita con calci e pugni, e ha riportato le contusioni riportate nel certificato medico 17.04.2004, agli atti. Parallelamente, con la stessa accusa, è uscito un decreto daccusa nei confronti di ACCU 1.
Per entrambi la pena proposta è di cinque giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di due anni oltre al pagamento di tasse e spese di giustizia.
In un secondo tempo, ad opposizione al decreto daccusa (già) interposta, la Polizia, così richiesta dal Sostituto Procuratore Pubblico, ha proceduto a raccogliere ulteriori deposizioni (cfr. rapporto di complemento 29 gennaio 2007, ammesso agli atti), in particolare quelle di P__________ e di Pr__________, i quali, proclamatisi estranei allaggressione, hanno incolpato della medesima A__________, ACCU 1 e, seppur attenuandone la partecipazione attiva, Re__________.
5. Per lart. 134 CP chiunque prende parte ad unaggressione, a danno di una o più persone, che ha per conseguenza la morte o la lesione di un aggredito o di un terzo, è punito con una pena detentiva sino a cinque anni o con una pena pecuniaria.
In casurisulta pacifico che LESA 1 sia stata aggredita da più persone che le hanno provocato le lesioni certificate dal medico testé citato.
6.A guisa di premessa non può essere sottaciuto che allesame di quanto accaduto non ha certo giovato latteggiamento poco collaborativo, laddove non ostruzionistico, palesato dalla maggior parte degli interrogati, che sembrano quasi essersi concertati per confondere al meglio le acque.
Altre difficoltà sono sorte per le (per noi occidentali) ardue generalità dei singalesi. Limpressione, netta, avuta ancora in aula è che le persone di questa etnia, e così anche i sei giovani in parola, si identifichino fra di loro con nomignoli e soprannomi, senza conoscere gli esatti nomi e cognomi. Di più, dei sei, solo quattro hanno potuto essere interrogati almeno una volta dalla Polizia, due dei quali (P__________ e Pr__________) posteriormente allemissione del decreto daccusa e, poiché in veste di indiziati, senza pronuncia di giuramento. R__________, presente sul nostro territorio cantonale come NEM (parrebbe anche dopo la data dellagosto 2004, indicata dalla Polizia nel rapporto di complemento come momento della sua partenza dalla Svizzera), non ha potuto essere sentito direttamente, anche se il suo racconto, è stato trasmesso dal teste Pa__________, assunto al dibattimento, che gli ha parlato per via telefonica.
Infine vè A__________, colui che tutti indicano come sicuro partecipante allaggressione, ma di cui nessuno è stato in grado di indicare le esatte generalità e il luogo esatto di sua residenza. E ciò malgrado egli faccia parte
- per voce degli stessi indiziati - di una squadra lucernese di calciatori di etnia tamil rispettivamente - per affermazione di Re__________ in aula - sia cugino di P__________ (che interrogato dalla Polizia il 15 ottobre 2005 non ha fornito indicazioni utili per rintracciarlo).
7. Laccusato ha sempre negato ogni coinvolgimento, mantenendo al dibattimento la versione data nella fase predibattimentale.
In sunto egli ha sostenuto che da quando è avvenuto il fatto che ha coinvolto A__________ e la ragazza che ha reagito colpendolo con la borsetta, più non si è spostato dalla piazzuola antistante la discoteca, ove - dice - è rimasto in compagnia di ACCU 1 e ove è stato bloccato dagli agenti di sicurezza della discoteca, che lo hanno poi, sempre lì, consegnato, con ACCU 1, alla Polizia. Laccusato ha poi tenuto a precisare che nemmeno R__________ si è mai mosso, ma che questi poco prima che arrivasse la Polizia si è allontanato.
Re__________, invece, ha indicato che non avendo alcun motivo per (tentare di) scappare, atteso che non aveva fatto nulla, ha pacificamente atteso larrivo degli agenti della forza pubblica.
8. Fra i principi fondamentali che reggono la nostra procedura penale vi sono quelli, ben noti, delloralità e dellimmediatezza.
Lart. 276 cpv. 4 CPP sancisce espressamente che il giudice pronuncia, secondo il suo libero apprezzamento, in base alle risultanze del dibattimento e degli atti.
Il giudice deve avere una percezione personale e diretta di quanto sarà a base della propria decisione, poiché la ricerca della verità materiale non può prescindere dalla percezione in prima persona, non mediata da terzi o da scritti, della personalità dellimputato, dei testimoni e del materiale processuale (Soldini, Attualità dei principi delloralità e dellimmediatezza, in:Rep. 1982, 15).
Schultz- nelle sue Considerazioni sul principio dellimmediatezza, in:Rep. 1982, 4 - riassume perfettamente limportanza di tale regola fondamentale e basilare del diritto processuale penale: i giudici vedono con i propri occhi il comportamento di una parte o di un teste quando si spiega; vedono i suoi gesti, osservano il suo modo di parlare, se la persona parla senza interruzione, ad alta voce o meno, se ricorda dettagli che anche il verbale più preciso e particolareggiato non può mai riferire. Si può quindi affermare che il solo rispetto del principio dellimmediatezza garantisce la corretta applicazione di un altro principio fondamentale della procedura penale moderna: il principio della valutazione delle prove.
Vè quindi una vera e propria necessità del giudice di apprezzare tutti gli elementi di provade visuede auditu. Il racconto di viva voce dellaccusato e linterrogatorio del teste Pavan hanno costituito corollario importante agli atti scritti formanti lincarto, a maggior ragione avendo laccusa emesso la propria decisione sulla base delle (sole) risultanze degli interrogatori di Polizia di Re__________ e di ACCU 1, nonché in forza del riconoscimento visivo dei due ad opera della vittima. Nessuna influenza possono aver avuto sul magistrato inquirente le dichiarazioni di P__________ e di Pr__________, atteso che essi sono stati sentiti, quali indiziati, solo posteriormente allemissione del decreto daccusa.
9. Accanto a tale aspetto è duopo ricordare il principioin dubio pro reo, il quale consacra la presunzione di innocenza garantita dagli art. 32 cpv. 1 Cost, 6 par. 2 CEDU e 14 cpv. 2 Patto ONU II e ripresa al cpv. 3 dellart. 1 del nostro Codice penale di rito.
In materia di giudizio (di colpevolezza o meno), così come in materia di apprezzamento delle prove non può essere disatteso tale principio, dal quale deriva che il dubbio deve andare a favore dell'accusato. Se infatti l'accusato è presunto innocente, ciò significa che non può essere dichiarato colpevole sin tanto che questa presunzione non viene refragrata. In altre parole, se l'accusa non riesce a stabilire la commissione dell'infrazione in tutti i suoi elementi, il giudice non può dichiararsi convinto dell'esistenza di un fatto sfavorevole all'accusato, dovendo bensì decidere a suo favore, ritenuto che il dubbio equivale ad una prova positiva di non colpevolezza (Piquerez, Manuel de procédure pénale suisse, Zurigo 2001, pag. 226, n. 1163;Hauser/Schweri, Schweizerisches Strafprozessrecht, Basilea-Ginevra-Monaco 2002, pag. 229, n. 12-13;DTF124 IV 86).
Il principioin dubio pro reodisciplina sia la valutazione delle prove sia il riparto dellonere probatorio, nel senso che impone alla pubblica accusa di provare la colpevolezza dellimputato e non a questultimo di dimostrare la propria innocenza. Riguardo allapprezzamento delle prove, esso comporta che il giudice penale non può dichiararsi convinto dellesistenza di una fattispecie più sfavorevole allimputato, quando, secondo una valutazione non arbitraria del materiale probatorio, sussistano dubbi sul modo in cui si è verificata la fattispecie. Il precetto non impone che lapprezzamento delle prove conduca a un assoluto convincimento (TF 27.11.2003 in re X., inc. 6P.126/2003, cons. 2.2.; DTF 124 IV 88 cons. 2a).
10. Lesame degli atti e la lettura del dibattimento conducono il Giudice alle seguenti riflessioni.
10.1. Laccusato ha subito ammesso di essere venuto in Ticino sulla vettura guidata da A__________, le cui generalità complete non gli erano note, fornendo tuttavia indicazioni che avrebbero potuto favorirne lidentificazione (verbale di Polizia 17.04.04): so che abita a Lu__________. Lo conosco perché gioca a calcio assieme nella squadra tamil. La vettura del A__________ è una BMW di colore grigio targata __________; posso dire che lauto è intestata alla compagna del A__________. Non conosco il nome della ragazza del A__________.
Egli più avanti ha così descritto quanto vissuto quella notte: mentre eravamo fuori dal locale pubblico, vedevo che una ragazza ivi presente colpiva con la borsetta lamico A__________ al volto(...)A__________ e altre persone a me sconosciute si sono subito allontanate, mentre io rimanevo fuori dalla discoteca. Venivo fermato dagli addetti della sicurezza del locale e tradotto presso gli uffici scriventi(...)Non ho visto nulla, io sono subito stato bloccato, ho visto solamente quando la ragazza colpiva con la borsetta lA__________.
Se laffermazione che i compagni fossero persone a me sconosciute risuoni a prima lettura di rintocchi omertosi, ciò può trovare giustificazione nella diversa provenienza dei giovani (laccusato è cresciuto e abita nel Cantone di B__________) e nel fatto, quindi, che a quel momento, Re__________ non conoscesse oltre i soprannomi degli altri componenti del gruppo, effettivamente, poi tutti risultati residenti in Ticino (due, R__________ e ACCU 1, presso il CRS di L__________; gli altri due a St__________).
Solo a seguito delle accuse nei suoi confronti egli si è attivato per identificarli segnalando generalità e indirizzi.
Del resto sia P__________ che Pr__________, abitanti in Ticino, hanno confermato di non conoscere altro dellaccusato che il suo nome, Re__________ (cfr. verbali di polizia 7 risp. 15 ottobre 2005).
Addirittura P__________ - a meno che non trattasi di errore nel verbale di polizia (verbale 15.10.05, pag. 3), da lui comunque firmato - ha riconosciuto nella foto (indiscutibilmente) di Re__________, non questultimo bensì il connazionale R__________.
10.2. A sostegno della propria versione, laccusato ha chiesto al giudice di sentire in aula come teste Pa__________, suo conoscente che laveva aiutato a comprendere gli atti, in lingua italiana, a lui non nota, che riceveva dalla Pretura penale.
Pa__________ ha raccontato di aver contattato R__________ telefonicamente formando un numero (fisso) in Ticino (che laccusato ha detto in aula corrispondere allindirizzo - in verità dello zio R__________, e meglio di __________ - da lui fornito con la notifica di prove 24 maggio 2005) dopo che Re__________ aveva ricevuto il decreto daccusa, intimatogli l8 aprile 2005, e dopo che questi gli aveva detto che non voleva pagare per qualcosa che non aveva fatto, come R__________ gli avrebbe potuto confermare. Così è stato (cfr. verbale dibattimento, interrogatorio teste Pa__________): R__________ ha dichiarato a Pa__________ che __________era assolutamente estraneo allaggressione, aggiungendo che laccusato e ACCU 1 sono rimasti davanti alla discoteca e da lì non si sono mai mossi anche perché bloccati dalla sicurezza della discoteca.
10.3. Sul ruolo del ACCU 1, Re__________ ha sempre ribadito che questi non ha partecipato ai fatti e che a seguire la ragazza siano stati A__________, da questa colpito con la borsetta, e i suoi due amici (che era venuto a trovare in Ticino) Pr__________ e P__________, questultimo da lui poi scoperto essere suo cugino.
10.4. Sentito quella notte stessa dalla Polizia, ACCU 1 ha affermato - pur in un verbale da cui traspare resistenza e che, per motivi non indicati, si è rifiutato di firmare - di essere rimasto fuori dalla discoteca per tutto il tempo dopo essere tornato dal giretto seguente il (primo) rifiuto da parte del buttafuori di lasciare entrare il gruppo al Desperados. Egli ha chiarito che lì è giunta la Polizia che poi lo ha trasportato presso gli scriventi uffici. La versione, data a caldo, senza possibilità di concerto con il compagno, gioca con quella fornita contestualmente da Re__________ (e, poi, al telefono, da R__________ a Pa__________).
Notisi che lagente di Polizia non ha opposto allaccusato il fatto che il fermo fosse avvenuto altrove, ad esempio nella piazzetta del Quartiere Maghetti.
10.5. Supporta questa lettura degli eventi anche quanto dichiarato dal buttafuori della discoteca, Bi__________, che dopo aver sentito le urla provenienti dal Quartiere Maghetti è subito corso a vedere cosa stava capitando: egli riferisce che addosso alla ragazza cerano indiani di prima, poi scappati, e che la loro rincorsa è stata vana. Dice poi Bi__________: sono tornato indietro. In luogo cerano due o tre indiani, rimasti lì.(...)Li ho bloccati e ho aspettato larrivo della polizia.
E pur vero che non è espressamente definito il luogo ove Bi__________ è tornato indietro, nel senso che egli potrebbe aver rincorso parte degli aggressori (alcuni di loro sono subito scappati via) e ritornato lì, al Quartiere Maghetti, abbia ritrovato due-tre indiani (che avevano partecipato allaggressione) e li abbia immobilizzati. Senonché questa interpretazione mal si sposa con le altre risultanze dellincarto e del dibattimento e non fornisce spiegazione sul perché dueindiani colpevoli di aggressione, avrebbero dovuto rimanere lì, allinterno del Quartiere Maghetti, dove non vi era più nessuno (nemmeno la vittima?), ad attendere larrivo della Polizia.
Se tornato indietro significa tornato al Desperados, appare evidente che Re__________, ACCU 1 e R__________ (a Pa__________) abbiano detto il vero.
Il dubbio, in ogni caso, deve profittare allaccusato.
Si ricordi infine che già davanti alla Polizia (che nulla gli ha opposto in merito alla situazione del fermo), Re__________ aveva detto (verbale di Polizia 17.04.04): mentre eravamo fuori dal locale pubblico, vedevo che una ragazza ivi presente colpiva con la borsetta lamico A__________ al volto(...)A__________ e altre persone(...)si sono subito allontanate, mentre io rimanevo fuori dalla discoteca. Venivo fermato dagli addetti della sicurezza del locale e tradotto presso gli uffici scriventi(...)Non ho visto nulla, io sono subito stato bloccato, ho visto solamente quando la ragazza colpiva con la borsetta lA__________. Insomma, laccusato è stato fermato fuori dalla discoteca dagli addetti della sicurezza del locale, come da lui indicato e sottoscritto dal poliziotto verbalista: da lì tradotto presso gli uffici scriventi, quindi quelli della Polizia, che quindi lì, lavevano trovato.
Se Re__________ è stato fermato fuori dal Desperados dagli agenti di sicurezza, egli non poteva essere fra coloro che hanno seguito la ragazza nel Quartiere Maghetti.
10.6. Laccusato ha sempre indicato in A__________, P__________ e Pr__________ i tre aggressori, secondo lui amici fra loro da lunga data.
Non si può non evidenziare come nessuno dei tre è stato trovato sul luogo dalla Polizia: tutti e tre quindi sono scappati o, perlomeno, si sono allontanati dopo i fatti, ciò che non aggrava di certo la posizione di Re__________.
10.6.1. Nel suo verbale di interrogatorio 7 ottobre 2005 Pr__________ è stato in grado di spiegare cosa fosse successo presso il telefono pubblico, diffondendosi sui pugni di A__________ alla ragazza e sullintervento degli agenti di sicurezza (che non lo hanno visto sul luogo); segno evidente, quindi, che egli si trovasse in quei luoghi in quei momenti.
Laffermazione di Pr__________ che tutti si fossero mossi dalla discoteca, non collima con quanto visto ai precedenti considerandi, e meglio che almeno due giovani fossero stati lì bloccati.
Dice ancora Pr__________: A__________ al momento dellarrivo delle guardie sè dato alla fuga facendo perdere ogni traccia. Con lintervento della polizia, sopraggiunta dopo pochi minuti, avveniva il fermo di Re__________ e ACCU 1. Io, R__________ e P__________, poco prima dellarrivo della polizia, ci siamo allontanati per non essere coinvolti nella faccenda. Bi__________, agente di sicurezza, ha detto che più aggressori si erano dati alla fuga quando lui è arrivato al quartiere Maghetti e ha visto la ragazza a terra e gli indiani sopra. Ora atteso che A__________ è indiscutibilmente scappato e che Re__________ e ACCU 1 sono stati indiscutibilmente bloccati, gli altri che sono stati visti fuggire (e ancor prima da lui visti sopra la ragazza) dallagente di sicurezza in arrivo non possono essere che tutti o alcuni fra Pr__________, P__________ e R__________, che nemmeno sono stati trovati sul luogo allarrivo della Polizia.
Non solo: alla domanda seguendo gli agenti della sicurezza siete arrivati sino alla donna, cosa avete visto nella circostanza, Pr__________ risponde che quando siamo giunti in vista della donna, nessuno le era vicino. A__________, ACCU 1 e Re__________ erano già in fuga. Senonché ACCU 1 e Re__________ non sono mai stati in fuga, essendo stati bloccati dalla sicurezza.
Sia detto poi che la deposizione (da inquisito, non da testimone sotto giuramento) di Pr__________ è stata più volte sollecitata dalla Polizia che, non credendogli (come quando linterrogato sosteneva che pur avendo incontrato regolarmente gli altri dopo i fatti, mai ne avrebbero parlato fra di loro), lha esortato a riferire correttamente quanto avvenuto (cfr. verbale 7 ottobre 2007, pagg. 2 e 3).
Mal si comprende infine perché i compagni avrebbero dovuto con lui non solo ammettere, ma addirittura vantarsi di aver picchiato la donna, piuttosto che smentire il fatto o perlomeno minimizzarlo.
10.6.2. Concorde con Pr__________ è P__________, come il connazionale abitante a St__________, e sentito dalla Polizia una settimana dopo.
Entrambi hanno indicato come colpevoli i due connazionali introvabili, e meglio A__________ (mai correttamente identificato malgrado tutti - sembra - sappiano rintracciarlo) e ACCU 1, a quel tempo in fase di rientro nel Paese natìo.
Sul terzo a loro dire coinvolto, Re__________, i due altri indiziati hanno avuto parole più blande, asserendo che questi sempre aveva negato anche davanti a loro di aver partecipato al pestaggio e in ogni caso di non avere visto quanto aveva fatto.
10.6.3. E fuor di dubbio che laccusato - abitante nel Cantone di B__________ e lì impegnato giornalmente come apprendista - non abbia potuto essere fra coloro che in seguito (quando anche ACCU 1 già era rientrato in Sri Lanka) si sono più volte appostati fuori casa LESA 1 per intimorirla.
11. Detto delle parole di Pr__________ e P__________ (ma anche di quelle, contrarie, di ACCU 1 e, pur indirettamente, di R__________), a carico dellaccusato rimane la sua identificazione da parte della vittima.
Occorre tuttavia considerare che la stessa ha dichiarato di essere stata, nella prima aggressione, allimprovviso presa da dietro e, poi, più avanti, dopo aver sentito dietro di me che delle persona stavano arrivando a corsa di essere stata buttata a terra senza neppure aver il tempo di reagire. Difficile quindi credere che ella abbia potuto, subendo un aggressione da più persone, fissarne con certezza i connotati, tanto più se con caratteri somatici indiani e quindi dallaspetto, per chi non di quei luoghi, assai simile fra loro. Del resto nello stesso verbale, dopo aver identificato i due, LESA 1 ha dichiarato di non ricordare i connotati delle altre persone, ma solo che non parlavano italiano e che erano di razza indiana. In più vè da ritenere che i fatti sono avvenuti alle due di notte, in situazione di oscurità.
La concitazione di quegli attimi ha portato LESA 1 ad essere imprecisa (anche) sul numero di singalesi presenti quella sera: per lei erano sicuramente almeno sette o otto, quando listruttoria ha comprovato fossero solo sei.
12. Tutto ciò conduce ad avere più di un dubbio sulla correttezza dellidentificazione da parte del Sostituto Procuratore Pubblico, di chi ha compiuto il reato. Insomma, parafrasando un celebre titolo di pirandelliana memoria, laccusa ha fallito nella cerca dellautore (del reato) fra i sei personaggi che hanno giostrato sul palcoscenico, quella notte a Lugano.
Poiché il Giudice non può emettere una sentenza di colpevolezza qualora non ne abbia il convincimento e abbia ragionevole motivo di dubbio, __________ va prosciolto dallaccusa di aggressione.
Tasse e spese vanno poste a carico dello Stato.
4. Quanto precede deve valere, per le stesse motivazioni, anche per laccusato, il quale va quindi prosciolto dallaccusa di aggressione.
Tasse e spese vanno poste a carico dello Stato.
P.q.m.,
visti gli art. 1 segg. CP; 9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;
rispondendo negativamente al quesito postosub1, decaduti gli altri quesiti;
proscioglieACCU 1 dallaccusa di aggressione;
assegnale tasse e le spese allo Stato;
avvertele parti del diritto di presentare, tramite questo giudice, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere, entro lo stesso termine, la motivazione della sentenza;
che la motivazione del ricorso per cassazione deve essere presentata a questo giudice, in tre esemplari, entro 20 giorni dalla notificazione della sentenza scritta, con la precisa indicazione dei motivi e delle norme di legge che si ritengono lese (art. 289 cpv. 2 CPP).
Intimazione a:
per le vie edittali,
Ministero pubblico della Confederazione, Berna
e, alla crescita in giudicato della sentenza,
intimazione a: Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,
Sezione dei permessi e dellimmigrazione, Ufficio giuridico, Bellinzona,
Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.
Il Giudice: Il Segretario:
Distinta spese a carico dello Stato,
fr. 100.-- tassa di giustizia
fr. 190.-- spese giudiziarie
fr. -.-- testi
fr. 290.--totale
Erwägungen (3 Absätze)
E. 1 (anchegli accusato dei medesimi fatti e giudicato con separato procedimento), oltre che da R__________, Pr__________, P__________, nonché dal già citato A__________, le cui esatte generalità non hanno potuto essere chiarite nemmeno in corso distruttoria (anche quelle indicate in un secondo tempo dallaccusato hanno condotto a persona estranea ai fatti).
Gli addetti alla sicurezza del locale pubblico impedivano lentrata ai sei giovani, poiché, per quanto emerso, non accompagnati da ragazze.
La compagnia si soffermava così dapprima per un po allesterno della discoteca, poi si allontanava per nuovamente farvi ritorno nella speranza, vana, di riuscire ad entrare.
Poco prima delle 02.00, dalla discoteca usciva una (allora) diciannovenne ragazza, LESA 1, la quale, improvvisamente, colpiva con la borsetta uno dei giovani di etnia tamil, poi individuato in A__________.
Il gesto repentino, di reazione, faceva seguito ad un inopinato palpeggiamento di A__________ del sedere della giovane.
3. Giova a questo punto lasciare spazio al racconto di LESA 1, così come da lei fornito alla Polizia in data 17 aprile 2004 (doc. 1):
Giunta allesterno [della discoteca Desperados] ho visto un gruppetto di persone, sicuramente almeno sette o otto, e quando gli sono passata di fianco uno di loro mi ha palpato con forza il sedere(...).La mia reazione è stata quella di tirargli addosso la mia borsa e di continuare a camminare in direzione della Chiesa, per entrare nel quartiere Maghetti. Allimprovviso sono stata presa da dietro(...)e sono stata buttata contro il muro. A questo punto sono intervenuti due ragazzi della sicurezza e un altro ragazzo biondo.
Sicura che la storia era finita lì, mi sono incamminata ancora verso linterno del quartiere Maghetti. Subito dopo ho sentito dietro di me che delle persone stavano arrivando a corsa. Senza neppure aver il tempo di reagire sono stata buttata a terra e sono stata picchiata con pugni e calci alla schiena.
Mostrate alla ragazza le uniche due persone fermate in seguito dalla Polizia, essa riconosceva in ACCU 1, la persona che mi ha afferrata per il fular la prima volta e che mi ha picchiata in seguito e in Re__________ una delle persone che mi hanno picchiata.
Il certificato medico dellOspedale Civico di Lugano attesta che a LESA 1 sono state riscontrate contusioni alla schiena e un ematoma al labbro superiore.
La vittima ha più avanti riferito che nelle settimane seguenti i fatti alcune persone di etnia indiana si erano appostate in più occasioni fuori casa sua, addirittura arrivando a suonare il suo citofono, riuscendo ad intimidirla.
4.Esperita una prima fase distruttoria da parte degli organi di Polizia (doc. 1 e 2), il Sostituto Procuratore Pubblico ha emesso in data 8 aprile 2005 un decreto daccusa nei confronti di Re__________ per il titolo di aggressione, e meglio per avere, a Lugano, nei pressi della discoteca Desperados, assieme a ACCU 1 ed ad altre persone non identificate, partecipato all'aggressione di LESA 1, nel corso della quale ella è stata scaraventata a terra e colpita con calci e pugni, e ha riportato le contusioni riportate nel certificato medico 17.04.2004, agli atti. Parallelamente, con la stessa accusa, è uscito un decreto daccusa nei confronti di ACCU 1.
Per entrambi la pena proposta è di cinque giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di due anni oltre al pagamento di tasse e spese di giustizia.
In un secondo tempo, ad opposizione al decreto daccusa (già) interposta, la Polizia, così richiesta dal Sostituto Procuratore Pubblico, ha proceduto a raccogliere ulteriori deposizioni (cfr. rapporto di complemento 29 gennaio 2007, ammesso agli atti), in particolare quelle di P__________ e di Pr__________, i quali, proclamatisi estranei allaggressione, hanno incolpato della medesima A__________, ACCU 1 e, seppur attenuandone la partecipazione attiva, Re__________.
5. Per lart. 134 CP chiunque prende parte ad unaggressione, a danno di una o più persone, che ha per conseguenza la morte o la lesione di un aggredito o di un terzo, è punito con una pena detentiva sino a cinque anni o con una pena pecuniaria.
In casurisulta pacifico che LESA 1 sia stata aggredita da più persone che le hanno provocato le lesioni certificate dal medico testé citato.
6.A guisa di premessa non può essere sottaciuto che allesame di quanto accaduto non ha certo giovato latteggiamento poco collaborativo, laddove non ostruzionistico, palesato dalla maggior parte degli interrogati, che sembrano quasi essersi concertati per confondere al meglio le acque.
Altre difficoltà sono sorte per le (per noi occidentali) ardue generalità dei singalesi. Limpressione, netta, avuta ancora in aula è che le persone di questa etnia, e così anche i sei giovani in parola, si identifichino fra di loro con nomignoli e soprannomi, senza conoscere gli esatti nomi e cognomi. Di più, dei sei, solo quattro hanno potuto essere interrogati almeno una volta dalla Polizia, due dei quali (P__________ e Pr__________) posteriormente allemissione del decreto daccusa e, poiché in veste di indiziati, senza pronuncia di giuramento. R__________, presente sul nostro territorio cantonale come NEM (parrebbe anche dopo la data dellagosto 2004, indicata dalla Polizia nel rapporto di complemento come momento della sua partenza dalla Svizzera), non ha potuto essere sentito direttamente, anche se il suo racconto, è stato trasmesso dal teste Pa__________, assunto al dibattimento, che gli ha parlato per via telefonica.
Infine vè A__________, colui che tutti indicano come sicuro partecipante allaggressione, ma di cui nessuno è stato in grado di indicare le esatte generalità e il luogo esatto di sua residenza. E ciò malgrado egli faccia parte
- per voce degli stessi indiziati - di una squadra lucernese di calciatori di etnia tamil rispettivamente - per affermazione di Re__________ in aula - sia cugino di P__________ (che interrogato dalla Polizia il 15 ottobre 2005 non ha fornito indicazioni utili per rintracciarlo).
7. Laccusato ha sempre negato ogni coinvolgimento, mantenendo al dibattimento la versione data nella fase predibattimentale.
In sunto egli ha sostenuto che da quando è avvenuto il fatto che ha coinvolto A__________ e la ragazza che ha reagito colpendolo con la borsetta, più non si è spostato dalla piazzuola antistante la discoteca, ove - dice - è rimasto in compagnia di ACCU 1 e ove è stato bloccato dagli agenti di sicurezza della discoteca, che lo hanno poi, sempre lì, consegnato, con ACCU 1, alla Polizia. Laccusato ha poi tenuto a precisare che nemmeno R__________ si è mai mosso, ma che questi poco prima che arrivasse la Polizia si è allontanato.
Re__________, invece, ha indicato che non avendo alcun motivo per (tentare di) scappare, atteso che non aveva fatto nulla, ha pacificamente atteso larrivo degli agenti della forza pubblica.
8. Fra i principi fondamentali che reggono la nostra procedura penale vi sono quelli, ben noti, delloralità e dellimmediatezza.
Lart. 276 cpv. 4 CPP sancisce espressamente che il giudice pronuncia, secondo il suo libero apprezzamento, in base alle risultanze del dibattimento e degli atti.
Il giudice deve avere una percezione personale e diretta di quanto sarà a base della propria decisione, poiché la ricerca della verità materiale non può prescindere dalla percezione in prima persona, non mediata da terzi o da scritti, della personalità dellimputato, dei testimoni e del materiale processuale (Soldini, Attualità dei principi delloralità e dellimmediatezza, in:Rep. 1982, 15).
Schultz- nelle sue Considerazioni sul principio dellimmediatezza, in:Rep. 1982, 4 - riassume perfettamente limportanza di tale regola fondamentale e basilare del diritto processuale penale: i giudici vedono con i propri occhi il comportamento di una parte o di un teste quando si spiega; vedono i suoi gesti, osservano il suo modo di parlare, se la persona parla senza interruzione, ad alta voce o meno, se ricorda dettagli che anche il verbale più preciso e particolareggiato non può mai riferire. Si può quindi affermare che il solo rispetto del principio dellimmediatezza garantisce la corretta applicazione di un altro principio fondamentale della procedura penale moderna: il principio della valutazione delle prove.
Vè quindi una vera e propria necessità del giudice di apprezzare tutti gli elementi di provade visuede auditu. Il racconto di viva voce dellaccusato e linterrogatorio del teste Pavan hanno costituito corollario importante agli atti scritti formanti lincarto, a maggior ragione avendo laccusa emesso la propria decisione sulla base delle (sole) risultanze degli interrogatori di Polizia di Re__________ e di ACCU 1, nonché in forza del riconoscimento visivo dei due ad opera della vittima. Nessuna influenza possono aver avuto sul magistrato inquirente le dichiarazioni di P__________ e di Pr__________, atteso che essi sono stati sentiti, quali indiziati, solo posteriormente allemissione del decreto daccusa.
9. Accanto a tale aspetto è duopo ricordare il principioin dubio pro reo, il quale consacra la presunzione di innocenza garantita dagli art. 32 cpv. 1 Cost,
E. 4 . Esperita una prima fase d’istruttoria da parte degli organi di Polizia (doc. 1 e 2), il Sostituto Procuratore Pubblico ha emesso in data 8 aprile 2005 un decreto d’accusa nei confronti di Re__________ per il titolo di aggressione, e meglio per avere, a Lugano, nei pressi della discoteca Desperados, assieme a ACCU 1 ed ad altre persone non identificate, partecipato all'aggressione di LESA 1, nel corso della quale ella è stata scaraventata a terra e colpita con calci e pugni, e ha riportato le contusioni riportate nel certificato medico 17.04.2004, agli atti. Parallelamente, con la stessa accusa, è uscito un decreto d’accusa nei confronti di ACCU 1. Per entrambi la pena proposta è di cinque giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di due anni oltre al pagamento di tasse e spese di giustizia. In un secondo tempo, ad opposizione al decreto d’accusa (già) interposta, la Polizia, così richiesta dal Sostituto Procuratore Pubblico, ha proceduto a raccogliere ulteriori deposizioni (cfr. rapporto di complemento 29 gennaio 2007, ammesso agli atti), in particolare quelle di “P__________” e di “Pr__________”, i quali, proclamatisi estranei all’aggressione, hanno incolpato della medesima “A__________”, ACCU 1 e, seppur attenuandone la partecipazione attiva, “Re__________”.
5. Per l’art. 134 CP chiunque prende parte ad un’aggressione, a danno di una o più persone, che ha per conseguenza la morte o la lesione di un aggredito o di un terzo, è punito con una pena detentiva sino a cinque anni o con una pena pecuniaria. In casu risulta pacifico che LESA 1 sia stata aggredita da più persone che le hanno provocato le lesioni certificate dal medico testé citato.
E. 6 par. 2 CEDU e 14 cpv. 2 Patto ONU II e ripresa al cpv. 3 dellart. 1 del nostro Codice penale di rito.
In materia di giudizio (di colpevolezza o meno), così come in materia di apprezzamento delle prove non può essere disatteso tale principio, dal quale deriva che il dubbio deve andare a favore dell'accusato. Se infatti l'accusato è presunto innocente, ciò significa che non può essere dichiarato colpevole sin tanto che questa presunzione non viene refragrata. In altre parole, se l'accusa non riesce a stabilire la commissione dell'infrazione in tutti i suoi elementi, il giudice non può dichiararsi convinto dell'esistenza di un fatto sfavorevole all'accusato, dovendo bensì decidere a suo favore, ritenuto che il dubbio equivale ad una prova positiva di non colpevolezza (Piquerez, Manuel de procédure pénale suisse, Zurigo 2001, pag. 226, n. 1163;Hauser/Schweri, Schweizerisches Strafprozessrecht, Basilea-Ginevra-Monaco 2002, pag. 229, n. 12-13;DTF124 IV 86).
Il principioin dubio pro reodisciplina sia la valutazione delle prove sia il riparto dellonere probatorio, nel senso che impone alla pubblica accusa di provare la colpevolezza dellimputato e non a questultimo di dimostrare la propria innocenza. Riguardo allapprezzamento delle prove, esso comporta che il giudice penale non può dichiararsi convinto dellesistenza di una fattispecie più sfavorevole allimputato, quando, secondo una valutazione non arbitraria del materiale probatorio, sussistano dubbi sul modo in cui si è verificata la fattispecie. Il precetto non impone che lapprezzamento delle prove conduca a un assoluto convincimento (TF 27.11.2003 in re X., inc. 6P.126/2003, cons. 2.2.; DTF 124 IV 88 cons. 2a).
10. Lesame degli atti e la lettura del dibattimento conducono il Giudice alle seguenti riflessioni.
10.1. Laccusato ha subito ammesso di essere venuto in Ticino sulla vettura guidata da A__________, le cui generalità complete non gli erano note, fornendo tuttavia indicazioni che avrebbero potuto favorirne lidentificazione (verbale di Polizia 17.04.04): so che abita a Lu__________. Lo conosco perché gioca a calcio assieme nella squadra tamil. La vettura del A__________ è una BMW di colore grigio targata __________; posso dire che lauto è intestata alla compagna del A__________. Non conosco il nome della ragazza del A__________.
Egli più avanti ha così descritto quanto vissuto quella notte: mentre eravamo fuori dal locale pubblico, vedevo che una ragazza ivi presente colpiva con la borsetta lamico A__________ al volto(...)A__________ e altre persone a me sconosciute si sono subito allontanate, mentre io rimanevo fuori dalla discoteca. Venivo fermato dagli addetti della sicurezza del locale e tradotto presso gli uffici scriventi(...)Non ho visto nulla, io sono subito stato bloccato, ho visto solamente quando la ragazza colpiva con la borsetta lA__________.
Se laffermazione che i compagni fossero persone a me sconosciute risuoni a prima lettura di rintocchi omertosi, ciò può trovare giustificazione nella diversa provenienza dei giovani (laccusato è cresciuto e abita nel Cantone di B__________) e nel fatto, quindi, che a quel momento, Re__________ non conoscesse oltre i soprannomi degli altri componenti del gruppo, effettivamente, poi tutti risultati residenti in Ticino (due, R__________ e ACCU 1, presso il CRS di L__________; gli altri due a St__________).
Solo a seguito delle accuse nei suoi confronti egli si è attivato per identificarli segnalando generalità e indirizzi.
Del resto sia P__________ che Pr__________, abitanti in Ticino, hanno confermato di non conoscere altro dellaccusato che il suo nome, Re__________ (cfr. verbali di polizia 7 risp. 15 ottobre 2005).
Addirittura P__________ - a meno che non trattasi di errore nel verbale di polizia (verbale 15.10.05, pag. 3), da lui comunque firmato - ha riconosciuto nella foto (indiscutibilmente) di Re__________, non questultimo bensì il connazionale R__________.
10.2. A sostegno della propria versione, laccusato ha chiesto al giudice di sentire in aula come teste Pa__________, suo conoscente che laveva aiutato a comprendere gli atti, in lingua italiana, a lui non nota, che riceveva dalla Pretura penale.
Pa__________ ha raccontato di aver contattato R__________ telefonicamente formando un numero (fisso) in Ticino (che laccusato ha detto in aula corrispondere allindirizzo - in verità dello zio R__________, e meglio di __________ - da lui fornito con la notifica di prove 24 maggio 2005) dopo che Re__________ aveva ricevuto il decreto daccusa, intimatogli l8 aprile 2005, e dopo che questi gli aveva detto che non voleva pagare per qualcosa che non aveva fatto, come R__________ gli avrebbe potuto confermare. Così è stato (cfr. verbale dibattimento, interrogatorio teste Pa__________): R__________ ha dichiarato a Pa__________ che __________era assolutamente estraneo allaggressione, aggiungendo che laccusato e ACCU 1 sono rimasti davanti alla discoteca e da lì non si sono mai mossi anche perché bloccati dalla sicurezza della discoteca.
10.3. Sul ruolo del ACCU 1, Re__________ ha sempre ribadito che questi non ha partecipato ai fatti e che a seguire la ragazza siano stati A__________, da questa colpito con la borsetta, e i suoi due amici (che era venuto a trovare in Ticino) Pr__________ e P__________, questultimo da lui poi scoperto essere suo cugino.
10.4. Sentito quella notte stessa dalla Polizia, ACCU 1 ha affermato - pur in un verbale da cui traspare resistenza e che, per motivi non indicati, si è rifiutato di firmare - di essere rimasto fuori dalla discoteca per tutto il tempo dopo essere tornato dal giretto seguente il (primo) rifiuto da parte del buttafuori di lasciare entrare il gruppo al Desperados. Egli ha chiarito che lì è giunta la Polizia che poi lo ha trasportato presso gli scriventi uffici. La versione, data a caldo, senza possibilità di concerto con il compagno, gioca con quella fornita contestualmente da Re__________ (e, poi, al telefono, da R__________ a Pa__________).
Notisi che lagente di Polizia non ha opposto allaccusato il fatto che il fermo fosse avvenuto altrove, ad esempio nella piazzetta del Quartiere Maghetti.
10.5. Supporta questa lettura degli eventi anche quanto dichiarato dal buttafuori della discoteca, Bi__________, che dopo aver sentito le urla provenienti dal Quartiere Maghetti è subito corso a vedere cosa stava capitando: egli riferisce che addosso alla ragazza cerano indiani di prima, poi scappati, e che la loro rincorsa è stata vana. Dice poi Bi__________: sono tornato indietro. In luogo cerano due o tre indiani, rimasti lì.(...)Li ho bloccati e ho aspettato larrivo della polizia.
E pur vero che non è espressamente definito il luogo ove Bi__________ è tornato indietro, nel senso che egli potrebbe aver rincorso parte degli aggressori (alcuni di loro sono subito scappati via) e ritornato lì, al Quartiere Maghetti, abbia ritrovato due-tre indiani (che avevano partecipato allaggressione) e li abbia immobilizzati. Senonché questa interpretazione mal si sposa con le altre risultanze dellincarto e del dibattimento e non fornisce spiegazione sul perché dueindiani colpevoli di aggressione, avrebbero dovuto rimanere lì, allinterno del Quartiere Maghetti, dove non vi era più nessuno (nemmeno la vittima?), ad attendere larrivo della Polizia.
Se tornato indietro significa tornato al Desperados, appare evidente che Re__________, ACCU 1 e R__________ (a Pa__________) abbiano detto il vero.
Il dubbio, in ogni caso, deve profittare allaccusato.
Si ricordi infine che già davanti alla Polizia (che nulla gli ha opposto in merito alla situazione del fermo), Re__________ aveva detto (verbale di Polizia 17.04.04): mentre eravamo fuori dal locale pubblico, vedevo che una ragazza ivi presente colpiva con la borsetta lamico A__________ al volto(...)A__________ e altre persone(...)si sono subito allontanate, mentre io rimanevo fuori dalla discoteca. Venivo fermato dagli addetti della sicurezza del locale e tradotto presso gli uffici scriventi(...)Non ho visto nulla, io sono subito stato bloccato, ho visto solamente quando la ragazza colpiva con la borsetta lA__________. Insomma, laccusato è stato fermato fuori dalla discoteca dagli addetti della sicurezza del locale, come da lui indicato e sottoscritto dal poliziotto verbalista: da lì tradotto presso gli uffici scriventi, quindi quelli della Polizia, che quindi lì, lavevano trovato.
Se Re__________ è stato fermato fuori dal Desperados dagli agenti di sicurezza, egli non poteva essere fra coloro che hanno seguito la ragazza nel Quartiere Maghetti.
10.6. Laccusato ha sempre indicato in A__________, P__________ e Pr__________ i tre aggressori, secondo lui amici fra loro da lunga data.
Non si può non evidenziare come nessuno dei tre è stato trovato sul luogo dalla Polizia: tutti e tre quindi sono scappati o, perlomeno, si sono allontanati dopo i fatti, ciò che non aggrava di certo la posizione di Re__________.
10.6.1. Nel suo verbale di interrogatorio 7 ottobre 2005 Pr__________ è stato in grado di spiegare cosa fosse successo presso il telefono pubblico, diffondendosi sui pugni di A__________ alla ragazza e sullintervento degli agenti di sicurezza (che non lo hanno visto sul luogo); segno evidente, quindi, che egli si trovasse in quei luoghi in quei momenti.
Laffermazione di Pr__________ che tutti si fossero mossi dalla discoteca, non collima con quanto visto ai precedenti considerandi, e meglio che almeno due giovani fossero stati lì bloccati.
Dice ancora Pr__________: A__________ al momento dellarrivo delle guardie sè dato alla fuga facendo perdere ogni traccia. Con lintervento della polizia, sopraggiunta dopo pochi minuti, avveniva il fermo di Re__________ e ACCU 1. Io, R__________ e P__________, poco prima dellarrivo della polizia, ci siamo allontanati per non essere coinvolti nella faccenda. Bi__________, agente di sicurezza, ha detto che più aggressori si erano dati alla fuga quando lui è arrivato al quartiere Maghetti e ha visto la ragazza a terra e gli indiani sopra. Ora atteso che A__________ è indiscutibilmente scappato e che Re__________ e ACCU 1 sono stati indiscutibilmente bloccati, gli altri che sono stati visti fuggire (e ancor prima da lui visti sopra la ragazza) dallagente di sicurezza in arrivo non possono essere che tutti o alcuni fra Pr__________, P__________ e R__________, che nemmeno sono stati trovati sul luogo allarrivo della Polizia.
Non solo: alla domanda seguendo gli agenti della sicurezza siete arrivati sino alla donna, cosa avete visto nella circostanza, Pr__________ risponde che quando siamo giunti in vista della donna, nessuno le era vicino. A__________, ACCU 1 e Re__________ erano già in fuga. Senonché ACCU 1 e Re__________ non sono mai stati in fuga, essendo stati bloccati dalla sicurezza.
Sia detto poi che la deposizione (da inquisito, non da testimone sotto giuramento) di Pr__________ è stata più volte sollecitata dalla Polizia che, non credendogli (come quando linterrogato sosteneva che pur avendo incontrato regolarmente gli altri dopo i fatti, mai ne avrebbero parlato fra di loro), lha esortato a riferire correttamente quanto avvenuto (cfr. verbale 7 ottobre 2007, pagg. 2 e 3).
Mal si comprende infine perché i compagni avrebbero dovuto con lui non solo ammettere, ma addirittura vantarsi di aver picchiato la donna, piuttosto che smentire il fatto o perlomeno minimizzarlo.
10.6.2. Concorde con Pr__________ è P__________, come il connazionale abitante a St__________, e sentito dalla Polizia una settimana dopo.
Entrambi hanno indicato come colpevoli i due connazionali introvabili, e meglio A__________ (mai correttamente identificato malgrado tutti - sembra - sappiano rintracciarlo) e ACCU 1, a quel tempo in fase di rientro nel Paese natìo.
Sul terzo a loro dire coinvolto, Re__________, i due altri indiziati hanno avuto parole più blande, asserendo che questi sempre aveva negato anche davanti a loro di aver partecipato al pestaggio e in ogni caso di non avere visto quanto aveva fatto.
10.6.3. E fuor di dubbio che laccusato - abitante nel Cantone di B__________ e lì impegnato giornalmente come apprendista - non abbia potuto essere fra coloro che in seguito (quando anche ACCU 1 già era rientrato in Sri Lanka) si sono più volte appostati fuori casa LESA 1 per intimorirla.
11. Detto delle parole di Pr__________ e P__________ (ma anche di quelle, contrarie, di ACCU 1 e, pur indirettamente, di R__________), a carico dellaccusato rimane la sua identificazione da parte della vittima.
Occorre tuttavia considerare che la stessa ha dichiarato di essere stata, nella prima aggressione, allimprovviso presa da dietro e, poi, più avanti, dopo aver sentito dietro di me che delle persona stavano arrivando a corsa di essere stata buttata a terra senza neppure aver il tempo di reagire. Difficile quindi credere che ella abbia potuto, subendo un aggressione da più persone, fissarne con certezza i connotati, tanto più se con caratteri somatici indiani e quindi dallaspetto, per chi non di quei luoghi, assai simile fra loro. Del resto nello stesso verbale, dopo aver identificato i due, LESA 1 ha dichiarato di non ricordare i connotati delle altre persone, ma solo che non parlavano italiano e che erano di razza indiana. In più vè da ritenere che i fatti sono avvenuti alle due di notte, in situazione di oscurità.
La concitazione di quegli attimi ha portato LESA 1 ad essere imprecisa (anche) sul numero di singalesi presenti quella sera: per lei erano sicuramente almeno sette o otto, quando listruttoria ha comprovato fossero solo sei.
12. Tutto ciò conduce ad avere più di un dubbio sulla correttezza dellidentificazione da parte del Sostituto Procuratore Pubblico, di chi ha compiuto il reato. Insomma, parafrasando un celebre titolo di pirandelliana memoria, laccusa ha fallito nella cerca dellautore (del reato) fra i sei personaggi che hanno giostrato sul palcoscenico, quella notte a Lugano.
Poiché il Giudice non può emettere una sentenza di colpevolezza qualora non ne abbia il convincimento e abbia ragionevole motivo di dubbio, __________ va prosciolto dallaccusa di aggressione.
Tasse e spese vanno poste a carico dello Stato.
4. Quanto precede deve valere, per le stesse motivazioni, anche per laccusato, il quale va quindi prosciolto dallaccusa di aggressione.
Tasse e spese vanno poste a carico dello Stato.
P.q.m.,
visti gli art. 1 segg. CP; 9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;
rispondendo negativamente al quesito postosub1, decaduti gli altri quesiti;
proscioglieACCU 1 dallaccusa di aggressione;
assegnale tasse e le spese allo Stato;
avvertele parti del diritto di presentare, tramite questo giudice, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere, entro lo stesso termine, la motivazione della sentenza;
che la motivazione del ricorso per cassazione deve essere presentata a questo giudice, in tre esemplari, entro 20 giorni dalla notificazione della sentenza scritta, con la precisa indicazione dei motivi e delle norme di legge che si ritengono lese (art. 289 cpv. 2 CPP).
Intimazione a:
per le vie edittali,
Ministero pubblico della Confederazione, Berna
e, alla crescita in giudicato della sentenza,
intimazione a: Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,
Sezione dei permessi e dellimmigrazione, Ufficio giuridico, Bellinzona,
Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.
Il Giudice: Il Segretario:
Distinta spese a carico dello Stato,
fr. 100.-- tassa di giustizia
fr. 190.-- spese giudiziarie
fr. -.-- testi
fr. 290.--totale
Volltext (verifizierbarer Originaltext)
LESA 1
Incarto n.10.2005.215
DA 1407/2005
Bellinzona
28 agosto 2007
Sentenza con motivazione
In nomedella Repubblica e CantoneTicino
Il Giudice della Pretura penale
Giovanni Celio
sedente con Flavio Biaggi in qualità di Segretario per giudicare
ACCU 1(
prevenuto colpevole di aggressione,
per avere, a Lugano, nei pressi della discoteca __________, assieme a Re__________ ed ad altre persone non identificate, partecipato all'aggressione di LESA 1, nel corso della quale ella è stata scaraventata a terra e colpita con calci e pugni, e ha riportato le contusioni riportate nel certificato medico 17.04.2004, agli atti;
fatti avvenuti a Lugano, il 17 aprile 2004;
reato previsto dallart. 134 CP richiamato lart. 41 cifra 1 CP;
perseguito con decreto daccusa del 8 aprile 2005 n. 1407/2005 del AINQ 1 che propone la condanna:
1. Alla pena di 5 (cinque) giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni.
2. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--.
La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso il periodo fissato dall'art. 80 CPS, rispettivamente dall'art. 41 cifra 4 CPS.
vista lopposizione al decreto daccusa interposta tempestivamente dallaccusato;
indetto il pubblico dibattimento in data 28 agosto 2007, al quale laccusato, benché regolarmente citato per via edittale, non è comparso; il Sostituto Procuratore pubblico con lettera 12 luglio 2007 ha rinunciato ad intervenire al pubblico dibattimento, postulando nel contempo la conferma del decreto d'accusa impugnato;
proceduto nelle forme contumaciali;
data lettura del decreto d'accusa;
acquisiti gli atti formanti gli incarti del Ministero pubblico, come pure atti e verbale del dibattimento relativi allinc. n. 10.05.219 (contro Re__________);
posti a giudizio i seguenti quesiti:
1. E ACCU 1 autore colpevole di aggressione, per avere, a Lugano il 17 aprile 2004, nei pressi della discoteca Desperados, assieme a Re__________ ed ad altre persone non identificate, partecipato all'aggressione di LESA 1, nel corso della quale ella è stata scaraventata a terra e colpita con calci e pugni, e ha riportato le contusioni riportate nel certificato medico 17.04.2004, agli atti;
2. In caso di risposta affermativa quale deve essere la pena?
3. Può beneficiare della sospensione condizionale della pena e, se sì, per quale periodo di prova?
4. A chi vanno caricate le tasse e le spese?
Letti ed esaminati gli atti;
preso atto che in data 29/31 agosto 2007 il Sost. Procuratore Pubblico AINQ 1 ha inoltrato tempestiva dichiarazione di ricorso a norma dellart. 289 cpv. 1 CPP, chiedendo contestualmente la motivazione della sentenza;
da qui le presenti motivazioni;
consideratoin fatto ed in diritto,
1.ACCU 1, nel periodo dei fatti in Svizzera in attesa dellesito della sua domanda dasilo, e come tale dimorante presso il CRS di L__________, è ora dignota dimora, presumibilmente rientrato in Sri Lanka.
2. Quanto formante lincarto attesta indiscutibilmente la sua presenza quella notte del 17 aprile 2004 a Lugano, ciò che peraltro laccusato, davanti alla Polizia, non ha negato, sostenendo tuttavia di non aver partecipato ai fatti per cui è stato messo in stato di accusa, e meglio per avere, a Lugano, nei pressi della discoteca Desperados, assieme a Re__________ ed ad altre persone non identificate, partecipato all'aggressione di LESA 1, nel corso della quale ella è stata scaraventata a terra e colpita con calci e pugni, e ha riportato le contusioni riportate nel certificato medico 17.04.2004, agli atti.
Ritenendolo colpevole di aggressione ai sensi dellart. 134 CP, il Sostituto Procuratore Pubblico ha proposto una pena di cinque giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di due anni oltre al pagamento delle tasse e delle spese di giustizia.
Laccusato ha interposto tempestiva opposizione.
3. Nel corso del dibattimento, svoltosi in contumacia, sono stati assunti allincarto gli atti del dibattimento, tenutosi in precedenza, il medesimo giorno, a seguito di parallelo decreto daccusa nei confronti di Re__________.
Si riportano qui testualmente i considerandi della sentenza motivata emessa nel procedimento contro Re__________:
1. Re__________, cittadino dello Sri Lanka, è arrivato in Svizzera dal suo Paese dorigine alletà di quattro anni. Dopo aver frequentato nel Cantone di B__________ tutte le scuole dellobbligo, egli ha svolto lapprendistato di assistente di logistica, da poco concluso. Da inizio settembre 2007 laccusato lavorerà come dipendente presso la medesima ditta presso cui si è formato professionalmente.
2. Laccusato ha raccontato di essere venuto in Ticino, occasionalmente, in data 16 aprile 2004 in compagnia di un suo conoscente e compatriota, a lui noto come A__________, che, a suo dire, per quanto da lui potuto appurare posteriormente ai fatti qui in esame, abiterebbe a Rh__________ e corrisponderebbe al nome completo di __________.
I due, giunti a Lugano, si incontravano con alcuni loro connazionali con lintenzione di trascorrere la serata insieme. Passata la 0100 del 17 aprile 2004, i giovani di origine singalese si trovavano davanti alla discoteca Desperados, sita nella zona del Quartiere Maghetti.
E stato accertato che il gruppetto era composto dallaccusato Re__________, da ACCU 1 (anchegli accusato dei medesimi fatti e giudicato con separato procedimento), oltre che da R__________, Pr__________, P__________, nonché dal già citato A__________, le cui esatte generalità non hanno potuto essere chiarite nemmeno in corso distruttoria (anche quelle indicate in un secondo tempo dallaccusato hanno condotto a persona estranea ai fatti).
Gli addetti alla sicurezza del locale pubblico impedivano lentrata ai sei giovani, poiché, per quanto emerso, non accompagnati da ragazze.
La compagnia si soffermava così dapprima per un po allesterno della discoteca, poi si allontanava per nuovamente farvi ritorno nella speranza, vana, di riuscire ad entrare.
Poco prima delle 02.00, dalla discoteca usciva una (allora) diciannovenne ragazza, LESA 1, la quale, improvvisamente, colpiva con la borsetta uno dei giovani di etnia tamil, poi individuato in A__________.
Il gesto repentino, di reazione, faceva seguito ad un inopinato palpeggiamento di A__________ del sedere della giovane.
3. Giova a questo punto lasciare spazio al racconto di LESA 1, così come da lei fornito alla Polizia in data 17 aprile 2004 (doc. 1):
Giunta allesterno [della discoteca Desperados] ho visto un gruppetto di persone, sicuramente almeno sette o otto, e quando gli sono passata di fianco uno di loro mi ha palpato con forza il sedere(...).La mia reazione è stata quella di tirargli addosso la mia borsa e di continuare a camminare in direzione della Chiesa, per entrare nel quartiere Maghetti. Allimprovviso sono stata presa da dietro(...)e sono stata buttata contro il muro. A questo punto sono intervenuti due ragazzi della sicurezza e un altro ragazzo biondo.
Sicura che la storia era finita lì, mi sono incamminata ancora verso linterno del quartiere Maghetti. Subito dopo ho sentito dietro di me che delle persone stavano arrivando a corsa. Senza neppure aver il tempo di reagire sono stata buttata a terra e sono stata picchiata con pugni e calci alla schiena.
Mostrate alla ragazza le uniche due persone fermate in seguito dalla Polizia, essa riconosceva in ACCU 1, la persona che mi ha afferrata per il fular la prima volta e che mi ha picchiata in seguito e in Re__________ una delle persone che mi hanno picchiata.
Il certificato medico dellOspedale Civico di Lugano attesta che a LESA 1 sono state riscontrate contusioni alla schiena e un ematoma al labbro superiore.
La vittima ha più avanti riferito che nelle settimane seguenti i fatti alcune persone di etnia indiana si erano appostate in più occasioni fuori casa sua, addirittura arrivando a suonare il suo citofono, riuscendo ad intimidirla.
4.Esperita una prima fase distruttoria da parte degli organi di Polizia (doc. 1 e 2), il Sostituto Procuratore Pubblico ha emesso in data 8 aprile 2005 un decreto daccusa nei confronti di Re__________ per il titolo di aggressione, e meglio per avere, a Lugano, nei pressi della discoteca Desperados, assieme a ACCU 1 ed ad altre persone non identificate, partecipato all'aggressione di LESA 1, nel corso della quale ella è stata scaraventata a terra e colpita con calci e pugni, e ha riportato le contusioni riportate nel certificato medico 17.04.2004, agli atti. Parallelamente, con la stessa accusa, è uscito un decreto daccusa nei confronti di ACCU 1.
Per entrambi la pena proposta è di cinque giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di due anni oltre al pagamento di tasse e spese di giustizia.
In un secondo tempo, ad opposizione al decreto daccusa (già) interposta, la Polizia, così richiesta dal Sostituto Procuratore Pubblico, ha proceduto a raccogliere ulteriori deposizioni (cfr. rapporto di complemento 29 gennaio 2007, ammesso agli atti), in particolare quelle di P__________ e di Pr__________, i quali, proclamatisi estranei allaggressione, hanno incolpato della medesima A__________, ACCU 1 e, seppur attenuandone la partecipazione attiva, Re__________.
5. Per lart. 134 CP chiunque prende parte ad unaggressione, a danno di una o più persone, che ha per conseguenza la morte o la lesione di un aggredito o di un terzo, è punito con una pena detentiva sino a cinque anni o con una pena pecuniaria.
In casurisulta pacifico che LESA 1 sia stata aggredita da più persone che le hanno provocato le lesioni certificate dal medico testé citato.
6.A guisa di premessa non può essere sottaciuto che allesame di quanto accaduto non ha certo giovato latteggiamento poco collaborativo, laddove non ostruzionistico, palesato dalla maggior parte degli interrogati, che sembrano quasi essersi concertati per confondere al meglio le acque.
Altre difficoltà sono sorte per le (per noi occidentali) ardue generalità dei singalesi. Limpressione, netta, avuta ancora in aula è che le persone di questa etnia, e così anche i sei giovani in parola, si identifichino fra di loro con nomignoli e soprannomi, senza conoscere gli esatti nomi e cognomi. Di più, dei sei, solo quattro hanno potuto essere interrogati almeno una volta dalla Polizia, due dei quali (P__________ e Pr__________) posteriormente allemissione del decreto daccusa e, poiché in veste di indiziati, senza pronuncia di giuramento. R__________, presente sul nostro territorio cantonale come NEM (parrebbe anche dopo la data dellagosto 2004, indicata dalla Polizia nel rapporto di complemento come momento della sua partenza dalla Svizzera), non ha potuto essere sentito direttamente, anche se il suo racconto, è stato trasmesso dal teste Pa__________, assunto al dibattimento, che gli ha parlato per via telefonica.
Infine vè A__________, colui che tutti indicano come sicuro partecipante allaggressione, ma di cui nessuno è stato in grado di indicare le esatte generalità e il luogo esatto di sua residenza. E ciò malgrado egli faccia parte
- per voce degli stessi indiziati - di una squadra lucernese di calciatori di etnia tamil rispettivamente - per affermazione di Re__________ in aula - sia cugino di P__________ (che interrogato dalla Polizia il 15 ottobre 2005 non ha fornito indicazioni utili per rintracciarlo).
7. Laccusato ha sempre negato ogni coinvolgimento, mantenendo al dibattimento la versione data nella fase predibattimentale.
In sunto egli ha sostenuto che da quando è avvenuto il fatto che ha coinvolto A__________ e la ragazza che ha reagito colpendolo con la borsetta, più non si è spostato dalla piazzuola antistante la discoteca, ove - dice - è rimasto in compagnia di ACCU 1 e ove è stato bloccato dagli agenti di sicurezza della discoteca, che lo hanno poi, sempre lì, consegnato, con ACCU 1, alla Polizia. Laccusato ha poi tenuto a precisare che nemmeno R__________ si è mai mosso, ma che questi poco prima che arrivasse la Polizia si è allontanato.
Re__________, invece, ha indicato che non avendo alcun motivo per (tentare di) scappare, atteso che non aveva fatto nulla, ha pacificamente atteso larrivo degli agenti della forza pubblica.
8. Fra i principi fondamentali che reggono la nostra procedura penale vi sono quelli, ben noti, delloralità e dellimmediatezza.
Lart. 276 cpv. 4 CPP sancisce espressamente che il giudice pronuncia, secondo il suo libero apprezzamento, in base alle risultanze del dibattimento e degli atti.
Il giudice deve avere una percezione personale e diretta di quanto sarà a base della propria decisione, poiché la ricerca della verità materiale non può prescindere dalla percezione in prima persona, non mediata da terzi o da scritti, della personalità dellimputato, dei testimoni e del materiale processuale (Soldini, Attualità dei principi delloralità e dellimmediatezza, in:Rep. 1982, 15).
Schultz- nelle sue Considerazioni sul principio dellimmediatezza, in:Rep. 1982, 4 - riassume perfettamente limportanza di tale regola fondamentale e basilare del diritto processuale penale: i giudici vedono con i propri occhi il comportamento di una parte o di un teste quando si spiega; vedono i suoi gesti, osservano il suo modo di parlare, se la persona parla senza interruzione, ad alta voce o meno, se ricorda dettagli che anche il verbale più preciso e particolareggiato non può mai riferire. Si può quindi affermare che il solo rispetto del principio dellimmediatezza garantisce la corretta applicazione di un altro principio fondamentale della procedura penale moderna: il principio della valutazione delle prove.
Vè quindi una vera e propria necessità del giudice di apprezzare tutti gli elementi di provade visuede auditu. Il racconto di viva voce dellaccusato e linterrogatorio del teste Pavan hanno costituito corollario importante agli atti scritti formanti lincarto, a maggior ragione avendo laccusa emesso la propria decisione sulla base delle (sole) risultanze degli interrogatori di Polizia di Re__________ e di ACCU 1, nonché in forza del riconoscimento visivo dei due ad opera della vittima. Nessuna influenza possono aver avuto sul magistrato inquirente le dichiarazioni di P__________ e di Pr__________, atteso che essi sono stati sentiti, quali indiziati, solo posteriormente allemissione del decreto daccusa.
9. Accanto a tale aspetto è duopo ricordare il principioin dubio pro reo, il quale consacra la presunzione di innocenza garantita dagli art. 32 cpv. 1 Cost, 6 par. 2 CEDU e 14 cpv. 2 Patto ONU II e ripresa al cpv. 3 dellart. 1 del nostro Codice penale di rito.
In materia di giudizio (di colpevolezza o meno), così come in materia di apprezzamento delle prove non può essere disatteso tale principio, dal quale deriva che il dubbio deve andare a favore dell'accusato. Se infatti l'accusato è presunto innocente, ciò significa che non può essere dichiarato colpevole sin tanto che questa presunzione non viene refragrata. In altre parole, se l'accusa non riesce a stabilire la commissione dell'infrazione in tutti i suoi elementi, il giudice non può dichiararsi convinto dell'esistenza di un fatto sfavorevole all'accusato, dovendo bensì decidere a suo favore, ritenuto che il dubbio equivale ad una prova positiva di non colpevolezza (Piquerez, Manuel de procédure pénale suisse, Zurigo 2001, pag. 226, n. 1163;Hauser/Schweri, Schweizerisches Strafprozessrecht, Basilea-Ginevra-Monaco 2002, pag. 229, n. 12-13;DTF124 IV 86).
Il principioin dubio pro reodisciplina sia la valutazione delle prove sia il riparto dellonere probatorio, nel senso che impone alla pubblica accusa di provare la colpevolezza dellimputato e non a questultimo di dimostrare la propria innocenza. Riguardo allapprezzamento delle prove, esso comporta che il giudice penale non può dichiararsi convinto dellesistenza di una fattispecie più sfavorevole allimputato, quando, secondo una valutazione non arbitraria del materiale probatorio, sussistano dubbi sul modo in cui si è verificata la fattispecie. Il precetto non impone che lapprezzamento delle prove conduca a un assoluto convincimento (TF 27.11.2003 in re X., inc. 6P.126/2003, cons. 2.2.; DTF 124 IV 88 cons. 2a).
10. Lesame degli atti e la lettura del dibattimento conducono il Giudice alle seguenti riflessioni.
10.1. Laccusato ha subito ammesso di essere venuto in Ticino sulla vettura guidata da A__________, le cui generalità complete non gli erano note, fornendo tuttavia indicazioni che avrebbero potuto favorirne lidentificazione (verbale di Polizia 17.04.04): so che abita a Lu__________. Lo conosco perché gioca a calcio assieme nella squadra tamil. La vettura del A__________ è una BMW di colore grigio targata __________; posso dire che lauto è intestata alla compagna del A__________. Non conosco il nome della ragazza del A__________.
Egli più avanti ha così descritto quanto vissuto quella notte: mentre eravamo fuori dal locale pubblico, vedevo che una ragazza ivi presente colpiva con la borsetta lamico A__________ al volto(...)A__________ e altre persone a me sconosciute si sono subito allontanate, mentre io rimanevo fuori dalla discoteca. Venivo fermato dagli addetti della sicurezza del locale e tradotto presso gli uffici scriventi(...)Non ho visto nulla, io sono subito stato bloccato, ho visto solamente quando la ragazza colpiva con la borsetta lA__________.
Se laffermazione che i compagni fossero persone a me sconosciute risuoni a prima lettura di rintocchi omertosi, ciò può trovare giustificazione nella diversa provenienza dei giovani (laccusato è cresciuto e abita nel Cantone di B__________) e nel fatto, quindi, che a quel momento, Re__________ non conoscesse oltre i soprannomi degli altri componenti del gruppo, effettivamente, poi tutti risultati residenti in Ticino (due, R__________ e ACCU 1, presso il CRS di L__________; gli altri due a St__________).
Solo a seguito delle accuse nei suoi confronti egli si è attivato per identificarli segnalando generalità e indirizzi.
Del resto sia P__________ che Pr__________, abitanti in Ticino, hanno confermato di non conoscere altro dellaccusato che il suo nome, Re__________ (cfr. verbali di polizia 7 risp. 15 ottobre 2005).
Addirittura P__________ - a meno che non trattasi di errore nel verbale di polizia (verbale 15.10.05, pag. 3), da lui comunque firmato - ha riconosciuto nella foto (indiscutibilmente) di Re__________, non questultimo bensì il connazionale R__________.
10.2. A sostegno della propria versione, laccusato ha chiesto al giudice di sentire in aula come teste Pa__________, suo conoscente che laveva aiutato a comprendere gli atti, in lingua italiana, a lui non nota, che riceveva dalla Pretura penale.
Pa__________ ha raccontato di aver contattato R__________ telefonicamente formando un numero (fisso) in Ticino (che laccusato ha detto in aula corrispondere allindirizzo - in verità dello zio R__________, e meglio di __________ - da lui fornito con la notifica di prove 24 maggio 2005) dopo che Re__________ aveva ricevuto il decreto daccusa, intimatogli l8 aprile 2005, e dopo che questi gli aveva detto che non voleva pagare per qualcosa che non aveva fatto, come R__________ gli avrebbe potuto confermare. Così è stato (cfr. verbale dibattimento, interrogatorio teste Pa__________): R__________ ha dichiarato a Pa__________ che __________era assolutamente estraneo allaggressione, aggiungendo che laccusato e ACCU 1 sono rimasti davanti alla discoteca e da lì non si sono mai mossi anche perché bloccati dalla sicurezza della discoteca.
10.3. Sul ruolo del ACCU 1, Re__________ ha sempre ribadito che questi non ha partecipato ai fatti e che a seguire la ragazza siano stati A__________, da questa colpito con la borsetta, e i suoi due amici (che era venuto a trovare in Ticino) Pr__________ e P__________, questultimo da lui poi scoperto essere suo cugino.
10.4. Sentito quella notte stessa dalla Polizia, ACCU 1 ha affermato - pur in un verbale da cui traspare resistenza e che, per motivi non indicati, si è rifiutato di firmare - di essere rimasto fuori dalla discoteca per tutto il tempo dopo essere tornato dal giretto seguente il (primo) rifiuto da parte del buttafuori di lasciare entrare il gruppo al Desperados. Egli ha chiarito che lì è giunta la Polizia che poi lo ha trasportato presso gli scriventi uffici. La versione, data a caldo, senza possibilità di concerto con il compagno, gioca con quella fornita contestualmente da Re__________ (e, poi, al telefono, da R__________ a Pa__________).
Notisi che lagente di Polizia non ha opposto allaccusato il fatto che il fermo fosse avvenuto altrove, ad esempio nella piazzetta del Quartiere Maghetti.
10.5. Supporta questa lettura degli eventi anche quanto dichiarato dal buttafuori della discoteca, Bi__________, che dopo aver sentito le urla provenienti dal Quartiere Maghetti è subito corso a vedere cosa stava capitando: egli riferisce che addosso alla ragazza cerano indiani di prima, poi scappati, e che la loro rincorsa è stata vana. Dice poi Bi__________: sono tornato indietro. In luogo cerano due o tre indiani, rimasti lì.(...)Li ho bloccati e ho aspettato larrivo della polizia.
E pur vero che non è espressamente definito il luogo ove Bi__________ è tornato indietro, nel senso che egli potrebbe aver rincorso parte degli aggressori (alcuni di loro sono subito scappati via) e ritornato lì, al Quartiere Maghetti, abbia ritrovato due-tre indiani (che avevano partecipato allaggressione) e li abbia immobilizzati. Senonché questa interpretazione mal si sposa con le altre risultanze dellincarto e del dibattimento e non fornisce spiegazione sul perché dueindiani colpevoli di aggressione, avrebbero dovuto rimanere lì, allinterno del Quartiere Maghetti, dove non vi era più nessuno (nemmeno la vittima?), ad attendere larrivo della Polizia.
Se tornato indietro significa tornato al Desperados, appare evidente che Re__________, ACCU 1 e R__________ (a Pa__________) abbiano detto il vero.
Il dubbio, in ogni caso, deve profittare allaccusato.
Si ricordi infine che già davanti alla Polizia (che nulla gli ha opposto in merito alla situazione del fermo), Re__________ aveva detto (verbale di Polizia 17.04.04): mentre eravamo fuori dal locale pubblico, vedevo che una ragazza ivi presente colpiva con la borsetta lamico A__________ al volto(...)A__________ e altre persone(...)si sono subito allontanate, mentre io rimanevo fuori dalla discoteca. Venivo fermato dagli addetti della sicurezza del locale e tradotto presso gli uffici scriventi(...)Non ho visto nulla, io sono subito stato bloccato, ho visto solamente quando la ragazza colpiva con la borsetta lA__________. Insomma, laccusato è stato fermato fuori dalla discoteca dagli addetti della sicurezza del locale, come da lui indicato e sottoscritto dal poliziotto verbalista: da lì tradotto presso gli uffici scriventi, quindi quelli della Polizia, che quindi lì, lavevano trovato.
Se Re__________ è stato fermato fuori dal Desperados dagli agenti di sicurezza, egli non poteva essere fra coloro che hanno seguito la ragazza nel Quartiere Maghetti.
10.6. Laccusato ha sempre indicato in A__________, P__________ e Pr__________ i tre aggressori, secondo lui amici fra loro da lunga data.
Non si può non evidenziare come nessuno dei tre è stato trovato sul luogo dalla Polizia: tutti e tre quindi sono scappati o, perlomeno, si sono allontanati dopo i fatti, ciò che non aggrava di certo la posizione di Re__________.
10.6.1. Nel suo verbale di interrogatorio 7 ottobre 2005 Pr__________ è stato in grado di spiegare cosa fosse successo presso il telefono pubblico, diffondendosi sui pugni di A__________ alla ragazza e sullintervento degli agenti di sicurezza (che non lo hanno visto sul luogo); segno evidente, quindi, che egli si trovasse in quei luoghi in quei momenti.
Laffermazione di Pr__________ che tutti si fossero mossi dalla discoteca, non collima con quanto visto ai precedenti considerandi, e meglio che almeno due giovani fossero stati lì bloccati.
Dice ancora Pr__________: A__________ al momento dellarrivo delle guardie sè dato alla fuga facendo perdere ogni traccia. Con lintervento della polizia, sopraggiunta dopo pochi minuti, avveniva il fermo di Re__________ e ACCU 1. Io, R__________ e P__________, poco prima dellarrivo della polizia, ci siamo allontanati per non essere coinvolti nella faccenda. Bi__________, agente di sicurezza, ha detto che più aggressori si erano dati alla fuga quando lui è arrivato al quartiere Maghetti e ha visto la ragazza a terra e gli indiani sopra. Ora atteso che A__________ è indiscutibilmente scappato e che Re__________ e ACCU 1 sono stati indiscutibilmente bloccati, gli altri che sono stati visti fuggire (e ancor prima da lui visti sopra la ragazza) dallagente di sicurezza in arrivo non possono essere che tutti o alcuni fra Pr__________, P__________ e R__________, che nemmeno sono stati trovati sul luogo allarrivo della Polizia.
Non solo: alla domanda seguendo gli agenti della sicurezza siete arrivati sino alla donna, cosa avete visto nella circostanza, Pr__________ risponde che quando siamo giunti in vista della donna, nessuno le era vicino. A__________, ACCU 1 e Re__________ erano già in fuga. Senonché ACCU 1 e Re__________ non sono mai stati in fuga, essendo stati bloccati dalla sicurezza.
Sia detto poi che la deposizione (da inquisito, non da testimone sotto giuramento) di Pr__________ è stata più volte sollecitata dalla Polizia che, non credendogli (come quando linterrogato sosteneva che pur avendo incontrato regolarmente gli altri dopo i fatti, mai ne avrebbero parlato fra di loro), lha esortato a riferire correttamente quanto avvenuto (cfr. verbale 7 ottobre 2007, pagg. 2 e 3).
Mal si comprende infine perché i compagni avrebbero dovuto con lui non solo ammettere, ma addirittura vantarsi di aver picchiato la donna, piuttosto che smentire il fatto o perlomeno minimizzarlo.
10.6.2. Concorde con Pr__________ è P__________, come il connazionale abitante a St__________, e sentito dalla Polizia una settimana dopo.
Entrambi hanno indicato come colpevoli i due connazionali introvabili, e meglio A__________ (mai correttamente identificato malgrado tutti - sembra - sappiano rintracciarlo) e ACCU 1, a quel tempo in fase di rientro nel Paese natìo.
Sul terzo a loro dire coinvolto, Re__________, i due altri indiziati hanno avuto parole più blande, asserendo che questi sempre aveva negato anche davanti a loro di aver partecipato al pestaggio e in ogni caso di non avere visto quanto aveva fatto.
10.6.3. E fuor di dubbio che laccusato - abitante nel Cantone di B__________ e lì impegnato giornalmente come apprendista - non abbia potuto essere fra coloro che in seguito (quando anche ACCU 1 già era rientrato in Sri Lanka) si sono più volte appostati fuori casa LESA 1 per intimorirla.
11. Detto delle parole di Pr__________ e P__________ (ma anche di quelle, contrarie, di ACCU 1 e, pur indirettamente, di R__________), a carico dellaccusato rimane la sua identificazione da parte della vittima.
Occorre tuttavia considerare che la stessa ha dichiarato di essere stata, nella prima aggressione, allimprovviso presa da dietro e, poi, più avanti, dopo aver sentito dietro di me che delle persona stavano arrivando a corsa di essere stata buttata a terra senza neppure aver il tempo di reagire. Difficile quindi credere che ella abbia potuto, subendo un aggressione da più persone, fissarne con certezza i connotati, tanto più se con caratteri somatici indiani e quindi dallaspetto, per chi non di quei luoghi, assai simile fra loro. Del resto nello stesso verbale, dopo aver identificato i due, LESA 1 ha dichiarato di non ricordare i connotati delle altre persone, ma solo che non parlavano italiano e che erano di razza indiana. In più vè da ritenere che i fatti sono avvenuti alle due di notte, in situazione di oscurità.
La concitazione di quegli attimi ha portato LESA 1 ad essere imprecisa (anche) sul numero di singalesi presenti quella sera: per lei erano sicuramente almeno sette o otto, quando listruttoria ha comprovato fossero solo sei.
12. Tutto ciò conduce ad avere più di un dubbio sulla correttezza dellidentificazione da parte del Sostituto Procuratore Pubblico, di chi ha compiuto il reato. Insomma, parafrasando un celebre titolo di pirandelliana memoria, laccusa ha fallito nella cerca dellautore (del reato) fra i sei personaggi che hanno giostrato sul palcoscenico, quella notte a Lugano.
Poiché il Giudice non può emettere una sentenza di colpevolezza qualora non ne abbia il convincimento e abbia ragionevole motivo di dubbio, __________ va prosciolto dallaccusa di aggressione.
Tasse e spese vanno poste a carico dello Stato.
4. Quanto precede deve valere, per le stesse motivazioni, anche per laccusato, il quale va quindi prosciolto dallaccusa di aggressione.
Tasse e spese vanno poste a carico dello Stato.
P.q.m.,
visti gli art. 1 segg. CP; 9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;
rispondendo negativamente al quesito postosub1, decaduti gli altri quesiti;
proscioglieACCU 1 dallaccusa di aggressione;
assegnale tasse e le spese allo Stato;
avvertele parti del diritto di presentare, tramite questo giudice, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere, entro lo stesso termine, la motivazione della sentenza;
che la motivazione del ricorso per cassazione deve essere presentata a questo giudice, in tre esemplari, entro 20 giorni dalla notificazione della sentenza scritta, con la precisa indicazione dei motivi e delle norme di legge che si ritengono lese (art. 289 cpv. 2 CPP).
Intimazione a:
per le vie edittali,
Ministero pubblico della Confederazione, Berna
e, alla crescita in giudicato della sentenza,
intimazione a: Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,
Sezione dei permessi e dellimmigrazione, Ufficio giuridico, Bellinzona,
Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.
Il Giudice: Il Segretario:
Distinta spese a carico dello Stato,
fr. 100.-- tassa di giustizia
fr. 190.-- spese giudiziarie
fr. -.-- testi
fr. 290.--totale