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10.2003.52

Sentenza o decisione senza scheda

Ticino · 2003-03-18 · Italiano TI
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Sachverhalt

avvenuti                       nelle riferite circostanze di tempo e di luogo;

reato previsto                     dall'art. 177 CPS;

perseguita                         con decreto d’accusa DAP n. __________/__________ di data __________ 2002 del Procuratore pubblico Marco Villa,__________, che propone la condanna dell'accusata:

2.  Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 50.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--;

vista                                  l'opposizione interposta tempestivamente in data 8 luglio 2002 dall’allora difensore avv. __________ __________;

indetto                               il dibattimento 18 marzo 2003, al quale ha presenziato l’accusata personalmente, mentre il Procuratore pubblico Marco Villa ha rinunciato a comparire, postulando la conferma del decreto d’accusa;

accertate                           le generalità dell'accusata, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusata;

sentita                               da ultimo l'accusata, la quale chiede il proscioglimento dall’accusa di ingiuria, sostenendo che i vocaboli in questione hanno peculiarità prettamente caratteriali e non rappresentano un insulto perseguibile. Inoltre afferma che i fatti oggetto della presente causa devo essere contestualizzati. In effetti, il clima di vita nell’abitazione in cui viveva con il signor __________ era alquanto teso e vi erano continue provocazioni reciproche, sia verbali che attraverso rumori molesti, come dimostrato anche dallo scritto della signora __________ __________;

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

letti ed esaminati                gli atti;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

visti                                   gli art. 48, 49, 63 e 177 CPS; 9 e ss., 273 e ss. CPP; 39 LTG;

rispondendo                       ai quesiti posti;

dichiara__________,di __________ __________ e fu __________ nata __________, nata il __________ 1940 a __________ (__________), attinente di __________ /__________, domiciliata a __________, divorziata, artista,

manda                             __________,esente da pena, ai sensi dell’art. 177 cpv. 2 CPS;

le parti                               sono state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).

Intimazione a:

__________, Via __________, __________,

Procuratore pubblico Marco Villa, Via __________ __________, __________,

__________, __________, __________,

Comando della Polizia cantonale, __________,

Sezione esecuzione pene e misure, __________,

Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, __________.

La sentenza è definitiva.

Il giudice:                                                                     Il segretario:

Distinta spese                    a carico di __________,

fr.                       150.00       tassa di giustizia

fr.                       150.00       spese giudiziarie

fr.                      300.00totale

Erwägungen (1 Absätze)

E. 49 cifra 3 CPS).

2.  Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 50.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--; ed inoltre                            la condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata entro un anno, se l’imputata avrà pagato la multa e tenuto buona condotta (art. 49 cifra 4, risp. art. 106 cpv. 3 CPS); vista                                  l'opposizione interposta tempestivamente in data 8 luglio 2002 dall’allora difensore avv. __________ __________; indetto                               il dibattimento 18 marzo 2003, al quale ha presenziato l’accusata personalmente, mentre il Procuratore pubblico Marco Villa ha rinunciato a comparire, postulando la conferma del decreto d’accusa; accertate                           le generalità dell'accusata, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusata; sentita                               da ultimo l'accusata, la quale chiede il proscioglimento dall’accusa di ingiuria, sostenendo che i vocaboli in questione hanno peculiarità prettamente caratteriali e non rappresentano un insulto perseguibile. Inoltre afferma che i fatti oggetto della presente causa devo essere contestualizzati. In effetti, il clima di vita nell’abitazione in cui viveva con il signor __________ era alquanto teso e vi erano continue provocazioni reciproche, sia verbali che attraverso rumori molesti, come dimostrato anche dallo scritto della signora __________ __________; posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

1.   È la signora __________ __________ __________ autrice colpevole di ingiurie, per avere, a __________ nello stabile da entrambi locato in Via __________ __________ __________, nel periodo 8 aprile 2001/aprile 2002, ripetutamente offeso l’onore di __________ __________ __________ proferendo contro di lui vari epiteti tra cui quelli di “maledetto”, “incivile”, “disgraziato” e “burino”?

2.  In caso affermativo deve, e se si in che misura, essere ridotta la pena proposta?

3.  L’eventuale condanna deve essere iscritta a casellario giudiziale e a quali condizioni?

4.  A chi vanno caricate la tassa e le spese di giudiziarie? letti ed esaminati                gli atti; preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso; visti                                   gli art. 48, 49, 63 e 177 CPS; 9 e ss., 273 e ss. CPP; 39 LTG; rispondendo                       ai quesiti posti; dichiara __________, di __________ __________ e fu __________ nata __________, nata il __________ 1940 a __________ (__________), attinente di __________ /__________, domiciliata a __________, divorziata, artista, colpevole di ingiuria, art. 177 CPS, per i fatti compiuti a __________ nel periodo 8 dicembre 2001/aprile 2002 nelle circostanze descritte nel decreto di accusa DAP

n. __________/__________del __________ 2002; manda                             __________, esente da pena, ai sensi dell’art. 177 cpv. 2 CPS; le parti                               sono state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP). Intimazione a: __________, Via __________, __________, Procuratore pubblico Marco Villa, Via __________ __________, __________, __________, __________, __________, Comando della Polizia cantonale, __________, Sezione esecuzione pene e misure, __________, Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, __________. La sentenza è definitiva. Il giudice:                                                                     Il segretario: Distinta spese                    a carico di __________, fr.                       150.00       tassa di giustizia fr.                       150.00       spese giudiziarie fr.                      300.00 totale

Volltext (verifizierbarer Originaltext)

Incarto n.10.2003.52

DAP 1474/2002

Bellinzona

18 marzo 2003

Sentenza

In nomedella Repubblica e Cantonedel Ticino

Il Giudice della Pretura penale

Damiano Stefani

sedente con Marco Agustoni in qualità di segretario, per giudicare

__________,di __________ __________ e fu __________ nata __________, nata il __________ 1940 a __________ (__________), attinente di __________ /__________, domiciliata a __________, divorziata, artista,

prevenuta colpevole di         ingiuria, per avere, a __________ nello stabile da entrambi locato in Via __________ __________, nel periodo 8 aprile 2001/aprile 2002, ripetutamente offeso l’onore di __________ __________ proferendo contro di lui vari epiteti tra cui quelli di “maledetto”, “incivile”, “disgraziato” e “burino”;

fatti avvenuti                       nelle riferite circostanze di tempo e di luogo;

reato previsto                     dall'art. 177 CPS;

perseguita                         con decreto d’accusa DAP n. __________/__________ di data __________ 2002 del Procuratore pubblico Marco Villa,__________, che propone la condanna dell'accusata:

2.  Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 50.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--;

vista                                  l'opposizione interposta tempestivamente in data 8 luglio 2002 dall’allora difensore avv. __________ __________;

indetto                               il dibattimento 18 marzo 2003, al quale ha presenziato l’accusata personalmente, mentre il Procuratore pubblico Marco Villa ha rinunciato a comparire, postulando la conferma del decreto d’accusa;

accertate                           le generalità dell'accusata, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusata;

sentita                               da ultimo l'accusata, la quale chiede il proscioglimento dall’accusa di ingiuria, sostenendo che i vocaboli in questione hanno peculiarità prettamente caratteriali e non rappresentano un insulto perseguibile. Inoltre afferma che i fatti oggetto della presente causa devo essere contestualizzati. In effetti, il clima di vita nell’abitazione in cui viveva con il signor __________ era alquanto teso e vi erano continue provocazioni reciproche, sia verbali che attraverso rumori molesti, come dimostrato anche dallo scritto della signora __________ __________;

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

letti ed esaminati                gli atti;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

visti                                   gli art. 48, 49, 63 e 177 CPS; 9 e ss., 273 e ss. CPP; 39 LTG;

rispondendo                       ai quesiti posti;

dichiara__________,di __________ __________ e fu __________ nata __________, nata il __________ 1940 a __________ (__________), attinente di __________ /__________, domiciliata a __________, divorziata, artista,

manda                             __________,esente da pena, ai sensi dell’art. 177 cpv. 2 CPS;

le parti                               sono state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).

Intimazione a:

__________, Via __________, __________,

Procuratore pubblico Marco Villa, Via __________ __________, __________,

__________, __________, __________,

Comando della Polizia cantonale, __________,

Sezione esecuzione pene e misure, __________,

Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, __________.

La sentenza è definitiva.

Il giudice:                                                                     Il segretario:

Distinta spese                    a carico di __________,

fr.                       150.00       tassa di giustizia

fr.                       150.00       spese giudiziarie

fr.                      300.00totale