Sachliche Zuständigkeit.
Sachverhalt
Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) conduce un’indagine preliminare di polizia giudiziaria nei confronti di A. per titolo di organizza- zione criminale (art. 260ter CP), riciclaggio di denaro (art. 305bis CP), conse- guimento fraudolento di una falsa attestazione (art. 253 CP) e falsità in documenti (art. 251 CP). Con decisione del 26 giugno 2006 il MPC, giusta l’art. 106 PP, ha decretato la formale sospensione dell’indagine preliminare di polizia giudiziaria nei confronti di A. per i reati di organizzazione crimi- nale e di riciclaggio di denaro. Citata successivamente a comparire davanti al procuratore federale in qualità di imputata, A. ha formalmente contestato la competenza giurisdizionale del MPC per il perseguimento dei reati resi- dui. La Corte dei reclami penali ha accolto il reclamo interposto da A. e attribui- to il procedimento penale nei confronti di A. al Ministero pubblico del Can- tone Ticino.
TPF 2006 301 303
Erwägungen (1 Absätze)
E. 3 Le motivazioni del MPC non possono essere condivise. È innanzitutto a torto che esso invoca le disposizioni di procedura penale federale discipli- nanti la delega di giurisdizione (art. 18 PP). Queste disposizioni possono per definizione entrare in linea di conto unicamente in presenza di almeno un’infrazione contestata alla reclamante (e non ad altri) che fondi la compe- tenza federale (cfr. a questo proposito TPF BB.2005.108 del 19 dicembre 2005 consid. 2). Nella fattispecie la situazione è sensibilmente differente. I requisiti di legge per fondare una giurisdizione federale, pur se dati nelle fasi iniziali dell’inchiesta, sono infatti venuti a cadere dal momento in cui, con decisione del 26 giugno 2006, il MPC ha deciso di sospendere le pro- prie indagini nei confronti della reclamante per quanto riguarda i sospetti di partecipazione e/o sostegno ad un’organizzazione criminale e riciclaggio di denaro. Il fatto che delle indagini per reati di competenza federale siano tuttora in corso nei confronti di altre persone non ha rilevanza alcuna. Di conseguenza resta unicamente da valutare l’opportunità di un eventuale trasferimento di foro alle autorità cantonali competenti. Il Tribunale federale ha infatti più volte ribadito il concetto secondo cui, anche in tali evenienze, un trasferimento di foro dovrebbe rimanere l’eccezione e non dovrebbe essere effettuato se non in presenza di motivi importanti come ad esempio l’apparizione di fatti nuovi. Secondo l’Alta Corte è segnatamente necessario che in ogni caso venga verificato se non sia più opportuno, per ragioni di efficienza e celerità procedurale, mantenere il foro presso l’autorità che ha avviato l’inchiesta (DTF 120 IV 282 consid. 3a; 107 IV 158 consid. 1 e rinvii; sentenza del Tribunale federale 8G.5/2004 del 23 marzo 2004 con- sid. 2.4). In casu, la sospensione delle indagini preliminari per i due capi di imputazione principali costituisce all’evidenza un fatto nuovo importante. La posizione processuale ed il coinvolgimento della reclamante nell’inchie- sta su scala internazionale condotta dagli inquirenti federali sono stati ridi- mensionati in maniera molto significativa. Ciò costituisce un elemento fon- damentale di cui bisogna tenere conto nella valutazione dell’opportunità del trasferimento del foro. I reati di falsità in documenti e di conseguimento fraudolento di falsa attestazione, seppur di una certa gravità, richiedono all’evidenza atti di indagine assai meno complessi e delicati di quanto non lo richiedano delle indagini con ramificazioni internazionali volte ad accer- tare un’eventuale partecipazione o sostegno della reclamante ad un organiz- zazione criminale dedita al riciclaggio di denaro. Infine, i reati contestati ad A. oltre ad essere ben delimitati, non sembrano ormai più avere alcun nesso evidente con il filone principale dell’inchiesta condotta dal MPC. Di conse-
TPF 2006 304 304 guenza un trasferimento alle autorità cantonali non dovrebbe comportare inconvenienti importanti e le esigenze di celerità ed efficacia del procedi- mento penale non dovrebbero subire alcuna ripercussione. TPF 2006 304
81. Auszug aus dem Entscheid des Präsidenten der Beschwerdekammer in Sachen Bundesanwaltschaft gegen Unbekannt vom 21. September 2006 (TK.2006.133) Telefonüberwachung; Überwachung eines öffentlichen Fernmeldeanschlusses; Katalogtat bei qualifiziertem Tatbestand. Art. 272 Ziff. 2 StGB, Art. 3, 4 Abs. 2, 7 BÜPF Ein schwerer Fall von verbotenem Nachrichtendienst und damit eine der Überwachung fähige Katalogtat ist nur gegeben, wenn Gesamtinteressen des Landes betroffen sind. Surveillance téléphonique; surveillance d'un raccordement téléphonique public; infraction qualifiée. Art. 272 ch. 2 CP, art. 3, 4 al. 2, 7 LSCPT Il n'y a cas aggravé d'espionnage et ainsi une infraction qualifiée la surveillance que lorsque les intérêts globaux du pays sont touchés. Sorveglianza telefonica: sorveglianza di un collegamento di telecomunicazione pubblico; reato per cui può essere disposta la sorveglianza in caso di fattispecie qualificata. Art. 272 n. 2 CP, art. 3, 4 cpv. 2, 7 LSCPT Un grave caso di spionaggio e quindi un reato per cui può essere disposta la sorveglianza è dato unicamente se sono in gioco interessi globali del Paese.
Volltext (verifizierbarer Originaltext)
TPF 2006 301 301 herein davon ausgehen, dass sie allenfalls vor den beim Aufsetzen für sie aufgrund des toten Winkels nicht sichtbaren Skitourenfahrern würden an- halten oder in angemessener Distanz zu ihnen würden landen können. Schliesslich ist auch der Risikozusammenhang zu bejahen. Die Gefährdung von Leib und Leben der Skitourenfahrer ist gerade die Auswirkung der unsorgfältig durchgeführten Landung und ist vom Schutzzweck von Art. 237 StGB, welcher gerade die Gefährdung des Leibes und des Lebens von Menschen im öffentlichen Verkehr verhindern will (TRECHSEL, a.a.O., Art. 237 StGB N. 11), eindeutig umfasst. Die Gefährdung der Skitourenfah- rer wäre bei pflichtgemässer Rekognoszierung, welche so viele Volten er- fordert hätte, bis die Position sowie Bewegungsrichtung der Skitouristen günstig sowie der Landebereich tatsächlich frei und sich die Piloten über ihre Beobachtungen einig gewesen wären, und daran anschliessender Lan- dung nicht eingetreten. TPF 2006 301
80. Estratto della Sentenza della Corte dei reclami penali nella causa A. contro Ministero pubblico della Confederazione del 18 settembre 2006 (BB.2006.49) Competenza ratione materiae. Art. 28 cpv. 1 lett. g LTPF, art. 18, 279 cpv. 2 PP L’art. 18 PP presuppone che almeno un’infrazione contestata all’accusato (e non ad altri) fondi la competenza federale. Il trasferimento del foro rimane l’eccezione e non deve essere effettuato se non in presenza di motivi importanti. Se i rimanenti reati contestati all’accusato sono di competenza cantonale e non sembrano ormai più avere alcun nesso evidente con il filone principale dell’inchiesta condotta dal Ministero pubblico della Confederazione, avviene un trasferimento della procedura alle autorità cantonali, a meno che tale trasferi- mento comporti inconvenienti importanti sia dal profilo della durata dell’in- chiesta sia da quello del carico di lavoro.
TPF 2006 301 302 Sachliche Zuständigkeit. Art. 28 Abs. 1 lit. g SGG, Art. 18, 279 Abs. 2 BStP Art. 18 BStP setzt voraus, dass mindestens eines der dem Beschuldigten (und nicht einem Dritten) vorgeworfenen Delikte der Bundeszuständigkeit unter- steht. Ein Zuständigkeitswechsel bildet die Ausnahme und ist nur bei Vorliegen wichtiger Gründe möglich. Wenn die verbleibenden, dem Beschuldigten vor- geworfenen Taten in die kantonale Zuständigkeit fallen und keinen Zusam- menhang mehr mit der von der Bundesanwaltschaft geführten Hauptuntersu- chung aufzuweisen scheinen, ist das Verfahren den kantonalen Behörden zu übertragen, sofern dies weder Arbeits- noch Zeitaufwand zur Folge hat. Compétence ratione materiae. Art. 28 al. 1 let. g LTPF, art. 18, 279 al. 2 PPF L’art. 18 PPF présuppose qu’au moins une des infractions reprochées à l’inculpé (et non à un tiers) soit de la compétence fédérale. Un changement de for constitue l’exception et n’est possible qu’en présence de motifs importants. Si les faits encore reprochés à l’inculpé sont de la compétence cantonale et semblent ne plus avoir de lien avec l’enquête principale conduite par le Minis- tère public de la Confédération, la procédure doit être transmise à l’autorité cantonale, à moins que le transfert n’ait pour conséquence de prolonger la durée de l’enquête ou d’occasionner un sucroît de travail. Riassunto dei fatti: Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) conduce un’indagine preliminare di polizia giudiziaria nei confronti di A. per titolo di organizza- zione criminale (art. 260ter CP), riciclaggio di denaro (art. 305bis CP), conse- guimento fraudolento di una falsa attestazione (art. 253 CP) e falsità in documenti (art. 251 CP). Con decisione del 26 giugno 2006 il MPC, giusta l’art. 106 PP, ha decretato la formale sospensione dell’indagine preliminare di polizia giudiziaria nei confronti di A. per i reati di organizzazione crimi- nale e di riciclaggio di denaro. Citata successivamente a comparire davanti al procuratore federale in qualità di imputata, A. ha formalmente contestato la competenza giurisdizionale del MPC per il perseguimento dei reati resi- dui. La Corte dei reclami penali ha accolto il reclamo interposto da A. e attribui- to il procedimento penale nei confronti di A. al Ministero pubblico del Can- tone Ticino.
TPF 2006 301 303 Estratto dei considerandi:
3. Le motivazioni del MPC non possono essere condivise. È innanzitutto a torto che esso invoca le disposizioni di procedura penale federale discipli- nanti la delega di giurisdizione (art. 18 PP). Queste disposizioni possono per definizione entrare in linea di conto unicamente in presenza di almeno un’infrazione contestata alla reclamante (e non ad altri) che fondi la compe- tenza federale (cfr. a questo proposito TPF BB.2005.108 del 19 dicembre 2005 consid. 2). Nella fattispecie la situazione è sensibilmente differente. I requisiti di legge per fondare una giurisdizione federale, pur se dati nelle fasi iniziali dell’inchiesta, sono infatti venuti a cadere dal momento in cui, con decisione del 26 giugno 2006, il MPC ha deciso di sospendere le pro- prie indagini nei confronti della reclamante per quanto riguarda i sospetti di partecipazione e/o sostegno ad un’organizzazione criminale e riciclaggio di denaro. Il fatto che delle indagini per reati di competenza federale siano tuttora in corso nei confronti di altre persone non ha rilevanza alcuna. Di conseguenza resta unicamente da valutare l’opportunità di un eventuale trasferimento di foro alle autorità cantonali competenti. Il Tribunale federale ha infatti più volte ribadito il concetto secondo cui, anche in tali evenienze, un trasferimento di foro dovrebbe rimanere l’eccezione e non dovrebbe essere effettuato se non in presenza di motivi importanti come ad esempio l’apparizione di fatti nuovi. Secondo l’Alta Corte è segnatamente necessario che in ogni caso venga verificato se non sia più opportuno, per ragioni di efficienza e celerità procedurale, mantenere il foro presso l’autorità che ha avviato l’inchiesta (DTF 120 IV 282 consid. 3a; 107 IV 158 consid. 1 e rinvii; sentenza del Tribunale federale 8G.5/2004 del 23 marzo 2004 con- sid. 2.4). In casu, la sospensione delle indagini preliminari per i due capi di imputazione principali costituisce all’evidenza un fatto nuovo importante. La posizione processuale ed il coinvolgimento della reclamante nell’inchie- sta su scala internazionale condotta dagli inquirenti federali sono stati ridi- mensionati in maniera molto significativa. Ciò costituisce un elemento fon- damentale di cui bisogna tenere conto nella valutazione dell’opportunità del trasferimento del foro. I reati di falsità in documenti e di conseguimento fraudolento di falsa attestazione, seppur di una certa gravità, richiedono all’evidenza atti di indagine assai meno complessi e delicati di quanto non lo richiedano delle indagini con ramificazioni internazionali volte ad accer- tare un’eventuale partecipazione o sostegno della reclamante ad un organiz- zazione criminale dedita al riciclaggio di denaro. Infine, i reati contestati ad A. oltre ad essere ben delimitati, non sembrano ormai più avere alcun nesso evidente con il filone principale dell’inchiesta condotta dal MPC. Di conse-
TPF 2006 304 304 guenza un trasferimento alle autorità cantonali non dovrebbe comportare inconvenienti importanti e le esigenze di celerità ed efficacia del procedi- mento penale non dovrebbero subire alcuna ripercussione. TPF 2006 304
81. Auszug aus dem Entscheid des Präsidenten der Beschwerdekammer in Sachen Bundesanwaltschaft gegen Unbekannt vom 21. September 2006 (TK.2006.133) Telefonüberwachung; Überwachung eines öffentlichen Fernmeldeanschlusses; Katalogtat bei qualifiziertem Tatbestand. Art. 272 Ziff. 2 StGB, Art. 3, 4 Abs. 2, 7 BÜPF Ein schwerer Fall von verbotenem Nachrichtendienst und damit eine der Überwachung fähige Katalogtat ist nur gegeben, wenn Gesamtinteressen des Landes betroffen sind. Surveillance téléphonique; surveillance d'un raccordement téléphonique public; infraction qualifiée. Art. 272 ch. 2 CP, art. 3, 4 al. 2, 7 LSCPT Il n'y a cas aggravé d'espionnage et ainsi une infraction qualifiée la surveillance que lorsque les intérêts globaux du pays sont touchés. Sorveglianza telefonica: sorveglianza di un collegamento di telecomunicazione pubblico; reato per cui può essere disposta la sorveglianza in caso di fattispecie qualificata. Art. 272 n. 2 CP, art. 3, 4 cpv. 2, 7 LSCPT Un grave caso di spionaggio e quindi un reato per cui può essere disposta la sorveglianza è dato unicamente se sono in gioco interessi globali del Paese.